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martedì 28 febbraio 2012

ORTICA, UN PROGETTO DELLA REGIONE, DELL'UNIVERSITÀ DI FERRARA, IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI MALALBERGO, PER LA VALORIZZAZIONE DI QUESTA PIANTA

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa

RABBONI: UNA PICCOLA FILIERA ECONOMICA CON BUONE POSSIBILITÀ DI CRESCITA, MA ANCHE UN'OCCASIONE PER METTERE IN LUCE TRATTI DIMENTICATI DELLA NOSTRA IDENTITÀ TERRITORIALE.

Bologna - E’ una pianta comunissima, un po’ bistrattata, temuta per le sue proprietà urticanti. In realtà l’ortica può prestarsi a interessanti valorizzazioni in campo agricolo, ambientale e commerciale. E’ questa la scommessa che sta alla base del progetto di ricerca per lo studio e la valorizzazione delle specie di ortica tipiche del comprensorio emiliano, che verrà realizzato dalla Cattedra di Chimica degli alimenti dell’Università di Ferrara, con il sostegno dell’Assessorato regionale all’agricoltura. Conosciuta fin dall’antichità per le sue innumerevoli proprietà curative, ingrediente fondamentale di molte ricette della tradizione, l’ortica può essere utilizzata anche per la realizzazione di ottimi tessuti naturali simili alla canapa. Perché dunque non coltivarla?
Il progetto, che avrà durata triennale, si propone di studiare le varietà di maggiore interesse per il nostro territorio, testarne le possibilità di coltivazione in campo, valutarne le ricadute sui terreni. La pianta infatti può anche servire per migliorare l’attività batterica nella preparazione di compost e realizzare un ottimo concime liquido. Inoltre è un ottimo repellente naturale per gli insetti dannosi e non richiede l’uso di concimazione. Per questo potrebbe trovare uno spazio di applicazione molto interessante nell’agricoltura biologica o a basso impatto ambientale. Le caratteristiche nitrofile dell’ortica, inoltre, la rendono particolarmente adatta a vivere nei terreni ricchi di azoto dell’Emilia-Romagna e dunque utile per valorizzare le aree agricole più marginali, o addirittura per depurare terreni e acque inquinate.
Il progetto, che è in collaborazione con il Comune di Malalbergo (BO), si propone di studiare l’intera filiera dell’ortica per poterla valorizzare al meglio anche in campo commerciale. Sono già partite, con ottimi risultati, alcune sperimentazioni per la preparazione industriale di pasta e di pane all’ortica.
“L'ortica e' a pieno titolo una delle piante della secolare tradizione agricola emiliano-romagnola – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - celebrarne la storia e le proprietà, come si propone di fare il Comune di Malalbergo, aiuta a mettere in luce uno dei tratti dimenticati della nostra identità territoriale e contemporaneamente favorisce la riscoperta dei suoi molteplici impieghi alimentari, terapeutici e tessili. Già diverse aziende alimentari locali hanno avviato produzioni a base di ortica. E' quindi una piccola filiera economica con buone possibilità di crescita. Per questo sosteniamo il progetto di ricerca della Università di Ferrara che punta ad individuare le specie più adatte alla coltivazione nei territori marginali della regione."
Il Comune di Malabergo ha deciso di intitolare a questa preziosa pianta la propria tradizionale sagra annuale. L’edizione 2012 della Sagra di Fine Estate di Malalbergo si chiamerà dunque “Sagra dell’Ortica” e offrirà ai visitatori un menù rigorosamente a base di questa pianta, con mostre, convegni e una gara tra i ristoranti della zona.



I tanti usi dell’ortica
Con l’ortica non si fanno solo le tagliatelle. Tra gli usi sicuramente meno noti di questa pianta vi è quello tessile. Migliaia delle uniformi usate dall'armata di Napoleone erano realizzate utilizzando l’ortica. Tuttavia, in Europa, una produzione vera e propria iniziò solo nel XX secolo quando, durante la Prima e la Seconda Guerra mondiale, l’ortica sostituì il cotone divenuto introvabile. Intorno al 1940 in Germania e Austria erano coltivati per uso tessile circa 500 ettari di terreno con ortica dioica. Greci e Romani se ne cibavano regolarmente ed entrambi i popoli ne facevano grande uso come rimedio contro molte malattie. La pianta ha infatti proprietà diuretiche, emostatiche, astringenti, toniche, ipoglicemizzanti, antiasmatiche, antiemorragiche e antireumatiche. L'ortica è inoltre impiegata a fini commerciali ed industriali per l’estrazione della clorofilla usata come colorante per la preparazione di alimenti, liquori ed in cosmetica. Dai germogli viene prodotta una birra e dai semi si ricava un olio utile per l’illuminazione. Dalla radice, trattata con allume, si ricava un colorante giallo.

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