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venerdì 29 giugno 2012

MINGUZZI (FRUITIMPRESE E.R.): “L’OI PERA GRANDE RISULTATO. ADESSO AVANTI CON UN CATASTO ATTENDIBILE E CON PROMOZIONI UNITARIE SUI NUOVI MERCATI”


FONTE: FruitImprese Emilia Romagna

La nascita dell’Organizzazione Interprofessionale della pera (OI) è davvero “una svolta attesa da anni dal comparto frutticolo dell’Emilia Romagna, come ha detto l’assessore regionale Rabboni”. Così Giancarlo Minguzzi, presidente di FruitImprese Emilia Romagna, l’associazione  che riunisce le imprese private dell’ortofrutta (1milione di tonnellate di prodotto lavorato all’anno, 700 milioni di fatturato e 60% di export) commenta l’insediamento del Comitato promotore e la firma dell’intesa per la nascita dell'OI Pera, prevista per il prossimo settembre. Di particolare rilievo – aggiunge Minguzzi – “l’adesione al progetto di praticamente tutta la filiera, dalle Organizzazioni professionali agricole alle più importanti Op (Organizzazioni Produttori), dal mondo produttivo privato alle organizzazioni di rappresentanza dei mercati generali e della distribuzione, oltre che dell’industria di trasformazione privata e cooperativa”.
FruitImprese Emilia Romagna evidenzia due aspetti: l’OI dovrà fare chiarezza sulle superfici coltivate e quindi sulle quantità prodotte. “Sembra incredibile, ma nonostante la diffusione esponenziale di tecnologie informatiche, non disponiamo di un catasto realistico del comparto pera, dell’Abate in particolare. Questa è davvero una priorità da raggiungere nel minor tempo possibile. Poi l’OI Pera dovrà favorire importanti concentrazioni di prodotto in offerta per avere la possibilità, attraverso promozioni unitarie, di fare conoscere le pere Abate nei paesi Oltremare, dove si aprono mercati promettenti. Resto comunque convinto che il vero salto di qualità si farà solo quando si strutturerà un efficiente coordinamento commerciale che potrà interloquire ad armi pari con la Gdo”. Il nostro apprezzamento va all’impegno dell’assessore regionale Rabboni  e del coordinatore del Tavolo Pera, Mario Tamanti, per i risultati conseguiti con forza e determinazione in tempi relativamente brevi.     
Usciamo da una campagna pere 2011 davvero penalizzante per una delle eccellenze della nostra frutticoltura. “L’OI Pera non si occupa di prezzi e di scelte commerciali – conclude Minguzzi - però è uno strumento importante per dare alla filiera un unico tavolo di confronto e consentire decisioni condivise in ordine alla programmazione della produzione e l’autoregolamentazione dell’immissione del prodotto sul mercato. Da qui può decollare una nuova più incisiva fase di valorizzazione della pera Abate sia in Italia che all'estero”.

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