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giovedì 21 giugno 2012

BIETICOLTURA, NASCE A BOLOGNA LA CGBI (CONFEDERAZIONE GENERALE DEI BIETICOLTORI ITALIANI)

Fonte: Anb Media Service

 Le due principali associazioni del settore, ANB e CNB, hanno ufficialmente definito l’integrazione della rappresentanza e dei servizi, con l’obiettivo di migliorare il reddito delle imprese agricole associate. La nuova Confederazione rappresenta oltre l’80% dei bieticoltori aderenti alle associazioni.

ANB e CNB, le due principali associazioni che operano nel settore della bieticoltura italiana, hanno costituito oggi la Confederazione generale dei bieticoltori italiani (CGBI). L’obiettivo è quello di affrontare una nuova sfida sulla competitività della filiera bieticolo-saccarifera nel nostro Paese, allo scopo di migliorare il reddito delle imprese agricole associate e valorizzare il patrimonio storico e di esperienza dei due enti. CGBI assumerà la rappresentanza generale in tutte le sedi comunitarie, nazionali e internazionali del comparto economico della bieticoltura e degli interessi dei bieticoltori soci delle due organizzazioni; stipulerà gli accordi interprofessionali e si farà carico dei controlli di laboratorio delle bietole dei soci negli zuccherifici destinatari delle forniture. In un momento delicato per l'economia del Paese, ANB (Associazione nazionale bieticoltori) e CNB (Consorzio nazionale bieticoltori) sono consapevoli che occorre superare tutti gli ostacoli per garantire agli operatori economici del settore la massima efficacia dell'azione di rappresentanza e la massima efficienza nell'erogazione dei servizi per le aziende associate. "Dopo gli anni difficili del post riforma OCM zucchero, che ha rivoluzionato il settore bieticolo-saccarifero - dichiara Mario Guidi, presidente di ANB - abbiamo l'obbligo di aggregare le energie positive, per consentire ad una filiera storicamente ben organizzata di avere certezze nella creazione di valore per gli agricoltori. Dobbiamo semplificare la rappresentanza anche per non dare alibi ai nostri interlocutori, e per essere più incisivi nella difesa degli interessi del mondo bieticolo.". "Il settore bieticolo - sostiene Alessandro Mincone, presidente del CNB - oggi può camminare con le proprie gambe grazie al lavoro e agli investimenti cospicui delle industrie saccarifere e delle Associazioni. Queste ultime infatti hanno contribuito alla stabilizzazione del prezzo delle barbabietole, attraverso la valorizzazione dei sottoprodotti. CNB ha promosso un progetto, condiviso dall'ANB e dalle industrie, finalizzato alla costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che hanno più che triplicato il valore delle polpe surpressate di spettanza dei bieticoltori. I risultati ottenuti, ancora in fase di consolidamento, sono stati possibili grazie alle sinergie tra le associazioni che a questo punto dobbiamo rafforzare"- ANB e CNB hanno fatto la storia della bieticoltura ed oggi, ancora una volta, mostrano di essere sensibili ai mutamenti e si mettono assieme per scrivere un’altra pagina della bieticoltura italiana, superando le vecchie e anacronistiche divisioni. Le due Associazioni rappresentano insieme oltre l'80% dei bieticoltori aderenti alle varie Associazioni bieticole italiane.

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