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venerdì 19 ottobre 2012

SALAMA DA SUGO, AVVIATO L'ITER PER IL RICONOSCIMENTO DA PARTE DELL'IGP DELLA UE . IERI A FERRARA LA RIUNIONE DI "PUBBLICO ACCERTAMENTO". RABBONI: SODDISFAZIONE PER L'ESITO POSITIVO. LA REGIONE CONTINUERÀ IL SUO IMPEGNO A FIANCO DEI PRODUTTORI.

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

La Salama da sugo, una eccellenza della tradizione alimentare locale che lega strettamente il proprio nome alla provincia di Ferrara, si avvia verso la registrazione di Indicazione Geografica Protetta dall'Unione Europea ( IGP), ai fini della tutela della sua unicità dalle contraffazioni e dai falsi. Ieri, giovedì 18 ottobre, presso la Camera di Commercio di Ferrara si è tenuta infatti la prevista riunione di "pubblico accertamento", passaggio fondamentale, previsto dall'iter autorizzativo nazionale, per verificare l'effettiva adesione dei soggetti coinvolti nel processo produttivo locale al disciplinare di produzione elaborato dai proponenti. “Sono trascorsi anni dalla presentazione della domanda da parte dell’associazione che riunisce alcuni salumifici ferraresi – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – l’esito positivo della riunione di ieri ha confermato che quando le istituzioni collaborano con imprese ben motivate e determinate è possibile raggiungere risultati importanti. La Regione continuerà il suo impegno a fianco dei produttori verso il riconoscimento di un prodotto unico, espressione di un territorio altrettanto unico per storia, cultura e tradizioni. Salama da sugo e territorio ferrarese sono da questo punto di vista sinonimi assoluti. Verificheremo le eventuali osservazioni che potranno arrivare dall'Italia e dall'Europa con l'obiettivo di superarle rapidamente nella certezza delle buone ragioni dei nostri produttori.” L’iter per il riconoscimento dell’IGP prevede ora la pubblicazione del disciplinare sulla Gazzetta Ufficiale per verificare eventuali osservazioni provenienti da altri soggetti italiani. Successivamente il Ministero dell'Agricoltura trasmetterà la proposta a Bruxelles per l'esame finale, superato il quale il disciplinare verrà pubblicato sulla Gazzetta europea per un periodo di sei mesi. Se non saranno accolte eventuali contrarietà da parte degli altri paesi europei, la proposta di IGP sarà formalmente accolta e registrata. A quel punto, ottenuta la registrazione da parte dell’Unione europea, il disciplinare di produzione esaminato ieri costituirà la regola esclusiva per produrre – nell’ambito di un accurato sistema di controllo – ciò che sarà definita la "Salama da sugo Igp".

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