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venerdì 19 agosto 2011

INVASI IRRIGUI: RABBONI A POLLASTRI: NESSUN TERRITORIO ESCLUSO. IL NUMERO MINIMO DI 20 AZIENDE È FISSATO DA BRUXELLES.

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa

“Il bando regionale per il finanziamento di invasi irrigui interaziendali non penalizza la pianura rispetto alla collina”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni risponde oggi al consigliere regionale Andrea Pollastri, che ha presentato al riguardo un’interrogazione. Come spiega Rabboni infatti “nessun territorio é escluso dalle provvidenze e tutti i territori vedranno opere finanziate. Semplicemente é previsto qualche punto in più per i progetti provenienti dai territori collinari, perché le aree di pianura sono già servite da circa 20.000 km di canali di bonifica, gran parte dei quali con funzione irrigua di distribuzione primaria e secondaria. Non é neppure vero che in collina le uniche colture presenti siano quelle boschive e viticole. Per fortuna in regione i piani colturali aziendali collinari sono molto più diversificati e ricchi, e ad alto valore aggiunto. Infine, non va dimenticato che l'invaso irriguo in montagna ha anche funzioni di regolazione degli assetti idrogeologici, nell'interesse della stessa agricoltura di pianura.” “Quanto al numero minimo delle 20 aziende per singolo progetto di invaso – ribadisce Rabboni - si tratta di un requisito fissato da Bruxelles. Da ultimo desidero richiamare l'attenzione di tutti sul fatto che questo é al momento l'unico provvedimento di una qualche consistenza per invasare acqua ad usi irrigui. Ed é un provvedimento regionale. Del Piano irriguo nazionale, sul quale dall'Emilia-Romagna sono stati presentati progetti per oltre 200 milioni di euro, non abbiamo invece più alcuna notizia”.

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