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giovedì 6 dicembre 2012

DL SVILUPPO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “SI METTONO IN MOTO PROCESSI DI CRESCITA ANCHE NEL SETTORE AGRICOLO”

Fonte: Confagricoltura

 “È importante la prima approvazione del decreto sviluppo, nato anche da un proficuo lavoro svolto negli ultimi mesi dal ministero dello Sviluppo economico, insieme alle categorie produttive, con l’obiettivo di mettere in moto processi di crescita soprattutto delle piccole imprese. E, cosa alquanto positiva, anche l’agricoltura ha potuto fare le proprie proposte”. Questo il commento del presidente di Confagricoltura Mario Guidi all’approvazione al Senato del disegno di legge di conversione del Decreto Sviluppo, che passa ora all’attenzione della Camera dei Deputati. “L’impianto è interessante – ha osservato il presidente Guidi - perché ammoderna in più punti le relazioni economiche della vita delle imprese: dalla digitalizzazione all’avvio di nuove imprese innovative. Per l’agricoltura è molto importante il correttivo all’art. 62 del ‘Cresci Italia’ che consente di mantenere l’impianto delle regole di pagamento e contrattuali nei rapporti tra imprese dell’agroalimentare, ma esclude i rapporti tra agricoltori che sono di fatto connessi al processo produttivo, come nel caso del ciclo biologico. Il Governo dovrebbe, in futuro, ulteriormente ritoccare la norma base per evitare che restino penalizzate le aziende esportatrici, costrette ora ad applicare termini di pagamento anche verso l’estero”. “Opportuno – ha proseguito Guidi - il venir meno per le società agricole, del divieto di esercitare attività extra agricole per un 10% del fatturato: questo rende più flessibile l’operatività delle stesse società, ma a patto che venga ripristinata la possibilità di optare per il reddito catastale: possibilità che l’attuale testo del disegno di legge di Stabilità cancellerebbe”. “Interessanti appaiono – ha concluso il presidente di Confagricoltura - gli interventi a favore delle reti di impresa che potranno partecipare a gare pubbliche, e di quelle agricole in particolare, che avranno la possibilità di istituire fondi di mutualità tra i partecipanti alle varie reti”.

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