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giovedì 23 agosto 2012

SICCITA’, GUIDI (CONFAGRICOLTURA) SCRIVE AL MINISTRO CATANIA: “ZOOTECNIA IN GINOCCHIO PER GLI ALTI COSTI DI ENERGIA E ALIMENTAZIONE. LA DRASTICA RIDUZIONE DEI RACCOLTI MONDIALI E DEGLI STOCK HA PORTATO AD AUMENTI RECORD PER MAIS E SOIA”

Fonte: Confagricoltura

 “Tra i molti i danni, diretti ed indiretti, provocati o aggravati dalla siccità non vanno dimenticati quelli che sta sopportando la zootecnia”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che ha scritto una lettera al ministro per le Politiche agricole Mario Catania sollecitando la riapertura di uno o più “tavoli di confronto” tra i componenti delle varie filiere zootecniche “per affrontare la difficile situazione di mercato e definire un’intesa che salvaguardi le produzioni nazionali”. Ad avviso di Guidi si è delineato un quadro economico insopportabile per le aziende zootecniche che si aggrava giorno dopo giorno, nel silenzio e nel disinteresse complessivo verso la loro situazione. “Strette nella morsa dell’aumento dei prezzi delle principali materie prime, del costo del petrolio e dei suoi derivati e della riduzione dei prezzi dei prodotti, le imprese zootecniche italiane sono ormai allo stremo. Rischiamo di perdere un tessuto produttivo vitale e fondamentale per il made in Italy agroalimentare”. A causa della siccità, la peggiore degli ultimi 55 anni che sta danneggiando le colture cerealicole del Midwest degli Stati Uniti ma anche altri grandi paesi produttori come la Russia oltre che flagellando le campagne italiane, si prevede – ha ricordato il presidente di Confagricoltura - una drastica riduzione delle produzioni cerealicole che determinerà una flessione degli stock mondiali in particolare di mais (-8%, scendendo a quota 123 milioni di tonnellate) e soia (-4%, attestandosi a poco più di 53 milioni di tonn) ed avrà ripercussioni negative durature su mercati e approvvigionamenti. “I prezzi dei cereali sono alle stelle con aumenti record insostenibili”. Ha concluso il presidente di Confagricoltura Guidi: “Salvaguardare la vitalità delle imprese zootecniche, messa in discussione da eventi eccezionali e straordinari, deve rappresentare, soprattutto in questa fase difficile dell’economia, una priorità sia per il nostro Governo che per l’Unione Europea”.

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