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martedì 4 ottobre 2011

FABBRICATI RURALI: A MIGLIAIA DI AGRICOLTORI NON E' STATO CONCESSO DI PROCEDERE AL NUOVO ACCATASTAMENTO

Fonte: Confagricoltura Ferrara

"Anche nella nostra provincia migliaia di agricoltori non hanno potuto rispettare il termine del 30 settembre per la presentazione delle domande di variazione delle categorie catastali dei fabbricati rurali, perché non sono stati messi nelle condizioni di adempiere alle disposizioni di legge". Lo sottolinea Nicola Gherardi, Presidente di Confagricoltura Ferrara, che, pur prendendo atto con soddisfazione di tutte le iniziative parlamentari dirette a risolvere il problema dei fabbricati rurali ed in particolare la risoluzione approvata dalla commissione Agricoltura del Senato, rimarca le conseguenze della mancata proroga del termine ultimo, fissato al 30 settembre.
Nei giorni scorsi Confagricoltura aveva sollecitato più volte il governo a prorogare il termine ultimo, considerati i soli nove giorni concessi agli agricoltori. "La richiesta urgente non è stata presa in considerazione e così la totalità degli agricoltori non ha potuto assolvere ad un preciso dettato normativo.
Il decreto ministeriale di attuazione, con la complessa ed inadeguata modulistica, infatti, è stato pubblicato solo il 22 settembre. "Ricordo, evidenzia il Presidente degli imprenditori agricoli ferraresi che le procedure di garanzia fissate dallo Statuto del contribuente prevedono un intervallo temporale di 60 giorni prima dell'applicazione dei provvedimenti di attuazione previsti dalla legislazione tributaria".
L'unico risultato della mancata proroga è di avviare un contenzioso con la Pubblica Amministrazione, che non fa bene allo Stato e aggrava il già pesante carico burocratico che opprime le imprese.
"La nostra Organizzazione - conclude Nicola Gherardi - se il Governo non interverrà al più presto per assumere le necessarie ed urgenti iniziative legislative per riaprire i termini della presentazione delle domande, si impegna sin d'ora ad assistere gli agricoltori che dalla violazione dello Statuto del contribuente, subiranno un danno ingiustificato, anche promuovendo azioni collettive (class action) per contrastare ingiustificate richieste di pagamento da parte delle Amministrazioni competenti".

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