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giovedì 23 settembre 2010

FACCIAMO SPICCARE IL "VOLO" ALL'AGRICOLTURA ITALIANA

FONTE: CIA FERRARA

La CIA ha partecipato al balloon festival di Ferrara per richiamare l’attenzione dell’intera società sulla delicata situazione dell’agricoltura.
Riforma PAC, prezzi insufficienti per il grano duro ed ortofrutta, taglio delle risorse al settore con la manovra anticrisi, calamità e redditi aziendali sempre più falcidiati, sono questi alcuni dei temi che la confederazione promuove, all’attenzione di istituzioni e cittadini, lanciando la mobilitazione su tutto il territorio nazionale.
“La nostra mobilitazione ripartirà nelle prossime settimane. Vogliamo subito risposte concrete. Dal governo continuiamo a registrare un silenzio assordante. E intanto le imprese vivono una drammatica crisi. I prezzi sui campi si mantengono su livelli non certo remunerativi, i costi registrano un’ulteriore impennata. Senza interventi incisivi si rischia il tracollo”.
A rinnovare questo appello per richiamare l’attenzione sul settore, è il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi
“Da mesi chiediamo al governo che sul futuro della Pac – prosegue Politi - si avvii una vasta concertazione con tutti i soggetti della rappresentanza interessati, con l’obiettivo di costruire una posizione unitaria, utile per la nostra agricoltura e per gli agricoltori italiani. Un’esigenza ancora più forte davanti all’accordo raggiunto tra Francia e Germania. Intesa che non contestiamo, anzi alcuni aspetti li condividiamo, ma vogliamo che il nostro Paese si presenti alle prossime decise trattative comunitarie, soprattutto prima che la Commissione di Bruxelles presenti le sue proposte, con una strategia condivisa che permetta di far valere le esigenze dei produttori. Per questo CIA e Confagricoltura hanno preparato un documento unitario e molto propositivo su questi temi così delicati.”.
“Per la Cia -ha evidenziato Dosi, presidente regionale CIA Emilia Romagna - la Pac post 2013 dovrà porre al centro l’agricoltura e le imprese agricole. Come è scritto nel documento per l’Assemblea: il sostegno pubblico dovrà essere destinato agli agricoltori professionali ed alle imprese agricole che operano nel mercato dei prodotti e del lavoro. Vogliamo sostenere gli imprenditori agricoli, non i percettori di rendita fondiaria. Dobbiamo superare l’anomalia della Pac che concentra l’80 per cento del sostegno sul 20 per cento delle aziende e riserva il regime di aiuti ai beneficiari storici”.
“D’altra parte, - ha spiegato Dosi - l’attuale architettura della Pac basata sui tradizionali pilastri (politiche di mercato, aiuti diretti e sviluppo rurale) è inadeguata. Per ipotizzare una nuova architettura, dobbiamo partire dagli obiettivi che ci proponiamo e dalla visione unitaria delle politiche di sostegno.”
“Sono mesi - ha proseguito Ferrari, presidente provinciale CIA - che chiediamo un cambiamento di rotta nei confronti del mondo agricolo, ma l’atteggiamento del governo è sempre lo stesso: sordo a qualsiasi richiesta. I fatti lo confermano. Nel 2010 al settore sono state sottratte risorse per oltre un miliardo di euro. In tutti i provvedimenti varati dallo scorso gennaio ad oggi (dal “milleproroghe” alla manovra anti-crisi) non si trova traccia della parola agricoltura, se non nel vergognoso decreto sulle quote latte.”
“Per questa ragione - ha concluso Ferrari – abbiamo ripreso le iniziative di piazza, cominciando a sensibilizzare l’opinione pubblica con questa presenza al Balloon Festival, qui a Ferrara. Poi andremo avanti ancora con altre manifestazioni in difesa dei redditi dei produttori agricoli italiani, che continuano a diminuire in maniera drammatica, e per far sì che il governo finalmente predisponga, come del resto ha già fatto con altri settori produttivi, misure efficaci a sostegno delle aziende che non possono continuare ad operare tra difficoltà e grandi incertezze”.

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