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venerdì 29 marzo 2013

COLDIRETTI: MALTEMPO DI MARZO FRENA LE VACANZE DEGLI ITALIANI ED I LAVORI DI PRIMAVERA NEI CAMPI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli lancia l’allarme “con il maltempo di marzo, il più freddo degli ultimi 50 anni e le continue piogge, a rischio le semine e la ripresa vegetativa delle coltivazioni”.

Niente semine primaverili nei campi allagati dalle straordinarie precipitazioni di marzo che ha registrato in Italia una temperatura massima di 2,1 gradi inferiore alla media di riferimento nella seconda decade e che rischia di essere ricordato come il piu’ freddo degli ultimi 50 anni in Europa. E’ l'allarme lanciato dalla Coldiretti sulla base dei dati fatti registrare dall’Ucea nel sottolineare che il maltempo frena le vacanze degli italiani ed i lavori primaverili nelle campagne. “I trattori rimangono impantanati dal fango nei terreni senza riuscire a svolgere le normali operazioni colturali - sottolinea Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara – e anche altre attività, come il diserbo e la concimazione del frumento o la preparazione del letto di semina e la semina stessa di colture importanti come le bietole. Con le basse temperature sono a rischio anche gli alberi da frutto, in fase di gemmazione e le “primizie” primaverili di questa stagione. Stiamo già registrando un importante riduzione delle semine di bietole nella nostra provincia, uno dei pochi areali dove ancora la coltura è praticata, proprio per le difficoltà climatiche e di accesso ai terreni. In diversi campi le piogge non defluiscono più, e cominciano a manifestarsi ristagni d’acqua che mettono a rischio il grano e gli altri cereali autunnali. Le colture orticole che di solito vengono seminate o trapiantate in questo periodo sono un altro grosso punto interrogativo, nel senso che avremo sicuramente dei ritardi se non delle cancellazioni dai piani colturali.” Le violente manifestazioni temporalesche sono uno degli effetti dei cambiamenti climatici che in Italia si manifestano proprio - conclude la Coldiretti - con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense, un maggiore rischio per gelate tardive, in un quadro che complica ancor più l’attività agricola e la redditività delle coltivazioni, rendendo difficili le operazioni colturali consuete, comprese le concimazioni, i diserbi ed i trattamenti contro le patologie da funghi e contro gli insetti fitofagi.

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