...in onda su Telestense Ferrara e Lepida Tv [digitale terrestre] >> orari

venerdì 4 giugno 2010

PESCA, L'ASSESSORE REGIONALE RABBONI: "IL MINISTRO ALL'AGRICOLTURA GALAN CI RIPENSI AD ESCLUDERE LA DEROGA PER LA PESCA SOTTO COSTA NELL'ADRIATICO".

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa

Bologna - «Ministro ripensaci. Alcuni tipi di pesca speciale sotto costa non sono incompatibili con il rispetto, la tutela e la valorizzazione della biodiversità marina. E poi oltre alla sostenibilità ambientale non si può mettere a rischio un sistema economico come quello della pesca». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Agricoltura, economia ittica ed attività faunistico-venatoria Tiberio Rabboni rispetto alle affermazioni del ministro all’Agricoltura Gian Carlo Galan – intervenuto ad un convegno organizzato nel bolognese dalla Confagricoltura - che ha escluso la possibilità di una deroga alla pesca a strascico sotto costa.
«Con il supporto di biologi marini ed esperti del settore, stiamo mettendo a punto – ha aggiunto l’assessore Rabboni - un piano di gestione locale unico per le regioni Emilia-Romagna e Veneto, che preveda quelle deroghe indispensabile per garantire, accanto alla piena sostenibilità ambientale, anche la sostenibilità economica della pesca nel mare Adriatico. Il piano dovrebbe prevedere la possibilità della pesca entro le tre miglia e con reti specifiche, di specie quali il latterino, i marsioni, i moscardini e l’aphia minuta. Pesci tipici dell’Adriatico, che mantengono dimensioni ridotte anche quando raggiungono l’età adulta. Quindi è possibile realizzare, con determinati accorgimenti, la pesca a strascico per alcune specie senza danneggiare l’attività riproduttiva di altre specie».
Riguardo la sostenibilità ambientale, Rabboni ha evidenziato che «alla Regione Emilia-Romagna, sta a cuore, tanto quanto al Ministro Galan, la qualità del territorio e delle sue coste. La possibilità di effettuare quel tipo di pesca, anche con le nuove regole europee, è confermato sia dalla recente autorizzazione alle deroghe rilasciate da Bruxelles alla Regione Liguria, sia dall’ esperienza dei pescatori nonché dalla comunità scientifica che ci dice che si possono pescare alcune specie adulte senza danneggiarne altre».
Inoltre ricordando che «sono a rischio centinaia di aziende e migliaia di posti di lavoro», Rabboni ha sottolineato che «una volta definito il Piano di gestione locale unico Emilia-Romagna-Veneto, questo dovrà essere inoltrato dal ministero all’Agricoltura a Bruxelles. E in questo passaggio contiamo che il ministero dia un parere favorevole. D’altra parte, come evidenziato dal ministro, se ci sono state inadempienze e ritardi da parte del suo predecessore, non è giusto che queste ricadano sui pescatori e sul sistema economico locale».

Nessun commento:

Posta un commento