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martedì 22 giugno 2010

COLDIRETTI, DA PRESSING STORICO VIA LIBERA DELL'UNIONE EUROPEA AD ETICHETTA ORIGINE

FONTE: COLDIRETTI FERRARA



Dopo anni di attività, mobilitazioni, manifestazioni, raccolta di firme e
sostegno dei cittadini, arriva dalla Unione Europea il via libera
all¹indicazione dell¹origine degli alimenti. "Un primo fondamentale passo
per il futuro della nostra agricoltura ­ dice Mauro Tonello, presidente di
Coldiretti Ferrara ­ che proprio attraverso la distintività e la trasparenza
può far contare le sue migliori qualità".

Il pressing generalizzato dopo le decisioni contraddittorie ha portato ad
una svolta nell¹Unione Europea dove il Parlamento ha votato a favore
dell¹obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, pollame,
prodotti lattiero caseari, ortofrutticoli freschi, tra i prodotti che si
compongono di un unico ingrediente (che oltre al prodotto agricolo prevedono
solo degli eccipienti come acqua, sale, zucchero) e per quelli trasformati
che hanno come ingrediente la carne, il pollame ed il pesce. Lo rende noto
con soddisfazione la Coldiretti, che da anni sta combattendo una storica
battaglia, a seguito della pubblicazione del testo da parte del Parlamento
europeo, riguardante l¹esito della votazione, in seduta plenaria in prima
lettura, della Relazione dell¹On Renate Sommer relativo alla proposta di
regolamento sulle indicazioni alimentari ai consumatori. In sostanza sarà
possibile conoscere in etichetta dove è stata allevata la mucca da cui si
ottiene latte o un determinato formaggio o dove è stato allevato il maiale
da cui è stata ottenuta la braciola, una informazione che fino ad oggi non è
obbligatoria. Dopo le forti perplessità sui profili nutrizionali che
danneggiano una filiera agroindustriale simbolo del Made in Italy come la
nutella, si tratta di un importante passo in avanti nella battaglia della
Coldiretti per la trasparenza. Secondo l'indagine Coldiretti-Swg sulle
abitudini degli italiani la quasi totalità dei cittadini (97 per cento)
considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo
di origine della componente agricola contenuta negli alimenti e di
conseguenza colmare questo ritardo è un risultato importante nell'interesse
degli imprenditori agricoli e dei consumatori. Per l¹Italia - continua la
Coldiretti - significa anche valorizzare il vero Made in Italy in una
situazione in cui sugli scaffali due prosciutti su tre provengono da maiali
allevati all¹estero senza una adeguata informazione, tre cartoni di latte a
lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la
metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate
provenienti dall'estero ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio indicarlo
in etichetta. Negli ultimi anni con la mobilitazione a favore della
trasparenza dell'informazione, la Coldiretti è riuscita a ottenere l'obbligo
di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele
latte fresco, pollo, passata di pomodoro, extravergine di oliva ma ancora
molto resta da fare e l¹etichetta resta anonima per circa la metà della
spesa dai formaggi ai salumi, dalla pasta ai succhi di frutta.

L'ETICHETTA CON L'ORIGINE SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI
Cibi con l'indicazione di provenienza E quelli
senza

Carne di pollo e derivati Pasta

Carne bovina Carne di maiale e
salumi

Frutta e verdura fresche Carne di
coniglio

Uova Frutta e
verdura trasformata

Miele
Derivati del pomodoro diversi da passata

Passata di pomodoro Formaggi

Latte fresco Derivati
dei cereali (pane, pasta)

Pesce Carne
di pecora e agnello

Extravergine di oliva


Fonte: Elaborazioni Coldiretti


Nella foto: un esempio di mancata etichettatura d'origine che può trarre in
inganno i consumatori.

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