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lunedì 16 dicembre 2013

ANNATA AGRARIA 2013 E PSR 2014-2020, GARAGNANI: “BUONI RISULTATI DI PREZZO E PRODUZIONE PER GRANO E ORZO. COSI' ANCHE PER LA BARBABIETOLA DA ZUCCHERO. CRITICITA' INVECE PER SOIA, GIRASOLE E MAIS, QUEST'ULTIMO PENALIZZATO DAL PREZZO MONDIALE ASSAI BASSO. BUONA LA TENUTA DI MERCATO PER IL LATTE DA FORMAGGIO (PARMIGIANO REGGIANO, GRANA PADANO E PROVOLONE). DISASTROSA LA SITUAZIONE DEL COMPARTO SUINICOLO. QUANTO AL NUOVO PSR 2014-2020, AUSPICHIAMO CHE I FONDI VADANO SOLO AGLI AGRICOLTORI, NON A SOVRASTRUTTURE”

Fonte: Ufficio Stampa Confagricoltura Emilia - Romagna

“L'annata iniziata decisamente male – con abbondanti precipitazioni e temperature assai basse fino a primavera inoltrata che hanno generato semine molto tardive - in realtà si è conclusa con qualche risultato positivo, soprattutto per il grano e per l'orzo che hanno raggiunto produzioni e prezzi soddisfacenti. Buona è stata anche l'annata produttiva del mais, molto penalizzata però dal prezzo mondiale assai basso. Grandi soddisfazioni di prezzo e produzione le ha date la barbabietola da zucchero mentre indubbie criticità hanno precluso la stagione della soia (produzione assai limitata) e del girasole (prezzo incredibilmente basso). Il 2013 del settore lattiero-caseario, invece, è stato caratterizzato dal prezzo alto del latte spot insieme a una buona tenuta di mercato del latte da formaggio (parmigiano reggiano, grana padano e provolone). Da rilevare inoltre che gli ultimi mesi dell'anno hanno visto la definizione e successiva approvazione dei nuovi piani produttivi pluriennali del Consorzio del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano. Infine nel settore suinicolo si è registrato l'ennesimo periodo negativo”. Sono i primi commenti all'annata agraria 2013 del presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Guglielmo Garagnani, che in merito alla futura programmazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 ha voluto sottolineare: “Se il primo pilastro della Politica Agricola Comunitaria, come oramai è chiaro a tutti, genererà soltanto nuovi vincoli e nessuna vera politica di settore, presidieremo con il coltello tra i denti ogni tavolo, affinché i fondi del secondo pilastro (PSR) arrivino il più possibile agli agricoltori e a nessun altro” “Gli aiuti comunitari – è questo l'auspicio del presidente di Confagricoltura Emilia Romagna - dovrebbero favorire le aziende agricole, anche attraverso lo sviluppo di reti d'impresa e filiere produttive agroalimentari; accompagnare la creazione di mercato; concorrere alla realizzazione di aziende più strutturate e specializzate. Essere, in sintesi, il motore dell'innovazione. E invece rischiano di portare nuova linfa a sovrastrutture come gli Enti e i Consorzi di Bonifica che hanno, tra i principi fondanti, il compito di tutelare la sicurezza nazionale e che proprio per questo motivo dovrebbero essere finanziati con fondi statali”.

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