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giovedì 26 maggio 2011

PESCA, A GENOVA NELL'AMBITO DI SLOW FISH L'ANTEPRIMA DEL VIDEO "IL RITORNO", DA UN'IDEA DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA.

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa

Rabboni: occorre tornare a una pesca pienamente sostenibile da un punto di vista ambientale e sociale

Bologna - Parte dalle valli di Comacchio e dalla pesca delle anguille nel Delta del Po il video “Il Ritorno” promosso dall’Assessorato all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna, da un’idea dello chef Massimo Bottura, che verrà presentato in anteprima a Genova nell’ambito di Slow Fish 2011, sabato 28 maggio alle ore 11 alla presenza di Carlo Petrini presidente di Slow Food (stand Regione Emilia-Romagna, pad.B – area D 08).
Pensato come un viaggio alla riscoperta delle tradizioni enogastronomiche emiliano-romagnole, ma anche dei territori di cui esse sono espressione, “Il Ritorno”, si snoda attraverso il racconto dei diretti protagonisti di ieri e di oggi: pescatori, contadini ma anche i giovani chef e collaboratori di Bottura, in un dialogo fecondo, ricco di spunti e suggestioni tra passato e presente. Con questo video il patron dell’Osteria Francescana di Modena, miglior chef del mondo secondo l’Accademia mondiale della cucina di Parigi, si cimenta per la prima volta con il linguaggio cinematografico per raccontare i luoghi e i prodotti che da sempre costituiscono l’ispirazione fondamentale della sua cucina.
“Abbiamo deciso di presentare questo filmato a Slow Fish – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura ed economia ittica Tiberio Rabboni – perché oggi più che mai, di fronte a un mercato del pesce sempre più globalizzato, è necessario ritornare a una pesca pienamente sostenibile, da un punto di vista ambientale, ma anche sociale. Una pesca a filiera corta, rispettosa delle stagioni, dell’equilibrio biologico dei mari e delle tradizioni marinare locali . Una pesca in grado di garantire un prodotto salubre e di qualità ai consumatori e un giusto guadagno alle piccole imprese di pesca”.
Sono proprio queste le caratteristiche della pesca tradizionale dell’Emilia-Romagna, un'attività ancora oggi artigianale, praticata con piccole imbarcazioni e il cui pescato è venduto all’80% in loco. Proprio per valorizzare questa pesca e i suoi prodotti (sarde, cefali, saraghine, seppie, canocchie, mazzancolle, ma anche vongole e cozze) la Regione Emilia-Romagna ha istituito il marchio di qualità Prodotto Certificato dell’Alto Adriatico che viene concesso solo alle imprese che rispettano rigorosi disciplinari di produzione e trasformazione.
La Regione Emilia-Romagna è a Slow Fish (Genova dal 27 al 30 maggio) con un proprio stand che ospiterà un ricco programma di incontri e degustazioni, all’insegna della valorizzazione dei prodotti ittici locali

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