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giovedì 17 dicembre 2015

MIPAAF, APPROVATE IN CONFERENZA STATO REGIONI MISURE IMPORTANTI PER IL SETTORE MARTINA, CON PIANO ASSICURATIVO 2016 PIU’ STRUMENTI PER LE IMPRESE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che la Conferenza Stato Regioni di oggi ha approvato all'unanimità alcuni importanti provvedimenti relativi al settore agricolo, come il Piano assicurativo 2016, l’istituzione del Sistema di consulenza aziendale in agricoltura, la rideterminazione dei consumi medi dei prodotti petroliferi impiegati nei lavori agricoli e l’aggiornamento delle norme sulla condizionalità.
Per quanto riguarda il Piano assicurativo, sono state consolidate le innovazioni introdotte negli ultimi anni, mirate a orientare le scelte degli agricoltori secondo gli obiettivi fissati dal Programma nazionale di sviluppo rurale, approvato dalla Commissione europea lo scorso novembre. In particolare, è stato ampliato l’elenco delle colture assicurabili con l’inserimento di colture di recente introduzione come il goji, la quinoa, i funghi coltivati, la soia edamame ed il mango in Sicilia. Sono state ulteriormente specificate, inoltre, alcune colture già presenti nell’elenco, per consentire la stipula di polizze più aderenti alle esigenze delle imprese. Le colture da biomassa sono state separate in graminacee autunno vernine, mais e sorgo, mentre le insalate suddivise in lattuga, cicorie ed indivia.
Per il settore zootecnico, le novità riguardano l’introduzione della garanzia per la mancata produzione di miele a causa di eventi meteorologici avversi, l’ampliamento dell’elenco delle epizoozie assicurabili a carico degli allevamenti avicoli e le serre per fungicoltura tra le strutture assicurabili.
È stata inoltre prevista un’agevolazione contributiva per i nuovi assicurati per i primi tre anni di adesione al sistema assicurativo, il termine di sottoscrizione delle polizze a ciclo autunno-primaverile e delle colture permanenti è stato spostato dal 31 marzo al 30 aprile. Sono stati innalzati i tetti massimi ai parametri contributivi per nesti di vite, piante di vite Portinnesto, vivai di Vite, e confermati quelli per il resto delle colture.
“Ringrazio le Regioni per il lavoro perché quello di oggi è un passaggio importante per il settore, soprattutto per quanto riguarda l’approvazione del piano assicurativo 2016 che – ha dichiarato il Ministro Martina - rappresenta un concreto strumento di tutela del reddito delle imprese, in vista dell’avvio della nuova campagna. Procederemo ora con l’attivazione delle altre misure di gestione dei rischi del programma nazionale, come i fondi di mutualizzazione e la stabilizzazione dei redditi. In questo modo le imprese potranno disporre di un set di strumenti integrati garantendo una migliore sostenibilità dei processi di crescita e di adattamento ai cambiamenti climatici”.

sabato 5 dicembre 2015

MIPAAF: AL VIA CAMPAGNA ISTITUZIONALE DI PROMOZIONE PRODOTTI DOP E IGP

Fonte: Mipaaf  

MARTINA: AVANTI CON PIANO STRATEGICO PER LE NOSTRE IG FAVORENDO IL RILANCIO DEI CONSUMI INTERNI E LA PRODUZIONE ALIMENTARE DI QUALITÁ

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è partita la campagna istituzionale di promozione per aumentare la conoscenza e sostenere il consumo dei prodotti Dop e Igp. L’iniziativa, che coinvolge anche i punti vendita della Grande distribuzione organizzata che hanno aderito all’iniziativa, rientra nel quadro di azioni che il Mipaaf ha messo in campo per i prodotti di qualità certificata DOP IGP, protagonisti anche nell’ambito di Expo Milano 2015. “Con 839 prodotti certificati dall’Unione europea siamo leader assoluti nel campo della qualità. Un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare al meglio, attraverso azioni coordinate e strategiche per far crescere ancora un settore che vale già oggi più di 13,5 miliardi e coinvolge circa 150.000 imprese. La campagna di informazione, frutto anche del lavoro del Tavolo permanente istituito per la prima volta dal Ministero tra le associazioni della Grande Distribuzione Organizzata e le Associazioni dei Consorzi, ha l’obiettivo di rafforzare il comparto dei prodotti a indicazione geografica anche nel mercato interno. In questi 20 mesi abbiamo lavorato molto su 3 fronti cruciali come quello delle relazioni diplomatiche, della promozione dei prodotti e della lotta al falso Made in Italy agroalimentare”. “Proprio a Milano abbiamo organizzato l’Assemblea mondiale delle IG, che ci ha consentito concreti passi in avanti nelle relazioni diplomatiche e fra imprese per tutelare meglio le nostre denominazioni. Nella promozione per la prima volta parte un’azione coordinata con la Gdo per mettere in evidenza i prodotti di qualità certificata nei punti vendita, in coordinamento proprio con il nostro spot istituzionale. Sul fronte della lotta alla contraffazione abbiamo superato le 700 operazioni a contrasto dei falsi Dop Igp, tanto nel territorio comunitario quanto sulla rete. Con orgoglio dico che siamo l’unica istituzione al mondo ad avere accordi con player mondiali del web come Alibaba e eBay che ci consentono di dare al ‘brand geografico’ lo stesso livello di tutela dei più grandi marchi commerciali. Tradotto in numeri significa ad esempio aver bloccato flussi di commercio di falso Parmigiano per 99.000 tonnellate al mese, ovvero 11 volte la produzione mensile di quello autentico”.

LE AZIONI DEL MIPAAF A PROMOZIONE E TUTELA DELLE IG
Nel corso del 2015 è stato forte l’impegno del Mipaaf per la tutela e la promozione dei prodotti Dop e Igp sul fronte nazionale e internazionale. In particolare sono state messe in campo 4 azioni principali. È stato siglato ad Expo un accordo con la GDO (nello specifico con Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd-Conad), uno dei mercati più importanti a livello nazionale, con lo scopo di rilanciare i consumi dei prodotti a denominazione. Il protocollo di intesa garantisce, tra l’altro, una migliore informazione dei consumatori e favorisce una più facile individuazione dei prodotti Dop e Igp presso i punti vendita. Allo stesso tempo sono state rafforzate le attività di contrasto alla contraffazione dei prodotti a denominazioni anche sul web, nuova frontiera dell’agropirateria. Tali attività consentono di bloccare su internet i flussi di vendite di prodotti falsi o Italian sounding. Inoltre è stato realizzato un focus sulle Indicazioni geografiche nel piano del Governo per il sostegno all’export del Made in Italy. Per quanto riguarda invece la difesa del sistema delle denominazioni a livello internazionale, il Ministero delle politiche agricole sta portando avanti il suo impegno a fianco del Governo nel negoziato UE-USA per un accordo globale di libero scambio e degli investimenti (TTIP).

martedì 31 marzo 2015

LATTE, MARTINA: CON FINE QUOTE STAGIONE NUOVA, RIPARTIAMO DA QUALITA’ E TIPICITA’ DEL PRODOTTO ITALIANO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina è intervenuto oggi a Roma alla manifestazione degli allevatori, organizzata dalla Coldiretti, in occasione della fine del regime delle quote latte. “Dobbiamo prepararci ad un cambio di fase – ha detto il Ministro Martina – e lo stiamo facendo in sinergia con le associazioni, le imprese e la grande distribuzione, mettendo in campo diversi strumenti. Mi riferisco ad esempio al logo unico per il latte italiano e al Fondo per la qualità del latte, previsto nell'ultima Legge di Stabilità, con una dotazione di 108 milioni di euro. Oggi – ha aggiunto Martina – entriamo in una stagione nuova che deve innanzitutto partire da una migliore strategia di posizionamento e di rafforzamento della nostra tipicità, dell'esperienza e del valore del latte fresco italiano, dei nostri formaggi Dop, della tracciabilità e della qualità dei nostri prodotti. Su queste partite abbiamo già aperto una serie di battaglie anche in sede europea, dove abbiamo già ottenuto la rateizzazione senza interessi per le multe della campagna 2014/2015. Andremo avanti su questa strada per tutelare il reddito dei nostri allevatori e promuovere al meglio il nostro latte”.

IL PIANO STRAORDINARIO PER IL LATTE ITALIANO

Per affrontare la fine del regime delle quote latte il Ministero delle politiche agricole ha messo a punto azioni strategiche per il comparto lattiero caseario. Il Piano straordinario poggia su due pilastri fondamentali: dare una risposta immediata agli oltre 35mila allevatori italiani nei mesi a ridosso della cessazione del regime delle quote latte e provvedere a un urgente riordino delle relazioni commerciali nella filiera.

I principali interventi:
• FONDO LATTE DI QUALITA’, istituito con la Legge di stabilità 2015
• LOGO “100% LATTE ITALIANO”
• INTERVENTO SUI RAPPORTI DI FILIERA E INTERPROFESSIONE
• CONTRASTO ALLE PRATICHE DI MERCATO SLEALI IN COLLABORAZIONE CON ANTITRUST
• PROMOZIONE E EDUCAZIONE ALIMENTARE CON LATTE NELLE SCUOLE NEL 2016
• SOSTEGNO ALL'EXPORT E TUTELA DALLA CONTRAFFAZIONE DEI GRANDI FORMAGGI DOP

FONDO LATTE DI QUALITÀ
Con la Legge di stabilità 2015 è stato istituito un Fondo Latte di Qualità per gli investimenti nel settore lattiero caseario, attraverso il sostegno alla produzione, con una dotazione finanziaria di 108 milioni di euro nel triennio 2015-2017. Gli obiettivi: incremento della longevità; miglioramento degli aspetti relativi al benessere animale; studio della resistenza genetica alle malattie; rafforzamento della sicurezza alimentare; riduzione dei trattamenti antibiotici. Agli allevamenti e alle imprese che aderiscono al piano verrà concesso un contributo per gli investimenti secondo le regole del de minimis, quindi fino ad un massimo di 15.000 euro per le aziende agricole e fino ad un massimo di 200.000 euro per le aziende che, oltre alla produzione primaria, operano anche nella trasformazione e commercializzazione. I contributi sono destinati a coprire le garanzie concesse da ISMEA e/o parte della quota interessi per prestiti finalizzati al miglioramento della qualità del latte. Il mix tra le due componenti (garanzia o abbattimento interessi) è lasciato alla scelta di ciascun beneficiario. Il decreto attuativo è stato già condiviso con la filiera e le Regioni ed è in via di emanazione.
LOGO 100% LATTE ITALIANO
Il nuovo logo “Latte 100% italiano” è un marchio chiaro e omogeneo per indicare la zona di mungitura del latte fresco con un’informazione semplice e ben identificabile da parte del consumatore. Sarà utilizzabile anche per il prodotto UHT italiano. Il simbolo è promosso dal Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, che lo ha inserito tra le azioni strategiche per accompagnare il settore dopo la fine del regime delle quote latte prevista per fine mese. Un logo che sarà privato e facoltativo, ma che ha già trovato il favore delle aziende lattiere e dei rappresentanti della grande distribuzione organizzata e che si troverà sul mercato nelle prossime settimane.
INTERVENTO SUI RAPPORTI DI FILIERA E INTERPROFESSIONE I
l Governo è al lavoro per introdurre un meccanismo di interprofessione in cui siano chiaramente regolate gli ambiti d'intervento e le modalità di partecipazione e funzionamento. La mancanza dell’interprofessione, infatti, rappresenta uno dei punti più deboli del sistema lattiero italiano. In Spagna e Francia, invece, esistono già modelli simili che consentono un intervento più strutturato sulla filiera, anche in merito alla formazione del prezzo. Per questo si sta lavorando sul riordino delle relazioni commerciali nel settore del latte, attraverso l’adeguamento della normativa interna a quella europea in materia di organizzazioni interprofessionali, rafforzando anche le ipotesi di estensione erga omnes delle regole.
CONTRASTO ALLE PRATICHE DI MERCATO SLEALI IN COLLABORAZIONE CON ANTITRUST
Per il rafforzamento dell’equilibrio nelle relazioni contrattuali, si prevede un intervento attraverso norme più stringenti per l’attuazione dell’obbligo della forma scritta, con la previsione espressa di una durata minima di un anno e la previsione di un monitoraggio dei costi di produzione. Il Mipaaf, infatti, provvederà a un monitoraggio periodico sull'andamento dei costi medi di produzione, dei prezzi dei prodotti pagati ai produttori agricoli e dei prezzi dei prodotti praticati al consumatore. Laddove si riscontrassero, anche nel settore del latte, delle pratiche sleali verranno attivate le dovute segnalazioni all'Autorità garante per il mercato e la concorrenza. Il Ministero delle politiche agricole quindi rafforzerà l’applicazione dell’art. 62 legge 27/2012 che prevede l’obbligo di pagamento a 30 giorni dei prodotti agroalimentari deperibili, in modo da poter tutelare gli allevatori, anello debole della filiera.
PROMOZIONE E EDUCAZIONE ALIMENTARE CON LATTE NELLE SCUOLE NEL 2016
Per invertire la tendenza che vede i consumi di latte e formaggi in calo nel nostro Paese, il Governo sta studiando una campagna di comunicazione istituzionale sul latte fresco, per far crescere la conoscenza delle qualità nutrizionali del prodotto. Allo stesso tempo il Ministero delle politiche agricole ha già previsto di avviare il progetto "Latte nelle scuole" nel 2016, che coinvolgerà oltre 1 milione di bambini.
SOSTEGNO ALL'EXPORT E TUTELA DALLA CONTRAFFAZIONE DEI GRANDI FORMAGGI DOP
Il 50% del latte italiano si trasforma in grandi formaggi Dop. Questi prodotti saranno centrali, nel Piano internazionalizzazione del Made in Italy che il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero delle politiche agricole stanno portando avanti per la prima volta insieme. L’obiettivo è la promozione dell'origine e la riconoscibilità dei formaggi di qualità italiani, così come è prevista una forte azione di contrasto alla contraffazione anche a livello internazionale. In Europa l’Italia ha saputo attuare meglio di altri la protezione “ex officio” che consente di proteggere i prodotti a denominazione e indicazione geografica protette, facendo togliere dal mercato, anche internet, cheese kit, falso parmigiano e grana e tante altre imitazioni.

lunedì 23 marzo 2015

MIPAAF: FIRMATO PROTOCOLLO PER VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE SETTORE VITIVINICOLO SU EBAY

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  

Martina: Italia unico paese ad avere modello di contrasto alla contraffazione sul web

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che questa mattina, presso l'area Mipaaf all'interno di Vinitaly, è stato siglato il Protocollo d'intesa per la realizzazione di attività di promozione, valorizzazione, informazione e tutela delle produzioni nel settore vitivinicolo sulla piattaforma online eBay. Il documento è stato sottoscritto dal Ministro Maurizio Martina, dal responsabile affari legali di eBay Andrea Moretti, dal Presidente della Confederazione nazionale dei consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani (Federdoc) Riccardo Ricci Curbastro e dal Capo Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) Stefano Vaccari. Con il protocollo eBay si impegna a rimuovere gli annunci quando vengono riscontrate violazioni relative ai vini DOP e IGP. Inoltre l’Ispettorato repressione frodi (ICQRF) attiva le procedure di protezione ex officio dei prodotti su tutto il territorio dell’Unione europea per il blocco della commercializzazione dei prodotti rilevati. "La firma di oggi è un tassello importante della strategia che abbiamo messo in campo - ha affermato il Ministro Martina - per tutelare lo straordinario patrimonio del Made in Italy. Con grande orgoglio voglio sottolineare che siamo l'unico Paese al ad aver stipulato un accordo del genere con una piattaforma online della portata di eBay, con 800 milioni di inserzioni nel mondo. E i numeri ci danno ragione: finora sono stati 160 i falsi Made in Italy segnalati, per un controvalore di circa 50 milioni di euro. L'Italia, sul versante della lotta alla contraffazione, può fare scuola. Lo abbiamo dimostrato anche nei giorni scorsi in occasione del Forum internazionale di Lodi, dove i 60 delegati stranieri hanno voluto studiare il nostro modello. Oggi completiamo il lavoro proteggendo anche le nostre eccellenze del vino. La nuova frontiera di presidio è quella web e l'Italia c'è".

sabato 21 marzo 2015

MIPAAF, PAC: PIÙ TEMPO PER FARE DOMANDA. NUOVO TERMINE 15 GIUGNO MARTINA: BUONA NOTIZIA DA EUROPA, ACCETTATA NOSTRA RICHIESTA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, anche a seguito della richiesta della scorsa settimana del Ministro Maurizio Martina, il Commissario europeo Phil Hogan ha annunciato lo slittamento dei termini per la presentazione della domanda Pac di quest’anno, stabilita dai regolamenti comunitari dal 15 maggio al 15 giugno 2015. “È una buona notizia il rinvio al 15 giugno della scadenza per le domande Pac ufficializzato dal Commissario Hogan. – commenta Martina – È stata accolta la richiesta italiana presentata a Bruxelles la scorsa settimana. Dare più tempo alle nostre imprese agricole nell'anno di inizio della nuova programmazione è una scelta saggia e utile”.

MIPAAF, MARTINA FIRMA DECRETO PER DEMATERIALIZZAZIONE REGISTRI SETTORE VITIVINICOLO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina ha firmato il decreto, attuativo del provvedimento “Campolibero”, relativo alla dematerializzazione dei registri di carico e scarico nel settore vitivinicolo. “Si tratta di una misura molto attesa dagli operatori del settore – ha spiegato il Ministro Martina – che porterà all’eliminazione di circa 65 mila registri cartacei, semplificando la vita di migliaia di aziende. Questo decreto rappresenta un ulteriore tassello del grande progetto di taglio della burocrazia inutile che stiamo portando avanti e che passa anche attraverso il piano 'Agricoltura 2.0’, che fa pare dell'Agenda della Crescita digitale italiana. Da oggi i produttori di vino possono contare su procedure più snelle, per esempio evitando la vidimazione preventiva che invece è richiesta oggi dai registri cartacei. Ma non solo, non ci sarà più l’obbligo di stampe periodiche, sarà consentita la consultazione a distanza, saranno possibili le verifiche da parte degli organi di controllo senza necessariamente recarsi in azienda, il che ridurrà di costi ed eviterà alle aziende di interrompere l’ordinaria operatività. Vogliamo liberare ancora il potenziale di un settore che già oggi fa registrare numeri da record con oltre 14 miliardi di euro di fatturato e 5,1 miliardi di euro di export. Siamo al lavoro con il Parlamento anche sul Testo unico del Vino che fa parte di questa strategia di interventi per la competitività che ci vede al fianco delle nostre imprese. Il nostro obiettivo – ha concluso Martina – è quello di costruire un'Amministrazione al servizio del mondo agricolo, che abbia un approccio efficiente e innovativo". La dematerializzazione dei registri sarà obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2016. Per chi ha già una contabilità informatica in azienda, inoltre, i termini per registrare le operazioni sono fissati in 30 giorni. Ulteriori semplificazioni sono previste per i produttori sotto i 1.000 ettolitri annui per esempio attraverso registrazioni cumulate durante il periodo vendemmiale.

lunedì 16 marzo 2015

MIPAAF, ANTICONTRAFFAZIONE: IL 19 E 20 MARZO A LODI IL FORUM INTERNAZIONALE SULLA TUTELA DEL CIBO VERO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si svolgerà giovedì 19 e venerdì 20 marzo, presso il Parco tecnologico padano di Lodi, il Forum internazionale sulla tutela del cibo vero. Il Forum, che ha l’obiettivo di rilanciare a livello europeo e internazionale il tema della lotta alla contraffazione, anche in vista di Expo Milano 2015, riunirà i principali organismi di controllo internazionali e vedrà la partecipazione della Commissione europea per un confronto e un potenziamento degli strumenti di contrasto alle frodi in campo agroalimentare. Le sessioni di lavoro che si svolgeranno durante il Forum affronteranno tre temi. Il primo è il contrasto ai traffici internazionali di ‘cibo falso’, mettendo a confronto sulla questione le esperienze di soggetti come Interpol e Europol e di tutti gli attori che già collaborano al programma OPSON, la rete costituita da 29 Paesi con lo scopo di creare una sinergia operativa mirata alla prevenzione e repressione di questo tipo di reati. Il secondo tema riguarda la tutela ‘ex officio’ dei prodotti ad indicazione geografica all’interno dell’Unione europea, dove l’Italia ha un’operatività che non ha paragoni a livello continentale. Infine il terzo tema riguarda la questione del contrasto alle vendite illegali nell’e-commerce e sul web. Aprirà il Forum giovedì 19 marzo alle ore 11 il Vice ministro delle politiche agricole Andrea Olivero. Venerdì 20 marzo è previsto l’intervento del Ministro Maurizio Martina e verrà presentato il report conclusivo dei lavori svolti dai tre tavoli tematici durante il Forum.



FORUM INTERNAZIONALE SULLA TUTELA DEL “CIBO VERO”
19/20 Marzo 2015 - Lodi

GIOVEDÌ 19 MARZO
Ore  9.30    
Registrazione
Ore  10.00  
Sessione Plenaria - Saluti di benvenuto e discorsi inaugurali
con intervento del Sindaco di Lodi Simone Uggetti e del Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero
Ore  11.30
I sessione di lavori nelle tre aree:
1.      cooperazione delle forze di polizia nel contrasto al cibo contraffatto (sala 1 Cascina Codazza)
2.      collaborazione tra le Autorità “ex officio” dell’UE per la protezione dei prodotti DOP e IGP (sala Plenaria Parco Tecnologico)
3.      contrasto al cibo contraffatto sul web (sala 2 Cascina Codazza)
Ore  13.30
Light lunch
Ore  15.00 
II sessione di lavori nelle tre aree
Ore  18.00
Conclusione dei lavori

VENERDÌ 20 MARZO
Ore  9.30    
Registrazione nuovi ospiti e inizio delle sessioni di lavoro nelle tre aree
Ore  11.30

Ore 13.30                       
Sessione plenaria con intervento conclusivo del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina
Conferenza stampa





PARCO TECNOLOGICO PADANO
Via Einstein - Loc. Cascina Codazza - 26900, Lodi (LO)

venerdì 6 marzo 2015

IL MINISTRO MARTINA IN GIAPPONE: "PARTNER STRATEGICO PER L'AGROALIMENTARE ITALIANO"

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina è in visita istituzionale in Giappone dove oggi ha incontrato, tra gli altri, il Ministro dell'Agricoltura nipponico Yoshimasa Hayashi. Priorità della missione la promozione dell’agroalimentare italiano - anche con la partecipazione all’esposizione internazionale di cibo e bevande “Foodex Japan 2015”, la più grande manifestazione dedicata all’agroalimentare in Giappone, dove l'Italia è presente come primo Paese straniero con oltre 150 aziende - e di Expo 2015, alla quale è stato dedicato un simposio sul tema della nutrizione e dello sviluppo sostenibile all’Università di Tokyo. Al centro degli incontri istituzionali del Ministro Martina le questioni relative agli scambi commerciali tra Italia e Giappone, insieme ad alcuni dossier fitosanitari e a quelli relativi a kiwi, arance e carne bovina, fino alla tutela delle indicazioni geografiche, modello al quale i giapponesi guardano con particolare interesse. Questi sono anche i temi a cui è dedicato il “Joint statement”, protocollo d'intesa per il dialogo strategico tra Italia e Giappone in materia agricola, che è stato firmato oggi insieme al Ministro dell’Agricoltura Hayashi. "Il Giappone è un partner strategico per l'agricoltura e l'agroalimentare italiano - ha spiegato il Ministro Martina - nel 2014 l'export italiano verso questo Paese ha fatto registrare un forte incremento, con una crescita percentuale a doppia cifra. Girando tra i padiglioni di Foodex ho visto centinaia di operatori giapponesi cercare il vero Made in Italy, dimostrando curiosità e passione vera per i nostri prodotti, 'ambasciatori' dei nostri territori. Da fuori ci si rende conto ancora meglio di quanto sia necessario lavorare di più per promuovere al meglio questi talenti, portare la nostra tradizione italiana nel mondo. Penso che l'occasione di Expo possa essere acceleratore di molti percorsi utili con Paesi come il Giappone, con il quale abbiamo firmato proprio per questo un accordo per proseguire il lavoro insieme".

lunedì 2 marzo 2015

ISTAT, MARTINA: 57 MILA NUOVI OCCUPATI NEL SETTORE AGRICOLO NEL 2014, PUNTIAMO SU COMPETITIVITÀ E SEMPLIFICAZIONI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“L’agricoltura si conferma settore che offre opportunità e contribuisce nella lotta alla disoccupazione, come dimostra la crescita di oltre il 7% del tasso di occupati in un anno, con circa 57 mila nuovi lavoratori. Un risultato che può ancora crescere nel 2015, anno che metterà l'Italia al centro dello scenario internazionale con Expo. Il Governo ha messo in campo negli ultimi 12 mesi azioni concrete e già operative, come lo sgravio di un terzo del costo del lavoro per le aziende che assumono i giovani under 35 nel settore agricolo. Dal 16 febbraio è al lavoro anche la Rete del lavoro agricolo di qualità, che nasce per contribuire nella lotta al lavoro nero e nel contrasto allo sfruttamento e al caporalato. Allo stesso tempo stiamo andando avanti sul versante della semplificazione per rendere più facile la vita dei nostri agricoltori. Puntiamo sulla competitività favorendo l’aggregazione e l'innovazione tecnologica delle imprese agricole e abbiamo come grande obiettivo il taglio della burocrazia inutile. Il ‘piano agricoltura 2.0’, che da questo mese darà la possibilità a circa 700mila aziende di inoltrare la domanda per i fondi europei con un clic da un computer, va in questa direzione. Proprio la settimana scorsa sono diventati operativi altri strumenti previsti da ‘Campolibero’: la concessione di credito d’imposta al 40% per investimenti fino 50 mila euro per l’avvio e lo sviluppo del commercio elettronico, e fino a 400 mila euro per gli investimenti per le reti d’impresa e per l’innovazione. Sono convinto che l'agroalimentare può davvero costituire un volano per la crescita del Paese e da parte del Governo c'è il massimo impegno per la tutela del reddito dei produttori e per creare nuovi posti di lavoro”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato i dati Istat sull’occupazione.

venerdì 27 febbraio 2015

VINITALY, MARTINA: SOSTEGNO AL SETTORE. L’OBIETTIVO DI QUEST’ANNO Ė IL TESTO UNICO PER IL VINO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Quando diciamo Vinitaly, non diciamo solo Verona, ma rappresentiamo al massimo l’esperienza vitivinicola nazionale, legata a doppio filo alla grande occasione di Expo. Un percorso tracciato già un anno fa, quando abbiamo iniziato a immaginare la collaborazione in vista dell’Esposizione universale di Milano, in particolare per il Padiglione del vino italiano. Ecco perché Vinitaly sarà sicuramente l’occasione per fare il punto rispetto ai 12 mesi di lavoro che abbiamo alle spalle: dal decreto sui diritti d’impianto a ‘Campolibero’, con alcune scelte di semplificazione, come la diffida prima della sanzione e la dematerializzazione dei registri vitivinicoli che, nelle prossime giornate, taglierà burocrazia per oltre 25mila operatori. Il settore del vino, con 14 miliardi di euro di fatturato e oltre 5 miliardi di export, rappresenta al meglio la capacità italiana di uscire dalla crisi e rilanciare. Abbiamo iniziato ad avere un’agenda di impegni concreti che si traducono in realtà, rispondendo alle esigenze del settore e lavorando sulla promozione. Per sostenere ancora meglio le esportazioni, il Governo ha varato un piano sull’internazionalizzazione che, per la prima volta, pone l’agroalimentare al centro di un sistema integrato. Ė chiaro che, in questo contesto, il settore vitivinicolo ha un ruolo fondamentale. Vinitaly, allora, sarà anche un momento di incontro e di confronto per lanciare nuove sfide. Penso ad Expo, ma anche alle azioni di rilancio dell’export. Voglio sottolineare che, per quanto ci riguarda, l’obiettivo di quest’anno resta il testo unico per il vino. Sono convinto che un lavoro serio tra Governo e Parlamento possa portare davvero alla definizione di uno strumento in grado di aiutare tutto il sistema”. Così il Ministro delle politiche agricole con delega ad Expo, Maurizio Martina, alla presentazione della 49^ edizione di Vinitaly.

venerdì 20 febbraio 2015

MIPAAF: CONFERENZA STATO-REGIONI APPROVA NUOVO DECRETO MINISTERIALE SU APPLICAZIONE NUOVA PAC

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che la Conferenza Stato Regioni ha approvato ieri il decreto che completa il quadro normativo nazionale di attuazione della riforma della Politica agricola comune fino al 2020 per i pagamenti diretti, che valgono per l’Italia circa 27 miliardi di euro totali. Il nuovo provvedimento modifica ed integra il decreto del 18 novembre 2014, completando le norme su attività agricola, agricoltore in attività, mantenimento delle superfici agricole, attività minima su quelle naturalmente mantenute, calcolo del valore dei diritti all’aiuto e alcuni adempimenti connessi al greening. “Con questo provvedimento – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – diamo certezze agli agricoltori in un passaggio delicato come quello dell’applicazione della nuova Pac. Non è la riforma che avremmo voluto, ma dobbiamo impiegare al meglio tutte le risorse che abbiamo a disposizione soprattutto per la tutela dei redditi degli agricoltori. Ora siamo al lavoro per semplificare: entro marzo vogliamo essere pronti con la prima domanda per gli aiuti precompilata online. Per 700mila aziende significherà rendere semplice come un click la dichiarazione per i fondi europei, tagliando il peso burocratico e restituendo tempo alle imprese”.

giovedì 19 febbraio 2015

INCONTRO MARTINA-GDO, CONFAGRICOLTURA EMILIA ROMAGNA: “BENE, ORA CI ATTENDIAMO PER IL SETTORE SUINICOLO LA STESSA ATTENZIONE DEDICATA AL LATTIERO CASEARIO”

Fonte: Confagricoltura Emilia - Romagna

Fare per i nostri suini quanto è stato proposto per il latte italiano. “Bene, quindi, il ministro Martina che ha incontrato al Mipaaf i rappresentanti di tutte le principali sigle della grande distribuzione organizzata che operano in Italia. Ora ci attendiamo per il settore suinicolo la stessa attenzione dedicata al lattiero caseario” – commenta Confagricoltura Emilia Romagna. “In particolare – prosegue l’organizzazione agricola emiliano romagnola - è imprescindibile procedere in tempi stretti all’approvazione del disciplinare per l’ottenimento del marchio Sistema di Qualità Nazionale per la carne fresca del suino pesante, un provvedimento fortemente voluto e sollecitato dagli allevatori ma fermo da mesi sui tavoli ministeriali”. “Si ritiene altresì indispensabile per la sopravvivenza della suinicoltura italiana – conclude Confagricoltura Emilia Romagna –dare un'informazione chiara e trasparente al consumatore in merito alla zona di provenienza della carne suina e dei suoi trasformati, evidenziando l'origine del prodotto in etichetta e dando così uno strumento di maggiore competitività alle aziende, sull’esempio di quanto convenuto ieri per il latte".

mercoledì 18 febbraio 2015

CONSUMI: COLDIRETTI, BENE IMPEGNO MIPAAF E GDO SU ETICHETTA LATTE

Fonte: Coldiretti Emilia - Romagna

“E’ un altro grande risultato della nostra mobilitazione l’adesione della grande distribuzione organizzata (GDO) alla proposta del ministero delle Politiche Agricole di garantire al consumatore una maggiore trasparenza sull’origine del latte, attraverso un segno chiaro e omogeneo per l’indicazione della zona di mungitura in etichetta”. E’ quanto afferma il direttore di Coldiretti Emilia Romagna Marco Allaria Olivieri nel commentare i risultati dell’incontro tra il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, e i rappresentanti di tutte le principali sigle della Grande distribuzione organizzata che operano in Italia. “Oggi – ha ricordato Allaria Olivieri – tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall'estero, ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio riportarlo in etichetta, secondo il dossier ‘L’attacco alle stalle italiane’ presentato da Coldiretti in occasione della più grande operazione di mungitura pubblica mai realizzata in Italia e nel mondo con Ministri del Governo, Governatori delle Regioni, Sindaci, politici, esponenti della cultura, dello spettacolo e del mondo economico e sociale nelle stalle allestite nelle principali città italiane per mungere, dare da mangiare e custodire gli animali. “In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’indicazione delle aziende che importano materie prime dall’estero è un primo passo che va completato con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti”, ha concluso il direttore regionale di Coldiretti, Allaria Olivieri.

EXPORT, MARTINA: 34,3 MILIARDI NEL 2014 CON UNA CRESCITA DEL 70% NEGLI ULTIMI 10 ANNI. OBIETTIVO 50 MILIARDI NEL 2020

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“L’agroalimentare italiano fissa un nuovo record nelle esportazioni raggiungendo quota 34,3 miliardi di euro nel 2014, come certificato dall’Istat. Dal 2004, grazie allo straordinario lavoro di promozione del Made in Italy fatto dalle nostre imprese, registriamo una crescita del 70%. Nonostante un’annata non felicissima dal punto di vista climatico e aggravata dall'embargo russo, abbiamo chiuso con un risultato importante. Il nostro obiettivo è raggiungere quota 50 miliardi nel 2020 e 36 miliardi nel 2015, sfruttando il cambio euro dollaro più favorevole e l’abbassamento dei costi dell’energia. Abbiamo ancora margini di crescita importanti sui quali stiamo lavorando con il Ministero dello Sviluppo Economico e con le imprese, mettendo in atto il piano per l’internazionalizzazione con un focus specifico sui prodotti agroalimentari. Penso alle opportunità di sviluppare piattaforme logistico distributive all’estero e ad un programma di promozione che concentri le risorse su alcuni obiettivi chiave. In questo contesto non possiamo dimenticare la grande opportunità che Expo Milano 2015 rappresenta per tutte le nostre filiere e i territori”. Così il Ministro delle politiche agricole con delega ad Expo Maurizio Martina commenta i dati sulle esportazioni 2014 certificati oggi dall’Istat.

MIPAAF: PRESENTATO RAPPORTO DELL’OSSERVATORIO SULLA COOPERAZIONE AGRICOLA MARTINA: COOPERAZIONE STRUMENTO CHIAVE PER ORGANIZZARE LA FILIERA, SI PUÒ CRESCERE ANCORA SUL FRONTE EXPORT

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Ministro Maurizio Martina ha partecipato ieri alla presentazione del Rapporto 2014 dell’Osservatorio sulla cooperazione agricola italiana, presso il Palazzo della Cooperazione a Roma. “Il tema della dimensione aziendale – ha detto Martina – dell’aggregazione dell’offerta e dell’organizzazione è fondamentale e in questo contesto la cooperazione gioca un ruolo chiave. I dati ci dicono che dove c'è cooperazione, c'è maggiore valore aggiunto per i produttori agricoli associati. Dove manca, il territorio è più povero e la filiera molto meno organizzata”. “In quest’anno di governo – ha proseguito il Ministro – abbiamo lavorato per costruire strumenti adeguati a far compiere un salto di qualità al settore. I 130 milioni di euro investiti già a novembre su contratti di filiera, coinvolgendo 2mila agricoltori, vanno in questa direzione. Nel nostro piano di investimenti da 2 miliardi nel triennio 2015-2017 ci sono oltre 600 milioni dedicati ai contratti di rete e filiera, per rendere più competitivo il nostro sistema produttivo”. “Dobbiamo lavorare ancora molto, anche sul fronte estero. Nel 2014, anno non felicissimo dal punto di vista climatico e aggravato dall'embargo russo, abbiamo chiuso con 34,3 miliardi di euro di export agroalimentare come certificato oggi dall’Istat. Abbiamo ancora margini di crescita importanti sui quali stiamo lavorando con il Ministero dello Sviluppo Economico e con le imprese. Vogliamo anche potenziare il ruolo del nostro Istituto di sviluppo agroalimentare, l’Isa, per stare al fianco di soggetti forti che vogliano crescere nelle dimensioni e negli orizzonti”.

martedì 17 febbraio 2015

MIPAAF: INSEDIATA LA CABINA DI REGIA DELLA RETE DEL LAVORO AGRICOLO DI QUALITÀ MARTINA: STRUMENTO PER LA LEGALITÀ E LA COMPETITIVITÀ

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è insediata ieri la Cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità, prevista nel provvedimento “Campolibero”, e composta dalle organizzazioni sindacali, dalle organizzazioni professionali, insieme ai rappresentanti dei Ministeri interessati (Politiche agricole, Lavoro, Economia) e della Conferenza delle Regioni. La presidenza della Cabina di regia è stata assunta dall’INPS con il dott. Fabio Vitale, direttore centrale Vigilanza. La Cabina di regia ha già programmato i suoi lavori, con tre riunioni nel prossimo mese di marzo, così da determinare prontamente gli elementi essenziali dell’istanza telematica che dovranno rivolgere all’INPS le imprese agricole che vorranno aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità. Possono fare richiesta per entrare nella Rete le imprese agricole in possesso dei seguenti requisiti: a) non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto; b) non essere stati destinatari, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative definitive per le violazioni di cui alla lettera a); c) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi. “Con la Rete del lavoro agricolo di qualità – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – diamo il via a una semplificazione dei controlli previdenziali sulle imprese agricole che aderiranno, mettendo un altro tassello utile per la competitività delle imprese e per il contrasto al lavoro nero. Abbiamo fortemente voluto questo strumento anche per costituire un coordinamento tra istituzioni e parti sociali che potrà essere utile per il rilancio del settore e per un rafforzamento del lavoro sul piano della legalità. Siamo certi, poi, che anche le filiere agroalimentari ed i consumatori sapranno apprezzare la forma di certificazione etica che la rete del lavoro agricola di qualità sarà in grado di offrire”.

venerdì 13 febbraio 2015

MARTINA A ROSARNO: LUNEDÌ 16 FEBBRAIO SI INSEDIA ALL’INPS CABINA DI REGIA DELLA RETE PER IL LAVORO AGRICOLO DI QUALITÀ

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 

“Da Rosarno parte un messaggio di fiducia e di speranza. Abbiamo voluto presentare qui l'avvio del lavoro della Rete del lavoro agricolo di qualità, prevista da ‘Campolibero’. Lunedì prossimo partiamo con la cabina di regia presso l'Inps, con l’obiettivo di certificare la qualità dell'occupazione nelle imprese agricole. Questo strumento potrà essere utile anche nei rapporti con la grande distribuzione organizzata, soprattutto sotto il profilo della certificazione etica del lavoro. Bisogna dirlo in modo chiaro: il rispetto e la dignità del lavoro sono principi non trattabili”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, partecipando all’iniziativa “Legalità, diritti, dignità. Da Rosarno si può”, promossa, nella città calabrese, da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil contro il lavoro nero in agricoltura. “Dobbiamo creare, soprattutto qui in Calabria ma in generale in tutto il Paese, le condizioni perché – ha aggiunto Martina – non si assista più allo sfruttamento di immigrati irregolari: non c'è giustificazione per le aziende che sfruttano la disperazione di chi lavora in nero per cercare margini nell'attività produttiva”. Il Ministro ha proseguito: “Per troppi anni in Italia abbiamo accantonato i problemi, ora è il momento di affrontare alcuni nodi cruciali per l’agricoltura italiana. Dobbiamo occuparci della tutela del reddito degli agricoltori e restituire la dignità del lavoro nei campi. Per farlo è fondamentale utilizzare al meglio i fondi europei senza sprecare nemmeno un centesimo. Servono due leve fondamentali: qualità e organizzazione. Due pilastri che devono stare insieme”. Sul fronte organizzazione, ha aggiunto Martina, “siamo ancora troppo indietro. La media nazionale è al 40%, in Calabria siamo fermi al 20%. Una terra straordinaria come questa merita di sfruttare al meglio le occasioni che ha, mettendo in risalto la qualità delle produzioni. Il produttore da solo, in qualsiasi zona d'Italia, non ce la fa. Davanti a noi abbiamo gli strumenti per intervenire che ci offrono grandi potenzialità: mi riferisco, ad esempio, al miliardo di euro a disposizione da qui al 2020 attraverso i fondi dello sviluppo rurale. È il momento di fare un salto di qualità concentrando le risorse su progetti innovativi, concreti, di prospettiva. C'è bisogno di una strategia, che metta insieme i produttori e permette di affrontare il mercato con più forza”. “So che qui – ha proseguito il Ministro – abbiamo il cuore di alcune nostre produzioni importanti, come gli agrumi. Sono pronto a dare avvio a un ‘Piano agrumi’ che però non potrà prescindere da un lavoro di squadra tra produttori e istituzioni. Convocherò anche i grandi soggetti industriali, tra cui Coca Cola, per avviare un percorso insieme sulle arance, che coinvolgerà naturalmente anche le produzioni calabresi. Dobbiamo utilizzare tutti il 2015 per il rilancio dell'agricoltura e dell'Italia. Le premesse sono favorevoli e c’è un grande lavoro da fare. Il Governo – ha concluso Martina – è pronto a fare la sua parte”.

LATTE, MIPAAF: INTERVENTO PER RIORGANIZZARE LA FILIERA MARTINA: AZIONI CON ANTITRUST, MAGGIORI GARANZIE CONTRATTUALI E COMMISSIONE INTERPROFESSIONE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuta mercoledì 11 Febbraio, presso la sede del Dicastero, una riunione del tavolo per il sostegno e la valorizzazione della filiera latte. All’incontro hanno partecipato, oltre al Ministro Maurizio Martina, gli assessori all’agricoltura delle Regioni Lombardia Gianni Fava, Lazio Sonia Ricci, Campania Daniela Nugnes, Puglia Fabrizio Nardoni, Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello e dell’Emilia Romagna Simona Caselli. Erano presenti le delegazioni delle principali organizzazioni agricole e industriali del comparto. Nel corso della riunione il Ministro ha presentato le misure per rilanciare il rafforzamento dell’organizzazione economica della produzione agricola e dell’interprofessione nella filiera lattiero casearia. Il Ministro ha anche reso noto di aver scritto al Commissario all’Agricoltura Ue Phil Hogan chiedendo di prevedere la rateizzazione senza interessi delle eventuali multe per le quote latte dell’ultima campagna. “Dobbiamo dare una svolta ai rapporti nel settore del latte e superare degli ostacoli strutturali che da anni ci trasciniamo e che penalizzano soprattutto gli allevatori. Abbiamo proposto due scelte di fondo – ha detto Martina – per la filiera: vogliamo rafforzare l’organizzazione economica della produzione agricola e dell’interprofessionalità contrattuale e allo stesso tempo riformare il decreto ministeriale di applicazione del Pacchetto latte per affrontare la grave situazione attuale. Per questo intendiamo rafforzare la collaborazione tra Ministero e Antitrust per dare piena attuazione alle previsioni dell’art. 62 della legge 27/2012. Il Mipaaf, con la collaborazione tecnica di Ismea, provvederà a un monitoraggio periodico fatto delle principali classi di prodotti agricoli sull’andamento dei costi medi di produzione, dei prezzi dei prodotti pagati ai produttori agricoli e dei prezzi dei prodotti praticati al consumatore. Laddove si riscontrassero, anche nel settore del latte, delle pratiche sleali siamo pronti a procedere con le dovute segnalazioni all’Autorità garante per il mercato e la concorrenza. Nella riforma del decreto sul Pacchetto Latte inseriremo due novità principali relative a maggiori garanzie contrattuali per i produttori insieme all’istituzione di una Commissione interprofessionale Latte, con esperti indicati dalla filiera, alla quale affidare il compito di indicare le buone pratiche, le tendenze dei prezzi e dei costi di produzione. Sul fronte dell’etichettatura abbiamo proposto alla filiera di dare un’informazione chiara e omogenea ai consumatori sul luogo di mungitura. Il Ministero è pronto a supportare questa iniziativa con una specifica campagna di promozione”. Un prossimo Decreto Ministeriale, quindi, innoverà quello emanato nell’ottobre 2012 per il Pacchetto latte, con l’introduzione obbligatoria di clausole di garanzia nei contratti, con particolare riguardo alla loro durata e al rispetto del principio di buona prassi fondato su un equilibrato rapporto tra andamento dei prezzi ed andamento dei costi di produzione. Al contempo è previsto un intervento sul sistema sanzionatorio per i casi di inosservanza del nuovo decreto sulle relazioni contrattuali nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari. Punto di arrivo di questo percorso sarà un intervento normativo teso a introdurre un’interprofessione in cui siano chiaramente regolate gli ambiti d’intervento e le modalità di partecipazione e funzionamento. Sono stati informati i partecipanti alla riunione che il Ministero sta predisponendo il decreto ministeriale di attuazione Fondo latte di qualità che poi verrà presentato agli operatori della filiera. Specifica attenzione, quindi, è stata data al progetto “Latte nelle scuole” che partirà nel 2016. Il Ministero ha inoltre ribadito l’importanza del sostegno alle produzioni dei comuni di montagna, attraverso l’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna” sulle confezioni per una più completa informazione al consumatore.

martedì 10 febbraio 2015

NITRATI, MIPAAF: IL 17 MARZO LE REGIONI PRESENTERANNO PROPOSTE PER REVISIONE AREE VULNERABILI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuta presso la sede del Dicastero una riunione del tavolo di lavoro sui nitrati a cui hanno partecipato il Ministro Maurizio Martina, il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, gli assessori all’agricoltura delle Regioni e rappresentanti delle organizzazioni agricole. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sull’avanzamento dei lavori per decidere i prossimi step operativi, anche alla luce dei risultati dello studio Ispra che è stato presentato lo scorso 28 gennaio. Su proposta del Ministro Martina e del Ministro Galletti si è stabilito che il 17 marzo le Regioni interessate presenteranno proposte per la revisione delle zone vulnerabili, a seguito del confronto tecnico anche con gli assessori all’ambiente delle Regioni. A tale proposito è stato dato mandato al coordinatore degli assessori regionali all’Agricoltura, Fabrizio Nardoni, di informare il coordinatore degli assessori regionali all’Ambiente per procedere in modo rapido nel lavoro.

mercoledì 4 febbraio 2015

‘LE IDEE DI EXPO’, VERSO LA ‘CARTA DI MILANO’: SABATO 7 FEBBRAIO ALL’HANGAR BICOCCA OLTRE 500 ESPERTI. IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali informa che sabato 7 febbraio dalle ore 10, presso l’Hangar Bicocca (via Chiese, 2, Milano), è in programma ‘Le idee di Expo’, una giornata di lavoro, organizzata dal Ministero delle politiche agricole in collaborazione con Expo, alla quale parteciperanno oltre 500 esperti attraverso 42 tavoli, coordinati dal prof. Salvatore Veca, suddivisi secondo 4 aree tematiche: le dimensioni dello sviluppo tra equità e sostenibilità; cultura del cibo, energia per vivere insieme; agricoltura, alimenti e salute per un futuro sostenibile; la città umana, futuri possibili tra smart e slow city. Con ‘Le idee di Expo’ saranno gettate le basi della ‘Carta di Milano’, prima grande eredità e anima di questa Esposizione universale, un vero e proprio atto di impegno che vedrà protagonisti, per la prima volta, cittadini, Istituzioni, imprese, associazioni, mondo accademico e l'intero sistema delle organizzazioni internazionali. Tutti potranno sottoscrivere la Carta, che sarà consegnata ad ottobre al Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, collegando così il semestre di Expo al fondamentale appuntamento degli Obiettivi del Millennio. Accanto alle sessioni di approfondimento della giornata di sabato, ci saranno due sessioni plenarie, la seconda delle quali, nel pomeriggio, sarà conclusa dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo un collegamento con l’ex Presidente del Brasile Lula. Sono previsti i messaggi di Ermanno Olmi e di Federica Mogherini. Anche Papa Francesco ha affidato ad un videomessaggio la sua riflessione sul diritto al cibo e tutela della terra.



PROGRAMMA ‘LE IDEE DI EXPO’
ore 10:00 – Apertura dei lavori
ore 12:00 - I sessione plenaria – intervento Papa Francesco
ore 13:30  - Pausa lavori
ore 14:30 – Ripresa dei lavori

ore 16:00 – II sessione plenaria – conclusioni del Premier Matteo Renzi

PROGRAMMA PROVVISORIO EVENTI COLLATERALI

SALA 1
ore 10:30 - ‘Obiettivo Food Policy’ con la partecipazione del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del Presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, del project manager del progetto Food Policy Andrea Vecci e dell’esperta Urban Food Policy Pact Florence Egal;
ore 11:00 - ‘Enel per Expo 2015’ con il Presidente di Enel Patrizia Grieco, il Country Manager Italia di Enel Carlo Tamburi e il Direttore Unità di Business Global Infrastructure and Networks di Enel Livio Gallo;
ore 11:30 - ‘Progettare il futuro: la scuola per Expo 2015’ con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini;
ore 13:30 - ‘Il Ministero della Giustizia per Expo 2015’ con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando;
ore 14:00 – ‘La cooperazione internazionale ed Expo 2015’ con il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Lapo Pistelli;
ore 14:30 - ‘Stazione Expo: le iniziative del Gruppo FS Italiane’ con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Michele Mario Elia e il regista Pupi Avati, l’A.D. di RFI Maurizio Gentile e l’A.D. di Trenitalia Vincenzo Soprano;
ore 15:00 – ‘L’eredità di Expo: la Carta di Milano’ con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e Laboratorio Expo;
ore 15:30 - ‘Expo 2015: lo sviluppo riparte dal territorio’ con il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.

SALA 2
ore 10.30 - ‘L’alleanza per il Made in Italy’ promossa all’Expo da Coldiretti e dalle Associazioni dei consumatori, dell’ambiente e della società civile;
ore 11:00 - ‘Il modello alimentare italiano per nutrire il pianeta, tra innovazione e sostenibilità’ con il Presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia;
ore 11:30 - ‘La Regione Lombardia per Expo 2015’ con il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e l’Assessore con delega all’Expo della Regione Lombardia Fabrizio Sala; 

ore 13:30 - ‘Expo in città’ con l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, il coordinatore di ‘Expo in Città’ Claudio Artusi e Sergio Rossi per la Camera di Commercio di Milano;
ore 14:00 - ‘Il Ministero dell’Ambiente per Expo e l’Area della biodiversità’ con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti e il Sottosegretario Barbara Degani;
ore 15:00 - ‘Confagricoltura per Expo 2015’ con il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi;
ore 15:30 – ‘I giovani ed Expo 2015’ presentazione Rapporto Ipsos – Università Cattolica con il Rettore Franco Anelli e l’A.D. Ipsos Nando Pagnoncelli.