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venerdì 8 maggio 2015

APPROVAZIONE DEL REGISTRO UNICO DEI CONTROLLI

Fonte: MIPAAF

SEMPLIFICAZIONE, MIPAAF: CONFERENZA UNIFICATA APPROVA REGISTRO UNICO DEI CONTROLLI MARTINA: EVITIAMO DUPLICAZIONI DELLE VERIFICHE IN AZIENDA E AUMENTIAMO EFFICIENZA

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che la Conferenza Unificata ha approvato oggi il decreto ministeriale che istituisce il Registro unico dei controlli ispettivi a carico delle aziende agricole, previsto da Campolibero, nella Legge Competitività. “Evitare la duplicazione dei controlli nelle aziende – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – e rendere più efficiente il lavoro degli organismi che svolgono le verifiche. Sono questi i principali obiettivi che il Registro unico dei controlli che ci consentirà di ottenere, raggiungendo un risultato atteso dalla imprese da troppi anni. Semplificare è un imperativo per consentire al settore agricolo di essere più competitivo, senza abbassare la guardia sulla necessità di tutela, che anzi con questo strumento rafforziamo. Ringrazio le Regioni per il contribuito determinante che hanno dato nell’approvazione di questo strumento che rappresenta una delle azioni strategiche del provvedimento Campolibero”. Di seguito una scheda illustrativa delle principali novità. COSA E’ IL RUCI (Registro unico dei controlli ispettivi a carico delle aziende agricole) Il RUCI è uno strumento di supporto alle amministrazioni pubbliche per effettuare i controlli di propria competenza e per una più razionale programmazione degli stessi, ferma restando l’attuazione dei controlli straordinari ed urgenti. Questo archivio informatico contiene per ogni controllo: data; anno di riferimento; ente competente; ente esecutore; nominativo del controllore; impresa agricola controllata; settore; tipologia; documentazione controllata o riproduzione elettronica dei verbali; esiti; estremi dei verbali o riproduzione elettronica dei verbali. I DATI Nel RUCI affluiscono i dati concernenti i controlli effettuati da parte di organi di polizia, organi di vigilanza, organismi pagatori, nonché da organismi privati autorizzati allo svolgimento di controlli a carico delle imprese agricole. COORDINAMENTO CON LE REGIONI I Registri unici di controllo istituiti dalle regioni e il RUCI nazionale condividono le informazioni in maniera costante e con stretto coordinamento. COME FUNZIONA Il pubblico funzionario, prima di effettuare una nuova ispezione, verifica attraverso il RUCI gli esiti dei controlli precedenti al fine di evitare sovrapposizioni e di intralciare l'esercizio dell'attività d'impresa.

martedì 17 febbraio 2015

MIPAAF: INSEDIATA LA CABINA DI REGIA DELLA RETE DEL LAVORO AGRICOLO DI QUALITÀ MARTINA: STRUMENTO PER LA LEGALITÀ E LA COMPETITIVITÀ

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è insediata ieri la Cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità, prevista nel provvedimento “Campolibero”, e composta dalle organizzazioni sindacali, dalle organizzazioni professionali, insieme ai rappresentanti dei Ministeri interessati (Politiche agricole, Lavoro, Economia) e della Conferenza delle Regioni. La presidenza della Cabina di regia è stata assunta dall’INPS con il dott. Fabio Vitale, direttore centrale Vigilanza. La Cabina di regia ha già programmato i suoi lavori, con tre riunioni nel prossimo mese di marzo, così da determinare prontamente gli elementi essenziali dell’istanza telematica che dovranno rivolgere all’INPS le imprese agricole che vorranno aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità. Possono fare richiesta per entrare nella Rete le imprese agricole in possesso dei seguenti requisiti: a) non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto; b) non essere stati destinatari, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative definitive per le violazioni di cui alla lettera a); c) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi. “Con la Rete del lavoro agricolo di qualità – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – diamo il via a una semplificazione dei controlli previdenziali sulle imprese agricole che aderiranno, mettendo un altro tassello utile per la competitività delle imprese e per il contrasto al lavoro nero. Abbiamo fortemente voluto questo strumento anche per costituire un coordinamento tra istituzioni e parti sociali che potrà essere utile per il rilancio del settore e per un rafforzamento del lavoro sul piano della legalità. Siamo certi, poi, che anche le filiere agroalimentari ed i consumatori sapranno apprezzare la forma di certificazione etica che la rete del lavoro agricola di qualità sarà in grado di offrire”.

venerdì 13 febbraio 2015

MARTINA A ROSARNO: LUNEDÌ 16 FEBBRAIO SI INSEDIA ALL’INPS CABINA DI REGIA DELLA RETE PER IL LAVORO AGRICOLO DI QUALITÀ

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 

“Da Rosarno parte un messaggio di fiducia e di speranza. Abbiamo voluto presentare qui l'avvio del lavoro della Rete del lavoro agricolo di qualità, prevista da ‘Campolibero’. Lunedì prossimo partiamo con la cabina di regia presso l'Inps, con l’obiettivo di certificare la qualità dell'occupazione nelle imprese agricole. Questo strumento potrà essere utile anche nei rapporti con la grande distribuzione organizzata, soprattutto sotto il profilo della certificazione etica del lavoro. Bisogna dirlo in modo chiaro: il rispetto e la dignità del lavoro sono principi non trattabili”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, partecipando all’iniziativa “Legalità, diritti, dignità. Da Rosarno si può”, promossa, nella città calabrese, da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil contro il lavoro nero in agricoltura. “Dobbiamo creare, soprattutto qui in Calabria ma in generale in tutto il Paese, le condizioni perché – ha aggiunto Martina – non si assista più allo sfruttamento di immigrati irregolari: non c'è giustificazione per le aziende che sfruttano la disperazione di chi lavora in nero per cercare margini nell'attività produttiva”. Il Ministro ha proseguito: “Per troppi anni in Italia abbiamo accantonato i problemi, ora è il momento di affrontare alcuni nodi cruciali per l’agricoltura italiana. Dobbiamo occuparci della tutela del reddito degli agricoltori e restituire la dignità del lavoro nei campi. Per farlo è fondamentale utilizzare al meglio i fondi europei senza sprecare nemmeno un centesimo. Servono due leve fondamentali: qualità e organizzazione. Due pilastri che devono stare insieme”. Sul fronte organizzazione, ha aggiunto Martina, “siamo ancora troppo indietro. La media nazionale è al 40%, in Calabria siamo fermi al 20%. Una terra straordinaria come questa merita di sfruttare al meglio le occasioni che ha, mettendo in risalto la qualità delle produzioni. Il produttore da solo, in qualsiasi zona d'Italia, non ce la fa. Davanti a noi abbiamo gli strumenti per intervenire che ci offrono grandi potenzialità: mi riferisco, ad esempio, al miliardo di euro a disposizione da qui al 2020 attraverso i fondi dello sviluppo rurale. È il momento di fare un salto di qualità concentrando le risorse su progetti innovativi, concreti, di prospettiva. C'è bisogno di una strategia, che metta insieme i produttori e permette di affrontare il mercato con più forza”. “So che qui – ha proseguito il Ministro – abbiamo il cuore di alcune nostre produzioni importanti, come gli agrumi. Sono pronto a dare avvio a un ‘Piano agrumi’ che però non potrà prescindere da un lavoro di squadra tra produttori e istituzioni. Convocherò anche i grandi soggetti industriali, tra cui Coca Cola, per avviare un percorso insieme sulle arance, che coinvolgerà naturalmente anche le produzioni calabresi. Dobbiamo utilizzare tutti il 2015 per il rilancio dell'agricoltura e dell'Italia. Le premesse sono favorevoli e c’è un grande lavoro da fare. Il Governo – ha concluso Martina – è pronto a fare la sua parte”.

giovedì 8 gennaio 2015

MIPAAF: DEMATERIALIZZATI REGISTRI PER PASTA, ZUCCHERO, LATTE IN POLVERE E BURRO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  

Ministro Martina firma decreti attuativi di “Campolibero”

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina ha firmato i decreti attuativi del provvedimento “Campolibero” relativi alla dematerializzazione dei registri di carico e scarico per le paste alimentari destinate all’esportazione, le sostanze zuccherine, il latte in polvere e il burro. Si tratta di una rilevante operazione di dematerializzazione nel settore agroalimentare, che a regime coinvolgerà quasi 100mila operatori. Per il registro dei prodotti vitivinicoli è stata già convocata una riunione con la filiera per lunedì 12 gennaio, dopo la quale si procederà all’adozione del decreto. “Prosegue il nostro lavoro di semplificazione – ha commentato il Ministro Martina – e di eliminazione di carichi burocratici che pesano sulla competitività delle nostre aziende. Con i decreti attuativi di Campolibero firmati oggi eliminiamo i registri cartacei e quindi anche l’onere della vidimazione e dei relativi bolli, consentendo alle aziende di registrare online le operazioni. Con questo intervento facilitiamo anche il lavoro di controllo da parte degli ispettori che possono così procedere con le verifiche in modo più costante, rapido ed efficace, potendo avere piena conoscenza di tutte le movimentazioni di prodotto operate dalle ditte prima dell’effettuazione dei controlli. Inoltre alcune tipologie di controlli potranno essere effettuati solo sul registro informatico, senza dover necessariamente andare nelle sedi fisiche delle imprese. Vogliamo costruire un’Amministrazione efficiente e al servizio del mondo agricolo, con un approccio innovativo”.

giovedì 6 novembre 2014

MIPAAF, PUBBLICATA DA INPS CIROLARE ATTUATIVA MISURE CAMPOLIBERO PER ASSUNZIONI UNDER 35

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stata pubblicata dall’Inps la circolare attuativa delle misure relative agli incentivi per l’assunzione di giovani under 35, secondo quanto stabilito dalla sezione “Campolibero” della legge Competitività. La circolare riguarda, in particolare, lo sgravio di 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo complessivo di 18 mesi, per le aziende che assumono ragazzi tra i 18 e i 35 anni. L’incentivo è rivolto alle assunzioni a tempo indeterminato e quelle a tempo determinato con i seguenti requisiti: - Contratti di durata triennale; - Garanzia per il lavoratore di un periodo di occupazione minima di 102 giornate annue; Ai fini della fruizione dell’incentivo, altro requisito richiesto è quello, di carattere oggettivo, relativo alle assunzioni, affinché comportino un incremento occupazionale netto del numero dei dipendenti del datore di lavoro interessato rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. “È una misura fondamentale – ha commentato il Ministro Martina – che abbiamo inserito in Campolibero e che fa parte del nostro ‘Piano giovani’. Con questo intervento promuoviamo la stabilizzazione dei contratti per gli under 35 nel settore agricolo e la creazione di nuova occupazione. La lotta alla disoccupazione giovanile è una priorità assoluta del Governo e vogliamo mettere in condizione il settore agricolo di giocare un ruolo da protagonista in questa partita”.

mercoledì 3 settembre 2014

MIPAAF: 1000 GIORNI DI POLITICHE AGRICOLE LE PRIME MISURE SUL SITO PASSODOPOPASSO. MARTINA: PRIORITÀ A LAVORO, INNOVAZIONE ED EXPORT

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Abbiamo davanti un lavoro intenso e appassionante per far crescere un nuovo modello di sviluppo agricolo e agroalimentare. In questi mesi abbiamo lavorato, in una prima fase, al miglioramento dell’impiego delle risorse europee, a nuove azioni per l’occupazione e a forti misure di semplificazione amministrativa, come fatto con “Campolibero” nel dl competitività. Da oggi l’obiettivo rinnovato è potenziare sempre di più il Made in Italy, concentrando la nostra azione su due fronti decisivi: innovazione organizzativa e tecnologica ed export. Il sistema agroalimentare italiano costituisce un’esperienza decisiva per il futuro del nostro Paese”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, commenta la pubblicazione sul sito http://passodopopasso.italia.it/ delle prime misure da realizzare nei prossimi mille giorni per l’agricoltura. “Puntiamo a creare occupazione – ha aggiunto il Ministro – e per farlo cerchiamo di coltivare i nostri talenti migliori spingendo sul tasso di innovazione nel settore. Abbiamo già predisposto il piano nazionale della ricerca e dell’innovazione, per coordinare gli investimenti nazionali e regionali dei prossimi 7 anni nel comparto. Quasi un miliardo di euro è già destinato a queste attività con i fondi comunitari agricoli, ai quali si aggiungono i progetti che verranno presentati all’interno dei circa 4 miliardi di euro previsti da Horizon 2020 e gli altri disponibili nei fondi coesione. Sono stati individuati, con il decreto “Terrevive”, 5.500 ettari di terreni dello Stato da riportare all’agricoltura, attraverso l’affitto o la vendita ai giovani. Sono tutte componenti di un grande piano per raggiungere l’obiettivo di aumentare le imprese agricole gestite da giovani da 48.000 a 60.000. Con il decreto “Sblocca Italia” abbiamo gettato le basi per un altro traguardo ambizioso ma raggiungibile: portare il volume dell’export del Made in Italy agroalimentare da 33 a 50 miliardi entro il 2020. In questo, naturalmente, Expo giocherà un ruolo fondamentale, permettendoci di entrare in contatto diretto con oltre 140 Paesi mostrando loro la reale forza del Made in Italy. Siamo consapevoli che la nostra qualità va tutelata e per questo pensiamo anche al rafforzamento della riconoscibilità del prodotto italiano anche mediante l'istituzione di specifici sistemi di qualità nazionale”. “Una delle sfide più importanti che ci aspettano – ha detto Martina – è l’attuazione delle misure della nuova Politica agricola comune che vale 52 miliardi di euro e sulle quali abbiamo già impostato un lavoro con le Regioni per l’adattamento alle specifiche caratteristiche dei vari territori. Lo stesso abbiamo fatto nel settore della pesca e dell’acquacoltura, programmando investimenti nel periodo 2014-2020 per 537 milioni di euro, con l’istituzione di una task force ministeriale per evitare spreco dei fondi comunitari 2007-2013. Siamo decisi ad andare fino in fondo, come una squadra che vuole raggiungere il migliore risultato. Con tenacia, impegno e dialogo – ha concluso il Ministro Martina – sono sicuro che ce la faremo”

venerdì 22 agosto 2014

MIPAAF, PUBBLICATA CIRCOLARE APPLICATIVA SU MISURE ‘CAMPOLIBERO’

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è disponibile, sul sito del Ministero, la Circolare dell'ICQRF con cui si forniscono ulteriori indicazioni per l'operatività del Decreto "Campolibero", a seguito della conversione, con legge n. 116 dell’11 agosto 2014, del DL 91/2014. Già il 4 luglio scorso era stata pubblicata una prima circolare applicativa, con la quale veniva illustrata l'operatività complessiva del decreto. Con la nota di oggi, che l’ICQRF ha messo a disposizione degli operatori praticamente in contemporanea alla pubblicazione in Gazzetta della legge di conversione del DL 91, si facilita l'attuazione delle novità apportate dal Parlamento, tra cui: - semplificazioni in tema di diffida, con l'eliminazione del requisito di 'lieve entità' per l'applicazione e una più precisa definizione di sanabilità; - dematerializzazione dei registri vitivinicoli, delle sostanze zuccherine, del burro e latte in polvere; - ulteriori semplificazioni in cantina; - più precisi ambiti applicativi per la normativa sulla mozzarella di latte di bufala e la produzione a DOP; - possibilità di definizione di contenziosi in itinere in materia agroalimentare, usufruendo della riduzione del 30 per cento della sanzione. “Campolibero – ha commentato il Ministro Martina - rappresenta un piano coordinato che dovrà dare una vera svolta a tutta l’agricoltura italiana. È per questo che abbiamo lavorato per dare subito applicazione alle azioni introdotte con questo importante decreto. Alcune misure di Campolibero precedentemente attivate, dalla diffida alle semplificazioni in cantina, sono già operative e stanno dando incoraggianti risultati. Le ulteriori novità approvate dal Parlamento rafforzeranno l'efficacia di Campolibero, vero strumento di competitività per l'agroalimentare italiano. Il Ministero – ha concluso Martina - ha dato immediate disposizioni applicative, in modo che tutti gli operatori possano sfruttare al meglio le opportunità offerte dal decreto legge e per favorirne l'applicazione da parte di tutte le amministrazioni di controllo, da quelle Statali (ICQRF, Corpo forestale dello Stato, Carabinieri) alle Regioni, ai Comuni, quindi anche alle Polizie locali”.

lunedì 11 agosto 2014

≠CAMPOLIBERO, CONFAGRICOLTURA: IL CONTRATTO DI RETE NUOVA FORMA DI AGGREGAZIONE TRA LE IMPRESE AGRICOLE

Fonte: Confagricoltura

Con una innovativa previsione, fortemente voluta da Confagricoltura, viene introdotto nella legge sulla Competitività (che vara le misure di ‘≠campolibero’) il contratto di rete in agricoltura. La nuova disciplina – spiega Confagricoltura - consentirà alle imprese agricole di mettere in comune i fattori produttivi (terreno, macchinari, strutture produttive) per accrescere e migliorare la produzione agricola e dunque favorire una maggiore competitività per le aziende, con importanti riflessi positivi anche di natura fiscale. Confagricoltura, che aveva sollecitato più volte una misura di questo tipo, è molto soddisfatta anche perché il contratto di rete in agricoltura, quale forma di aggregazione e cooperazione, rappresenta un valido ed efficace strumento sul piano economico e sociale per le PMI agricole. Con le reti in agricoltura il mondo agricolo si appresta a diventare più moderno ed organizzato, più innovativo e competitivo. L’Organizzazione degli imprenditori agricoli ricorda che, in generale, sono 1.550 i contratti di rete ed oltre 7.800 le imprese coinvolte; oltre 350 sono aziende agricole.

venerdì 1 agosto 2014

LAVORO, MARTINA: SEGNALE POSITIVO INCREMENTO OCCUPAZIONE IN AGRICOLTURA, DA GOVERNO IMPEGNO PER CRESCITA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Le previsioni che danno in crescita gli occupati nell’agroalimentare sono un segnale positivo della vitalità del settore, l'unico che continua a crescere e che nel suo complesso vale il 17% del Pil nazionale. Il Governo è impegnato nell’attuazione di un piano strategico nazionale che consenta alle aziende del comparto di continuare a crescere e a creare posti di lavoro. Nel dl competitività abbiamo inserito le misure di “Campolibero” con operazioni importanti come ad esempio la deduzione Irap, lo sgravio di 1/3 della retribuzione lorda per le assunzioni di giovani e tre crediti d’imposta al 40% per investimenti in innovazione, sviluppo, reti d’impresa ed e-commerce. A questo si affianca il grande lavoro fatto anche con le Regioni per le scelte attuative della nuova Politica agricola comune che complessivamente vale 52 miliardi di euro fino al 2020”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha commentato i dati di oggi del Sistema Informativo Excelsior, di Unioncamere e Ministero del Lavoro.

lunedì 28 luglio 2014

TERREVIVE, MIPAAF: 5.500 ETTARI DI TERRENI AGRICOLI PUBBLICI IN VENDITA E LOCAZIONE MARTINA: PRELAZIONE AI GIOVANI UNDER 40 PER RICAMBIO GENERAZIONALE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Ministro Maurizio Martina ha firmato il decreto “terrevive”, che consente la messa in vendita o in locazione di 5.500 ettari di terreni agricoli pubblici, con prelazione agli under 40, in attuazione dell’art. 66, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Il provvedimento, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, individua i terreni coinvolti che appartengono nello specifico al Demanio (per 2480 ettari), al Corpo forestale dello Stato (2148), al Cra - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura (882). Ai terreni alienati o locati non potrà essere attribuita una destinazione urbanistica diversa da quella agricola prima di 20 anni dalla trascrizione dei contratti nei pubblici registri immobiliari. “È la prima volta in assoluto – ha dichiarato il Ministro Martina – che terreni pubblici statali vengono coinvolti in un progetto di questa portata per incentivare il ricambio generazionale e l’imprenditorialità giovanile in campo agricolo. Nei prossimi mesi proseguiremo questo lavoro anche con le Regioni e i Comuni, che potranno dare nuova vita al loro patrimonio di terre agricole incolte. Vogliamo rendere di nuovo produttive tante terre, troppo spesso frazionate, che potranno contribuire al rilancio del settore. Il decreto “terrevive” si inserisce nel piano che questo Governo sta portando avanti nell’agroalimentare e si coordina con le azioni di “Campolibero”, approvato la scorsa settimana al Senato, come i mutui a tasso zero per i giovani e soprattutto la detrazione del 19% per affitto di terreni da parte degli under 35". Le terre, equivalenti a circa 7 mila campi da calcio, saranno concesse in affitto o cedute da settembre, con prelazione per i giovani e con procedure trasparenti. Per la vendita di terreni che hanno un valore superiore ai 100 mila euro si procederà tramite asta pubblica. Al di sotto dei 100.000 euro, come previsto dalla legge emanata dal Governo Monti, si farà ricorso a procedure negoziate, con pubblicazione dell’elenco dei terreni sulla stampa e sul sito dell’Agenzia del Demanio e aggiudicazione alla migliore offerta rispetto alla base di partenza. Alla locazione è destinata una quota minima del 20% del totale delle aree individuate più i lotti che rimarranno eventualmente invenduti, con una prelazione sempre per i giovani. Sia in caso di locazione che in caso di vendita è riconosciuta una prelazione per gli eventuali conduttori dei terreni.

Qui le slide:  http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7867

CAMPOLIBERO, MIPAAF: SENATO APPROVA DL COMPETITIVITÁ MARTINA: SVOLTA STORICA PER AGROALIMENTARE GRAZIE A LAVORO GOVERNO E PARLAMENTO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è tenuta il 25 mattina, presso la Sala Nassiriya del Senato, una conferenza stampa di presentazione degli emendamenti relativi alle misure di “Campolibero” contenuti nel Dl Competitività, approvato oggi dal Senato. Erano presenti il Ministro Maurizio Martina, il Viceministro Andrea Olivero, il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Roberto Formigoni, e i capigruppo della Commissione. Il Ministro Martina ha sottolineato che “Campolibero rappresenta una svolta storica per l’agricoltura, perché erano anni che non veniva approvato un pacchetto di azioni coordinato e così consistente per il settore. È stata fondamentale la collaborazione tra Governo e Parlamento, che si è tradotta rapidamente in atti concreti a sostegno di un settore strategico. Sono molto orgoglioso di quanto fatto da quando lanciammo la proposta a Verona fino all'approvazione di oggi. Grazie al grande lavoro congiunto di Ministero e Commissione Agricoltura del Senato possono diventare realtà alcune scelte forti sia sulla semplificazione che sul sostegno all’occupazione, all'impresa e all'innovazione. Abbiamo mandato – ha aggiunto Martina – un segnale politico positivo, dando vita a una buona pratica. Abbiamo tenuto uniti due concetti fondamentali: fare quello che serve all’agricoltura e farlo nel più breve tempo possibile. Questa è la conferma che l’agroalimentare è tra i grandi temi e le priorità di questo Paese”. Queste le principali misure di “Campolibero”:  
GIOVANI
- Detrazione per affitto dei terreni al 19% per giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni; - Incentivi all'assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato o determinato di minimo 3 anni, con sgravio di 1/3 della retribuzione lorda;  
LAVORO
- Deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all'anno: 1) un importo pari a 3.750 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo di imposta, aumentato a 6.750 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; 2) un importo fino a 7.500 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo d'imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, aumentato a 10.500 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; tale deduzione è alternativa a quella di cui al numero 1), e può essere fruita nel rispetto dei limiti derivanti dall'applicazione della regola de minimis di cui al regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, e successive modificazioni; 3) il 50 per cento dei contributi assistenziali e previdenziali relativi ai lavoratori assunti con il contratto a tempo determinato avente le caratteristiche indicate sopra. - Rete del lavoro agricolo di qualità contro il sommerso e per promuovere la regolarità delle imprese agricole, certificandone l'attività;  
SEMPLIFICAZIONI
- Registro unico dei controlli; - Estensione della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie; - Semplificazioni nel settore vitivinicolo;  
INNOVAZIONI D'IMPRESA
- Credito d'imposta per innovazione e sviluppo di prodotti e tecnologie al 40% degli investimenti fino a 400mila euro; - Credito d'imposta per nuove reti d'impresa di produzione alimentare al 40% degli investimenti e fino a 400mila euro; - Credito d'imposta per l'e-commerce di prodotti agroalimentari al 40% degli investimenti e fino a 50mila euro;  
SICUREZZA
- Rafforzamento azioni nella Terra dei fuochi con possibilità di ampliare i controlli;  
OGM - Introduzione di sanzioni per chi coltiva Ogm in Italia e rafforzamento degli strumenti per assicurare l'effettività del divieto sul territorio nazionale.  

Le principali novità degli emendamenti in Senato:
 - Mutui a tasso zero per nuove imprese agricole under 40 per produzione, trasformazione e commercio di prodotti agricoli (fino al 75% della spesa ammissibile con durata massima di 10 anni , 15 anni per produzione) - Dematerializzazione dei registri aziendali - Semplificazioni per contratti di rete e in molti settori tra i quali olio, formaggio e latte, biologico e per agricoltura e zootecnia di montagna - Istituzione del Sistema di consulenza aziendale in agricoltura - Semplificazione nella gestione e immatricolazione delle macchine agricole attraverso le organizzazioni professionali agricole - Apertura società agricola in 60 giorni - Sostegno a investimenti in ricerca e innovazione di aziende in contratti di rete - Interdizione attività per il reato di contraffazione agroalimentare di prodotti Dop e Igp - Estensione dei crediti d’imposta per innovazione, reti di impresa e e-commerce al settore pesca e acquacoltura.

Qui si possono vedere e scaricare le slide:
http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7866

giovedì 24 luglio 2014

#CAMPOLIBERO, AGRINSIEME: GLI EMENDAMENTI APPROVATI DAL SENATO VANNO NELLA DIREZIONE DELLA CRESCITA E DELLO SVILUPPO DELLE IMPRESE AGRICOLE. RETI, SEMPLIFICAZIONE, IMPRENDITORIALITA’ GIOVANILE

Fonte: Agrinsieme

Agrinsieme esprime soddisfazione per l’approvazione, in Commissione Industria, Commercio, Turismo e Ambiente del Senato, degli emendamenti che integrano o modificano il disegno di legge #campolibero. “I provvedimenti – commenta il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – vanno nella direzione, da noi auspicata, della crescita e di un effettivo rilancio delle imprese agricole”. In particolare, con gli emendamenti approvati – sottolinea Agrinsieme - escono rafforzate le aggregazioni tra imprese, attraverso lo strumento della rete, che avranno piena legittimazione a partecipare ai Piani di sviluppo rurale; vengono consolidate le procedure di semplificazione, liberando le aziende da inutili oneri burocratici; si razionalizza il sistema sanzionatorio, applicando criteri di maggiore proporzionalità all’effettivo danno provocato. Molto importanti, inoltre, a parere del Coordinamento, le misure a favore dei giovani imprenditori agricoli, in particolare l’introduzione di mutui a tasso zero riservati non solo a chi si insedia, ma anche a coloro che vogliono consolidare e sviluppare la propria impresa. Agrinsieme auspica in ogni caso che in aula possano ancora trovare spazio misure e adattamenti migliorativi dei testi, anche rivolti ad una maggiore semplificazione ed in linea con le richieste del Coordinamento, che interessano alcuni comparti strategici dell’agroalimentare italiano, tra cui quello lattiero – caseario e quello vitivinicolo. I positivi risultati di merito conseguiti derivano anche dalla decisa innovazione del metodo di confronto fra Senato, Governo e forze sociali, in particolare Agrinsieme. Ciò ha consentito in fase istruttoria, senza confusione di ruoli, di corrispondere alle esigenze agricole, adottando emendamenti condivisi e accolti in molti casi da tutte le forze politiche, alle quali va il riconoscimento e la approvazione di Agrinsieme.

venerdì 4 luglio 2014

MIPAAF: PUBBLICATA CIRCOLARE APPLICATIVA MISURE “CAMPOLIBERO”. MARTINA: “SEMPLIFICHIAMO PER RENDERE IMPRESE PIÙ COMPETITIVE”

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è disponibile, sul sito del Mipaaf, la Circolare applicativa con cui si illustrano gli aspetti operativi di alcune delle più significative misure recate dal Decreto “Campolibero”. Sono già attive alcune misure, tra le quali:
- Semplificazione nei controlli: alle imprese agricole controllate deve essere sempre notificato il verbale dell’ispezione amministrativa svolta, anche nei casi di accertata regolarità o di avvenuta regolarizzazione a seguito di diffida. L’obiettivo è semplificare e coordinare il sistema dei controlli ispettivi e assicurare un comportamento omogeneo nei confronti delle imprese agricole;
- Diffida: è prevista la generale estensione, per tutte le violazioni alla normativa agroalimentare che prevedono la sola sanzione pecuniaria, dell’istituto della diffida, purché le predette violazioni siano di lieve entità e sanabili. In tali casi l’organo di controllo diffida il soggetto interessato ad adempiere alle prescrizioni violate entro un termine di venti giorni dalla data di ricezione dell’atto di diffida e ad elidere le conseguenze dannose o pericolose dell’illecito amministrativo;
- Pagamento sanzione ridotta: è possibile pagare una sanzione entro 5 giorni dal ricevimento della contestazione, con una riduzione del 30 per cento, in analogia con quanto oggi già avviene per le violazioni del Codice della Strada;
- Semplificazioni in materia vitivinicola: sono esplicitate le semplificazioni introdotte nella gestione delle cantine dall’articolo 2 di Campolibero, tra cui, l’eliminazione di divieti per la detenzione in cantina di sostanze non enologiche, l’eliminazione di adempimenti burocratici per produrre mosti o bevande spiritose o per i centri di raccolta delle uve.
“È importante sottolineare – ha spiegato il Ministro Martina – che la diffida riguarda tutte le norme agroalimentari e deve essere applicata da tutti i ‘controllori’. dalle amministrazioni statali (ICQRF, Corpo forestale dello Stato, Carabinieri) alle Regioni, ai Comuni, quindi anche ai Vigili urbani. Se pensiamo alle decine di migliaia di sanzioni annualmente irrogate agli operatori per irregolarità formali o di lieve entità, possiamo comprendere la portata positiva della norma. L’azione del Ministero – ha aggiunto Martina – è orientata verso una maggiore semplificazione burocratica, perché è soprattutto da lì che passa l’efficienza e la possibilità per le imprese di essere competitive. I nostri produttori e i nostri agricoltori devono essere messi in condizione di lavorare con serenità e le misure inserite in questo provvedimento va in quella direzione”.

giovedì 3 luglio 2014

GUIDI (CONFAGRICOLTURA) ALL’AUDIZIONE AL SENATO: “La visione DELL’AGRICOLTURA che ha #campolibero ci piace, ma RESTANO ONERI FISCALI INSOPPORTABILI E RISORSE INSUFFICIENTI”

Fonte: Confagricoltura

“Il DL #campolibero, che indubbiamente si muove nell’ottica della modernizzazione dell’agricoltura italiana, giunge dopo il DL 66 e la stangata fiscale per il settore, oltre che le penalizzazioni per le rinnovabili. Nel provvedimento ora varato ci sono novità positive, come quelle per il lavoro agricolo e le deduzioni Irap che favoriscono l’occupazione e l’accesso dei giovani in agricoltura, ma le risorse disponibili sono insufficienti”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo al Senato all’audizione presso le Commissioni riunite Ambiente e Industria sul disegno di legge n. 1541, concernente la conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91. Ad avviso del presidente di Confagricoltura il credito di imposta andrebbe previsto anche ai titolari del reddito agrario, così come i benefici per favorire l’occupazione andrebbero estesi anche alle imprese societarie. Preoccupa poi che norme penalizzanti, come quelle sul costo fiscale legato alla rivalutazione degli estimi catastali per i soggetti non professionali, rischino di ripercuotersi sugli affitti. “La visione dell’agricoltura che ha #campolibero ci piace, ma deve essere alla base di tutte le disposizioni per il settore; assistiamo invece ad approcci a corrente alternata – ha concluso Mario Guidi -. Se l’agricoltura serve al Paese, è volano dell’economia, favorisce la crescita, ci attendiamo che non venga penalizzata da oneri fiscali insopportabili; e che non sia esclusa da bonus per gli investimenti (ad esempio per l’acquisto di macchine agricole) che, in base alle disposizioni previste, sono applicabili da tutti, tranne che dagli agricoltori”.

mercoledì 25 giugno 2014

GOVERNO, AGRINSIEME: “#CAMPOLIBERO È UNA REALTÀ. CREDITO D’IMPOSTA PER MADE ITALY E PER AZIENDE, FILIERA COOPERATIVA, RETI D’IMPRESA E MISURE PER IL MERCATO DEL LAVORO AGRICOLO. RIMANGONO CRITICITÀ SULLA RIVALUTAZIONE DEGLI ESTIMI CATASTALI DEI TERRENI

Fonte: Agrinsieme

“Finalmente #campolibero è una realtà, che darà una spinta alla modernizzazione dell’agricoltura italiana. Si punta su Made in Italy, innovazione di prodotto e di processo, e-commerce e reti d’impresa, riconoscendo un credito d’imposta alle aziende che producono prodotti agroalimentari, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi”. È questo il commento di Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative agroalimentari, alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto legge 91, che inizia il suo iter legislativo per la conversione , che dovrà essere effettuato in tempi molti rapidi. “Interessanti – osserva Agrinsieme - le misure dirette a stabilizzare il rapporto tra lavoratori ed imprese, incentivare l’assunzione di giovani, ridurre il costo del lavoro e favorire l'imprenditoria giovanile”. Perplessità vengono di contro evidenziate circa la rivalutazione degli estimi catastali dei terreni: “L’incremento lineare impatta sul soggetto passivo in modo indiscriminato senza valutarne la relativa capacità contributiva”, rileva Agrinsieme. In ogni caso, “le misure previste da #campolibero vanno concretizzate in tempi rapidi – conclude il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative agroalimentari – e auspichiamo che il testo possa essere ancora migliorato nel suo iter in Parlamento”.

MIPAAF, 120 GIORNI DI POLITICHE AGRICOLE. MARTINA: “ABBIAMO FATTO UN BUON LAVORO, AGROALIMENTARE OGGI CENTRALE PER AZIONE DI GOVERNO”

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è tenuta oggi, presso la Sala Cavour del Mipaaf, una conferenza stampa dal titolo “120 giorni di politiche agricole” nel corso della quale il Ministro Maurizio Martina ha illustrato il lavoro svolto durante i primi 4 mesi di Governo. Alla conferenza erano presenti anche il Viceministro Andrea Olivero e il Sottosegretario Giuseppe Castiglione. Nel corso della conferenza sono state illustrate le misure, i provvedimenti e le azioni che sono state messe in campo negli ultimi 4 mesi in favore dell’agricoltura e del settore agroalimentare. Tra le principali: - l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di “Campolibero”, il piano di interventi per l’occupazione giovanile in agricoltura e per il ricambio generazionale, sgravi fiscali, semplificazioni per il settore e il rafforzamento delle azioni per la sicurezza nella Terra dei Fuochi; - l’intesa con le Regioni sulla nuova Pac, con l’accordo raggiunto sulle risorse del I Pilastro; - un piano di “spending review” con razionalizzazione dei costi sostenuti dal Ministero e una ottimizzazione delle spese per gli enti collegati; - la definizione dei principali punti dell’agenda attorno alla quale si svilupperà il lavoro della Presidenza italiana del prossimo Semestre europeo; - lo sblocco di risorse per destinare aiuti agli indigenti e una gestione condivisa con il Ministero del Lavoro per la destinazione dei fondi; - il rafforzamento dei controlli nel settore agroalimentare e un accordo per la tutela delle denominazioni di qualità sul web. “Abbiamo lavorato tanto – ha detto il Ministro Martina –, consapevoli di essere all’inizio di un lungo percorso. Anche se parliamo di pochi mesi sono evidenti le novità, la voglia di cambiamento e la consapevolezza di riaprire i margini di competitività del nostro Paese attraverso l’agricoltura e il settore agroalimentare. Siamo riusciti a mettere in campo un’azione forte, che ha rimesso agricoltura italiana al centro del dibattito e che può davvero contribuire alla crescita dell'economia italiana. L’approvazione di ‘Campolibero’ dimostra come l’agroalimentare sia diventato uno dei cuori pulsanti dell’azione del Governo. Ci siamo mossi con molta attenzione – ha aggiunto il Ministro – su tanti aspetti. Penso alla spending rieview interna al Ministero, dove siamo riusciti a risparmiare salvaguardando le professionalità. Così come abbiamo fatto sugli enti vigilati, ottimizzando le spese e garantendo il mantenimento delle attività fondamentali. A livello europeo siamo stati impegnati con la battaglia per la tutela delle nostre produzioni e, nei prossimi mesi, lo saremo sempre di più, consapevoli dell’importanza del ruolo che l’Italia avrà nel Semestre di Presidenza dell’Ue. Abbiamo davanti grandi sfide, come quella di Expo del 2015, ma – ha concluso il Ministro Martina – siamo decisi ad affrontarle con lo stesso spirito di squadra che ci ha permesso fino a oggi di ottenere importanti risultati”.

martedì 17 giugno 2014

COLDIRETTI, CON CAMPOLIBERO PASSO IN AVANTI

Fonte: Coldiretti Ferrara

L’approvazione del pacchetto #campolibero a favore dell’agricoltura rappresenta un significativo passo in avanti per lo sviluppo del settore che deve essere accompagnato da un maggiore impegno sul piano della semplificazione a sostegno delle imprese come ad esempio con il registro unico dei controlli. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’esprimere apprezzamento per l’approvazione in Consiglio dei Ministri delle norme proposte dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina che con #campolibero accoglie proposte formulate dall’organizzazione degli imprenditori agricoli.. Le misure a favore dei giovani - ha sottolineato Moncalvo – rappresentano una risposta concreta alla domanda di agricoltura di un numero crescente di giovani che desidera fare esperienza di lavoro in campagna per intraprendere con idee innovative o trovare una occupazione lontano dalla città”. Positivo è anche - conclude Moncalvo - l’impegno per la tutela della tipicità e della distintività delle produzioni agricole con Introduzione di sanzioni per chi coltiva Ogm in Italia e rafforzamento degli strumenti per assicurare l’effettività del divieto sul territorio nazionale

sabato 14 giugno 2014

GOVERNO, AGRINSIEME: “ACCOLTE BUONA PARTE DELLE NOSTRE PROPOSTE. LE MISURE #CAMPOLIBERO VANNO NELLA GIUSTA DIREZIONE, ORA MAGGIORE ATTENZIONE ALL’AGGREGAZIONE COOPERATIVA”

Fonte: Agrinsieme

“Alla vigilia del semestre di presidenza europea da parte dell’Italia e della concretizzazione della riforma della Pac, che ha fissato dei paletti importanti per l’agricoltura da qui al 2020, Palazzo Chigi ha dato una risposta importante e necessaria per la modernizzazione del settore primario nel nostro Paese, accogliendo buona parte delle richieste venute da Agrinsieme”. Lo ha detto il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative agroalimentari in relazione alle prime misure urgenti del Piano ‘#campolibero’ approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. “Ben venga ‘#campolibero’ – ha osservato Agrinsieme - che avvia misure dirette a: stabilizzare il rapporto tra lavoratori ed imprese, come da noi fortemente richiesto, prevedendo una nuova tipologia di contratto di lavoro, pur nelle forme specifiche dell'agricoltura; scommettere sull'imprenditoria giovanile; incentivare investimenti attinenti a innovazione, e-commerce; cominciare a semplificare le pratiche burocratiche ed i rapporti con la Pubblica Amministrazione ed a regolare i controlli sulle imprese”. “A ciò vanno unite le misure, contestualmente prese dal governo con il ddl delega di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, nell’ottica di snellire e svecchiare l’apparato burocratico, altra esigenza – ha rimarcato Agrinsieme - fortemente sentita da imprese e cooperative agricole”. “Opportuna anche la pronta risposta data per fugare ogni ombra su Expo 2015 che si rivela evento epocale che può dare un contributo importante alla crescita”. “Le misure previste da ‘#campolibero’ vanno concretizzate a dovere ed in tempi rapidi - ha concluso il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative agroalimentari -. Auspichiamo in tal senso che il Parlamento apporti le opportune integrazioni al dl presentato ieri, e che si introducano misure specifiche per rafforzare l’aggregazione cooperativa”.

venerdì 13 giugno 2014

MIPAAF, IN CDM OK A CAMPOLIBERO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che durante il Consiglio dei Ministri di oggi sono state approvate le prime misure urgenti del Piano ‘#campolibero’ che prevede azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. In particolare il provvedimento interviene su:
GIOVANI - Detrazione per affitto dei terreni al 19% per giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni; - Incentivi all’assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato o determinato di minimo 3 anni, con sgravio di 1/3 della retribuzione lorda;
LAVORO - Deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all’anno: o 1) un importo pari a 3.750 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo di imposta, aumentato a 6.750 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; o 2) un importo fino a 7.500 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo d’imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, aumentato a 10.500 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; tale deduzione è alternativa a quella di cui al numero 1), e può essere fruita nel rispetto dei limiti derivanti dall’applicazione della regola de minimis di cui al regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, e successive modificazioni; o 3) il 50 per cento dei contributi assistenziali e previdenziali relativi ai lavoratori assunti con il contratto a tempo determinato avente le caratteristiche indicate sopra. - Rete del lavoro agricolo di qualità contro il sommerso e per promuovere la regolarità delle imprese agricole, certificandone l’attività;
SEMPLIFICAZIONI - Estensione della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie; - Semplificazioni nel settore vitivinicolo;
INNOVAZIONI D’IMPRESA - Credito d’imposta per innovazione e sviluppo di prodotti e tecnologie al 40% degli investimenti fino a 400mila euro; - Credito d’imposta per nuove reti d’impresa di produzione alimentare al 40% degli investimenti e fino a 400mila euro; - Credito d’imposta per l’e-commerce di prodotti agroalimentari al 40% degli investimenti e fino a 50mila euro;
SICUREZZA - Rafforzamento azioni nella Terra dei fuochi con possibilità di ampliare i controlli;
OGM - Introduzione di sanzioni per chi coltiva Ogm in Italia e rafforzamento degli strumenti per assicurare l’effettività del divieto sul territorio nazionale. Altri interventi di Campolibero come i mutui a tasso zero per nuove imprese agricole under 40, l’apertura società agricola in 60 giorni e il registro unico dei controlli aziendali confluiscono nel Collegato Agricoltura alla Legge di Stabilità. Le misure contenute nel provvedimento sono state implementate, dopo la presentazione del progetto iniziale attraverso una call pubblica che si è conclusa lo scorso 30 aprile, con il contributo di quanti hanno scritto al Mipaaf per presentare proposte e suggerimenti in merito. “Con l’approvazione delle misure di Campolibero – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – interveniamo con decisione per la crescita e lo sviluppo del settore agroalimentare. Con questo provvedimento incidiamo sulla burocrazia inutile con l’estensione dell’utilizzo della diffida e con azioni di semplificazione, diamo spazio al ricambio generazionale, puntiamo sulla sicurezza e la qualità delle produzioni e creiamo le condizioni per un incremento di posti di lavoro”. “Puntiamo molto sui giovani – ha proseguito il Ministro – perché abbiamo bisogno delle loro energie per il rilancio del settore. Abbiamo inserito una detrazione per l’affitto dei terreni e interveniamo concretamente per stabilizzare i contratti di lavoro degli under 35, attraverso un concreto abbattimento fiscale sull’Irap. Siamo convinti che l’agroalimentare possa contribuire in maniera decisiva alla lotta contro la disoccupazione che è la priorità del Governo”.

giovedì 12 giugno 2014

COLDIRETTI, SODDISFAZIONE PER GLI ULTIMI PROVVEDIMENTI A FAVORE DELL’AGRICOLTURA

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Da sblocco dei fondi UE per i contributi PAC, all’aumento della percentuale di succo nelle bibite alla frutta, allo stop alle oliere truccate, significativi segnali di attenzione al mondo agricolo. Gulinelli: “Resta ovviamente molto da fare ma vediamo passi avanti per il mondo agricolo. Ora procedere con il decreto #campolibero per semplificare e rilanciare il settore”.

“Lo sblocco dei finanziamenti dovuti agli agricoltori rappresenta un risposta adeguata alle nostre continue sollecitazioni nei ripetuti incontri con il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina al quale va un sincero ringraziamento”. E’ quanto afferma il presidente nazionale della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel commentare l’annuncio del completamento delle attività di controllo sulle domande grazie al quale Agea ha disposto il pagamento agli agricoltori di 81.5 milioni di euro di fondi della Politica agricola comune, dei quali 65 milioni andranno a 6.000 aziende per il pagamento della Domanda Unica 2013 e 16,5 milioni a 2.550 aziende che hanno presentato domanda per lo sviluppo rurale. A meno di una settimana dalla nomina - sottolinea Moncalvo - si tratta di un ottimo inizio per il neo Commissario dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) Stefano Antonio Sernia con il quale siamo pronti a collaborare anche in vista degli importanti appuntamenti che ci attendono con la riforma della Politica Agricola Comune(Pac). E sempre in queste ore arriva anche notizia della sconfitta della “lobby delle bibite alla frutta senza frutta”, su tutte le aranciate, grazieall’azione del Governo che si è dimostrato vicino agli interessi reali delle imprese agricole e dei consumatori. Lo sottolinea Coldiretti, commentando positivamente il voto dell’aula della Camera all’emendamento del Pd alla legge comunitaria che alza il contenuto minimo di succo di frutta nelle bibite gassate dal 12 al 20 per cento. Finalmente – come Coldiretti ha più volte chiesto – ci sono le condizioni per cambiare una norma che attualmente permette di vendere acquacome se fosse succo. Quando la legge sarà approvata, duecento milioni di chili di arance all'anno in più saranno “bevute” dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate, il che significa cinquantamila chili di vitamina C in più. Una decisione che concorre a migliorare concretamente la qualità dell'alimentazione e a ridurre le spese sanitarie dovute alle malattie connesse all'obesità in forte aumento. Non va peraltro dimenticato - conclude la Coldiretti - l'impatto economico sulle imprese agricole poiché l'aumento della percentuale di frutta nelle bibite potrebbe salvare ettari ed ettari di frutteti. Stesso effetto positivo ci si attende dall’emendamento alla legge comunitaria che prevede lo stop alle oliere truccate nei ristoranti che potranno servire l’extravergine solo in bottiglie dotate di tappo antirabbocco, per evitare che possano essere “allungate” o addirittura riempite ex novo con prodotti che non hanno nulla a che vedere con quello originario. “Nel rispetto della normativa comunitaria l’Italia non ha rinunciato questa volta a svolgere il ruolo di leader nella tutela della qualità e della sicurezza alimentare in Europa” ha affermato il presidente della Coldiretti nell’apprezzare “la decisa svolta dell’Esecutivo che si è dimostrato vicino agli interessi reali delle imprese agricole e dei consumatori”. Si tratta di salvaguardare prodotti base della dieta mediterranea come l’olio di oliva e la frutta che offrono un contributo determinante alla salute dei cittadini e sono realtà produttive da primato nazionale. La norma approvata prevede che gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettaticonformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato in etichetta. “E attesa c’è anche per il decreto #campo libero – evidenzia il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli – nel ricordare che il prossimo 13 giugno il consiglio dei ministri esaminerà l’insieme di provvedimenti che puntano al rilancio del settore agro alimentare attraverso la leva di sgravi e agevolazioni fiscali, favorendo in particolare l'occupazione giovanile ma anche semplificando la vita delle imprese sul fronte burocrazia e controlli.” Per quanto riguarda l'occupazione giovanile, secondo una bozza del decreto, si prevedono mutui a tasso zero per gli imprenditori under 40, detrazioni al 19 per cento sull'affitto terreni a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali under 35 e incentivi alle assunzioni (sgravi di 1/3 della retribuzione lorda). Novità anche sul piano sanzionatorio: si introducono disposizioni volte a sanzionare la coltivazione di prodotti Ogm e a contrastare il fenomeno della contraffazione alimentare. Inoltre si estende l'istituto della diffida a tutti gli illeciti agroalimentari di lieve entità puniti con la sola sanzione amministrativa pecuniaria. Come richiesto da Coldiretti, il dl si propone anche di facilitare la vita delle imprese favorendo la sburocratizzazione e per questo si istituisce un registro unico dei controlli, venendo incontro alle richiestedelle imprese del settore che lamentavano l'oppressione di troppi controlli, anche sovrapposti, a cui sottostare. Diverse misure di semplificazione riguardano in particolare il settore vitivinicolo. Vengono poi introdotti due crediti di imposta (per l'e-commerce e per la creazione reti di imprese o lo sviluppo di quelle esistenti). Inoltre, al fine di favorire l'emersione dal lavoro sommerso si prevede una deduzione ai fini Irap di una parte dei costi relativi a contratti a tempo determinato caratterizzati da particolari requisiti di stabilità (150 giornate e durata triennale). Un capitolo del decreto riguarda, infine, la riorganizzazione e riduzione dei costi degli enti e società controllate dal ministero. In particolare si prevede, in luogo del consiglio di amministrazione, la figura dell'amministratore unico per tutte le società controllate, stabilendo comunque la riduzione dei compensi e procedure selettive per l'individuazione degli amministratori.