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lunedì 23 marzo 2015

MIPAAF: FIRMATO PROTOCOLLO PER VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE SETTORE VITIVINICOLO SU EBAY

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  

Martina: Italia unico paese ad avere modello di contrasto alla contraffazione sul web

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che questa mattina, presso l'area Mipaaf all'interno di Vinitaly, è stato siglato il Protocollo d'intesa per la realizzazione di attività di promozione, valorizzazione, informazione e tutela delle produzioni nel settore vitivinicolo sulla piattaforma online eBay. Il documento è stato sottoscritto dal Ministro Maurizio Martina, dal responsabile affari legali di eBay Andrea Moretti, dal Presidente della Confederazione nazionale dei consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani (Federdoc) Riccardo Ricci Curbastro e dal Capo Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) Stefano Vaccari. Con il protocollo eBay si impegna a rimuovere gli annunci quando vengono riscontrate violazioni relative ai vini DOP e IGP. Inoltre l’Ispettorato repressione frodi (ICQRF) attiva le procedure di protezione ex officio dei prodotti su tutto il territorio dell’Unione europea per il blocco della commercializzazione dei prodotti rilevati. "La firma di oggi è un tassello importante della strategia che abbiamo messo in campo - ha affermato il Ministro Martina - per tutelare lo straordinario patrimonio del Made in Italy. Con grande orgoglio voglio sottolineare che siamo l'unico Paese al ad aver stipulato un accordo del genere con una piattaforma online della portata di eBay, con 800 milioni di inserzioni nel mondo. E i numeri ci danno ragione: finora sono stati 160 i falsi Made in Italy segnalati, per un controvalore di circa 50 milioni di euro. L'Italia, sul versante della lotta alla contraffazione, può fare scuola. Lo abbiamo dimostrato anche nei giorni scorsi in occasione del Forum internazionale di Lodi, dove i 60 delegati stranieri hanno voluto studiare il nostro modello. Oggi completiamo il lavoro proteggendo anche le nostre eccellenze del vino. La nuova frontiera di presidio è quella web e l'Italia c'è".

lunedì 1 dicembre 2014

IMPRENDITORI AGRITURISTICI: TECNOLOGIA E WEB PER GUARDARE AL FUTURO

Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara  

Un seminario dedicato alle aziende agrituristiche, organizzato da Turismo Verde (Cia Ferrara) e Agriturist (Confagricoltura Ferrara), per fare il punto sulle nuove tecnologie per il web, la gestione delle prenotazioni online e le potenzialità dei country events.

Sono più di 2,5 miliardi le persone che navigano nel web, un numero importante che fa capire quanto sia strategico essere online per la promozione della propria azienda. Seguendo questa tendenza, Turismo Verde di Cia e Agriturist di Confagricoltura, le due principali associazioni di riferimento per l’agriturismo, hanno dato appuntamento ai loro associati per un seminario di approfondimento sul mondo del web e, in modo particolare, sulle nuove tecnologie a servizio del settore agrituristico e ricettivo e l’organizzazione di eventi. Durante la mattinata si è parlato di booking engine, software di prenotazione on line di camere, servizi o pacchetti turistici che possono essere integrati al sito web e consentono agli utenti di chiedere preventivi e prenotare direttamente il soggiorno in una struttura, da pc o da dispositivi mobili. Un vero e proprio strumento di vendita che - unitamente a una buona indicizzazione del sito web e ad una serie di azioni di web marketing - può diventare una risorsa, anche in termini di risparmio di tempo, per le aziende agrituristiche di piccole dimensioni. Interessanti anche i Channel Manager, software che consentono di gestire, con un semplice click, la disponibilità del proprio pacchetto di camere sui diversi canali web, a partire dalla presenza sulle Ota (Online Travel Agency), agenzie di viaggio on line ormai davvero celebri, come Booking ed Expedia. «Le aziende agrituristiche sono una realtà agricola che fa parte del territorio rurale ma che lavora, di fatto, nel settore turistico – ha detto Paola Pedroni, presidente di Agriturist Emilia-Romagna presentando l’iniziativa – ed ha le esigenze e la necessità di adeguarsi alle nuove tecnologie come ogni altra struttura ricettiva. I software di booking engine e Channel Manager, solitamente utilizzati da strutture ricettive medio-grandi, sono ormai diventati accessibili, per prezzi e semplicità d’uso, anche per le aziende agrituristiche. Questi incontri devono servire per dare agli agriturismi una panoramica sulle novità e un ventaglio di opportunità tecnologiche concrete per promuovere un settore così importante e vitale del mondo agricolo». Nella seconda parte del seminario si è parlato di organizzazione dei Country Events, eventi legati alle caratteristiche del territorio, organizzati dagli agriturismi per la propria promozione. In modo particolare sono state fornite ai presenti delle regole e buone pratiche di aiuto per l’ideazione, la programmazione e la promozione metodologica di eventi di successo. Il tutto, naturalmente, con un occhio puntato verso i sei mesi di EXPO2015, durante i quali sarà necessario essere presenti con un calendario di eventi che coinvolga i visitatori stranieri che graviteranno nel nord Italia. A chiusura del seminario Paola Guidi, presidente regionale di Turismo Verde ha lanciato i prossimi incontri, aperti a tutti gli agriturismi di Ferrara e della regione organizzati da Turismo Verde di Cia e Agriturist di Confagricoltura.

venerdì 21 novembre 2014

CAMERA DI COMMERCIO E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA INSIEME PER FAVORIRE, GRAZIE AL WEB, L'EXPORT DELLE IMPRESE FERRARESI

Fonte: Camera di Commercio di Ferrara  

Govoni: “Un’azienda che non è presente in rete o nei social media è un’azienda che comunica la propria assenza” .

www.eccellenzeindigitale.it: nuovi strumenti gratuiti per offrire un’opportunità in più di raggiungere nuovi mercati

 Prosegue l’impegno della Camera di commercio e delle associazioni di categoria per avvicinare le imprese ferraresi al digitale e al crescente potenziale economico derivante dall’utilizzo del web per promuovere la propria attività all’estero. Oggi, nel mondo, gli utenti online sono 2,5 miliardi ed entro la fine del decennio si stima che supereranno i 5 miliardi, connessi a Internet tramite dispositivi e schermi diversi. E recenti ricerche dei più accreditati organismi internazionali mostrano come le imprese che utilizzano il web per promuovere il proprio business crescano a velocità doppia rispetto a quelle che non sono online. Del resto, un’azienda che non è presente in rete o nei social media è un’azienda che comunica la propria assenza. È un’azienda che, probabilmente ingessata da una cultura interna poco ricettiva al cambiamento, non ha colto la reale potenzialità di crescita, non solo economica, ma anche etica e culturale, che le comunicazioni di massa possono offrirle. E' in questo spirito che la Camera di commercio ha attivato, nelle scorse settimane, due borse di studio (6.000 euro ciascuna) a giovani under 35 che, per 6 mesi, affiancheranno le piccole e medie imprese alla scoperta delle opportunità offerte dall’economia digitale. Lucia Romanelli e Daniele Borrelli - questi i nomi dei due giovani digitalizzatori - dopo aver frequentato un percorso formativo realizzato da Google e Unioncamere, stanno aiutando tanti imprenditori della provincia ad integrare le nuove forme di comunicazione e di marketing sociali all’interno di quelle tradizionali, per sfruttare al meglio le opportunità offerte dal web e far conoscere, nel mercato interno e a livello internazionale, le proprie eccellenze. E, grazie al grande successo sin qui registrato dall'iniziativa (più di venti le imprese coinvolte) la Camera di commercio ha chiesto ed ottenuto da Unioncamere l'autorizzazione ad estenderla all'intero comparto agroalimentare (e non più solo alla Coppia ferrarese e al Pampepato), che, lo ricordiamo, vanta ben 9 prodotti DOP e IGP. “Circa un quarto del fatturato export delle piccole imprese ferraresi digitalmente avanzate - ha spiegato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara - deriva ormai dal web, percentuale che sfiora il 40% per imprese di medie dimensioni. Eppure, secondo i dati del nostro Osservatorio dell'economia, solo il 16% delle imprese manifatturiere fa e-commerce. I media digitali offrono alle aziende opportunità impensabili sino a pochi anni fa, configurandosi come canali aperti e a basso costo di comunicazione, relazione e marketing globali. Cogliere tali opportunità – ha concluso il presidente della Camera di commercio - risulta particolarmente strategico per le aziende ferraresi, i cui prodotti di eccellenza competono spesso sui mercati globali, specie in questo momento di faticosa uscita dalla crisi economica che ha visto molte realtà sacrificare proprio gli investimenti in comunicazione e marketing”. A breve, intanto, l'Ente di Largo Castello varerà un piano straordinario per la digitalizzazione delle imprese, con l'obiettivo di aiutarle ad incrementare i propri affari, contenendo i costi, aprendo a nuovi canali di comunicazione con la clientela ed entrando in mercati ancor più interessanti per i propri prodotti. Un pacchetto di misure e di agevolazioni che, una volta realizzato, ci aspettiamo contribuirà a far si che la nostra provincia si metta alla pari con i più avanzati sistemi territoriali italiani.