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sabato 4 luglio 2015

MIPAAF: UN PIANO NAZIONALE PER L'AGRICOLTURA DI PRECISIONE MARTINA: L'ITALIA DIVENTI LEADER IN EUROPA PER L'UTILIZZO DI QUESTE TECNOLOGIE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il 1° luglio il ministro Maurizio Martina, partecipando in Expo all'iniziativa di Finmeccanica sull'utilizzo della tecnologia, dei satelliti e dei droni in agricoltura, ha annunciato l'avvio di un tavolo tecnico di lavoro presso il Ministero, per la redazione del primo Piano nazionale per lo sviluppo dell'agricoltura di precisione, valorizzando a tal fine le risorse della Rete Rurale nazionale prevista nell’ambito del secondo pilastro della PAC. "Unendo le professionalità di enti e istituzioni pubbliche, a cominciare dal CREA, – ha dichiarato il Ministro Martina – con le migliori esperienze private di settore, è possibile arrivare entro fine anno alla redazione di una vera e propria strategia d'investimento italiana sulla frontiera dell'agricoltura di precisione a tutto vantaggio delle peculiarità del nostro modello agricolo. Sono convinto che l'Italia possa diventare leader in Europa nell'utilizzo di tecnologie e innovazioni in grado di rendere più efficienti le pratiche agricole, puntando sulla sostenibilità ambientale e aumentando la competitività delle nostre imprese”. “Vogliamo lavorare con le Regioni per sfruttare al meglio le opportunità che abbiamo – ha proseguito Martina – con la nuova programmazione dei fondi europei per investire nella sperimentazione e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative con i Partenariati europei per l’innovazione, che vedranno protagonisti enti di ricerca, università e imprese. Allo stesso tempo grazie ai Programmi di sviluppo rurale fino al 2020 avremo più di 1 miliardo di euro da dedicare agli investimenti innovativi delle imprese, con un contributo che va da un minimo del 40% a un massimo del 50%. Per incentivare ulteriormente l’ammodernamento delle aziende agricole abbiamo promosso la stipula di convenzioni tra Regioni, Organismi pagatori e Abi per concedere prestiti agevolati fino al 100% delle spese che rientrano in questi programmi”. “Ci sono filiere e territori – ha concluso il Ministro – pronti a investire su questa sfida decisiva per il futuro del modello agricolo italiano. Siamo leader nella meccanizzazione agricola, nei sistemi esperti di irrigazione, e crediamo sia venuto il momento di fare un ulteriore salto di qualità. Con il piano nazionale avremo finalmente una strategia unitaria e una sinergia nuova tra pubblico e privato per dare futuro alla nostra agricoltura”.

mercoledì 1 luglio 2015

MANIFESTO DELLA GREEN ECONOMY PER L’AGROALIMENTARE, GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA): “PRODUTTIVITÀ, SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE, RETI E TERRITORI SONO LE SFIDE DA RACCOGLIERE”

Fonte: Confagricoltura

Il 'Manifesto della green economy per l'agroalimentare, in occasione di Expo 2015', sottoscritto da 66 organizzazioni di imprese, è il frutto di un lungo lavoro di mediazione. Il documento, pur perfettibile, comunque è un buon punto di partenza per affrontare sette temi cruciali per l’agricoltura e la produzione di cibo nella nostra epoca: lo sviluppo durevole e di qualità della produzione agroalimentare, il rapporto fra priorità della produzione agroalimentare e la multifunzionalità dell’agricoltura, gli impatti sulle produzioni agroalimentari e le misure per fronteggiare la crisi climatica, i modelli sostenibili di agricoltura, la sicurezza alimentare, lo spreco di cibo, le minacce alle produzioni agroalimentari e il consumo di suolo agricolo. Lo ha detto il vicepresidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti intervenendo a Roma alla presentazione del ‘Manifesto’. "Una cosa emerge con chiarezza - ha proseguito Giansanti - bisogna dare risposte adeguate al fabbisogno di innovazione delle imprese, per produrre di più ma anche per produrre meglio. Solo così si risponde a food security (sicurezza del cibo, per tutti) e food safety (sicurezza sanitaria del cibo prodotto); si risponde poi alla conservazione del cibo senza perdite in campo e senza sprechi lungo la catena alimentare. In quest'ottica, le esperienze di precision farming, che Confagricoltura sta sostenendo nelle sue aziende, sono l'esempio concreto di un'agricoltura attenta all'ambiente ed alla sicurezza alimentare che migliora grazie alle innovazioni". “Produrre meglio – ha aggiunto - vuol dire attenzione costante alla sostenibilità economica, ambientale e sociale, adottando pure buone pratiche agricole, come fanno le aziende di Confagricoltura che hanno aderito al progetto Ecocloud. Si può rendere più incisivi questi comportamenti virtuosi attraverso processi di aggregazione e cooperazione come le reti d'impresa. Senza trascurare le peculiarità territoriali". "Produttività, sostenibilità, innovazione, reti e territori sono – ha concluso il vicepresidente di Confagricoltura - i temi sfidanti dei prossimi anni".

martedì 30 giugno 2015

IRRIFRAME: L’AGRICOLTURA DEL FUTURO INIZIA OGGI

Fonte: Ufficio Stampa Consorzio della Bonifica Burana  

Presentata ad Expo la nuova App Irrinet: il risparmio idrico in agricoltura viaggia sul cellulare. E l’Emilia-Romagna diventa modello da studiare all’estero. Nel 2009 gli agricoltori della Bonifica Burana erano già primi in regione nell’utilizzo dei servizi telematici per l’irrigazione

 “Un ettaro irrigato incrementa di 6 volte il proprio valore produttivo, arrivando all’82% in più, se è coltivato ad orticole: è questo l’interesse, che l’irrigazione riveste per l’Italia e che deve essere difeso” sono le parole del Direttore Generale ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio e Acque Irrigue) Massimo Gargano recentemente intervenuto ad Expo sui temi dell’acqua a scopo irriguo, una delle funzioni chiave della bonifica accanto all’attività di scolo, di tutela ambientale e valorizzazione del paesaggio. Gargano specifica inoltre, ai detrattori dell’impiego di acqua in agricoltura, che l’acqua irrigua è per l’80% attinta da corsi d’acqua superficiali e che viene restituita al ciclo biologico, attraverso il percolamento nelle falde idriche, addirittura qualitativamente migliore di come viene prelevata. C’è un’importante novità: ad Expo, Irriframe è stato presentato nella versione App: l’applicazione, scaricabile dagli agricoltori sui propri apparecchi mobili, attraverso una combinazione di variabili (tra cui coltura, terreno, tipo di impianto irriguo combinate coi dati di precipitazioni ed evapotraspirazione) restituisce in tempo reale il migliore consiglio irriguo. Il Presidente del Consorzio della Bonifica Burana e di ANBI Francesco Vincenzi, afferma: “il sistema irriguo esperto Irriframe adottato da diversi anni dai Consorzi di Bonifica emiliano romagnoli, che permette di risparmiare fino al 25% nel fabbisogno idrico in agricoltura, ha suscitato grande interesse ad Expo. L’ottimizzazione dell’uso della risorsa idrica, d’altra parte, accanto al miglioramento delle pratiche agronomiche in relazione agli Stati Generali sui cambiamenti climatici e la difesa del territorio è un tema caldo in diverse aree del pianeta.” Cos’è Irriframe? Lo spiega il Direttore del Burana, l’Ing. Cinalberto Bertozzi: “si tratta di un sistema irriguo esperto realizzato dal Consorzio di Bonifica di Secondo grado per il Canale Emiliano-Romagnolo CER che fornisce agli agricoltori utili indicazioni sul momento migliore e sul corretto volume per irrigare, garantendo un risparmio idrico fino al 25%. Tali indicazioni si basano su disponibilità idrica, caratteristiche dell’impianto consortile d’irrigazione, sistema irriguo aziendale, condizioni climatiche, umidità del suolo, tipo di coltura e sua fase fenologica, ora del giorno in cui si irriga, tipologia di terreno, ecc. Giusto apporto idrico significa la quantità giusta d’acqua nel momento giusto. Le imprese agricole da un migliore uso dell’acqua derivano economie nella fase produttiva e quindi una maggiore competitività nei mercati. Un accordo con il CER consente già da diversi anni anche ai consorziati del Burana l’utilizzo di servizi telematici su internet rivolti all’assistenza irrigua, al fine di rendere ancora più efficiente il sistema agricolo all’insegna del risparmio di acqua utilizzata. Nella versione via Sms i nostri agricoltori si erano già dimostrati dei veri pionieri, primi per utilizzo già nel 2009.” Attualmente il sistema Irriframe, per la cui estensione è operativo un Protocollo d’Intesa MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) - A.N.B.I. – I.N.E.A. (Istituto Nazionale Economia Agraria), è già attivo su una superficie di circa 1.600.000 ettari (circa il 48% della superficie consortile irrigabile di tutta Italia) ricadenti nelle regioni Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata e Calabria. Ad “Irriframe” si stanno già interessando numerosi Paesi, soprattutto dell’area mediterranea e asiatica, ma persino in Australia (alle prese con una drammatica escalation di siccità), interessati all’ottimizzazione d’uso della risorsa idrica in aree scarsamente dotate di una risorsa primaria quale l’acqua, da cui dipende, ad esempio, anche l’84% del “made in Italy” agroalimentare.

La pagina del servizio Irriframe: http://www.irriframe.it/irriframe/home/Index_er?cookieCheck=true

venerdì 26 giugno 2015

MIPAAF: A EXPO CONVEGNO SU TUTELA DEL REDDITO AGRICOLO E GESTIONE DEL RISCHIO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  

MARTINA: “FINO AL 2020 INVESTIAMO 1,6 MILIARDI PER SVILUPPARE STRUMENTI ASSICURATIVI”

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che venerdì 26 giugno ad Expo si è svolto un convegno organizzato con Ismea dal titolo: “Tutela del reddito agricolo e gestione del rischio: la strategia nazionale”. Un’occasione di confronto tra Istituzioni, organizzazioni agricole, organismi di difesa e compagnie assicuratrici.
“La tutela del reddito è una priorità assoluta,- ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina che ha preso parte all’evento - per questo abbiamo deciso di investire fino al 2020 oltre 1,6 miliardi di euro per sviluppare gli strumenti assicurativi e migliorare nella gestione dei rischi. Il nostro obiettivo è aumentare le aziende agricole assicurate e diffondere meglio questa protezione sul territorio nazionale, lavorando anche al Sud per fare conoscere meglio le opportunità di salvaguardia. Dalla prossima settimana partiamo con un confronto con parti sociali e regioni sul fondo di mutualità. In Europa – ha concluso Martina - ribadiremo la necessità di avere più strumenti per contrastare le crisi, perché l'embargo russo ci dimostra che l'Ue non è adeguatamente attrezzata per rispondere alle esigenze delle imprese”.
“L’Italia è tra i Paesi europei che hanno la più solida tradizione nel sostegno pubblico alla gestione del rischio - ha sottolineato il Presidente Ismea Ezio Castiglione- . Oggi, grazie agli incentivi dello Stato, sono circa 85 mila le imprese che sottoscrivono annualmente una polizza assicurativa, con un’incidenza complessiva sulla produzione agricola nazionale del 15 per cento (23% per le colture arboree) e un valore assicurato che nel 2014 ha sfiorato gli 8 miliardi di euro. Tuttavia – ha precisato Castiglione - a fronte di tanti punti di forza, l’attuale sistema di risk management non è esente da alcune importanti da criticità, prima fra tutte l’elevata concentrazione territoriale dell’intervento (circoscritto per lo più al Nord), settoriale (limitato ai settori vitivinicolo e delle colture arboree) e dimensionale (netta prevalenza di imprese più grandi)”.
 “La novità più grande - ha dichiarato Raffaele Borriello Direttore Generale di Ismea – è costituita appunto dalla misura dell’IST (Income Stabilization Tool), volta a supportare, attraverso la formula dei fondi di mutualizzazione, la gestione del rischio di reddito da parte delle imprese agricole. Obiettivo dello strumento è fornire appunto agli agricoltori una protezione dalle perdite di reddito. Una copertura più ampia di quelle tradizionali che tiene quindi in conto tutti i fenomeni che possono impattare sui fatturati dell’azienda, compresi i rischi connessi agli andamenti del mercato. L’IST – ha proseguito Borriello - rappresenta un innovazione sostanziale nell’offerta europea di politiche a sostegno della stabilità dei redditi agricoli, di rilevanza strategica nell’attuale scenario caratterizzato da una maggiore e più frequente esposizione dell’agricoltura a stati di crisi.”

LAVORO: LE PARTI SOCIALI PRESENTANO A EXPO IL NUOVO SISTEMA DELLA BILATERALITÀ IN AGRICOLTURA

Fonte: Confagricoltura

Recenti innovazioni legislative hanno valorizzato in modo significativo la bilateralità, assegnando alle Parti Sociali la gestione di funzioni sussidiarie, ed in alcuni casi addirittura sostitutive, di quelle pubbliche, in materia di mercato del lavoro, previdenza, sanità, formazione, integrazione al reddito. Proprio al fine di cogliere le opportunità offerte dal nuovo quadro normativo, le organizzazioni datoriali e sindacali agricole - Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil - hanno ridisegnato il sistema di bilateralità, con un impianto più semplice e razionale, articolato su due livelli: nazionale e provinciale. A livello nazionale opererà l’Ente bilaterale agricolo nazionale (EBAN), mentre a livello territoriale opereranno gli Enti bilaterali agricoli territoriali (EBAT). A tali enti sono assegnate importanti funzioni a sostegno delle imprese e dei lavoratori del settore primario. Essi rappresentano infatti una sede di confronto permanente tra le Parti sociali agricole sui temi dell’occupazione, delle relazioni sindacali e della contrattazione collettiva. L’innovativo sistema di bilateralità agricolo è stato presentato oggi in occasione di un convegno organizzato nell’ambito di Expo, con un confronto tra rappresentanti del Governo (era presente il viceministro delle Politiche Agricole Andrea Olivero), degli Enti previdenziali e delle Organizzazioni sindacali e datoriali agricole Il quadro degli enti bilaterali è completato dal Fondo Integrativo Sanitario Agricolo (FISA), che fornisce prestazioni integrative del SSN, da FORAGRI, che finanzia la formazione continua, e da AGRIFONDO, che gestisce la previdenza complementare dei lavoratori agricoli. Insomma partendo da lontano – la prima esperienza di bilateralità riguarda l’ENPAIA e risale al 1936 – le parti sociali agricole hanno voluto rendere più moderno ed efficiente il sistema di bilateralità, nella consapevolezza che un’adeguata rete di servizi e tutele gestita autonomamente dalle parti contrattuali può contribuire a realizzare quel lavoro indispensabile per un’agricoltura di qualità.

ORGANIC WEEK: UN APPUNTAMENTO AL PARCO DELLA BIODIVERSITA'

Fonte: BolognaFiere

BolognaFiere e NürnbergMesse gli organizzatori dei due più importanti appuntamenti fieristici internazionali del biologico – SANA, il Salone del Biologico e del Naturale, di Bologna e BIOFACH di Norimberga - e a fronte del loro accordo di collaborazione organizzano dal 3 al 5 settembre l'Organic Week presso il Parco della Biodiversità, l'area tematica in EXPO realizzata da BolognaFiere dedicata all'agricoltura biologica e alla biodiversità. Un palinsesto di iniziative e di incontri, di dibattiti e di proposte che hanno il ruolo di costruire una piattaforma di lavoro che consenta di dare al biologico un ruolo centrale nella prospettiva di rispondere in modo equilibrato e sostenibile alle grandi sfide per nutrire il pianeta negli anni futuri. Proprio dal Parco delle Biodiversità di BolognaFiere ad Expo è partito il movimento internazionale che, in collaborazione con FederBio, la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, ha dato luogo all’insediamento del Forum internazionale del Biologico a cui IFOAM partecipa e in cui si sono sviluppati i contenuti che culmineranno nelle giornate degli Stati Generali del Biologico che si svolgeranno a Sana dal 12 al 15 settembre a BolognaFiere.

martedì 23 giugno 2015

BOLOGNA CITY OF FOOD RACCOGLIE LA SFIDA PER NUTRIRE IL PIANETA: NASCE BOLOGNA AWARD, IL PRIMO RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE PER SOSTENERE LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA IN TEMA DI SOSTENIBILITÀ AGROALIMENTARE.

Fonte: CAAB - Centro Agroalimentare di Bologna  

IL PROSSIMO 23 SETTEMBRE 2015 A EXPO MILANO SARA’ CELEBRATO IL VINCITORE DELLA PRIMA EDIZIONE.

Nutrire una popolazione che, a fine secolo, potrebbe toccare quota 11 miliardi è la vera sfida del pianeta. Un abitante della Terra su sette soffre oggi di malnutrizione, e intanto lo spreco globale di cibo vale, ogni anno, una volta e un terzo l’intero Pil italiano: circa 2060 miliardi, includendo i costi sociali, ambientali ed economico-produttivi (dati FAO, Food Wastage footprint 2014). Sostenere la ricerca scientifica e tecnologica in tema di sostenibilità agroalimentare, migliorare e ottimizzare la distribuzione del cibo, ridurre l’impatto ambientale e sociale della produzione e distribuzione alimentare, promuovere una nuova e diffusa cultura nel segno dell’educazione alimentare sono gli obiettivi portanti del Bologna Award for International Substainability and Food, Premio internazionale “Città di Bologna” per la sostenibilità agroalimentare, ideato e promosso da CAAB, Centro Agroalimentare di Bologna, in sinergia con l’Amministrazione Comunale di Bologna e la Regione Emilia Romagna. Il Premio, che avrà cadenza biennale, si propone di individuare e valorizzare le ricerche scientifiche e le iniziative in ambito agricolo e agro-alimentare realizzate da persone, istituzioni e aziende nel segno dello sviluppo sostenibile e durevole. Sarà assegnato da una Giuria internazionale presieduta dal presidente CAAB – Centro Agroalimentare di Bologna Andrea Segrè, coordinata dal direttore marketing CAAB Duccio Caccioni e composta da Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Virginio Merola, Sindaco di Bologna, Michael Hurwitz, Direttore Grow NYC (New York- USA), Nadia El Hage Scialabba - FAO, Claudia Sorlini, presidente del Comitato scientifico Expo, Paolo De Castro, presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale UE, Livia Pomodoro, presidente del Milan Center for Food Law and Policy, Jiao Hui - Munic Chengdu UNESCO, Chennaiah Poguri - Action Aid International, Pierluigi Masini, direttore Progetti e Iniziative editoriali Poligrafici Editoriale, Giovanni Beccari – CEFA, Giovanni Carrada – RAI e dai giornalisti scientifici Sylvie Coyaud e Antonio Cianciullo. La segreteria generale della Giuria è composta da Duccio Caccioni, Ruben Sacerdoti (Regione Emilia-Romagna) e Mauro Felicori (Comune di Bologna). Bologna Award si inserisce in un contesto strategico per la città e la Regione Emilia Romagna che ha avviato il World Food research and innovation Forum, un progetto collegato ad Expo Milano 2015, ideato per attivare - in Emilia-Romagna in Italia e nell’Unione Europea - una piattaforma internazionale legata alla ricerca e alla sicurezza nel settore alimentare, riferimento di un asset catalizzatore per la competitività delle imprese e le filiere produttive nazionali ed europee sui mercati mondiali. A Bologna è inoltre operativo da oltre un anno il progetto City of Food, iniziativa – quadro per valorizzare il patrimonio agroalimentare della città di Bologna sia in Italia sia all’estero quale chiave identificativa della città, elemento portante nelle operazioni di marketing territoriale e per l’incoming turistico. «La globalizzazione accomuna popolazioni distanti nel mondo intorno a questioni e criticità che si manifestano a migliaia di chilometri – sottolinea il presidente CAAB Andrea Segrè - I temi della sostenibilità delle tecniche di produzione agricola e agro-alimentare sono centrali per tutti, nella prospettiva di voler garantire a tutti gli abitanti della Terra la disponibilità e accessibilità al cibo di qualità. Per questo CAAB, che ha ideato il progetto FICO Eataly World in ideale staffetta con l’Expo milanese sui temi della qualità alimentare e del diritto al cibo, si rende promotore di una grande mobilitazione per valorizzare i progetti, spesso misconosciuti, che alle più svariate latitudini del pianeta sono finalizzati a questi obiettivi e che hanno apportato un valore aggiunto nell’accesso al cibo per tutti gli abitanti del pianeta». La cerimonia di premiazione della prima edizione del Bologna Award si svolgerà ad Expo nella serata del 23 settembre 2015. Le premiazioni delle successive edizioni saranno organizzate a Bologna. Il Premio, del valore di 20mila €, su indicazione del vincitore sarà devoluto a favore di ricerche e iniziative di settore sostenibili, durevoli e/o solidali.

martedì 9 giugno 2015

EXPO 2015: SUCCESSO DEI PRODOTTI FERRARESI

Fonte: Coldiretti Ferrara

Grande interesse per i prodotti di stagione e per la preparazione dei piatti ferraresi che fanno aperto la settimana di Coldiretti Emilia Romagna ad Expo dal 8 al 14 giugno. Ha destato interesse il laboratorio di preparazione del pane, la nostra tradizionale coppia ferrarese, per l'occasione in formato mignon che è stata impastata e formata nella caratteristica forma di fronte ad un attento pubblico. Non meno interesse e gradimento per i prodotti cucinati: dal classico antipasto con salumi e formaggi e melone, al l'altrettanto classico risotto con asparagi e l'innovativo abbinamento tra lasagna e prosciutto con cubetti di melone. Una nota di freschezza è stata l'offerta di frutta fresca pronta da gustare che nel caldo milanese ha avuto grande successo. "Siamo lieti di aver avuto l'opportunità di testimoniare qui all'expo di Milano i nostri prodotti tipici - sottolinea Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara- a riprova di una qualità che dobbiamo sempre più far conoscere ed apprezzare, anche grazie al grande lavoro di tante aziende agricole e agriturismi che sono i veri e propri testimonial dei nostri territori. Ci ha fatto anche piacere aver ospitato una delegazione di sindaci ed assessori ferraresi che hanno visitato il padiglione di Coldiretti e mostrato apprezzamento per quanto la nostra organizzazione sta facendo nei diversi ambiti". L'Expo di Coldiretti Emilia Romagna continua sino a domenica e sarà una garanzia di momenti di incontro gustosi e cose buone da conoscere ed apprezzare.

EXPO: FORUM AGROALIMENTARE ITALIA-CINA

Fonte: Mipaaf

MARTINA: OCCASIONE PER RAFFORZARE PARTNERSHIP. OBIETTIVO RICONOSCIMENTO 100 INDICAZIONI GEOGRAFICHE TRA UE E CINA

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è svolto oggi a Milano il primo Forum italo-cinese per la cooperazione nel settore agroalimentare. Al Forum hanno partecipato il Ministro Maurizio Martina, il Vice Primo Ministro cinese, Wang Yang, il Ministro dell’Agricoltura cinese, Han Changfu, il Presidente dell’Ice, Riccardo Monti, alla presenza di oltre 200 imprese italiane e cinesi. In occasione del Forum è stato siglato un accordo tra il China Council for the promotion of international trade (CCPTI) e l’Italian Trade Agency (ICE). “Questo appuntamento – ha detto il Ministro Martina – è uno dei più rilevanti tra quelli che vedono coinvolto il Mipaaf in questi mesi di Expo. Nella nostra storia ci sono le risposte al legame che Italia e Cina hanno da sempre e che dobbiamo continuare a sviluppare. L’accordo siglato oggi è frutto di un lavoro portato avanti da circa due anni con Ccpit e il Ministero dell’agricoltura cinese ed è importante aver trasformato questa occasione in realtà proprio durante l’Esposizione di Milano”. “Vogliamo cogliere l’occasione di confronto di oggi – ha aggiunto il Ministro – proprio per avanzare nelle nostre relazioni con partnership strategiche su alcuni temi chiave come l’innovazione e la tecnologia. Siamo interessati a rafforzare la collaborazione sul fronte scientifico, in particolare sulla genomica animale e vegetale”. “In merito alla cooperazione bilaterale – ha proseguito il Ministro – abbiamo recentemente concluso i negoziati per due accordi importanti su olio d’oliva e agrumi. Crediamo sia tempo per un ulteriore salto di qualità che possa favorire l’export italiano di prodotti come il riso, l’ortofrutta o il tabacco, così come auspichiamo che vengano superate le limitazioni relative alle carni”. “La Cina sarà senza dubbio protagonista della grande sfida alimentare dei prossimi anni e per questo ci proponiamo come partner considerata la nostra leadership a livello mondiale nella produzione di macchinari per l’agricoltura e la trasformazione alimentare. Un ruolo chiave è giocato anche dalle relazioni commerciali nel settore agricolo, dalla tutela delle indicazioni geografiche e la grande sfida dei controlli alimentari. L’export nel 2014 ha superato i 367 milioni di euro e vogliamo crescere ancora. A questo proposito – ha concluso il Ministro – riteniamo molto positivo il progetto 10+10 che ha consentito la registrazione di 10 Indicazioni geografiche cinesi in Europa e di 10 Ig europee in Cina, tra le quali i nostri Grana Padano e Prosciutto di Parma. Il nostro obiettivo è arrivare a quota 100, accelerando con i negoziati che sono in corso tra l’Unione europea e il Paese asiatico”.

lunedì 18 maggio 2015

LA CIA FERRARA PUNTA SULLA BIODIVERSITA' E L'ETICA DELL'AGRICOLTURA

Fonte: Ufficio Stampa CIA Ferrara

Stefano Calderoni commenta la partnership tra Cia Nazionale e il Biodiversity Park di Expo 2015 e ribadisce l’importanza delle scelte a livello territoriale per sostenere biodiversità e promuovere il “Km Etico”

 FERRARA – «Biodiversità, salvaguardia del paesaggio agricolo e una filiera di aziende aggregate che garantiscano qualità e prezzo equo: in sostanza un’agricoltura virtuosa ed economicamente vantaggiosa sia per le aziende che per i consumatori». Secondo Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia Ferrara, la strada maestra per uscire dalla crisi e innovare il settore agricolo è proprio questa. Una strada che sta percorrendo anche la Cia Nazionale ad Expo 2015 dove è partner del Biodiversity Park, uno spazio di 8.500 mq dedicato alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane, nell’ottica della salvaguardia della biodiversità in agricoltura. «Ogni territorio – spiega Calderoni – ha un “codice genetico”, tracciato dalle diverse specie animali e vegetali che lo rendono unico. Nel settore agroalimentare questa biodiversità è un patrimonio inestimabile di produzioni che, insieme al paesaggio rurale, vanno salvaguardate e valorizzate ad ogni costo. Da diversi mesi stiamo puntando proprio su queste tematiche, in linea con la decisione di Cia Nazionale di aderire al Biodiversity Park di Expo - nato dalla partnership tra BolognaFiere e Expo 2015 S.p.A – una vasta area che per sei mesi racconterà, attraverso incontri, convegni, eventi e spettacoli cosa significa la agro-biodiversità e cosa rappresenta quel patrimonio per il fabbisogno di cibo. Sul territorio ferrarese – continua Calderoni – abbiamo parte di quella agro-biodiversità e vogliamo che ritorni ad essere, dopo la crisi di questi anni, un valore ambientale ed economico forte. L’agricoltura è il punto di forza dell’economia ma servono politiche di aggregazione e filiere più efficaci e la nostra idea di agricoltura a “Km etico” va esattamente in questa direzione. Parliamo di un’operazione complessa, “infrastrutturale” che porterà le aziende ferraresi molto oltre la filiera a “Km 0”. Per noi, infatti, la pratica di vendere direttamente prodotti di un’area territoriale ristretta, anche se ne riconosciamo il valore, è ormai superata, soprattutto perché riguarda solo la vendita diretta, una parte importante ma limitata della produzione agricola. Noi vogliamo sostenere tutte le aziende, anche quelle che non vendono direttamente, che sono circa il 97% del totale. Per loro vogliamo rendere operativa una filiera certamente corta ma non legata a un unico territorio – ribadisce il presidente Cia – perché i produttori potranno vendere anche prodotti che provengono da altre zone, anche lontane, nell’ottica di un vero e proprio scambio di agro-biodiversità. Questo, però, solo ed unicamente attraverso un patto etico: entreranno nella filiera unicamente le aziende aggregate che si impegnano a produrre in termini di sostenibilità, tracciabilità, rispetto dei lavoratori e che proporranno prodotti di qualità a un prezzo equo. Auspichiamo che – conclude Calderoni – i consumatori possano trovare presto sugli scaffali dei supermercati prodotti “Km Etico”, un brand che premi le aziende di cui venga certificato il processo di produzione e si valorizzi letteralmente chi si “comporta bene” perché rispetta il lavoro, il consumatore e la agro-biodiversità.»

giovedì 9 aprile 2015

COLDIRETTI: CON EXPO IN ARRIVO 8 MILIONI DI TURISTI STRANIERI, SI STIMANO 5,4 MLD DI EURO DI INCASSI, CON UN TERZO DEL BUDGET DESTINATO ALLA TAVOLA MADE IN ITALY

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Coldiretti ha elaborato i dati stimati di arrivo dei turisti stranieri in occasione di EXPO Milano 2015, con le previsioni di spesa che riguarderanno sia l’alloggio che i trasporti, ma ovviamente anche l’agroalimentare made in Italy e tutto il sistema della ristorazione.

Con l’Expo sono in arrivo in Italia 8 milioni di stranieri in piu’, per un totale di 59 milioni di arrivi, che generano una spesa aggiuntiva stimata in 5,4 miliardi. E’ quanto emerge dalla prima analisi Coldiretti sull’impatto economico dell’arrivo dei turisti stranieri per l’Expo 2015 in occasione della presentazione del “Terminal del Gusto” che, nel porto di Civitavecchia, in località denominata Calata Principe Tommaso di Savoia, darà nuova vita agli antichi mercati Traianei ed avrà il compito di accogliere i turisti croceristi e passeggeri in transito sui traghetti per le isole maggiori. L’agroalimentare Made in Italy si afferma - sottolinea la Coldiretti - come il vero motore della presenza dei turisti stranieri in Italia per l’Expo che si traduce in occasioni per mangiare fuori, ma anche nell’acquisto di souvenir del gusto. La spesa media per arrivo è stimata in 675 euro ed è destinata per un terzo (32 per cento) all’acquisto di prodotti alimentari o ai pasti consumati in ristoranti, trattorie o pizzerie. Nel dettaglio - precisa la Coldiretti - il 18 per cento delle spese sostenute da turisti stranieri nel corso del soggiorno in Italia per l’Expo sono riconducibili ai pasti consumati in ristoranti, pizzerie, bar, caffè e rosticcerie per un totale di oltre un miliardo di euro ai quali vanno aggiunti 750 milioni di euro riconducibili all’agroalimentare per acquisti in supermercati e negozi di prodotti tipici locali che pesano per il 14 per cento. L’acquisto di prodotti tipici come ricordo della permanenza in Italia per l’Expo è favorita - sottolinea la Coldiretti - dalle molteplici occasioni di valorizzazione dei prodotti locali avviate lungo tutta la penisola, con percorsi enogastronomici, città del gusto, mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo. L'Italia è l’unico paese al mondo che - precisa la Coldiretti - puo' contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici con ben 269 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario, 4813 specialità regionale e 415 vini di alta qualità, ma anche una presenza di residui chimici nei cibi di appena lo 0,6 per cento, dieci volte inferiore alla media dei Paesi extracomunitari e meno della metà della UE. Tra le altre voci di spesa significative ci sono quelle per l’alloggio e i trasporti che - stima la Coldiretti - assorbono il 25 per cento del budget disponibile per un totale stimato in 1,35 miliardi, anche per effetto dei rincari che si sono verificati attorno all’area espositiva e quelle nell’acquisto di abiti, calzature ed altri oggetti di manifattura per un importo di oltre 1,3 miliardi, pari al 24 per cento. Piu’ contenute le spese per attività culturali, ricreative e di intrattenimento svolte durante il soggiorno in Italia per una cifra che supera i 900 milioni (17 per cento) Particolarmente significativa - continua la Coldiretti - è la distribuzione geografica della spesa condizionata dalle destinazioni che sono molteplici per la stragrande maggioranza degli arrivi. Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli sono tra le tappe irrinunciabili, ma non manca la richiesta di percorsi alternativi alla scoperta delle produzioni alimentari tipiche, dalle campagne toscane a quelle piemontesi, dall’Emilia alla Puglia fino in Sicilia dove il buon cibo viene abbinato al mare. “L’ Expo avrà veramente successo solo se sapremo create le condizioni per prolungare il soggiorno dei visitatori stranieri al di fuori della area espositiva di Milano con nuove attrazioni lungo tutta la Penisola nelle città e nelle campagne”, ha affermato il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’Italia puo’ contare su un sistema di quasi ventunmila agriturismi, quasi diecimila fattorie e mercati degli agricoltori dove poter acquistare prodotti genuini direttamente dal produttore, ma anche su iniziative ad hoc per lasciare della permanenza in Italia un ricordo indimenticabile”.





LE SPESE DEI TURISTI STRANIERI IN ITALIA PER L’EXPO
Voce di spesa
Milioni di euro
%
Pasti consumati in ristoranti, trattorie e pizzerie
1000
18
Acquisti alimentari in supermercati e negozi di prodotti tipici locali
750
14 
Alloggio e trasporti
1350
25
Abiti, calzature e altri oggetti di manifattura
1300
24
Attività culturali, ricreative e di intrattenimento
900
17
Altro
100
2 
Totale
5400
100

lunedì 16 marzo 2015

MIPAAF, ANTICONTRAFFAZIONE: IL 19 E 20 MARZO A LODI IL FORUM INTERNAZIONALE SULLA TUTELA DEL CIBO VERO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si svolgerà giovedì 19 e venerdì 20 marzo, presso il Parco tecnologico padano di Lodi, il Forum internazionale sulla tutela del cibo vero. Il Forum, che ha l’obiettivo di rilanciare a livello europeo e internazionale il tema della lotta alla contraffazione, anche in vista di Expo Milano 2015, riunirà i principali organismi di controllo internazionali e vedrà la partecipazione della Commissione europea per un confronto e un potenziamento degli strumenti di contrasto alle frodi in campo agroalimentare. Le sessioni di lavoro che si svolgeranno durante il Forum affronteranno tre temi. Il primo è il contrasto ai traffici internazionali di ‘cibo falso’, mettendo a confronto sulla questione le esperienze di soggetti come Interpol e Europol e di tutti gli attori che già collaborano al programma OPSON, la rete costituita da 29 Paesi con lo scopo di creare una sinergia operativa mirata alla prevenzione e repressione di questo tipo di reati. Il secondo tema riguarda la tutela ‘ex officio’ dei prodotti ad indicazione geografica all’interno dell’Unione europea, dove l’Italia ha un’operatività che non ha paragoni a livello continentale. Infine il terzo tema riguarda la questione del contrasto alle vendite illegali nell’e-commerce e sul web. Aprirà il Forum giovedì 19 marzo alle ore 11 il Vice ministro delle politiche agricole Andrea Olivero. Venerdì 20 marzo è previsto l’intervento del Ministro Maurizio Martina e verrà presentato il report conclusivo dei lavori svolti dai tre tavoli tematici durante il Forum.



FORUM INTERNAZIONALE SULLA TUTELA DEL “CIBO VERO”
19/20 Marzo 2015 - Lodi

GIOVEDÌ 19 MARZO
Ore  9.30    
Registrazione
Ore  10.00  
Sessione Plenaria - Saluti di benvenuto e discorsi inaugurali
con intervento del Sindaco di Lodi Simone Uggetti e del Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero
Ore  11.30
I sessione di lavori nelle tre aree:
1.      cooperazione delle forze di polizia nel contrasto al cibo contraffatto (sala 1 Cascina Codazza)
2.      collaborazione tra le Autorità “ex officio” dell’UE per la protezione dei prodotti DOP e IGP (sala Plenaria Parco Tecnologico)
3.      contrasto al cibo contraffatto sul web (sala 2 Cascina Codazza)
Ore  13.30
Light lunch
Ore  15.00 
II sessione di lavori nelle tre aree
Ore  18.00
Conclusione dei lavori

VENERDÌ 20 MARZO
Ore  9.30    
Registrazione nuovi ospiti e inizio delle sessioni di lavoro nelle tre aree
Ore  11.30

Ore 13.30                       
Sessione plenaria con intervento conclusivo del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina
Conferenza stampa





PARCO TECNOLOGICO PADANO
Via Einstein - Loc. Cascina Codazza - 26900, Lodi (LO)

venerdì 6 marzo 2015

CONTRIBUTI ALLE IMPRESE PER EXPO 2015: IN ANTEPRIMA IL BANDO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA CHE SARA' PUBBLICATO IL 12 MARZO

Fonte: Camera di Commercio di Ferrara  

Govoni: “Essere parte di Expo 2015 significa costruire relazioni e alleanze strategiche con istituzioni, influencer e attori chiave di settore” Fino a 15.000 euro per i progetti che propongano al mercato idee originali e competitive

La Giunta camerale, martedì scorso, ha dato il via al “Bando a sostegno delle Reti e delle aggregazioni tra imprese” che propongano al mercato idee originali, nuovi prodotti e servizi competitivi da presentare tra le eccellenze italiane durante l'Esposizione Universale. I progetti sostenuti dalla Camera di commercio dovranno riguardare, in particolare, i seguenti settori: 
•Agrifood – sicurezza e qualità del cibo, scienze e tecnologia alimentare e per la biodiversità;
•Life Science – salute dell’uomo (bio e med tech), educazione alimentare;
•Social Innovation – prodotti o servizi che aspirino a produrre innovazione sociale e culturale;
•Industrial – sviluppo di materiali e processi industriali innovativi;
•Smart cities - sviluppo di tecnologie ed applicazioni che permettono di migliorare in modo sostanziale la gestione e la vita nelle città (servizi, turismo, etc.);
•Energy - generazione, distribuzione e uso efficiente di energia (tradizionale e rinnovabile);
•Environment - miglioramento della gestione del ciclo dei rifiuti e dell’acqua.

Ancora 55 giorni ed EXPO 2015, la grande Esposizione universale in programma a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, prenderà il via. Un evento di primaria importanza per imprenditori e manager, dal momento che accoglierà migliaia di imprese, istituzioni e organizzazioni da tutto il mondo. Una opportunità unica per stabilire e sviluppare relazioni commerciali e di business e rafforzare la visibilità di prodotti e servizi a livello internazionale. “Molteplici sono le modalità di partecipazione e i settori coinvolti: dal turismo all’edilizia, dalla gestione e promozione di eventi, alla ristorazione, dall’agricoltura ai servizi”, ha ricordato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara. “Essere parte di Expo 2015 – ha proseguito Govoni - significa non solo poter lanciare i propri prodotti e servizi su una scala globale, ma anche costruire relazioni e alleanze strategiche con istituzioni, influencer e attori chiave di settore. L’associazione, poi, con i valori positivi di Expo e con le altre aziende partner permetterà alle imprese ferraresi di arricchire l’immagine del brand e la loro corporate reputation”.
Il bando in pillole
•Presentazione delle domande: Dalle ore 10.00 del 30 marzo 2015 e fino alle ore 13.00 del 30 novembre 2015, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili.
•Soggetti beneficiari: Raggruppamenti, in numero minimo di tre, con utilizzo della forma giuridica di “contratto di rete”; Consorzi e società consortili; Aggregazioni di almeno tre imprese che abbiano la finalità di partecipare ad Expo 2015 con il coordinamento da parte di una associazione territoriale di categoria. •Intensità del contributo: Per ciascun raggruppamento di imprese, fino a un massimo di 15.000 euro.
•Spese ammissibili: Notarili e di registrazione; Asseverazione contratti di rete; Progetti di penetrazione sui mercati internazionali delle durata minima di 3 anni (ricerca partner, valutazione partnership commerciali e produttive); Progetti di comunicazione e marketing digitale; Brevetti e Marchi; Organizzazione di b2b e visite aziendali nella provincia di Ferrara o in paesi target dell'evento; Affitto e allestimento spazi espositivi all’interno di Expo 2015.
•Modalità di presentazione delle domande: Formato immodificabile PDF/A, con sottoscrizione digitale del legale rappresentante dell’impresa richiedente (capofila), da inviare esclusivamente quale allegato a messaggio di Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio protocollo@fe.legalmail.camcom.it.

venerdì 27 febbraio 2015

STATI GENERALI DELLE DONNE, CONFAGRICOLTURA DONNA ER: “L’ITALIA NON È UN PAESE PER DONNE E LO È ANCORA MENO PER LE AGRICOLTRICI"

Fonte: Confagricoltura Donna Emilia - Romagna  

"Chiediamo al Ministro Martina e all’Ismea di istituire un Fondo di Garanzia sull’esempio di quanto fatto per le imprenditrici di tutti gli altri settori dal Dipartimento per le Pari Opportunità"

 “L’Italia non è un paese per donne e lo è ancora meno per le agricoltrici” – ha detto oggi Paola Pedroni, vice presidente Confagricoltura Donna Emilia Romagna nel suo intervento agli “Stati Generali delle Donne”: un laboratorio di idee e proposte, preludio alla “Conferenza Mondiale delle donne - Pechino vent'anni dopo” in programma a settembre all’Expo'. “La donna guida quasi 14mila aziende agricole in Emilia Romagna e 230mila su territorio nazionale per un giro d’affari pari a 60 miliardi di euro all’anno, eppure – asserisce Pedroni - pare un’entità spesso dimenticata dalle Istituzioni. Un esempio su tutti, il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese femminili della Sezione Speciale ‘Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità’ (decreto 27/12/2013 del MiSE pubblicato sulla G.U. del 13 gennaio 2014 n.9) che favorisce l’accesso al credito e dà alle imprenditrici l’opportunità di presentarsi alle banche o ai confidi con la prenotazione della garanzia dello Stato”. “Peccato però – prosegue la vice presidente di Confagricoltura Donna Emilia Romagna - che le imprese agricole non possano accedere a questo Fondo di Garanzia e a tutt’oggi neanche l’Ismea ((Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) che è l’organo preposto, abbia attivato misure dedicate all’imprenditoria femminile” “Chiediamo pertanto al Ministro Martina e all’Ismea – incalza la Pedroni - di mettere in campo le azioni necessarie allo sviluppo dell’imprenditoria agricola femminile e di istituire presto un Fondo di Garanzia per agricoltrici sull’esempio di quanto fatto per tutte le altre imprenditrici dalla Sezione Speciale Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità”. “Ci sono peculiarità proprie del mondo agricolo, diverse da quelle di altri settori” – precisa l’imprenditrice di Confagricoltura Donna. “Le aziende e le famiglie che vivono lontane dai centri abitati richiedono politiche di sostegno mirate: formazione professionale, aiuti all'avviamento delle imprese, infrastrutture a banda larga e, per l’appunto, accesso al credito”. “In un momento così critico per l’economia del nostro paese, l’imprenditoria agricola femminile – e conclude - sta cambiando e rinnovando con successo l’offerta dei servizi legati all’agricoltura, dall’accoglienza alla ristorazione, dalla divulgazione di una corretta alimentazione allo sviluppo di attività extra agricole in aree fragili e marginali, nell’ottica di innescare un circuito virtuoso atto alla creazione di nuovi spazi e sbocchi occupazionali. Si tratta, il più delle volte, però, di imprese di dimensioni ridotte che non si sostengono qualora subentrino altri impegni familiari (es. cura di anziani e bambini) ma che sono funzionali e vitali per la sopravvivenza di un territorio che corre il rischio di essere abbandonato”.

mercoledì 18 febbraio 2015

CAMERA DI COMMERCIO: CONTRIBUTI ALLE IMPRESE PER EXPO 2015

Fonte: Camera di Commercio di Ferrara  

Govoni: “Il senso di EXPO risiede nell’eredità che lascerà al territorio negli anni a venire”  

Fino a 15.000 euro per i progetti che propongano al mercato idee originali e competitive

Ancora 71 giorni ed EXPO 2015, la grande Esposizione universale in programma a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, prenderà il via. Un evento di primaria importanza per imprenditori e manager, dal momento che accoglierà migliaia di imprese, istituzioni e organizzazioni da tutto il mondo. Una opportunità unica per stabilire e sviluppare relazioni commerciali e di business e rafforzare la visibilità di prodotti e servizi a livello internazionale. E per far si che le imprese ferraresi affrontino al meglio EXPO 2015, la Giunta della Camera di commercio, il 3 marzo prossimo, renderà operativo il “Bando a sostegno delle Reti e delle aggregazioni tra imprese” che propongano al mercato idee originali, nuovi prodotti e servizi competitivi da presentare tra le eccellenze italiane durante l'Esposizione Universale. I progetti sostenuti dalla Camera di commercio riguarderanno, in particolare, i seguenti settori: • Agrifood – sicurezza e qualità del cibo, scienze e tecnologia alimentare e per la biodiversità; • Life Science – salute dell’uomo (bio e med tech), educazione alimentare; • Social Innovation – prodotti o servizi che aspirino a produrre innovazione sociale e culturale; • Industrial – sviluppo di materiali e processi industriali innovativi; • Smart cities - sviluppo di tecnologie ed applicazioni che permettono di migliorare in modo sostanziale la gestione e la vita nelle città (servizi, turismo, etc.); • Energy - generazione, distribuzione e uso efficiente di energia (tradizionale e rinnovabile); • Environment - miglioramento della gestione del ciclo dei rifiuti e dell’acqua. “Expo in ogni caso – ha sottolineato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio - deve essere considerata come un’opportunità per Ferrara prescindendo dagli esiti specifici dell’evento. È un’occasione per “organizzare” il territorio, per aggregare e mettere a rete le imprese, per creare prodotti turistici innovativi, per far dialogare realtà pubbliche e private, con l’obiettivo di rendere permanenti e stabili le “connessioni virtuose” che si genereranno. Perché il senso di EXPO – ha concluso il numero 1 della massima istituzione economica della provincia - risiede nell’eredità che lascerà al territorio negli anni a venire”. Tra le spese finanziate dalla Camera di commercio, quelle per la realizzazione di progetti di comunicazione e di marketing digitale; l'acquisizione di brevetti; l'ideazione e la promozione del marchio aziendale; l'affitto di spazi espositivi; l'implementazione delle strategie commerciali; l'identificazione di partnership commerciali e strategiche; ricerche di mercato. Il contributo concesso a fondo perduto coprirà il 50% delle spese sostenute dalle imprese del raggruppamento per la realizzazione il progetto, fino a un massimo di 15.000 euro. Il costo complessivo del progetto non potrà essere inferiore a 10.000. Per maggiori informazioni: ufficio Marketing del territorio della Camera di Commercio (tel. 0532/783820; e-mail: promozione@fe.camcom.it), che invita le imprese anche a consultare con attenzione il sito www.fe.camcom.it.

EXPORT, MARTINA: 34,3 MILIARDI NEL 2014 CON UNA CRESCITA DEL 70% NEGLI ULTIMI 10 ANNI. OBIETTIVO 50 MILIARDI NEL 2020

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“L’agroalimentare italiano fissa un nuovo record nelle esportazioni raggiungendo quota 34,3 miliardi di euro nel 2014, come certificato dall’Istat. Dal 2004, grazie allo straordinario lavoro di promozione del Made in Italy fatto dalle nostre imprese, registriamo una crescita del 70%. Nonostante un’annata non felicissima dal punto di vista climatico e aggravata dall'embargo russo, abbiamo chiuso con un risultato importante. Il nostro obiettivo è raggiungere quota 50 miliardi nel 2020 e 36 miliardi nel 2015, sfruttando il cambio euro dollaro più favorevole e l’abbassamento dei costi dell’energia. Abbiamo ancora margini di crescita importanti sui quali stiamo lavorando con il Ministero dello Sviluppo Economico e con le imprese, mettendo in atto il piano per l’internazionalizzazione con un focus specifico sui prodotti agroalimentari. Penso alle opportunità di sviluppare piattaforme logistico distributive all’estero e ad un programma di promozione che concentri le risorse su alcuni obiettivi chiave. In questo contesto non possiamo dimenticare la grande opportunità che Expo Milano 2015 rappresenta per tutte le nostre filiere e i territori”. Così il Ministro delle politiche agricole con delega ad Expo Maurizio Martina commenta i dati sulle esportazioni 2014 certificati oggi dall’Istat.

lunedì 9 febbraio 2015

CONFAGRICOLTURA PRESENTA I CAPOLAVORI DELL’AGRICOLTURA AD EXPO 2015

Fonte: Confagricoltura

Confagricoltura sarà presente ad Expo 2015, dal 1° maggio al 31 ottobre, per presentare e far conoscere al mondo il suo modello di agricoltura e portare un contributo concreto al grande tema dell’Esposizione, “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”. Tema su cui è alta l’attenzione di tutto il mondo per le sostanziali ricadute economiche e geopolitiche. Per questo Confagricoltura ha aderito con convinzione e sarà presente a Palazzo Italia, all’interno del quale mostrerà ai visitatori il grande patrimonio culturale e artistico rappresentato dai prodotti dell’agricoltura. Una serie di filmati che ingrandiscono, oltre la capacità della vista umana, i prodotti della terra e li trasformano in vere e proprie opere d’arte, create abilmente dalle mani degli agricoltori. Immagini che andranno ad occupare una parete dell’Edicola - Mercati, il grande cubo posto al centro del cortile di Palazzo Italia. “La valorizzazione dello stile italiano, il connubio tra agricoltura, cultura e arte come parte di un universo unico. Questo il messaggio che accompagnerà Confagricoltura verso Expo, l’attraverserà, per diventare eredità immateriale e lascito al mondo dell’Esposizione universale in Italia - ha dichiarato il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi nel corso della conferenza stampa, evidenziando il carattere distintivo dei nostri prodotti agricoli, frutto del genio e dell’ingegno che ha reso famoso il Made in Italy nel mondo. “Prodotti di ‘lusso’ – ha spiegato - ma accessibili e ‘democratici’, che garantiranno il loro prezioso contributo per nutrire il Pianeta”. “L’Italia è un unicum culturale dove l’agricoltura, e quindi la produzione di cibo, è parte intima e coessenziale alla vita quotidiana di città e paesi – ha detto Diana Bracco, Presidente Expo 2015 e Commissario del Padiglione Italia. “La partnership tra Padiglione Italia e Confagricoltura è importantissima anche perché noi vogliamo che l’Expo di Milano sia anzitutto una grande occasione di dibattito sui temi dello sviluppo sostenibile e la voce delle imprese piccole medie e grandi dell’agricoltura è fondamentale. L’Esposizione del 2015 infatti affronterà le sfide di un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti. In questo senso il modello alimentare italiano e l’italian lifestyle, fatti di qualità, bellezza, gusto, rispetto dell’ambiente, sostenibilità delle produzioni, dieta equilibrata e convivialità, possono fornire un esempio al mondo intero”. Molte le attività in programma a disposizione delle imprese associate, che potranno utilizzare la vetrina di Expo per rafforzare il proprio posizionamento strategico, per consolidare e sviluppare l’attività di internazionalizzazione. Senza tralasciare la promozione del territorio, attraverso la proposta ai visitatori di pacchetti turistici ed eno-gastronomici e la valorizzazione del Made in Italy, con eventi che leghino il settore agricolo agli altri che fanno grande il nostro Paese, dalla moda al design, dall’arte alla cultura. Nei mesi di avvicinamento ad Expo, Confagricoltura organizzerà iniziative su tutto il territorio nazionale, sulla base di cinque grandi filoni tematici: Territorio ed Enogastronomia, Imprenditoria femminile, Tecnologia e Sviluppo, Internazionalizzazione, Cultura e life style, per dare visibilità alle imprese coinvolte e creare occasioni di business. Tra queste, la partecipazione alla manifestazione Cooking for Art, a Roma e a Milano, gli show cooking regionali, due convegni di incoming nel settore vitivinicolo, il Road Show dei Giovani di Confagricoltura, la realizzazione della piattaforma di e-commerce “Food made In”. All’interno di Expo, Confagricoltura organizzerà sei eventi nell’Auditorium: già stabiliti il 29 maggio l’Assemblea di Confagricoltura e il Forum Agriturist; il 16 luglio il Convegno sulle biotecnologie e quello dei Giovani di Confagricoltura ed altre date in via di definizione secondo colloqui con partners ed Istituzioni. Volontà comune sarà quella di stimolare il dibattito a livello internazionale sui grandi temi di Expo. Per due settimane, poi, nel Cardo nord-ovest, Confagricoltura avrà disposizione uno spazio espositivo dove racconterà e mostrerà al pubblico storie di eccellenza in agricoltura. Fuori Expo, Confagricoltura sarà presente in uno spazio nel centro di Milano (dal 1° aprile al 31 marzo 2016), la Vigna di Leonardo, location di particolare suggestione, legata al grande genio di Leonardo da Vinci. E’ in questa casa, infatti, oggi di proprietà della famiglia Atellani, che Leonardo custodiva la sua preziosa vigna, che gli era stata regalata da Ludovico il Moro. La vigna, rimasta integra fino al‘900 e poi distrutta durante la I guerra mondiale, sarà riportata in vita grazie alla Fondazione Portaluppi, ad una task force di studiosi guidati da Attilio Scienza e Luca Maroni e ad un progetto sostenuto da Comune di Milano e da Confagricoltura. Il Palazzo degli Atellani e il suo giardino saranno la casa di Confagricoltura fuori Expo. Qui si organizzeranno visite, incontri B2B (sono già in programma incoming nei settori vitivinicolo, florovivaistico ed agroalimentare), convegni, serate a tema, degustazioni e molto altro ancora. Confagricoltura avrà a disposizione, all’interno della caffetteria, uno spazio per l’esposizione e la vendita dei prodotti delle aziende associate. Confagricoltura ha inoltre firmato un Protocollo di intesa, per il semestre di Expo 2015, con il Parco Tecnologico Padano, polo di eccellenza per l’innovazione nell’agroalimentare, che opera in stretto contatto con Università, centri di ricerca, enti di controllo ed imprese. Nella sua sede, a pochi chilometri dall’Esposizione, si organizzeranno seminari sulle varie filiere, si studieranno le tendenze dei mercati internazionali, si potranno effettuare visite e prove in campo, con il coinvolgimento di aziende agricole. “Sul dopo Expo - ha concluso il Presidente Guidi - Confagricoltura crede molto, perché l’Esposizione avrà avuto successo se sarà stata in grado di trasmettere al mondo una nuova concezione di agricoltura, patrimonio di valori e tradizioni, ma fortemente orientata all’innovazione. Un’agricoltura che può e deve avere un ruolo centrale nell’economia mondiale. Per “nutrire” il Pianeta, non solo da un punto di vista alimentare, ma anche culturale”.

mercoledì 4 febbraio 2015

‘LE IDEE DI EXPO’, VERSO LA ‘CARTA DI MILANO’: SABATO 7 FEBBRAIO ALL’HANGAR BICOCCA OLTRE 500 ESPERTI. IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali informa che sabato 7 febbraio dalle ore 10, presso l’Hangar Bicocca (via Chiese, 2, Milano), è in programma ‘Le idee di Expo’, una giornata di lavoro, organizzata dal Ministero delle politiche agricole in collaborazione con Expo, alla quale parteciperanno oltre 500 esperti attraverso 42 tavoli, coordinati dal prof. Salvatore Veca, suddivisi secondo 4 aree tematiche: le dimensioni dello sviluppo tra equità e sostenibilità; cultura del cibo, energia per vivere insieme; agricoltura, alimenti e salute per un futuro sostenibile; la città umana, futuri possibili tra smart e slow city. Con ‘Le idee di Expo’ saranno gettate le basi della ‘Carta di Milano’, prima grande eredità e anima di questa Esposizione universale, un vero e proprio atto di impegno che vedrà protagonisti, per la prima volta, cittadini, Istituzioni, imprese, associazioni, mondo accademico e l'intero sistema delle organizzazioni internazionali. Tutti potranno sottoscrivere la Carta, che sarà consegnata ad ottobre al Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, collegando così il semestre di Expo al fondamentale appuntamento degli Obiettivi del Millennio. Accanto alle sessioni di approfondimento della giornata di sabato, ci saranno due sessioni plenarie, la seconda delle quali, nel pomeriggio, sarà conclusa dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo un collegamento con l’ex Presidente del Brasile Lula. Sono previsti i messaggi di Ermanno Olmi e di Federica Mogherini. Anche Papa Francesco ha affidato ad un videomessaggio la sua riflessione sul diritto al cibo e tutela della terra.



PROGRAMMA ‘LE IDEE DI EXPO’
ore 10:00 – Apertura dei lavori
ore 12:00 - I sessione plenaria – intervento Papa Francesco
ore 13:30  - Pausa lavori
ore 14:30 – Ripresa dei lavori

ore 16:00 – II sessione plenaria – conclusioni del Premier Matteo Renzi

PROGRAMMA PROVVISORIO EVENTI COLLATERALI

SALA 1
ore 10:30 - ‘Obiettivo Food Policy’ con la partecipazione del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del Presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, del project manager del progetto Food Policy Andrea Vecci e dell’esperta Urban Food Policy Pact Florence Egal;
ore 11:00 - ‘Enel per Expo 2015’ con il Presidente di Enel Patrizia Grieco, il Country Manager Italia di Enel Carlo Tamburi e il Direttore Unità di Business Global Infrastructure and Networks di Enel Livio Gallo;
ore 11:30 - ‘Progettare il futuro: la scuola per Expo 2015’ con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini;
ore 13:30 - ‘Il Ministero della Giustizia per Expo 2015’ con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando;
ore 14:00 – ‘La cooperazione internazionale ed Expo 2015’ con il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Lapo Pistelli;
ore 14:30 - ‘Stazione Expo: le iniziative del Gruppo FS Italiane’ con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Michele Mario Elia e il regista Pupi Avati, l’A.D. di RFI Maurizio Gentile e l’A.D. di Trenitalia Vincenzo Soprano;
ore 15:00 – ‘L’eredità di Expo: la Carta di Milano’ con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e Laboratorio Expo;
ore 15:30 - ‘Expo 2015: lo sviluppo riparte dal territorio’ con il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.

SALA 2
ore 10.30 - ‘L’alleanza per il Made in Italy’ promossa all’Expo da Coldiretti e dalle Associazioni dei consumatori, dell’ambiente e della società civile;
ore 11:00 - ‘Il modello alimentare italiano per nutrire il pianeta, tra innovazione e sostenibilità’ con il Presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia;
ore 11:30 - ‘La Regione Lombardia per Expo 2015’ con il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e l’Assessore con delega all’Expo della Regione Lombardia Fabrizio Sala; 

ore 13:30 - ‘Expo in città’ con l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, il coordinatore di ‘Expo in Città’ Claudio Artusi e Sergio Rossi per la Camera di Commercio di Milano;
ore 14:00 - ‘Il Ministero dell’Ambiente per Expo e l’Area della biodiversità’ con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti e il Sottosegretario Barbara Degani;
ore 15:00 - ‘Confagricoltura per Expo 2015’ con il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi;
ore 15:30 – ‘I giovani ed Expo 2015’ presentazione Rapporto Ipsos – Università Cattolica con il Rettore Franco Anelli e l’A.D. Ipsos Nando Pagnoncelli.

 

giovedì 22 gennaio 2015

EXPO, MARTINA: CARTA DI MILANO EREDITÀ DELL’ESPOSIZIONE IL 7 FEBBRAIO ‘EXPO DELLE IDEE’ ALL’HANGAR BICOCCA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che questa mattina il Ministro, con delega ad Expo Milano 2015, Maurizio Martina, ha presentato l’evento ‘Expo delle idee’ nel corso di una conferenza stampa. Si tratta di una giornata di lavoro vera e propria, una sfida nella sfida, organizzata dal Governo con Expo e Rai per il 7 febbraio presso l’Hangar Bicocca Pirelli di Milano, alla quale parteciperanno 500 esperti attraverso 40 tavoli, suddivisi secondo 4 aree tematiche: le dimensioni dello sviluppo tra equità e sostenibilità; cultura del cibo; agricoltura, alimenti e salute per un futuro sostenibile; la città umana, futuri possibili tra smart e slow city. “A 100 giorni dall'inizio Expo rafforza il suo messaggio di responsabilità e consapevolezza - ha affermato Martina -. La Carta di Milano rappresenta un atto di impegno che vedrà protagonisti, per la prima volta, cittadini, Istituzioni, imprese, associazioni e l'intero sistema delle organizzazioni internazionali. È questa la prima eredità di Expo. L’obiettivo del 7 febbraio è dimostrare che la forza dell’Esposizione universale sta prima di tutto nella potenza del suo tema, ‘Nutrire il Pianeta, energia per la vita’. Accanto alle sessioni di approfondimento, avremo dei contributi straordinari, oltre a quello del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi: da Ermanno Olmi a Federica Mogherini, al Direttore generale della Fao Graziano da Silva. Inoltre avremo in collegamento l’ex Presidente del Brasile Lula, testimone diretto di come certe azioni del Governo possano fare la differenza nella lotta alla fame. Infine, ci sarà il contributo straordinario di Papa Francesco, che ci ha dedicato con un videomessaggio la sua riflessione di grandissima attualità sul diritto al cibo e tutela della terra. Interpretare una Esposizione universale nel 2015, in Europa, vuol dire aprire un campo sperimentale senza precedenti. L’Italia c’è. Possiamo essere davvero una potenza se su questi temi ‘facciamo l’Italia’, con le nostre professionalità, con la nostra capacità e sensibilità per interpretare al meglio queste tematiche.”

giovedì 15 gennaio 2015

I PRODOTTI TIPICI TRA SOSTENIBILITA’, SICUREZZA ALIMENTARE E LEGALITA’ - IN ALTA MURGIA UNA TAVOLA ROTONDA CON LA PARTECIPAZIONE DEL MINISTRO MIUR STEFANIA GIANNINI E DEI GIOVANI IMPRENDITORI DELLA FILIERA AGROALIMENTARE

Fonte: Confagricoltura

L’evento che si è tenuto oggi in Puglia, ad Altamura, in un’antica masseria sequestrata alla mafia, è il terzo in una serie di sette, in avvicinamento ad #Expo2015. Gli eventi sono inseriti nel programma di #filiereintelligenti avviato da Anga (Giovani di Confagricoltura) con i Giovani di Federalimentare e Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), in partnership con il ministero dell’Istruzione, Unione Università del Mediterraneo e Italiacamp. Il progetto #filiereintelligenti mette in contatto fra loro il mondo dell’istruzione, dell’università, della ricerca e quello imprenditoriale sui temi della qualità dei prodotti agro-alimentari e della sostenibilità produttiva. La tavola rotonda ha affrontato temi scottanti come l’Italian sounding (la produzione di alimenti il cui nome ricorda quelli Made in Italy), la lotta alle frodi alimentari, gli strumenti della certificazione di qualità e i progetti di riutilizzo dei beni sottratti alle agromafie. Molti gli interventi interessanti. Il presidente dei giovani di Confagricoltura, Raffaele Maiorano, ha messo in evidenza che “Il Made in Italy agroalimentare è fondamentale per la nostra economia e ha un effetto trainante per altri settori. Le frodi rappresentano perciò un danno enorme. Discorso diverso è l’Italian Sounding – ha precisato - che in qualche modo contribuisce al successo internazionale dei nostri prodotti. Ma il fenomeno andrebbe limitato. E’ una battaglia complessa, dai controlli sulle importazioni, agli aspetti normativi, alla garanzia di una sempre maggiore informazione dei consumatori”. Da parte sua, Francesco Divella, presidente dei Giovani Imprenditori di Federalimentare, ha affermato nel corso dei lavori: "A livello mondiale, il mercato della contraffazione alimentare italiana, insieme a quello dell’Italian Sounding, continua purtroppo a nutrire un giro di affari che si aggira intorno ai 60 miliardi di euro: quasi la metà dell’intero fatturato dell’Industria Alimentare italiana (132 miliardi di Euro) e più di due volte il suo export (26 miliardi di Euro). Di questi 60 miliardi - ha aggiunto - circa 6 riguardano la contraffazione vera e propria e i restanti 54 miliardi l’imitazione dei nostri prodotti. Di fronte a queste cifre è chiaro che la lotta all'illegalità diviene sempre più una priorità per il nostro settore". Antonio Logrieco, direttore dell'Ispa/Cnr, ha affermato in linea generale che “il supporto della ricerca è imprescindibile per una maggiore competitività del Made in Italy agroalimentare”. E ha precisato in merito che “il CNR gioca un ruolo fondamentale con il suo dipartimento bioagroalimentare che dedica ben 800 ricercatori alla ricerca nelle diverse filiere”. Infine, Patrizia Marini, Presidente della Rete Nazionale degli Istituti agrari (RENISA), ha dichiarato: "È una giornata particolare, in cui la legalità viene ristabilita in un luogo molto caro alla Puglia, creando una speranza per i giovani che lavoreranno in questa masseria. La sinergia tra i due progetti 'Più scuole meno mafia' e '#filiere intelligenti' rappresenta un'opportunità davvero unica nel suo genere”.