Fonte: Mipaaf
“Abbiamo bisogno di una Politica agricola comune con meno burocrazia e più strumenti a disposizione degli agricoltori. L’annuncio di Hogan è positivo e frutto di un lavoro importante che stiamo portando avanti insieme da mesi per riorganizzare la Pac e renderla sempre più efficace. C’è bisogno di risposte concrete. Per quanto ci riguarda, vogliamo proseguire il percorso intrapreso, semplificando ancora di più, come abbiamo già fatto per 550mila piccoli agricoltori italiani che non dovranno più presentare domande e moduli. Il nostro obiettivo per quest’anno è arrivare ad anticipare il 100% degli aiuti a giugno, come previsto dal nostro piano Agricoltura 2.0. Il confronto a livello europeo continua e il nostro impegno a tutela degli agricoltori e del loro reddito resta costante”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina commenta l’annuncio del Commissario Ue all’agricoltura, Phil Hogan.
Visualizzazione post con etichetta commissario europeo agricoltura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta commissario europeo agricoltura. Mostra tutti i post
martedì 19 gennaio 2016
PAC, MARTINA: BENE PACCHETTO SEMPLIFICAZIONI UE, ORA AVANTI CON RIORGANIZZAZIONE
AGRICOLTURA: UE SEMPLIFICA SANZIONI SU AIUTI DIRETTI PAC
Fonte: Ansa
In arrivo anche 'cartellino giallo' per prima violazione
Semplificazioni in arrivo per il sistema di sanzioni amministrative legate agli aiuti diretti della politica agricola comune (Pac). Un pacchetto di misure "è attualmente in cantiere" ha annunciato il commissario Ue all'agricoltura, Phil Hogan, in un'audizione all'Europarlamento. Oltre ai controlli preliminari sulle domande di aiuti, adottate a novembre 2015 e che dovrebbero ridurre gli errori da cui hanno origine le sanzioni amministrative, la Commissione europea propone, per il sistema dei pagamenti diretti, una possibile multa equivalente a 1,5 volte il valore dell'area in eccesso dichiarata, mentre oggi può arrivare ad oltre il doppio. "Questo livello ridotto di sanzioni si applicherà dal 2016", ha precisato Hogan. Altra novità in vista è quella del 'cartellino giallo' per un agricoltore che viola le regole per la prima volta: se la sua dichiarazione in eccesso "è inferiore del 10% all'area dichiarata, la multa amministrativa sarà dimezzata", ha detto il commissario europeo all'agricoltura, spiegando che poi "l'anno successivo sarà sottoposto a un'ispezione". Quanto ai prossimi passi, l'esecutivo Ue promette semplificazioni anche per "intervento pubblico e stoccaggio privato, licenze di import ed export, organizzazioni dei produttori", ha affermato Hogan, che per l'inizio del 2016 intende anche facilitare gli obblighi dei piccoli beneficiari per gli strumenti finanziari dello sviluppo rurale. Infine, ha concluso, "intendo valutare l'attuazione delle regole del 'greening' a un anno dalla loro applicazione", con alcuni cambiamenti previsti entro l'estate applicabili dal 2017.
In arrivo anche 'cartellino giallo' per prima violazione
Semplificazioni in arrivo per il sistema di sanzioni amministrative legate agli aiuti diretti della politica agricola comune (Pac). Un pacchetto di misure "è attualmente in cantiere" ha annunciato il commissario Ue all'agricoltura, Phil Hogan, in un'audizione all'Europarlamento. Oltre ai controlli preliminari sulle domande di aiuti, adottate a novembre 2015 e che dovrebbero ridurre gli errori da cui hanno origine le sanzioni amministrative, la Commissione europea propone, per il sistema dei pagamenti diretti, una possibile multa equivalente a 1,5 volte il valore dell'area in eccesso dichiarata, mentre oggi può arrivare ad oltre il doppio. "Questo livello ridotto di sanzioni si applicherà dal 2016", ha precisato Hogan. Altra novità in vista è quella del 'cartellino giallo' per un agricoltore che viola le regole per la prima volta: se la sua dichiarazione in eccesso "è inferiore del 10% all'area dichiarata, la multa amministrativa sarà dimezzata", ha detto il commissario europeo all'agricoltura, spiegando che poi "l'anno successivo sarà sottoposto a un'ispezione". Quanto ai prossimi passi, l'esecutivo Ue promette semplificazioni anche per "intervento pubblico e stoccaggio privato, licenze di import ed export, organizzazioni dei produttori", ha affermato Hogan, che per l'inizio del 2016 intende anche facilitare gli obblighi dei piccoli beneficiari per gli strumenti finanziari dello sviluppo rurale. Infine, ha concluso, "intendo valutare l'attuazione delle regole del 'greening' a un anno dalla loro applicazione", con alcuni cambiamenti previsti entro l'estate applicabili dal 2017.
lunedì 18 gennaio 2016
AGRICOLTURA: UE, APERTURA MERCATO USA A MELE E PERE IN 2016
Fonte: Ansa
Il dipartimento dell'agricoltura Usa dovrebbe aprire quest'anno le porte all'export di mele e pere in arrivo dai produttori europei, fra cui l'Italia. Secondo il commissario Ue all'agricoltura, Phil Hogan e il commissario Ue al commercio, Cecilia Malmstrom, "l'apertura del mercato per il raccolto del 2016, a settembre, dovrebbe essere fattibile, se tutte le parti continuano nei loro sforzi". L'annuncio arriva a seguito della pubblicazione, da parte del dipartimento dell'agricoltura Usa, della bozza di nuove regole per semplificare l'import dall'Ue di mele e pere. L'adozione di queste norme "sarà un beneficio significativo per gli agricoltori europei, molti dei quali hanno perso il loro principale mercato di export nel giro di una notte a seguito delle sanzioni russe nel 2014" affermano Hogan e Malmstrom. I paesi interessati in primis sono Polonia e Belgio, che hanno visto dimezzare il loro export a causa dell'embargo, ma anche Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Germania e Olanda. La richiesta di semplificare l'accesso al mercato Usa da parte dell'Ue risale al 2007 e anche se il valore commerciale stimato complessivo è modesto - si parla di circa 10 milioni di euro - rappresenta comunque un'opportunità, per un settore sotto pressione.
Il dipartimento dell'agricoltura Usa dovrebbe aprire quest'anno le porte all'export di mele e pere in arrivo dai produttori europei, fra cui l'Italia. Secondo il commissario Ue all'agricoltura, Phil Hogan e il commissario Ue al commercio, Cecilia Malmstrom, "l'apertura del mercato per il raccolto del 2016, a settembre, dovrebbe essere fattibile, se tutte le parti continuano nei loro sforzi". L'annuncio arriva a seguito della pubblicazione, da parte del dipartimento dell'agricoltura Usa, della bozza di nuove regole per semplificare l'import dall'Ue di mele e pere. L'adozione di queste norme "sarà un beneficio significativo per gli agricoltori europei, molti dei quali hanno perso il loro principale mercato di export nel giro di una notte a seguito delle sanzioni russe nel 2014" affermano Hogan e Malmstrom. I paesi interessati in primis sono Polonia e Belgio, che hanno visto dimezzare il loro export a causa dell'embargo, ma anche Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Germania e Olanda. La richiesta di semplificare l'accesso al mercato Usa da parte dell'Ue risale al 2007 e anche se il valore commerciale stimato complessivo è modesto - si parla di circa 10 milioni di euro - rappresenta comunque un'opportunità, per un settore sotto pressione.
venerdì 27 marzo 2015
LE DOP E IGP DELL'EMILIA-ROMAGNA PROTAGONISTE A BRUXELLES. CASELLI: L'EUROPA COMPATTA SULLA PROMOZIONE DEI PROPRI PRODOTTI DI QUALITÀ E CONTRO LE CONTRAFFAZIONI
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
Il Parmigiano Reggiano e le altre eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna sono stati protagonisti a Bruxelles di un evento dedicato alla valorizzazione dei prodotti alimentari di qualità. L’iniziativa, rivolta ad oltre 400 parlamentari europei, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di 40 regioni europee e per l’Emilia-Romagna dell’assessore all’agricoltura Simona Caselli, con l'intervento del Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan, che ha visitato per primo lo spazio della Regione Emilia-Romagna dove ha anche potuto assistere all'apertura di una forma di Parmigiano Reggiano. Tra le Dop e le Igp made in Emilia-Romagna in degustazione oltre al “re dei formaggi” anche il Prosciutto di Parma, l’Aceto balsamico tradizionale di Modena, la Pera Abate Fetel e tra i vini i Lambruschi Doc. Caselli ha ricordato che l’Emilia-Romagna, con 41 Dop e Igp, è la regione ledaer in Europa per prodotti a indicazione d’origine. “Si tratta di produzioni straordinarie che in tutto il mondo significano qualità, genuinità, rigorosi disciplinari di produzione – ha sottolineato – prodotti che rappresentano anche uno straordinario fattore di competizione sui mercati globali. L’Europa deve lavorare compatta per valorizzare le proprie eccellenze e contrastare la piaga delle contraffazioni, a partire dalle trattative per il Trattato di libero scambio con gli Usa”. All’iniziativa , promossa da Arepo (l’associazione europea delle Regioni con prodotti Dop e Igp) e Areflh (che riunisce invece le Regioni dell’ortofrutta) è intervenuto anche Paolo De Castro, relatore permanente sul Ttip per la Commissione agricoltura del Parlamento europeo. In Europa i prodotti Dop e Igp parlano italiano ed emiliano-romagnolo. Su un totale di 1.249 produzioni certificate infatti, 269 sono italiane e 41 emiliano-romagnole. Un comparto che in Italia vale 6,6 miliardi alla produzione, 13 miliardi al consumo e 2,4 sui mercati esteri (Rapporto Qualivita-Ismea). La presenza emiliano-romagnola è importante non solo per numero di prodotti, ma anche in valore: il 46% del fatturato complessivo delle prime dieci denominazioni italiane viene realizzato tra Rimini e Piacenza.
Nella foto: da sx il commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan e al suo fianco l’assessore Simona Caselli durante la degustazione del Parmigiano Reggiano
Il Parmigiano Reggiano e le altre eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna sono stati protagonisti a Bruxelles di un evento dedicato alla valorizzazione dei prodotti alimentari di qualità. L’iniziativa, rivolta ad oltre 400 parlamentari europei, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di 40 regioni europee e per l’Emilia-Romagna dell’assessore all’agricoltura Simona Caselli, con l'intervento del Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan, che ha visitato per primo lo spazio della Regione Emilia-Romagna dove ha anche potuto assistere all'apertura di una forma di Parmigiano Reggiano. Tra le Dop e le Igp made in Emilia-Romagna in degustazione oltre al “re dei formaggi” anche il Prosciutto di Parma, l’Aceto balsamico tradizionale di Modena, la Pera Abate Fetel e tra i vini i Lambruschi Doc. Caselli ha ricordato che l’Emilia-Romagna, con 41 Dop e Igp, è la regione ledaer in Europa per prodotti a indicazione d’origine. “Si tratta di produzioni straordinarie che in tutto il mondo significano qualità, genuinità, rigorosi disciplinari di produzione – ha sottolineato – prodotti che rappresentano anche uno straordinario fattore di competizione sui mercati globali. L’Europa deve lavorare compatta per valorizzare le proprie eccellenze e contrastare la piaga delle contraffazioni, a partire dalle trattative per il Trattato di libero scambio con gli Usa”. All’iniziativa , promossa da Arepo (l’associazione europea delle Regioni con prodotti Dop e Igp) e Areflh (che riunisce invece le Regioni dell’ortofrutta) è intervenuto anche Paolo De Castro, relatore permanente sul Ttip per la Commissione agricoltura del Parlamento europeo. In Europa i prodotti Dop e Igp parlano italiano ed emiliano-romagnolo. Su un totale di 1.249 produzioni certificate infatti, 269 sono italiane e 41 emiliano-romagnole. Un comparto che in Italia vale 6,6 miliardi alla produzione, 13 miliardi al consumo e 2,4 sui mercati esteri (Rapporto Qualivita-Ismea). La presenza emiliano-romagnola è importante non solo per numero di prodotti, ma anche in valore: il 46% del fatturato complessivo delle prime dieci denominazioni italiane viene realizzato tra Rimini e Piacenza.
Nella foto: da sx il commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan e al suo fianco l’assessore Simona Caselli durante la degustazione del Parmigiano Reggiano
sabato 21 marzo 2015
MIPAAF, PAC: PIÙ TEMPO PER FARE DOMANDA. NUOVO TERMINE 15 GIUGNO MARTINA: BUONA NOTIZIA DA EUROPA, ACCETTATA NOSTRA RICHIESTA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, anche a seguito della richiesta della scorsa settimana del Ministro Maurizio Martina, il Commissario europeo Phil Hogan ha annunciato lo slittamento dei termini per la presentazione della domanda Pac di quest’anno, stabilita dai regolamenti comunitari dal 15 maggio al 15 giugno 2015. “È una buona notizia il rinvio al 15 giugno della scadenza per le domande Pac ufficializzato dal Commissario Hogan. – commenta Martina – È stata accolta la richiesta italiana presentata a Bruxelles la scorsa settimana. Dare più tempo alle nostre imprese agricole nell'anno di inizio della nuova programmazione è una scelta saggia e utile”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, anche a seguito della richiesta della scorsa settimana del Ministro Maurizio Martina, il Commissario europeo Phil Hogan ha annunciato lo slittamento dei termini per la presentazione della domanda Pac di quest’anno, stabilita dai regolamenti comunitari dal 15 maggio al 15 giugno 2015. “È una buona notizia il rinvio al 15 giugno della scadenza per le domande Pac ufficializzato dal Commissario Hogan. – commenta Martina – È stata accolta la richiesta italiana presentata a Bruxelles la scorsa settimana. Dare più tempo alle nostre imprese agricole nell'anno di inizio della nuova programmazione è una scelta saggia e utile”.
martedì 24 febbraio 2015
QUOTE LATTE, CONFAGRICOLTURA: “BENE LA POSSIBILITÀ DI POTER RATEIZZARE LE PROSSIME MULTE, MA SI DEVE PROCEDERE ALLA CHIUSURA DELLE SITUAZIONI PASSATE”
Fonte: Confagricoltura
Il commissario Ue all’Agricoltura Phil Hogan, in occasione del Salone dell'Agricoltura a Parigi, ha anticipato l’idea della Commissione di permettere agli Stati membri di rateizzare le eventuali multe a carico degli allevatori che hanno superato la propria quota di produzione nella campagna lattiero casearia in corso (2014-2015). La rateizzazione sarebbe per un massimo di tre anni e senza interessi. Confagricoltura, in attesa di valutare i dettagli tecnici di tale ipotesi – in particolare per quanto concerne l’applicazione della normativa in materia di aiuti di Stato – e di considerare alternative alla rateizzazione, esprime un parere favorevole a tale proposta, a cui l’Italia ha contribuito, con il ministro Martina, essendo uno dei Paesi richiedenti di tale possibile intervento. “Bene che si conceda, per quest’ultima campagna, alle aziende di poter accedere ad una rateizzazione delle eventuali future multe, in un momento molto difficile per le finanze dei produttori nazionali – dichiara Luigi Barbieri, presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Lattiero Casearia di Confagricoltura –. Ora il ministro faccia il dovuto passo per chiudere definitivamente i ‘conti’ pregressi su una vicenda che si è trascinata per troppo tempo. Si proceda tempestivamente al recupero delle passate multe che l’Italia ha già versato alla Comunità europea e che hanno gravato sugli allevatori in regola e sui cittadini italiani”.
Il commissario Ue all’Agricoltura Phil Hogan, in occasione del Salone dell'Agricoltura a Parigi, ha anticipato l’idea della Commissione di permettere agli Stati membri di rateizzare le eventuali multe a carico degli allevatori che hanno superato la propria quota di produzione nella campagna lattiero casearia in corso (2014-2015). La rateizzazione sarebbe per un massimo di tre anni e senza interessi. Confagricoltura, in attesa di valutare i dettagli tecnici di tale ipotesi – in particolare per quanto concerne l’applicazione della normativa in materia di aiuti di Stato – e di considerare alternative alla rateizzazione, esprime un parere favorevole a tale proposta, a cui l’Italia ha contribuito, con il ministro Martina, essendo uno dei Paesi richiedenti di tale possibile intervento. “Bene che si conceda, per quest’ultima campagna, alle aziende di poter accedere ad una rateizzazione delle eventuali future multe, in un momento molto difficile per le finanze dei produttori nazionali – dichiara Luigi Barbieri, presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Lattiero Casearia di Confagricoltura –. Ora il ministro faccia il dovuto passo per chiudere definitivamente i ‘conti’ pregressi su una vicenda che si è trascinata per troppo tempo. Si proceda tempestivamente al recupero delle passate multe che l’Italia ha già versato alla Comunità europea e che hanno gravato sugli allevatori in regola e sui cittadini italiani”.
venerdì 5 dicembre 2014
AGRINSIEME: PREOCCUPATI PER DICHIARAZIONI COMMISSARIO HOGAN SUL GREENING
Fonte: Agrinsieme
“Siamo molto preoccupati per le parole del neo commissario all’Agricoltura Philip Hogan che in audizione alla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha dichiarato che non è intenzione della Commissione avere una maggiore flessibilità nell’applicazione delle aree ecologiche e delle altre misure del Greening previste almeno nell’anno di avvio della riforma della Pac”. Questo il commento di Agrinsieme, il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che nei giorni scorsi si erano espresse a favore di un differimento degli impegni del greening introdotti nella nuova Pac. “La preoccupazione – spiega Agrinsieme – nasce dal fatto che una buona parte degli agricoltori italiani stanno già nella fase della semina e potrebbero incorrere in violazioni delle disposizioni previste dal cosiddetto greening (inverdimento): diversificazione colturale, realizzazione delle aree di interesse ecologico, mantenimento dei prati permanenti. Ciò anche perché il Ministero italiano sta attualmente predisponendo il testo di un ulteriore Decreto esecutivo che dovrebbe contenere anche ulteriori specifiche relative al greening”. Agrinsieme ricorda che sia il Parlamento Europeo che il Comitato delle organizzazioni agricole e cooperative europee (Copa-Cogeca), a fronte delle difficoltà riscontrate in diversi paesi europei, avevano già richiesto maggior tempo per l’applicazione di norme che ancora non sono chiare e definite. “Rinnoviamo con forza l’auspicio che, come richiesto dal Parlamento europeo – conclude Agrinsieme – ci sia uno slittamento di un anno per quel che riguarda almeno le ripercussioni per eventuali inadempienze da parte dei produttori nel rispetto delle regole del greening”.
“Siamo molto preoccupati per le parole del neo commissario all’Agricoltura Philip Hogan che in audizione alla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha dichiarato che non è intenzione della Commissione avere una maggiore flessibilità nell’applicazione delle aree ecologiche e delle altre misure del Greening previste almeno nell’anno di avvio della riforma della Pac”. Questo il commento di Agrinsieme, il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che nei giorni scorsi si erano espresse a favore di un differimento degli impegni del greening introdotti nella nuova Pac. “La preoccupazione – spiega Agrinsieme – nasce dal fatto che una buona parte degli agricoltori italiani stanno già nella fase della semina e potrebbero incorrere in violazioni delle disposizioni previste dal cosiddetto greening (inverdimento): diversificazione colturale, realizzazione delle aree di interesse ecologico, mantenimento dei prati permanenti. Ciò anche perché il Ministero italiano sta attualmente predisponendo il testo di un ulteriore Decreto esecutivo che dovrebbe contenere anche ulteriori specifiche relative al greening”. Agrinsieme ricorda che sia il Parlamento Europeo che il Comitato delle organizzazioni agricole e cooperative europee (Copa-Cogeca), a fronte delle difficoltà riscontrate in diversi paesi europei, avevano già richiesto maggior tempo per l’applicazione di norme che ancora non sono chiare e definite. “Rinnoviamo con forza l’auspicio che, come richiesto dal Parlamento europeo – conclude Agrinsieme – ci sia uno slittamento di un anno per quel che riguarda almeno le ripercussioni per eventuali inadempienze da parte dei produttori nel rispetto delle regole del greening”.
Etichette:
agrinsieme,
commissario europeo agricoltura,
greening,
Phil Hogan
venerdì 17 ottobre 2014
MIPAAF: INCONTRO A CERNOBBIO TRA IL MINISTRO MARTINA E IL COMMISSARIO PHIL HOGAN
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è svolto oggi a Cernobbio il primo incontro tra il Ministro, Maurizio Martina, e il Commissario europeo designato all'Agricoltura, Phil Hogan. Nel colloquio sono stati affrontati diversi temi, a partire dagli effetti dell'embargo russo su alcune produzioni agricole e agroalimentari europee, le misure per farne fronte e le recenti decisioni di bilancio della Commissione. Martina e Hogan si sono inoltre soffermati a ragionare sulla Politica agricola comune riformata, le sue prospettive e in particolare l'adeguatezza degli strumenti di gestione delle crisi. Il Ministro e il Commissario si sono poi confrontati sul settore lattiero caseario, in vista della conclusione del sistema delle quote. Altri argomenti discussi sono stati la proposta di regolamento sull'agricoltura biologica, attualmente in discussione da Consiglio e Parlamento, e le relazioni che la Commissione dovrà presentare sull'obbligo dell'indicazione obbligatoria d'origine, il cui regolamento entrerà in vigore il 13 dicembre. Con Hogan, il Ministro Martina ha sottolineato in maniera particolare la necessità di attivare nuove iniziative per favorire i giovani agricoltori, tema su cui la Presidenza italiana si sta molto impegnando, trovando il pieno consenso del Commissario. Infine Martina ha ricordato a Hogan l'importanza dell'appuntamento di Expo come occasione strategica di dibattito per l'Europa con il mondo intero. "Ho trovato in Hogan un interlocutore interessato e disponibile – ha affermato il Ministro Martina - con cui abbiamo condiviso le priorità del settore, che affronteremo insieme nella seconda parte del Semestre europeo di Presidenza italiana, e posto le basi per una piena collaborazione futura".
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è svolto oggi a Cernobbio il primo incontro tra il Ministro, Maurizio Martina, e il Commissario europeo designato all'Agricoltura, Phil Hogan. Nel colloquio sono stati affrontati diversi temi, a partire dagli effetti dell'embargo russo su alcune produzioni agricole e agroalimentari europee, le misure per farne fronte e le recenti decisioni di bilancio della Commissione. Martina e Hogan si sono inoltre soffermati a ragionare sulla Politica agricola comune riformata, le sue prospettive e in particolare l'adeguatezza degli strumenti di gestione delle crisi. Il Ministro e il Commissario si sono poi confrontati sul settore lattiero caseario, in vista della conclusione del sistema delle quote. Altri argomenti discussi sono stati la proposta di regolamento sull'agricoltura biologica, attualmente in discussione da Consiglio e Parlamento, e le relazioni che la Commissione dovrà presentare sull'obbligo dell'indicazione obbligatoria d'origine, il cui regolamento entrerà in vigore il 13 dicembre. Con Hogan, il Ministro Martina ha sottolineato in maniera particolare la necessità di attivare nuove iniziative per favorire i giovani agricoltori, tema su cui la Presidenza italiana si sta molto impegnando, trovando il pieno consenso del Commissario. Infine Martina ha ricordato a Hogan l'importanza dell'appuntamento di Expo come occasione strategica di dibattito per l'Europa con il mondo intero. "Ho trovato in Hogan un interlocutore interessato e disponibile – ha affermato il Ministro Martina - con cui abbiamo condiviso le priorità del settore, che affronteremo insieme nella seconda parte del Semestre europeo di Presidenza italiana, e posto le basi per una piena collaborazione futura".
giovedì 18 settembre 2014
COLDIRETTI: E’ IRLANDESE IL NUOVO COMMISSARIO UE ALL’AGRICOLTURA
Fonte: Coldiretti Ferrara
L'irlandese Phil Hogan sarà il prossimo commissario all'agricoltura. Lo ha deciso il futuro presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. Cinquantaquattro anni, membro del governo conservatore nel suo paese, il neo-commissario dovrà ricevere l’ok del Parlamento. Attualmente ricopre la carica di Ministro dell’Ambiente in Irlanda. “Siamo abituati a misurare le persone con i fatti – ha commentato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo -, la Commissione Europea ha un ruolo fondamentale, quindi sarà importante che agisca guardando agli interessi veri di agricoltori da un lato e dei consumatori europei dall'altro”. Moncalvo auspica anche che la nuova Commissione possa lavorare con una maggiore relazione con le decisioni degli eurodeputati, “perché più volte abbiamo visto proprio il Parlamento essere piu' vicino agli agricoltori nelle proprie scelte con la Commissione invece più frenata”. Secondo il presidente della Coldiretti, infine, un elemento su tutti sul quale la nuova Commissione Agricoltura dovrà lavorare è la velocità molto maggiore nel prendere le decisioni.
L'irlandese Phil Hogan sarà il prossimo commissario all'agricoltura. Lo ha deciso il futuro presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. Cinquantaquattro anni, membro del governo conservatore nel suo paese, il neo-commissario dovrà ricevere l’ok del Parlamento. Attualmente ricopre la carica di Ministro dell’Ambiente in Irlanda. “Siamo abituati a misurare le persone con i fatti – ha commentato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo -, la Commissione Europea ha un ruolo fondamentale, quindi sarà importante che agisca guardando agli interessi veri di agricoltori da un lato e dei consumatori europei dall'altro”. Moncalvo auspica anche che la nuova Commissione possa lavorare con una maggiore relazione con le decisioni degli eurodeputati, “perché più volte abbiamo visto proprio il Parlamento essere piu' vicino agli agricoltori nelle proprie scelte con la Commissione invece più frenata”. Secondo il presidente della Coldiretti, infine, un elemento su tutti sul quale la nuova Commissione Agricoltura dovrà lavorare è la velocità molto maggiore nel prendere le decisioni.
giovedì 11 settembre 2014
MIPAAF- EMBARGO RUSSO, MARTINA A CIOLOS: SUPERARE SUBITO STOP AIUTI ORTOFRUTTA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, a seguito della notizia relativa alla decisione della Commissione europea di sospendere le misure di emergenza, introdotte dopo l’embargo russo per frutta e verdura deperibile, il Ministro Maurizio Martina, anche in qualità di Presidente di turno del Consiglio, ha inviato un messaggio al Commissario europeo per l’agricoltura e per lo sviluppo rurale Dacian Cioloş. Martina ha chiesto al Commissario Cioloş di superare immediatamente lo stop agli aiuti affinché ci sia una risposta concreta per le imprese che non possono tollerare ulteriori ritardi, sottolineando la necessità di intervenire in modo tempestivo per non causare ulteriori danni al settore.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, a seguito della notizia relativa alla decisione della Commissione europea di sospendere le misure di emergenza, introdotte dopo l’embargo russo per frutta e verdura deperibile, il Ministro Maurizio Martina, anche in qualità di Presidente di turno del Consiglio, ha inviato un messaggio al Commissario europeo per l’agricoltura e per lo sviluppo rurale Dacian Cioloş. Martina ha chiesto al Commissario Cioloş di superare immediatamente lo stop agli aiuti affinché ci sia una risposta concreta per le imprese che non possono tollerare ulteriori ritardi, sottolineando la necessità di intervenire in modo tempestivo per non causare ulteriori danni al settore.
mercoledì 10 settembre 2014
UE, MARTINA: CONGRATULAZIONI AI NUOVI COMMISSARI EUROPEI DESIGNATI, A DISPOSIZIONE PER LAVORARE SU QUESTIONI PIU’ URGENTI RELATIVE AI SETTORI AGRICOLTURA E PESCA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“Mi congratulo con Phil Hogan per la designazione quale nuovo Commissario europeo per l’Agricoltura e con Karmenu Vella, neo Commissario all'Ambiente, la Pesca e gli Affari marittimi. Sono sicuro che con loro potremo avviare una proficua collaborazione per affrontare tutti gli aspetti e le problematiche legate al mondo agricolo e della pesca. In qualità di Presidente di turno del Consiglio europeo intendo intraprendere un dialogo costruttivo con i nuovi Commissari per attivare il lavoro sulle questioni più urgenti. L’agricoltura, così come la pesca, è un settore vitale e fondamentale per la società e per il mondo economico in generale. In questo periodo vive un momento particolare, soprattutto a causa delle conseguenze dell’embargo sui prodotti europei deciso dalla Russia. Su questo e su altri temi lavoreremo in collaborazione con i nuovi Commissari europei. Voglio, infine, ringraziare il Commissario Ciolos e la Commissaria Damanaki per il prezioso lavoro svolto in questi anni e per quanto stanno continuando a fare”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato la designazione di Phil Hogan quale Commissario europeo per l’Agricoltura e di Karmenu Vella quale Commissario all'Ambiente, la Pesca e gli Affari marittimi.
“Mi congratulo con Phil Hogan per la designazione quale nuovo Commissario europeo per l’Agricoltura e con Karmenu Vella, neo Commissario all'Ambiente, la Pesca e gli Affari marittimi. Sono sicuro che con loro potremo avviare una proficua collaborazione per affrontare tutti gli aspetti e le problematiche legate al mondo agricolo e della pesca. In qualità di Presidente di turno del Consiglio europeo intendo intraprendere un dialogo costruttivo con i nuovi Commissari per attivare il lavoro sulle questioni più urgenti. L’agricoltura, così come la pesca, è un settore vitale e fondamentale per la società e per il mondo economico in generale. In questo periodo vive un momento particolare, soprattutto a causa delle conseguenze dell’embargo sui prodotti europei deciso dalla Russia. Su questo e su altri temi lavoreremo in collaborazione con i nuovi Commissari europei. Voglio, infine, ringraziare il Commissario Ciolos e la Commissaria Damanaki per il prezioso lavoro svolto in questi anni e per quanto stanno continuando a fare”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato la designazione di Phil Hogan quale Commissario europeo per l’Agricoltura e di Karmenu Vella quale Commissario all'Ambiente, la Pesca e gli Affari marittimi.
martedì 19 agosto 2014
THE EUROPEAN COMMISSION ANNOUNCES EXCEPTIONAL SUPPORT MEASURES FOR EU PRODUCERS OF PERISHABLE FRUIT & VEGETABLES
Fonte: European Commission
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-932_en.htm
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-932_en.htm
martedì 12 agosto 2014
CRISI FRUTTA ESTIVA - RABBONI: BENE PROVVEDIMENTO ANNUNCIATO DA CIOLOS, PUR SE TARDIVO. ORA PERÒ BISOGNA COMPRENDERE ANCHE LA PRODUZIONE DESTINATA ALLA RUSSIA E MECCANISMI DI RITIRO DIRETTI ED IMMEDIATI.
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
“Anche se tardivo il provvedimento di ritiro straordinario annunciato dal commissario europeo all’Agricoltura Ciolos va nella giusta direzione e riconosce l’ estrema eccezionalità e gravità della congiuntura che ha colpito il settore della frutta estiva. Da questo punto di vista l’onorevole de Castro e il ministro Martina hanno svolto un ottimo lavoro assieme ai loro colleghi francesi e spagnoli. Giovedì prossimo é convocata una riunione a Bruxelles per la definizione degli aspetti tecnici e gestionali del provvedimento. Chiediamo a tutti di includere nel provvedimento la produzione ortofrutticola già destinata e respinta dalla Russia a seguito della ritorsione anti Ucraina voluta da Putin.” Così l’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni commenta le misure straordinarie decise dalla Ue per far fronte alla grave crisi dei prezzi che ha colpito il settore ortofrutticolo. “Centinaia di autotreni sono bloccati alle frontiere o sulla via del ritorno – ha spiegato Rabboni - quella produzione si riverserà sui mercati europei acuendo ulteriormente una crisi di mercato senza precedenti. Bisogna convincere Ciolos e i suoi collaboratori che non ha alcun senso rinviare ad un secondo eventuale provvedimento la soluzione per questa produzione.” Rabboni chiede anche di “definire meccanismi di ritiro diretti ed immediati. Le indiscrezioni parlano della possibilità di un raddoppio dei ritiri previsti dall'Ocm destinabili alle persone indigenti ed in difficoltà. E' un'ottima idea sia per i produttori soci delle Organizzazioni di produttori che vedrebbero indennizzato il 100% del valore della produzione, sia per la popolazione in difficoltà economiche che potrebbe ricevere gratuitamente importanti quantità di derrate ortofrutticole.” L’assessore regionale emiliano-romgnolo sottolinea tuttavia che “per far funzionare questa tipologia di ritiri occorre la certezza del destinatario finale, cioè la certezza di soggetti no profit con vaste reti di relazioni con persone indigenti in grado di prendersi la responsabilità della distribuzione non commerciale del prodotto ritirato. Attualmente in Europa e nella stessa Italia una delle poche realtà dove il ritiro per indigenti funziona è l'Emilia-Romagna, grazie alla collaborazione tra Regione, OP, Caritas e Banco Alimentare. Tant'è che nella nostra regione negli ultimi due mesi i ritiri di ortofrutta per indigenti sono aumentati del 350% rispetto alla media degli ultimi anni. In altri termini prima di accettare esclusivamente questa tipologia di ritiro é indispensabile valutare la effettiva capacità del sistema di collocare in pochi giorni grandi quantità di prodotto deperibile ad altrettante grandi quantità di persone economicamente in difficoltà o comunque è indispensabile contemplare un piano straordinario nazionale di collocazione del prodotto ritirabile.”
“Anche se tardivo il provvedimento di ritiro straordinario annunciato dal commissario europeo all’Agricoltura Ciolos va nella giusta direzione e riconosce l’ estrema eccezionalità e gravità della congiuntura che ha colpito il settore della frutta estiva. Da questo punto di vista l’onorevole de Castro e il ministro Martina hanno svolto un ottimo lavoro assieme ai loro colleghi francesi e spagnoli. Giovedì prossimo é convocata una riunione a Bruxelles per la definizione degli aspetti tecnici e gestionali del provvedimento. Chiediamo a tutti di includere nel provvedimento la produzione ortofrutticola già destinata e respinta dalla Russia a seguito della ritorsione anti Ucraina voluta da Putin.” Così l’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni commenta le misure straordinarie decise dalla Ue per far fronte alla grave crisi dei prezzi che ha colpito il settore ortofrutticolo. “Centinaia di autotreni sono bloccati alle frontiere o sulla via del ritorno – ha spiegato Rabboni - quella produzione si riverserà sui mercati europei acuendo ulteriormente una crisi di mercato senza precedenti. Bisogna convincere Ciolos e i suoi collaboratori che non ha alcun senso rinviare ad un secondo eventuale provvedimento la soluzione per questa produzione.” Rabboni chiede anche di “definire meccanismi di ritiro diretti ed immediati. Le indiscrezioni parlano della possibilità di un raddoppio dei ritiri previsti dall'Ocm destinabili alle persone indigenti ed in difficoltà. E' un'ottima idea sia per i produttori soci delle Organizzazioni di produttori che vedrebbero indennizzato il 100% del valore della produzione, sia per la popolazione in difficoltà economiche che potrebbe ricevere gratuitamente importanti quantità di derrate ortofrutticole.” L’assessore regionale emiliano-romgnolo sottolinea tuttavia che “per far funzionare questa tipologia di ritiri occorre la certezza del destinatario finale, cioè la certezza di soggetti no profit con vaste reti di relazioni con persone indigenti in grado di prendersi la responsabilità della distribuzione non commerciale del prodotto ritirato. Attualmente in Europa e nella stessa Italia una delle poche realtà dove il ritiro per indigenti funziona è l'Emilia-Romagna, grazie alla collaborazione tra Regione, OP, Caritas e Banco Alimentare. Tant'è che nella nostra regione negli ultimi due mesi i ritiri di ortofrutta per indigenti sono aumentati del 350% rispetto alla media degli ultimi anni. In altri termini prima di accettare esclusivamente questa tipologia di ritiro é indispensabile valutare la effettiva capacità del sistema di collocare in pochi giorni grandi quantità di prodotto deperibile ad altrettante grandi quantità di persone economicamente in difficoltà o comunque è indispensabile contemplare un piano straordinario nazionale di collocazione del prodotto ritirabile.”
lunedì 11 agosto 2014
FRUTTA ESTIVA, MARTINA: “BENE IMPEGNO UE. ITALIA IN PRIMA FILA PER DIFENDERE IL SETTORE”
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“Accolgo con soddisfazione l'impegno del Commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Cioloş, con cui si annuncia l’attivazione di misure per fronteggiare la crisi di mercato delle pesche e nettarine, dovuta all’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia. Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le misure che la Commissione ha intenzione di attivare, soprattutto per quanto concerne la possibilità di contare su risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste dai Programmi operativi delle Organizzazioni dei produttori. A questo proposito, i nostri uffici sono costantemente in contatto con la Commissione europea. Questo risultato è il frutto di un’azione coordinata tra i Ministri dell’Agricoltura di Italia, Francia, Spagna e Grecia, con i quali ho condiviso ogni iniziativa volta a evidenziare l’esigenza di un intervento comune per affrontare un problema di portata europea, del lavoro costante della Comagri al Parlamento europeo e dell'impegno di tanti parlamentari italiani”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sull'attivazione da parte della Commissione europea di misure urgenti e straordinarie a sostegno del comparto ortofrutticolo, in particolare del settore della frutta estiva come pesche e nettarine.
“Accolgo con soddisfazione l'impegno del Commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Cioloş, con cui si annuncia l’attivazione di misure per fronteggiare la crisi di mercato delle pesche e nettarine, dovuta all’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia. Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le misure che la Commissione ha intenzione di attivare, soprattutto per quanto concerne la possibilità di contare su risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste dai Programmi operativi delle Organizzazioni dei produttori. A questo proposito, i nostri uffici sono costantemente in contatto con la Commissione europea. Questo risultato è il frutto di un’azione coordinata tra i Ministri dell’Agricoltura di Italia, Francia, Spagna e Grecia, con i quali ho condiviso ogni iniziativa volta a evidenziare l’esigenza di un intervento comune per affrontare un problema di portata europea, del lavoro costante della Comagri al Parlamento europeo e dell'impegno di tanti parlamentari italiani”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sull'attivazione da parte della Commissione europea di misure urgenti e straordinarie a sostegno del comparto ortofrutticolo, in particolare del settore della frutta estiva come pesche e nettarine.
venerdì 1 agosto 2014
FRUTTA ESTIVA, L'ASSESSORE RABBONI SCRIVE AL MINISTRO MARTINA: "BENE IL PRESSING SULLA UE. OCCORRONO PERÒ MODALITÀ DI RITIRO ULTRA VELOCI. NON RIPETIAMO L'ESPERIENZA ESCHERICHIA"
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
“Apprezzamento e sostegno al ministro che assieme ai colleghi francesi e spagnoli sta sollecitando il commissario Ciolos a dare il via libera ad un intervento europeo straordinario di ritiro dal mercato di una parte della produzione sottopagata per riallineare offerta e domanda. Occorre però che il ritiro avvenga nei prossimi giorni. A fine campagna, come avvenne nel caso Escherichia coli, sarebbe del tutto inutile. Per questo proponiamo di usare sistemi operativi da subito e ampiamente collaudati. Ogni giorno perso provocherebbe ulteriori danni irreparabili”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni che allo scopo ha avanzato per iscritto una precisa proposta al ministro Maurizio Martina. “Confidando sull’accoglimento da parte dell’Unione europea della richiesta di utilizzo del fondo di riserva”, l’assessore ha chiesto al ministro di farsi promotore presso la Commissione europea di una modalità di intervento basata su meccanismi di immediata attuazione evitando, appunto, l’esperienza negativa delle misure che furono prese in occasione della crisi generata dall’“Escherichia coli”. Per questi motivi la proposta verte sull’utilizzo di misure di ritiro attualmente in uso nell’ambito della Ocm di comparto con le seguenti integrazioni: raddoppiare le risorse destinate alla gestione delle crisi, attualmente fissate allo 0,5% del fondo di esercizio e al 5% dei quantitativi prodotti; apertura del sistema di ritiro ai produttori non associati alle Op attraverso un fondo dedicato (almeno 20 milioni di euro a livello europeo); gestione dei ritiri dei produttori non associati attraverso le Op con funzione di centro di raccolta; conferma dei prezzi di intervento dei ritiri uguali per tutti i produttori, soci e non soci di Op, e negli importi definiti dall’Ocm di comparto.
“Apprezzamento e sostegno al ministro che assieme ai colleghi francesi e spagnoli sta sollecitando il commissario Ciolos a dare il via libera ad un intervento europeo straordinario di ritiro dal mercato di una parte della produzione sottopagata per riallineare offerta e domanda. Occorre però che il ritiro avvenga nei prossimi giorni. A fine campagna, come avvenne nel caso Escherichia coli, sarebbe del tutto inutile. Per questo proponiamo di usare sistemi operativi da subito e ampiamente collaudati. Ogni giorno perso provocherebbe ulteriori danni irreparabili”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni che allo scopo ha avanzato per iscritto una precisa proposta al ministro Maurizio Martina. “Confidando sull’accoglimento da parte dell’Unione europea della richiesta di utilizzo del fondo di riserva”, l’assessore ha chiesto al ministro di farsi promotore presso la Commissione europea di una modalità di intervento basata su meccanismi di immediata attuazione evitando, appunto, l’esperienza negativa delle misure che furono prese in occasione della crisi generata dall’“Escherichia coli”. Per questi motivi la proposta verte sull’utilizzo di misure di ritiro attualmente in uso nell’ambito della Ocm di comparto con le seguenti integrazioni: raddoppiare le risorse destinate alla gestione delle crisi, attualmente fissate allo 0,5% del fondo di esercizio e al 5% dei quantitativi prodotti; apertura del sistema di ritiro ai produttori non associati alle Op attraverso un fondo dedicato (almeno 20 milioni di euro a livello europeo); gestione dei ritiri dei produttori non associati attraverso le Op con funzione di centro di raccolta; conferma dei prezzi di intervento dei ritiri uguali per tutti i produttori, soci e non soci di Op, e negli importi definiti dall’Ocm di comparto.
FRUTTA ESTIVA, MARTINA, LE FOLL E GARCIA TEJERINA SCRIVONO A CIOLOS: SETTORE IN EMERGENZA, SERVE INTERVENTO RAPIDO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina, insieme al Ministri dell’Agricoltura di Francia, Stéphane Le Foll, e Spagna, Isabel Garcìa Tejerina, ha sollecitato l’attivazione di misure eccezionali da parte della Commissione europea sulla crisi che colpisce i produttori di frutta estiva, in particolare di pesche e nettarine. I tre Ministri hanno firmato una lettera inviata al Commissario europeo per l’Agricoltura, Dacian Cioloş, ribadendo la necessità di un intervento, urgente e per un periodo determinato, per fronteggiare lo stato di crisi che continua a colpire il settore. “Bisogna agire tempestivamente – ha spiegato il Ministro Martina – in modo da dare sostegno a un settore fondamentale per il sistema ortofrutticolo italiano, ma anche per quello di altri Paesi come Francia e Spagna. La crisi sta colpendo i produttori in modo duro e non possiamo permetterci ulteriori ritardi nell’intervento”.
Di seguito il testo della lettera inviata dai Ministri al Commissario Cioloş:
“Signor Commissario, Riteniamo opportuno segnalarle la crisi che colpisce i produttori di frutti a nocciolo, in particolare di pesche e nettarine, nei principali paesi produttori, come è stato sottolineato e documentato dai nostri paesi ai servizi della Commissione europea a tutti i livelli. Si tratta a nostro parere di una crisi molto grave, paragonabile in termini di danni a quella che penalizzò i nostri produttori qualche anno fa, e che è di fatto determinata da un certo numero di fattori. In particolare, è da considerare il ruolo dei cambiamenti climatici: anzitutto delle temperature superiori alla media primaverile hanno provocato una precocità dei calendari di produzione e un accavallamento dei calendari di produzione e commercializzazione dei tre paesi come pure un’ eccezionale eccedenza dei prodotti sui mercati nazionali. Le piogge persistenti e le temperature fresche nei mesi di giugno e luglio hanno provocato un calo della domanda a livello locale e potrebbero comportare un deterioramento della qualità e della durata dei prodotti. Inoltre, la crisi in corso in Ucraina e Russia, mercati tradizionali per frutta e verdura europee, limita le esportazioni europee. Questa situazione ha portato ad un drastico calo dei prezzi alla produzione che non coprono i costi di produzione, che genera forti preoccupazioni tra i produttori, che hanno intrapreso azioni di protesta di luglio. Ciò potrebbe provocare la perdita di posti di lavoro stagionali e quindi aumentare le difficoltà sociali. Inoltre, la crisi continua a peggiorare, date le condizioni meteorologiche avverse e il conseguente calo dei prezzi. Purtroppo, come riconosciuto dalla Commissione europea nella sua relazione sulla revisione di medio termine delle disposizioni dell'OCM unica nel 2008, gli strumenti di intervento oggi disponibili per le organizzazioni di produttori si dimostrano insufficienti per affrontare situazioni di grande difficoltà, quale quella attuale. Alla luce di quanto precede, contiamo su di Lei affinché la Commissione europea possa attivare, urgentemente e per un periodo determinato, delle misure eccezionali adeguate, a norma del regolamento (UE) n.1308/2013, Parte V, capitolo I”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina, insieme al Ministri dell’Agricoltura di Francia, Stéphane Le Foll, e Spagna, Isabel Garcìa Tejerina, ha sollecitato l’attivazione di misure eccezionali da parte della Commissione europea sulla crisi che colpisce i produttori di frutta estiva, in particolare di pesche e nettarine. I tre Ministri hanno firmato una lettera inviata al Commissario europeo per l’Agricoltura, Dacian Cioloş, ribadendo la necessità di un intervento, urgente e per un periodo determinato, per fronteggiare lo stato di crisi che continua a colpire il settore. “Bisogna agire tempestivamente – ha spiegato il Ministro Martina – in modo da dare sostegno a un settore fondamentale per il sistema ortofrutticolo italiano, ma anche per quello di altri Paesi come Francia e Spagna. La crisi sta colpendo i produttori in modo duro e non possiamo permetterci ulteriori ritardi nell’intervento”.
Di seguito il testo della lettera inviata dai Ministri al Commissario Cioloş:
“Signor Commissario, Riteniamo opportuno segnalarle la crisi che colpisce i produttori di frutti a nocciolo, in particolare di pesche e nettarine, nei principali paesi produttori, come è stato sottolineato e documentato dai nostri paesi ai servizi della Commissione europea a tutti i livelli. Si tratta a nostro parere di una crisi molto grave, paragonabile in termini di danni a quella che penalizzò i nostri produttori qualche anno fa, e che è di fatto determinata da un certo numero di fattori. In particolare, è da considerare il ruolo dei cambiamenti climatici: anzitutto delle temperature superiori alla media primaverile hanno provocato una precocità dei calendari di produzione e un accavallamento dei calendari di produzione e commercializzazione dei tre paesi come pure un’ eccezionale eccedenza dei prodotti sui mercati nazionali. Le piogge persistenti e le temperature fresche nei mesi di giugno e luglio hanno provocato un calo della domanda a livello locale e potrebbero comportare un deterioramento della qualità e della durata dei prodotti. Inoltre, la crisi in corso in Ucraina e Russia, mercati tradizionali per frutta e verdura europee, limita le esportazioni europee. Questa situazione ha portato ad un drastico calo dei prezzi alla produzione che non coprono i costi di produzione, che genera forti preoccupazioni tra i produttori, che hanno intrapreso azioni di protesta di luglio. Ciò potrebbe provocare la perdita di posti di lavoro stagionali e quindi aumentare le difficoltà sociali. Inoltre, la crisi continua a peggiorare, date le condizioni meteorologiche avverse e il conseguente calo dei prezzi. Purtroppo, come riconosciuto dalla Commissione europea nella sua relazione sulla revisione di medio termine delle disposizioni dell'OCM unica nel 2008, gli strumenti di intervento oggi disponibili per le organizzazioni di produttori si dimostrano insufficienti per affrontare situazioni di grande difficoltà, quale quella attuale. Alla luce di quanto precede, contiamo su di Lei affinché la Commissione europea possa attivare, urgentemente e per un periodo determinato, delle misure eccezionali adeguate, a norma del regolamento (UE) n.1308/2013, Parte V, capitolo I”.
Iscriviti a:
Post (Atom)

