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lunedì 2 marzo 2015

ISTAT, MARTINA: 57 MILA NUOVI OCCUPATI NEL SETTORE AGRICOLO NEL 2014, PUNTIAMO SU COMPETITIVITÀ E SEMPLIFICAZIONI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“L’agricoltura si conferma settore che offre opportunità e contribuisce nella lotta alla disoccupazione, come dimostra la crescita di oltre il 7% del tasso di occupati in un anno, con circa 57 mila nuovi lavoratori. Un risultato che può ancora crescere nel 2015, anno che metterà l'Italia al centro dello scenario internazionale con Expo. Il Governo ha messo in campo negli ultimi 12 mesi azioni concrete e già operative, come lo sgravio di un terzo del costo del lavoro per le aziende che assumono i giovani under 35 nel settore agricolo. Dal 16 febbraio è al lavoro anche la Rete del lavoro agricolo di qualità, che nasce per contribuire nella lotta al lavoro nero e nel contrasto allo sfruttamento e al caporalato. Allo stesso tempo stiamo andando avanti sul versante della semplificazione per rendere più facile la vita dei nostri agricoltori. Puntiamo sulla competitività favorendo l’aggregazione e l'innovazione tecnologica delle imprese agricole e abbiamo come grande obiettivo il taglio della burocrazia inutile. Il ‘piano agricoltura 2.0’, che da questo mese darà la possibilità a circa 700mila aziende di inoltrare la domanda per i fondi europei con un clic da un computer, va in questa direzione. Proprio la settimana scorsa sono diventati operativi altri strumenti previsti da ‘Campolibero’: la concessione di credito d’imposta al 40% per investimenti fino 50 mila euro per l’avvio e lo sviluppo del commercio elettronico, e fino a 400 mila euro per gli investimenti per le reti d’impresa e per l’innovazione. Sono convinto che l'agroalimentare può davvero costituire un volano per la crescita del Paese e da parte del Governo c'è il massimo impegno per la tutela del reddito dei produttori e per creare nuovi posti di lavoro”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato i dati Istat sull’occupazione.

venerdì 29 agosto 2014

ISTAT, MARTINA: AGRICOLTURA CONFERMA TREND CRESCITA OCCUPAZIONE NEL II TRIMESTRE 2014. ORA INSISTERE CON AZIONI DI SOSTEGNO AL LAVORO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

"L’agricoltura si conferma un settore dinamico e in grado di creare occupazione anche nel II trimestre 2014 con un positivo +1,8%. Cresce anche in maniera incoraggiante il numero dei dipendenti con un +5,6% che rappresenta un segno di vitalità importante. Ora dobbiamo insistere - con tenacia e continuità - consapevoli del momento delicato che anche il settore primario sta attraversando. Il Governo è in campo nell’attuazione di interventi che stimolino e consolidino ancora questa crescita, attraverso azioni mirate alla competitività, al lavoro e alla semplificazione come il recente piano denominato Campolibero. Il settore agricolo dovrà essere protagonista anche nella lotta alla disoccupazione giovanile e per questo abbiamo messo in atto un vero e proprio "Piano Giovani" nell’agroalimentare attraverso 10 azioni concrete per il ricambio generazionale da cui ci attendiamo molto dai prossimi mesi ”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, ha commentato i dati sull’occupazione del II trimestre 2014 resi noti oggi dall’ISTAT.

martedì 18 marzo 2014

LAVORO, AGRINSIEME INCONTRA IL MINISTRO POLETTI: “L’AGRICOLTURA PUÒ CREARE CENTOMILA POSTI, MA SERVONO POLITICHE INNOVATIVE E MIRATE”

Fonte: Agrinsieme

L’agricoltura può creare centomila nuovi posti di lavoro, ma occorrono politiche innovative, propulsive e mirate. E’ quanto sostiene Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane dell’agroalimentare, in un documento che oggi è stato presentato al ministro del Lavoro Giuliano Poletti. All’incontro hanno partecipato il coordinatore di Agrinsieme Mario Guidi, il presidente della Cia Dino Scanavino, i presidenti Giorgio Mercuri, Giovanni Luppi e Giampaolo Buonfiglio in rappresentanza di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari. Nel documento di Agrinsieme, in cui si ribadisce l’importanza strategica del settore primario per la ripresa e lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione in Italia, viene espresso un giudizio positivo sulle recenti misure annunciate dal governo dirette a rendere più flessibili le regole, semplificare le procedure, ridurre il cuneo fiscale e razionalizzare la normativa. «Attendiamo di comprendere – ha detto Agrinsieme nel corso dell’incontro con il ministro - come i principi saranno tradotti in disposizioni legislative; occorre molta cautela nella fase attuativa». Le misure individuate nel documento di Agrinsieme rappresentano una proposta complessiva e sistematica di revisione delle politiche sul lavoro mirate all’agricoltura, con interventi a largo raggio, che riguardano incentivi alla nuova occupazione (soprattutto dei giovani), misure per la stabilizzazione dell’occupazione agricola, miglioramenti sul fronte degli ammortizzatori sociali, formazione, semplificazione degli oneri amministrativi, efficacia dell’azione ispettiva, valorizzazione delle aggregazioni cooperative operanti in agricoltura. Dall’attuazione di questi interventi Agrinsieme stima la creazione di centomila posti di lavoro. E ciò costituisce il contributo significativo che il settore agricolo vuole portare alla crescita e allo sviluppo dell’occupazione in Italia.

giovedì 13 marzo 2014

GOVERNO, AGRINSIEME: «MISURE SPECIFICHE NEL JOB ACT POTRANNO DETERMINARE CENTOMILA POSTI DI LAVORO IN PIÙ IN AGRICOLTURA»

Fonte: Agrinsieme

«Le misure del governo in linea generale vanno nella giusta direzione. Sono dirette a rendere flessibili le regole, semplificare le procedure, ridurre il cuneo fiscale e razionalizzare la normativa». Lo ha sottolineato Mario Guidi, il portavoce di Agrinsieme (il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Alleanza nazionale delle Cooperative), commentando le notizie diffuse sulla relazione del premier e sui provvedimenti che sta definendo il governo. «Attendiamo di comprendere – prosegue Agrinsieme - come i principi saranno tradotti in disposizioni legislative; occorre molta cautela nella fase attuativa». «Già nella prima bozza di “Job Act” – ricorda il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Alleanza nazionale delle Cooperative - il premier aveva indicato agricoltura e food a pieno titolo come i principali settori dai quali possono nascere nuovi posti di lavoro. Andranno previste misure specifiche per favorire l’occupazione in agricoltura, con la convinzione che si potranno creare almeno centomila nuovi posti di lavoro nel primario». Per Agrinsieme infine «occorrerà intervenire per alleggerire il costo del lavoro, soprattutto in agricoltura, settore in cui è uno dei più alti in Europa».

lunedì 24 giugno 2013

ISTAT, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “MIGLIORA LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI? È IL RISULTATO DI UN CLIMA POLITICO EQUILIBRATO. NELLE CAMPAGNE, NONOSTANTE LE DIFFICOLTÀ, RISULTATI IMPORTANTI PER L’OCCUPAZIONE E L’EXPORT”

Fonte: Confagricoltura

“In questa difficile situazione, con una disoccupazione drammatica, con le aziende in grandissima difficoltà, l’ Istat registra un miglioramento dei giudizi dei consumatori, o meglio, un contenimento del pessimismo. Forse gli Italiani apprezzano gli sforzi in atto di stabilizzare il quadro politico”. Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, commentando i dati Istat sulla fiducia dei consumatori nel mese di maggio. “È un segnale che, in questo momento più che mai, serve – prosegue Guidi - un Paese ‘equilibrato’, nei conti pubblici, nei rapporti tra i poteri, con l’Europa”. “Per quanto riguarda gli agricoltori, in questi due e più anni di crisi, hanno fatto un percorso che il Paese non sempre ha sostenuto – aggiunge -. Nonostante gli ostacoli sono andati avanti perché per le imprese guardare oltre è una necessità. E i risultati sono arrivati”. Confagricoltura fa presente come i lavoratori dipendenti del settore primario sono aumentati del 3,6%. Il valore aggiunto agricolo ha evidenziato una piccola crescita (+0,1% nei primi tre mesi del 2013), ma è l’unico settore in positivo. Negli ultimi cinque anni la media dell’aumento annuo dell’export agroalimentare è stata del 5,9%, contro il 2,2% dell’export complessivo“. “Non abbiamo dati aggiornati sul sentiment degli agricoltori, quelli di Ismea relativi al primo trimestre avevano registrato un miglioramento della fiducia nei campi; non mi meraviglierei se il dato fosse confermato nel successivo trimestre – osserva il presidente di Confagricoltura – Il numero delle imprese si è ridotto, ma si sono rafforzate quelle più strutturate”. Conclude Mario Guidi: “Quelli raggiunti dalle aziende agricole sono risultati importanti ma restano i problemi - scarso coordinamento delle politiche agroalimentari e territoriali, meno credito, meno flessibilità, più divieti e controlli, più tasse e più burocrazia - che certo non inducono all’ottimismo”.

giovedì 13 giugno 2013

OCCUPAZIONE, CONFAGRICOLTURA: NASCE “AGRIJOB”, IL SERVIZIO INNOVATIVO CHE FA INCONTRARE SUL WEB DOMANDA ED OFFERTA DI LAVORO AGRICOLO

Fonte: Confagricoltura

Mentre in Italia si registra la disoccupazione più alta degli ultimi vent’anni, in particolare quella giovanile che sfiora il 40,5%, l‘agricoltura tiene. Cresce infatti il numero degli occupati dipendenti in agricoltura (+0,7%), invece in calo in tutti gli altri settori produttivi, con punte negative del 14,8% per le costruzioni e del 4,7% per l’industria. Lo mette in evidenza Confagricoltura che, per valorizzare l’importanza strategica del settore primario e per dare risposte concrete sul fronte occupazionale,ha ora avviato “Agrijob”, punto di incontro tra domanda ed offerta di lavoro nel settore. Al servizio si può accedere online dal portale www.confagricoltura.it, con una sezione dedicata in cui trovare informazioni utili e stabilire contatti diretti su tutto il territorio. “In un momento in cui la mancanza di lavoro rappresenta una problematica diffusa e grave – spiega il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che ha presentato l’iniziativa nella convention dell’Organizzazione a Torrimpietra (Roma) - con Agrijob vogliamo fornire una proposta concreta, offrire possibilità ed opportunità in questo momento preziose, soprattutto per i giovani senza occupazione. Questo nuovo e moderno servizio dà risposte ulteriori e tangibili a chi è in cerca di occupazione nelle imprese agricole, anche alla luce della specificità che caratterizza il mercato del lavoro del settore. Agrijob risponde, inoltre, ad un’esigenza espressa da imprese agricole di medio-grandi dimensioni che occupano un rilevante carico di manodopera e che, spesso, incontrano difficoltà nel reclutare lavoratori dipendenti adeguatamente qualificati”. “Bisogna puntare sul lavoro – commenta Guidi – per far ripartire l’economia. Agrijob garantisce un importante contributo con cui intendiamo contrastare la disoccupazione, realmente e con efficacia. Oltre ad assicurare una maggiore trasparenza sui sistemi di reclutamento in agricoltura". “Tra le 300 e le 500 mila persone vengono ogni anno assunte dalle imprese associate a Confagricoltura – continua il suo presidente - a carattere stagionale, ma spesso anche a tempo indeterminato. La maggior parte dei rapporti riguardano la categoria degli operai, ci sono però opportunità anche per impiegati, quadri e dirigenti". “Agrijob fornirà, su questo fronte, un impulso ulteriore. Siamo di fronte ad un’innovazione – prosegue Guidi - che senza alcun dubbio sarà di grande aiuto per l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, oggi drammaticamente distanti”. “Per favorire un completo utilizzo dello strumento - conclude il presidente di Confagricoltura - siamo disponibili a valutare ed instaurare forme di collaborazione con le organizzazioni sindacali dei lavoratori agricoli. L’agricoltura vuole, e può, lanciare un messaggio di fiducia: un futuro migliore, per le nuove generazioni, è possibile”.

venerdì 31 agosto 2012

LAVORO, CONFAGRICOLTURA: “AGRICOLTURA STRATEGICA ANCHE PER L’OCCUPAZIONE”

Fonte: Confagricoltura

 “Mentre in Italia si registra la disoccupazione più alta degli ultimi 15 anni, in particolare quella giovanile, che sfiora il 34%, l‘agricoltura tiene e registra una sensibile crescita degli occupati: +10,1% i lavoratori dipendenti e +2,9 gli autonomi”. Lo mette in evidenza Confagricoltura, commentando i dati Istat sull’occupazione relativi al II trimestre 2012. Arriva quindi dall’Istituto di ricerca la migliore conferma dell’importanza strategica del settore dal punto di vista economico, sociale ed occupazionale. “Nonostante questo ruolo attivo – rimarca l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - l’agricoltura non ha ancora ottenuto l’attenzione politica che merita”. L’incremento dell’occupazione del settore dimostra che l’agricoltura non fornisce soltanto possibilità di lavoro temporanee, ma anche concrete opportunità di crescita professionale. “L’occupazione in agricoltura potrà incrementarsi ancora di più – conclude Confagricoltura - a patto che vengano promosse adeguate misure per ridurre il costo del lavoro e semplificare gli adempimenti burocratici”.