Fonte: Confagricoltura
Confagricoltura è per il lavoro “vero” e contrasta quello “nero”, quello “fittizio”, il caporalato, l’evasione contributiva. Lo ha sottolineato senza mezzi termini il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli, Mario Guidi, intervenendo a Rosarno al congresso indetto dai sindacati dei lavoratori.
Ha detto di più Guidi: “Non penso che un’azienda vada premiata se sta nelle regole, ma debba essere punita se non lo fa”. Insomma, Confagricoltura e le sue imprese sono rigorosamente per la legalità. Non ci possono essere alibi per chi infrange. Chi è fuori dalle regole fa un danno inaccettabile e penalizza chi invece le leggi le rispetta, cioè le decine di migliaia di imprese agricole che operano alla luce del sole e che occupano regolarmente manodopera dipendente. È a queste imprese che Confagricoltura intende dare voce.
“La piaga del lavoro nero – ha poi proseguito Guidi - si combatte non solo con le sanzioni, ma ricostruendo un’economia competitiva ed economicamente soddisfacente. Gli agricoltori devono puntare ai mercati aggregandosi per essere competitivi e la Regione deve accompagnare questo processo con grandi interventi infrastrutturali e logistici, sfruttando i fondi europei e sostenendo gli investimenti agricoli. Anche la Piana di Gioia Tauro va riprogettata attraverso i PSR”.
“Il governo, dal canto suo, deve intervenire non elevando il carico fiscale come sta succedendo invece con l’Imu – ha concluso il presidente di Confagricoltura -. Tutti devono lavorare di più, velocemente, con soddisfazione reciproca delle aziende e dei lavoratori”.
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venerdì 13 febbraio 2015
OCCUPAZIONE, GUIDI (CONFAGRICOLTURA) A ROSARNO: “CONDANNIAMO IL LAVORO NERO E FAVORIAMO QUELLO VERO”
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MARTINA A ROSARNO: LUNEDÌ 16 FEBBRAIO SI INSEDIA ALL’INPS CABINA DI REGIA DELLA RETE PER IL LAVORO AGRICOLO DI QUALITÀ
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“Da Rosarno parte un messaggio di fiducia e di speranza. Abbiamo voluto presentare qui l'avvio del lavoro della Rete del lavoro agricolo di qualità, prevista da ‘Campolibero’. Lunedì prossimo partiamo con la cabina di regia presso l'Inps, con l’obiettivo di certificare la qualità dell'occupazione nelle imprese agricole. Questo strumento potrà essere utile anche nei rapporti con la grande distribuzione organizzata, soprattutto sotto il profilo della certificazione etica del lavoro. Bisogna dirlo in modo chiaro: il rispetto e la dignità del lavoro sono principi non trattabili”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, partecipando all’iniziativa “Legalità, diritti, dignità. Da Rosarno si può”, promossa, nella città calabrese, da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil contro il lavoro nero in agricoltura. “Dobbiamo creare, soprattutto qui in Calabria ma in generale in tutto il Paese, le condizioni perché – ha aggiunto Martina – non si assista più allo sfruttamento di immigrati irregolari: non c'è giustificazione per le aziende che sfruttano la disperazione di chi lavora in nero per cercare margini nell'attività produttiva”. Il Ministro ha proseguito: “Per troppi anni in Italia abbiamo accantonato i problemi, ora è il momento di affrontare alcuni nodi cruciali per l’agricoltura italiana. Dobbiamo occuparci della tutela del reddito degli agricoltori e restituire la dignità del lavoro nei campi. Per farlo è fondamentale utilizzare al meglio i fondi europei senza sprecare nemmeno un centesimo. Servono due leve fondamentali: qualità e organizzazione. Due pilastri che devono stare insieme”. Sul fronte organizzazione, ha aggiunto Martina, “siamo ancora troppo indietro. La media nazionale è al 40%, in Calabria siamo fermi al 20%. Una terra straordinaria come questa merita di sfruttare al meglio le occasioni che ha, mettendo in risalto la qualità delle produzioni. Il produttore da solo, in qualsiasi zona d'Italia, non ce la fa. Davanti a noi abbiamo gli strumenti per intervenire che ci offrono grandi potenzialità: mi riferisco, ad esempio, al miliardo di euro a disposizione da qui al 2020 attraverso i fondi dello sviluppo rurale. È il momento di fare un salto di qualità concentrando le risorse su progetti innovativi, concreti, di prospettiva. C'è bisogno di una strategia, che metta insieme i produttori e permette di affrontare il mercato con più forza”. “So che qui – ha proseguito il Ministro – abbiamo il cuore di alcune nostre produzioni importanti, come gli agrumi. Sono pronto a dare avvio a un ‘Piano agrumi’ che però non potrà prescindere da un lavoro di squadra tra produttori e istituzioni. Convocherò anche i grandi soggetti industriali, tra cui Coca Cola, per avviare un percorso insieme sulle arance, che coinvolgerà naturalmente anche le produzioni calabresi. Dobbiamo utilizzare tutti il 2015 per il rilancio dell'agricoltura e dell'Italia. Le premesse sono favorevoli e c’è un grande lavoro da fare. Il Governo – ha concluso Martina – è pronto a fare la sua parte”.
“Da Rosarno parte un messaggio di fiducia e di speranza. Abbiamo voluto presentare qui l'avvio del lavoro della Rete del lavoro agricolo di qualità, prevista da ‘Campolibero’. Lunedì prossimo partiamo con la cabina di regia presso l'Inps, con l’obiettivo di certificare la qualità dell'occupazione nelle imprese agricole. Questo strumento potrà essere utile anche nei rapporti con la grande distribuzione organizzata, soprattutto sotto il profilo della certificazione etica del lavoro. Bisogna dirlo in modo chiaro: il rispetto e la dignità del lavoro sono principi non trattabili”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, partecipando all’iniziativa “Legalità, diritti, dignità. Da Rosarno si può”, promossa, nella città calabrese, da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil contro il lavoro nero in agricoltura. “Dobbiamo creare, soprattutto qui in Calabria ma in generale in tutto il Paese, le condizioni perché – ha aggiunto Martina – non si assista più allo sfruttamento di immigrati irregolari: non c'è giustificazione per le aziende che sfruttano la disperazione di chi lavora in nero per cercare margini nell'attività produttiva”. Il Ministro ha proseguito: “Per troppi anni in Italia abbiamo accantonato i problemi, ora è il momento di affrontare alcuni nodi cruciali per l’agricoltura italiana. Dobbiamo occuparci della tutela del reddito degli agricoltori e restituire la dignità del lavoro nei campi. Per farlo è fondamentale utilizzare al meglio i fondi europei senza sprecare nemmeno un centesimo. Servono due leve fondamentali: qualità e organizzazione. Due pilastri che devono stare insieme”. Sul fronte organizzazione, ha aggiunto Martina, “siamo ancora troppo indietro. La media nazionale è al 40%, in Calabria siamo fermi al 20%. Una terra straordinaria come questa merita di sfruttare al meglio le occasioni che ha, mettendo in risalto la qualità delle produzioni. Il produttore da solo, in qualsiasi zona d'Italia, non ce la fa. Davanti a noi abbiamo gli strumenti per intervenire che ci offrono grandi potenzialità: mi riferisco, ad esempio, al miliardo di euro a disposizione da qui al 2020 attraverso i fondi dello sviluppo rurale. È il momento di fare un salto di qualità concentrando le risorse su progetti innovativi, concreti, di prospettiva. C'è bisogno di una strategia, che metta insieme i produttori e permette di affrontare il mercato con più forza”. “So che qui – ha proseguito il Ministro – abbiamo il cuore di alcune nostre produzioni importanti, come gli agrumi. Sono pronto a dare avvio a un ‘Piano agrumi’ che però non potrà prescindere da un lavoro di squadra tra produttori e istituzioni. Convocherò anche i grandi soggetti industriali, tra cui Coca Cola, per avviare un percorso insieme sulle arance, che coinvolgerà naturalmente anche le produzioni calabresi. Dobbiamo utilizzare tutti il 2015 per il rilancio dell'agricoltura e dell'Italia. Le premesse sono favorevoli e c’è un grande lavoro da fare. Il Governo – ha concluso Martina – è pronto a fare la sua parte”.
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giovedì 4 dicembre 2014
APICOLTURA, OLIVERO: LAVORIAMO PER PIANO DI TUTELA A LUNGO TERMINE
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che le problematiche che affliggono il settore apistico sono da tempo oggetto di attenzione da parte degli uffici competenti ed in questa fase sono valutate con particolare determinazione. Riguardo all’emergenza Aethina tumida, lo scorso 1 dicembre si è tenuto un incontro presso il Ministero della Salute con la partecipazione del Mipaaf, del Ministero dell’Ambiente, dei responsabili scientifici del Consiglio per la ricerca in agricoltura, delle associazioni apistiche, delle organizzazioni professionali e degli Assessorati competenti delle regioni Calabria e Sicilia. A seguito dell’esame dei dati più recenti sulla diffusione del coleottero nelle regioni coinvolte, è stato deciso di convocare una specifica riunione l’11 dicembre prossimo per discutere le misure di emergenza individuate. Si rende noto infine che il Vice Ministro Andrea Olivero, che ha delega sulla materia, ha risposto oggi pomeriggio alle interrogazioni sullo stesso tema dichiarando “Ritengo indispensabile lanciare un piano di tutela dell’apicoltura a più lungo termine, anche mediante il rafforzamento degli strumenti già in atto in base alla legge 313/2004”. Sul tavolo di lavoro ci sono diverse azioni concrete: - la messa a punto dell’anagrafe apistica in collaborazione con il Ministero della Salute, che attraverso la conoscenza della realtà produttiva, consenta di prevenire e intervenire tempestivamente con strumenti idonei alle emergenze, come quello dell’Aethina tumida; - la realizzazione di un’attività di ricerca, informazione e formazione, attraverso la sperimentazione di strumenti di diagnosi e di lotta; - la tutela delle api regine di origine autoctona (l’ape ligustica e l’ape sicula); - la promozione del miele di produzione nazionale.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che le problematiche che affliggono il settore apistico sono da tempo oggetto di attenzione da parte degli uffici competenti ed in questa fase sono valutate con particolare determinazione. Riguardo all’emergenza Aethina tumida, lo scorso 1 dicembre si è tenuto un incontro presso il Ministero della Salute con la partecipazione del Mipaaf, del Ministero dell’Ambiente, dei responsabili scientifici del Consiglio per la ricerca in agricoltura, delle associazioni apistiche, delle organizzazioni professionali e degli Assessorati competenti delle regioni Calabria e Sicilia. A seguito dell’esame dei dati più recenti sulla diffusione del coleottero nelle regioni coinvolte, è stato deciso di convocare una specifica riunione l’11 dicembre prossimo per discutere le misure di emergenza individuate. Si rende noto infine che il Vice Ministro Andrea Olivero, che ha delega sulla materia, ha risposto oggi pomeriggio alle interrogazioni sullo stesso tema dichiarando “Ritengo indispensabile lanciare un piano di tutela dell’apicoltura a più lungo termine, anche mediante il rafforzamento degli strumenti già in atto in base alla legge 313/2004”. Sul tavolo di lavoro ci sono diverse azioni concrete: - la messa a punto dell’anagrafe apistica in collaborazione con il Ministero della Salute, che attraverso la conoscenza della realtà produttiva, consenta di prevenire e intervenire tempestivamente con strumenti idonei alle emergenze, come quello dell’Aethina tumida; - la realizzazione di un’attività di ricerca, informazione e formazione, attraverso la sperimentazione di strumenti di diagnosi e di lotta; - la tutela delle api regine di origine autoctona (l’ape ligustica e l’ape sicula); - la promozione del miele di produzione nazionale.
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martedì 25 novembre 2014
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, TORNANO A BOLOGNA DOMENICA 30 NOVEMBRE LE “CLEMENTINE ANTIVIOLENZA” DI CONFAGRICOLTURA DONNA
Fonte: Confagricoltura Donna Emilia - Romagna
IL RICAVATO DELLA VENDITA ANDRÀ ALLA CASA DELLE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA ONLUS
“Più politiche a sostegno delle imprenditrici agricole; più politiche di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne. Così anche quest’anno farà tappa a Bologna la vendita per beneficenza di clementine della Sibaritide, offerte dalle imprenditrici di Confagricoltura Donna Calabria a favore della Casa delle Donne per non subire violenza Onlus (domenica 30 novembre, in p.zza Carducci dalle ore 9 alle 13)”. Lo ha annunciato oggi Marina Di Muzio, presidente nazionale e regionale di Confagricoltura Donna a margine del convegno “Chi dice donna dice… dono. Il contributo delle donne all’imprenditoria agricola”, organizzato dal Comune di Fontanelice, Imola. Le clementine di Calabria IGP, lo ricordiamo, sono divenute simbolo della lotta contro il femminicidio in ricordo di Fabiana Luzzi, la studentessa di Corigliano Calabro massacrata dall'ex fidanzato in un agrumeto della cittadina ionica. L’iniziativa si svolgerà anche nelle piazze di Milano, Albenga, Asti, Perugia e Cosenza. Il ricavato sarà devoluto ai centri antiviolenza D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) affinché la violenza maschile contro le donne sia riconosciuta come violazione dei diritti umani. “La donna guida il 22 per cento delle aziende agricole in Emilia Romagna ossia 13.535 realtà produttive (dati Unioncamere 2013), pertanto è fondamentale operare a livello territoriale, anche attraverso l’associazionismo agricolo, per confermare e migliorare questi numeri. Nel delicato momento storico che l’Italia attraversa, c’è la necessità di ritornare all’economia reale. L'agricoltura rappresenta un settore determinante nel sistema economico, sociale e ambientale: è l'unico settore che produce cibo e la donna imprenditrice contribuisce in modo determinante a creare occupazione e ad assicurare il ricambio generazionale - ha osservato Chiara Montroni di Confagricoltura Donna Emilia Romagna, Consulta di Bologna, relatrice al dibattito imolese assieme ad altre esponenti del mondo agricolo locale per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre). “Come imprenditrici e come donne però, siamo chiamate ad assumere anche un impegno sociale a tutto campo – ha concluso la Montroni nel suo intervento – verso un processo di rivalutazione del ruolo femminile e contro ogni forma di violenza di genere”.
IL RICAVATO DELLA VENDITA ANDRÀ ALLA CASA DELLE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA ONLUS
“Più politiche a sostegno delle imprenditrici agricole; più politiche di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne. Così anche quest’anno farà tappa a Bologna la vendita per beneficenza di clementine della Sibaritide, offerte dalle imprenditrici di Confagricoltura Donna Calabria a favore della Casa delle Donne per non subire violenza Onlus (domenica 30 novembre, in p.zza Carducci dalle ore 9 alle 13)”. Lo ha annunciato oggi Marina Di Muzio, presidente nazionale e regionale di Confagricoltura Donna a margine del convegno “Chi dice donna dice… dono. Il contributo delle donne all’imprenditoria agricola”, organizzato dal Comune di Fontanelice, Imola. Le clementine di Calabria IGP, lo ricordiamo, sono divenute simbolo della lotta contro il femminicidio in ricordo di Fabiana Luzzi, la studentessa di Corigliano Calabro massacrata dall'ex fidanzato in un agrumeto della cittadina ionica. L’iniziativa si svolgerà anche nelle piazze di Milano, Albenga, Asti, Perugia e Cosenza. Il ricavato sarà devoluto ai centri antiviolenza D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) affinché la violenza maschile contro le donne sia riconosciuta come violazione dei diritti umani. “La donna guida il 22 per cento delle aziende agricole in Emilia Romagna ossia 13.535 realtà produttive (dati Unioncamere 2013), pertanto è fondamentale operare a livello territoriale, anche attraverso l’associazionismo agricolo, per confermare e migliorare questi numeri. Nel delicato momento storico che l’Italia attraversa, c’è la necessità di ritornare all’economia reale. L'agricoltura rappresenta un settore determinante nel sistema economico, sociale e ambientale: è l'unico settore che produce cibo e la donna imprenditrice contribuisce in modo determinante a creare occupazione e ad assicurare il ricambio generazionale - ha osservato Chiara Montroni di Confagricoltura Donna Emilia Romagna, Consulta di Bologna, relatrice al dibattito imolese assieme ad altre esponenti del mondo agricolo locale per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre). “Come imprenditrici e come donne però, siamo chiamate ad assumere anche un impegno sociale a tutto campo – ha concluso la Montroni nel suo intervento – verso un processo di rivalutazione del ruolo femminile e contro ogni forma di violenza di genere”.
venerdì 25 luglio 2014
AGRINSIEME, OLIO D’OLIVA: «CONTRASTARE LE TRIANGOLAZIONI DI PRODOTTO SPAGNOLO, “ITALIANIZZATO” ED ESPORTATO. DANNI ENORMI PER IL SETTORE OLIVICOLO E LA FILIERA»
Fonte: Agrinsieme
L’operazione della Guardia di Finanza, che ha scoperto una maxi truffa in Puglia e Calabria di olio spagnolo importato e fatto diventare, grazie a false fatture, “olio 100% italiano biologico”, dimostra che i sospetti che ha Agrinsieme sono fondati. Fa riflettere – osserva Agrinsieme analizzando i dati Ismea - il fatto che nel primo quadrimestre dell’anno sono quadruplicate le importazioni di olio proveniente dalla Spagna che sono passate in poco tempo da 46 mila a 200 mila tonnellate. «Si è registrato contestualmente - prosegue il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari - anche un notevole incremento di export di olio extravergine italiano (+15% per la categoria extravergine), sicuramente dovuto all’ottimo lavoro che stanno svolgendo i nostri produttori e la filiera; però resta il timore che possano esserci triangolazioni fraudolente, di olio spagnolo importato, “italianizzato” e quindi esportato a prezzi competitivi». L’invito di Agrinsieme alla forze dell’ordine «è di vigilare incessantemente sul prodotto in ingresso e di proseguire con determinazione nella lotta alla contraffazione che - oltre a penalizzare olivicoltori, filiera olearia e consumatori - crea danni enormi per l’immagine del made in Italy nel mondo, rischiando di compromettere mercati promettenti che si stanno conquistando con grande impegno, puntando sulla valorizzazione della qualità del prodotto nazionale».
L’operazione della Guardia di Finanza, che ha scoperto una maxi truffa in Puglia e Calabria di olio spagnolo importato e fatto diventare, grazie a false fatture, “olio 100% italiano biologico”, dimostra che i sospetti che ha Agrinsieme sono fondati. Fa riflettere – osserva Agrinsieme analizzando i dati Ismea - il fatto che nel primo quadrimestre dell’anno sono quadruplicate le importazioni di olio proveniente dalla Spagna che sono passate in poco tempo da 46 mila a 200 mila tonnellate. «Si è registrato contestualmente - prosegue il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari - anche un notevole incremento di export di olio extravergine italiano (+15% per la categoria extravergine), sicuramente dovuto all’ottimo lavoro che stanno svolgendo i nostri produttori e la filiera; però resta il timore che possano esserci triangolazioni fraudolente, di olio spagnolo importato, “italianizzato” e quindi esportato a prezzi competitivi». L’invito di Agrinsieme alla forze dell’ordine «è di vigilare incessantemente sul prodotto in ingresso e di proseguire con determinazione nella lotta alla contraffazione che - oltre a penalizzare olivicoltori, filiera olearia e consumatori - crea danni enormi per l’immagine del made in Italy nel mondo, rischiando di compromettere mercati promettenti che si stanno conquistando con grande impegno, puntando sulla valorizzazione della qualità del prodotto nazionale».
giovedì 24 luglio 2014
OLIO, MIPAAF: 16 ARRESTI E 400 TONNELLATE DI PRODOTTO SEQUESTRATO TRA PUGLIA E CALABRIA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che nell’ambito di un’operazione antifrode nel settore della commercializzazione dell’olio di oliva sono state sequestrate circa 400 tonnellate di prodotto riconducibile a diverse imprese attive in Puglia e Calabria. Nel corso dell’operazione sono state emanate 16 ordinanze di custodia cautelare e 16 sequestri hanno coinvolto le aziende. L’operazione è stata condotta attraverso una collaborazione tra il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Bari - Tenenza di Andria, l’Ispettorato Repressione Frodi del Mipaaf di Roma e Bari e l’Agenzia delle Dogane - Ufficio di Bari. Le imprese fornivano fatture false relative ad approvvigionamenti di olio extravergine di oliva prodotto in Italia, ma in realtà proveniente dalla Spagna. Le indagini hanno confermato che veniva trasformato, mediante sovrapposizione documentale, olio di produzione comunitaria in “olio 100% italiano biologico” con l’intento di veicolarlo nei confronti di altri soggetti partecipi all’organizzazione (confezionatori/commercianti all’ingrosso di olio) al fine di collocarlo sul mercato del consumatore finale, sfruttando il valore aggiunto delle menzioni riservate ai prodotti Made in Italy e biologici. “Voglio ringraziare – ha commentato il Ministro Maurizio Martina – tutto l'Icqrf, il nostro Ispettorato repressione frodi, per il grande lavoro fatto a protezione di un prodotto simbolo del Made in Italy come l'olio d'oliva. L'operazione di oggi, condotta dalla Procura di Trani e in collaborazione con la Guardia di Finanza, dimostra l'efficacia del sistema dei controlli e il concreto rafforzamento del coordinamento che abbiamo voluto con decisione. Azioni di contrasto come quella di oggi si inseriscono in un piano di azione contro l'illegalità, a tutela della sicurezza degli alimenti, della fiducia del consumatore e dei tantissimi produttori che con fatica e passione portano avanti il proprio lavoro rispettando le regole. Proprio sul settore dell'olio – ha concluso il Ministro Martina – stiamo portando avanti un lavoro importante di controlli e di analisi, tanto nella fase d'ingresso dall'estero quanto negli stabilimenti di lavorazione in Italia, per proteggere una filiera che vale quasi un miliardo e mezzo di euro solo di export”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che nell’ambito di un’operazione antifrode nel settore della commercializzazione dell’olio di oliva sono state sequestrate circa 400 tonnellate di prodotto riconducibile a diverse imprese attive in Puglia e Calabria. Nel corso dell’operazione sono state emanate 16 ordinanze di custodia cautelare e 16 sequestri hanno coinvolto le aziende. L’operazione è stata condotta attraverso una collaborazione tra il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Bari - Tenenza di Andria, l’Ispettorato Repressione Frodi del Mipaaf di Roma e Bari e l’Agenzia delle Dogane - Ufficio di Bari. Le imprese fornivano fatture false relative ad approvvigionamenti di olio extravergine di oliva prodotto in Italia, ma in realtà proveniente dalla Spagna. Le indagini hanno confermato che veniva trasformato, mediante sovrapposizione documentale, olio di produzione comunitaria in “olio 100% italiano biologico” con l’intento di veicolarlo nei confronti di altri soggetti partecipi all’organizzazione (confezionatori/commercianti all’ingrosso di olio) al fine di collocarlo sul mercato del consumatore finale, sfruttando il valore aggiunto delle menzioni riservate ai prodotti Made in Italy e biologici. “Voglio ringraziare – ha commentato il Ministro Maurizio Martina – tutto l'Icqrf, il nostro Ispettorato repressione frodi, per il grande lavoro fatto a protezione di un prodotto simbolo del Made in Italy come l'olio d'oliva. L'operazione di oggi, condotta dalla Procura di Trani e in collaborazione con la Guardia di Finanza, dimostra l'efficacia del sistema dei controlli e il concreto rafforzamento del coordinamento che abbiamo voluto con decisione. Azioni di contrasto come quella di oggi si inseriscono in un piano di azione contro l'illegalità, a tutela della sicurezza degli alimenti, della fiducia del consumatore e dei tantissimi produttori che con fatica e passione portano avanti il proprio lavoro rispettando le regole. Proprio sul settore dell'olio – ha concluso il Ministro Martina – stiamo portando avanti un lavoro importante di controlli e di analisi, tanto nella fase d'ingresso dall'estero quanto negli stabilimenti di lavorazione in Italia, per proteggere una filiera che vale quasi un miliardo e mezzo di euro solo di export”.
mercoledì 30 aprile 2014
DICHIARATO LO STATO DI CALAMITÀ PER AIUTARE GLI AGRICOLTORI COLPITI DA AVVERSITÀ ATMOSFERICHE PER LE REGIONI UMBRIA E CALABRIA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 29 aprile 2014 i decreti firmati dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, con i quali è stata dichiarata l’eccezionalità delle piogge alluvionali verificatesi negli ultimi due mesi del 2013 nelle Regioni Umbria e Calabria. Gli agricoltori e gli Enti gestori delle infrastrutture a servizio delle imprese agricole delle province interessate (Perugia, Catanzaro, Cosenza e Crotone), potranno così accedere ai contributi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale, da destinare al ripristino delle infrastrutture pubbliche, delle strutture aziendali e alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte. Le domande di intervento dovranno essere presentate alle autorità indicate dalla stessa Regione entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto di declaratoria nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 29 aprile 2014 i decreti firmati dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, con i quali è stata dichiarata l’eccezionalità delle piogge alluvionali verificatesi negli ultimi due mesi del 2013 nelle Regioni Umbria e Calabria. Gli agricoltori e gli Enti gestori delle infrastrutture a servizio delle imprese agricole delle province interessate (Perugia, Catanzaro, Cosenza e Crotone), potranno così accedere ai contributi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale, da destinare al ripristino delle infrastrutture pubbliche, delle strutture aziendali e alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte. Le domande di intervento dovranno essere presentate alle autorità indicate dalla stessa Regione entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto di declaratoria nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
venerdì 29 novembre 2013
LA VENDITA DELLE CLEMENTINE ANTIVIOLENZA DOMANI A BOLOGNA AL MERCATO DELLA TERRA
Fonte: Confagricoltura Donna Emilia - Romagna
DI MUZIO (PRESIDENTE CONFAGRICOLTURA DONNA EMILIA ROMAGAN): “UN FORTE SEGNALE ALLE ISTITUZIONI CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE, FENOMENO ABERRANTE IN DRAMMATICA CRESCITA”
Bologna, 29 novembre 2013 - “A pochi giorni dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si è celebrata il 25 novembre, Confagricoltura Donna propone la clementina come simbolo dell’antiviolenza di genere. Le nostre imprenditrici calabresi offrono l’agrume in ricordo di Fabiana Luzzi, giovane studentessa di Corigliano Calabro massacrata dall'ex fidanzato in un agrumeto della cittadina ionica”. Lo ha detto Marina Di Muzio, presidente nazionale e regionale di Confagricoltura Donna, presentando l’iniziativa della vendita delle clementine che si terrà domani 30 novembre al Mercato della Terra (Via Azzo Gardino 65, Bologna) dalle ore 9 alle 13. Tutto il ricavato andrà alla Casa delle Donne per non subire violenza Onlus (www.casadonne.it). Le clementine di Calabria (IGP) come emblema anti-violenza sono protagoniste a Bologna, come in molte altre piazze d'Italia, per dire no al femminicidio e alla violenza di genere. E' un frutto coltivato nelle Piane di Sibari, di Lamezia e di Gioia Tauro; prelibato e senza semi, dal colore intenso e dalla tipica polpa dolce e succosa, che ha trovato in Calabria il suo habitat ideale. “Questa giornata - conclude la presidente Di Muzio - non deve trasformarsi in un rituale fine a se stesso. Vorremmo lanciare oggi un forte segnale alle Istituzioni, affinché si impegnino in maniera seria e concreta per prevenire e contrastare la violenza di genere, fenomeno aberrante in drammatica crescita”.
DI MUZIO (PRESIDENTE CONFAGRICOLTURA DONNA EMILIA ROMAGAN): “UN FORTE SEGNALE ALLE ISTITUZIONI CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE, FENOMENO ABERRANTE IN DRAMMATICA CRESCITA”
Bologna, 29 novembre 2013 - “A pochi giorni dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si è celebrata il 25 novembre, Confagricoltura Donna propone la clementina come simbolo dell’antiviolenza di genere. Le nostre imprenditrici calabresi offrono l’agrume in ricordo di Fabiana Luzzi, giovane studentessa di Corigliano Calabro massacrata dall'ex fidanzato in un agrumeto della cittadina ionica”. Lo ha detto Marina Di Muzio, presidente nazionale e regionale di Confagricoltura Donna, presentando l’iniziativa della vendita delle clementine che si terrà domani 30 novembre al Mercato della Terra (Via Azzo Gardino 65, Bologna) dalle ore 9 alle 13. Tutto il ricavato andrà alla Casa delle Donne per non subire violenza Onlus (www.casadonne.it). Le clementine di Calabria (IGP) come emblema anti-violenza sono protagoniste a Bologna, come in molte altre piazze d'Italia, per dire no al femminicidio e alla violenza di genere. E' un frutto coltivato nelle Piane di Sibari, di Lamezia e di Gioia Tauro; prelibato e senza semi, dal colore intenso e dalla tipica polpa dolce e succosa, che ha trovato in Calabria il suo habitat ideale. “Questa giornata - conclude la presidente Di Muzio - non deve trasformarsi in un rituale fine a se stesso. Vorremmo lanciare oggi un forte segnale alle Istituzioni, affinché si impegnino in maniera seria e concreta per prevenire e contrastare la violenza di genere, fenomeno aberrante in drammatica crescita”.
venerdì 15 novembre 2013
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, DOMANI AL MERCATO DELLA TERRA BANCHETTO DI CONFAGRICOLTURA DONNA EMILIA ROMAGNA: IN VENDITA 200 CHILI DI CLEMENTINE PER DIRE NO AL FEMMINICIDIO A SOSTEGNO DELLA CASA DELLE DONNE
Fonte: Confagricoltura Donna Emilia - Romagna
Duecento chili di prelibate Clementine di Calabria Igp provenienti dalla piana di Sibari, culla dell'agrumicoltura d'eccellenza, e offerte da Confagricoltura Donna Calabria, saranno in vendita domani sabato 16 novembre al Mercato della Terra (Via Azzo Gardino 65, Bologna) dalle ore 9 alle 13. Tutto il ricavato andrà alla Casa delle Donne per non subire violenza Onlus (www.casadonne.it). E' questa l'iniziativa messa in campo da Confagricoltura Donna Emilia Romagna in memoria di Fabiana Luzzi, la giovane accoltellata poi cosparsa di benzina e arsa viva dall’ex-fidanzato lo scorso maggio a Corigliano Calabro. Il terribile massacro è avvenuto in un agrumeto di una produttrice di Confagricoltura Donna Calabria. Ed oggi, per mantener vivo il ricordo, le imprenditrici agricole urlano a gran voce “no”. No alla violenza contro le donne e alla violenza di genere. E lo fanno a Bologna ma anche in altre città d'Italia con iniziative analoghe. “L'obiettivo di Confagricoltura Donna Emilia Romagna è affrontare anche temi a carattere sociale in un processo di rivalutazione del ruolo femminile e contro le violenze di genere – ha detto Marina Di Muzio, presidente di Confagricoltura Donna Emilia Romagna. “L'iniziativa organizzata in prossimità della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si terrà il 25 novembre, mira a sensibilizzare e a ricordare il problema dei femminicidi (oltre 2mila in Italia le donne vittime di omicidio negli ultimi dieci anni). Solo con l’adesione e il coinvolgimento della società in un continuo impegno contro la violenza di genere si contribuirà a quel cambiamento culturale che affermi il valore della dignità, dei diritti e della vita delle donne”.
Duecento chili di prelibate Clementine di Calabria Igp provenienti dalla piana di Sibari, culla dell'agrumicoltura d'eccellenza, e offerte da Confagricoltura Donna Calabria, saranno in vendita domani sabato 16 novembre al Mercato della Terra (Via Azzo Gardino 65, Bologna) dalle ore 9 alle 13. Tutto il ricavato andrà alla Casa delle Donne per non subire violenza Onlus (www.casadonne.it). E' questa l'iniziativa messa in campo da Confagricoltura Donna Emilia Romagna in memoria di Fabiana Luzzi, la giovane accoltellata poi cosparsa di benzina e arsa viva dall’ex-fidanzato lo scorso maggio a Corigliano Calabro. Il terribile massacro è avvenuto in un agrumeto di una produttrice di Confagricoltura Donna Calabria. Ed oggi, per mantener vivo il ricordo, le imprenditrici agricole urlano a gran voce “no”. No alla violenza contro le donne e alla violenza di genere. E lo fanno a Bologna ma anche in altre città d'Italia con iniziative analoghe. “L'obiettivo di Confagricoltura Donna Emilia Romagna è affrontare anche temi a carattere sociale in un processo di rivalutazione del ruolo femminile e contro le violenze di genere – ha detto Marina Di Muzio, presidente di Confagricoltura Donna Emilia Romagna. “L'iniziativa organizzata in prossimità della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si terrà il 25 novembre, mira a sensibilizzare e a ricordare il problema dei femminicidi (oltre 2mila in Italia le donne vittime di omicidio negli ultimi dieci anni). Solo con l’adesione e il coinvolgimento della società in un continuo impegno contro la violenza di genere si contribuirà a quel cambiamento culturale che affermi il valore della dignità, dei diritti e della vita delle donne”.
giovedì 7 novembre 2013
FESTIVAL LA VIOLENZA ILLUSTRATA (BOLOGNA 7 NOV - 7 DIC 2013), ANCHE LE CLEMENTINE DELLE IMPRENDITRICI DI CONFAGRICOLTURA DONNA CALABRIA A SOSTEGNO DELLA CASA DELLE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA IN RICORDO DI FABIANA LUZZI SABATO 16 NOVEMBRE AL MERCATO DELLA TERRA
Fonte: Confagricoltura Donna Emilia - Romagna
E' stata accoltellata e poi bruciata dall'ex-fidanzato quando era ancora viva, Fabiana Luzzi. Il terribile massacro è avvenuto lo scorso maggio in un agrumeto a Corigliano Calabro. Oggi, per mantener vivo il ricordo, le imprenditrici agricole di Confagricoltura Donna Calabria urlano a gran voce “no”. No alla violenza contro le donne e alla violenza di genere. E lo fanno a Bologna – ma anche in altre città d'Italia - con questa emblematica iniziativa: duecento chili di clementine gentilmente offerte da Confagricoltura Donna Calabria saranno vendute sabato 16 novembre al Mercato della Terra (Via Azzo Gardino 65, Bologna) dalle ore 9 alle 13. Tutto il ricavato andrà alla Casa delle Donne per non subire violenza Onlus (www.casadonne.it). L'evento è stato organizzato da Confagricoltura Donna Emilia Romagna in collaborazione con la Casa delle Donne, a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne che si terrà il prossimo 25 novembre. “L'obiettivo di Confagricoltura Donna Emilia Romagna è affrontare anche temi a carattere sociale in un processo di rivalutazione del ruolo femminile e contro il femminicidio e le violenze di genere – ha detto Marina Di Muzio, presidente di Confagricoltura Donna Emilia Romagna. “Questa iniziativa mira a sensibilizzare e a ricordare il problema della violenza contro le donne. Solo con l’adesione e il coinvolgimento della società in un continuo impegno contro la violenza di genere si contribuirà a quel cambiamento culturale che affermi il valore della dignità, dei diritti e della vita delle donne”.
E' stata accoltellata e poi bruciata dall'ex-fidanzato quando era ancora viva, Fabiana Luzzi. Il terribile massacro è avvenuto lo scorso maggio in un agrumeto a Corigliano Calabro. Oggi, per mantener vivo il ricordo, le imprenditrici agricole di Confagricoltura Donna Calabria urlano a gran voce “no”. No alla violenza contro le donne e alla violenza di genere. E lo fanno a Bologna – ma anche in altre città d'Italia - con questa emblematica iniziativa: duecento chili di clementine gentilmente offerte da Confagricoltura Donna Calabria saranno vendute sabato 16 novembre al Mercato della Terra (Via Azzo Gardino 65, Bologna) dalle ore 9 alle 13. Tutto il ricavato andrà alla Casa delle Donne per non subire violenza Onlus (www.casadonne.it). L'evento è stato organizzato da Confagricoltura Donna Emilia Romagna in collaborazione con la Casa delle Donne, a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne che si terrà il prossimo 25 novembre. “L'obiettivo di Confagricoltura Donna Emilia Romagna è affrontare anche temi a carattere sociale in un processo di rivalutazione del ruolo femminile e contro il femminicidio e le violenze di genere – ha detto Marina Di Muzio, presidente di Confagricoltura Donna Emilia Romagna. “Questa iniziativa mira a sensibilizzare e a ricordare il problema della violenza contro le donne. Solo con l’adesione e il coinvolgimento della società in un continuo impegno contro la violenza di genere si contribuirà a quel cambiamento culturale che affermi il valore della dignità, dei diritti e della vita delle donne”.
martedì 6 marzo 2012
ARANCE DI ROSARNO. CONFAGRICOLTURA: “POSITIVO L’INCONTRO TRA IL MINISTRO E COCA-COLA. ORA SI PROCEDA ALLA RISTRUTTURAZIONE DEL COMPARTO AGRUMICOLO”
Fonte: Confagricoltura
“Ringraziamo il ministro Catania e il management di Coca Cola Italia che ha deciso di confermare la sua fiducia al prodotto agrumicolo italiano per la produzione dell’aranciata destinata al mercato nazionale. Va ora affrontata con il ministero, ma anche con le regioni, la ristrutturazione del comparto agrumicolo calabrese e siciliano”. E’ questo il commento di Confagricoltura dopo l’incontro del ministro delle Politiche agricole e la multinazionale sulla questione delle arance di Rosarno in relazione ai casi di lavoro nero.
“Quanto avvenuto a Rosarno nel gennaio 2010 è alle nostre spalle ma – ha proseguito Confagricoltura - purtroppo rimangono attuali tutti i problemi che caratterizzano la filiera agrumicola: dal prezzo riconosciuto agli agrumicoltori che non è remunerativo, alle opportunità di trasformazione e vendita non completamente colte”.
“E’ stato importante che, con i responsabili della Coca Cola, il ministro abbia discusso anche dei contratti di fornitura e dei termini di pagamento – ha concluso Confagricoltura -. Bisogna dare agli agricoltori certezze per poter definire un percorso operativo chiaro, che impedisca la perdita delle capacità produttive delle aziende che operano in un contesto difficile e che devono programmare la crescita, avviando la graduale e necessaria introduzione di nuove cultivar che ben si adattano alle particolari condizioni climatiche e di terreno delle aree vocate”.
“Ringraziamo il ministro Catania e il management di Coca Cola Italia che ha deciso di confermare la sua fiducia al prodotto agrumicolo italiano per la produzione dell’aranciata destinata al mercato nazionale. Va ora affrontata con il ministero, ma anche con le regioni, la ristrutturazione del comparto agrumicolo calabrese e siciliano”. E’ questo il commento di Confagricoltura dopo l’incontro del ministro delle Politiche agricole e la multinazionale sulla questione delle arance di Rosarno in relazione ai casi di lavoro nero.
“Quanto avvenuto a Rosarno nel gennaio 2010 è alle nostre spalle ma – ha proseguito Confagricoltura - purtroppo rimangono attuali tutti i problemi che caratterizzano la filiera agrumicola: dal prezzo riconosciuto agli agrumicoltori che non è remunerativo, alle opportunità di trasformazione e vendita non completamente colte”.
“E’ stato importante che, con i responsabili della Coca Cola, il ministro abbia discusso anche dei contratti di fornitura e dei termini di pagamento – ha concluso Confagricoltura -. Bisogna dare agli agricoltori certezze per poter definire un percorso operativo chiaro, che impedisca la perdita delle capacità produttive delle aziende che operano in un contesto difficile e che devono programmare la crescita, avviando la graduale e necessaria introduzione di nuove cultivar che ben si adattano alle particolari condizioni climatiche e di terreno delle aree vocate”.
mercoledì 7 dicembre 2011
CATANIA, DICHIARATO STATO DI CALAMITÀ PER AIUTARE AGRICOLTORI
Fonte: Mipaaf - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“È stato dichiarato lo stato di calamità a seguito delle piogge alluvionali che hanno colpito alcuni territori delle Regioni Veneto, Calabria e Sicilia, causando danni alle strutture aziendali ed alle infrastrutture connesse all’attività agricola nei mesi di ottobre 2010, febbraio e marzo 2011. In questo modo, gli agricoltori situati nei territori delimitati potranno far fronte ai danni subiti alle strutture aziendali, alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte, grazie agli aiuti recati dal Fondo di Solidarietà Nazionale di cui al decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 102”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato l’emanazione di tre decreti datati 5 dicembre 2011, già inviati alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, con i quali ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche a carico di alcuni Comuni delle Province di Padova, Verona e Vicenza per la Regione Veneto, della Provincia di Reggio di Calabria per la Regione Calabria, ed infine della provincia di Messina per la Regione Sicilia.
A seguito di tali provvedimenti, gli agricoltori dei territori calabresi inseriti nella dichiarazione contenuta nel decreto, potranno far fronte ai danni alle strutture aziendali agricole, agli impianti produttivi nonché alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte mediante contributi in conto capitale recati dal Fondo di Solidarietà Nazionale previsto dal decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 102.
Per accedere agli aiuti previsti, i produttori agricoli devono dimostrare di aver subito danni superiori al 30% della produzione lorda vendibile.
I Consorzi di bonifica o gli altri Enti interessati dei territori veneti, calabresi e siciliani, delimitati con i decreti soprarichiamati, che hanno in carico le infrastrutture danneggiate, potranno ripristinarle con oneri a carico Fondo di solidarietà nazionale.
Le domande di intervento potranno essere presentate alle autorità regionali competenti entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto di declaratoria nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
I Comuni interessati sono:
REGIONE VENETO - Provincia di Padova, Comuni di: Rovolon, Vo; Provincia di Verona, Comuni di: Albaredo D'adige, Arcole, Belfiore, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant'anna, Caldiero, Cazzano Di Tramigna, Cologna Veneta, Colognola Ai Colli, Grezzana, Illasi, Lavagno, Legnago, Mezzane Di Sotto, Minerbe, Montecchia Di Crosara, Monteforte D'alpone, Pressana, Ronca', San Bonifacio, San Giovanni Ilarione, San Martino Buon Albergo, Soave, Terrazzo, Tregnago, Verona, Veronella, Zevio, Zimella; Provincia di Vicenza, Comuni di Albettone, Alonte, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Asigliano Veneto, Barbarano Vicentino, Brendola, Campiglia Dei Berici, Castegnero, Castelgomberto, Cornedo Vicentino, Creazzo, Gambugliano, Longare, Montecchio Maggiore, Montegaldella, Monteviale, Nanto, Orgiano, Poiana Maggiore, San Germano Dei Berici, Sarego, Sossano, Sovizzo, Valdagno, Vicenza, Villaga. A seguito delle piogge alluvionali verificatesi dal 31.10.2010 al 25.12.2010.
REGIONE CALABRIA - Provincia di Reggio Calabria, Comuni di: Anoia, Calanna, Candidoni, Cardeto, Cinquefrondi, Cittanova, Feroleto Della Chiesa, Fiumara, Galatro, Giffone, Laganadi, Laureana Di Borrello, Maropati, Melicucca', Melicucco, Molochio, Oppido Mamertina, Polistena, Reggio Di Calabria, Rizziconi, Rosarno, San Ferdinando, San Giorgio Morgeto, San Pietro Di Carida', San Roberto, Santa Cristina D'aspromonte, Sant'alessio In Aspromonte, Santo Stefano In Aspromonte,Scilla, Serrata, Taurianova, Terranova Sappo Minulio, Varapodio. A seguito delle piogge alluvionali verificatesi il 01.03.2011.
REGIONE SICILIA - Provincia di Messina, Comuni di: Ali', Ali' Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Fiumedinisi, Forza D'agro', Francavilla Di Sicilia, Furci Siculo, Gaggi, Giardini-Naxos, Graniti, Itala, Limina, Malvagna, Mandanici, Messina, Moio Alcantara, Motta Camastra, Nizza Di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Roccella Valdemone, Sant'alessio Siculo, Santa Domenica Vittoria, Santa Teresa Di Riva, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Taormina. A seguito delle piogge alluvionali verificatesi dal 28 febbraio al 5 marzo 2011.
“È stato dichiarato lo stato di calamità a seguito delle piogge alluvionali che hanno colpito alcuni territori delle Regioni Veneto, Calabria e Sicilia, causando danni alle strutture aziendali ed alle infrastrutture connesse all’attività agricola nei mesi di ottobre 2010, febbraio e marzo 2011. In questo modo, gli agricoltori situati nei territori delimitati potranno far fronte ai danni subiti alle strutture aziendali, alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte, grazie agli aiuti recati dal Fondo di Solidarietà Nazionale di cui al decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 102”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato l’emanazione di tre decreti datati 5 dicembre 2011, già inviati alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, con i quali ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche a carico di alcuni Comuni delle Province di Padova, Verona e Vicenza per la Regione Veneto, della Provincia di Reggio di Calabria per la Regione Calabria, ed infine della provincia di Messina per la Regione Sicilia.
A seguito di tali provvedimenti, gli agricoltori dei territori calabresi inseriti nella dichiarazione contenuta nel decreto, potranno far fronte ai danni alle strutture aziendali agricole, agli impianti produttivi nonché alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte mediante contributi in conto capitale recati dal Fondo di Solidarietà Nazionale previsto dal decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 102.
Per accedere agli aiuti previsti, i produttori agricoli devono dimostrare di aver subito danni superiori al 30% della produzione lorda vendibile.
I Consorzi di bonifica o gli altri Enti interessati dei territori veneti, calabresi e siciliani, delimitati con i decreti soprarichiamati, che hanno in carico le infrastrutture danneggiate, potranno ripristinarle con oneri a carico Fondo di solidarietà nazionale.
Le domande di intervento potranno essere presentate alle autorità regionali competenti entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto di declaratoria nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
I Comuni interessati sono:
REGIONE VENETO - Provincia di Padova, Comuni di: Rovolon, Vo; Provincia di Verona, Comuni di: Albaredo D'adige, Arcole, Belfiore, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant'anna, Caldiero, Cazzano Di Tramigna, Cologna Veneta, Colognola Ai Colli, Grezzana, Illasi, Lavagno, Legnago, Mezzane Di Sotto, Minerbe, Montecchia Di Crosara, Monteforte D'alpone, Pressana, Ronca', San Bonifacio, San Giovanni Ilarione, San Martino Buon Albergo, Soave, Terrazzo, Tregnago, Verona, Veronella, Zevio, Zimella; Provincia di Vicenza, Comuni di Albettone, Alonte, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Asigliano Veneto, Barbarano Vicentino, Brendola, Campiglia Dei Berici, Castegnero, Castelgomberto, Cornedo Vicentino, Creazzo, Gambugliano, Longare, Montecchio Maggiore, Montegaldella, Monteviale, Nanto, Orgiano, Poiana Maggiore, San Germano Dei Berici, Sarego, Sossano, Sovizzo, Valdagno, Vicenza, Villaga. A seguito delle piogge alluvionali verificatesi dal 31.10.2010 al 25.12.2010.
REGIONE CALABRIA - Provincia di Reggio Calabria, Comuni di: Anoia, Calanna, Candidoni, Cardeto, Cinquefrondi, Cittanova, Feroleto Della Chiesa, Fiumara, Galatro, Giffone, Laganadi, Laureana Di Borrello, Maropati, Melicucca', Melicucco, Molochio, Oppido Mamertina, Polistena, Reggio Di Calabria, Rizziconi, Rosarno, San Ferdinando, San Giorgio Morgeto, San Pietro Di Carida', San Roberto, Santa Cristina D'aspromonte, Sant'alessio In Aspromonte, Santo Stefano In Aspromonte,Scilla, Serrata, Taurianova, Terranova Sappo Minulio, Varapodio. A seguito delle piogge alluvionali verificatesi il 01.03.2011.
REGIONE SICILIA - Provincia di Messina, Comuni di: Ali', Ali' Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Fiumedinisi, Forza D'agro', Francavilla Di Sicilia, Furci Siculo, Gaggi, Giardini-Naxos, Graniti, Itala, Limina, Malvagna, Mandanici, Messina, Moio Alcantara, Motta Camastra, Nizza Di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Roccella Valdemone, Sant'alessio Siculo, Santa Domenica Vittoria, Santa Teresa Di Riva, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Taormina. A seguito delle piogge alluvionali verificatesi dal 28 febbraio al 5 marzo 2011.
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