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mercoledì 21 gennaio 2015

PARMIGIANO REGGIANO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA) ALL’AUDIZIONE AL SENATO: “E’ CRISI PER UNO DEI PRODOTTI SIMBOLO DEL MADE IN ITALY NEL MONDO. PIÙ RUOLO AGLI ALLEVATORI, RIDUZIONE DEI COSTI E PROMOZIONE”

Fonte: Confagricoltura

“Le scelte di politica internazionale continuano a condizionare l’economia. E’ il caso del Parmigiano Reggiano, la cui crisi di prezzo rispecchia, anche se con diverso impatto, quella di tutto il settore lattiero caseario, tra calo dei consumi e squilibri conseguenti all’embargo russo”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, nel corso dell’audizione in Commissione Agricoltura del Senato, sulle difficoltà del Parmigiano Reggiano. Confagricoltura ha posto in evidenza come la stragrande maggioranza dei formaggi Dop vaccini italiani stiano vivendo un momento di difficoltà, con diminuzioni dei prezzi che, per il Parmigiano Reggiano, proseguono da alcuni anni e che arrivano anche al 6-9% su base annua ed al 16-19% su base mensile a gennaio di quest’anno. “Le decisioni strategiche del comparto devono tenere conto delle esigenze degli allevatori in un quadro di regole che, forse, dopo tanti anni va riformato – ha sottolineato Mario Guidi - . Le quotazioni vanno alzate dove i mercati lo consentono, perché la politica dei prezzi bassi per un prodotto come il Parmigiano Reggiano non può reggere; va fatta poi una riflessione sul contenimento dei costi di produzione e sulla politica di promozione dei consumi sul mercato interno ed all’estero”. ”Senz’altro – ha concluso il presidente di Confagricoltura - bisognerà continuare a spingere sull’export, differenziando la strategia di marketing in funzione delle diverse tipologie di prodotto ed eliminando le barriere tariffarie e non tariffarie, ad esempio cogliendo la prossima occasione dell’accordo TTIP tra USA ed UE. Il tutto con la consapevolezza che il Parmigiano Reggiano è un prodotto unico, ambasciatore del made in Italy nel mondo”.


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mercoledì 10 settembre 2014

FRUTTA, TUSINI (CONFAGRICOLTURA): “LA CRISI SI RIPERCUOTE ANCHE SULLE PRODUZIONI AUTUNNALI. ENORMI DANNI ECONOMICI PER GLI IMPRENDITORI”

Fonte: Confagricoltura

“Le aziende frutticole attraversano, da anni, un momento difficile, aggravato in maniera determinante dalla durissima congiuntura di mercato degli ultimi mesi. La crisi, che ha investito il settore della frutta estiva, con quotazioni che sono arrivate anche a 15 centesimi/kg per pesche e nettarine, sta investendo anche le colture autunnali, come le pere, con un preoccupante effetto boomerang”. Lo ha sottolineato il presidente della Federazione nazionale di Prodotto (FNP) della Frutta fresca della Confederazione, Giorgio Tusini, al termine della riunione che ha approfondito le tematiche legate alla difficile situazione del comparto ed alla quale ha partecipato anche il presidente di Confagricoltura Mario Guidi. “Gli squilibri di mercato e la totale perdita del reddito – ha osservato Tusini - sono stati aggravati in maniera determinante dall’embargo imposto dalla Russia da inizio agosto”. “È imprescindibile la dichiarazione di stato di crisi del settore – ha proseguito il rappresentante dei frutticoltori di Confagricoltura – e sollecitiamo adeguati provvedimenti, intervenendo a tutti i livelli, comunitario, nazionale e regionale, a tutela della competitività e della salvaguardia delle imprese. Abbiamo definito un piano di interventi che proporremo alle istituzioni ed alle amministrazioni competenti”. “Non c’è molto tempo per intervenire – ha concluso Giorgio Tusini – a salvaguardia di un settore essenziale della nostra agricoltura, che rappresenta oltre il 20% del valore della produzione agricola ed è rilevante per l’impatto socio-occupazionale sull’economia del nostro Paese”.

mercoledì 3 settembre 2014

CRISI PESCHE E NETTARINE ED EMBARGO RUSSO - RABBONI SCRIVE AL MINISTRO MARTINA E CHIEDE L'ANTICIPO DEI PAGAMENTI PAC: "PER NUMEROSE AZIENDE UNA SITUAZIONE FINANZIARIA ESTREMAMENTE PROBLEMATICA"

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

L’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni ha scritto oggi al ministro delle politiche agricole Maurizio Martina per chiedere che venga autorizzato l’anticipo dei pagamenti Pac 2014, già dal prossimo 16 ottobre, così da dare un sostegno finanziario alle aziende agricole che si trovano a fronteggiare le difficoltà legate sia al difficile andamento stagionale che alle conseguenze dell’embargo russo. “L’annata agraria 2014 - scrive Rabboni – è stata caratterizzata da una situazione climatica particolarmente negativa che ha ridotto produzioni di grande rilievo per il territorio emiliano-romagnolo, quali pesche, nettarine, angurie, meloni, pomodoro da industria”. Ai danni provocati dal cambiamento climatico “si sono sommati gli effetti del blocco delle importazioni di diversi prodotti agroalimentari deciso dal Governo russo”. Il risultato - sottolinea Rabboni - è che “numerose aziende agricole anche in relazione all’assoluta inadeguatezza degli interventi di sostegno al reddito da attivare in presenza di crisi di mercato, previsti a livello comunitario, si troveranno a fronteggiare nelle prossime settimane una situazione finanziaria estremamente problematica”. Da qui la richiesta di attivare le procedure per autorizzare gli Organismi pagatori a versare anche per il 2014, anticipi dei pagamenti a partire dal 16 ottobre, pari al 50% del Pagamento unico.

venerdì 29 agosto 2014

CRISI PESCHE E NETTARINE - RABBONI: "PRONTI AD ATTIVARE I RITIRI STRAORDINARI DECISI DALLA UE. PREVISTO ANCHE UN CONTRATTO TIPO PER VELOCIZZARE LE OPERAZIONI. MA LA GESTIONE DELLE CRISI DI MERCATO VA RIPENSATA A LIVELLO EUROPEO". EMBARGO RUSSO: "L'INTERESSE DI MOLTI PAESI EUROPEI È ALTO, ESSENZIALE SARANNO TEMPESTIVITÀ E CAPACITÀ ORGANIZZATIVA." RIUNIONE OGGI IN REGIONE CON PRODUTTORI E ASSOCIAZIONI AGRICOLE

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

Il regolamento europeo per la crisi di mercato di pesche e nettarine che stanzia complessivamente 29 milioni di euro per i ritiri e 3 per la promozione, è stato al centro di due incontri oggi a Bologna convocati dalla assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni per fare il punto con le Organizzazioni di produttori e le rappresentanze regionali del mondo agricolo. “L’Emilia-Romagna – ha detto Rabboni – è pronta a cogliere al meglio questa opportunità anche perché è una delle poche regioni europee che vanta nel settore esperienze, risultati e sistemi operativi funzionanti. Nella riunione odierna abbiamo deciso di stilare un contratto tipo regionale per garantire un’applicazione veloce e facilitata del provvedimento europeo anche per le aziende agricole che non fanno parte di Organizzazioni di produttori. Resta il rammarico per una gestione delle crisi di mercato ancora una volta inadeguata rispetto a necessità, tempi e risorse. Superata questa emergenza occorrerà ripensare tutta la materia. Chiederemo al Ministero di attivarsi in questo senso presso la Commissione europea. Come Emilia-Romagna siamo pronti a dare il nostro contributo.” Il provvedimento europeo per la crisi di mercato di pesche e nettarine prevede risorse sia per i ritiri a scopo benefico (distribuzione agli indigenti) sia per altre destinazioni (energia rinnovabile e distillazione); si rivolge sia alle Organizzazioni dei produttori, che alle aziende agricole non socie e stabilisce una retroattività dall’11 agosto. Per il prodotto destinato agli enti benefici è prevista la concessione di un aiuto del 100% sia alle Op che alle aziende non socie; per gli altri tipi di destinazione l’importo sarà pari al 75% per le imprese socie Op e al 50% per quelle non socie. L’incontro è servito anche per affrontare il tema del provvedimento europeo che stanzia 125 milioni di euro a fronte del blocco delle importazioni di diversi prodotti agroalimentari deciso dal Governo Russo. “Il regolamento sarà operativo nei prossimi giorni – ha sottolineato Rabboni - ed essenziale sarà la tempestività con cui i produttori si attiveranno. Mentre il provvedimento sulle pesche e nettarine riguarda poche regioni italiane e spagnole, quello sull’embargo della Russia interesse molti Paesi europei. A fronte di un interesse così vasto e di risorse comunque inadeguate essere organizzati e operativi farà la differenza. Per questo abbiamo già previsto una riunione ad hoc all’inizio della prossima settimana.” Il Regolamento europeo sull’embargo russo stanzia 125 milioni di euro per 14 prodotti ortofrutticoli, comprese le susine. Nel settore lattiero-caseario anche i formaggi Dop a pasta dura come il Parmigiano Reggiano attraverso il finanziamento dello stoccaggio privato, per i quali al momento non sono però state rese note risorse ufficiali. Il tutto con retroattività dal 18 agosto.

venerdì 22 agosto 2014

COLDIRETTI: AIUTI UE PER LA FRUTTA ESTIVA IN ARRIVO MA IN GRAVE RITARDO

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Sono in pubblicazione le misure di emergenza a sostegno della frutta estiva da parte dell’Unione Europea ma per Coldiretti è grave il ritardo per l’erogazione dei 32,7 milioni di Euro. Per Sergio Gulinelli (Coldiretti Ferrara) visto il ridotto e tardivo intervento finanziario occorre più che mai una gestione attenta nell’interesse esclusivo dei produttori e la ricerca di altri provvedimenti utili a superare l’emergenza di tutto il comparto.

Con grave ritardo sono in pubblicazione le misure d'emergenza a sostegno di pesche e nettarine adottate dall’Unione Europea per un totale di 32,7 milioni di euro in tutta Europa per fronteggiare la crisi di mercato dovuta all’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna, nel sottolineare che, secondo il regolamento comunitario, 29,7 milioni serviranno a finanziare i ritiri mentre 3 milioni per la promozione. L'Italia, con aiuti fino a 1,288 milioni, è il principale beneficiario dei fondi per la promozione, che Coldiretti si augura vengano concentrati a livello nazionale per aumentare l’efficacia di intervento ed evitarne la dispersione. La decisione – riferisce Coldiretti – prevede di aumentare dal 5 al 10 per cento la quantità del massimale di produzione delle organizzazioni dei produttori che può essere ritirata dal mercato per la distribuzione gratuita, fissandola a un prezzo di 269 euro a tonnellata per un totale stimato di 22,1 milioni di euro di aiuti Ue. Per i produttori che non sono membri di organizzazioni, invece, il contributo Ue per i ritiri è fissato al 50 per cento di quello delle organizzazioni di produttori, per una somma stimata di 7,6 milioni. Inoltre – continua Coldiretti – il regolamento prevede ulteriori 3 milioni per le attività di promozione per le organizzazioni di produttori, cofinanziate al 50 per cento. L’intervento dell’Unione Europea fortemente atteso e sollecitato dai frutticoltori italiani arriva con ritardo e il quadro finanziario limitato – commenta Coldiretti – rende ancora più necessario che venga gestito con attenzione nell’interesse esclusivo degli agricoltori. Occorre peraltro che l’importante lavoro svolto dal Ministero delle Politiche Agricole possa individuare le necessarie sinergie con altri provvedimenti per affrontare una crisi che rischia di compromettere per sempre il frutteto italiano e con esso l’economia, il lavoro e l’ambiente. “E’ necessario – sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli – che il tavolo ministeriale continui il lavoro di confronto e di raccolta delle proposte per affrontare complessivamente l’emergenza del comparto frutticolo, che per una serie di eventi si sta trasferendo anche alla frutta autunnale, la cui raccolta peraltro è già iniziata con un inconsueto anticipo, e le cui quotazioni alla produzione sono decisamente insufficienti”.

giovedì 21 agosto 2014

CRISI FRUTTA ESTIVA, RABBONI: PROCEDERE CON URGENZA AI RITIRI, MA SERVONO MODIFICHE AL PROVVEDIMENTO EUROPEO, CHE ALTRIMENTI RISCHIA DI ESSERE INEFFICACE. CONVOCATA PER IL 29 AGOSTO UNA RIUNIONE IN REGIONE CON I PRODUTTORI EMILIANO-ROMAGNOLI

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

“In questo momento l'unico provvedimento utile a dare ristoro ai produttori e contribuire al rialzo dei prezzi all'origine é il ritiro indennizzato, con valenza retroattiva, di una quantità adeguata di frutta, in eccesso rispetto alla domanda di mercato. Per questo é urgente dare immediatamente corso al provvedimento europeo che ha destinato allo scopo 125 milioni di euro, accogliendo però le principali proposte di modifica formulate al ministro Maurizio Martina dalle rappresentanze nazionali dei produttori e dalle professionali agricole. Senza queste modifiche il provvedimento messo a punto dalla Commissione rischia di avere un’ efficacia molto bassa ed un impatto non significativo”. Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni dopo l’incontro svoltosi ieri a Roma presso il ministero delle Politiche agricole sulla crisi dell’ortofrutta. In particolare, sottolinea Rabboni “bisogna che la retroattività dei ritiri inizi da metà dello scorso luglio, che la frutta ritirata sia destinata oltre che alle persone indigenti attraverso le associazioni no profit, anche ad altri impieghi di carattere non alimentare, che i prezzi di ritiro siano adeguati ai costi reali di produzione e trasporto”. Secondo Rabboni è anche necessario che le risorse per la promozione dei consumi confluiscano in un’unica campagna nazionale e che i 32,7 milioni già previsti vengano integrati sulla base delle effettive richieste di ritiro. "Il Ministro porterà queste proposte a Bruxelles – sottolinea l’Assessore emiliano-romagnolo - noi lo sosterremo assieme al mondo agricolo regionale. Per il 29 agosto abbiamo fissato un incontro con tutte le parti interessate per avviare gli interventi previsti per la gestione dei ritiri. Mi auguro che a quel momento ci siano tutti gli elementi per procedere operativamente.”

COLDIRETTI: AIUTI UE PER SANZIONI RUSSIA SONO INSUFFICIENTI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Per il vice presidente nazionale dell’organizzazione, Mauro Tonello, sono gravi i ritardi per gli interventi su pesche e nettarine. Serve campagna nazionale di sostegno.

I 125 milioni complessivamente stanziati dalla Commissione per tutta l’Unione Europea a seguito del blocco delle importazioni in Russia di alcune categorie di prodotti alimentari non sono sufficienti a fronte dei danni diretti e indiretti che si stanno verificando. E’ quanto ha affermato il presidente di Coldiretti Emilia Romagna (che è anche vice-presidente nazionale dell’organizzazione) Mauro Tonello alla riunione operativa sul settore ortofrutticolo convocata dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina dopo le ritorsioni decise da Vladimir Putin che ha deciso per ultimo la chiusura di quattro MacDonald's nel centro di Mosca con la scusa di violazioni sanitarie. Molto dipenderà dalla tempestività e dalle modalità operative che devono ancora essere definite ma già ora si può dire – sottolinea Coldiretti – che dall’intervento restano esclusi alcuni prodotti ortofrutticoli (compresi solo pomodori, carote, cavolo bianco, peperoni, cavolfiori, cetrioli e cetriolini, funghi, mele, pere, piccoli frutti, uva da tavola e kiwi) ma anche i prodotti diversi dall’ortofrutta e comunque colpiti dal blocco come carni, pesce e latte e derivati tra i quali ci sono prodotti tipici Made in Italy, dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano fino al prosciutto di Parma, fortemente danneggiati dall’embargo. Complessivamente si stima che solo per l’Italia – precisa Coldiretti – sono bloccate spedizioni di prodotti agroalimentari dall’Italia per un totale di circa 200 milioni di euro all’anno. Ed in particolare l’export di ortofrutta per un importo di 72 milioni di euro nel 2013, le carni per 61 milioni di euro, latte, formaggi e derivati per 45 milioni di euro e importi più limitati per il pesce. Tardivo, secondo Tonello l’intervento annunciato dal commissario Europeo Dacian Ciolos a sostegno delle pesche e nettarine in crisi per l’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione con l’aggravio del blocco delle importazioni da parte della Russia. A questo punto – sostiene Tonello – per accelerare i tempi per il prodotto in eccesso occorre individuare, oltre alla beneficenza, altre destinazioni come la distillazione e quella energetica. Occorre soprattutto – conclude Tonello – concentrare le risorse disponibili per la promozione a livello nazionale per aumentare l’efficacia di intervento ed evitarne la dispersione.

MIPAAF: MARTINA, "LAVORIAMO CON UE A URGENTI MISURE PER ORTOFRUTTA. PER I PRODOTTI ITALIANI STAGIONALI UN PIANO DI PROMOZIONE STRAORDINARIO"

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto oggi presso il Mipaaf un incontro per discutere delle misure di sostegno da adottare a livello comunitario per fronteggiare la grave crisi che ha colpito il settore ortofrutticolo. In particolare, sono state trattate le problematiche riguardanti la crisi del settore per la produzione di pesche e nettarine e gli impatti del recente embargo adottato dalla Russia su alcune importanti produzioni ortofrutticole. "Va dato atto alla Commissione europea di aver finalmente dato riscontro a quanto già da diverse settimane ha chiesto l’Italia, insieme ad altri Stati membri, sulla necessità di adottare tempestivamente misure urgenti per affrontare la crisi che sta colpendo il settore produttivo delle pesche e nettarine. Da questo punto di vista la proposta di un atto delegato che prevede misure di sostegno per tali prodotti è sicuramente un segnale positivo" ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina. "Tuttavia, è assolutamente necessario migliorare alcuni aspetti delle misure previste dalla Commissione nell’atto di delega. Mi riferisco, in particolare, alla necessità di integrare le possibili destinazioni dei prodotti ritirati, di ampliare la retroattività delle misure e di prevedere prezzi di ritiro più congrui. Cercheremo inoltre di condividere questi obiettivi con Francia, Spagna e Grecia, che sono gli altri Paesi comunitari interessati alle misure di crisi proposte, in modo da rappresentare con efficacia tali posizioni già nel corso del prossimo Comitato di gestione della Commissione europea previsto per venerdì prossimo". "Per quanto riguarda il problema dell’embargo della Russia - spiega Martina - su alcune produzioni ortofrutticole, alla luce della comunicazione della Commissione che prevede l’attivazione di misure eccezionali di crisi a sostegno di alcuni prodotti con uno stanziamento comunitario di 125 milioni di euro, chiediamo siano implementati con ulteriori risorse. Su questo aspetto, che sarà trattato dal Consiglio straordinario dei Ministri dell’Agricoltura programmato per il prossimo 5 settembre, è emersa la necessità di ampliare in modo congruo anche la lista dei prodotti rispetto a quanto preannunciato dalla Commissione europea". Durante la riunione le associazioni hanno manifestato l'esigenza di programmare uno sforzo straordinario nel settore della promozione delle produzioni ortofrutticole italiane, per far comprendere ai consumatori l’importanza della stagionalità delle produzioni, del legame tra qualità agroalimentare e territorio e dell’importanza di consumare produzioni ortofrutticole italiane, visto che nel settore degli ortofrutticoli freschi ogni prodotto può essere commercializzato solo se si indica il Paese di provenienza. "Il nostro obiettivo prioritario è quello di valorizzare le produzioni italiane chiedendo in primis ai consumatori di sostenerle e scegliere, secondo la stagionalità" ha concluso Martina.

martedì 19 agosto 2014

MIPAAF: MERCOLEDÌ RIUNIONE OPERATIVA PER SETTORE ORTOFRUTTICOLO

Fonte: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è convocata per mercoledì 20 agosto la riunione operativa sul settore ortofrutticolo per fare il punto sulla situazione, anche alla luce dei recenti provvedimenti assunti dall'Unione Europea, per sostenere le imprese del comparto a fronte delle diverse difficoltà straordinarie rilevate in questi mesi. "Le misure annunciate dalla Commissione in queste ore - dichiara il Ministro Maurizio Martina - interesseranno anche diverse filiere italiane: dalle mele alle pere, dall'uva ai Kiwi, ai pomodori. Si tratta ora di capire bene modalità e tempistiche per fornire tutte le informazioni utili alle imprese". Parallelamente continua l'impegno del Mipaaf sul versante delle pesche e nettarine per misure forti di sostegno.

THE EUROPEAN COMMISSION ANNOUNCES EXCEPTIONAL SUPPORT MEASURES FOR EU PRODUCERS OF PERISHABLE FRUIT & VEGETABLES

Fonte: European Commission

 http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-932_en.htm

martedì 12 agosto 2014

CRISI FRUTTA ESTIVA - RABBONI: BENE PROVVEDIMENTO ANNUNCIATO DA CIOLOS, PUR SE TARDIVO. ORA PERÒ BISOGNA COMPRENDERE ANCHE LA PRODUZIONE DESTINATA ALLA RUSSIA E MECCANISMI DI RITIRO DIRETTI ED IMMEDIATI.

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

“Anche se tardivo il provvedimento di ritiro straordinario annunciato dal commissario europeo all’Agricoltura Ciolos va nella giusta direzione e riconosce l’ estrema eccezionalità e gravità della congiuntura che ha colpito il settore della frutta estiva. Da questo punto di vista l’onorevole de Castro e il ministro Martina hanno svolto un ottimo lavoro assieme ai loro colleghi francesi e spagnoli. Giovedì prossimo é convocata una riunione a Bruxelles per la definizione degli aspetti tecnici e gestionali del provvedimento. Chiediamo a tutti di includere nel provvedimento la produzione ortofrutticola già destinata e respinta dalla Russia a seguito della ritorsione anti Ucraina voluta da Putin.” Così l’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni commenta le misure straordinarie decise dalla Ue per far fronte alla grave crisi dei prezzi che ha colpito il settore ortofrutticolo. “Centinaia di autotreni sono bloccati alle frontiere o sulla via del ritorno – ha spiegato Rabboni - quella produzione si riverserà sui mercati europei acuendo ulteriormente una crisi di mercato senza precedenti. Bisogna convincere Ciolos e i suoi collaboratori che non ha alcun senso rinviare ad un secondo eventuale provvedimento la soluzione per questa produzione.” Rabboni chiede anche di “definire meccanismi di ritiro diretti ed immediati. Le indiscrezioni parlano della possibilità di un raddoppio dei ritiri previsti dall'Ocm destinabili alle persone indigenti ed in difficoltà. E' un'ottima idea sia per i produttori soci delle Organizzazioni di produttori che vedrebbero indennizzato il 100% del valore della produzione, sia per la popolazione in difficoltà economiche che potrebbe ricevere gratuitamente importanti quantità di derrate ortofrutticole.” L’assessore regionale emiliano-romgnolo sottolinea tuttavia che “per far funzionare questa tipologia di ritiri occorre la certezza del destinatario finale, cioè la certezza di soggetti no profit con vaste reti di relazioni con persone indigenti in grado di prendersi la responsabilità della distribuzione non commerciale del prodotto ritirato. Attualmente in Europa e nella stessa Italia una delle poche realtà dove il ritiro per indigenti funziona è l'Emilia-Romagna, grazie alla collaborazione tra Regione, OP, Caritas e Banco Alimentare. Tant'è che nella nostra regione negli ultimi due mesi i ritiri di ortofrutta per indigenti sono aumentati del 350% rispetto alla media degli ultimi anni. In altri termini prima di accettare esclusivamente questa tipologia di ritiro é indispensabile valutare la effettiva capacità del sistema di collocare in pochi giorni grandi quantità di prodotto deperibile ad altrettante grandi quantità di persone economicamente in difficoltà o comunque è indispensabile contemplare un piano straordinario nazionale di collocazione del prodotto ritirabile.”

AGRINSIEME FERRARA: SIAMO VERAMENTE ALLA FRUTTA?

Fonte: Agrinsieme Ferrara  

L’appello di Agrinsieme Ferrara per il preoccupante momento di crisi del settore ortofrutticolo

“È necessario intervenire per risolvere questa gravissima situazione che è diventata ormai insostenibile per le aziende” questo l’appello lanciato da Pier Carlo Scaramagli che, alla guida del Coordinamento Agrinsieme Ferrara (che riunisce Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative Agroalimentari), esprime la grande preoccupazione per la grave situazione che attanaglia il comparto ortofrutticolo. Dallo scorso mese di giugno si è assistito ad una progressiva ma incalzante diminuzione delle quotazioni per tutte le tipologie di frutta raggiungendo quote allarmanti. “La contrazione dei prezzi medi settimanali rispetto all’anno scorso è del 37% per le pesche, raggiunge quota 40% per albicocche, susine e nettarine, per i meloni segna un valore al di sotto del 35%, mentre per i cocomeri si assiste ad una riduzione superiore addirittura al 50%” chiarisce Scaramagli. Con un crollo di questa portata, con quotazioni di gran lunga inferiori ai 30 centesimi nelle ultime settimane per pesche e nettarine, i produttori si trovano nell’insostenibile situazione di non riuscire neppure a coprire i costi di produzione. Infatti Ismea calcola che, per una resa media di 25-30 tonnellate per ettaro, sia necessario un prezzo all’azienda che sia compreso tra i 30 e i 38 centesimi al chilogrammo. A determinare questa crisi è stata una concomitanza di fattori che ha coinvolto molti Paesi. “A livello europeo” incalza Pier Carlo Scaramagli “nei principali Paesi produttori di pesche, nettarine e percoche (Italia, Francia, Spagna e Grecia), la produzione 2014 è incrementata dell’11% rispetto al 2013 toccando il tetto massimo di 3mila e 800 tonnellate. Questo dato indica un trend decisamente positivo. Purtroppo, in concomitanza, si sono verificate tre condizioni che hanno determinato la pesante ricaduta negativa a cui stiamo assistendo oggi: la sovrapposizione dei calendari di raccolta e commercializzazione dei Paesi europei interessati, la riduzione della richiesta di mercato a causa delle miti condizioni climatiche di questa estate, e una qualità del prodotto leggermente inferiore con difficoltà di conservazione e quindi di esportazione.” La simultaneità di queste condizioni ha causato la profonda crisi che si sta vivendo e per la quale il Ministro dell’Agricoltura Martina ha richiesto un tempestivo intervento europeo a favore del comparto e per il quale il Coordinamento Agrinsieme nazionale ha organizzato, lo scorso 30 luglio, una manifestazione in Piazza Montecitorio a Roma con l’obiettivo di sensibilizzare anche l’opinione pubblica. Tuttavia, ad oggi, si rischia pesantemente il contagio della crisi anche su altre tipologie di frutta, come si rileva dai primi dati della campagna di raccolta di pere Carmen e William anche se, in via teorica, il contagio sulle pomacee sarebbe ingiustificato visti i tempi abbastanza lunghi di commercializzazione e la scarsa produzione di alcune varietà di pere. In più va considerato che da uno studio recentemente effettuato dalla Fondazione Navarra, risulta che la qualità della pera Abate, quest’anno, è particolarmente elevata grazie all’eccezionale pezzatura e alla particolare “ruggionosità” che ne migliora sicuramente l’estetica. Come tentare di risolvere, dunque, la situazione attuale? Si è chiesto all’Unione Europea di attivare misure di crisi per ridurre la quantità di prodotto da immettere sul mercato e, contemporaneamente, per promuovere l’export e creare un maggiore equilibrio di mercato. Agrinsieme, contestualmente, a livello nazionale sostiene il progetto di valorizzazione promosso dall’Organismo Interprofessionale e volto alla sensibilizzazione ancora più attenta del consumatore a valori cardini del consumo italiano: stagionalità, territorialità e qualità. Attuando queste misure si vuole riuscire a regolamentare sempre di più, per quanto possibile, la presenza del prodotto sul mercato senza svalutarne prezzo e qualità. Se l’intervento della Commissione europea dovesse ancora tardare, il coordinamento Agrinsieme Ferrara sollecita una risoluzione del problema quanto mai necessaria e tempestiva per non rischiare di mettere ulteriormente a repentaglio le imprese agricole del territorio e la conseguente occupazione già duramente provata dalla crisi economica. “Purtroppo ai tanti problemi si è aggiunto quello dell’embargo a molti prodotti agroalimentari, tra cui l’ortofrutta, provenienti dall’Unione Europea emanato dalla Russia – conclude il Coordinatore di Agrinsieme Ferrara - siamo molto preoccupati per l'evoluzione della situazione e per le ripercussioni che tale decisione potrà avere per gli equilibri di mercato e per il settore ortofrutticolo, dato che l’Italia è leader europeo nell’esportazione di tali prodotti verso la Russia. Sono in corso a Bruxelles incontri tra le Organizzazioni Agricole e la Commissione Europea per discutere di eventuali rimedi alla difficile situazione. E’ urgente che l’Unione Europea faccia sentire con forza la propria voce”.

lunedì 11 agosto 2014

FRUTTA ESTIVA, MARTINA: “BENE IMPEGNO UE. ITALIA IN PRIMA FILA PER DIFENDERE IL SETTORE”

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Accolgo con soddisfazione l'impegno del Commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Cioloş, con cui si annuncia l’attivazione di misure per fronteggiare la crisi di mercato delle pesche e nettarine, dovuta all’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia. Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le misure che la Commissione ha intenzione di attivare, soprattutto per quanto concerne la possibilità di contare su risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste dai Programmi operativi delle Organizzazioni dei produttori. A questo proposito, i nostri uffici sono costantemente in contatto con la Commissione europea. Questo risultato è il frutto di un’azione coordinata tra i Ministri dell’Agricoltura di Italia, Francia, Spagna e Grecia, con i quali ho condiviso ogni iniziativa volta a evidenziare l’esigenza di un intervento comune per affrontare un problema di portata europea, del lavoro costante della Comagri al Parlamento europeo e dell'impegno di tanti parlamentari italiani”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sull'attivazione da parte della Commissione europea di misure urgenti e straordinarie a sostegno del comparto ortofrutticolo, in particolare del settore della frutta estiva come pesche e nettarine.

RIUNIONE A BRUXELLES SULLA CRISI DELLA FRUTTA ESTIVA E SULL’EMBARGO DELLA RUSSIA, AGRINSIEME: “PER L’ORTOFRUTTA CI ATTENDIAMO PROVVEDIMENTI URGENTI E ADEGUATI GIÀ DALLA PROSSIMA SETTIMANA”

Fonte: Agrinsieme

“La crisi del settore della frutta estiva, con quotazioni all’origine ai minimi storici, è davvero drammatica ed ora acuita dall’embargo della Russia, importante mercato di sbocco”. Lo ha ribadito Agrinsieme che ha partecipato (nell’ambito della delegazione del Copa-Cogeca, la sigla che rappresenta le Organizzazioni agricole e cooperative europee) alla riunione indetta l'8 Agosto a Bruxelles dalla DG Agricoltura della Commissione europea per discutere della crisi di mercato del comparto della frutta estiva e del blocco delle importazioni di prodotti ortofrutticoli in Russia (che colpisce anche altri prodotti agricoli e agroalimentari). “Le cause della situazione in atto – ha posto in evidenza Agrinsieme – sono molteplici: il sovrapporsi dei calendari, il calo dei consumi legato all’andamento meteo ed ora anche la chiusura delle frontiere russe al prodotto europeo. La Commissione deve far sentire la sua voce tenendo conto anche delle ripercussioni che la crisi comporta. La situazione è diventata talmente pesante da mettere a rischio la vita delle imprese e cooperative agricole, centinaia di migliaia di posti di lavoro e la coesione sociale di molte regioni”. “Sono momenti veramente difficili per le nostre produzioni e non c'è più tempo da perdere – ha posto in evidenza a Bruxelles il coordinamento di Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari -. La politica agricola europea prevede azioni e risorse economiche specifiche in caso di crisi e queste devono essere rese disponibili agli agricoltori europei in difficoltà. È necessario trovare gli strumenti per ritirare almeno 100 mila tonnellate di prodotto così da permettere al mercato di ritornare ad una situazione di equilibrio”. Agrinsieme ha quindi sollecitato l’immediata attivazione delle misure eccezionali di emergenza previste nel reg. (UE) 1308/2013. “La Commissione ha promesso di agire già dalla prossima settimana. Ci attendiamo ora interventi urgenti ed adeguati. Per quanto riguarda la questione dell’embargo della Russia va trovata una soluzione politica al problema e diventa imprescindibile il via libera della Commissione all'attivazione delle misure previste nell'OCM”.

Altri dati qui: www.agrestetv.it/documenti/frutta.doc

venerdì 1 agosto 2014

FRUTTA ESTIVA, L'ASSESSORE RABBONI SCRIVE AL MINISTRO MARTINA: "BENE IL PRESSING SULLA UE. OCCORRONO PERÒ MODALITÀ DI RITIRO ULTRA VELOCI. NON RIPETIAMO L'ESPERIENZA ESCHERICHIA"

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

“Apprezzamento e sostegno al ministro che assieme ai colleghi francesi e spagnoli sta sollecitando il commissario Ciolos a dare il via libera ad un intervento europeo straordinario di ritiro dal mercato di una parte della produzione sottopagata per riallineare offerta e domanda. Occorre però che il ritiro avvenga nei prossimi giorni. A fine campagna, come avvenne nel caso Escherichia coli, sarebbe del tutto inutile. Per questo proponiamo di usare sistemi operativi da subito e ampiamente collaudati. Ogni giorno perso provocherebbe ulteriori danni irreparabili”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni che allo scopo ha avanzato per iscritto una precisa proposta al ministro Maurizio Martina. “Confidando sull’accoglimento da parte dell’Unione europea della richiesta di utilizzo del fondo di riserva”, l’assessore ha chiesto al ministro di farsi promotore presso la Commissione europea di una modalità di intervento basata su meccanismi di immediata attuazione evitando, appunto, l’esperienza negativa delle misure che furono prese in occasione della crisi generata dall’“Escherichia coli”. Per questi motivi la proposta verte sull’utilizzo di misure di ritiro attualmente in uso nell’ambito della Ocm di comparto con le seguenti integrazioni: raddoppiare le risorse destinate alla gestione delle crisi, attualmente fissate allo 0,5% del fondo di esercizio e al 5% dei quantitativi prodotti; apertura del sistema di ritiro ai produttori non associati alle Op attraverso un fondo dedicato (almeno 20 milioni di euro a livello europeo); gestione dei ritiri dei produttori non associati attraverso le Op con funzione di centro di raccolta; conferma dei prezzi di intervento dei ritiri uguali per tutti i produttori, soci e non soci di Op, e negli importi definiti dall’Ocm di comparto.

FRUTTA ESTIVA, MARTINA, LE FOLL E GARCIA TEJERINA SCRIVONO A CIOLOS: SETTORE IN EMERGENZA, SERVE INTERVENTO RAPIDO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina, insieme al Ministri dell’Agricoltura di Francia, Stéphane Le Foll, e Spagna, Isabel Garcìa Tejerina, ha sollecitato l’attivazione di misure eccezionali da parte della Commissione europea sulla crisi che colpisce i produttori di frutta estiva, in particolare di pesche e nettarine. I tre Ministri hanno firmato una lettera inviata al Commissario europeo per l’Agricoltura, Dacian Cioloş, ribadendo la necessità di un intervento, urgente e per un periodo determinato, per fronteggiare lo stato di crisi che continua a colpire il settore. “Bisogna agire tempestivamente – ha spiegato il Ministro Martina – in modo da dare sostegno a un settore fondamentale per il sistema ortofrutticolo italiano, ma anche per quello di altri Paesi come Francia e Spagna. La crisi sta colpendo i produttori in modo duro e non possiamo permetterci ulteriori ritardi nell’intervento”.
Di seguito il testo della lettera inviata dai Ministri al Commissario Cioloş:

“Signor Commissario, Riteniamo opportuno segnalarle la crisi che colpisce i produttori di frutti a nocciolo, in particolare di pesche e nettarine, nei principali paesi produttori, come è stato sottolineato e documentato dai nostri paesi ai servizi della Commissione europea a tutti i livelli. Si tratta a nostro parere di una crisi molto grave, paragonabile in termini di danni a quella che penalizzò i nostri produttori qualche anno fa, e che è di fatto determinata da un certo numero di fattori. In particolare, è da considerare il ruolo dei cambiamenti climatici: anzitutto delle temperature superiori alla media primaverile hanno provocato una precocità dei calendari di produzione e un accavallamento dei calendari di produzione e commercializzazione dei tre paesi come pure un’ eccezionale eccedenza dei prodotti sui mercati nazionali. Le piogge persistenti e le temperature fresche nei mesi di giugno e luglio hanno provocato un calo della domanda a livello locale e potrebbero comportare un deterioramento della qualità e della durata dei prodotti. Inoltre, la crisi in corso in Ucraina e Russia, mercati tradizionali per frutta e verdura europee, limita le esportazioni europee. Questa situazione ha portato ad un drastico calo dei prezzi alla produzione che non coprono i costi di produzione, che genera forti preoccupazioni tra i produttori, che hanno intrapreso azioni di protesta di luglio. Ciò potrebbe provocare la perdita di posti di lavoro stagionali e quindi aumentare le difficoltà sociali. Inoltre, la crisi continua a peggiorare, date le condizioni meteorologiche avverse e il conseguente calo dei prezzi. Purtroppo, come riconosciuto dalla Commissione europea nella sua relazione sulla revisione di medio termine delle disposizioni dell'OCM unica nel 2008, gli strumenti di intervento oggi disponibili per le organizzazioni di produttori si dimostrano insufficienti per affrontare situazioni di grande difficoltà, quale quella attuale. Alla luce di quanto precede, contiamo su di Lei affinché la Commissione europea possa attivare, urgentemente e per un periodo determinato, delle misure eccezionali adeguate, a norma del regolamento (UE) n.1308/2013, Parte V, capitolo I”.

MINGUZZI : PER LE IMPRESE CHE PRODUCONO PESCHE E NETTARINE UNA PERDITA REALE DI 4000 EURO/ETTARO. “SERVE UN SALTO DI QUALITA’”

Fonte: Fruitimprese Emilia - Romagna

La crisi della frutta estiva, in particolare di pesche e nettarine, produzioni in cui l’Emilia-Romagna è leader, sta portando alla disperazione centinaia di aziende agricole della nostra regione. Lo dichiara Giancarlo Minguzzi, presidente di Fruitimprese Emilia-Romagna e della OP Minguzzi Spa di Alfonsine (RA). I prezzi di vendita alla produzione continuano a restare sotto i 20 centesimi/kg, causando una perdita reale per i produttori di 4000 euro/ettaro. “Le cause della crisi sono note: i bassi consumi legati ad una estate ‘pazza’ per il clima, la concomitanza produttiva del Sud con il Nord Italia, ma anche una maggiore offerta spagnola che invia sui mercati nord europei, e Germania in particolare, tonnellate di pesche con prezzo ‘aperto’, da determinare. Diventa così impossibile concordare con le catene distributive qualsiasi prezzo, così si può solo subire”. “A tutto ciò si aggiunge – continua Minguzzi - una forte concorrenza anche da parte di altre regioni italiane, con danno per la peschicoltura romagnola. Per difendere i nostri prodotti estivi che, oltre a pesche e nettarine sono anche susine albicocche meloni e cocomeri, occorre differenziare oltre a calibro e colore anche con il grado brix (lo zucchero contenuti nei frutti). Questo perché le annate di crisi stanno diventando sempre più frequenti, quindi occorre alzare il tiro della qualità su produzioni che evidentemente non incontrano sempre il gusto e l’apprezzamento dei consumatori”. “Le insegne della distribuzione inglese, ad esempio, da sempre chiedono più qualità e anche quest’anno la pagano almeno sufficientemente, ma pretendono 9 o 10 gradi brix a seconda delle catene”. Minguzzi conclude: “Questo salto di qualità si può, si deve fare, superando qualsiasi appartenenza di bandiera; ne va del futuro dell’economia agricola di gran parte della Romagna”.

mercoledì 30 luglio 2014

ORTOFRUTTA, MARTINA: AL FIANCO DEI NOSTRI PRODUTTORI, COMMISSIONE UE DIA RISPOSTE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina ha incontrato i partecipanti alla manifestazione sulla crisi del settore della frutta estiva, organizzata questa mattina dal coordinamento di Agrinsieme in Piazza Montecitorio a Roma. “Sono giuste le istanze dei produttori – ha detto il Ministro – e proprio per questo l’Italia è in prima fila nel chiedere alla Commissione europea un intervento urgente e tempestivo a favore del settore. Abbiamo già da tempo espresso e continuiamo a ribadire con forza la nostra posizione al Commissario Cioloş, coinvolgendo anche altri Stati membri come la Francia e la Spagna. Credo sia doverosa una risposta concreta da parte della Commissione, fino ad oggi ancora non arrivata, a una vera emergenza che merita attenzione”. Lo scorso 18 luglio, in particolare, il Ministro Maurizio Martina ha inviato una lettera al Commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Dacian Cioloş, nel quale ha chiesto che la Commissione valuti, con estrema urgenza, la possibilità di attivare adeguate misure, eccezionali e transitorie per fronteggiare la crisi del mercato italiano delle pesche e nettarine.

AGRINSIEME, CIÒ CHE VALE VA DIFESO, AGRICOLTORI IN PIAZZA MONTECITORIO PER CRISI FRUTTA ESTIVA

Fonte: Agrinsieme  

Oggi in piazza Montecitorio a Roma centinaia di agricoltori hanno distribuito pesche e frutta estiva ai cittadini per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grave crisi che li sta travolgendo.

Il coordinamento Agrinsieme ha scelto la centralissima Piazza Montecitorio di Roma per ribadire oggi l’emergenza che sta investendo il settore della frutta estiva, schiacciato da prezzi riconosciuti ai produttori in costante decremento, che non consentono per questa campagna neppure la copertura dei costi di produzione. Il coordinamento Agrinsieme (che riunisce Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative Agroalimentari), fin dai primi sentori della crisi, si è attivato sia in ambito nazionale - stimolando e sostenendo l’impegno del Ministro dell’Agricoltura Martina – sia in ambito europeo, per chiedere un intervento tempestivo a favore di questo comparto, fondamentale per la frutticoltura nazionale. Poiché ad oggi non si sono ancora avute risposte definitive da parte della Commissione Europea e gli effetti della crisi si fanno sempre più evidenti, Agrinsieme vuole dare, prima che sia troppo tardi, un messaggio forte alle istituzioni europee e sensibilizzare l’opinione pubblica distribuendo gratuitamente pesche ai consumatori. Sotto lo slogan “Ciò che vale va difeso”, i produttori ortofrutticoli delle aziende e cooperative delle organizzazioni che fanno capo ad Agrinsieme vogliono comunicare ai consumatori le qualità del loro prodotto e insieme anche rappresentare i numeri della crisi e l’importanza del settore ortofrutticolo, che con oltre 12 miliardi di euro incide per circa un quarto sul valore complessivo realizzato dal settore primario e che rappresenta la prima voce dell’export agroalimentare, con una quota pari al 22%. “Tutto questo è a rischio se l’andamento dei prezzi continuerà a registrare decrementi percentuali a doppia cifra: nella settimana dal 14 al 20 luglio i prezzi hanno segnato un - 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. Numeri importanti che mostrano ancora di più quanto le misure d’urgenza attivabili in Europa siano assolutamente necessarie. Agrinsieme ribadisce che senza un intervento eccezionale della Comunità europea, seppur tardivo, si mette seriamente a repentaglio la prospettiva delle imprese agricole e delle centinaia di migliaia di lavoratori in esse occupati.

Prezzi medi settimanali (€/kg)*                                   2013             2014             Var 2014/2013 
Ultima settimana rilevata: dal 14 al 20 luglio
PESCHE                                                                  0,63               0,40                - 36,5%
NETTARINE                                                           0,70               0,42                - 40%
ALBICOCCHE                                                       1,33               0,80                - 39,5%
SUSINE                                                                  0,97               0,58                - 39,6%
MELONI                                                                 0,65               0,44                - 33%  
* prodotto confezionato  
Fonte: elaborazione Agrinsieme su dati Ismea

venerdì 18 luglio 2014

COLDIRETTI: ORA E’ MOBILITAZIONE PER SOSTENERE LA BUONA FRUTTA MADE IN ITALY

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ha inviato una lettera al commissario europeo Ciolos, per evidenziare la necessità di misure urgenti ed eccezionali per sostenere il comparto frutticolo. “Anche in una fase difficile come questa – sottolinea il presidente Coldiretti di Ferrara- dobbiamo saper promuovere in tutti i territori le qualità delle nostre produzioni,anche con una educazione al consumo del vero made in Italy”

“Una prima positiva risposta alla nostra mobilitazione che porterà migliaia di agricoltori nelle piazze e nelle spiagge per sostenere la frutta e verdura Made in Italy il cui consumo quest’anno è al di sotto del livello minimo raccomandato dal Consiglio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in un Paese come l’Italia che è leader europeo nella produzione ma i prezzi pagati agli agricoltori sono scesi su livelli incompatibili addirittura con i costi di raccolta, per effetto della spirale recessiva tra deflazione e consumi che mette a rischio le imprese e la salute consumatori”. E’ quanto ha affermato il Presidente Nazionale della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel commentare positivamente, da Torino in Piemonte dove è partita la mobilitazione della Coldiretti, la lettera che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali al Commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Dacian Cioloş per chiedere che si “valuti, con estrema urgenza, la possibilità di attivare adeguate misure, eccezionali e transitorie” per fronteggiare la crisi del mercato italiano delle pesche e nettarine. “Parte dal Piemonte la mobilitazione nazionale dei frutticoltori italiani per dare a tutti i cittadini l’opportunità di consumare frutta e verdura italiana di qualità che gli agricoltori devono poter continuare a produrre perché rappresenta un patrimonio del Made in Italy determinante per l’economia, l’ambiente e la salute” ha affermato il presidente della Coldiretti nel sottolineare che domani 19 luglio alle 10 sarà presentato il Dossier su “Frutta e verdura dai campi alla tavola nel 2014” con numerose iniziative curiose e provocatorie in tutta la penisola che segneranno la piu’ grande azione educativa mai fatta prima nei luoghi di vacanza sulla componente principale della dieta estiva degli italiani, indispensabile per mantenere tutti in salute, dai bambini agli anziani. Dal fruit designer per incentivare il consumo dei più piccoli, alla top ten della frutta che abbronza di piu’ per gli amanti della tintarella, dalla scuola di conserve per non buttare niente, al primo agribeach dove raccogliere le primizie in spiaggia, ma anche tantasolidarietà per i piu’ deboli. Wellness e cibo giusto per tenersi in forma sarà al centro delle lezioni della “agritrainer” della frutta lungo tutta la riviera romagnola con dimostrazioni pratiche in spiaggia e informazioni utili per fare i migliori acquisti, ma anche con la distribuzione di pesche a partire da Cervia sul lungomare Grazia Deledda, 182 dalle ore 10,30, ma iniziative si svolgeranno anche nel litorale campano, dal Cilento alla Costiera Amalfitana fino al litorale Domizio e vedranno quale punto di concentrazione Napoli. In particolare dalle 10,00 nel capoluogo partenopeo, nell'aria antistante il "Maschio Angioino" - Molo Beverello - alla partenza degli aliscafi per le isole, oltre alla distribuzione del kit della frutta, ci saranno dimostrazioni sui "mille modi ed utilizzi alternativi della frutta fresca", dalle conserve, ai nettari, dal gelato fino allo “scrub dall’orto” per usi estetici. In Veneto a Bardolino lungo le sponde del Lago di Garda nel mercato di Campagna Amica di Calmasino dalle 10,00 arriva il “fruit designer” per presentare l’arte di servire la frutta in estate a grandi e piccini mentre in Puglia in provincia di Lecce alle stessa ora nel primo Agribeach d’Italia “Eden Salento” a Pescoluse, a Marina di Salve sulla strada provinciale Torre Pali, in un vero e proprio orto in riva al mare dove gli ortaggi appena raccolti vengono utilizzati per gli agriaperitivi, ma anche per piatti a km 0, ci sarà una lezione di agricoltura sulla spiaggia dedicata ai bimbi ospiti e i turisti saranno invitati ad una fresca anguriata anche conpesche e percoche offerte dai ragazzi di Coldiretti Giovani Impresa. “A Ferrara le iniziative prenderanno corpo nel corso della prossima settimana – conclude Sergio Gulinelli, il presidente provinciale di Coldiretti – e toccheranno diverse località, con modalità che stiamo studiando per evidenziare la grande ricchezza delle nostre produzioni in termini qualitativi e salutistici, in linea con il progetto nazionale a sostegno del comparto frutticolo, dell’incremento dei consumi di frutta e quindi della necessaria riconoscibilità dei prodotti agro alimentari, passando da una etichetta d’origine più completa, sino alla scoperta dei piccoli accorgimenti per il miglior consumo di frutta e verdura fresca”.