...in onda su Telestense Ferrara e Lepida Tv [digitale terrestre] >> orari
Visualizzazione post con etichetta Bruxelles. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bruxelles. Mostra tutti i post

giovedì 17 dicembre 2015

MIPAAF, LATTE E FRUTTA NELLE SCUOLE: 24,7 MILIONI L’ANNO ALL’ITALIA

Fonte: Mipaaf

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che oggi a Bruxelles, nel corso della sessione del Comitato Speciale Agricoltura, è stato dato parere favorevole alla proposta di regolamento del Consiglio e del Parlamento Europeo relativa al nuovo schema per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole primarie. All'Italia viene assegnata una dotazione finanziaria indicativa di 16,7 milioni l’anno per lo schema della frutta nelle scuole e più di 8 milioni per il latte e i prodotti lattieri. "Questo ci consente di continuare l'esperienza positiva della distribuzione di frutta e verdura nelle scuole ma soprattutto – ha affermato il Ministro Maurizio Martina - di poter finalmente implementare uno schema innovativo per il latte. Sarà possibile intervenire con un programma più incisivo di quello attuale che, oltre alla distribuzione dei prodotti lattieri italiani ci dà l'occasione per informare le nuove generazioni sugli aspetti nutrizionali e qualitativi, facendo conoscere il nostro modello agricolo produttivo di eccellenza.” “Inoltre – conclude il Ministro - esprimo particolare soddisfazione in quanto sono state recepite le richieste dell'Italia sull'inserimento dei formaggi, sulla possibilità di indirizzare la scelta verso prodotti di qualità e sui criteri di assegnazione delle risorse per il latte che saranno effettuati anche tenendo in considerazione il numero degli alunni e non solo utilizzando il criterio storico. Adesso è importante lavorare tutti insieme durante questo periodo per attivare a livello nazionale le strategie più efficaci per entrambi gli schemi ".

mercoledì 16 dicembre 2015

LATTE E FRUTTA NELLE SCUOLE, DAL CONSIGLIO UE CONSENSO DI MASSIMA AL NUOVO SCHEMA PER LA DISTRIBUZIONE

Fonte: Mipaaf

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che durante il Consiglio dei Ministri dell'agricoltura e della pesca dell’Unione europea di lunedì 14 Dicembre a Bruxelles, la Presidenza lussemburghese ha presentato i risultati dei triloghi avuti con il Parlamento Ue sulla proposta di regolamento relativo al nuovo schema per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole primarie, con una dotazione finanziaria complessiva a livello comunitario pari a 250 milioni di euro annui. La proposta, sulla quale si è registrato un consenso di massima tra i Ministri presenti in Consiglio, stabilisce che entrambi gli schemi, destinati agli alunni di età compresa tra i 6 e i 10 anni, oltre alla distribuzione di latte e di frutta prevedano anche misure di accompagnamento mirate a sensibilizzare le nuove generazioni sulla necessità di un’alimentazione sana ed equilibrata e alla conoscenza delle realtà agricole legate ai comparti dell'ortofrutta e del latte. Per quanto riguarda quest’ultimo, in particolare, sarà possibile implementare uno schema innovativo con possibilità di fornire agli istituti scolastici latte, formaggi e yogurt attivando misure di accompagnamento in grado di stimolare tra gli alunni il consumo dei prodotti lattiero caseari. Il testo della proposta sarà esaminato e approvato formalmente nell’ambito del CSA che si tiene mercoledì 16 dicembre. “Questa proposta è una grande opportunità per il nostro Paese - ha dichiarato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione che oggi ha partecipato ai lavori in Consiglio AgriFish – perché ci consente, da una parte, di continuare l'esperienza della distribuzione di frutta e verdura nelle scuole e dall’altra avremo uno schema nuovo sul latte. In particolare, sono soddisfatto in quanto sono state recepite le richieste dell’Italia sull’inserimento dei formaggi, sulla possibilità di indirizzare la scelta verso prodotti di qualità e sui criteri di assegnazione delle risorse per il latte che sarà effettuato anche tenendo in considerazione il numero degli alunni e non solo il criterio storico. Adesso, è fondamentale attivare a livello nazionale le strategie per i due schemi che siano celeri, semplificate ed efficienti, tali da rispondere agli obiettivi condivisi il 14 Dicembre”

venerdì 27 marzo 2015

LE DOP E IGP DELL'EMILIA-ROMAGNA PROTAGONISTE A BRUXELLES. CASELLI: L'EUROPA COMPATTA SULLA PROMOZIONE DEI PROPRI PRODOTTI DI QUALITÀ E CONTRO LE CONTRAFFAZIONI

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

Il Parmigiano Reggiano e le altre eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna sono stati protagonisti a Bruxelles di un evento dedicato alla valorizzazione dei prodotti alimentari di qualità. L’iniziativa, rivolta ad oltre 400 parlamentari europei, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di 40 regioni europee e per l’Emilia-Romagna dell’assessore all’agricoltura Simona Caselli, con l'intervento del Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan, che ha visitato per primo lo spazio della Regione Emilia-Romagna dove ha anche potuto assistere all'apertura di una forma di Parmigiano Reggiano. Tra le Dop e le Igp made in Emilia-Romagna in degustazione oltre al “re dei formaggi” anche il Prosciutto di Parma, l’Aceto balsamico tradizionale di Modena, la Pera Abate Fetel e tra i vini i Lambruschi Doc. Caselli ha ricordato che l’Emilia-Romagna, con 41 Dop e Igp, è la regione ledaer in Europa per prodotti a indicazione d’origine. “Si tratta di produzioni straordinarie che in tutto il mondo significano qualità, genuinità, rigorosi disciplinari di produzione – ha sottolineato – prodotti che rappresentano anche uno straordinario fattore di competizione sui mercati globali. L’Europa deve lavorare compatta per valorizzare le proprie eccellenze e contrastare la piaga delle contraffazioni, a partire dalle trattative per il Trattato di libero scambio con gli Usa”. All’iniziativa , promossa da Arepo (l’associazione europea delle Regioni con prodotti Dop e Igp) e Areflh (che riunisce invece le Regioni dell’ortofrutta) è intervenuto anche Paolo De Castro, relatore permanente sul Ttip per la Commissione agricoltura del Parlamento europeo. In Europa i prodotti Dop e Igp parlano italiano ed emiliano-romagnolo. Su un totale di 1.249 produzioni certificate infatti, 269 sono italiane e 41 emiliano-romagnole. Un comparto che in Italia vale 6,6 miliardi alla produzione, 13 miliardi al consumo e 2,4 sui mercati esteri (Rapporto Qualivita-Ismea). La presenza emiliano-romagnola è importante non solo per numero di prodotti, ma anche in valore: il 46% del fatturato complessivo delle prime dieci denominazioni italiane viene realizzato tra Rimini e Piacenza.

Nella foto: da sx il commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan e al suo fianco l’assessore Simona Caselli durante la degustazione del Parmigiano Reggiano

lunedì 16 marzo 2015

LATTE, MARTINA A BRUXELLES: SUBITO REGOLAMENTO ETICHETTATURA E REVISIONE STRUMENTI CONTRO LE CRISI. BENE AZIONI DI SUPPORTO CON LA BEI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che nel corso del Consiglio europeo Agrifish di oggi il ministro Maurizio Martina è intervenuto sulla situazione del mercato del latte. Dopo aver riconosciuto lo sforzo della Commissione, a seguito della proposta italiana, per la rateizzazione del prelievo per l'ultima campagna, il Ministro Martina ha sottolineato come "ora sia necessario compiere concretamente altri passi importanti. In particolare occorre accelerare l'adozione del regolamento 1169 in modo da prevedere un sistema di etichettatura del latte che contenga l'indicazione della provenienza della materia prima”. “E' poi urgente rivedere l'attuale impianto degli strumenti di gestione delle crisi - ha aggiunto il Ministro - lo strumento di stabilizzazione del reddito, attivabile nello sviluppo rurale, potenzialmente molto interessante, non potrà infatti mai decollare se prima non si rimuove il vincolo del 30% del calo di reddito aziendale, poiché non si può aspettare una riduzione simile prima di poter intervenire. Bene infine i due interventi annunciati dal commissario Hogan che verranno presentati lunedì prossimo con la Banca europea degli investimenti: accesso al credito dedicato al settore lattiero e azioni di sostegno alla promozione del settore. Su tutti questi punti - conclude Martina - e' necessario che la commissione sviluppi presto una agenda d'impegno chiara a partire proprio dalle prossime settimane".

giovedì 26 febbraio 2015

CONFAGRICOLTURA SOLLECITA UNA RAPIDA APPROVAZIONE DELLE NUOVE REGOLE EUROPEE PER IL SETTORE DEL BIOLOGICO

Fonte: Confagricoltura

Negli incontri di questi giorni a Bruxelles con gli europarlamentari, la Rappresentanza permanente d’Italia e gli Uffici della Commissione, Confagricoltura ha chiesto di scongiurare l’ipotesi di rigetto della proposta di regolamento sul biologico attualmente in esame, sottolineando l’importanza di avere un quadro normativo europeo più omogeneo che eviti i forti disequilibri del mercato interno, tuteli il prodotto europeo e dia maggiori certezze sulla qualità delle importazioni. “Il nostro settore – hanno ribadito i rappresentanti di Confagricoltura negli incontri - è vittima di importazioni dai Paesi extraeuropei, frutto delle politiche sbagliate sui controlli e sulle deroghe presenti nell’attuale legislazione”. C’è il forte rischio che la proposta di regolamento, che diminuisce le deroghe ai processi produttivi che gli Stati membri concedono, sia bloccata – ha messo in guardia l’Organizzazione che rappresenta il 40% della produzione biologica in Italia - dalla forte opposizione di alcuni Paesi del Nord Europa, soprattutto a livello di Parlamento europeo”. “C’è poi il problema – ha concluso Confagricoltura – che le troppe deroghe previste nei vari Stati membri finiscano per non rendere uniforme la normativa, vanificando la leale concorrenza nella Ue, permettendo di produrre bio dove bio non potrebbe essere prodotto naturalmente e creando problemi all’importazione. Tutto ciò però non deve portare a non approvare una normativa fondamentale per un settore che ha ampie prospettive di consolidamento e crescita”.

lunedì 26 gennaio 2015

CONSIGLIO EUROPEO, CASTIGLIONE: PROPOSTE CONCRETE DALL’ITALIA SU QUESTIONI PESCA, ZUCCHERO ED EMBARGO RUSSO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto a Bruxelles il Consiglio dei Ministri europei dell’Agricoltura e della Pesca, a cui ha partecipato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione. Diversi i temi al centro della sessione di lavori che, nel corso della mattinata, si sono concentrati sul tema della pesca. Il Sottosegretario ha chiesto “la revisione di alcune regole che creano profondi disagi ai pescatori italiani. Mi riferisco – ha spiegato Castiglione – ad alcune emergenze come, ad esempio, quella relativa alle vongole. Le peculiarità della nostra pesca devono essere difese ed è compito anche dell’Europa dare al comparto risposte certe e rapide”. Nel corso della sessione di lavori dedicata alle misure per fronteggiare la crisi del settore saccarifero l’Italia ha proposto di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. “Il settore – ha spiegato Castiglione – sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori. È assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato”. Sul tema relativo all’embargo russo è stato proposto, dalla Presidenza Lettone, un questionario. L’Italia ha ribadito come alcune misure che sono state adottate per far fronte alle conseguenze dell’embargo non abbiano fornito una risposta adeguata. “È evidente – ha dichiarato Castiglione – che le misure si sono rivelate parzialmente efficaci e richiedono pertanto di essere corrette. Chiediamo in particolare per l'ortofrutta maggiore flessibilità per un possibile ampliamento dei quantitativi di mele, pere, agrumi e alcuni ortaggi di stagione”.

ZUCCHERO, CASTIGLIONE: ITALIA CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI ATTIVARE DIBATTITO URGENTE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che l’Italia, in sede di Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca, propone di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. Il Sottosegretario alle politiche agricole, Giuseppe Castiglione, a Bruxelles per partecipare ai lavori, spiega: “Il settore sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori”. “Come rilevato dalla stessa Commissione ed anche da altre autorevoli Organizzazioni, in primis la FAO – aggiunge Castiglione – i prezzi dello zucchero hanno registrato una diminuzione negli ultimi due anni di quasi il 40%. Il rischio concreto è che si registri un abbandono dell’intero settore in vaste aree dell’Unione tradizionalmente legate alla bieticoltura, senza possibilità di adeguate soluzioni alternative. Castiglione spiega quindi come sia “assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato. Per questo, chiediamo alla Commissione, di valutare la necessità di attivare, nell’immediato, un dibattito ad ‘alto livello’”.

mercoledì 17 dicembre 2014

CONSIGLIO UE, MIPAAF: APPROVATO DOCUMENTO PER RICAMBIO GENERAZIONALE IN AGRICOLTURA PRESENTATO DALLA PRESIDENZA ITALIANA MARTINA: CREDITO, TERRE E FORMAZIONE PER SOSTENERE LAVORO UNDER 35

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che in sede di Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Ue, a Bruxelles, è stato sostenuto dalla maggioranza degli Stati membri il documento a sostegno del ricambio generazionale in agricoltura che è stato presentato dalla Presidenza italiana. L'Italia, in tema agricoltura, ha caratterizzato il semestre Europeo innanzitutto per il lavoro sul dossier giovani. Il ricambio generazionale è fondamentale non solo per l'Italia ma per tutta l’Europa, dove i lavoratori under 35 del settore sono in media il 7,5%. Il testo, che ha ricevuto il via libera dal Consiglio, rappresenta una sintesi fondamentale del lavoro fatto su questo fronte.
Questi i tre punti cardine del documento:  
1) Concessione di crediti dedicati da parte della BEI (Banca Europea degli Investimenti)
È previsto il coinvolgimento della Banca europea per gli investimenti (BEI) per fornire un sostegno economico ai giovani agricoltori che intendono accedere ai finanziamenti. La BEI può intervenire attraverso una Garanzia bancaria europea e con prestiti favorevoli agevolando i giovani agricoltori che intendano avviare un'attività nel settore agricolo. Il requisito richiesto ai giovani agricoltori è dimostrare di avere una qualifica o competenze di formazione professionale e presentare un “business plan” strutturato dell'investimento proposto. L'intervento della BEI potrà essere così complementare agli strumenti nazionali esistenti. Parallelamente bisogna facilitare l’attuazione delle misure per gli under 40 contenute nella PAC 2014-2020.  
2) Misure per l’accesso alla terra
Il documento ritiene necessario prevedere strumenti che favoriscano l’acquisto di terreni agricoli da parte di giovani, anche in deroga alle attuali norme in materia di aiuti di Stato.  
3) Istituzione di un “erasmus” per i giovani agricoltori europei
Su proposta della Presidenza italiana si chiede l’istituzione di un “Erasmus” per i giovani agricoltori. L’obiettivo è quello di facilitare lo scambio di informazioni e di esperienze professionali tra le diverse realtà agricole europee. Il supporto sarebbe garantito dalle reti rurali nazionali e dalla rete rurale europea. “Sono molto soddisfatto – ha commentato il Ministro Martina – che la nostra proposta abbia trovato il sostegno della maggioranza del Consiglio. Si tratta di misure fondamentali che puntano su tre assi: terra, credito e formazione. Vogliamo sostenere il lavoro dei giovani agricoltori e dare un futuro all’agricoltura europea. Nell’area dei 28 Paesi Ue, secondo i dati dello scorso Maggio, circa 5 milioni di giovani non hanno un lavoro. L’ultimo censimento europeo in agricoltura del 2010 ci segnala inoltre che la percentuale di agricoltori under 35 era del 7,5%, a fronte di un 30% di over 65. Bisogna invertire la rotta. A livello nazionale ci siamo già mossi e abbiamo messo in campo diverse misure contenute in un Piano giovani in 10 azioni, che vanno dalla concessione di mutui a tasso zero, alle detrazioni per l’affitto di terreni agricoli, agli sgravi fiscali di 1/3 della retribuzione lorda per la stabilizzazione di giovani under 35, alle deduzioni Irap al 50% per le assunzioni di giovani nelle regioni del Mezzogiorno, fino ai crediti di imposta per investire nell’innovazione, nelle reti di impresa e nell’e-commerce”.

venerdì 5 dicembre 2014

OGM: OGNI PAESE UE POTRÀ DECIDERE SE COLTIVARLI O NO

Fonte: Ansa

Presidenza italiana spunta prima intesa dopo anni di negoziati

"E' a portata di mano la decisione finale sulla libertà degli Stati di coltivare o meno Ogm nell'Ue". Il twitter del Presidente italiano e ministro per l'ambiente Gian Luca Galletti, é giunto all'1,37 nella notte tra mercoledì e giovedì, annunciando l'accordo di principio raggiunto dopo oltre sei ore ininterrotte di trattative, con i negoziatori del Parlamento e della Commissione europea. Accordo, che se otterrà il via libera definitivo, potrà essere applicato dalla primavera del 2015. Poche righe, per un'intesa che la maggioranza dei cittadini italiani attende da anni (il 76% sono per la libertà di vietare gli Ogm), frutto di un lavoro portato avanti da Galletti insieme al ministro per le politiche agricole e alimentari, Maurizio Martina, che si é detto soddisfatto del compromesso raggiunto. L'intesa - se approvata definitivamente - permetterà di giungere ad una decisione che alcuni definiscono già 'salomonica': ogni Stato membro infatti deciderà se coltivarli o meno, su parte o su tutto il loro territorio nazionale; non verrà chiusa la porta alla coltivazione degli Ogm negli Paesi Ue che invece desiderano farlo; e non si andrà a incidere sulla valutazione scientifica del rischio, da parte dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, (Efsa). Galletti ne é convinto: il compromesso "é equo e bilanciato, attento a valorizzare la realtà dei singoli Stati e a garantire la libertà di scelta". Convinto "dell'importate passo avanti realizzato" anche il negoziatore per il Parlamento, il presidente della commissione ambiente, salute e sicurezza alimentare, Giovanni La Via (Ncd/Ppe). L'Italia tuttavia, non può ancora abbassare la guardia se vuole che siano i singoli governi Ue ad avere l'ultima parola in materia di Ogm: é necessario che ora l'intesa di principio ottenga l'accordo degli ambasciatori dei 28 Stati membri Ue (il prossimo 10 dicembre), quindi l'avvallo del Consiglio ambiente dell'Ue (il 17 dicembre) e a metà gennaio il voto in plenaria all'Europarlamento. Novità giungeranno anche dalla Commissione europea: ci sarà infatti, una revisione della procedura di autorizzazione degli Ogm da parte di Bruxelles". Restano in vigore le norme di commercializzazione di prodotti transgenici autorizzati dall'Ue, per la produzione di alimenti e di mangimi. L'intesa di principio ha provocato una vera e propria alzata di scudi. Si sono rallegrati il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis, il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, Dino Scanavino della Cia, il gruppo dei Socialisti e Democratici del Parlamento europeo. Dal Parlamento italiano il presidente della commissione ambiente Luca Sani(Pd) e Nicodemo Oliverio (Pd), capogruppo in commissione Agricoltura. Corposo anche il fronte di coloro che sono critici: dagli ambientalisti di Greenpeace all'eurodeputata Eleonora Evi (M5s), secondo cui il Parlamento ha fatto un passo indietro su quasi tutti i fronti, da Confeuro a EuropaBio. Al momento però, l'unica certezza é che dopo otto presidenze Ue che hanno fallito, il percorso pragmatico scelto dalla Presidenza italiana e dal Parlamento dovrebbe portare ad ogni Stato la libertà di scelta.

lunedì 11 agosto 2014

RIUNIONE A BRUXELLES SULLA CRISI DELLA FRUTTA ESTIVA E SULL’EMBARGO DELLA RUSSIA, AGRINSIEME: “PER L’ORTOFRUTTA CI ATTENDIAMO PROVVEDIMENTI URGENTI E ADEGUATI GIÀ DALLA PROSSIMA SETTIMANA”

Fonte: Agrinsieme

“La crisi del settore della frutta estiva, con quotazioni all’origine ai minimi storici, è davvero drammatica ed ora acuita dall’embargo della Russia, importante mercato di sbocco”. Lo ha ribadito Agrinsieme che ha partecipato (nell’ambito della delegazione del Copa-Cogeca, la sigla che rappresenta le Organizzazioni agricole e cooperative europee) alla riunione indetta l'8 Agosto a Bruxelles dalla DG Agricoltura della Commissione europea per discutere della crisi di mercato del comparto della frutta estiva e del blocco delle importazioni di prodotti ortofrutticoli in Russia (che colpisce anche altri prodotti agricoli e agroalimentari). “Le cause della situazione in atto – ha posto in evidenza Agrinsieme – sono molteplici: il sovrapporsi dei calendari, il calo dei consumi legato all’andamento meteo ed ora anche la chiusura delle frontiere russe al prodotto europeo. La Commissione deve far sentire la sua voce tenendo conto anche delle ripercussioni che la crisi comporta. La situazione è diventata talmente pesante da mettere a rischio la vita delle imprese e cooperative agricole, centinaia di migliaia di posti di lavoro e la coesione sociale di molte regioni”. “Sono momenti veramente difficili per le nostre produzioni e non c'è più tempo da perdere – ha posto in evidenza a Bruxelles il coordinamento di Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari -. La politica agricola europea prevede azioni e risorse economiche specifiche in caso di crisi e queste devono essere rese disponibili agli agricoltori europei in difficoltà. È necessario trovare gli strumenti per ritirare almeno 100 mila tonnellate di prodotto così da permettere al mercato di ritornare ad una situazione di equilibrio”. Agrinsieme ha quindi sollecitato l’immediata attivazione delle misure eccezionali di emergenza previste nel reg. (UE) 1308/2013. “La Commissione ha promesso di agire già dalla prossima settimana. Ci attendiamo ora interventi urgenti ed adeguati. Per quanto riguarda la questione dell’embargo della Russia va trovata una soluzione politica al problema e diventa imprescindibile il via libera della Commissione all'attivazione delle misure previste nell'OCM”.

Altri dati qui: www.agrestetv.it/documenti/frutta.doc

giovedì 7 agosto 2014

EMBARGO RUSSIA, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “BRUXELLES FACCIA SENTIRE LA SUA VOCE. LA GUERRA DELL’ORTOFRUTTA E DEI PROSCIUTTI COMPROMETTE RELAZIONI COMMERCIALI IMPORTANTI”

Fonte: Confagricoltura  

Domani a Bruxelles riunione del mondo agricolo con la Commissione sulle contromisure

“Le guerre commerciali e gli embarghi non servono, anzi rischiano di compromettere ancora di più le economie mondiali”. È questo il secco commento di Confagricoltura alla dura presa di posizione di Mosca che ha previsto un embargo durissimo applicato a molti prodotti agroalimentari originari anche dall’Europa, tra i quali ortofrutta, carni bovine, suine e pollame, prodotti lattiero-caseari ed ittici, varie preparazioni alimentari anche a base di carni (tra cui i salumi). “Siamo molto preoccupati per l’evoluzione della situazione e per le ripercussioni che tale decisione può avere per gli equilibri di mercato e per l’agricoltura e l’agroalimentare italiano ed europeo – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi -. Gli scambi commerciali sono uno strumento di crescita e di sviluppo, non devono divenire una base di contenzioso tra Paesi che vincola i commerci, determina squilibri di mercato e, in ultima analisi, mette a rischio le imprese, pregiudica la stabilità ed il progresso delle economie”. “Sono a rischio miliardi di euro in beni che ogni anno l’Europa commercializza in Russia – ha ricordato Guidi - . La bilancia commerciale agroalimentare UE-Russia è largamente in attivo e nel 2013 ha superato la soglia dei 10 miliardi di euro”. Confagricoltura fa presente che, tra i principali prodotti esportati dall’Europa verso Mosca, c’è l’ortofrutta (prima voce dell’export europeo con quasi due miliardi di euro esportati); seguono, subito dopo, carni, bevande - tra cui il vino, che comunque non è oggetto dell’embargo e prodotti lattiero caseari. Tutti comparti essenziali nei quali l’Italia è leader ed anche protagonista delle esportazioni. “Il divieto di esportare prodotti ortofrutticoli – commenta infine il presidente di Confagricoltura – impatta su questo comparto in una fase delicatissima considerata la crisi della frutta estiva. Domani è prevista a Bruxelles una riunione del mondo agricolo con la Commissione europea per discutere di eventuali rimedi alla difficile situazione, è urgente che l’Europa faccia sentire con forza la sua voce”.

Qui altri dati: www.agrestetv.it/documenti/russia.doc

lunedì 14 luglio 2014

MIPAAF: L’INTERVENTO DEL MINISTRO MARTINA AL PRIMO CONSIGLIO AGRICOLTURA DEL SEMESTRE ITALIANO DI PRESIDENZA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è in corso da questa mattina a Bruxelles il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Unione europea, il primo del Semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione europea. All'indirizzo che segue è possibile leggere l’intervento integrale del Ministro Maurizio Martina che ha presentato il programma e le linee strategiche della Presidenza italiana in campo agroalimentare:
http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7840

lunedì 19 maggio 2014

OLIO DI OLIVA, MIPAAF: A BRUXELLES CONCLUSO L’ITER PER LA PROSECUZIONE DEI PROGRAMMI DELL’OCM UNICA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende nota l’approvazione a Bruxelles, avvenuta nel corso del relativo Comitato di gestione che si è tenuto la scorsa settimana presso la Commissione Ue, di nuove disposizioni che, a seguito dell’entrata in vigore della nuova Politica agricola comune, consentiranno la prosecuzione dei programmi operativi per le organizzazioni di operatori riconosciute, semplificando al contempo le procedure per le variazioni ai predetti programmi per importi fino a 40mila euro, come chiesto dall’Italia. “Finalmente l’Unione europea ha approvato le disposizioni normative, fortemente sostenute dal nostro Paese, che consentiranno la prosecuzione dei programmi di attività per le organizzazioni di produttori, come previsto dalla nuova Ocm unica. In questo modo continueremo il percorso intrapreso – ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina – favorendo così la semplificazione normativa per un settore strategico per l’agroalimentare italiano come quello del comparto olivicolo-oleario”. Dal 1° aprile 2015, perciò, le organizzazioni di operatori potranno beneficiare di un nuovo ciclo triennale di finanziamenti comunitari per un importo complessivo di circa 108 milioni di euro, pari a quasi 36 milioni di euro annuali.

lunedì 24 marzo 2014

IL MINISTRO MARTINA INCONTRA IL COMMISSARIO EUROPEO PER L’AGRICOLTURA DACIAN CIOLOŞ

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha incontrato a Bruxelles il Commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Dacian Cioloş, a margine del primo Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca al quale ha partecipato. Durante il colloquio si è fatto il punto sulla politica agricola dell’Unione, in vista del semestre di presidenza italiana, che inizierà a luglio. Sono stati affrontati i dossier sugli atti delegati della Pac 2014-2020 e sul settore viticolo, con riferimento anche alla riforma dei diritti d'impianto e alla decisione della Commissione che nell'atto esecutivo non consente la possibilità di trasferimento di tali diritti. Il Ministro Martina ha sottolineato poi l’importanza di rafforzare gli strumenti per il ricambio generazionale nel settore primario e per il sostegno ai giovani agricoltori, studiando la finanziabilità dell’acquisto di terra in favore di aziende condotte da under 40, in particolare ripristinando in sede europea il regime d'aiuto 110/2001. “Ho voluto rappresentare al Commissario Cioloş – ha dichiarato il Ministro Martina – la disponibilità dell’Italia a un confronto serio ed operativo per dare slancio e competitività all’agricoltura nell’Unione europea. Naturalmente non ho nascosto le nostre preoccupazioni per la fase applicativa della Pac e su diversi aspetti rilevanti a partire dagli atti delegati. È stato un confronto aperto, molto importante in vista del semestre di presidenza che ci attende e durante il quale vogliamo inserire proposte importanti, in particolare per dare prospettive ai nostri giovani”.

RISO, MARTINA: IMPORTAZIONI DA CAMBOGIA E MYANMAR CREANO SQUILIBRI NELLA PRODUZIONE, SERVE UN’ANALISI DI IMPATTO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Per le produzioni risicole dell’Unione europea, e in primo luogo per quella italiana, le importazioni di riso dalla Cambogia e dal Myanmar hanno comportato squilibri di mercato. Ciò rappresenta, sia nel medio che lungo periodo, un forte rischio per i nostri produttori”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, che ha portato il tema sul tavolo del Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca in corso oggi a Bruxelles. “La Commissione europea – ha aggiunto Martina – ha evidenziato l’aumento complessivo della richiesta di certificati di importazione che risulta, ad oggi, pari quasi al 25%, per il riso lavorato, rispetto alla campagna precedente. Le importazioni nell’Unione europea di riso lavorato proveniente dalla Cambogia, rappresentano oltre il 20% del totale importato e questo Paese è diventato il principale fornitore estero di riso, confermando, di fatto, le analisi commerciali, peraltro reiterate, della delegazione italiana. Per questo – ha spiegato il Ministro – abbiamo sollecitato oggi la Commissione europea a fornire un analisi di impatto e a mettere in atto misure opportune che possano contrastare questo fenomeno”.

MARTINA: “INNALZARE COFINANZIAMENTO UE, ABBASSARE COSTI PER GLI OPERATORI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Le nuove misure di promozione hanno l’obiettivo di migliorare la conoscenza dei prodotti europei e di rafforzare la competitività dei prodotti nel mondo. Credo che in merito al finanziamento dobbiamo abbassare i costi per gli operatori, in modo da favorirne la partecipazione al programma. Per quanto riguarda il cofinanziamento siamo a favore del compromesso individuato dalla Presidenza che prevede un innalzamento della percentuale cofinanziata dall’Unione europea”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, intervenendo nel corso dei lavori del Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca in corso a Bruxelles. “L’Italia concorda sulla necessità di garantire un’attiva partecipazione alla strategia sulla comunicazione nella quale le diverse esigenze degli stati membri vengano valorizzati. È necessario inoltre – ha aggiunto il Ministro – che le misure sulla promozione dell’ortofrutta e del vino seguano il percorso già sviluppato sulla OCM unica, altrimenti rischiamo di sottoporle a percorsi farraginosi. Credo sia opportuno attendere la messa a regime della nuova Pac prima di apportare ulteriori cambiamenti”.

lunedì 3 marzo 2014

OGM, MARTINA: BENE PROPOSTA PRESIDENZA GRECA UE SU LIBERTÀ DI SCELTA PER GLI STATI MEMBRI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Sul tema degli Ogm c’è un pronunciamento molto chiaro del Parlamento italiano, che fissa quella che è la posizione dell’Italia. Per questo auspico, come il Ministro Galletti, che ci sia quanto prima un’intesa in sede comunitaria per dare libertà di scelta ai singoli Stati Membri e credo che la proposta elaborata dalla Presidenza greca dell’Ue sia una buona base di partenza. Conosciamo anche il lavoro fatto in questo senso dal Commissario alla Salute Borg e crediamo che in questo momento si possa lavorare a un’intesa che faccia superare le controversie degli scorsi anni. In questo modo si potranno rispettare meglio le esigenze e le caratteristiche delle agricolture dei vari Paesi”. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha così commentato la proposta elaborata dalla Presidenza greca dell’Ue sul rivedere la normativa comunitaria sugli organismi geneticamente modificati, di cui si è discusso oggi a Bruxelles nell’ambito del Consiglio dei Ministri dell’Ambiente dell’Unione europea.

martedì 17 dicembre 2013

RISO, DE GIROLAMO: IMPORTAZIONI METTONO IN CRISI SETTORE, COMMISSIONE APPROFONDISCA LA QUESTIONE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Le importazioni di riso a dazio zero stanno creando sensibili squilibri di mercato nel nostro settore produttivo. Attraverso questo regime agevolato stiamo assistendo ad un incremento davvero consistente di importazioni da alcuni Paesi di quantitativi di riso lavorato della varietà ‘indica’, a prezzi estremamente competitivi, con i quali le nostre filiere non hanno alcuna possibilità di competere. Si sta quindi determinando una situazione di estrema difficoltà per le imprese italiane e ciò sta creando grandi disagi nelle nostre zone agricole sia in termini di reddito che di occupazione. È necessario dunque che la Commissione approfondisca la questione delle importazioni di riso e valuti la possibilità di attivare opportune misure nell’ambito di quello che è già previsto nella vigente regolamentazione. Volevo, inoltre, ricordare come esista la possibilità in questo caso di attivare la clausola di salvaguardia”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, da Bruxelles dove ha partecipato a una riunione del Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca nell'ambito del quale è stato presentato un apposito documento che evidenzia queste criticità e al quale hanno aderito Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Bulgaria, alle quali si sono aggiunte Ungheria e Romania durante il dibattito. “La coltivazione del riso – ha aggiunto il Ministro – è concentrata in alcune regioni europee che sono altamente specializzate. Ci sarebbero quindi conseguenze davvero rilevanti, con serie ripercussioni nel tessuto economico e sociale, nelle zone agricole dove la coltura del riso assume una particolare rilevanza in termini di reddito e di occupazione”.

lunedì 16 dicembre 2013

PAC, DE GIROLAMO: RICONSIDERARE PERCENTUALE DI CONTRIBUTO PER ASSICURAZIONI SVILUPPO RURALE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Per quanto concerne i regolamenti sulla riforma della Politica agricola comune mi trovo costretta a dover esprimere il rammarico sulla mancata soluzione alla questione relativa alla percentuale di contributo per la misura assicurazioni dello Sviluppo rurale”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, nel corso dei lavori del Consiglio europeo dei Ministri dell’agricoltura e della pesca. “La percentuale – ha spiegato il Ministro De Girolamo – è rimasta al 65%, mentre nell’accordo di giugno era stata fissata al 75% per armonizzare le varie percentuali di aiuto sulle assicurazioni che sono molto diverse in funzione degli strumenti finanziari attivabili. Ma anche per consentire agli Stati membri di semplificare il processo programmatorio e la successiva gestione dei vari interventi. Nonostante su questa problematica vi è stata convergenza sia sul contenuto che sulla volontà di rettificare la percentuale riportandola al 75%, purtroppo ci duole constatare che alla fine è rimasto il valore del 65%. Al riguardo – ha concluso il Ministro – abbiamo trasmesso una apposita dichiarazione che sarà allegata alla minuta e chiedo pertanto che la problematica venga al più presto riconsiderata, nel contesto delle prossime iniziative regolamentari riguardanti la riforma della Politica agricola comune”.

DE GIROLAMO: SERVONO PIÙ CORAGGIO E PIÙ RISORSE DELLA UE PER LE POLITICHE DI PROMOZIONE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Sulle politiche di promozione dell’Ue serve una riflessione, soprattutto in merito ad alcuni punti. Mi sembra che la proposta della Commissione sia poco coraggiosa sul versante delle risorse finanziarie assegnate, se relazionata al giusto livello di ambizione che il programma si propone. Gli Stati Uniti, infatti, destinano fondi molto più consistenti alle loro politiche di promozione. Inoltre, vorrei evidenziare che l’ampliamento dei prodotti ha un senso solo se si garantirà un adeguato rafforzamento della politica di promozione per i prodotti di qualità. Infine, vorrei sottolineare come sia necessario prevedere anche l’inclusione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura anche in considerazione delle particolari condizioni di difficoltà in cui versa il settore. Auspico dunque la Commissione voglia tenere in considerazione nella proposta questi aspetti che reputo di sensibile importanza”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, intervenendo nel corso dei lavori del Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca, che si tiene a Bruxelles.