Fonte: Coldiretti Emilia - Romagna
Pesche e nettarine, con degustazioni e assaggi aiutano a combattere la violenza sulle donne. L’obiettivo è anche rilanciare produzioni che rischiano di scomparire: solo negli ultimi 15 anni in Emilia Romagna fino al 50 per cento di pescheti in meno. Abbattuto 1 albero su 2.
Puntuali all’appuntamento del capodanno dell’estate arrivano sulla Riviera Romagnola migliaia di “regine rosa di Romagna” per dare il benvenuto e fare da aperitivo al popolo della Notte Rosa che scatterà sui 110 chilometri di costa il 3 luglio prossimo. Lo annuncia Coldiretti Emilia Romagna sottolineando che, appena colte dai produttori di Coldiretti nell’entroterra, pesche e nettarine di Romagna cominceranno a scaldare i motori per la kermesse notturna con una anteprima tutta romagnola: il 2 e 3 luglio, dalle 18.30 alle 23.30, Coldiretti, Campagna Amica e Confesercenti, in collaborazione con Linea Rosa e Comune di Ravenna, promuovono l'evento “Quando il Rosa l'ha dl'Amôr” (“quando il rosa ha cuore e sapore”), aspettando la Notte Rosa in piazza del Popolo e piazza dell'Unità d'Italia. Due serate di gastronomia, solidarietà e cultura interamente “in rosa”, con piatti che si rifanno a pesche e nettarine nei ristoranti della piazza; aperitivi e gelati alla pesca; recite, letture e musiche romagnole e, ovviamente, un’ondata di pesche e nettarine. L’incasso relativo alle degustazioni di gelato e alla vendita delle pesche sarà devoluto a Linea Rosa, associazione da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne.
Per offrire ai turisti l’opportunità di assaporare un prodotto fresco a chilometri zero e allo stesso tempo cogliere l’occasione per dare informazioni sull’entroterra romagnolo, le sue bellezze e i suoi giacimenti enogastronomici, i produttori di Coldiretti saranno presenti nei mercati serali di Campagna Amica, giovedì 2 luglio a Marina di Ravenna in piazza Dora Markus, e venerdì 3 luglio, in pole position sulla Notte Rosa, a Lido di Classe, in viale Caboto, e al Camping Village di Cesenatico.
La valorizzazione delle produzioni locali – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – diventa fondamentale per salvaguardare le colture che hanno reso famosa la Romagna nel mondo. Per questo il “capodanno dell’estate” sarà rinfrescato da pesche a chilometri zero, romagnole doc, che costituiscono un prodotto fresco, pieno di gusto, dissetante perché ricco di sali minerali e, soprattutto, come apprezzeranno i tanti ospiti della Riviera, ricco di preziosa vitamina “A” che favorisce l’abbronzatura estiva.
È anche per questa ricchezza nutrizionale che pesche e le nettarine sono “osservate speciali” – scrive Coldiretti – in quanto negli ultimi 15 anni c’è la tendenza ad un arretramento della produzione, tra il 2000 e il 2014 in Emilia Romagna gli ettari coltivati a pesche sono passate da 16.000 a 7.700 ettari con un calo del 51% della superficie coltivata, mentre le nettarine sono passate da 15.400 ettari a 10.300 (–32 per cento). Per questo Coldiretti Emilia Romagna ha già promosso ad Expo il rilancio della frutta, rilancio che ora proseguirà sulla Riviera e nelle città della nostra regione per far apprezzare quella che costituisce la frutta per eccellenza dell’estate ai milioni di turisti attesi al mare e nella città d’arte emiliano romagnole. L’obiettivo è garantire una adeguata remunerazione ai frutticoltori ed evitare che ci sia un arretramento dei prezzi che porti alla lenta scomparsa di queste produzioni.
Visualizzazione post con etichetta nettarine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nettarine. Mostra tutti i post
lunedì 29 giugno 2015
NOTTE ROSA MIGLIAIA DI “REGINE ROSA” PER BENVENUTO A TURISTI E SALVARE FRUTTETI
mercoledì 11 marzo 2015
EMBARGO RUSSO, AGRINSIEME E LE ORGANIZZAZIONI DI FRANCIA E SPAGNA RICHIEDONO AI MINISTRI DEI TRE PRINCIPALI PAESI PRODUTTORI L’AMPLIAMENTO URGENTE DELLE MISURE ECCEZIONALI PER GLI ORTOFRUTTICOLI
Fonte: Agrinsieme
Inviata una lettera ai tre ministri dell’Agricoltura di Italia Francia e Spagna in cui le organizzazioni europee evidenziano la loro preoccupazione in vista della campagna di commercializzazione della frutta estiva e sottolineano la necessità che le nuove misure siano decise e pubblicate in tempo utile.
Le organizzazioni italiane riunite in Agrinsieme hanno sottoscritto una lettera congiunta, siglata anche dalle organizzazioni di rappresentanza della filiera ortofrutticola di Francia e Spagna, indirizzata ai tre ministri dell’Agricoltura, Martina, Le Foll e Tejerina, per chiedere un intervento urgente volto ad adeguare le misure eccezionali previste dai regolamenti comunitari per gli ortofrutticoli a seguito dell’embargo russo. Le organizzazioni hanno così deciso di richiamare l'attenzione dei ministri sulle turbative di mercato che stanno subendo le produzioni ortofrutticole, come conseguenza delle mancate esportazioni europee che non possono più essere dirette alla Federazione russa e della necessità, nel permanere dell’embargo, di affrontare da subito in modo specifico il problema della prossima campagna di commercializzazione della frutta estiva ed in particolare delle pesche e nettarine la cui produzione, in alcune regioni europee, inizia fin dal mese di aprile. La richiesta è motivata dall’esigenza di evitare con ogni mezzo il ripetersi di quanto accaduto nella scorsa campagna, in cui, a causa di una congiuntura estremamente sfavorevole caratterizzata da una forte pressione al ribasso dei prezzi e condizioni climatiche sfavorevoli la crisi ha colpito duramente tutti i produttori europei. Di qui la richiesta di ottenere la modifica urgente delle norme comunitarie, in modo che le misure eccezionali possano applicarsi in modo adeguato e tempestivo ai prodotti interessati. Ai tre ministri dell’Agricoltura dei principali Paesi produttori europei le organizzazioni della filiera europea hanno dunque richiesto: l'estensione delle misure per tutta la durata dell’embargo attuale, fino ad agosto 2015; quote aggiuntive di ritiro calcolate tenendo conto anche del livello di produzione nazionale, della situazione di mercato e che consentano una flessibilità di gestione nazionale per l’utilizzo dei volumi; l’incorporazione di misure per la promozione, coordinate a livello transnazionale e/o interprofessionale; l’aumento per certi prodotti delle indennità di ritiro dal mercato tenendo conto dei costi di produzione attualizzati dei Paesi produttori. Le organizzazioni hanno in particolare evidenziato la loro preoccupazione che il sostegno comunitario sia deciso e pubblicato in tempo utile, senza aspettare un crollo dei prezzi, in modo da scongiurare una possibile crisi. In tal senso, va ricordato come nell’estate 2014 il regolamento delegato adottato per la crisi delle pesche e nettarine, pur prevedendo misure interessanti, sia stato promulgato solo nel mese di agosto e quindi applicato di fatto alla fine della campagna delle drupacee, senza riuscire ad avere un impatto positivo per risollevare il comparto dalla crisi. È stato pertanto chiesto un intervento urgente delle Amministrazioni per inserire tali richieste in occasione dei prossimi lavori del Consiglio Agricoltura, evidenziando le economie di spesa dell’Unione europea che si stanno realizzando sull’applicazione dei regolamenti in corso e ricordando la necessità di trovare una soluzione ad una problematica innescata da motivi politici indipendenti dal settore ortofrutticolo a cui le Istituzioni devono dare una risposta adeguata. In questo contesto, Agrinsieme rileva che proprio in questi giorni si sta purtroppo concretizzando l’esaurimento dei plafond disponibili per il nostro Paese e che quindi, d’ora in avanti, fino al termine di applicazione delle misure regolamentari, fissato al 30 giugno 2015, i produttori italiani non potranno usufruire degli aiuti europei; ciò risulta ancor più inaccettabile considerata la scarsa attivazione delle stesse misure in altri Paesi Europei, come ad esempio in Polonia, nella consapevolezza che ancora una volta si determineranno ingenti economie di spesa per l’Unione Europea poi difficilmente recuperabili.
Inviata una lettera ai tre ministri dell’Agricoltura di Italia Francia e Spagna in cui le organizzazioni europee evidenziano la loro preoccupazione in vista della campagna di commercializzazione della frutta estiva e sottolineano la necessità che le nuove misure siano decise e pubblicate in tempo utile.
Le organizzazioni italiane riunite in Agrinsieme hanno sottoscritto una lettera congiunta, siglata anche dalle organizzazioni di rappresentanza della filiera ortofrutticola di Francia e Spagna, indirizzata ai tre ministri dell’Agricoltura, Martina, Le Foll e Tejerina, per chiedere un intervento urgente volto ad adeguare le misure eccezionali previste dai regolamenti comunitari per gli ortofrutticoli a seguito dell’embargo russo. Le organizzazioni hanno così deciso di richiamare l'attenzione dei ministri sulle turbative di mercato che stanno subendo le produzioni ortofrutticole, come conseguenza delle mancate esportazioni europee che non possono più essere dirette alla Federazione russa e della necessità, nel permanere dell’embargo, di affrontare da subito in modo specifico il problema della prossima campagna di commercializzazione della frutta estiva ed in particolare delle pesche e nettarine la cui produzione, in alcune regioni europee, inizia fin dal mese di aprile. La richiesta è motivata dall’esigenza di evitare con ogni mezzo il ripetersi di quanto accaduto nella scorsa campagna, in cui, a causa di una congiuntura estremamente sfavorevole caratterizzata da una forte pressione al ribasso dei prezzi e condizioni climatiche sfavorevoli la crisi ha colpito duramente tutti i produttori europei. Di qui la richiesta di ottenere la modifica urgente delle norme comunitarie, in modo che le misure eccezionali possano applicarsi in modo adeguato e tempestivo ai prodotti interessati. Ai tre ministri dell’Agricoltura dei principali Paesi produttori europei le organizzazioni della filiera europea hanno dunque richiesto: l'estensione delle misure per tutta la durata dell’embargo attuale, fino ad agosto 2015; quote aggiuntive di ritiro calcolate tenendo conto anche del livello di produzione nazionale, della situazione di mercato e che consentano una flessibilità di gestione nazionale per l’utilizzo dei volumi; l’incorporazione di misure per la promozione, coordinate a livello transnazionale e/o interprofessionale; l’aumento per certi prodotti delle indennità di ritiro dal mercato tenendo conto dei costi di produzione attualizzati dei Paesi produttori. Le organizzazioni hanno in particolare evidenziato la loro preoccupazione che il sostegno comunitario sia deciso e pubblicato in tempo utile, senza aspettare un crollo dei prezzi, in modo da scongiurare una possibile crisi. In tal senso, va ricordato come nell’estate 2014 il regolamento delegato adottato per la crisi delle pesche e nettarine, pur prevedendo misure interessanti, sia stato promulgato solo nel mese di agosto e quindi applicato di fatto alla fine della campagna delle drupacee, senza riuscire ad avere un impatto positivo per risollevare il comparto dalla crisi. È stato pertanto chiesto un intervento urgente delle Amministrazioni per inserire tali richieste in occasione dei prossimi lavori del Consiglio Agricoltura, evidenziando le economie di spesa dell’Unione europea che si stanno realizzando sull’applicazione dei regolamenti in corso e ricordando la necessità di trovare una soluzione ad una problematica innescata da motivi politici indipendenti dal settore ortofrutticolo a cui le Istituzioni devono dare una risposta adeguata. In questo contesto, Agrinsieme rileva che proprio in questi giorni si sta purtroppo concretizzando l’esaurimento dei plafond disponibili per il nostro Paese e che quindi, d’ora in avanti, fino al termine di applicazione delle misure regolamentari, fissato al 30 giugno 2015, i produttori italiani non potranno usufruire degli aiuti europei; ciò risulta ancor più inaccettabile considerata la scarsa attivazione delle stesse misure in altri Paesi Europei, come ad esempio in Polonia, nella consapevolezza che ancora una volta si determineranno ingenti economie di spesa per l’Unione Europea poi difficilmente recuperabili.
Etichette:
agrinsieme,
ampliamento,
embargo russo,
francia,
frutta estiva,
misure di sostegno,
nettarine,
pesche,
Spagna
lunedì 19 gennaio 2015
MINGUZZI : L’EMBARGO RUSSO PENALIZZA LE MELE, IL KIWI SOFFRE LA CONCORRENZA GRECA
Fonte: Fruitimprese Emilia - Romagna
“Pesche e nettarine: dopo il disastro 2014 bisogna correre ai ripari riducendo il 30% della produzione, togliendo dal mercato le varietà inaffidabili”
Ai primi di febbraio il mondo dell’ortofrutta italiano sarà come sempre tra i protagonisti di Fruit Logistica a Berlino. Le imprese dell’Emilia Romagna saranno presenti in prima fila con l’impegno di valorizzare le produzioni di eccellenza della regione. In vista di Fruit Logistica Giancarlo Minguzzi, presidente di Fruitimprese Emilia-Romagna e della OP Minguzzi Spa di Alfonsine (RA) fa il punto sulla campagna estiva e su quella autunno-invernale. “Le liquidazioni in particolare di pesche, nettarine e susine della campagna estiva 2014 stanno dando ahimè – dice Minguzzi - i pessimi risultati attesi, infatti le liquidazioni si sono confermate mediamente dai 15 ai 20 centesimi al chilo, con una perdita per ettaro di oltre 4000 euro”. “Dalle crisi, come ho già avuto modo di sottolineare al convegno peschicolo di Ravenna, si devono capire le criticità e velocemente provvedere. Occorre che quel circa 30% di prodotto di scarsa qualità esca urgentemente dal mercato, attraverso un rinnovamento varietale, poiché questo prodotto riduce l'affezione del consumatore e danneggia il prodotto di qualità”. Il perdurare di prezzi insufficienti a coprire i costi di produzione di pesche e nettarine va affrontato sostituendo e programmando la produzione: “Occorre una sterzata decisa che deve partire dalla produzione avendo come obbiettivo la soddisfazione del consumatore”. Si sono invece confermate buone le liquidazioni delle albicocche dove il rinnovamento varietale, attraverso le "carmingo” e similari, fa considerare l'albicocca un frutto di alta qualità. “Buone performance hanno avuto anche quelle varietà di susine che si contraddistinguono con un buon calibro, con un alto grado brix e un'ottima tenuta”. Le pere e le mele estive hanno dato risultati economici medio scarsi, mentre le pere autunnali come l'Abate che erano partite con prezzi in campagna attorno ai 30 centesimi/kg, strada facendo stanno aumentando le quotazioni in modo che le liquidazioni a fine campagna saranno migliori. Le mele invernali hanno avuto produzioni ottime con un più 10% rispetto all'anno precedente, ma l'embargo verso la Russia sta penalizzando gli esportatori. Il kiwi é iniziato con prezzi molto buoni, 60/70 centesimi alla produzione, anche grazie alla mancanza di prodotto dall'Oltremare, ma negli ultimi giorni si sta assistendo a una riduzione della domanda, causata dall'offerta di kiwi dalla Grecia a prezzi più bassi.
FruitImprese Emilia Romagna è l’associazione che riunisce le grandi imprese private commerciali dell’ortofrutta della regione per un fatturato di 900 milioni di euro/anno e il 60% di export
“Pesche e nettarine: dopo il disastro 2014 bisogna correre ai ripari riducendo il 30% della produzione, togliendo dal mercato le varietà inaffidabili”
Ai primi di febbraio il mondo dell’ortofrutta italiano sarà come sempre tra i protagonisti di Fruit Logistica a Berlino. Le imprese dell’Emilia Romagna saranno presenti in prima fila con l’impegno di valorizzare le produzioni di eccellenza della regione. In vista di Fruit Logistica Giancarlo Minguzzi, presidente di Fruitimprese Emilia-Romagna e della OP Minguzzi Spa di Alfonsine (RA) fa il punto sulla campagna estiva e su quella autunno-invernale. “Le liquidazioni in particolare di pesche, nettarine e susine della campagna estiva 2014 stanno dando ahimè – dice Minguzzi - i pessimi risultati attesi, infatti le liquidazioni si sono confermate mediamente dai 15 ai 20 centesimi al chilo, con una perdita per ettaro di oltre 4000 euro”. “Dalle crisi, come ho già avuto modo di sottolineare al convegno peschicolo di Ravenna, si devono capire le criticità e velocemente provvedere. Occorre che quel circa 30% di prodotto di scarsa qualità esca urgentemente dal mercato, attraverso un rinnovamento varietale, poiché questo prodotto riduce l'affezione del consumatore e danneggia il prodotto di qualità”. Il perdurare di prezzi insufficienti a coprire i costi di produzione di pesche e nettarine va affrontato sostituendo e programmando la produzione: “Occorre una sterzata decisa che deve partire dalla produzione avendo come obbiettivo la soddisfazione del consumatore”. Si sono invece confermate buone le liquidazioni delle albicocche dove il rinnovamento varietale, attraverso le "carmingo” e similari, fa considerare l'albicocca un frutto di alta qualità. “Buone performance hanno avuto anche quelle varietà di susine che si contraddistinguono con un buon calibro, con un alto grado brix e un'ottima tenuta”. Le pere e le mele estive hanno dato risultati economici medio scarsi, mentre le pere autunnali come l'Abate che erano partite con prezzi in campagna attorno ai 30 centesimi/kg, strada facendo stanno aumentando le quotazioni in modo che le liquidazioni a fine campagna saranno migliori. Le mele invernali hanno avuto produzioni ottime con un più 10% rispetto all'anno precedente, ma l'embargo verso la Russia sta penalizzando gli esportatori. Il kiwi é iniziato con prezzi molto buoni, 60/70 centesimi alla produzione, anche grazie alla mancanza di prodotto dall'Oltremare, ma negli ultimi giorni si sta assistendo a una riduzione della domanda, causata dall'offerta di kiwi dalla Grecia a prezzi più bassi.
FruitImprese Emilia Romagna è l’associazione che riunisce le grandi imprese private commerciali dell’ortofrutta della regione per un fatturato di 900 milioni di euro/anno e il 60% di export
Etichette:
campagna 2014,
embargo russo,
fruitimprese emilia romagna,
kiwi,
mele,
nettarine,
pere,
pesche,
rinnovamento varietale,
susine
mercoledì 3 settembre 2014
CRISI PESCHE E NETTARINE ED EMBARGO RUSSO - RABBONI SCRIVE AL MINISTRO MARTINA E CHIEDE L'ANTICIPO DEI PAGAMENTI PAC: "PER NUMEROSE AZIENDE UNA SITUAZIONE FINANZIARIA ESTREMAMENTE PROBLEMATICA"
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
L’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni ha scritto oggi al ministro delle politiche agricole Maurizio Martina per chiedere che venga autorizzato l’anticipo dei pagamenti Pac 2014, già dal prossimo 16 ottobre, così da dare un sostegno finanziario alle aziende agricole che si trovano a fronteggiare le difficoltà legate sia al difficile andamento stagionale che alle conseguenze dell’embargo russo. “L’annata agraria 2014 - scrive Rabboni – è stata caratterizzata da una situazione climatica particolarmente negativa che ha ridotto produzioni di grande rilievo per il territorio emiliano-romagnolo, quali pesche, nettarine, angurie, meloni, pomodoro da industria”. Ai danni provocati dal cambiamento climatico “si sono sommati gli effetti del blocco delle importazioni di diversi prodotti agroalimentari deciso dal Governo russo”. Il risultato - sottolinea Rabboni - è che “numerose aziende agricole anche in relazione all’assoluta inadeguatezza degli interventi di sostegno al reddito da attivare in presenza di crisi di mercato, previsti a livello comunitario, si troveranno a fronteggiare nelle prossime settimane una situazione finanziaria estremamente problematica”. Da qui la richiesta di attivare le procedure per autorizzare gli Organismi pagatori a versare anche per il 2014, anticipi dei pagamenti a partire dal 16 ottobre, pari al 50% del Pagamento unico.
L’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni ha scritto oggi al ministro delle politiche agricole Maurizio Martina per chiedere che venga autorizzato l’anticipo dei pagamenti Pac 2014, già dal prossimo 16 ottobre, così da dare un sostegno finanziario alle aziende agricole che si trovano a fronteggiare le difficoltà legate sia al difficile andamento stagionale che alle conseguenze dell’embargo russo. “L’annata agraria 2014 - scrive Rabboni – è stata caratterizzata da una situazione climatica particolarmente negativa che ha ridotto produzioni di grande rilievo per il territorio emiliano-romagnolo, quali pesche, nettarine, angurie, meloni, pomodoro da industria”. Ai danni provocati dal cambiamento climatico “si sono sommati gli effetti del blocco delle importazioni di diversi prodotti agroalimentari deciso dal Governo russo”. Il risultato - sottolinea Rabboni - è che “numerose aziende agricole anche in relazione all’assoluta inadeguatezza degli interventi di sostegno al reddito da attivare in presenza di crisi di mercato, previsti a livello comunitario, si troveranno a fronteggiare nelle prossime settimane una situazione finanziaria estremamente problematica”. Da qui la richiesta di attivare le procedure per autorizzare gli Organismi pagatori a versare anche per il 2014, anticipi dei pagamenti a partire dal 16 ottobre, pari al 50% del Pagamento unico.
venerdì 29 agosto 2014
CRISI PESCHE E NETTARINE - RABBONI: "PRONTI AD ATTIVARE I RITIRI STRAORDINARI DECISI DALLA UE. PREVISTO ANCHE UN CONTRATTO TIPO PER VELOCIZZARE LE OPERAZIONI. MA LA GESTIONE DELLE CRISI DI MERCATO VA RIPENSATA A LIVELLO EUROPEO". EMBARGO RUSSO: "L'INTERESSE DI MOLTI PAESI EUROPEI È ALTO, ESSENZIALE SARANNO TEMPESTIVITÀ E CAPACITÀ ORGANIZZATIVA." RIUNIONE OGGI IN REGIONE CON PRODUTTORI E ASSOCIAZIONI AGRICOLE
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
Il regolamento europeo per la crisi di mercato di pesche e nettarine che stanzia complessivamente 29 milioni di euro per i ritiri e 3 per la promozione, è stato al centro di due incontri oggi a Bologna convocati dalla assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni per fare il punto con le Organizzazioni di produttori e le rappresentanze regionali del mondo agricolo. “L’Emilia-Romagna – ha detto Rabboni – è pronta a cogliere al meglio questa opportunità anche perché è una delle poche regioni europee che vanta nel settore esperienze, risultati e sistemi operativi funzionanti. Nella riunione odierna abbiamo deciso di stilare un contratto tipo regionale per garantire un’applicazione veloce e facilitata del provvedimento europeo anche per le aziende agricole che non fanno parte di Organizzazioni di produttori. Resta il rammarico per una gestione delle crisi di mercato ancora una volta inadeguata rispetto a necessità, tempi e risorse. Superata questa emergenza occorrerà ripensare tutta la materia. Chiederemo al Ministero di attivarsi in questo senso presso la Commissione europea. Come Emilia-Romagna siamo pronti a dare il nostro contributo.” Il provvedimento europeo per la crisi di mercato di pesche e nettarine prevede risorse sia per i ritiri a scopo benefico (distribuzione agli indigenti) sia per altre destinazioni (energia rinnovabile e distillazione); si rivolge sia alle Organizzazioni dei produttori, che alle aziende agricole non socie e stabilisce una retroattività dall’11 agosto. Per il prodotto destinato agli enti benefici è prevista la concessione di un aiuto del 100% sia alle Op che alle aziende non socie; per gli altri tipi di destinazione l’importo sarà pari al 75% per le imprese socie Op e al 50% per quelle non socie. L’incontro è servito anche per affrontare il tema del provvedimento europeo che stanzia 125 milioni di euro a fronte del blocco delle importazioni di diversi prodotti agroalimentari deciso dal Governo Russo. “Il regolamento sarà operativo nei prossimi giorni – ha sottolineato Rabboni - ed essenziale sarà la tempestività con cui i produttori si attiveranno. Mentre il provvedimento sulle pesche e nettarine riguarda poche regioni italiane e spagnole, quello sull’embargo della Russia interesse molti Paesi europei. A fronte di un interesse così vasto e di risorse comunque inadeguate essere organizzati e operativi farà la differenza. Per questo abbiamo già previsto una riunione ad hoc all’inizio della prossima settimana.” Il Regolamento europeo sull’embargo russo stanzia 125 milioni di euro per 14 prodotti ortofrutticoli, comprese le susine. Nel settore lattiero-caseario anche i formaggi Dop a pasta dura come il Parmigiano Reggiano attraverso il finanziamento dello stoccaggio privato, per i quali al momento non sono però state rese note risorse ufficiali. Il tutto con retroattività dal 18 agosto.
Il regolamento europeo per la crisi di mercato di pesche e nettarine che stanzia complessivamente 29 milioni di euro per i ritiri e 3 per la promozione, è stato al centro di due incontri oggi a Bologna convocati dalla assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni per fare il punto con le Organizzazioni di produttori e le rappresentanze regionali del mondo agricolo. “L’Emilia-Romagna – ha detto Rabboni – è pronta a cogliere al meglio questa opportunità anche perché è una delle poche regioni europee che vanta nel settore esperienze, risultati e sistemi operativi funzionanti. Nella riunione odierna abbiamo deciso di stilare un contratto tipo regionale per garantire un’applicazione veloce e facilitata del provvedimento europeo anche per le aziende agricole che non fanno parte di Organizzazioni di produttori. Resta il rammarico per una gestione delle crisi di mercato ancora una volta inadeguata rispetto a necessità, tempi e risorse. Superata questa emergenza occorrerà ripensare tutta la materia. Chiederemo al Ministero di attivarsi in questo senso presso la Commissione europea. Come Emilia-Romagna siamo pronti a dare il nostro contributo.” Il provvedimento europeo per la crisi di mercato di pesche e nettarine prevede risorse sia per i ritiri a scopo benefico (distribuzione agli indigenti) sia per altre destinazioni (energia rinnovabile e distillazione); si rivolge sia alle Organizzazioni dei produttori, che alle aziende agricole non socie e stabilisce una retroattività dall’11 agosto. Per il prodotto destinato agli enti benefici è prevista la concessione di un aiuto del 100% sia alle Op che alle aziende non socie; per gli altri tipi di destinazione l’importo sarà pari al 75% per le imprese socie Op e al 50% per quelle non socie. L’incontro è servito anche per affrontare il tema del provvedimento europeo che stanzia 125 milioni di euro a fronte del blocco delle importazioni di diversi prodotti agroalimentari deciso dal Governo Russo. “Il regolamento sarà operativo nei prossimi giorni – ha sottolineato Rabboni - ed essenziale sarà la tempestività con cui i produttori si attiveranno. Mentre il provvedimento sulle pesche e nettarine riguarda poche regioni italiane e spagnole, quello sull’embargo della Russia interesse molti Paesi europei. A fronte di un interesse così vasto e di risorse comunque inadeguate essere organizzati e operativi farà la differenza. Per questo abbiamo già previsto una riunione ad hoc all’inizio della prossima settimana.” Il Regolamento europeo sull’embargo russo stanzia 125 milioni di euro per 14 prodotti ortofrutticoli, comprese le susine. Nel settore lattiero-caseario anche i formaggi Dop a pasta dura come il Parmigiano Reggiano attraverso il finanziamento dello stoccaggio privato, per i quali al momento non sono però state rese note risorse ufficiali. Il tutto con retroattività dal 18 agosto.
giovedì 28 agosto 2014
EMBARGO RUSSIA, MARTINA: BENE DECISIONI COMISSIONE UE PER SOSTEGNO AI SETTORI LATTIERO E ORTOFRUTTA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
"Le misure annunciate nel Comitato di Gestione di oggi a Bruxelles vanno nella direzione giusta per contrastare la crisi provocata dall’embargo russo sui prodotti agroalimentari europei. La Commissione europea ha accolto le richieste dell’Italia di intervenire anche a favore dei formaggi, con l’annuncio di adottare nei prossimi giorni un atto delegato ad hoc per lo stoccaggio privato di alcune tipologie, e di inserire le susine nella lista dei prodotti ortofrutticoli oggetto del sostegno. Molto positiva anche la modifica in maniera sensibile delle disposizioni contenute nel regolamento delegato sulle pesche e nettarine, per allinearle a quelle oggi adottate e migliorarne così l’efficacia”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, ha commentato l’annuncio da parte della Commissione europea dell’adozione di misure urgenti per diversi settore agroalimentari a seguito del Comitato di gestione OCM unica svoltosi oggi. “Per quanto riguarda in particolare le misure relative ai formaggi – ha proseguito il Ministro – lavoreremo in questi giorni affinché le misure rispondano al meglio alle esigenze dei nostri produttori, in particolare per quanto riguarda il livello degli aiuti”. Per il settore del burro e del latte in polvere, la Commissione presenterà il 2 settembre un atto di esecuzione per aprire lo stoccaggio privato. Per il settore dei formaggi esportati in Russia, la Commissione presenterà a breve in un gruppo esperti un atto di delegato per aprire lo stoccaggio privato di determinate tipologie di formaggi. Il budget dedicato a questi interventi sarà definito insieme agli atti. Sempre relativamente agli effetti dell’embargo russo, per la frutta fresca e deperibile sono stati stanziati al momento 125 milioni di euro e l’intervento straordinario, che ha validità retroattiva, prevede un sostegno supplementare temporaneo per le operazioni di ritiro dal mercato, mancata raccolta e raccolta verde, effettuate dai produttori nel periodo compreso tra il 18 agosto ed il 30 novembre 2014, relativamente a 14 prodotti e prevede l’accesso a tali misure anche ai produttori non aderenti alle organizzazioni di produttori. Il sostegno unionale previsto per le operazioni di ritiro dal mercato a finalità distribuzione gratuita è pari al 100% dell’importo definito dal regolamento per i diversi prodotti sia per i soci che i non soci di organizzazioni di produttori e contempla anche le spese di cernita, imballaggio e di trasporto. Per i soli associati, viene incrementato dal 50 al 75%, il livello del supporto UE per le operazioni di mancata raccolta, raccolta verde e ritiro con destinazione diversa dalla distribuzione gratuita, mentre resta invariato al 50% per gli altri produttori. Il regolamento in questione consente anche di derogare a taluni vincoli e condizioni di programmazione della spesa previsti nei programmi operativi delle organizzazioni di produttori (tetto massimo di un terzo per le misure di prevenzione e gestione delle crisi ed aumento del fondo di esercizio per una quota superiore al 25%) permettendo, altresì, di superare i massimali di aiuto comunitario. Infine con riferimento agli emendamenti al regolamento delegato (UE) n.913/2014, per il settore delle pesche e nettarine, si evidenzia la possibilità per i produttori ad accedere al sostegno supplementare per tutte le diverse destinazioni contemplate per i ritiri dal mercato ed un innalzamento dell’aiuto unionale dal dal 50 al 75% per ritiri diversi dalla distribuzione gratuita effettuati da produttori soci di organizzazioni di produttori e dal 50 al 100% per ritiri con destinazione beneficienza realizzati da produttori non soci di predette organizzazioni. Infine, il regolamento oltre che aver già elevato dal 5 al 10% del volume complessivo commercializzato dalla organizzazione di produttori, la percentuale massima di prodotto che può essere inviata alla distribuzione gratuita, incrementa dal 5 al 10% la percentuale massima del volume commercializzato di pesche e nettarine da una data organizzazione, che può essere ritirata con destinazione diversa dalla gratuita.
"Le misure annunciate nel Comitato di Gestione di oggi a Bruxelles vanno nella direzione giusta per contrastare la crisi provocata dall’embargo russo sui prodotti agroalimentari europei. La Commissione europea ha accolto le richieste dell’Italia di intervenire anche a favore dei formaggi, con l’annuncio di adottare nei prossimi giorni un atto delegato ad hoc per lo stoccaggio privato di alcune tipologie, e di inserire le susine nella lista dei prodotti ortofrutticoli oggetto del sostegno. Molto positiva anche la modifica in maniera sensibile delle disposizioni contenute nel regolamento delegato sulle pesche e nettarine, per allinearle a quelle oggi adottate e migliorarne così l’efficacia”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, ha commentato l’annuncio da parte della Commissione europea dell’adozione di misure urgenti per diversi settore agroalimentari a seguito del Comitato di gestione OCM unica svoltosi oggi. “Per quanto riguarda in particolare le misure relative ai formaggi – ha proseguito il Ministro – lavoreremo in questi giorni affinché le misure rispondano al meglio alle esigenze dei nostri produttori, in particolare per quanto riguarda il livello degli aiuti”. Per il settore del burro e del latte in polvere, la Commissione presenterà il 2 settembre un atto di esecuzione per aprire lo stoccaggio privato. Per il settore dei formaggi esportati in Russia, la Commissione presenterà a breve in un gruppo esperti un atto di delegato per aprire lo stoccaggio privato di determinate tipologie di formaggi. Il budget dedicato a questi interventi sarà definito insieme agli atti. Sempre relativamente agli effetti dell’embargo russo, per la frutta fresca e deperibile sono stati stanziati al momento 125 milioni di euro e l’intervento straordinario, che ha validità retroattiva, prevede un sostegno supplementare temporaneo per le operazioni di ritiro dal mercato, mancata raccolta e raccolta verde, effettuate dai produttori nel periodo compreso tra il 18 agosto ed il 30 novembre 2014, relativamente a 14 prodotti e prevede l’accesso a tali misure anche ai produttori non aderenti alle organizzazioni di produttori. Il sostegno unionale previsto per le operazioni di ritiro dal mercato a finalità distribuzione gratuita è pari al 100% dell’importo definito dal regolamento per i diversi prodotti sia per i soci che i non soci di organizzazioni di produttori e contempla anche le spese di cernita, imballaggio e di trasporto. Per i soli associati, viene incrementato dal 50 al 75%, il livello del supporto UE per le operazioni di mancata raccolta, raccolta verde e ritiro con destinazione diversa dalla distribuzione gratuita, mentre resta invariato al 50% per gli altri produttori. Il regolamento in questione consente anche di derogare a taluni vincoli e condizioni di programmazione della spesa previsti nei programmi operativi delle organizzazioni di produttori (tetto massimo di un terzo per le misure di prevenzione e gestione delle crisi ed aumento del fondo di esercizio per una quota superiore al 25%) permettendo, altresì, di superare i massimali di aiuto comunitario. Infine con riferimento agli emendamenti al regolamento delegato (UE) n.913/2014, per il settore delle pesche e nettarine, si evidenzia la possibilità per i produttori ad accedere al sostegno supplementare per tutte le diverse destinazioni contemplate per i ritiri dal mercato ed un innalzamento dell’aiuto unionale dal dal 50 al 75% per ritiri diversi dalla distribuzione gratuita effettuati da produttori soci di organizzazioni di produttori e dal 50 al 100% per ritiri con destinazione beneficienza realizzati da produttori non soci di predette organizzazioni. Infine, il regolamento oltre che aver già elevato dal 5 al 10% del volume complessivo commercializzato dalla organizzazione di produttori, la percentuale massima di prodotto che può essere inviata alla distribuzione gratuita, incrementa dal 5 al 10% la percentuale massima del volume commercializzato di pesche e nettarine da una data organizzazione, che può essere ritirata con destinazione diversa dalla gratuita.
Etichette:
embargo,
formaggio,
Maurizio Martina,
Ministro agricoltura,
Mipaaf,
misure di sostegno,
nettarine,
ortofrutta,
pesche,
Russia,
susine,
Unione Europea
venerdì 22 agosto 2014
COLDIRETTI: AIUTI UE PER LA FRUTTA ESTIVA IN ARRIVO MA IN GRAVE RITARDO
Fonte: Coldiretti Ferrara
Sono in pubblicazione le misure di emergenza a sostegno della frutta estiva da parte dell’Unione Europea ma per Coldiretti è grave il ritardo per l’erogazione dei 32,7 milioni di Euro. Per Sergio Gulinelli (Coldiretti Ferrara) visto il ridotto e tardivo intervento finanziario occorre più che mai una gestione attenta nell’interesse esclusivo dei produttori e la ricerca di altri provvedimenti utili a superare l’emergenza di tutto il comparto.
Con grave ritardo sono in pubblicazione le misure d'emergenza a sostegno di pesche e nettarine adottate dall’Unione Europea per un totale di 32,7 milioni di euro in tutta Europa per fronteggiare la crisi di mercato dovuta all’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna, nel sottolineare che, secondo il regolamento comunitario, 29,7 milioni serviranno a finanziare i ritiri mentre 3 milioni per la promozione. L'Italia, con aiuti fino a 1,288 milioni, è il principale beneficiario dei fondi per la promozione, che Coldiretti si augura vengano concentrati a livello nazionale per aumentare l’efficacia di intervento ed evitarne la dispersione. La decisione – riferisce Coldiretti – prevede di aumentare dal 5 al 10 per cento la quantità del massimale di produzione delle organizzazioni dei produttori che può essere ritirata dal mercato per la distribuzione gratuita, fissandola a un prezzo di 269 euro a tonnellata per un totale stimato di 22,1 milioni di euro di aiuti Ue. Per i produttori che non sono membri di organizzazioni, invece, il contributo Ue per i ritiri è fissato al 50 per cento di quello delle organizzazioni di produttori, per una somma stimata di 7,6 milioni. Inoltre – continua Coldiretti – il regolamento prevede ulteriori 3 milioni per le attività di promozione per le organizzazioni di produttori, cofinanziate al 50 per cento. L’intervento dell’Unione Europea fortemente atteso e sollecitato dai frutticoltori italiani arriva con ritardo e il quadro finanziario limitato – commenta Coldiretti – rende ancora più necessario che venga gestito con attenzione nell’interesse esclusivo degli agricoltori. Occorre peraltro che l’importante lavoro svolto dal Ministero delle Politiche Agricole possa individuare le necessarie sinergie con altri provvedimenti per affrontare una crisi che rischia di compromettere per sempre il frutteto italiano e con esso l’economia, il lavoro e l’ambiente. “E’ necessario – sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli – che il tavolo ministeriale continui il lavoro di confronto e di raccolta delle proposte per affrontare complessivamente l’emergenza del comparto frutticolo, che per una serie di eventi si sta trasferendo anche alla frutta autunnale, la cui raccolta peraltro è già iniziata con un inconsueto anticipo, e le cui quotazioni alla produzione sono decisamente insufficienti”.
Sono in pubblicazione le misure di emergenza a sostegno della frutta estiva da parte dell’Unione Europea ma per Coldiretti è grave il ritardo per l’erogazione dei 32,7 milioni di Euro. Per Sergio Gulinelli (Coldiretti Ferrara) visto il ridotto e tardivo intervento finanziario occorre più che mai una gestione attenta nell’interesse esclusivo dei produttori e la ricerca di altri provvedimenti utili a superare l’emergenza di tutto il comparto.
Con grave ritardo sono in pubblicazione le misure d'emergenza a sostegno di pesche e nettarine adottate dall’Unione Europea per un totale di 32,7 milioni di euro in tutta Europa per fronteggiare la crisi di mercato dovuta all’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna, nel sottolineare che, secondo il regolamento comunitario, 29,7 milioni serviranno a finanziare i ritiri mentre 3 milioni per la promozione. L'Italia, con aiuti fino a 1,288 milioni, è il principale beneficiario dei fondi per la promozione, che Coldiretti si augura vengano concentrati a livello nazionale per aumentare l’efficacia di intervento ed evitarne la dispersione. La decisione – riferisce Coldiretti – prevede di aumentare dal 5 al 10 per cento la quantità del massimale di produzione delle organizzazioni dei produttori che può essere ritirata dal mercato per la distribuzione gratuita, fissandola a un prezzo di 269 euro a tonnellata per un totale stimato di 22,1 milioni di euro di aiuti Ue. Per i produttori che non sono membri di organizzazioni, invece, il contributo Ue per i ritiri è fissato al 50 per cento di quello delle organizzazioni di produttori, per una somma stimata di 7,6 milioni. Inoltre – continua Coldiretti – il regolamento prevede ulteriori 3 milioni per le attività di promozione per le organizzazioni di produttori, cofinanziate al 50 per cento. L’intervento dell’Unione Europea fortemente atteso e sollecitato dai frutticoltori italiani arriva con ritardo e il quadro finanziario limitato – commenta Coldiretti – rende ancora più necessario che venga gestito con attenzione nell’interesse esclusivo degli agricoltori. Occorre peraltro che l’importante lavoro svolto dal Ministero delle Politiche Agricole possa individuare le necessarie sinergie con altri provvedimenti per affrontare una crisi che rischia di compromettere per sempre il frutteto italiano e con esso l’economia, il lavoro e l’ambiente. “E’ necessario – sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli – che il tavolo ministeriale continui il lavoro di confronto e di raccolta delle proposte per affrontare complessivamente l’emergenza del comparto frutticolo, che per una serie di eventi si sta trasferendo anche alla frutta autunnale, la cui raccolta peraltro è già iniziata con un inconsueto anticipo, e le cui quotazioni alla produzione sono decisamente insufficienti”.
Etichette:
coldiretti ferrara,
crisi,
misure d'emergenza,
nettarine,
pesche,
presidente,
Sergio Gulinelli,
Unione Europea
giovedì 21 agosto 2014
COLDIRETTI: AIUTI UE PER SANZIONI RUSSIA SONO INSUFFICIENTI
Fonte: Coldiretti Ferrara
Per il vice presidente nazionale dell’organizzazione, Mauro Tonello, sono gravi i ritardi per gli interventi su pesche e nettarine. Serve campagna nazionale di sostegno.
I 125 milioni complessivamente stanziati dalla Commissione per tutta l’Unione Europea a seguito del blocco delle importazioni in Russia di alcune categorie di prodotti alimentari non sono sufficienti a fronte dei danni diretti e indiretti che si stanno verificando. E’ quanto ha affermato il presidente di Coldiretti Emilia Romagna (che è anche vice-presidente nazionale dell’organizzazione) Mauro Tonello alla riunione operativa sul settore ortofrutticolo convocata dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina dopo le ritorsioni decise da Vladimir Putin che ha deciso per ultimo la chiusura di quattro MacDonald's nel centro di Mosca con la scusa di violazioni sanitarie. Molto dipenderà dalla tempestività e dalle modalità operative che devono ancora essere definite ma già ora si può dire – sottolinea Coldiretti – che dall’intervento restano esclusi alcuni prodotti ortofrutticoli (compresi solo pomodori, carote, cavolo bianco, peperoni, cavolfiori, cetrioli e cetriolini, funghi, mele, pere, piccoli frutti, uva da tavola e kiwi) ma anche i prodotti diversi dall’ortofrutta e comunque colpiti dal blocco come carni, pesce e latte e derivati tra i quali ci sono prodotti tipici Made in Italy, dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano fino al prosciutto di Parma, fortemente danneggiati dall’embargo. Complessivamente si stima che solo per l’Italia – precisa Coldiretti – sono bloccate spedizioni di prodotti agroalimentari dall’Italia per un totale di circa 200 milioni di euro all’anno. Ed in particolare l’export di ortofrutta per un importo di 72 milioni di euro nel 2013, le carni per 61 milioni di euro, latte, formaggi e derivati per 45 milioni di euro e importi più limitati per il pesce. Tardivo, secondo Tonello l’intervento annunciato dal commissario Europeo Dacian Ciolos a sostegno delle pesche e nettarine in crisi per l’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione con l’aggravio del blocco delle importazioni da parte della Russia. A questo punto – sostiene Tonello – per accelerare i tempi per il prodotto in eccesso occorre individuare, oltre alla beneficenza, altre destinazioni come la distillazione e quella energetica. Occorre soprattutto – conclude Tonello – concentrare le risorse disponibili per la promozione a livello nazionale per aumentare l’efficacia di intervento ed evitarne la dispersione.
Per il vice presidente nazionale dell’organizzazione, Mauro Tonello, sono gravi i ritardi per gli interventi su pesche e nettarine. Serve campagna nazionale di sostegno.
I 125 milioni complessivamente stanziati dalla Commissione per tutta l’Unione Europea a seguito del blocco delle importazioni in Russia di alcune categorie di prodotti alimentari non sono sufficienti a fronte dei danni diretti e indiretti che si stanno verificando. E’ quanto ha affermato il presidente di Coldiretti Emilia Romagna (che è anche vice-presidente nazionale dell’organizzazione) Mauro Tonello alla riunione operativa sul settore ortofrutticolo convocata dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina dopo le ritorsioni decise da Vladimir Putin che ha deciso per ultimo la chiusura di quattro MacDonald's nel centro di Mosca con la scusa di violazioni sanitarie. Molto dipenderà dalla tempestività e dalle modalità operative che devono ancora essere definite ma già ora si può dire – sottolinea Coldiretti – che dall’intervento restano esclusi alcuni prodotti ortofrutticoli (compresi solo pomodori, carote, cavolo bianco, peperoni, cavolfiori, cetrioli e cetriolini, funghi, mele, pere, piccoli frutti, uva da tavola e kiwi) ma anche i prodotti diversi dall’ortofrutta e comunque colpiti dal blocco come carni, pesce e latte e derivati tra i quali ci sono prodotti tipici Made in Italy, dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano fino al prosciutto di Parma, fortemente danneggiati dall’embargo. Complessivamente si stima che solo per l’Italia – precisa Coldiretti – sono bloccate spedizioni di prodotti agroalimentari dall’Italia per un totale di circa 200 milioni di euro all’anno. Ed in particolare l’export di ortofrutta per un importo di 72 milioni di euro nel 2013, le carni per 61 milioni di euro, latte, formaggi e derivati per 45 milioni di euro e importi più limitati per il pesce. Tardivo, secondo Tonello l’intervento annunciato dal commissario Europeo Dacian Ciolos a sostegno delle pesche e nettarine in crisi per l’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione con l’aggravio del blocco delle importazioni da parte della Russia. A questo punto – sostiene Tonello – per accelerare i tempi per il prodotto in eccesso occorre individuare, oltre alla beneficenza, altre destinazioni come la distillazione e quella energetica. Occorre soprattutto – conclude Tonello – concentrare le risorse disponibili per la promozione a livello nazionale per aumentare l’efficacia di intervento ed evitarne la dispersione.
lunedì 11 agosto 2014
RIUNIONE A BRUXELLES SULLA CRISI DELLA FRUTTA ESTIVA E SULL’EMBARGO DELLA RUSSIA, AGRINSIEME: “PER L’ORTOFRUTTA CI ATTENDIAMO PROVVEDIMENTI URGENTI E ADEGUATI GIÀ DALLA PROSSIMA SETTIMANA”
Fonte: Agrinsieme
“La crisi del settore della frutta estiva, con quotazioni all’origine ai minimi storici, è davvero drammatica ed ora acuita dall’embargo della Russia, importante mercato di sbocco”. Lo ha ribadito Agrinsieme che ha partecipato (nell’ambito della delegazione del Copa-Cogeca, la sigla che rappresenta le Organizzazioni agricole e cooperative europee) alla riunione indetta l'8 Agosto a Bruxelles dalla DG Agricoltura della Commissione europea per discutere della crisi di mercato del comparto della frutta estiva e del blocco delle importazioni di prodotti ortofrutticoli in Russia (che colpisce anche altri prodotti agricoli e agroalimentari). “Le cause della situazione in atto – ha posto in evidenza Agrinsieme – sono molteplici: il sovrapporsi dei calendari, il calo dei consumi legato all’andamento meteo ed ora anche la chiusura delle frontiere russe al prodotto europeo. La Commissione deve far sentire la sua voce tenendo conto anche delle ripercussioni che la crisi comporta. La situazione è diventata talmente pesante da mettere a rischio la vita delle imprese e cooperative agricole, centinaia di migliaia di posti di lavoro e la coesione sociale di molte regioni”. “Sono momenti veramente difficili per le nostre produzioni e non c'è più tempo da perdere – ha posto in evidenza a Bruxelles il coordinamento di Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari -. La politica agricola europea prevede azioni e risorse economiche specifiche in caso di crisi e queste devono essere rese disponibili agli agricoltori europei in difficoltà. È necessario trovare gli strumenti per ritirare almeno 100 mila tonnellate di prodotto così da permettere al mercato di ritornare ad una situazione di equilibrio”. Agrinsieme ha quindi sollecitato l’immediata attivazione delle misure eccezionali di emergenza previste nel reg. (UE) 1308/2013. “La Commissione ha promesso di agire già dalla prossima settimana. Ci attendiamo ora interventi urgenti ed adeguati. Per quanto riguarda la questione dell’embargo della Russia va trovata una soluzione politica al problema e diventa imprescindibile il via libera della Commissione all'attivazione delle misure previste nell'OCM”.
Altri dati qui: www.agrestetv.it/documenti/frutta.doc
“La crisi del settore della frutta estiva, con quotazioni all’origine ai minimi storici, è davvero drammatica ed ora acuita dall’embargo della Russia, importante mercato di sbocco”. Lo ha ribadito Agrinsieme che ha partecipato (nell’ambito della delegazione del Copa-Cogeca, la sigla che rappresenta le Organizzazioni agricole e cooperative europee) alla riunione indetta l'8 Agosto a Bruxelles dalla DG Agricoltura della Commissione europea per discutere della crisi di mercato del comparto della frutta estiva e del blocco delle importazioni di prodotti ortofrutticoli in Russia (che colpisce anche altri prodotti agricoli e agroalimentari). “Le cause della situazione in atto – ha posto in evidenza Agrinsieme – sono molteplici: il sovrapporsi dei calendari, il calo dei consumi legato all’andamento meteo ed ora anche la chiusura delle frontiere russe al prodotto europeo. La Commissione deve far sentire la sua voce tenendo conto anche delle ripercussioni che la crisi comporta. La situazione è diventata talmente pesante da mettere a rischio la vita delle imprese e cooperative agricole, centinaia di migliaia di posti di lavoro e la coesione sociale di molte regioni”. “Sono momenti veramente difficili per le nostre produzioni e non c'è più tempo da perdere – ha posto in evidenza a Bruxelles il coordinamento di Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari -. La politica agricola europea prevede azioni e risorse economiche specifiche in caso di crisi e queste devono essere rese disponibili agli agricoltori europei in difficoltà. È necessario trovare gli strumenti per ritirare almeno 100 mila tonnellate di prodotto così da permettere al mercato di ritornare ad una situazione di equilibrio”. Agrinsieme ha quindi sollecitato l’immediata attivazione delle misure eccezionali di emergenza previste nel reg. (UE) 1308/2013. “La Commissione ha promesso di agire già dalla prossima settimana. Ci attendiamo ora interventi urgenti ed adeguati. Per quanto riguarda la questione dell’embargo della Russia va trovata una soluzione politica al problema e diventa imprescindibile il via libera della Commissione all'attivazione delle misure previste nell'OCM”.
Altri dati qui: www.agrestetv.it/documenti/frutta.doc
venerdì 1 agosto 2014
FRUTTA ESTIVA, MARTINA, LE FOLL E GARCIA TEJERINA SCRIVONO A CIOLOS: SETTORE IN EMERGENZA, SERVE INTERVENTO RAPIDO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina, insieme al Ministri dell’Agricoltura di Francia, Stéphane Le Foll, e Spagna, Isabel Garcìa Tejerina, ha sollecitato l’attivazione di misure eccezionali da parte della Commissione europea sulla crisi che colpisce i produttori di frutta estiva, in particolare di pesche e nettarine. I tre Ministri hanno firmato una lettera inviata al Commissario europeo per l’Agricoltura, Dacian Cioloş, ribadendo la necessità di un intervento, urgente e per un periodo determinato, per fronteggiare lo stato di crisi che continua a colpire il settore. “Bisogna agire tempestivamente – ha spiegato il Ministro Martina – in modo da dare sostegno a un settore fondamentale per il sistema ortofrutticolo italiano, ma anche per quello di altri Paesi come Francia e Spagna. La crisi sta colpendo i produttori in modo duro e non possiamo permetterci ulteriori ritardi nell’intervento”.
Di seguito il testo della lettera inviata dai Ministri al Commissario Cioloş:
“Signor Commissario, Riteniamo opportuno segnalarle la crisi che colpisce i produttori di frutti a nocciolo, in particolare di pesche e nettarine, nei principali paesi produttori, come è stato sottolineato e documentato dai nostri paesi ai servizi della Commissione europea a tutti i livelli. Si tratta a nostro parere di una crisi molto grave, paragonabile in termini di danni a quella che penalizzò i nostri produttori qualche anno fa, e che è di fatto determinata da un certo numero di fattori. In particolare, è da considerare il ruolo dei cambiamenti climatici: anzitutto delle temperature superiori alla media primaverile hanno provocato una precocità dei calendari di produzione e un accavallamento dei calendari di produzione e commercializzazione dei tre paesi come pure un’ eccezionale eccedenza dei prodotti sui mercati nazionali. Le piogge persistenti e le temperature fresche nei mesi di giugno e luglio hanno provocato un calo della domanda a livello locale e potrebbero comportare un deterioramento della qualità e della durata dei prodotti. Inoltre, la crisi in corso in Ucraina e Russia, mercati tradizionali per frutta e verdura europee, limita le esportazioni europee. Questa situazione ha portato ad un drastico calo dei prezzi alla produzione che non coprono i costi di produzione, che genera forti preoccupazioni tra i produttori, che hanno intrapreso azioni di protesta di luglio. Ciò potrebbe provocare la perdita di posti di lavoro stagionali e quindi aumentare le difficoltà sociali. Inoltre, la crisi continua a peggiorare, date le condizioni meteorologiche avverse e il conseguente calo dei prezzi. Purtroppo, come riconosciuto dalla Commissione europea nella sua relazione sulla revisione di medio termine delle disposizioni dell'OCM unica nel 2008, gli strumenti di intervento oggi disponibili per le organizzazioni di produttori si dimostrano insufficienti per affrontare situazioni di grande difficoltà, quale quella attuale. Alla luce di quanto precede, contiamo su di Lei affinché la Commissione europea possa attivare, urgentemente e per un periodo determinato, delle misure eccezionali adeguate, a norma del regolamento (UE) n.1308/2013, Parte V, capitolo I”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina, insieme al Ministri dell’Agricoltura di Francia, Stéphane Le Foll, e Spagna, Isabel Garcìa Tejerina, ha sollecitato l’attivazione di misure eccezionali da parte della Commissione europea sulla crisi che colpisce i produttori di frutta estiva, in particolare di pesche e nettarine. I tre Ministri hanno firmato una lettera inviata al Commissario europeo per l’Agricoltura, Dacian Cioloş, ribadendo la necessità di un intervento, urgente e per un periodo determinato, per fronteggiare lo stato di crisi che continua a colpire il settore. “Bisogna agire tempestivamente – ha spiegato il Ministro Martina – in modo da dare sostegno a un settore fondamentale per il sistema ortofrutticolo italiano, ma anche per quello di altri Paesi come Francia e Spagna. La crisi sta colpendo i produttori in modo duro e non possiamo permetterci ulteriori ritardi nell’intervento”.
Di seguito il testo della lettera inviata dai Ministri al Commissario Cioloş:
“Signor Commissario, Riteniamo opportuno segnalarle la crisi che colpisce i produttori di frutti a nocciolo, in particolare di pesche e nettarine, nei principali paesi produttori, come è stato sottolineato e documentato dai nostri paesi ai servizi della Commissione europea a tutti i livelli. Si tratta a nostro parere di una crisi molto grave, paragonabile in termini di danni a quella che penalizzò i nostri produttori qualche anno fa, e che è di fatto determinata da un certo numero di fattori. In particolare, è da considerare il ruolo dei cambiamenti climatici: anzitutto delle temperature superiori alla media primaverile hanno provocato una precocità dei calendari di produzione e un accavallamento dei calendari di produzione e commercializzazione dei tre paesi come pure un’ eccezionale eccedenza dei prodotti sui mercati nazionali. Le piogge persistenti e le temperature fresche nei mesi di giugno e luglio hanno provocato un calo della domanda a livello locale e potrebbero comportare un deterioramento della qualità e della durata dei prodotti. Inoltre, la crisi in corso in Ucraina e Russia, mercati tradizionali per frutta e verdura europee, limita le esportazioni europee. Questa situazione ha portato ad un drastico calo dei prezzi alla produzione che non coprono i costi di produzione, che genera forti preoccupazioni tra i produttori, che hanno intrapreso azioni di protesta di luglio. Ciò potrebbe provocare la perdita di posti di lavoro stagionali e quindi aumentare le difficoltà sociali. Inoltre, la crisi continua a peggiorare, date le condizioni meteorologiche avverse e il conseguente calo dei prezzi. Purtroppo, come riconosciuto dalla Commissione europea nella sua relazione sulla revisione di medio termine delle disposizioni dell'OCM unica nel 2008, gli strumenti di intervento oggi disponibili per le organizzazioni di produttori si dimostrano insufficienti per affrontare situazioni di grande difficoltà, quale quella attuale. Alla luce di quanto precede, contiamo su di Lei affinché la Commissione europea possa attivare, urgentemente e per un periodo determinato, delle misure eccezionali adeguate, a norma del regolamento (UE) n.1308/2013, Parte V, capitolo I”.
MINGUZZI : PER LE IMPRESE CHE PRODUCONO PESCHE E NETTARINE UNA PERDITA REALE DI 4000 EURO/ETTARO. “SERVE UN SALTO DI QUALITA’”
Fonte: Fruitimprese Emilia - Romagna
La crisi della frutta estiva, in particolare di pesche e nettarine, produzioni in cui l’Emilia-Romagna è leader, sta portando alla disperazione centinaia di aziende agricole della nostra regione. Lo dichiara Giancarlo Minguzzi, presidente di Fruitimprese Emilia-Romagna e della OP Minguzzi Spa di Alfonsine (RA). I prezzi di vendita alla produzione continuano a restare sotto i 20 centesimi/kg, causando una perdita reale per i produttori di 4000 euro/ettaro. “Le cause della crisi sono note: i bassi consumi legati ad una estate ‘pazza’ per il clima, la concomitanza produttiva del Sud con il Nord Italia, ma anche una maggiore offerta spagnola che invia sui mercati nord europei, e Germania in particolare, tonnellate di pesche con prezzo ‘aperto’, da determinare. Diventa così impossibile concordare con le catene distributive qualsiasi prezzo, così si può solo subire”. “A tutto ciò si aggiunge – continua Minguzzi - una forte concorrenza anche da parte di altre regioni italiane, con danno per la peschicoltura romagnola. Per difendere i nostri prodotti estivi che, oltre a pesche e nettarine sono anche susine albicocche meloni e cocomeri, occorre differenziare oltre a calibro e colore anche con il grado brix (lo zucchero contenuti nei frutti). Questo perché le annate di crisi stanno diventando sempre più frequenti, quindi occorre alzare il tiro della qualità su produzioni che evidentemente non incontrano sempre il gusto e l’apprezzamento dei consumatori”. “Le insegne della distribuzione inglese, ad esempio, da sempre chiedono più qualità e anche quest’anno la pagano almeno sufficientemente, ma pretendono 9 o 10 gradi brix a seconda delle catene”. Minguzzi conclude: “Questo salto di qualità si può, si deve fare, superando qualsiasi appartenenza di bandiera; ne va del futuro dell’economia agricola di gran parte della Romagna”.
La crisi della frutta estiva, in particolare di pesche e nettarine, produzioni in cui l’Emilia-Romagna è leader, sta portando alla disperazione centinaia di aziende agricole della nostra regione. Lo dichiara Giancarlo Minguzzi, presidente di Fruitimprese Emilia-Romagna e della OP Minguzzi Spa di Alfonsine (RA). I prezzi di vendita alla produzione continuano a restare sotto i 20 centesimi/kg, causando una perdita reale per i produttori di 4000 euro/ettaro. “Le cause della crisi sono note: i bassi consumi legati ad una estate ‘pazza’ per il clima, la concomitanza produttiva del Sud con il Nord Italia, ma anche una maggiore offerta spagnola che invia sui mercati nord europei, e Germania in particolare, tonnellate di pesche con prezzo ‘aperto’, da determinare. Diventa così impossibile concordare con le catene distributive qualsiasi prezzo, così si può solo subire”. “A tutto ciò si aggiunge – continua Minguzzi - una forte concorrenza anche da parte di altre regioni italiane, con danno per la peschicoltura romagnola. Per difendere i nostri prodotti estivi che, oltre a pesche e nettarine sono anche susine albicocche meloni e cocomeri, occorre differenziare oltre a calibro e colore anche con il grado brix (lo zucchero contenuti nei frutti). Questo perché le annate di crisi stanno diventando sempre più frequenti, quindi occorre alzare il tiro della qualità su produzioni che evidentemente non incontrano sempre il gusto e l’apprezzamento dei consumatori”. “Le insegne della distribuzione inglese, ad esempio, da sempre chiedono più qualità e anche quest’anno la pagano almeno sufficientemente, ma pretendono 9 o 10 gradi brix a seconda delle catene”. Minguzzi conclude: “Questo salto di qualità si può, si deve fare, superando qualsiasi appartenenza di bandiera; ne va del futuro dell’economia agricola di gran parte della Romagna”.
Etichette:
crisi,
fruitimprese emilia romagna,
frutta estiva,
Giancarlo Minguzzi,
nettarine,
pesche,
presidente,
Spagna
mercoledì 30 luglio 2014
COLDIRETTI: LA FRUTTA D’AMARE “MADE IN FE” ARRIVA SABATO 2 AGOSTO AL BAGNO SAYONARA DI LIDO DEGLI ESTENSI (COMACCHIO)
Fonte: Coldiretti Ferrara
Pesche, cocomeri, meloni, prugne e pere: sono buone, fanno bene e sono a km zero: sabato 2 agosto, dalle 10 alle 12 al bagno Sayonara di Lido degli Estensi Coldiretti presenta la buona frutta ferrarese. Gulinelli (presidente Coldiretti Ferrara): “la conoscenza dei nostri prodotti è fondamentale per mantenere mercato e reddito”.
Dopo la “pesca d’amare” della riviera romagnola, arriva sui lidi di Comacchio la “frutta d’amare”, l’iniziativa di Coldiretti che in questa pazza estate vuole promuovere la conoscenza ed il consumo dei frutti del territorio. Sabato 2 agosto in collaborazione con il bagno Sayonara di Lido degli Estensi, dalle 10 alle 12, possibilità per tutti di assaggiare la buona frutta di stagione delle campagne ferraresi, offerta in degustazione dai produttori di Coldiretti che ne ricorderanno anche le caratteristiche nutrizionali e salutistiche, oltre che la bontà se scelta al momento giusto di consumo. L’estate “pazza” del 2014 è già costata al sistema economico italiano oltre un miliardo di euro per colpa del maltempo che ha sconvolto soprattutto le attività turistiche e quelle agricole ma ha anche cambiato le abitudini stagionali degli italiani a tavola. E’ uno dei segnali negativi che ha portato anche alla riduzione del consumo di frutta, con un crollo di circa il 30% rispetto agli ultimi 15 anni, con meno di un chilo al giorno per famiglia di ortofrutta, limite minimo consigliato dall’organizzazione mondiale della sanità. “E’ necessario che come produttori facciamo conoscere in ogni occasione i nostri prodotti ed anche le corrette modalità di acquisto e di consumo – evidenzia Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara – e per questo dobbiamo svolgere una attività in qualche modo educativa, che consenta di apprezzare la differenza tra i prodotti del territorio, delle nostre campagne, e quelli di incerta origine e scarsa qualità che troppo spesso i consumatori trovano nei punti vendita della distribuzione. La chiara indicazione dell’origine ed una migliore organizzazione commerciale possono avviare un circolo virtuoso per spingere sulla propensione all’acquisto dei consumatori. Naturalmente bisogna offrire prodotti di qualità percepibile e riuscire a farla apprezzare: prodotti sani, gustosi, al giusto grado di maturazione ed ad un prezzo equo per dare redditività agli agricoltori e possibilità di acquisto ai cittadini”. Oltre a queste attività promozionali Coldiretti ha presentato nei giorni scorsi proposte concrete per intervenire sulla crisi del settore: una corretta riconversione varietale; il coordinamento unico per l’immissione del prodotto sul mercato; la regolamentazione del sistema degli sconti e delle vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata; la regolamentazione sul commercio in materia di confezionamento che riduca i costi evitando il moltiplicarsi di formule diverse; lo sviluppo di fondi mutualistici per affrontare le situazioni eccezionali; la progettazione di nuove forme assicurative multirischio che comprendano le situazioni di crisi; l’esclusione della frutta più facilmente deperibile dal sistema del libero servizio nella Grande distribuzione organizzata (Gdo), maggiori controlli sul rispetto delle norme di commercializzazione e sui prodotti di importazione, troppo frequentemente spacciati per italiani. Perl’immediato, al fine di dare maggiore soddisfazione a chi produce la buona frutta e rilanciare i consumi di più alta qualità e far ripartire mercato eprezzi negli ultimi 60 giorni di campagna, Coldiretti sostiene la richiesta che il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, ha fatto alla Commissione Ue per l’utilizzo di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1308/2013 (Ocm Unica), con un intervento straordinario per la frutta estiva (pesche e nettarine, angurie, meloni, ecc.) che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole.
Pesche, cocomeri, meloni, prugne e pere: sono buone, fanno bene e sono a km zero: sabato 2 agosto, dalle 10 alle 12 al bagno Sayonara di Lido degli Estensi Coldiretti presenta la buona frutta ferrarese. Gulinelli (presidente Coldiretti Ferrara): “la conoscenza dei nostri prodotti è fondamentale per mantenere mercato e reddito”.
Dopo la “pesca d’amare” della riviera romagnola, arriva sui lidi di Comacchio la “frutta d’amare”, l’iniziativa di Coldiretti che in questa pazza estate vuole promuovere la conoscenza ed il consumo dei frutti del territorio. Sabato 2 agosto in collaborazione con il bagno Sayonara di Lido degli Estensi, dalle 10 alle 12, possibilità per tutti di assaggiare la buona frutta di stagione delle campagne ferraresi, offerta in degustazione dai produttori di Coldiretti che ne ricorderanno anche le caratteristiche nutrizionali e salutistiche, oltre che la bontà se scelta al momento giusto di consumo. L’estate “pazza” del 2014 è già costata al sistema economico italiano oltre un miliardo di euro per colpa del maltempo che ha sconvolto soprattutto le attività turistiche e quelle agricole ma ha anche cambiato le abitudini stagionali degli italiani a tavola. E’ uno dei segnali negativi che ha portato anche alla riduzione del consumo di frutta, con un crollo di circa il 30% rispetto agli ultimi 15 anni, con meno di un chilo al giorno per famiglia di ortofrutta, limite minimo consigliato dall’organizzazione mondiale della sanità. “E’ necessario che come produttori facciamo conoscere in ogni occasione i nostri prodotti ed anche le corrette modalità di acquisto e di consumo – evidenzia Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara – e per questo dobbiamo svolgere una attività in qualche modo educativa, che consenta di apprezzare la differenza tra i prodotti del territorio, delle nostre campagne, e quelli di incerta origine e scarsa qualità che troppo spesso i consumatori trovano nei punti vendita della distribuzione. La chiara indicazione dell’origine ed una migliore organizzazione commerciale possono avviare un circolo virtuoso per spingere sulla propensione all’acquisto dei consumatori. Naturalmente bisogna offrire prodotti di qualità percepibile e riuscire a farla apprezzare: prodotti sani, gustosi, al giusto grado di maturazione ed ad un prezzo equo per dare redditività agli agricoltori e possibilità di acquisto ai cittadini”. Oltre a queste attività promozionali Coldiretti ha presentato nei giorni scorsi proposte concrete per intervenire sulla crisi del settore: una corretta riconversione varietale; il coordinamento unico per l’immissione del prodotto sul mercato; la regolamentazione del sistema degli sconti e delle vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata; la regolamentazione sul commercio in materia di confezionamento che riduca i costi evitando il moltiplicarsi di formule diverse; lo sviluppo di fondi mutualistici per affrontare le situazioni eccezionali; la progettazione di nuove forme assicurative multirischio che comprendano le situazioni di crisi; l’esclusione della frutta più facilmente deperibile dal sistema del libero servizio nella Grande distribuzione organizzata (Gdo), maggiori controlli sul rispetto delle norme di commercializzazione e sui prodotti di importazione, troppo frequentemente spacciati per italiani. Perl’immediato, al fine di dare maggiore soddisfazione a chi produce la buona frutta e rilanciare i consumi di più alta qualità e far ripartire mercato eprezzi negli ultimi 60 giorni di campagna, Coldiretti sostiene la richiesta che il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, ha fatto alla Commissione Ue per l’utilizzo di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1308/2013 (Ocm Unica), con un intervento straordinario per la frutta estiva (pesche e nettarine, angurie, meloni, ecc.) che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole.
Etichette:
cocomeri,
coldiretti ferrara,
frutta d'amare,
frutta estiva,
Lido degli Estensi,
meloni,
nettarine,
pere,
pesche,
presidente,
prugne,
Sergio Gulinelli
giovedì 24 luglio 2014
PESCHE E NETTARINE IGP PROTAGONISTE CON HERA DI UN PROGETTO PILOTA PER INCENTIVARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Fonte: Ufficio Stampa Cso
Venerdì 25 e sabato 26 luglio a Imola la raccolta differenziata darà buoni frutti. A tutti i cittadini attenti e sensibili all’ambiente che porteranno alla stazione ecologica di Imola tipologie di rifiuti particolari come l’olio da cucina usato, oppure un piccolo elettrodomestico rotto, la vecchia batteria auto o, ancora, almeno 10 kg di rifiuti metallici, verrà data in omaggio da Hera una confezione da 2 kg di pesche nettarine di Romagna IGP. L’iniziativa, unica in Italia, è promossa da Hera e dal Comune di Imola, con una doppia valenza. In primo luogo una valenza ambientale perché queste tipologie di rifiuto, se smaltite in modo improprio, hanno un alto potere inquinante ed in secondo luogo con una valenza educativa, perché è importante dare valore alle scelte etiche dei cittadini ed ancora con una valenza di sinergia territoriale mettendo in evidenza l’importanza dei prodotti del territorio come le pesche e le nettarine di Romagna IGP che rappresentano anch’esse un valore per l’intera comunità. “ Abbiamo aderito come Consorzio a questa iniziativa di Hera – dichiara Paolo Pari Presidente del Consorzio Pesca e Nettarina di Romagna IGP perché ha un alto valore educativo e simbolico. La salvaguardia dell’ambiente e la sostenibilità sono temi molto cari alla nostra frutticoltura e devono andare di pari passo con l’evoluzione di una sensibilità ambientale e civile dei cittadini. Spero che questa iniziativa possa dare avvio ad vero e proprio progetto negli anni futuri e possa dare un piccolo contributo ad avvicinare i consumatori alla frutta tipica ed in particolare alle pesche e nettarine di Romagna IGP".
Venerdì 25 e sabato 26 luglio a Imola la raccolta differenziata darà buoni frutti. A tutti i cittadini attenti e sensibili all’ambiente che porteranno alla stazione ecologica di Imola tipologie di rifiuti particolari come l’olio da cucina usato, oppure un piccolo elettrodomestico rotto, la vecchia batteria auto o, ancora, almeno 10 kg di rifiuti metallici, verrà data in omaggio da Hera una confezione da 2 kg di pesche nettarine di Romagna IGP. L’iniziativa, unica in Italia, è promossa da Hera e dal Comune di Imola, con una doppia valenza. In primo luogo una valenza ambientale perché queste tipologie di rifiuto, se smaltite in modo improprio, hanno un alto potere inquinante ed in secondo luogo con una valenza educativa, perché è importante dare valore alle scelte etiche dei cittadini ed ancora con una valenza di sinergia territoriale mettendo in evidenza l’importanza dei prodotti del territorio come le pesche e le nettarine di Romagna IGP che rappresentano anch’esse un valore per l’intera comunità. “ Abbiamo aderito come Consorzio a questa iniziativa di Hera – dichiara Paolo Pari Presidente del Consorzio Pesca e Nettarina di Romagna IGP perché ha un alto valore educativo e simbolico. La salvaguardia dell’ambiente e la sostenibilità sono temi molto cari alla nostra frutticoltura e devono andare di pari passo con l’evoluzione di una sensibilità ambientale e civile dei cittadini. Spero che questa iniziativa possa dare avvio ad vero e proprio progetto negli anni futuri e possa dare un piccolo contributo ad avvicinare i consumatori alla frutta tipica ed in particolare alle pesche e nettarine di Romagna IGP".
venerdì 18 luglio 2014
COLDIRETTI: ORA E’ MOBILITAZIONE PER SOSTENERE LA BUONA FRUTTA MADE IN ITALY
Fonte: Coldiretti Ferrara
Il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ha inviato una lettera al commissario europeo Ciolos, per evidenziare la necessità di misure urgenti ed eccezionali per sostenere il comparto frutticolo. “Anche in una fase difficile come questa – sottolinea il presidente Coldiretti di Ferrara- dobbiamo saper promuovere in tutti i territori le qualità delle nostre produzioni,anche con una educazione al consumo del vero made in Italy”
“Una prima positiva risposta alla nostra mobilitazione che porterà migliaia di agricoltori nelle piazze e nelle spiagge per sostenere la frutta e verdura Made in Italy il cui consumo quest’anno è al di sotto del livello minimo raccomandato dal Consiglio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in un Paese come l’Italia che è leader europeo nella produzione ma i prezzi pagati agli agricoltori sono scesi su livelli incompatibili addirittura con i costi di raccolta, per effetto della spirale recessiva tra deflazione e consumi che mette a rischio le imprese e la salute consumatori”. E’ quanto ha affermato il Presidente Nazionale della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel commentare positivamente, da Torino in Piemonte dove è partita la mobilitazione della Coldiretti, la lettera che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali al Commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Dacian Cioloş per chiedere che si “valuti, con estrema urgenza, la possibilità di attivare adeguate misure, eccezionali e transitorie” per fronteggiare la crisi del mercato italiano delle pesche e nettarine. “Parte dal Piemonte la mobilitazione nazionale dei frutticoltori italiani per dare a tutti i cittadini l’opportunità di consumare frutta e verdura italiana di qualità che gli agricoltori devono poter continuare a produrre perché rappresenta un patrimonio del Made in Italy determinante per l’economia, l’ambiente e la salute” ha affermato il presidente della Coldiretti nel sottolineare che domani 19 luglio alle 10 sarà presentato il Dossier su “Frutta e verdura dai campi alla tavola nel 2014” con numerose iniziative curiose e provocatorie in tutta la penisola che segneranno la piu’ grande azione educativa mai fatta prima nei luoghi di vacanza sulla componente principale della dieta estiva degli italiani, indispensabile per mantenere tutti in salute, dai bambini agli anziani. Dal fruit designer per incentivare il consumo dei più piccoli, alla top ten della frutta che abbronza di piu’ per gli amanti della tintarella, dalla scuola di conserve per non buttare niente, al primo agribeach dove raccogliere le primizie in spiaggia, ma anche tantasolidarietà per i piu’ deboli. Wellness e cibo giusto per tenersi in forma sarà al centro delle lezioni della “agritrainer” della frutta lungo tutta la riviera romagnola con dimostrazioni pratiche in spiaggia e informazioni utili per fare i migliori acquisti, ma anche con la distribuzione di pesche a partire da Cervia sul lungomare Grazia Deledda, 182 dalle ore 10,30, ma iniziative si svolgeranno anche nel litorale campano, dal Cilento alla Costiera Amalfitana fino al litorale Domizio e vedranno quale punto di concentrazione Napoli. In particolare dalle 10,00 nel capoluogo partenopeo, nell'aria antistante il "Maschio Angioino" - Molo Beverello - alla partenza degli aliscafi per le isole, oltre alla distribuzione del kit della frutta, ci saranno dimostrazioni sui "mille modi ed utilizzi alternativi della frutta fresca", dalle conserve, ai nettari, dal gelato fino allo “scrub dall’orto” per usi estetici. In Veneto a Bardolino lungo le sponde del Lago di Garda nel mercato di Campagna Amica di Calmasino dalle 10,00 arriva il “fruit designer” per presentare l’arte di servire la frutta in estate a grandi e piccini mentre in Puglia in provincia di Lecce alle stessa ora nel primo Agribeach d’Italia “Eden Salento” a Pescoluse, a Marina di Salve sulla strada provinciale Torre Pali, in un vero e proprio orto in riva al mare dove gli ortaggi appena raccolti vengono utilizzati per gli agriaperitivi, ma anche per piatti a km 0, ci sarà una lezione di agricoltura sulla spiaggia dedicata ai bimbi ospiti e i turisti saranno invitati ad una fresca anguriata anche conpesche e percoche offerte dai ragazzi di Coldiretti Giovani Impresa. “A Ferrara le iniziative prenderanno corpo nel corso della prossima settimana – conclude Sergio Gulinelli, il presidente provinciale di Coldiretti – e toccheranno diverse località, con modalità che stiamo studiando per evidenziare la grande ricchezza delle nostre produzioni in termini qualitativi e salutistici, in linea con il progetto nazionale a sostegno del comparto frutticolo, dell’incremento dei consumi di frutta e quindi della necessaria riconoscibilità dei prodotti agro alimentari, passando da una etichetta d’origine più completa, sino alla scoperta dei piccoli accorgimenti per il miglior consumo di frutta e verdura fresca”.
Il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ha inviato una lettera al commissario europeo Ciolos, per evidenziare la necessità di misure urgenti ed eccezionali per sostenere il comparto frutticolo. “Anche in una fase difficile come questa – sottolinea il presidente Coldiretti di Ferrara- dobbiamo saper promuovere in tutti i territori le qualità delle nostre produzioni,anche con una educazione al consumo del vero made in Italy”
“Una prima positiva risposta alla nostra mobilitazione che porterà migliaia di agricoltori nelle piazze e nelle spiagge per sostenere la frutta e verdura Made in Italy il cui consumo quest’anno è al di sotto del livello minimo raccomandato dal Consiglio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in un Paese come l’Italia che è leader europeo nella produzione ma i prezzi pagati agli agricoltori sono scesi su livelli incompatibili addirittura con i costi di raccolta, per effetto della spirale recessiva tra deflazione e consumi che mette a rischio le imprese e la salute consumatori”. E’ quanto ha affermato il Presidente Nazionale della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel commentare positivamente, da Torino in Piemonte dove è partita la mobilitazione della Coldiretti, la lettera che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali al Commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Dacian Cioloş per chiedere che si “valuti, con estrema urgenza, la possibilità di attivare adeguate misure, eccezionali e transitorie” per fronteggiare la crisi del mercato italiano delle pesche e nettarine. “Parte dal Piemonte la mobilitazione nazionale dei frutticoltori italiani per dare a tutti i cittadini l’opportunità di consumare frutta e verdura italiana di qualità che gli agricoltori devono poter continuare a produrre perché rappresenta un patrimonio del Made in Italy determinante per l’economia, l’ambiente e la salute” ha affermato il presidente della Coldiretti nel sottolineare che domani 19 luglio alle 10 sarà presentato il Dossier su “Frutta e verdura dai campi alla tavola nel 2014” con numerose iniziative curiose e provocatorie in tutta la penisola che segneranno la piu’ grande azione educativa mai fatta prima nei luoghi di vacanza sulla componente principale della dieta estiva degli italiani, indispensabile per mantenere tutti in salute, dai bambini agli anziani. Dal fruit designer per incentivare il consumo dei più piccoli, alla top ten della frutta che abbronza di piu’ per gli amanti della tintarella, dalla scuola di conserve per non buttare niente, al primo agribeach dove raccogliere le primizie in spiaggia, ma anche tantasolidarietà per i piu’ deboli. Wellness e cibo giusto per tenersi in forma sarà al centro delle lezioni della “agritrainer” della frutta lungo tutta la riviera romagnola con dimostrazioni pratiche in spiaggia e informazioni utili per fare i migliori acquisti, ma anche con la distribuzione di pesche a partire da Cervia sul lungomare Grazia Deledda, 182 dalle ore 10,30, ma iniziative si svolgeranno anche nel litorale campano, dal Cilento alla Costiera Amalfitana fino al litorale Domizio e vedranno quale punto di concentrazione Napoli. In particolare dalle 10,00 nel capoluogo partenopeo, nell'aria antistante il "Maschio Angioino" - Molo Beverello - alla partenza degli aliscafi per le isole, oltre alla distribuzione del kit della frutta, ci saranno dimostrazioni sui "mille modi ed utilizzi alternativi della frutta fresca", dalle conserve, ai nettari, dal gelato fino allo “scrub dall’orto” per usi estetici. In Veneto a Bardolino lungo le sponde del Lago di Garda nel mercato di Campagna Amica di Calmasino dalle 10,00 arriva il “fruit designer” per presentare l’arte di servire la frutta in estate a grandi e piccini mentre in Puglia in provincia di Lecce alle stessa ora nel primo Agribeach d’Italia “Eden Salento” a Pescoluse, a Marina di Salve sulla strada provinciale Torre Pali, in un vero e proprio orto in riva al mare dove gli ortaggi appena raccolti vengono utilizzati per gli agriaperitivi, ma anche per piatti a km 0, ci sarà una lezione di agricoltura sulla spiaggia dedicata ai bimbi ospiti e i turisti saranno invitati ad una fresca anguriata anche conpesche e percoche offerte dai ragazzi di Coldiretti Giovani Impresa. “A Ferrara le iniziative prenderanno corpo nel corso della prossima settimana – conclude Sergio Gulinelli, il presidente provinciale di Coldiretti – e toccheranno diverse località, con modalità che stiamo studiando per evidenziare la grande ricchezza delle nostre produzioni in termini qualitativi e salutistici, in linea con il progetto nazionale a sostegno del comparto frutticolo, dell’incremento dei consumi di frutta e quindi della necessaria riconoscibilità dei prodotti agro alimentari, passando da una etichetta d’origine più completa, sino alla scoperta dei piccoli accorgimenti per il miglior consumo di frutta e verdura fresca”.
PESCHE, MARTINA SCRIVE A DACIAN CIOLOŞ: SERVONO MISURE STRAORDINARIE PER FRONTEGGIARE CRISI
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Ministro Maurizio Martina ha inviato una lettera al Commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Dacian Cioloş, nel quale chiede che la Commissione “valuti, con estrema urgenza, la possibilità di attivare adeguate misure, eccezionali e transitorie” per fronteggiare la crisi del mercato italiano delle pesche e nettarine. Il Ministro ha richiamato l’attenzione del Commissario Cioloş sulla “pesante crisi del mercato di questi prodotti, che sta interessando l’Italia e altri Paesi produttori. Si tratta – ha scritto il Ministro –, a nostro avviso, di un contesto che prelude alle criticità già vissute negli anni 2009 e 2011. Tale situazione, determinata da una serie di cause concatenate che hanno provocato un forte abbassamento dei prezzi all’origine tali da non coprire nemmeno i costi di produzione sta generando uno stato di forte preoccupazione e tensione tra i produttori che, peraltro, hanno già intrapreso diverse azioni per manifestare l’urgenza di soluzioni adeguate”. “In particolare – ha proseguito il Ministro –, si evidenzia che le anomalie climatiche hanno anzitutto provocato la sovrapposizione dei calendari di commercializzazione. Le piogge persistenti e l’abbassamento delle temperature hanno quindi generato una contrazione della domanda da parte dei consumatori, associata a un peggioramento delle caratteristiche di qualità e conservabilità del prodotto. In aggiunta a ciò, va rilevato anche che alcuni areali produttivi europei sono stati caratterizzati da produzioni quantitativamente eccezionali e che la persistente crisi politica in Ucraina e Russia, mercati tradizionalmente di sbocco per le produzioni ortofrutticole europee, sta di fatto impedendo le nostre esportazioni”. Il Ministro Martina ha, pertanto, invitato il Commissario a valutare con estrema attenzione e con ogni urgenza l’attivazione delle misure eccezionali in caso di crisi a sostegno del comparto previste nel quadro della recente riforma dell’OCM.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Ministro Maurizio Martina ha inviato una lettera al Commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Dacian Cioloş, nel quale chiede che la Commissione “valuti, con estrema urgenza, la possibilità di attivare adeguate misure, eccezionali e transitorie” per fronteggiare la crisi del mercato italiano delle pesche e nettarine. Il Ministro ha richiamato l’attenzione del Commissario Cioloş sulla “pesante crisi del mercato di questi prodotti, che sta interessando l’Italia e altri Paesi produttori. Si tratta – ha scritto il Ministro –, a nostro avviso, di un contesto che prelude alle criticità già vissute negli anni 2009 e 2011. Tale situazione, determinata da una serie di cause concatenate che hanno provocato un forte abbassamento dei prezzi all’origine tali da non coprire nemmeno i costi di produzione sta generando uno stato di forte preoccupazione e tensione tra i produttori che, peraltro, hanno già intrapreso diverse azioni per manifestare l’urgenza di soluzioni adeguate”. “In particolare – ha proseguito il Ministro –, si evidenzia che le anomalie climatiche hanno anzitutto provocato la sovrapposizione dei calendari di commercializzazione. Le piogge persistenti e l’abbassamento delle temperature hanno quindi generato una contrazione della domanda da parte dei consumatori, associata a un peggioramento delle caratteristiche di qualità e conservabilità del prodotto. In aggiunta a ciò, va rilevato anche che alcuni areali produttivi europei sono stati caratterizzati da produzioni quantitativamente eccezionali e che la persistente crisi politica in Ucraina e Russia, mercati tradizionalmente di sbocco per le produzioni ortofrutticole europee, sta di fatto impedendo le nostre esportazioni”. Il Ministro Martina ha, pertanto, invitato il Commissario a valutare con estrema attenzione e con ogni urgenza l’attivazione delle misure eccezionali in caso di crisi a sostegno del comparto previste nel quadro della recente riforma dell’OCM.
lunedì 14 luglio 2014
COLDIRETTI: AL VIA “OPERAZIONE FRUTTA FRESCA SULLE SPIAGGE DELLA RIVIERA”. PESCA D’AMARE PER RILANCIO CONSUMI
Fonte: Coldiretti Ferrara
Coldiretti lancia le proposte al Governo per sostenere le imprese in difficoltà a causa del prezzo delle pesche in campagna, cinque volte più basso del prezzo di una tazzina di caffè. In tutte le località balneari della regione promozione del consumo di frutta fresca, frenato dal maltempo. In preparazione le iniziative anche sui lidi di Comacchio.
Pronta a partire l’operazione “Pesca d’aMare”, la campagna Coldiretti per promuovere sulla Riviera i consumi di frutta che migliaia di agricoltori stanno raccogliendo nei campi dell’entroterra romagnolo, appena alle spalle della spiagge. L’iniziativa, presentata oggi a Bologna in una conferenza stampa di Coldiretti Emilia Romagna, vuole invertire la tendenza che ha caratterizzato il mercato della frutta estiva, condizionato da un andamento climatico anomalo che ha portato alla sovrapposizione della maturazione di prodotti, che normalmenteavvengono in tempi diversi, e che ha determinato un eccesso di offerta, mentre al contrario i consumi sono risultati in calo a causa delle temperature più basse della media, che non invogliano a consumare la fresca frutta estiva. La campagna – informa Coldiretti regionale – ha già preso il via con il lancio pubblicitario sui mezzi di comunicazione (giornali e radio) e si concretizzerà nelle prossime settimane in collaborazione con i titolari degli stabilimenti balneari delle principali località turistiche (alcuni dei quali presenti oggi alla conferenza stampa) dove Coldiretti regionale farà affluire pesche e nettarine da distribuire al popolo delle vacanze per invitare a consumare la frutta del territorio. Dalprossimo week end, i turisti troveranno negli stabilimenti balneari aderenti centinaia di quintali di pesche appena raccolte. L’operazione culminerà in un vero e proprio sbarco di pesche e nettarine che avverrà sabato 26 e domenica 27 luglio, in occasione delle festività della Madonna del Mare, quando la “Saviolina”, il più antico lancione navigante in Adriatico, tradizionale mezzo da pesca degli uomini di mare delle coste romagnole, di proprietà oggi del Club Nautico di Riccione, sbarcherà sulle spiagge della Riviera cassette di pesche e nettarine. Le manifestazioni della campagna si concretizzeranno già a partire da Bologna, quando la sera del 22 luglio Coldiretti organizza a villa Due Torri (via del Gomito 30) la serata dei profumi e dei sapori, durante la quale, in un tripudio di sculture di frutta realizzate dallo chef/pasticciere/scultore Mirko Gadignani verrà distribuita alla cittadinanza frutta fresca di cui sarà testimonial Andrea Minguzzi, imolese, medaglia d’oro alle olimpiadi di lotta greco-romana, intervenuto oggi alla conferenza stampa. L’obiettivo di Coldiretti è invertire la tendenza in atto, per cui ai produttori viene riconosciuto un prezzo di solo 20 centesimi al chilogrammo. “Si tratta di un prezzo assolutamente insufficiente a ripagare i costi di produzione – commenta il presidente regionale di Coldiretti, Mauro Tonello – e che per di piùrappresenta una beffa non solo per chi produce, ma anche per chi consuma che si trova spesso a pagare un prezzo decuplicato. Pesche e nettarine vengono pagate meno di quattordici anni fa. Nella campagna del lontano 2001, primo anno diapplicazione dell’Euro, l’Osservatorio Agroalimentare di Regione e Unioncamere dell’Emilia Romagna avevano rilevato un prezzo medio di 40 centesimi al chilo, il doppio dei 20 centesimi che i produttori ottengono oggi. Si tratta di unprezzo – rileva Tonello – scandaloso se paragonato ai prezzi di alcuni prodotti di uso corrente: ci vogliono 5,5 Kg di pesche per una tazzina di caffè, 20 Kg per un bitter, 49 Kg per una crema abbronzante”. Nel frattempo Coldiretti presenterà al Governo una serie di proposte per interventi che diano al settore migliori prospettive per il futuro. In particolare Coldiretti chiederà unacorretta riconversione varietale; il coordinamento unico per l’immissione del prodotto sul mercato; la regolamentazione del sistema degli sconti e delle vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata; la regolamentazione sul commercio in materia di confezionamento che riduca i costi evitando il moltiplicarsi di formule diverse; lo sviluppo di fondi mutualistici per affrontare le situazioni eccezionali; la progettazione di nuove forme assicurative multirischio che comprendano le situazioni di crisi; l’esclusione della frutta più facilmente deperibile dal sistema del libero servizio nella Gdo. Per l’immediato, al fine di dare maggiore soddisfazione a chi produce la buona frutta romagnola e rilanciare i consumi di più alta qualità e far ripartire mercato e prezzi negli ultimi 60 giorni di campagna, Coldiretti propone che il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, chieda (in accordo con altri Paesi) alla Commissione Ue l’utilizzo di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1308/2013 (Ocm Unica) per un ritiro straordinario di frutta estiva (pesche e nettarine, angurie, meloni, etc.) per due settimane, che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole. “Anche sul territorio ferrarese – aggiunge Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara – stiamo studiando le iniziative per promuovere il consumo di pesche e nettarine che vengono prodotte proprio a pochi kilometri dal mare, e che rappresentano un tipico prodotto estivo, salutare e gustoso. Nei prossimi giorni saranno comunicati gli eventi che si svolgeranno a Ferrara e sui Lidi Comacchiesi a sostegno di questa iniziativa”.
Coldiretti lancia le proposte al Governo per sostenere le imprese in difficoltà a causa del prezzo delle pesche in campagna, cinque volte più basso del prezzo di una tazzina di caffè. In tutte le località balneari della regione promozione del consumo di frutta fresca, frenato dal maltempo. In preparazione le iniziative anche sui lidi di Comacchio.
Pronta a partire l’operazione “Pesca d’aMare”, la campagna Coldiretti per promuovere sulla Riviera i consumi di frutta che migliaia di agricoltori stanno raccogliendo nei campi dell’entroterra romagnolo, appena alle spalle della spiagge. L’iniziativa, presentata oggi a Bologna in una conferenza stampa di Coldiretti Emilia Romagna, vuole invertire la tendenza che ha caratterizzato il mercato della frutta estiva, condizionato da un andamento climatico anomalo che ha portato alla sovrapposizione della maturazione di prodotti, che normalmenteavvengono in tempi diversi, e che ha determinato un eccesso di offerta, mentre al contrario i consumi sono risultati in calo a causa delle temperature più basse della media, che non invogliano a consumare la fresca frutta estiva. La campagna – informa Coldiretti regionale – ha già preso il via con il lancio pubblicitario sui mezzi di comunicazione (giornali e radio) e si concretizzerà nelle prossime settimane in collaborazione con i titolari degli stabilimenti balneari delle principali località turistiche (alcuni dei quali presenti oggi alla conferenza stampa) dove Coldiretti regionale farà affluire pesche e nettarine da distribuire al popolo delle vacanze per invitare a consumare la frutta del territorio. Dalprossimo week end, i turisti troveranno negli stabilimenti balneari aderenti centinaia di quintali di pesche appena raccolte. L’operazione culminerà in un vero e proprio sbarco di pesche e nettarine che avverrà sabato 26 e domenica 27 luglio, in occasione delle festività della Madonna del Mare, quando la “Saviolina”, il più antico lancione navigante in Adriatico, tradizionale mezzo da pesca degli uomini di mare delle coste romagnole, di proprietà oggi del Club Nautico di Riccione, sbarcherà sulle spiagge della Riviera cassette di pesche e nettarine. Le manifestazioni della campagna si concretizzeranno già a partire da Bologna, quando la sera del 22 luglio Coldiretti organizza a villa Due Torri (via del Gomito 30) la serata dei profumi e dei sapori, durante la quale, in un tripudio di sculture di frutta realizzate dallo chef/pasticciere/scultore Mirko Gadignani verrà distribuita alla cittadinanza frutta fresca di cui sarà testimonial Andrea Minguzzi, imolese, medaglia d’oro alle olimpiadi di lotta greco-romana, intervenuto oggi alla conferenza stampa. L’obiettivo di Coldiretti è invertire la tendenza in atto, per cui ai produttori viene riconosciuto un prezzo di solo 20 centesimi al chilogrammo. “Si tratta di un prezzo assolutamente insufficiente a ripagare i costi di produzione – commenta il presidente regionale di Coldiretti, Mauro Tonello – e che per di piùrappresenta una beffa non solo per chi produce, ma anche per chi consuma che si trova spesso a pagare un prezzo decuplicato. Pesche e nettarine vengono pagate meno di quattordici anni fa. Nella campagna del lontano 2001, primo anno diapplicazione dell’Euro, l’Osservatorio Agroalimentare di Regione e Unioncamere dell’Emilia Romagna avevano rilevato un prezzo medio di 40 centesimi al chilo, il doppio dei 20 centesimi che i produttori ottengono oggi. Si tratta di unprezzo – rileva Tonello – scandaloso se paragonato ai prezzi di alcuni prodotti di uso corrente: ci vogliono 5,5 Kg di pesche per una tazzina di caffè, 20 Kg per un bitter, 49 Kg per una crema abbronzante”. Nel frattempo Coldiretti presenterà al Governo una serie di proposte per interventi che diano al settore migliori prospettive per il futuro. In particolare Coldiretti chiederà unacorretta riconversione varietale; il coordinamento unico per l’immissione del prodotto sul mercato; la regolamentazione del sistema degli sconti e delle vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata; la regolamentazione sul commercio in materia di confezionamento che riduca i costi evitando il moltiplicarsi di formule diverse; lo sviluppo di fondi mutualistici per affrontare le situazioni eccezionali; la progettazione di nuove forme assicurative multirischio che comprendano le situazioni di crisi; l’esclusione della frutta più facilmente deperibile dal sistema del libero servizio nella Gdo. Per l’immediato, al fine di dare maggiore soddisfazione a chi produce la buona frutta romagnola e rilanciare i consumi di più alta qualità e far ripartire mercato e prezzi negli ultimi 60 giorni di campagna, Coldiretti propone che il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, chieda (in accordo con altri Paesi) alla Commissione Ue l’utilizzo di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1308/2013 (Ocm Unica) per un ritiro straordinario di frutta estiva (pesche e nettarine, angurie, meloni, etc.) per due settimane, che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole. “Anche sul territorio ferrarese – aggiunge Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara – stiamo studiando le iniziative per promuovere il consumo di pesche e nettarine che vengono prodotte proprio a pochi kilometri dal mare, e che rappresentano un tipico prodotto estivo, salutare e gustoso. Nei prossimi giorni saranno comunicati gli eventi che si svolgeranno a Ferrara e sui Lidi Comacchiesi a sostegno di questa iniziativa”.
venerdì 11 luglio 2014
CRISI PESCHE E NETTARINE: AGRINSIEME PROPONE INTERVENTI URGENTI ALLA UE
Fonte: Agrinsieme
Nel corso della riunione odierna del gruppo di contatto pesche e nettarine tra Italia, Francia e Spagna, convocato con urgenza a seguito del preoccupante andamento della campagna di commercializzazione sul mercato europeo, le rappresentanze della filiera dei tre Paesi produttori hanno confermato e riconosciuto la gravità della situazione che nelle ultime settimane ha portato ad un vero e proprio crollo dei prezzi di vendita, che attualmente non permettono di coprire i costi di produzione. Le cause sono molteplici: la sovrapposizione delle raccolte in alcune aree produttive europee, ma in particolare l’andamento climatico sfavorevole che ha depresso i consumi sul mercato interno ma soprattutto sui mercati di destinazione del nord-europa. Per questo Agrinsieme ha chiesto di attivare urgentemente alcune misure - già previste nella nuova OCM unica - per mitigare gli effetti della crisi e tentare di attivare un “rimbalzo” delle quotazioni per il resto della campagna. E’ necessario ottenere dalla Ue il riconoscimento di “grave turbativa di mercato” che consentirebbe di adottare misure tempestive di intervento di ritiro del prodotto di calibro più piccolo e di minor qualità, per un limitato periodo, a favore di tutti i produttori. “ Riteniamo che la crisi in corso della frutta estiva e la proposta di intervento condivisa oggi nel gruppo di contatto e supportata dalle Amministrazioni nazionali - sostiene il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari - debba esser portata all’attenzione del Consiglio dei Ministri UE in programma lunedi prossimo, con l’obiettivo di coinvolgere anche altri Paesi Produttori, ad iniziare dalla Grecia, per poi esser presentata alla Commissione UE in occasione del Comitato di gestione di mercoledi 16 luglio”. Questa è certamente un’ azione concreta che può dare, se applicata a livello europeo, risposte immediate ai produttori. Tuttavia è indispensabile tornare a riflettere, una volta superata la campagna, anche su altre e possibili iniziative per strutturare al meglio la filiera, attraverso la programmazione produttiva ed elevando la concentrazione dell’offerta. È stato fissata per il prossimo venerdì 18 luglio a Roma un’ulteriore riunione del gruppo di contatto pesche e nettarine di Italia, Francia e Spagna.
Nel corso della riunione odierna del gruppo di contatto pesche e nettarine tra Italia, Francia e Spagna, convocato con urgenza a seguito del preoccupante andamento della campagna di commercializzazione sul mercato europeo, le rappresentanze della filiera dei tre Paesi produttori hanno confermato e riconosciuto la gravità della situazione che nelle ultime settimane ha portato ad un vero e proprio crollo dei prezzi di vendita, che attualmente non permettono di coprire i costi di produzione. Le cause sono molteplici: la sovrapposizione delle raccolte in alcune aree produttive europee, ma in particolare l’andamento climatico sfavorevole che ha depresso i consumi sul mercato interno ma soprattutto sui mercati di destinazione del nord-europa. Per questo Agrinsieme ha chiesto di attivare urgentemente alcune misure - già previste nella nuova OCM unica - per mitigare gli effetti della crisi e tentare di attivare un “rimbalzo” delle quotazioni per il resto della campagna. E’ necessario ottenere dalla Ue il riconoscimento di “grave turbativa di mercato” che consentirebbe di adottare misure tempestive di intervento di ritiro del prodotto di calibro più piccolo e di minor qualità, per un limitato periodo, a favore di tutti i produttori. “ Riteniamo che la crisi in corso della frutta estiva e la proposta di intervento condivisa oggi nel gruppo di contatto e supportata dalle Amministrazioni nazionali - sostiene il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari - debba esser portata all’attenzione del Consiglio dei Ministri UE in programma lunedi prossimo, con l’obiettivo di coinvolgere anche altri Paesi Produttori, ad iniziare dalla Grecia, per poi esser presentata alla Commissione UE in occasione del Comitato di gestione di mercoledi 16 luglio”. Questa è certamente un’ azione concreta che può dare, se applicata a livello europeo, risposte immediate ai produttori. Tuttavia è indispensabile tornare a riflettere, una volta superata la campagna, anche su altre e possibili iniziative per strutturare al meglio la filiera, attraverso la programmazione produttiva ed elevando la concentrazione dell’offerta. È stato fissata per il prossimo venerdì 18 luglio a Roma un’ulteriore riunione del gruppo di contatto pesche e nettarine di Italia, Francia e Spagna.
Etichette:
agrinsieme,
crisi,
francia,
nettarine,
pesche,
ritiri,
Spagna,
Unione Europea
CONFAGRICOLTURA FERRARA: GRANDE PREOCCUPAZIONE PER LA CRISI DI PESCHE E NETTARINE
Fonte: Confagricoltura Ferrara
“Preoccupa molto la caduta delle quotazioni di pesche e nettarine; la campagna di quest’anno si sta rivelando totalmente fallimentare, con prezzi riconosciuti alle aziende di gran lunga inferiori ai costi di produzione”. Lo afferma Confagricoltura Ferrara, che sottolinea come questo possa determinare ricadute estremamente negative sull’intero sistema economico. “La situazione è determinata da una serie di concomitanti fattori negativi; prima di tutto lo sfavorevole andamento climatico che ha determinato un calo dei consumi interni, che si aggiunge ad un trend negativo in corso a livello Europeo, con Regno Unito, Germania ed Austria che hanno ridotto progressivamente i loro consumi negli ultimi anni, mentre sono in aumento i consumi in Bulgaria, Romania, Russia e soprattutto Ucraina. La crisi economica in atto, la forte deperibilità del prodotto, l’aumento dei costi di produzione (concimi, carburanti, manodopera), stanno influendo altrettanto negativamente. L’attuale problema – prosegue Confagricoltura Ferrara – sta investendo anche gli altri principali produttori europei, come Spagna e Grecia, con i quali occorrerebbe fare fronte comune per fare sì che a livello comunitario il problema venga affrontato seriamente. C’è da dire però che i costi di produzione in Spagna e Grecia sono molto inferiori a quelli italiani e questo riduce la competitività dei nostri prodotti. Alle attuali condizioni, i produttori non completeranno le attività di raccolta. Occorre che il Ministero si faccia immediatamente carico del problema – conclude Confagricoltura Ferrara – se non si vuole correre il rischio di perdere irrimediabilmente un’eccellenza tipica del nostro territorio, con pesanti ricadute anche per quanto riguarda l’occupazione”.
“Preoccupa molto la caduta delle quotazioni di pesche e nettarine; la campagna di quest’anno si sta rivelando totalmente fallimentare, con prezzi riconosciuti alle aziende di gran lunga inferiori ai costi di produzione”. Lo afferma Confagricoltura Ferrara, che sottolinea come questo possa determinare ricadute estremamente negative sull’intero sistema economico. “La situazione è determinata da una serie di concomitanti fattori negativi; prima di tutto lo sfavorevole andamento climatico che ha determinato un calo dei consumi interni, che si aggiunge ad un trend negativo in corso a livello Europeo, con Regno Unito, Germania ed Austria che hanno ridotto progressivamente i loro consumi negli ultimi anni, mentre sono in aumento i consumi in Bulgaria, Romania, Russia e soprattutto Ucraina. La crisi economica in atto, la forte deperibilità del prodotto, l’aumento dei costi di produzione (concimi, carburanti, manodopera), stanno influendo altrettanto negativamente. L’attuale problema – prosegue Confagricoltura Ferrara – sta investendo anche gli altri principali produttori europei, come Spagna e Grecia, con i quali occorrerebbe fare fronte comune per fare sì che a livello comunitario il problema venga affrontato seriamente. C’è da dire però che i costi di produzione in Spagna e Grecia sono molto inferiori a quelli italiani e questo riduce la competitività dei nostri prodotti. Alle attuali condizioni, i produttori non completeranno le attività di raccolta. Occorre che il Ministero si faccia immediatamente carico del problema – conclude Confagricoltura Ferrara – se non si vuole correre il rischio di perdere irrimediabilmente un’eccellenza tipica del nostro territorio, con pesanti ricadute anche per quanto riguarda l’occupazione”.
Etichette:
Confagricoltura Ferrara,
crisi,
nettarine,
pesche
giovedì 3 luglio 2014
FRUITIMPRESE EMILIA ROMAGNA: PESCHE E NETTARINE SOTTO PRESSIONE, BENE LE ALBICOCCHE. PREVISIONI: FORTE PRODUZIONE DI PERE ABATE, IN CRESCITA ANCHE KIWI E PATATE. IL FERRARESE LUIGI MAZZONI ELETTO VICEPRESIDENTE
Fonte: Fruitimprese Emilia - Romagna
Sotto la presidenza di Giancarlo Minguzzi, si è riunito il primo consiglio di amministrazione di Fruitimprese Emilia Romagna (mandato 2014/2017). All’unanimità il consiglio ha eletto il ferrarese Luigi Mazzoni alla vicepresidenza. Successivamente sono state affrontate alcune tendenze di mercato. Per quanto riguarda pesche e nettarine viene confermato un trend negativo per i prezzi, specialmente per i calibri medio piccoli. Le cause sono molteplici: la concentrazione di offerta proveniente dalla Spagna che in questo momento ha il 20% in più di prodotto rispetto agli ultimi due anni; il Sud Italia in piena produzione soprattutto di pesche; Emilia Romagna e Veneto in anticipo di 12 giorni e le produzioni del Piemonte in imminente arrivo con una produzione del 20% superiore allo scorso anno. Tutti questi fattori stanno facendo scendere i prezzi anche del 40% rispetto al 2013. La produzione di pesche e nettarine , specialmente in Emilia Romagna, con le nuove varietà a colore, si propone di ottima qualità in raccolta e si spera in una preferenza da parte delle catene distributive italiane ed europee. Diverso il mercato delle albicocche che registrano buoni prezzi, soprattutto per le nuove varietà con sovracolore. Per le susine si stanno difendendo le varietà con un buon tenore zuccherino. Per quanto riguarda la campagna autunnale, si delinea a livello europeo una forte produzione di mele. Anche per le pere Abate si delinea un'annata di forte produzione, ma di ottima qualità, mentre rientrano nella norma normali le produzione delle pere Carmen, William e Conference; scarse saranno invece le produzioni di Santa Maria e Kaiser. Le produzioni di kiwi si presentano nella norma, quindi superiori allo scorso anno. Sul fronte patate si prevede una produzione italiana superiore allo scorso anno del 6% e di ottima qualità specialmente in Emilia Romagna.
Sotto la presidenza di Giancarlo Minguzzi, si è riunito il primo consiglio di amministrazione di Fruitimprese Emilia Romagna (mandato 2014/2017). All’unanimità il consiglio ha eletto il ferrarese Luigi Mazzoni alla vicepresidenza. Successivamente sono state affrontate alcune tendenze di mercato. Per quanto riguarda pesche e nettarine viene confermato un trend negativo per i prezzi, specialmente per i calibri medio piccoli. Le cause sono molteplici: la concentrazione di offerta proveniente dalla Spagna che in questo momento ha il 20% in più di prodotto rispetto agli ultimi due anni; il Sud Italia in piena produzione soprattutto di pesche; Emilia Romagna e Veneto in anticipo di 12 giorni e le produzioni del Piemonte in imminente arrivo con una produzione del 20% superiore allo scorso anno. Tutti questi fattori stanno facendo scendere i prezzi anche del 40% rispetto al 2013. La produzione di pesche e nettarine , specialmente in Emilia Romagna, con le nuove varietà a colore, si propone di ottima qualità in raccolta e si spera in una preferenza da parte delle catene distributive italiane ed europee. Diverso il mercato delle albicocche che registrano buoni prezzi, soprattutto per le nuove varietà con sovracolore. Per le susine si stanno difendendo le varietà con un buon tenore zuccherino. Per quanto riguarda la campagna autunnale, si delinea a livello europeo una forte produzione di mele. Anche per le pere Abate si delinea un'annata di forte produzione, ma di ottima qualità, mentre rientrano nella norma normali le produzione delle pere Carmen, William e Conference; scarse saranno invece le produzioni di Santa Maria e Kaiser. Le produzioni di kiwi si presentano nella norma, quindi superiori allo scorso anno. Sul fronte patate si prevede una produzione italiana superiore allo scorso anno del 6% e di ottima qualità specialmente in Emilia Romagna.
lunedì 16 giugno 2014
MINGUZZI (FRUITIMPRESE ER): PARTENZA DEBOLE PER PESCHE E NETTARINE DELL’EMILIA ROMAGNA
Fonte: Fruitimprese Emilia - Romagna
E’ partita la campagna di raccolta di pesche e nettarine in Emilia Romagna. Questo il primo commento di Giancarlo Minguzzi, presidente di Fruitimprese Emilia-Romagna e della OP Minguzzi Spa di Alfonsine (RA). “La partenza della campagna ha un po’ tradito le attese. Si è registrata infatti una grande concentrazione sul mercato di prodotto nazionale a causa del forte anticipo di raccolta delle prime varietà in Emilia Romagna quasi in coincidenza con le operazioni di raccolta nel Sud Italia. Un eccesso di offerta che ha indebolito il mercato per cui i buoni prezzi registrati negli ultimi due anni nel mese di giugno non si stanno confermando nel 2014, con una differenza a oggi di - 40 centesimi/kg. A questo quadro si aggiunge – negativamente – la produzione spagnola con l’entrata in produzione, anche qui in anticipo, della principale area peschicola iberica, quella di Lerida. Ci attendiamo quindi un mese di sofferenze per pesche e nettarine sul fronte dei prezzi mentre la qualità del prodotto si annuncia ottima, specialmente in Romagna. Diversa la situazione di un’altra produzione tipicamente estiva come quella delle albicocche. Grazie ad un aumento di produzione delle nuove varietà "carmingo" , più colorate e di migliore consistenza, il mercato é decisamente più brillante degli anni scorsi”.
E’ partita la campagna di raccolta di pesche e nettarine in Emilia Romagna. Questo il primo commento di Giancarlo Minguzzi, presidente di Fruitimprese Emilia-Romagna e della OP Minguzzi Spa di Alfonsine (RA). “La partenza della campagna ha un po’ tradito le attese. Si è registrata infatti una grande concentrazione sul mercato di prodotto nazionale a causa del forte anticipo di raccolta delle prime varietà in Emilia Romagna quasi in coincidenza con le operazioni di raccolta nel Sud Italia. Un eccesso di offerta che ha indebolito il mercato per cui i buoni prezzi registrati negli ultimi due anni nel mese di giugno non si stanno confermando nel 2014, con una differenza a oggi di - 40 centesimi/kg. A questo quadro si aggiunge – negativamente – la produzione spagnola con l’entrata in produzione, anche qui in anticipo, della principale area peschicola iberica, quella di Lerida. Ci attendiamo quindi un mese di sofferenze per pesche e nettarine sul fronte dei prezzi mentre la qualità del prodotto si annuncia ottima, specialmente in Romagna. Diversa la situazione di un’altra produzione tipicamente estiva come quella delle albicocche. Grazie ad un aumento di produzione delle nuove varietà "carmingo" , più colorate e di migliore consistenza, il mercato é decisamente più brillante degli anni scorsi”.
Iscriviti a:
Post (Atom)
