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mercoledì 17 settembre 2014

COMMISSIONE UE PROPONE NUOVI AIUTI PER ORTOFRUTTA

Fonte: Ansa  

In seguito a crisi Ucraina. De Castro, accolte richieste Pe

Il progetto per nuovi aiuti in favore degli ortofrutticoli colpiti dall'embargo russo, é stato presentato dall'Esecutivo Ue, ieri a Bruxelles, agli esperti del settore degli Stati membri. Lo conferma all'ANSA Roger Waite, portavoce del commissario all'agricoltura, Dacian Ciolos, precisando "che nella bozza sottoposta a discussione - ma non ancora finalizzata sull'ammontare dei nuovi fondi - si prevedono contributi per Stato membro e per gruppi di prodotti, in base ai dati 2013 dell'export verso la Russia colpiti dal bando. Il nuovo progetto di aiuti per l'ortofrutta - si apprende da fonti comunitarie - prevede che dai nuovi stanziamenti per Stato membro, saranno sottratti gli aiuti Ue già ricevuti nell'ambito del primo pacchetto di fondi per l'ortofrutta, di 125 milioni di euro. L'obiettivo: rendere la distribuzione del sostegno tra i Paesi Ue più proporzionata. Il dibattito odierno, tra gli esperti dei singoli Stati membri, ha riguardato anche l'eventuale estensione ad alcuni agrumi (come mandarini, clementine e arance) tra i prodotti che beneficeranno dei nuovi contributi. Bruxelles ha anche suggerito di stanziare gli aiuti per gruppi di prodotti: ad esempio, pere e mele insieme per dare più flessibilità d'azione agli Stati membri. Al contrario - precisano le fonti Ue - dei prodotti potrebbero essere ritirati dalla lista degli aiuti, nel caso in cui gli Stati membri non li ritenessero più necessari. Le misure d'intervento del nuovo programma per la stabilizzazione dei mercati, riguardano sempre il ritiro dei prodotti agricoli invenduti da destinare, sia alla distribuzione gratuita sia al compostaggio. Continuerà ad essere finanziato anche il raccolto precoce che il mancato raccolto. L'obiettivo della Commissione europea resta l'adozione nei prossimi giorni del nuovo programma e la sua entrata in vigore immediata. "Accogliamo con soddisfazione la nuova bozza relativa agli aiuti Ue per il settore ortofrutticolo" ha commentato Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, alle anticipazioni dell'Esecutivo Ue sulle nuove misure di sostegno al settore ortofrutticolo, duramente colpito dall'embargo russo. "La Commissione - ha proseguito De Castro - ha dato ascolto alle indicazioni dell'Europarlamento, predisponendo un piano di aiuti più equilibrato con contributi per Stato membro e per gruppi di prodotti in base ai dati 2013 dell'export verso la Russia. Un progetto finalmente equo che ci auguriamo venga adottato al più presto".

venerdì 12 settembre 2014

CONFAGRICOLTURA FERRARA: IL PRESIDENTE SCARAMAGLI COMMENTA IL NUOVO STOP DELLA COMMISSIONE EUROPEA AI SOSTEGNI AL COMPARTO ORTOFRUTTICOLO

Fonte: Confagricoltura Ferrara

Mercoledì scorso la Commissione Europea ha sospeso le misure straordinarie stabilite a metà agosto a sostegno del comparto ortofrutticolo e finalizzate a fronteggiare le conseguenze negative dell’embargo russo. Come comunicato nella nota diffusa da Confagricoltura nazionale, il Presidente nazionale Mario Guidi ha già espresso grande apprensione per questo stop determinato da un eccesso di richieste ‘fuori standard’, concentrate in alcuni Paesi. Pare, infatti, che la Polonia abbia intercettato l’87% del totale dei fondi destinati a tutta Europa. “Questa sospensione dei finanziamenti segna un’ulteriore battuta d’arresto che va ad incidere su una situazione già gravemente compromessa” commenta Pier Carlo Scaramagli, Presidente di Confagricoltura Ferrara “tuttavia, alla luce dei fatti, sembra quanto mai opportuna per evitare che Paesi come il nostro rischino di non poter accedere a nessun tipo di sostegno a causa dell’esaurimento delle risorse a disposizione”. Riprendendo poi quanto dichiarato anche dal Presidente nazionale, Pier Carlo Scaramagli si augura che “la Commissione Europea avanzi quanto prima ulteriori proposte e misure, che siano più efficaci, incisive e calibrate a salvaguardia dei vari prodotti e che tengano conto delle reali esigenze e diverse situazioni dei singoli Paesi”. Naturalmente si auspica che venga compiuta una valutazione su quanto è successo, per fare in modo di evitare l’emanazione di successivi provvedimenti altrettanto scarsamente efficaci: “È importante capire le ragioni che hanno portato ad una situazione in cui si è assistito ad un esaurimento così rapido delle risorse. I nostri produttori non possono continuare a subire un mercato così penalizzante, per questo auspichiamo una risoluzione rapida di questo impedimento” conclude il Presidente Scaramagli.

EMBARGO RUSSO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): BRUXELLES VERIFICHI QUANTO ACCADUTO E RIPENSI LE MISURE DI EMERGENZA A FAVORE DELL’ORTOFRUTTA

Fonte: Confagricoltura

“Con grande apprensione - ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - abbiamo appreso dell’improvviso stop della Commissione europea delle misure straordinarie per il settore ortofrutticolo finalizzate a fronteggiare le conseguenze negative dell’embargo russo determinato da un eccesso di richieste, anche ‘fuori standard’, concentrate in alcuni Paesi. “Le nostre imprese ortofrutticole hanno bisogno di interventi per far fronte alla intonazione fortemente negativa del mercato che sta pregiudicando i redditi degli operatori. “Ci auguriamo quindi – ha proseguito Guidi - che, come ha promesso l’esecutivo comunitario, siano quanto prima proposte ulteriori misure che siano immediate, efficaci ed incisive, a salvaguardia dei vari prodotti. Ci attendiamo provvedimenti calibrati sulle esigenze di tutti i Paesi, senza dover poi arrivare ad escludere territori e coltivazioni rilevanti come invece accaduto sinora. “Soprattutto - ha concluso il presidente di Confagricoltura – chiediamo che si proceda ad una valutazione ex post su quanto accaduto sino alla sospensione per comprendere come mai le risorse disponibili si siano esaurite così rapidamente e a vantaggio di pochi e per evitare che i prossimi provvedimenti siano altrettanto poco efficaci. Non possiamo permetterci di subire unicamente le conseguenze di un mercato ortofrutticolo squilibrato ed ormai in crisi, senza che le nostre imprese possano usufruire di nessuna misura comunitaria per ridurre le conseguenze negative di questa difficile situazione.”

EMBARGO RUSSO ORTOFRUTTA - RABBONI SU STOP AIUTI UE: DEVE ESSERE AIUTATO CHI HA VERAMENTE IL PRODOTTO E NON PEZZI DI CARTA. SERVONO TRASPARENZA E TRACCIABILITÀ DELLE OPERAZIONI.

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

“Il meccanismo adottato dalla Ue non ha retto alla prova dei fatti. C’è bisogno di trasparenza, certezza dei dati, tracciabilità delle operazioni. Deve essere aiutato chi ha veramente il prodotto e non dei pezzi di carta.” Questo il commento dell’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni alla decisione della Commissione europea di sospendere gli aiuti per il ritiro dei prodotti ortofrutticoli colpiti dall’embargo russo. “In Emilia-Romagna la macchina dei ritiri funziona bene - spiega Rabboni - proprio perché esiste un controllo pubblico di tutte le operazioni svolte fino alla consegna del prodotto all’ente benefico, che è la modalità di ritiro prevalente da noi scelta”

giovedì 11 settembre 2014

COLDIRETTI: GRAVE STOP AIUTI UE A ORTOFRUTTA DOPO EMBARGO RUSSIA

Fonte: Coldiretti Ferrara

Per Coldiretti urgente rivedere in tempi stretti il provvedimento; gli aiuti vanno confermati ed estesi anche a prodotti esclusi, trovando maggiori risorse per il settore.

“Lo stop agli aiuti per l’ortofrutta colpita dall’embargo russo colpisce duramente l’Emilia Romagna che è leader in Europa nella produzione di ortofrutta che sta attraversando una crisi senza precedenti. Se il blocco dei finanziamenti per evitare frodi, dimostra l’attenzione alla corretta destinazione delle risorse pubbliche, la decisione Ue non deve però rallentare l’intervento arrivato già molto in ritardo e, soprattutto, deve essere l’occasione di rivedere la congruità degli stanziamenti”. Così il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello, commenta l’improvvisa decisione della Commissione europea di sospendere l’intervento straordinario di 125 milioni di euro destinati a sostenere i produttori ortofrutticoli colpiti dall’embargo russo a ritorsione delle sanzioni europee per gli scontri in Ucraina. L’intenzione della Commissione e di progettare entro pochi giorni un sistema più mirato a causa di un aumento sproporzionato di richieste di aiuto per alcuni prodotti. I produttori polacchi – spiega Coldiretti – avrebbero infatti presentato richieste per l'87% dei fondi destinati a sostenere tutti i produttori comunitari di ortofrutta deperibile, poiché le indennità di ritiro previste risultano molto interessanti in situazioni con costi di produzione più bassi. Si tratta della dimostrazione che – sottolinea la Coldiretti - è profondamente sbagliato non tenere conto delle diverse situazioni produttive tra i diversi Paesi nella definizione di misure di sostegno che risultano a questo punto particolarmente importanti e urgenti per l’Italia. Secondo Tonello, che è anche vice-presidente nazionale di Coldiretti e che ieri ha partecipato ad un incontro al ministero delle Politiche Agricole, “è fondamentale cogliere questa occasione per rivedere l’impianto di un provvedimento, che si è rivelato inadeguato”. Per Coldiretti Emilia Romagna è fondamentale aumentare gli importi e rivedere la lista dei prodotti destinatari dell’intervento per evitare che produzioni importanti vengano escluse”. L’ortofrutta – ricorda Coldiretti – è il settore produttivo del Made in Italy più colpito dall’embargo con le esportazioni che avevano raggiunto i 72 milioni di euro nel 2013 senza dimenticare i danni indiretti provocati dal rischio di invasione sul territorio nazionale di prodotti di altri Paesi che non possono trovare più uno sbocco in Russia. Complessivamente il danno diretto per l’Italia è stimato in circa 200 milioni di euro all’anno e riguarda oltre all’ortofrutta il blocco delle esportazioni delle carni per 61 milioni di euro e di latte, formaggi e derivati per 45 milioni di euro. Da segnalare che sono stati colpiti anche prodotti tipici dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano (per un importo di 15 milioni di euro), ma anche prosciutti a denominazione di origine.

MIPAAF- EMBARGO RUSSO, MARTINA A CIOLOS: SUPERARE SUBITO STOP AIUTI ORTOFRUTTA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, a seguito della notizia relativa alla decisione della Commissione europea di sospendere le misure di emergenza, introdotte dopo l’embargo russo per frutta e verdura deperibile, il Ministro Maurizio Martina, anche in qualità di Presidente di turno del Consiglio, ha inviato un messaggio al Commissario europeo per l’agricoltura e per lo sviluppo rurale Dacian Cioloş. Martina ha chiesto al Commissario Cioloş di superare immediatamente lo stop agli aiuti affinché ci sia una risposta concreta per le imprese che non possono tollerare ulteriori ritardi, sottolineando la necessità di intervenire in modo tempestivo per non causare ulteriori danni al settore.

UCRAINA: UE, SOSPESE MISURE EMERGENZA ORTOFRUTTA DEPERIBILE

Fonte: Ansa

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2014/09/10/ucraina-ue-sospese-misure-emergenza-ortofrutta-deperibile_be3e5406-37a3-4eb7-b4b3-e72faa0213c5.html

mercoledì 10 settembre 2014

SEMESTRE UE: AUDIZIONE CAMERA AGRINSIEME: “BRUXELLES VARI MISURE EXTRA BUDGET AGRICOLO PER FRONTEGGIARE L’EMBARGO RUSSO"

Fonte: Agrinsieme

“Le tensioni di politica internazionale vanno affrontate con misure straordinarie. Il fondo di crisi è stato concepito per affrontare le emergenze di mercato ed è pertanto uno strumento inadeguato oltre che insufficiente in termini di dotazione finanziaria. L’embargo russo sta pesando notevolmente sul settore agricolo europeo e richiede interventi adeguati”. Lo ha sottolineato il Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Dino Scanavino intervenendo oggi, in rappresentanza di Agrinsieme, all'audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera sulle priorità per il settore agroalimentare del semestre italiano di presidenza della Ue. Il coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari auspica che “il Consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura europea, che si terrà a Milano dal 28 al 30 settembre, definisca la concreta disponibilità all'individuazione di adeguate risorse finanziarie al di fuori del budget agricolo per fronteggiare l’embargo. In questo senso saranno opportuni gli interventi del premier Renzi e del ministro Martina”. Scanavino ha quindi ricordato come Bruxelles abbia deciso di aumentare la dotazione finanziaria per i prossimi programmi nell'ambito delle misure di supporto alla problematica dell’embargo russo e stia definendo il regolamento relativo alla nuova politica di promozione dei prodotti agricoli. “Occorre – ad avviso di Agrinsieme - introdurre maggiore flessibilità e visibilità dei marchi rispetto alla normativa in vigore. Più generale, va valutata una semplificazione delle procedure ancora più necessaria se si vogliono utilizzare appieno le risorse supplementari stanziate. Inoltre, va introdotta una proroga ai termini di scadenza del prossimo 30 settembre per utilizzare al meglio gli stanziamenti aggiuntivi”. Riguardo il problema dell’etichettatura e della tracciabilità, Agrinsieme ha rimarcato come “debba essere definito attraverso un approccio europeo condiviso”, rilevando però che questo “non risolve da solo il problema della competitività del nostro sistema agroalimentare”. Tra le altre priorità indicate dal coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari per il semestre italiano: gli atti delegati sulla riforma della politica agricola comune, in particolare rivedendo le norme relative alla cessione dei diritti di impianto delle viti, il futuro del settore lattiero-caseario, i negoziati commerciali internazionali, il dossier sull’agricoltura biologica, il pacchetto legislativo sulla salute animale e vegetale e quello sulla qualità dell’aria e il programma di sviluppo rurale.

venerdì 22 agosto 2014

COLDIRETTI: AIUTI UE PER LA FRUTTA ESTIVA IN ARRIVO MA IN GRAVE RITARDO

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Sono in pubblicazione le misure di emergenza a sostegno della frutta estiva da parte dell’Unione Europea ma per Coldiretti è grave il ritardo per l’erogazione dei 32,7 milioni di Euro. Per Sergio Gulinelli (Coldiretti Ferrara) visto il ridotto e tardivo intervento finanziario occorre più che mai una gestione attenta nell’interesse esclusivo dei produttori e la ricerca di altri provvedimenti utili a superare l’emergenza di tutto il comparto.

Con grave ritardo sono in pubblicazione le misure d'emergenza a sostegno di pesche e nettarine adottate dall’Unione Europea per un totale di 32,7 milioni di euro in tutta Europa per fronteggiare la crisi di mercato dovuta all’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna, nel sottolineare che, secondo il regolamento comunitario, 29,7 milioni serviranno a finanziare i ritiri mentre 3 milioni per la promozione. L'Italia, con aiuti fino a 1,288 milioni, è il principale beneficiario dei fondi per la promozione, che Coldiretti si augura vengano concentrati a livello nazionale per aumentare l’efficacia di intervento ed evitarne la dispersione. La decisione – riferisce Coldiretti – prevede di aumentare dal 5 al 10 per cento la quantità del massimale di produzione delle organizzazioni dei produttori che può essere ritirata dal mercato per la distribuzione gratuita, fissandola a un prezzo di 269 euro a tonnellata per un totale stimato di 22,1 milioni di euro di aiuti Ue. Per i produttori che non sono membri di organizzazioni, invece, il contributo Ue per i ritiri è fissato al 50 per cento di quello delle organizzazioni di produttori, per una somma stimata di 7,6 milioni. Inoltre – continua Coldiretti – il regolamento prevede ulteriori 3 milioni per le attività di promozione per le organizzazioni di produttori, cofinanziate al 50 per cento. L’intervento dell’Unione Europea fortemente atteso e sollecitato dai frutticoltori italiani arriva con ritardo e il quadro finanziario limitato – commenta Coldiretti – rende ancora più necessario che venga gestito con attenzione nell’interesse esclusivo degli agricoltori. Occorre peraltro che l’importante lavoro svolto dal Ministero delle Politiche Agricole possa individuare le necessarie sinergie con altri provvedimenti per affrontare una crisi che rischia di compromettere per sempre il frutteto italiano e con esso l’economia, il lavoro e l’ambiente. “E’ necessario – sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli – che il tavolo ministeriale continui il lavoro di confronto e di raccolta delle proposte per affrontare complessivamente l’emergenza del comparto frutticolo, che per una serie di eventi si sta trasferendo anche alla frutta autunnale, la cui raccolta peraltro è già iniziata con un inconsueto anticipo, e le cui quotazioni alla produzione sono decisamente insufficienti”.

giovedì 31 maggio 2012

TERREMOTO, LA GIUNTA DI CONFAGRICOLTURA COMMENTA LE MISURE D’EMERGENZA PRESE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Fonte: Confagricoltura

Riguardo alle misure di sostegno per le zone colpite dal terremoto, definite oggi dal Consiglio dei ministri, la Giunta di Confagricoltura apprezza la tempestività delle decisioni del Governo, richiamandone allo stesso tempo l’attenzione sulla necessità di tener presente le peculiarità del settore agricolo, pur pienamente inserito nel sistema imprenditoriale emiliano e nazionale. La Giunta di Confagricoltura, in attesa di poter disporre del dettaglio dei provvedimenti, sottolinea quindi l’esigenza di norme adeguate all’emergenza e soprattutto l’assoluta necessità di far rientrare le aziende agricole in tutte le misure di sostegno previste per le contigue realtà imprenditoriali. Questo tenendo nella massima considerazione l’identità produttiva della zona, centrale per molte altre parti dell’economia nazionale e punto di riferimento di un vasto bacino d’indotto che, senza l’apporto delle aree colpite dal sisma, rischia di fermarsi, con gravissimi danni in termini di occupazione, Pil ed export. Fondamentale sotto questo profilo è un celere ripristino delle infrastrutture. Di assoluta rilevanza - sottolinea ancora la nota della Giunta confederale - è un’azione di vigilanza su possibili distorsioni di mercato conseguenti alla necessità di esitare a prezzi non adeguati ai reali listini alcuni prodotti agricoli sensibili, primo fra tutti il latte. A livello di misure interne a Confagricoltura, la Giunta ha individuato un percorso di solidarietà con gli imprenditori agricoli colpiti dal sisma, particolarmente urgente per quanto riguarda la necessità di sopperire alle attrezzature agricole andate distrutte con altre date in uso. Su questo punto Confagricoltura rivolge un sentito appello alle Amministrazioni centrali e del territorio perché favoriscano sotto il profilo burocratico queste azioni di mutuo sostegno senza le quali produzioni agricole tra le più importanti dell’annata rischierebbero di andare perdute. Per forme di aiuto più generali è attivo il conto corrente della Cassa di Risparmio di Ferrara (intestato a "Carife aiuti terremoto", causale del bonifico “Terremoto Emilia 2012”, Iban IT98U0615513 000000000037519) della cui apertura Confagricoltura si è fatta promotrice.