Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che Eridania Sadam SpA e la Confederazione Generale Bieticoltori Italiani hanno sottoscritto ieri, presso la sede del Mipaaf, l’accordo interprofessionale per l'effettuazione della prossima campagna 2015 per lo zuccherificio di San Quirico (PR).
La sottoscrizione dell’intesa, presupposto per il regolare svolgimento della campagna bieticolo saccarifera 2015, consentirà di salvaguardare l’attività produttiva del bacino bieticolo, che interessa oltre 1.200 bieticoltori di tutte le associazioni bieticole delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova, Cremona e Lodi su una superficie di circa 10mila ettari, e i lavoratori dello stabilimento industriale.
“Lavoriamo per tutelare gli agricoltori coinvolti nella filiera bieticolo saccarifera – ha commentato il Ministro Martina – e per impostare una strategia nazionale ed europea in vista della fine del regime delle quote zucchero prevista per il 2017. L’accordo sottoscritto va in questa direzione e consente di proseguire con l’attività produttiva della zona, salvaguardando anche il livello occupazionale. Il settore saccarifero ha bisogno di un’azione decisa di rilancio che non può essere solo nazionale. Proprio per questo, nell’ultimo Consiglio europeo a Bruxelles, abbiamo proposto un dibattito urgente di alto livello sul comparto. Bene che la Commissione Ue abbia accettato le nostre indicazioni, perché servono strumenti in grado di aumentare il tasso di competitività della filiera”.
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venerdì 30 gennaio 2015
lunedì 26 gennaio 2015
CONSIGLIO EUROPEO, CASTIGLIONE: PROPOSTE CONCRETE DALL’ITALIA SU QUESTIONI PESCA, ZUCCHERO ED EMBARGO RUSSO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto a Bruxelles il Consiglio dei Ministri europei dell’Agricoltura e della Pesca, a cui ha partecipato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione. Diversi i temi al centro della sessione di lavori che, nel corso della mattinata, si sono concentrati sul tema della pesca. Il Sottosegretario ha chiesto “la revisione di alcune regole che creano profondi disagi ai pescatori italiani. Mi riferisco – ha spiegato Castiglione – ad alcune emergenze come, ad esempio, quella relativa alle vongole. Le peculiarità della nostra pesca devono essere difese ed è compito anche dell’Europa dare al comparto risposte certe e rapide”. Nel corso della sessione di lavori dedicata alle misure per fronteggiare la crisi del settore saccarifero l’Italia ha proposto di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. “Il settore – ha spiegato Castiglione – sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori. È assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato”. Sul tema relativo all’embargo russo è stato proposto, dalla Presidenza Lettone, un questionario. L’Italia ha ribadito come alcune misure che sono state adottate per far fronte alle conseguenze dell’embargo non abbiano fornito una risposta adeguata. “È evidente – ha dichiarato Castiglione – che le misure si sono rivelate parzialmente efficaci e richiedono pertanto di essere corrette. Chiediamo in particolare per l'ortofrutta maggiore flessibilità per un possibile ampliamento dei quantitativi di mele, pere, agrumi e alcuni ortaggi di stagione”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto a Bruxelles il Consiglio dei Ministri europei dell’Agricoltura e della Pesca, a cui ha partecipato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione. Diversi i temi al centro della sessione di lavori che, nel corso della mattinata, si sono concentrati sul tema della pesca. Il Sottosegretario ha chiesto “la revisione di alcune regole che creano profondi disagi ai pescatori italiani. Mi riferisco – ha spiegato Castiglione – ad alcune emergenze come, ad esempio, quella relativa alle vongole. Le peculiarità della nostra pesca devono essere difese ed è compito anche dell’Europa dare al comparto risposte certe e rapide”. Nel corso della sessione di lavori dedicata alle misure per fronteggiare la crisi del settore saccarifero l’Italia ha proposto di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. “Il settore – ha spiegato Castiglione – sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori. È assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato”. Sul tema relativo all’embargo russo è stato proposto, dalla Presidenza Lettone, un questionario. L’Italia ha ribadito come alcune misure che sono state adottate per far fronte alle conseguenze dell’embargo non abbiano fornito una risposta adeguata. “È evidente – ha dichiarato Castiglione – che le misure si sono rivelate parzialmente efficaci e richiedono pertanto di essere corrette. Chiediamo in particolare per l'ortofrutta maggiore flessibilità per un possibile ampliamento dei quantitativi di mele, pere, agrumi e alcuni ortaggi di stagione”.
ZUCCHERO, CASTIGLIONE: ITALIA CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI ATTIVARE DIBATTITO URGENTE
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che l’Italia, in sede di Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca, propone di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. Il Sottosegretario alle politiche agricole, Giuseppe Castiglione, a Bruxelles per partecipare ai lavori, spiega: “Il settore sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori”. “Come rilevato dalla stessa Commissione ed anche da altre autorevoli Organizzazioni, in primis la FAO – aggiunge Castiglione – i prezzi dello zucchero hanno registrato una diminuzione negli ultimi due anni di quasi il 40%. Il rischio concreto è che si registri un abbandono dell’intero settore in vaste aree dell’Unione tradizionalmente legate alla bieticoltura, senza possibilità di adeguate soluzioni alternative. Castiglione spiega quindi come sia “assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato. Per questo, chiediamo alla Commissione, di valutare la necessità di attivare, nell’immediato, un dibattito ad ‘alto livello’”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che l’Italia, in sede di Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca, propone di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. Il Sottosegretario alle politiche agricole, Giuseppe Castiglione, a Bruxelles per partecipare ai lavori, spiega: “Il settore sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori”. “Come rilevato dalla stessa Commissione ed anche da altre autorevoli Organizzazioni, in primis la FAO – aggiunge Castiglione – i prezzi dello zucchero hanno registrato una diminuzione negli ultimi due anni di quasi il 40%. Il rischio concreto è che si registri un abbandono dell’intero settore in vaste aree dell’Unione tradizionalmente legate alla bieticoltura, senza possibilità di adeguate soluzioni alternative. Castiglione spiega quindi come sia “assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato. Per questo, chiediamo alla Commissione, di valutare la necessità di attivare, nell’immediato, un dibattito ad ‘alto livello’”.
mercoledì 21 gennaio 2015
MIPAAF, MARTINA INCONTRA VERTICI GRUPPO ERIDANIA: SETTORE BIETICOLO-SACCARIFERO STRATEGICO, MASSIMO IMPEGNO PER SALVAGUARDARLO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto ieri, presso la sede del Mipaaf, un incontro tra il Ministro Maurizio Martina e i vertici del Gruppo Industriale Maccaferri, controllante di Eridania Sadam, Società proprietaria dello zuccherificio di San Quirico Trecasali. Nel corso del colloquio sono state analizzate le difficoltà nelle quali versa il settore bieticolo-saccarifero italiano, dovute sia alla riduzione del prezzo di vendita dello zucchero sul mercato, sia all’abolizione del regime comunitario delle quote di produzione zucchero, al termine della campagna 2016. Durante l’incontro, il Gruppo Industriale Maccaferri ha illustrato al Ministro la possibile pianificazione della prossima campagna 2015 presso lo zuccherificio Eridania di San Quirico Trecasali, nonché le modalità di gestione delle quote di produzione, fino al termine dell’attuale regolamentazione comunitaria, concordate con la struttura tecnica del Ministero. Nei prossimi giorni sarà convocato, presso la sede del Mipaaf, l’incontro tra Eridania Sadam e le Associazioni bieticole, per pervenire alla sottoscrizione dell’accordo interprofessionale relativo all’effettuazione della prossima campagna 2015 presso lo zuccherificio di San Quirico. “In vista del prossimo Consiglio europeo dei Ministri dell’agricoltura – ha detto il Ministro Martina – abbiamo chiesto che la discussione sul settore saccarifero europeo fosse inserita all’ordine del giorno. Nella riunione del 26 gennaio, quindi, ci confronteremo sul tema con gli altri Paesi europei. Intanto, a livello nazionale, abbiamo avviato la procedura per la convocazione in tempo brevi del Comitato interministeriale nel quale saranno esaminate le principali problematiche del settore”. Tra queste lo stato di attuazione dei progetti di riconversione e verifica delle situazioni di particolare criticità; gli incentivi per i progetti di riconversione; il completamento dell’erogazione degli aiuti nazionali per le campagne 2009 e 2010; le misure di intervento a supporto del settore bieticolo-saccarifero in vista della cessazione del regime comunitario delle quote di produzione zucchero; le problematiche relative al mantenimento in attività dei silos presenti presso alcuni degli ex stabilimenti saccariferi. Il Ministro ha quindi assicurato il massimo impegno da parte del Governo nell’affrontare e proporre tutte le soluzioni possibili per risolvere tempestivamente le questioni aperte, nell’obiettivo di salvaguardare un settore strategico dell’agro-industria italiana e i lavoratori del settore agricolo e industriale interessati. Nell’incontro sono state discusse le ulteriori problematiche legate allo stato di attuazione degli accordi di riconversione sottoscritti a seguito della Riforma Comunitaria del 2006, della mancata erogazione del saldo degli aiuti nazionali 2009-2010 a favore della filiera e della problematica legata alle contestazioni mosse dalla Commissione Europea sul mantenimento in attività dei silos zucchero, al servizio dei reparti di confezionamento presso gli zuccherifici dismessi. In particolare, per quanto concerne i progetti di riconversione, si è convenuto sulla necessità che venga garantito a tali progetti l’accesso ai meccanismi incentivanti di cui al D.M. 6/7/2012, al fine di salvaguardare gli investimenti già effettuati dalle imprese e gli accordi in essere con le Organizzazioni Sindacali e con le Associazioni agricole a tutela dell’occupazione.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto ieri, presso la sede del Mipaaf, un incontro tra il Ministro Maurizio Martina e i vertici del Gruppo Industriale Maccaferri, controllante di Eridania Sadam, Società proprietaria dello zuccherificio di San Quirico Trecasali. Nel corso del colloquio sono state analizzate le difficoltà nelle quali versa il settore bieticolo-saccarifero italiano, dovute sia alla riduzione del prezzo di vendita dello zucchero sul mercato, sia all’abolizione del regime comunitario delle quote di produzione zucchero, al termine della campagna 2016. Durante l’incontro, il Gruppo Industriale Maccaferri ha illustrato al Ministro la possibile pianificazione della prossima campagna 2015 presso lo zuccherificio Eridania di San Quirico Trecasali, nonché le modalità di gestione delle quote di produzione, fino al termine dell’attuale regolamentazione comunitaria, concordate con la struttura tecnica del Ministero. Nei prossimi giorni sarà convocato, presso la sede del Mipaaf, l’incontro tra Eridania Sadam e le Associazioni bieticole, per pervenire alla sottoscrizione dell’accordo interprofessionale relativo all’effettuazione della prossima campagna 2015 presso lo zuccherificio di San Quirico. “In vista del prossimo Consiglio europeo dei Ministri dell’agricoltura – ha detto il Ministro Martina – abbiamo chiesto che la discussione sul settore saccarifero europeo fosse inserita all’ordine del giorno. Nella riunione del 26 gennaio, quindi, ci confronteremo sul tema con gli altri Paesi europei. Intanto, a livello nazionale, abbiamo avviato la procedura per la convocazione in tempo brevi del Comitato interministeriale nel quale saranno esaminate le principali problematiche del settore”. Tra queste lo stato di attuazione dei progetti di riconversione e verifica delle situazioni di particolare criticità; gli incentivi per i progetti di riconversione; il completamento dell’erogazione degli aiuti nazionali per le campagne 2009 e 2010; le misure di intervento a supporto del settore bieticolo-saccarifero in vista della cessazione del regime comunitario delle quote di produzione zucchero; le problematiche relative al mantenimento in attività dei silos presenti presso alcuni degli ex stabilimenti saccariferi. Il Ministro ha quindi assicurato il massimo impegno da parte del Governo nell’affrontare e proporre tutte le soluzioni possibili per risolvere tempestivamente le questioni aperte, nell’obiettivo di salvaguardare un settore strategico dell’agro-industria italiana e i lavoratori del settore agricolo e industriale interessati. Nell’incontro sono state discusse le ulteriori problematiche legate allo stato di attuazione degli accordi di riconversione sottoscritti a seguito della Riforma Comunitaria del 2006, della mancata erogazione del saldo degli aiuti nazionali 2009-2010 a favore della filiera e della problematica legata alle contestazioni mosse dalla Commissione Europea sul mantenimento in attività dei silos zucchero, al servizio dei reparti di confezionamento presso gli zuccherifici dismessi. In particolare, per quanto concerne i progetti di riconversione, si è convenuto sulla necessità che venga garantito a tali progetti l’accesso ai meccanismi incentivanti di cui al D.M. 6/7/2012, al fine di salvaguardare gli investimenti già effettuati dalle imprese e gli accordi in essere con le Organizzazioni Sindacali e con le Associazioni agricole a tutela dell’occupazione.
giovedì 21 giugno 2012
CONFAGRICOLTURA:”LA CONFEDERAZIONE GENERALE BIETICOLTORI STRUMENTO EFFICACE DI RAPPRESENTANZA E DI RILANCIO DEL SETTORE”
Fonte: Confagricoltura
“Abbiamo fortemente voluto la nascita della Confederazione Generale dei Bieticoltori Italiani per dare al settore bieticolo uno strumento efficace per affrontare le nuove sfide che si apriranno dal 2014 con la riforma della Politica Agricola Comune, dopo la pesante ristrutturazione che ha riguardato sia l’industria saccarifera, sia i bieticoltori tra il 2006 e il 2011”. Questo il commento di Confagricoltura in occasione della presentazione della nuova struttura che sancisce l’alleanza tra ANB e CNB, le due principali associazioni che operano nel settore della bieticoltura italiana. Le prospettive del settore sono state analizzate da Mario Guidi (presidente ANB) e Alessandro Mincone (presidente CNB), assieme a Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento e Tiberio Rabboni, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna. In particolare, la CGBI assumerà la rappresentanza unitaria dei 20.000 soci delle due associazioni nel confronto interprofessionale con l’industria e razionalizzerà le attività di servizio presso gli zuccherifici, evitando duplicazioni e riducendo i costi. “Oggi, con una quota di sole 500.000 tonnellate, a fronte di un consumo di oltre 1.600.000, l’Italia è diventata fortemente dipendente dalle importazioni intracomunitarie, che a loro volta scontano la crescente volatilità del prezzo mondiale dello zucchero – osserva Confagricoltura -. Con la fine dei sostegni accordati temporaneamente alla bieticoltura italiana, dopo la rinuncia a due terzi della quota zucchero nazionale, si sentiva fortemente l’esigenza di dare maggior peso alla bieticoltura italiana”. “Da Paese esportatore di zucchero fino a 6 anni fa, l’Italia è, infatti, oggi importatore netto di questa commodity strategica per la sicurezza alimentare – ricorda l’Organizzazione degli imprenditori agricoli -. La scommessa della nuova Confederazione Generale dei Bieticoltori Italiani è quella riuscire a ricompattare la filiera bieticolo-saccarifera nazionale, affinché la barbabietola da zucchero continui a rappresentare un’opportunità economica valida per i produttori, tra le colture arabili”.
“Abbiamo fortemente voluto la nascita della Confederazione Generale dei Bieticoltori Italiani per dare al settore bieticolo uno strumento efficace per affrontare le nuove sfide che si apriranno dal 2014 con la riforma della Politica Agricola Comune, dopo la pesante ristrutturazione che ha riguardato sia l’industria saccarifera, sia i bieticoltori tra il 2006 e il 2011”. Questo il commento di Confagricoltura in occasione della presentazione della nuova struttura che sancisce l’alleanza tra ANB e CNB, le due principali associazioni che operano nel settore della bieticoltura italiana. Le prospettive del settore sono state analizzate da Mario Guidi (presidente ANB) e Alessandro Mincone (presidente CNB), assieme a Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento e Tiberio Rabboni, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna. In particolare, la CGBI assumerà la rappresentanza unitaria dei 20.000 soci delle due associazioni nel confronto interprofessionale con l’industria e razionalizzerà le attività di servizio presso gli zuccherifici, evitando duplicazioni e riducendo i costi. “Oggi, con una quota di sole 500.000 tonnellate, a fronte di un consumo di oltre 1.600.000, l’Italia è diventata fortemente dipendente dalle importazioni intracomunitarie, che a loro volta scontano la crescente volatilità del prezzo mondiale dello zucchero – osserva Confagricoltura -. Con la fine dei sostegni accordati temporaneamente alla bieticoltura italiana, dopo la rinuncia a due terzi della quota zucchero nazionale, si sentiva fortemente l’esigenza di dare maggior peso alla bieticoltura italiana”. “Da Paese esportatore di zucchero fino a 6 anni fa, l’Italia è, infatti, oggi importatore netto di questa commodity strategica per la sicurezza alimentare – ricorda l’Organizzazione degli imprenditori agricoli -. La scommessa della nuova Confederazione Generale dei Bieticoltori Italiani è quella riuscire a ricompattare la filiera bieticolo-saccarifera nazionale, affinché la barbabietola da zucchero continui a rappresentare un’opportunità economica valida per i produttori, tra le colture arabili”.
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mercoledì 28 luglio 2010
SENATO, GALAN: PRONTO UN PACCHETTO PER ESIGENZE INDIFFERIBILI AGRICOLTURA ITALIANA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
"Sto lavorando ad un pacchetto dedicato all'agricoltura, e ai problemi indifferibili del settore, che porterò in Consiglio dei Ministri e per questo ho battuto numerosi colpi con il Ministero del Tesoro e con quello del Lavoro."
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, intervenendo in Commissione agricoltura al Senato.
“Fra i provvedimenti previsti uno fondamentale è per le agevolazioni sul costo del lavoro per le zone disagiate (SCAU). Inoltre non possiamo più rinviare la questione del settore Bieiticolo-saccarifero. E’ stato il primo problema che mi sono trovato a dover affrontare da Ministro. 21 milioni – ha proseguito Galan - sono stati messi in campo poco dopo il mio insediamento, e sono a disposizione, gli altri 65 saranno nel pacchetto di cui vi sto parlando. Mi assumo l'obbligo di risolvere questo problema e quando assumo un impegno lo mantengo.”
Inoltre il Ministro è intervenuto sulle assicurazioni in agricoltura sostenendo che “Per il 2011 e' opportuna una campagna assicurativa più ambiziosa, anche in vista della nuova Politica agricola comune e alla luce della crescente importanza da attribuire al settore assicurativo nel settore primario.”
"Sto lavorando ad un pacchetto dedicato all'agricoltura, e ai problemi indifferibili del settore, che porterò in Consiglio dei Ministri e per questo ho battuto numerosi colpi con il Ministero del Tesoro e con quello del Lavoro."
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, intervenendo in Commissione agricoltura al Senato.
“Fra i provvedimenti previsti uno fondamentale è per le agevolazioni sul costo del lavoro per le zone disagiate (SCAU). Inoltre non possiamo più rinviare la questione del settore Bieiticolo-saccarifero. E’ stato il primo problema che mi sono trovato a dover affrontare da Ministro. 21 milioni – ha proseguito Galan - sono stati messi in campo poco dopo il mio insediamento, e sono a disposizione, gli altri 65 saranno nel pacchetto di cui vi sto parlando. Mi assumo l'obbligo di risolvere questo problema e quando assumo un impegno lo mantengo.”
Inoltre il Ministro è intervenuto sulle assicurazioni in agricoltura sostenendo che “Per il 2011 e' opportuna una campagna assicurativa più ambiziosa, anche in vista della nuova Politica agricola comune e alla luce della crescente importanza da attribuire al settore assicurativo nel settore primario.”
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