Fonte: Mipaaf
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è svolta giovedì 21 Gennaio presso il Mipaaf la riunione sulle problematiche relative all’attività di cattura delle vongole veraci con le idrorasche e idrorasche da fondo, nell’area di tutela biologica per l’incremento della risorsa – nursery – della Sacca di Goro (FE).
Alla riunione, presieduta dal Sottosegretario con delega alla pesca Giuseppe Castiglione, erano presenti i rappresentanti della Regione Emilia Romagna, la Capitaneria di Porto di Ravenna, i consorzi di pescatori di Goro, le associazioni di categoria locali e alcuni rappresentanti del mondo della ricerca e dell’università. Il confronto si è concentrato sulla richiesta al Ministero da parte dei consorzi dell’utilizzo dell’idrorasca per la cattura del novellame nella nursery.
Nel corso dell’incontro il Ministero ha proposto di adottare il rilascio di una specifica licenza di pesca per la raccolta del novellame attraverso l’utilizzo di tali attrezzi nell’area della nursery della Sacca di Goro oltre le 0,3 miglia dalla costa, per un numero definito di imbarcazioni e per un limitato quantitativo di prodotto, riprendendo quanto stabilito dalla normativa che disciplina la pesca del novellame da allevamento contenuta nel decreto ministeriale del 7 agosto 1996, e adattandolo alle esigenze di carattere eccezionale della situazione.
“Sono molto soddisfatto dell’accordo raggiunto oggi tra il Ministero e gli operatori del settore - ha sottolineato il Sottosegretario Castiglione – grazie al dialogo tra le parti abbiamo raggiunto un risultato che unisce l’esigenza della tutela della risorsa e con l’attività di pesca delle 1400 imprese che operano nella zona. Il lavoro di oggi conferma ancora una volta la continua attenzione che l’attuale Governo rivolge alle esigenze che provengono dai pescatori. Il nostro impegno – ha concluso il Sottosegretario - sarà ora di procedere verso l’attivazione di un tavolo di confronto in cui il Ministero, la Regione, le associazioni e i consorzi di gestione arrivino a breve alla definizione del testo di una concessione specifica al fine portare a conclusione stabilmente la questione”.
L’idrorasca è un rastrello idraulico di piccole dimensioni che utilizza una pompa a motore per alimentare i getti d’acqua a pressione. Secondo il Decreto Ministeriale del 7 agosto 1996 la pesca del novellame di molluschi bivalvi deve essere esercitata con strumenti azionati a mano. Lo stesso decreto fa salva una espressa autorizzazione per la pesca del novellame con l’uso di attrezzi meccanici, ma occorre considerare che il vincolo di destinazione dell’area in questione è normato dalla Regione.
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lunedì 25 gennaio 2016
SACCA DI GORO, CASTIGLIONE: UNA LICENZA SPECIFICA DI PESCA PER LA RACCOLTA DEL NOVELLAME
mercoledì 28 gennaio 2015
PESCA, MIPAAF: MARTINA E CASTIGLIONE INCONTRANO RAPPRESENTANTI DEI CONSORZI MOLLUSCHI. FIRMATO DECRETO SU NUMERO MASSIMO DI IMBARCAZIONI E ACCELERAZIONE PERCORSO PER DEPENALIZZAZIONE CATTURE SOTTOTAGLIA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina e il Sottosegretario Giuseppe Castiglione hanno incontrato oggi, presso il Palazzo dell’Agricoltura a Roma, i rappresentanti dei consorzi di gestione dei molluschi. Nel corso dell’incontro si sono analizzati i temi principali relativi al settore, con particolare attenzione alla fase congiunturale, alle prospettive di sviluppo anche alla luce dell’attuazione della nuova programmazione della Politica comune della Pesca, che fino al 2020, prevede circa un miliardo di euro di investimenti per il comparto. In particolare per quanto riguarda la pesca delle vongole, settore da circa 70 milioni di euro di valore, sono state affrontate le richieste fatte nei giorni scorsi dalle organizzazioni. In merito al decreto sul tetto massimo al numero di imbarcazioni per la pesca dei molluschi bivalvi, il Ministro ha confermato di aver già firmato il provvedimento che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Successivamente sarà possibile avviare il rinnovo dell’autorizzazione ai consorzi abilitati a gestire la pesca dei molluschi bivalvi previa trasmissione da parte dei consorzi stessi dei dati indispensabili alla valutazione scientifica necessaria. “Con il decreto sul numero massimo di imbarcazioni – ha spiegato il Ministro Martina – avviamo un percorso concreto a favore dei lavoratori di questo settore. Allo stesso tempo siamo impegnati per rivedere una parte della normativa europea e mitigarne alcuni effetti sproporzionati. Mi riferisco in particolare alla necessità di depenalizzare il reato di pesca sottotaglia. C’è già all’esame del senato un emendamento al Collegato agricoltura che trasforma l’illecito da penale a amministrativo e che il Governo ha presentato e sostenuto. Allo stesso tempo siamo impegnati a Bruxelles per rivedere tutto il tema della taglia minima del pescato, in particolare delle vongole. A dicembre – ha proseguito Martina – abbiamo avviato uno studio scientifico mirato a sostenere le nostre richieste e proprio ieri abbiamo chiesto in sede di Consiglio europeo di risolvere quanto prima la questione, sfruttando anche i regolamenti di attuazione della nuova Politica comune della Pesca. Serve un lavoro serio con tutti i soggetti interessati, a partire dalle Regioni, che dovranno imparare a spendere bene e in tempo le risorse a disposizione”. “Proprio ieri a Bruxelles – ha aggiunto il sottosegretario Castiglione – ho parlato con il Commissario Vella con l'impegno di portare l'emergenza vongole sul tavolo dei Ministri europei per trovare una rapida soluzione al problema. Tale soluzione si sta individuando, su iniziativa dell'Italia, all'interno del cosiddetto regolamento Ue Omnibus che è una norma proposta dalla Commissione europea per rendere operativo l'obbligo di sbarco del pescato in porto”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina e il Sottosegretario Giuseppe Castiglione hanno incontrato oggi, presso il Palazzo dell’Agricoltura a Roma, i rappresentanti dei consorzi di gestione dei molluschi. Nel corso dell’incontro si sono analizzati i temi principali relativi al settore, con particolare attenzione alla fase congiunturale, alle prospettive di sviluppo anche alla luce dell’attuazione della nuova programmazione della Politica comune della Pesca, che fino al 2020, prevede circa un miliardo di euro di investimenti per il comparto. In particolare per quanto riguarda la pesca delle vongole, settore da circa 70 milioni di euro di valore, sono state affrontate le richieste fatte nei giorni scorsi dalle organizzazioni. In merito al decreto sul tetto massimo al numero di imbarcazioni per la pesca dei molluschi bivalvi, il Ministro ha confermato di aver già firmato il provvedimento che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Successivamente sarà possibile avviare il rinnovo dell’autorizzazione ai consorzi abilitati a gestire la pesca dei molluschi bivalvi previa trasmissione da parte dei consorzi stessi dei dati indispensabili alla valutazione scientifica necessaria. “Con il decreto sul numero massimo di imbarcazioni – ha spiegato il Ministro Martina – avviamo un percorso concreto a favore dei lavoratori di questo settore. Allo stesso tempo siamo impegnati per rivedere una parte della normativa europea e mitigarne alcuni effetti sproporzionati. Mi riferisco in particolare alla necessità di depenalizzare il reato di pesca sottotaglia. C’è già all’esame del senato un emendamento al Collegato agricoltura che trasforma l’illecito da penale a amministrativo e che il Governo ha presentato e sostenuto. Allo stesso tempo siamo impegnati a Bruxelles per rivedere tutto il tema della taglia minima del pescato, in particolare delle vongole. A dicembre – ha proseguito Martina – abbiamo avviato uno studio scientifico mirato a sostenere le nostre richieste e proprio ieri abbiamo chiesto in sede di Consiglio europeo di risolvere quanto prima la questione, sfruttando anche i regolamenti di attuazione della nuova Politica comune della Pesca. Serve un lavoro serio con tutti i soggetti interessati, a partire dalle Regioni, che dovranno imparare a spendere bene e in tempo le risorse a disposizione”. “Proprio ieri a Bruxelles – ha aggiunto il sottosegretario Castiglione – ho parlato con il Commissario Vella con l'impegno di portare l'emergenza vongole sul tavolo dei Ministri europei per trovare una rapida soluzione al problema. Tale soluzione si sta individuando, su iniziativa dell'Italia, all'interno del cosiddetto regolamento Ue Omnibus che è una norma proposta dalla Commissione europea per rendere operativo l'obbligo di sbarco del pescato in porto”.
lunedì 26 gennaio 2015
CONSIGLIO EUROPEO, CASTIGLIONE: PROPOSTE CONCRETE DALL’ITALIA SU QUESTIONI PESCA, ZUCCHERO ED EMBARGO RUSSO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto a Bruxelles il Consiglio dei Ministri europei dell’Agricoltura e della Pesca, a cui ha partecipato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione. Diversi i temi al centro della sessione di lavori che, nel corso della mattinata, si sono concentrati sul tema della pesca. Il Sottosegretario ha chiesto “la revisione di alcune regole che creano profondi disagi ai pescatori italiani. Mi riferisco – ha spiegato Castiglione – ad alcune emergenze come, ad esempio, quella relativa alle vongole. Le peculiarità della nostra pesca devono essere difese ed è compito anche dell’Europa dare al comparto risposte certe e rapide”. Nel corso della sessione di lavori dedicata alle misure per fronteggiare la crisi del settore saccarifero l’Italia ha proposto di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. “Il settore – ha spiegato Castiglione – sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori. È assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato”. Sul tema relativo all’embargo russo è stato proposto, dalla Presidenza Lettone, un questionario. L’Italia ha ribadito come alcune misure che sono state adottate per far fronte alle conseguenze dell’embargo non abbiano fornito una risposta adeguata. “È evidente – ha dichiarato Castiglione – che le misure si sono rivelate parzialmente efficaci e richiedono pertanto di essere corrette. Chiediamo in particolare per l'ortofrutta maggiore flessibilità per un possibile ampliamento dei quantitativi di mele, pere, agrumi e alcuni ortaggi di stagione”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto a Bruxelles il Consiglio dei Ministri europei dell’Agricoltura e della Pesca, a cui ha partecipato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione. Diversi i temi al centro della sessione di lavori che, nel corso della mattinata, si sono concentrati sul tema della pesca. Il Sottosegretario ha chiesto “la revisione di alcune regole che creano profondi disagi ai pescatori italiani. Mi riferisco – ha spiegato Castiglione – ad alcune emergenze come, ad esempio, quella relativa alle vongole. Le peculiarità della nostra pesca devono essere difese ed è compito anche dell’Europa dare al comparto risposte certe e rapide”. Nel corso della sessione di lavori dedicata alle misure per fronteggiare la crisi del settore saccarifero l’Italia ha proposto di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. “Il settore – ha spiegato Castiglione – sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori. È assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato”. Sul tema relativo all’embargo russo è stato proposto, dalla Presidenza Lettone, un questionario. L’Italia ha ribadito come alcune misure che sono state adottate per far fronte alle conseguenze dell’embargo non abbiano fornito una risposta adeguata. “È evidente – ha dichiarato Castiglione – che le misure si sono rivelate parzialmente efficaci e richiedono pertanto di essere corrette. Chiediamo in particolare per l'ortofrutta maggiore flessibilità per un possibile ampliamento dei quantitativi di mele, pere, agrumi e alcuni ortaggi di stagione”.
ZUCCHERO, CASTIGLIONE: ITALIA CHIEDE ALLA COMMISSIONE DI ATTIVARE DIBATTITO URGENTE
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che l’Italia, in sede di Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca, propone di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. Il Sottosegretario alle politiche agricole, Giuseppe Castiglione, a Bruxelles per partecipare ai lavori, spiega: “Il settore sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori”. “Come rilevato dalla stessa Commissione ed anche da altre autorevoli Organizzazioni, in primis la FAO – aggiunge Castiglione – i prezzi dello zucchero hanno registrato una diminuzione negli ultimi due anni di quasi il 40%. Il rischio concreto è che si registri un abbandono dell’intero settore in vaste aree dell’Unione tradizionalmente legate alla bieticoltura, senza possibilità di adeguate soluzioni alternative. Castiglione spiega quindi come sia “assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato. Per questo, chiediamo alla Commissione, di valutare la necessità di attivare, nell’immediato, un dibattito ad ‘alto livello’”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che l’Italia, in sede di Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca, propone di attivare, nell’immediato, un dibattito ad “alto livello” per trovare soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento particolarmente delicato. Il Sottosegretario alle politiche agricole, Giuseppe Castiglione, a Bruxelles per partecipare ai lavori, spiega: “Il settore sta attraversando un momento particolarmente complesso e difficile. In particolare, la cessazione del regime delle quote nel 2017 e uno scenario di mercato molto negativo stanno generando forti tensioni. La liberalizzazione delle produzioni avvierà una nuova fase che si presenta con numerose incognite, con forti preoccupazioni tra gli operatori”. “Come rilevato dalla stessa Commissione ed anche da altre autorevoli Organizzazioni, in primis la FAO – aggiunge Castiglione – i prezzi dello zucchero hanno registrato una diminuzione negli ultimi due anni di quasi il 40%. Il rischio concreto è che si registri un abbandono dell’intero settore in vaste aree dell’Unione tradizionalmente legate alla bieticoltura, senza possibilità di adeguate soluzioni alternative. Castiglione spiega quindi come sia “assolutamente necessario approfondire e dibattere queste problematiche per trovare possibili soluzioni che possano accompagnare il settore saccarifero in un momento così particolarmente delicato. Per questo, chiediamo alla Commissione, di valutare la necessità di attivare, nell’immediato, un dibattito ad ‘alto livello’”.
giovedì 11 dicembre 2014
MIPAAF, OGGI A BARI CONFERENZA SU ACQUACOLTURA. CASTIGLIONE: COMPARTO HA RUOLO STRATEGICO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Sottosegretario Giuseppe Castiglione ha partecipato alla “Conferenza regionale sull’acquacoltura” che si è tenuta a Bari. All’iniziativa hanno partecipato circa 170 delegati tra rappresentanti di organizzazioni internazionali, funzionari, delegati, esperti e professionisti provenienti da Albania, Algeria, Bulgaria, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libia, Malta, Marocco, Montenegro, Portogallo, Romania, Spagna, Tunisia, Turchia e Ucraina. L'evento è stato organizzato dalla Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea e dalla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (Gfcm) dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao), in collaborazione con il Mipaaf. “L’acquacoltura – ha detto il Sottosegretario nel suo intervento – ha un ruolo strategico in quanto genera produzioni alimentari, occupazione, e può, se ben programmata, sostenere le politiche di conservazione delle risorse della pesca. È parte della politica della pesca, e si integra alle politiche agricole nelle zone continentali. Contribuisce, infatti, alla produzione di organismi acquatici destinati, per lo più, alla alimentazione umana. Lo stesso Codice di condotta Fao per una pesca sostenibile definisce i principi di una acquacoltura consapevole delle necessità di non ledere importanti diritti - come quelli legati alla conservazione dell’ambiente ed alla tutela dei consumatori - garantendo nel tempo qualità, sicurezza alimentare e benessere generale”. “Il Mediterraneo – ha aggiunto Castiglione – è sostanzialmente un mercato unico per i prodotti del mare. Gli scambi tra i Paesi sono molto importanti ed oggi – soprattutto in questa Regione – le produzioni di pesca equivalgono a quelle di allevamento, considerando pesci e molluschi. Dunque è necessario lanciare politiche pubbliche ed una cooperazione costruttiva tra le imprese per aumentare le performance di questo settore. In tal senso abbiamo pensato di coinvolgere la Fao per il suo ruolo multilaterale come agenzia esecutiva delle Nazioni unite, e la stessa Commissione per la pesca nel mediterraneo che è una delle organizzazioni regionali della FAO, competente anche per l’acquacoltura. In questo quadro, tutti i Paesi possono contribuire a costruire un sistema di regole comuni finalizzato a condividere le opportunità e a superare gli eventuali limiti allo sviluppo sostenibile”. “Il nostro obiettivo è far emergere appieno le potenzialità di un settore, che a livello internazionale è cresciuto più di altri settori delle produzioni alimentari, nella certezza che gran parte dei prodotti ittici nel futuro sarà prodotto da questa attività. Ritengo – ha proseguito Castiglione – che vada fatto uno sforzo comune di ricerca pubblica per attuare controlli utili a difendere l’acquacoltura di qualità, amica dell’ambiente, e facilitando il ruolo delle imprese attraverso la semplificazione burocratica e delle vecchie barriere. Il mare è il grande spazio comune che ci resta. Conosciamo i limiti dello sviluppo sulla terraferma e dobbiamo farne tesoro per una acquacoltura veramente proiettata nel futuro”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Sottosegretario Giuseppe Castiglione ha partecipato alla “Conferenza regionale sull’acquacoltura” che si è tenuta a Bari. All’iniziativa hanno partecipato circa 170 delegati tra rappresentanti di organizzazioni internazionali, funzionari, delegati, esperti e professionisti provenienti da Albania, Algeria, Bulgaria, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libia, Malta, Marocco, Montenegro, Portogallo, Romania, Spagna, Tunisia, Turchia e Ucraina. L'evento è stato organizzato dalla Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea e dalla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (Gfcm) dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao), in collaborazione con il Mipaaf. “L’acquacoltura – ha detto il Sottosegretario nel suo intervento – ha un ruolo strategico in quanto genera produzioni alimentari, occupazione, e può, se ben programmata, sostenere le politiche di conservazione delle risorse della pesca. È parte della politica della pesca, e si integra alle politiche agricole nelle zone continentali. Contribuisce, infatti, alla produzione di organismi acquatici destinati, per lo più, alla alimentazione umana. Lo stesso Codice di condotta Fao per una pesca sostenibile definisce i principi di una acquacoltura consapevole delle necessità di non ledere importanti diritti - come quelli legati alla conservazione dell’ambiente ed alla tutela dei consumatori - garantendo nel tempo qualità, sicurezza alimentare e benessere generale”. “Il Mediterraneo – ha aggiunto Castiglione – è sostanzialmente un mercato unico per i prodotti del mare. Gli scambi tra i Paesi sono molto importanti ed oggi – soprattutto in questa Regione – le produzioni di pesca equivalgono a quelle di allevamento, considerando pesci e molluschi. Dunque è necessario lanciare politiche pubbliche ed una cooperazione costruttiva tra le imprese per aumentare le performance di questo settore. In tal senso abbiamo pensato di coinvolgere la Fao per il suo ruolo multilaterale come agenzia esecutiva delle Nazioni unite, e la stessa Commissione per la pesca nel mediterraneo che è una delle organizzazioni regionali della FAO, competente anche per l’acquacoltura. In questo quadro, tutti i Paesi possono contribuire a costruire un sistema di regole comuni finalizzato a condividere le opportunità e a superare gli eventuali limiti allo sviluppo sostenibile”. “Il nostro obiettivo è far emergere appieno le potenzialità di un settore, che a livello internazionale è cresciuto più di altri settori delle produzioni alimentari, nella certezza che gran parte dei prodotti ittici nel futuro sarà prodotto da questa attività. Ritengo – ha proseguito Castiglione – che vada fatto uno sforzo comune di ricerca pubblica per attuare controlli utili a difendere l’acquacoltura di qualità, amica dell’ambiente, e facilitando il ruolo delle imprese attraverso la semplificazione burocratica e delle vecchie barriere. Il mare è il grande spazio comune che ci resta. Conosciamo i limiti dello sviluppo sulla terraferma e dobbiamo farne tesoro per una acquacoltura veramente proiettata nel futuro”.
martedì 18 novembre 2014
PESCA, CASTIGLIONE: RISPETTATI GLI IMPEGNI PER AUMENTO QUOTE TONNO ROSSO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l’ICCAT, la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, al termine dei lavori conclusi ieri a Genova ha approvato, alla luce del parere del Comitato scientifico, la proposta della Commissione europea, sostenuta dall’Italia, di un aumento del contingente di pesca del tonno rosso. I Paesi riuniti nella Commissione hanno deciso un aumento di quasi il 20% delle quote di pesca del tonno rosso ogni anno, da 13.500 tonnellate nel 2014 a 19.296 tonnellate nel 2016. Le quote per il 2017 - inizialmente fissate a 23.155 tonnellate - saranno riviste sulla base dei risultati della valutazione degli stock in programma per il 2016. “Sono stati rispettati gli impegni presi dal Governo e le quote di pesca del tonno rosso saranno aumentate – afferma il Sottosegretario alle politiche agricole con delega alla pesca, Giuseppe Castiglione - grazie al lavoro svolto dall’Italia in sede europea e internazionale e grazie anche ai sacrifici fatti finora dai nostri pescatori che hanno permesso la ricostituzione degli stock ittici. L’obiettivo che abbiamo raggiunto è infatti in linea con quelli generali della Politica comune della pesca, ovvero garantire una pesca sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l’ICCAT, la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, al termine dei lavori conclusi ieri a Genova ha approvato, alla luce del parere del Comitato scientifico, la proposta della Commissione europea, sostenuta dall’Italia, di un aumento del contingente di pesca del tonno rosso. I Paesi riuniti nella Commissione hanno deciso un aumento di quasi il 20% delle quote di pesca del tonno rosso ogni anno, da 13.500 tonnellate nel 2014 a 19.296 tonnellate nel 2016. Le quote per il 2017 - inizialmente fissate a 23.155 tonnellate - saranno riviste sulla base dei risultati della valutazione degli stock in programma per il 2016. “Sono stati rispettati gli impegni presi dal Governo e le quote di pesca del tonno rosso saranno aumentate – afferma il Sottosegretario alle politiche agricole con delega alla pesca, Giuseppe Castiglione - grazie al lavoro svolto dall’Italia in sede europea e internazionale e grazie anche ai sacrifici fatti finora dai nostri pescatori che hanno permesso la ricostituzione degli stock ittici. L’obiettivo che abbiamo raggiunto è infatti in linea con quelli generali della Politica comune della pesca, ovvero garantire una pesca sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”.
venerdì 14 novembre 2014
MIPAAF, ENERGIE RINNOVABILI: SOTTOSEGRETARIO CASTIGLIONE AD EIMA INTERNATIONAL. “PRODUZIONE BIOMETANO AL VIA NEL 2015”
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che partirà già nel corso del 2105 la produzione di biometano in ambito agricolo. Lo ha annunciato il Sottosegretario alla Politiche Agricole, Giuseppe Castiglione, in occasione del workshop intitolato “Biometano un’opportunità per la valorizzazione delle biomasse”, organizzato dall’Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola (Enama) nel quadro delle iniziative di EIMA International, dove il sottosegretario ha fatto il punto insieme ai tecnici, ai rappresentanti della filiera e delle istituzioni coinvolte sulle opportunità offerte dal nuovo sistema di incentivazione. “La produzione di biometano in ambito agricolo – ha commentato il Sottosegretario - rappresenta una nuova importante possibilità per incrementare la competitività delle aziende agricole, valorizzando residui e sottoprodotti, e con un’importante ricaduta per il reddito delle imprese agricole”. “Siamo impegnati – ha aggiunto Castiglione - per concludere il percorso di completamento delle norme di attuazione necessarie agli operatori della filiera per avere a disposizione tutti gli strumenti necessari ad avviare la produzione di biometano in ambito agricolo già nel corso del 2015”. Durante la visita agli stand di EIMA International, la rassegna mondiale delle tecnologie per l’agricoltura in corso a Bologna, il Sottosegretario ha espresso il proprio plauso per la decisione, recentemente presa in ambito UN-ESCAP (United Nations-Economic and Social Commission for Asia and the Pacific), di affidare all'Enama funzioni di supporto tecnico in riferimento allo sviluppo di nuovi sistemi di verifica sulle macchine agricole nell’ambito dei Paesi aderenti all'ANTAM (Asian Network of Testing of Agricultural Machines). “Il fatto che tale incarico sia stato conferito ad un’organizzazione italiana quale l’Enama – ha concluso Castiglione - , in virtù del positivo supporto tecnico prestato agli uffici delle Nazioni Unite, rappresenta non solo un significativo riconoscimento dell’alto livello di competenze tecniche dell’Ente anche in ambito internazionale, ma un’opportunità per le filiere produttive nazionali coinvolte di interfacciarsi maggiormente con i mercati asiatici”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che partirà già nel corso del 2105 la produzione di biometano in ambito agricolo. Lo ha annunciato il Sottosegretario alla Politiche Agricole, Giuseppe Castiglione, in occasione del workshop intitolato “Biometano un’opportunità per la valorizzazione delle biomasse”, organizzato dall’Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola (Enama) nel quadro delle iniziative di EIMA International, dove il sottosegretario ha fatto il punto insieme ai tecnici, ai rappresentanti della filiera e delle istituzioni coinvolte sulle opportunità offerte dal nuovo sistema di incentivazione. “La produzione di biometano in ambito agricolo – ha commentato il Sottosegretario - rappresenta una nuova importante possibilità per incrementare la competitività delle aziende agricole, valorizzando residui e sottoprodotti, e con un’importante ricaduta per il reddito delle imprese agricole”. “Siamo impegnati – ha aggiunto Castiglione - per concludere il percorso di completamento delle norme di attuazione necessarie agli operatori della filiera per avere a disposizione tutti gli strumenti necessari ad avviare la produzione di biometano in ambito agricolo già nel corso del 2015”. Durante la visita agli stand di EIMA International, la rassegna mondiale delle tecnologie per l’agricoltura in corso a Bologna, il Sottosegretario ha espresso il proprio plauso per la decisione, recentemente presa in ambito UN-ESCAP (United Nations-Economic and Social Commission for Asia and the Pacific), di affidare all'Enama funzioni di supporto tecnico in riferimento allo sviluppo di nuovi sistemi di verifica sulle macchine agricole nell’ambito dei Paesi aderenti all'ANTAM (Asian Network of Testing of Agricultural Machines). “Il fatto che tale incarico sia stato conferito ad un’organizzazione italiana quale l’Enama – ha concluso Castiglione - , in virtù del positivo supporto tecnico prestato agli uffici delle Nazioni Unite, rappresenta non solo un significativo riconoscimento dell’alto livello di competenze tecniche dell’Ente anche in ambito internazionale, ma un’opportunità per le filiere produttive nazionali coinvolte di interfacciarsi maggiormente con i mercati asiatici”.
martedì 11 novembre 2014
PESCA, CASTIGLIONE A INAUGURAZIONE 19ESIMA EDIZIONE “MEETING ICCAT”
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il sottosegretario Giuseppe Castiglione ha inaugurato ieri la 19esima edizione del Meeting ICCAT -Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, l'organizzazione responsabile per la conservazione dei tonni e delle specie affini dell'oceano atlantico e dei mari adiacenti. Il meeting ICCAT, che si svolge a Genova fino al 17 novembre, vede la partecipazione di circa 600 delegati e di Ong provenienti da tutto il mondo. "Negli ultimi tempi - dichiara il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione - sono state assunte sul tonno rosso decisioni strategiche. Nei prossimi giorni, alla luce delle indicazioni contenute nel parere del Comitato scientifico, andremo a discutere sul possibile aumento del contingente di pesca per l'Italia. Nel 2007, fu varato dall’ICCAT un piano di ricostituzione a lungo termine per scongiurare il collasso biologico degli stock. La ricostituzione dello stock di tonno rosso è in atto ed è significativa al punto da giustificare un incremento delle possibilità di pesca nei prossimi anni. Questo è un risultato che va ascritto a merito di tutte le parte contraenti dell’Iccat. La gestione sostenibile della pesca richiede programmi e misure a lungo termine. E la sostenibilità va perseguita in termini di conservazione dell’ecosistema marino ed a livello economico e sociale. E le scelte debbono poggiare, rigorosamente, sulle migliori e più aggiornate conoscenze”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il sottosegretario Giuseppe Castiglione ha inaugurato ieri la 19esima edizione del Meeting ICCAT -Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, l'organizzazione responsabile per la conservazione dei tonni e delle specie affini dell'oceano atlantico e dei mari adiacenti. Il meeting ICCAT, che si svolge a Genova fino al 17 novembre, vede la partecipazione di circa 600 delegati e di Ong provenienti da tutto il mondo. "Negli ultimi tempi - dichiara il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione - sono state assunte sul tonno rosso decisioni strategiche. Nei prossimi giorni, alla luce delle indicazioni contenute nel parere del Comitato scientifico, andremo a discutere sul possibile aumento del contingente di pesca per l'Italia. Nel 2007, fu varato dall’ICCAT un piano di ricostituzione a lungo termine per scongiurare il collasso biologico degli stock. La ricostituzione dello stock di tonno rosso è in atto ed è significativa al punto da giustificare un incremento delle possibilità di pesca nei prossimi anni. Questo è un risultato che va ascritto a merito di tutte le parte contraenti dell’Iccat. La gestione sostenibile della pesca richiede programmi e misure a lungo termine. E la sostenibilità va perseguita in termini di conservazione dell’ecosistema marino ed a livello economico e sociale. E le scelte debbono poggiare, rigorosamente, sulle migliori e più aggiornate conoscenze”.
venerdì 10 ottobre 2014
MIPAAF, SIGLATO PROTOCOLLO D’INTESA PER SVILUPPO FONTI RINNOVABILI NEL SETTORE AGRICOLO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Avvio di un percorso di collaborazione e di semplificazione per la filiera agroenergetica
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato sottoscritto ieri un ‘Protocollo di intesa e collaborazione in materia di promozione e sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore agricolo” con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il Protocollo, siglato alla presenza del Sottosegretario Giuseppe Castiglione, che ha la delega sullo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia in ambito agricolo (Agroenergie), del Capo Dipartimento Luca Bianchi e del presidente GSE Nando Pasquali, permette di consolidare i rapporti di collaborazione tra le due parti favorendo un puntuale e continuo scambio di dati e informazioni e una migliore programmazione del settore delle agroenergie. L’obiettivo è in particolare migliorare l’applicazione delle normative in vigore nel settore, predisporre strumenti di monitoraggio, rapporti e indagini specifiche, per avere un quadro sempre più esaustivo degli effetti delle politiche e implementare ulteriormente gli strumenti di controllo relativi agli ambiti di competenza di entrambi i soggetti. “Questo Protocollo, infatti – dichiara il Sottosegretario Castiglione - consentirà di effettuare i controlli connessi all’erogazione degli incentivi con modalità più semplici e maggiormente efficaci, evitando duplicazioni e oneri eccessivi a carico delle aziende agricole ed energetiche, ma garantendo al tempo stesso il rispetto delle condizioni e delle regole previste dalla normativa vigente”. “La collaborazione tra Mipaaf e il GSE – conclude il presidente Pasquali – è strategica per il settore delle agroenergie perchè consente sia di armonizzare le procedure per l’accesso agli incentivi sia di fornire alle istituzioni competenti utili strumenti per la programmazione delle politiche agroenergetiche.”
Avvio di un percorso di collaborazione e di semplificazione per la filiera agroenergetica
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato sottoscritto ieri un ‘Protocollo di intesa e collaborazione in materia di promozione e sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore agricolo” con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il Protocollo, siglato alla presenza del Sottosegretario Giuseppe Castiglione, che ha la delega sullo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia in ambito agricolo (Agroenergie), del Capo Dipartimento Luca Bianchi e del presidente GSE Nando Pasquali, permette di consolidare i rapporti di collaborazione tra le due parti favorendo un puntuale e continuo scambio di dati e informazioni e una migliore programmazione del settore delle agroenergie. L’obiettivo è in particolare migliorare l’applicazione delle normative in vigore nel settore, predisporre strumenti di monitoraggio, rapporti e indagini specifiche, per avere un quadro sempre più esaustivo degli effetti delle politiche e implementare ulteriormente gli strumenti di controllo relativi agli ambiti di competenza di entrambi i soggetti. “Questo Protocollo, infatti – dichiara il Sottosegretario Castiglione - consentirà di effettuare i controlli connessi all’erogazione degli incentivi con modalità più semplici e maggiormente efficaci, evitando duplicazioni e oneri eccessivi a carico delle aziende agricole ed energetiche, ma garantendo al tempo stesso il rispetto delle condizioni e delle regole previste dalla normativa vigente”. “La collaborazione tra Mipaaf e il GSE – conclude il presidente Pasquali – è strategica per il settore delle agroenergie perchè consente sia di armonizzare le procedure per l’accesso agli incentivi sia di fornire alle istituzioni competenti utili strumenti per la programmazione delle politiche agroenergetiche.”
domenica 28 settembre 2014
MIPAAF, XYLELLA FASTIDIOSA: Sì A DECRETO PER LE MISURE DI EMERGENZA IN CONFERENZA STATO REGIONI
Fonte: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali rende noto che nella riunione di oggi della Conferenza Stato Regioni, presieduta dal Sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione, è stato acquisito il parere favorevole sul decreto relativo alle misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione della Xylella fastidiosa nel territorio nazionale.
Le azioni contenute nel decreto, approvate in sede di Comitato Fitosanitario Nazionale con il supporto del Comitato tecnico-scientifico, forniscono un importante strumento per la gestione dell’emergenza fitosanitaria che colpisce il Salento.
Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali rende noto che nella riunione di oggi della Conferenza Stato Regioni, presieduta dal Sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione, è stato acquisito il parere favorevole sul decreto relativo alle misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione della Xylella fastidiosa nel territorio nazionale.
Le azioni contenute nel decreto, approvate in sede di Comitato Fitosanitario Nazionale con il supporto del Comitato tecnico-scientifico, forniscono un importante strumento per la gestione dell’emergenza fitosanitaria che colpisce il Salento.
martedì 18 marzo 2014
MIPAAF, LE DELEGHE PER IL VICEMINISTRO OLIVERO E PER IL SOTTOSEGRETARIO CASTIGLIONE
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro, Maurizio Martina, ha predisposto le deleghe in materie di competenza del Ministero al Viceministro Andrea Olivero e al Sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione. In particolare al Viceministro Sen. Andrea Olivero vengono delegate le funzioni relative alla trattazione degli affari nell’ambito delle materie relative alle seguenti aree o progetti dipartimentali: a) Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari; b) problematiche relative al settore tabacchicolo a livello nazionale e comunitario; c) attività connesse alla Rete rurale; d) agricoltura biologica, agricoltura sociale e biodiversità; e) apicoltura; f) rapporti con Università e Scuola su questioni inerenti la formazione in agricoltura; g) agromafie. Al Sottosegretario On. Castiglione vengono invece delegate le funzioni relative alle seguenti materie: a) sviluppo del settore ippico delle attività connesse all’organizzazione dei giochi e delle scommesse delle corse dei cavalli di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n.169; b) ricerca applicata anche con riferimento agli Enti ed Istituti operanti nel comparto; c) comparto della pesca marittima e dell’acquacoltura; d) attività relative al ruolo dell’agricoltura nella tutela dell’assetto idrogeologico del territorio; e) attività fitosanitaria ed utilizzo di sostanze chimiche nella produzione agricola; f) promozione ed incentivazione della produzione di biocarburanti di origine agricola e sviluppo delle agro energie. Le deleghe saranno ratificate dal Consiglio dei Ministri.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro, Maurizio Martina, ha predisposto le deleghe in materie di competenza del Ministero al Viceministro Andrea Olivero e al Sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione. In particolare al Viceministro Sen. Andrea Olivero vengono delegate le funzioni relative alla trattazione degli affari nell’ambito delle materie relative alle seguenti aree o progetti dipartimentali: a) Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari; b) problematiche relative al settore tabacchicolo a livello nazionale e comunitario; c) attività connesse alla Rete rurale; d) agricoltura biologica, agricoltura sociale e biodiversità; e) apicoltura; f) rapporti con Università e Scuola su questioni inerenti la formazione in agricoltura; g) agromafie. Al Sottosegretario On. Castiglione vengono invece delegate le funzioni relative alle seguenti materie: a) sviluppo del settore ippico delle attività connesse all’organizzazione dei giochi e delle scommesse delle corse dei cavalli di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n.169; b) ricerca applicata anche con riferimento agli Enti ed Istituti operanti nel comparto; c) comparto della pesca marittima e dell’acquacoltura; d) attività relative al ruolo dell’agricoltura nella tutela dell’assetto idrogeologico del territorio; e) attività fitosanitaria ed utilizzo di sostanze chimiche nella produzione agricola; f) promozione ed incentivazione della produzione di biocarburanti di origine agricola e sviluppo delle agro energie. Le deleghe saranno ratificate dal Consiglio dei Ministri.
venerdì 28 febbraio 2014
MARTINA: CONGRATULAZIONI A OLIVERO E CASTIGLIONE, ORA LAVORO DI SQUADRA PER AGROALIMENTARE ITALIANO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“Voglio congratularmi con Andrea Olivero per la sua nomina a Viceministro delle politiche agricole e con Giuseppe Castiglione per la sua conferma a Sottosegretario. Una bella squadra per affrontare le sfide che il nostro agroalimentare ha davanti a sé. Sono certo che faremo un ottimo lavoro insieme a Olivero, che per la sua storia ha una grande sensibilità e una profonda conoscenza di alcune questioni aperte nel nostro Paese, e a Castiglione, di cui ho già avuto modo di constatare di persona le qualità umane e professionali e che ha gestito con grande dedizione e competenza il ruolo ricoperto finora. L’agroalimentare italiano è un asset fondamentale per l’intera economia nazionale e ci impegneremo con tutte le nostre forze per riuscire a renderlo sempre più protagonista. Sono convinto che il contributo di Olivero e di Castiglione sarà determinante per gli impegni che ci attendono, dall’applicazione della nuova Politica agricola comune, al lavoro per il Collegato agricoltura, ad Expo 2015”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato la nomina di Andrea Olivero come Viceministro delle politiche agricole e la conferma di Giuseppe Castiglione come Sottosegretario.
“Voglio congratularmi con Andrea Olivero per la sua nomina a Viceministro delle politiche agricole e con Giuseppe Castiglione per la sua conferma a Sottosegretario. Una bella squadra per affrontare le sfide che il nostro agroalimentare ha davanti a sé. Sono certo che faremo un ottimo lavoro insieme a Olivero, che per la sua storia ha una grande sensibilità e una profonda conoscenza di alcune questioni aperte nel nostro Paese, e a Castiglione, di cui ho già avuto modo di constatare di persona le qualità umane e professionali e che ha gestito con grande dedizione e competenza il ruolo ricoperto finora. L’agroalimentare italiano è un asset fondamentale per l’intera economia nazionale e ci impegneremo con tutte le nostre forze per riuscire a renderlo sempre più protagonista. Sono convinto che il contributo di Olivero e di Castiglione sarà determinante per gli impegni che ci attendono, dall’applicazione della nuova Politica agricola comune, al lavoro per il Collegato agricoltura, ad Expo 2015”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato la nomina di Andrea Olivero come Viceministro delle politiche agricole e la conferma di Giuseppe Castiglione come Sottosegretario.
mercoledì 19 febbraio 2014
AGROENERGIE, CASTIGLIONE: CON GLI INCENTIVI PER LA PRODUZIONE DI BIOMETANO IMPORTANTI NOVITÀ PER LE IMPRESE
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“L’impresa agricola è al centro di questo decreto, che riesce a garantire un aumento del reddito e una diminuzione dell’impatto sull’ambiente, con effetti positivi su tutto il settore e sui nostri imprenditori. Le novità introdotte permettono infatti uno sviluppo equilibrato nell’ottica della sostenibilità, come viene richiesto anche dalla nuova programmazione della Politica Agricola Comune. Non ci sarà una competizione con le attività agricole tradizionali, ma anzi una complementarità che garantisce la creazione di un percorso virtuoso per le aziende, comprese le piccole imprese, e nuove opportunità anche dal punto di vista economico”. Così il Sottosegretario di Stato alle politiche agricole alimentari e forestali, Giuseppe Castiglione, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina al Mipaaf, dedicata alla presentazione del secondo volume della collana ‘Quaderni delle agroenergie – ENAMA’, realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole, con l’obiettivo di completare il quadro delle novità introdotte nell’ordinamento per la produzione di energia rinnovabile da fonti agricole. All’incontro hanno preso parte anche il Prof. Gianluca Maria Esposito, Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, il Direttore dell’ENAMA, Sandro Liberatori e gli autori del volume Roberto Murano, Natascia Maisano e Giuseppe D’Amore. “La pubblicazione che presentiamo oggi – ha proseguito Castiglione – ha un importante ruolo divulgativo, necessario a mettere in luce le novità introdotte dal decreto e agli incentivi per la produzione di biometano. Abbiamo di fronte una nuova opportunità per la valorizzazione delle biomasse agricole. Promuovendo l’uso di residui e sottoprodotti, si contribuisce anche alla riduzione delle importazioni di combustibili fossili e alla diffusione del metano nel settore dei trasporti. Inoltre, per il settore agricolo, possono essere di particolare interesse le specifiche agevolazioni per la realizzazione di nuovi distributori stradali di biometano”. “Abbiamo dato il via – ha concluso il Sottosegretario - a un vero cambio di paradigma e il mio auspicio è che si prosegua sulla strada che abbiamo intrapreso anche attraverso una maggiore armonizzazione normativa tra le Regioni che non deve ostacolare lo sviluppo delle agroenergie in Italia”.
Informazioni sul volume
La guida si sviluppa in due parti: una introduttiva in cui si analizzano i dati sulla diffusione del biometano e una seconda parte che illustra ed esamina attentamente le norme applicative contenute nel nuovo provvedimento attuativo. Il volume vuole evidenziare le potenzialità per lo sviluppo del biometano che possono trovare applicazione in ambito agricolo e fornire un ulteriore strumento di integrazione del reddito per le imprese agricole. Il volume è disponibile anche in formato elettronico sul sito internet dell’ENAMA (www.enama.it).
Sinossi
Il 17 dicembre 2013 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'atteso Decreto Interministeriale 5 dicembre 2013, con cui sono state definite le norme di attuazione del sistema di incentivi per la produzione di biometano ed il suo utilizzo nei trasporti, in impianti di cogenerazione e per l'immissione nella rete del gas naturale. Gli incentivi previsti dal decreto sono finalizzati a promuovere in particolare l'utilizzo di residui e sottoprodotti e possono costituire una ulteriore possibilità di valorizzazione delle biomasse di origine agricola, contribuendo inoltre alla riduzione delle importazioni di combustibili fossili e alla diffusione del metano nel settore dei trasporti. Di particolare interesse si possono rivelare anche per il settore agricolo le specifiche agevolazioni per la realizzazione di nuove distributori stradali di biometano. Il quaderno Enama, realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, vuole fornire indicazioni utili per gli operatori del settore in merito alle modalità di accesso agli incentivi nonché sulle modalità di riconversione di impianti già esistenti e alimentati a biogas, andando a completare il quadro delle novità introdotte nell'ordinamento per la produzione di energia rinnovabile da fonti agricole già trattate nel primo volume della collana.
“L’impresa agricola è al centro di questo decreto, che riesce a garantire un aumento del reddito e una diminuzione dell’impatto sull’ambiente, con effetti positivi su tutto il settore e sui nostri imprenditori. Le novità introdotte permettono infatti uno sviluppo equilibrato nell’ottica della sostenibilità, come viene richiesto anche dalla nuova programmazione della Politica Agricola Comune. Non ci sarà una competizione con le attività agricole tradizionali, ma anzi una complementarità che garantisce la creazione di un percorso virtuoso per le aziende, comprese le piccole imprese, e nuove opportunità anche dal punto di vista economico”. Così il Sottosegretario di Stato alle politiche agricole alimentari e forestali, Giuseppe Castiglione, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina al Mipaaf, dedicata alla presentazione del secondo volume della collana ‘Quaderni delle agroenergie – ENAMA’, realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole, con l’obiettivo di completare il quadro delle novità introdotte nell’ordinamento per la produzione di energia rinnovabile da fonti agricole. All’incontro hanno preso parte anche il Prof. Gianluca Maria Esposito, Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, il Direttore dell’ENAMA, Sandro Liberatori e gli autori del volume Roberto Murano, Natascia Maisano e Giuseppe D’Amore. “La pubblicazione che presentiamo oggi – ha proseguito Castiglione – ha un importante ruolo divulgativo, necessario a mettere in luce le novità introdotte dal decreto e agli incentivi per la produzione di biometano. Abbiamo di fronte una nuova opportunità per la valorizzazione delle biomasse agricole. Promuovendo l’uso di residui e sottoprodotti, si contribuisce anche alla riduzione delle importazioni di combustibili fossili e alla diffusione del metano nel settore dei trasporti. Inoltre, per il settore agricolo, possono essere di particolare interesse le specifiche agevolazioni per la realizzazione di nuovi distributori stradali di biometano”. “Abbiamo dato il via – ha concluso il Sottosegretario - a un vero cambio di paradigma e il mio auspicio è che si prosegua sulla strada che abbiamo intrapreso anche attraverso una maggiore armonizzazione normativa tra le Regioni che non deve ostacolare lo sviluppo delle agroenergie in Italia”.
Informazioni sul volume
La guida si sviluppa in due parti: una introduttiva in cui si analizzano i dati sulla diffusione del biometano e una seconda parte che illustra ed esamina attentamente le norme applicative contenute nel nuovo provvedimento attuativo. Il volume vuole evidenziare le potenzialità per lo sviluppo del biometano che possono trovare applicazione in ambito agricolo e fornire un ulteriore strumento di integrazione del reddito per le imprese agricole. Il volume è disponibile anche in formato elettronico sul sito internet dell’ENAMA (www.enama.it).
Sinossi
Il 17 dicembre 2013 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'atteso Decreto Interministeriale 5 dicembre 2013, con cui sono state definite le norme di attuazione del sistema di incentivi per la produzione di biometano ed il suo utilizzo nei trasporti, in impianti di cogenerazione e per l'immissione nella rete del gas naturale. Gli incentivi previsti dal decreto sono finalizzati a promuovere in particolare l'utilizzo di residui e sottoprodotti e possono costituire una ulteriore possibilità di valorizzazione delle biomasse di origine agricola, contribuendo inoltre alla riduzione delle importazioni di combustibili fossili e alla diffusione del metano nel settore dei trasporti. Di particolare interesse si possono rivelare anche per il settore agricolo le specifiche agevolazioni per la realizzazione di nuove distributori stradali di biometano. Il quaderno Enama, realizzato con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, vuole fornire indicazioni utili per gli operatori del settore in merito alle modalità di accesso agli incentivi nonché sulle modalità di riconversione di impianti già esistenti e alimentati a biogas, andando a completare il quadro delle novità introdotte nell'ordinamento per la produzione di energia rinnovabile da fonti agricole già trattate nel primo volume della collana.
giovedì 19 dicembre 2013
CONFAGRICOLTURA: INVESTIRE NEL VERDE PUBBLICO CONVIENE.
Fonte: Confagricoltura
Annunciato un vertice nazionale sul vivaismo nel corso del question time con il sottosegretario Giuseppe Castiglione
Una politica di public spending sul fronte del verde pubblico. E’ questa la proposta degli imprenditori vivaistici di Confagricoltura per un rilancio dell’economia che apra le porte ad una ripresa dei consumi delle famiglie. Ad esporla al sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, è stato lo stesso presidente della Federazione di prodotto florovivaistica Francesco Mati, nel corso del question time organizzato nella sede della Confederazione, a cui hanno partecipato numerosi imprenditori del settore. Hanno preso parte all’incontro, Francesco Ferrini, dell’Università di Firenze; Anna Letizia Monti, presidente dell’Associazione italiana di Architettura del Paesaggio, Massimiliano Atelli, capo della segreteria tecnica del ministero dell’Ambiente e Alberto Manzo dell’ufficio Ex PQA II – Sviluppo imprese e cooperazione del Mipaaf. Il verde pubblico è un investimento e non una spesa: ogni dieci euro investiti l’amministrazione ne guadagna circa uno e mezzo l’anno. Lo dimostrano i dati del Centro Studi di Confagricoltura. Oggi il verde urbano nazionale “conta” per poco più di 106 mq procapite in media. Se solo si riuscisse ad incrementare dell’1 per cento questa dotazione, si aggiungerebbero circa 64 milioni di mq di verde gestito dagli enti pubblici a disposizione dei cittadini. Ipotizzando un costo di gestione medio pari a 1,5 euro/mq, questo investimento aggiuntivo si tradurrebbe in 95 milioni di euro, che corrisponde a oltre il 2% del valore della produzione florovivaistica nazionale. Praticamente si potrebbe più che compensare il calo del valore della produzione registrato nel 2012. Senza considerare che un investimento in verde pubblico comporta una serie di vantaggi non solo di tipo economico (aumento della manodopera del settore, oggi pari al 10% del totale di quella agricola, e di quella dell’indotto, incremento del turismo), ma anche e soprattutto di tipo ambientale (tutela del territorio, salute pubblica, risparmio energetico, miglioramento del clima, del benessere e della qualità della vita dei cittadini.” “Se è vero che un chilometro di asfalto costa circa un milione di euro - ha sottolineato Mati - è altrettanto vero che con la stessa cifra si potrebbe riqualificare il verde pubblico di una piccola cittadina o di diversi quartieri di una grande città o di una grande zona industriale”. Su questi temi Confagricoltura ha annunciato la realizzazione di un “Vertice nazionale sul vivaismo italiano” da tenersi nei primi mesi del 2014, per mettere a sistema il patrimonio di conoscenze e gli strumenti di tutti i partecipanti, con l’obiettivo di trovare le migliori soluzioni per lo sviluppo economico e ambientale del comparto, e quindi del Paese, e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla necessità di operare scelte rapide ed effettuare investimenti.
Altri dati: www.agrestetv.it/documenti/vivaismo.doc
Annunciato un vertice nazionale sul vivaismo nel corso del question time con il sottosegretario Giuseppe Castiglione
Una politica di public spending sul fronte del verde pubblico. E’ questa la proposta degli imprenditori vivaistici di Confagricoltura per un rilancio dell’economia che apra le porte ad una ripresa dei consumi delle famiglie. Ad esporla al sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, è stato lo stesso presidente della Federazione di prodotto florovivaistica Francesco Mati, nel corso del question time organizzato nella sede della Confederazione, a cui hanno partecipato numerosi imprenditori del settore. Hanno preso parte all’incontro, Francesco Ferrini, dell’Università di Firenze; Anna Letizia Monti, presidente dell’Associazione italiana di Architettura del Paesaggio, Massimiliano Atelli, capo della segreteria tecnica del ministero dell’Ambiente e Alberto Manzo dell’ufficio Ex PQA II – Sviluppo imprese e cooperazione del Mipaaf. Il verde pubblico è un investimento e non una spesa: ogni dieci euro investiti l’amministrazione ne guadagna circa uno e mezzo l’anno. Lo dimostrano i dati del Centro Studi di Confagricoltura. Oggi il verde urbano nazionale “conta” per poco più di 106 mq procapite in media. Se solo si riuscisse ad incrementare dell’1 per cento questa dotazione, si aggiungerebbero circa 64 milioni di mq di verde gestito dagli enti pubblici a disposizione dei cittadini. Ipotizzando un costo di gestione medio pari a 1,5 euro/mq, questo investimento aggiuntivo si tradurrebbe in 95 milioni di euro, che corrisponde a oltre il 2% del valore della produzione florovivaistica nazionale. Praticamente si potrebbe più che compensare il calo del valore della produzione registrato nel 2012. Senza considerare che un investimento in verde pubblico comporta una serie di vantaggi non solo di tipo economico (aumento della manodopera del settore, oggi pari al 10% del totale di quella agricola, e di quella dell’indotto, incremento del turismo), ma anche e soprattutto di tipo ambientale (tutela del territorio, salute pubblica, risparmio energetico, miglioramento del clima, del benessere e della qualità della vita dei cittadini.” “Se è vero che un chilometro di asfalto costa circa un milione di euro - ha sottolineato Mati - è altrettanto vero che con la stessa cifra si potrebbe riqualificare il verde pubblico di una piccola cittadina o di diversi quartieri di una grande città o di una grande zona industriale”. Su questi temi Confagricoltura ha annunciato la realizzazione di un “Vertice nazionale sul vivaismo italiano” da tenersi nei primi mesi del 2014, per mettere a sistema il patrimonio di conoscenze e gli strumenti di tutti i partecipanti, con l’obiettivo di trovare le migliori soluzioni per lo sviluppo economico e ambientale del comparto, e quindi del Paese, e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla necessità di operare scelte rapide ed effettuare investimenti.
Altri dati: www.agrestetv.it/documenti/vivaismo.doc
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