Fonte: Ufficio Stampa Cso
Venerdì 25 e sabato 26 luglio a Imola la raccolta differenziata darà buoni frutti.
A tutti i cittadini attenti e sensibili all’ambiente che porteranno alla stazione ecologica di Imola tipologie di rifiuti particolari come l’olio da cucina usato, oppure un piccolo elettrodomestico rotto, la vecchia batteria auto o, ancora, almeno 10 kg di rifiuti metallici, verrà data in omaggio da Hera una confezione da 2 kg di pesche nettarine di Romagna IGP.
L’iniziativa, unica in Italia, è promossa da Hera e dal Comune di Imola, con una doppia valenza. In primo luogo una valenza ambientale perché queste tipologie di rifiuto, se smaltite in modo improprio, hanno un alto potere inquinante ed in secondo luogo con una valenza educativa, perché è importante dare valore alle scelte etiche dei cittadini ed ancora con una valenza di sinergia territoriale mettendo in evidenza l’importanza dei prodotti del territorio come le pesche e le nettarine di Romagna IGP che rappresentano anch’esse un valore per l’intera comunità.
“ Abbiamo aderito come Consorzio a questa iniziativa di Hera – dichiara Paolo Pari Presidente del Consorzio Pesca e Nettarina di Romagna IGP perché ha un alto valore educativo e simbolico. La salvaguardia dell’ambiente e la sostenibilità sono temi molto cari alla nostra frutticoltura e devono andare di pari passo con l’evoluzione di una sensibilità ambientale e civile dei cittadini. Spero che questa iniziativa possa dare avvio ad vero e proprio progetto negli anni futuri e possa dare un piccolo contributo ad avvicinare i consumatori alla frutta tipica ed in particolare alle pesche e nettarine di Romagna IGP".
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giovedì 24 luglio 2014
PESCHE E NETTARINE IGP PROTAGONISTE CON HERA DI UN PROGETTO PILOTA PER INCENTIVARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
martedì 9 novembre 2010
IMOLA: LA REGIONE RICONOSCE L'ECCEZIONALITA' DELLA GRANDINATA DEL 5 SETTEMBRE SCORSO
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa
Rabboni: una prima risposta concreta alle esigenze dei produttori. Ma serve un'adeguata copertura del fondo di solidarietà nazionale. Ancora nessuna risposta dal Ministero alla richiesta di un intervento straordinario per il 2010.
Bologna - La Giunta regionale ha riconosciuto l’eccezionalità della grandinata che ha interessato, il 5 settembre 2010, il territorio imolese provocando gravissimi danni alle colture ed alle strutture agricole. Questa decisione consentirà alle aziende colpite di accedere, attraverso il sistema regionale degli Agrifidi, a finanziamenti bancari a tasso agevolato per far fronte alle esigenze legate alla conduzione aziendale ed al ripristino delle strutture danneggiate e di ottenere, in base alla normativa nazionale vigente, il trattamento di integrazione salariale a favore dei lavoratori agricoli che operano alle loro dipendenze.
“Abbiamo dato una prima risposta concreta – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni – alle esigenze dei produttori colpiti da uno dei tanti eventi che caratterizzano con frequenza sempre maggiore la realtà italiana. Tuttavia senza un' adeguata copertura del fondo di solidarietà nazionale riusciremo a coprire una quota marginale degli effettivi fabbisogni finanziari di aziende che hanno perso una quota rilevante del proprio reddito e che dovranno rimettere in piedi, praticamente da sole, impianti e strutture gravemente danneggiati. Servono risorse certe, in grado di favorire la stipula di assicurazioni a condizioni accessibili, così come sarebbe necessario un intervento di carattere straordinario in deroga alla norma nazionale che, per il solo 2010, ed anche in ragione della crisi che ha colpito pesantemente il settore agricolo, consenta l’attivazione delle agevolazioni previste dalla legge a favore delle colture danneggiate dal maltempo, con la sola esclusione dei danni effettivamente assicurati, anziché di quelli assicurabili”.
“Questa nostra richiesta, sostenuta da tutte le Regioni italiane – ha concluso l’Assessore – è stata presentata ormai da molti mesi al ministero delle Politiche Agricole ma non ha ottenuto alcuna risposta di merito. Sarebbe importante, al contrario, che su queste tematiche si realizzasse una precisa convergenza, anche in fase di approvazione della nuova finanziaria, di tutti coloro che intendono lavorare per il rilancio del comparto agroalimentare”.
Rabboni: una prima risposta concreta alle esigenze dei produttori. Ma serve un'adeguata copertura del fondo di solidarietà nazionale. Ancora nessuna risposta dal Ministero alla richiesta di un intervento straordinario per il 2010.
Bologna - La Giunta regionale ha riconosciuto l’eccezionalità della grandinata che ha interessato, il 5 settembre 2010, il territorio imolese provocando gravissimi danni alle colture ed alle strutture agricole. Questa decisione consentirà alle aziende colpite di accedere, attraverso il sistema regionale degli Agrifidi, a finanziamenti bancari a tasso agevolato per far fronte alle esigenze legate alla conduzione aziendale ed al ripristino delle strutture danneggiate e di ottenere, in base alla normativa nazionale vigente, il trattamento di integrazione salariale a favore dei lavoratori agricoli che operano alle loro dipendenze.
“Abbiamo dato una prima risposta concreta – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni – alle esigenze dei produttori colpiti da uno dei tanti eventi che caratterizzano con frequenza sempre maggiore la realtà italiana. Tuttavia senza un' adeguata copertura del fondo di solidarietà nazionale riusciremo a coprire una quota marginale degli effettivi fabbisogni finanziari di aziende che hanno perso una quota rilevante del proprio reddito e che dovranno rimettere in piedi, praticamente da sole, impianti e strutture gravemente danneggiati. Servono risorse certe, in grado di favorire la stipula di assicurazioni a condizioni accessibili, così come sarebbe necessario un intervento di carattere straordinario in deroga alla norma nazionale che, per il solo 2010, ed anche in ragione della crisi che ha colpito pesantemente il settore agricolo, consenta l’attivazione delle agevolazioni previste dalla legge a favore delle colture danneggiate dal maltempo, con la sola esclusione dei danni effettivamente assicurati, anziché di quelli assicurabili”.
“Questa nostra richiesta, sostenuta da tutte le Regioni italiane – ha concluso l’Assessore – è stata presentata ormai da molti mesi al ministero delle Politiche Agricole ma non ha ottenuto alcuna risposta di merito. Sarebbe importante, al contrario, che su queste tematiche si realizzasse una precisa convergenza, anche in fase di approvazione della nuova finanziaria, di tutti coloro che intendono lavorare per il rilancio del comparto agroalimentare”.
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