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mercoledì 10 giugno 2015

EXPO: IN EMILIA ROMAGNA CRESCE PERCENTUALE AZIENDE CONDOTTE DA DONNE

Fonte: Coldiretti Emilia-Romagna
1 AZIENDA SU 5 È “ROSA”, AGRICOLTURA È SECONDO PER IMPRESE AL FEMMINILE

Sono 13.333 le imprese agricole guidate da Donne in Emilia Romagna dove ormai nelle campagne più di una azienda su cinque (22 per cento) è rosa, a seguito del progressivo aumento della loro presenza in termini percentuali sul totale delle imprese agricole. E’ quanto emerso ad Expo 2015 in un incontro di Coldiretti Donne Impresa Emilia Romagna per fare il punto sull’imprenditoria femminile regionale. Secondo elaborazioni Coldiretti Emilia Romagna su dati Unioncamere, alla fine del 2014 la percentuale delle aziende al femminile è cresciuta dello 0,1% rispetto ai dati di sei mesi prima, alla fine di giugno 2014. Con il 15,8% del totale delle imprese guidate da donne rispetto al totale delle aziende in rosa degli altri settori, l’agricoltura è quello in cui si registra il maggior numero di imprese al femminile. La presenza delle donne nell’agricoltura regionale – spiega Coldiretti Emilia Romagna – ha certamente dato un forte impulso all’innovazione che ha caratterizzato il settore con una crescente attenzione al rispetto dell’ambiente e della sicurezza alimentare. “Questa multifunzionalità – ha detto la delegata regionale di Coldiretti Donne Impresa, Lorella Ansaloni – è la caratteristica principale delle aziende agricole condotte da donne e genera più occupazione perché sviluppa attività particolari che si affiancano a quella principale per fornire prodotti o servizi specifici, come la trasformazione dei prodotti, la nascita del settore dell'agribenessere, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy, l’adozione di piante e animali on line e tante altre innovazioni”. La capacità di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell'ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura sembra essere – precisa Coldiretti – una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne. “La passione ed anche l’autorevolezza delle donne – afferma Lorella Ansaloni – sono doti che ben si coniugano con il modo di vivere tra famiglia e lavoro e rendono l’attività imprenditoriale femminile un contesto particolarmente favorevole alla diffusione di interventi produttivi ed innovativi, che - conclude Ansaloni - determinano quel valore aggiunto per lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile in agricoltura e dell’economia del nostro Paese”.

lunedì 25 maggio 2015

CRISI: IL CROLLO DELLA PLV AGRICOLA IN EMILIA-ROMAGNA IMPONE UNA SVOLTA

Fonte: Coldiretti Emilia-Romagna

PIÙ SUSSIDIARIETÀ PER RIDURRE I COSTI BUROCRATICI DELLE AZIENDE

"Il sostanzioso calo di quasi il 5 per cento della produzione lorda vendibile, abbinato al calo dell'8 per cento dei redditi delle imprese agricole sono segnali evidenti della necessità di una svolta per il settore agricolo dell'Emilia Romagna". È quanto ha detto il presidente di Coldiretti Regionale, Mauro Tonello, in merito alla presentazione del rapporto agroalimentare regionale. "È vero che il 2014 è stato un anno particolare sul piano meteorologico, che ha penalizzato le colture – ha detto Tonello – ma produrre in perdita per gli imprenditori agricoli sta diventando quasi strutturale. Come dimostra il buon andamento delle esportazioni ci troviamo nel paradosso che le nostre produzioni sono più valorizzate all'estero che al mercato interno. Dobbiamo potenziare la distintività delle nostre produzioni, rendendo trasparente l'origine di tutti i prodotti agricoli e intervenendo in tutti gli spazi possibili per ridurre i costi delle aziende. In particolare – ha specificato Tonello – dobbiamo ridurre la burocrazia che oggi impegna l'imprenditore fino a un terzo del suo lavoro aziendale. Chiediamo perciò alla Regione di accelerare sul fronte della sburocratizzazione e semplificazione delle pratiche burocratiche applicando la sussidiarietà dando più spazio ai centri di assistenza agricoli nello svolgimento delle pratiche per le aziende".

PUBBLICATO IL NUMERO DI "AGRICOLTURA" DI MAGGIO

Fonte: redazione "Agricoltura"

Bologna - Le linee-guida del Psr 2014-2020, che due settimane fa avuto il via libera da Bruxelles ed ora entra nella fase operativa; gli interventi e incentivi messi a disposizione dal nuovo Piano forestale regionale; la nascita di un maxi-polo per il rilancio della pericoltura: sono i principali argomenti di cui si occupa il numero 5 (maggio)/2015 di “Agricoltura”, il mensile della Regione Emilia-Romagna in distribuzione. In sommario, tra gli altri, un servizio sul funzionamento di Heracles, il “naso elettronico” adottato da Coop Italia per scoprire l’origine dei prodotti, smascherando eventuali truffe; l’utilizzo delle alte temperature per debellare il pidocchio rosso negli allevamenti di ovaiole e tutte le novità in mostra a Fieravicola 2015. Lo speciale del mese è dedicato alle strategie per aiutare la suinicoltura ad uscire dalla crisi. Infine si affronta il tema della viticoltura di precisione, illustrando il progetto Vintage. “Agricoltura” di maggio esce in abbinamento con il Supplemento “Agriturismo: nuove prospettive ed opportunità di sviluppo”. Agricoltura di maggio è consultabile on line al sito www.agricoltura.regione.emilia-romagna.it, anche nella versione sfogliabile.

giovedì 21 maggio 2015

ETICHETTATURA ALIMENTI: MIPAAF DELUSO DALLA COMMISSIONE EUROPEA

Fonte: MIPAAF

Ci aspettavamo molto di più dalla Commissione europea sul fronte dell'indicazione d'origine obbligatoria degli alimenti. Faremo sentire forte la nostra voce nel Consiglio dei Ministri dell'agricoltura Ue, perché riteniamo fondamentale dare informazioni trasparenti al consumatore sulla provenienza delle materie prime. Il rapporto di oggi, purtroppo, non ci soddisfa, ma affronteremo con determinazione la questione tenendo conto delle risposte dei consumatori italiani alla nostra consultazione pubblica. 9 cittadini su 10 ci hanno chiesto di leggere chiaramente l'origine in etichetta. Nell'anno di Expo, mentre l'Italia si candida a guidare il dibattito sullo sviluppo agricolo globale, non possiamo accettare di stare fermi o fare passi indietro su un punto decisivo come quello dell'etichettatura.” Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina sui rapporti pubblicati dalla Commissione europea sull'etichettatura di origine.

lunedì 18 maggio 2015

LA CIA FERRARA PUNTA SULLA BIODIVERSITA' E L'ETICA DELL'AGRICOLTURA

Fonte: Ufficio Stampa CIA Ferrara

Stefano Calderoni commenta la partnership tra Cia Nazionale e il Biodiversity Park di Expo 2015 e ribadisce l’importanza delle scelte a livello territoriale per sostenere biodiversità e promuovere il “Km Etico”

 FERRARA – «Biodiversità, salvaguardia del paesaggio agricolo e una filiera di aziende aggregate che garantiscano qualità e prezzo equo: in sostanza un’agricoltura virtuosa ed economicamente vantaggiosa sia per le aziende che per i consumatori». Secondo Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia Ferrara, la strada maestra per uscire dalla crisi e innovare il settore agricolo è proprio questa. Una strada che sta percorrendo anche la Cia Nazionale ad Expo 2015 dove è partner del Biodiversity Park, uno spazio di 8.500 mq dedicato alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane, nell’ottica della salvaguardia della biodiversità in agricoltura. «Ogni territorio – spiega Calderoni – ha un “codice genetico”, tracciato dalle diverse specie animali e vegetali che lo rendono unico. Nel settore agroalimentare questa biodiversità è un patrimonio inestimabile di produzioni che, insieme al paesaggio rurale, vanno salvaguardate e valorizzate ad ogni costo. Da diversi mesi stiamo puntando proprio su queste tematiche, in linea con la decisione di Cia Nazionale di aderire al Biodiversity Park di Expo - nato dalla partnership tra BolognaFiere e Expo 2015 S.p.A – una vasta area che per sei mesi racconterà, attraverso incontri, convegni, eventi e spettacoli cosa significa la agro-biodiversità e cosa rappresenta quel patrimonio per il fabbisogno di cibo. Sul territorio ferrarese – continua Calderoni – abbiamo parte di quella agro-biodiversità e vogliamo che ritorni ad essere, dopo la crisi di questi anni, un valore ambientale ed economico forte. L’agricoltura è il punto di forza dell’economia ma servono politiche di aggregazione e filiere più efficaci e la nostra idea di agricoltura a “Km etico” va esattamente in questa direzione. Parliamo di un’operazione complessa, “infrastrutturale” che porterà le aziende ferraresi molto oltre la filiera a “Km 0”. Per noi, infatti, la pratica di vendere direttamente prodotti di un’area territoriale ristretta, anche se ne riconosciamo il valore, è ormai superata, soprattutto perché riguarda solo la vendita diretta, una parte importante ma limitata della produzione agricola. Noi vogliamo sostenere tutte le aziende, anche quelle che non vendono direttamente, che sono circa il 97% del totale. Per loro vogliamo rendere operativa una filiera certamente corta ma non legata a un unico territorio – ribadisce il presidente Cia – perché i produttori potranno vendere anche prodotti che provengono da altre zone, anche lontane, nell’ottica di un vero e proprio scambio di agro-biodiversità. Questo, però, solo ed unicamente attraverso un patto etico: entreranno nella filiera unicamente le aziende aggregate che si impegnano a produrre in termini di sostenibilità, tracciabilità, rispetto dei lavoratori e che proporranno prodotti di qualità a un prezzo equo. Auspichiamo che – conclude Calderoni – i consumatori possano trovare presto sugli scaffali dei supermercati prodotti “Km Etico”, un brand che premi le aziende di cui venga certificato il processo di produzione e si valorizzi letteralmente chi si “comporta bene” perché rispetta il lavoro, il consumatore e la agro-biodiversità.»

venerdì 15 maggio 2015

IL BIOLOGICO ESCE RAFFORZATO CON IL NUOVO PSR DELL'EMILIA-ROMAGNA

Fonte: Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna  

Caselli a Confagricoltura: "Nella precedente programmazione 340 milioni per il bio, una strategia che intendiamo rafforzare con il nuovo Psr"

Bologna – “L’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia per numero degli operatori bio e la prima nel Centro Nord per superfici. Questo risultato é il frutto di scelte già fatte con il precedente Piano di sviluppo rurale con il quale sono state destinate a questo settore 340 milioni di euro, circa il 30% dell’intera programmazione. Si tratta di una strategia che intendiamo rafforzare con il Psr 2014-2020 finanziando sia gli investimenti delle imprese bio che la conversione al bio delle aziende agricole tradizionali”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli a proposito delle dichiarazioni di Confagricoltura Emilia-Romagna che in una nota auspica un forte impegno del nuovo Psr a favore del biologico.

martedì 12 maggio 2015

CONSIGLIO EUROPEO AGRICOLTURA: PASSI AVANTI SUL REGOLAMENTO DEL BIOLOGICO

Fonte: Ufficio Stampa Mipaaf

 Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto a Bruxelles il Consiglio europeo dei Ministri dell’agricoltura, a cui ha partecipato il Viceministro Andrea Olivero. Nel corso dei lavori è stata discussa la proposta di compromesso presentata dalla Presidenza Lettone al fine di pervenire ad un accordo in Consiglio (general approach) sulla proposta di regolamento per produzione biologica della Commissione. Durante la discussione in Consiglio sono stati registrati dei progressi ed è obiettivo della delegazione italiana trovare un accordo su un nuovo testo, che tenga conto delle richieste sui limiti delle sostanze non autorizzate e sull’effettuazione dei controlli, nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri, previsto per il mese di giugno. “Sono stati compiuti dei progressi - ha commentato il Viceministro Olivero – e cercheremo di raggiungere il consenso su tutto il testo, un provvedimento su cui abbiamo lavorato e contribuito molto nel corso del semestre di Presidenza italiana. Il settore del biologico è per il nostro Paese di rilevante importanza e per tale ragione la nostra attenzione è e continuerà ad essere molto alta su questo dossier. In questo contesto abbiamo sottolineato l’importanza di migliorare il quadro normativo esistente nell’interesse dei produttori assicurando, nel contempo, maggiore trasparenza e fiducia ai consumatori, in linea con le nostre priorità”. Durante il Consiglio sono state anche adottate conclusioni della presidenza sul tema della semplificazione della PAC e la Commissione ha annunciato la propria intenzione di intervenire in alcuni settori specifici. “In questo quadro, guardiamo con grande favore alla volontà della Commissione di semplificare le regole per le Aree di interesse ecologico, soprattutto per i piccoli agricoltori”, ha sottolineato Olivero. Infine, la delegazione italiana ha sostenuto la proposta slovena di chiedere all’ONU di istituire una “giornata mondiale delle api” per sottolineare l’importanza dell’apicultura, proposta che ha raccolto il favore del Consiglio.

COLDIRETTI FERRARA: UN PROGETTO DI CRESCITA PER LE IMPRESE SULLA RESPONSABILITA’ SOCIALE IN COLLABORAZIONE CON LA CCIAA

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Lunedì 25 maggio presso la sala conferenza Coldiretti/Unione Agricoltori di Ferrara a Chiesuol del Fosso, alle 21.00 il primo incontro per sensibilizzare le imprese del settore ai temi della responsabilità sociale e delle buone pratiche.

Il progetto, organizzato dalla Camera di Commercio di Ferrara, inizierà con il settore agricolo il prossimo 25 maggio nella sala conferenze di Coldiretti/Confagricoltura a Chiesuol del Fosso. Il percorso, totalmente gratuito per le imprese, si svilupperà con un ciclo di incontri di approfondimento in azienda e di formazione che coinvolgerà il maggior numero di imprenditori ferraresi: primo incontro 25 maggio. La Camera di Commercio di Ferrara è capofila del progetto “Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) per gli imprenditori della provincia di Ferrara”, realizzato in partnership con la Provincia di Ferrara, e finalizzato alla promozione ed alla diffusione della cultura e delle pratiche di RSI nel territorio provinciale. Il progetto formativo e di assistenza alle imprese verrà presentato in una serie di incontri suddivisi per settori: Agricoltura, Turismo, Pesca, Terziario e Manufatturiero. Si tratta di 6 incontri che si svolgeranno non solo a Ferrara, ma anche a Comacchio ed a Goro al fine di facilitare la partecipazione delle imprese:

▸ SETTORE AGRICOLTURA: 25 Maggio alle 21,00 - Ferrara
▸ SETTORE TURISMO: 26 Maggio alle 11,00 - Comacchio
▸ SETTORE TURISMO: 28 Maggio ore 11,00 - Ferrara
▸ SETTORE PESCA: 10 giugno ore 16,30 – Goro
▸ SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA-VERDE-PULIZIE-RISTORAZIONE: 16 giugno alle 17.30 - Ferrara
▸ SETTORE MANUFATTURIERO: 18 giugno alle 17.30 - Ferrara

Per iscrizioni e maggiori informazioniconsultare la pagina del sito della Camera di Commercio di Ferrara: http://www.fe.camcom.it/urp/progetto-responsabilita-sociale-dimpresa/un-progetto-di-crescita-per-le-imprese-sulla-responsabilita-sociale

venerdì 8 maggio 2015

APPROVAZIONE DEL REGISTRO UNICO DEI CONTROLLI

Fonte: MIPAAF

SEMPLIFICAZIONE, MIPAAF: CONFERENZA UNIFICATA APPROVA REGISTRO UNICO DEI CONTROLLI MARTINA: EVITIAMO DUPLICAZIONI DELLE VERIFICHE IN AZIENDA E AUMENTIAMO EFFICIENZA

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che la Conferenza Unificata ha approvato oggi il decreto ministeriale che istituisce il Registro unico dei controlli ispettivi a carico delle aziende agricole, previsto da Campolibero, nella Legge Competitività. “Evitare la duplicazione dei controlli nelle aziende – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – e rendere più efficiente il lavoro degli organismi che svolgono le verifiche. Sono questi i principali obiettivi che il Registro unico dei controlli che ci consentirà di ottenere, raggiungendo un risultato atteso dalla imprese da troppi anni. Semplificare è un imperativo per consentire al settore agricolo di essere più competitivo, senza abbassare la guardia sulla necessità di tutela, che anzi con questo strumento rafforziamo. Ringrazio le Regioni per il contribuito determinante che hanno dato nell’approvazione di questo strumento che rappresenta una delle azioni strategiche del provvedimento Campolibero”. Di seguito una scheda illustrativa delle principali novità. COSA E’ IL RUCI (Registro unico dei controlli ispettivi a carico delle aziende agricole) Il RUCI è uno strumento di supporto alle amministrazioni pubbliche per effettuare i controlli di propria competenza e per una più razionale programmazione degli stessi, ferma restando l’attuazione dei controlli straordinari ed urgenti. Questo archivio informatico contiene per ogni controllo: data; anno di riferimento; ente competente; ente esecutore; nominativo del controllore; impresa agricola controllata; settore; tipologia; documentazione controllata o riproduzione elettronica dei verbali; esiti; estremi dei verbali o riproduzione elettronica dei verbali. I DATI Nel RUCI affluiscono i dati concernenti i controlli effettuati da parte di organi di polizia, organi di vigilanza, organismi pagatori, nonché da organismi privati autorizzati allo svolgimento di controlli a carico delle imprese agricole. COORDINAMENTO CON LE REGIONI I Registri unici di controllo istituiti dalle regioni e il RUCI nazionale condividono le informazioni in maniera costante e con stretto coordinamento. COME FUNZIONA Il pubblico funzionario, prima di effettuare una nuova ispezione, verifica attraverso il RUCI gli esiti dei controlli precedenti al fine di evitare sovrapposizioni e di intralciare l'esercizio dell'attività d'impresa.

giovedì 7 maggio 2015

NASCE NEWCO PER.A - PERICOLTORI AGGREGATI

Fonte: Ufficio Stampa NewCo PER.A – PERicoltori Aggregati  

Nasce la più grande Organizzazione del Mondo nel settore della produzione, selezione e valorizzazione della Pera

Bologna, 06 maggio 2015: una città ed un giorno importanti nella storia della coltivazione della pera, uno dei principali prodotti frutticoli italiani che ogni anno arriva sulle tavole del 90% delle famiglie del nostro Paese (ndr: l’Italia è il 3° maggiore produttore di pere nel mondo ed il 1° nella EU28). Questa città e questo giorno sono infatti il luogo e la data in cui si è tenuta l’Assemblea costituente di una nuova società voluta per il momento da 22 aziende italiane e che sono: Agrintesa, Alegra, Apo Conerpo, Apo Scaligera, Apol Industriale, ATI Frutticoltori, Az. Agr.la Flli Visentini, Diamantina, Fruit Modena Group, Frutteto, Iaffa, Italfrutta, La Buona Frutta, Naturitalia, Op Ferrara, Op Francescon, Opera, Orogel Fresco, Ortolani Cofri, PatFrut, POV, S. Adriano. Tutti insieme rappresentano circa 1.000 produttori di pere. Questi produttori coltivano oltre 7.500 ettari di pereto distribuiti tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto (nel cuore del Territorio più vocato per la produzione delle varietà più nobili e ricercate) e ogni anno raccolgono oltre 200.000 tonnellate di pere, in larga parte Abate Fetel. La nuova società sarà la più grande organizzazione del Mondo nel settore della produzione, selezione e valorizzazione della pera per il consumo fresco. I soci costituenti hanno deciso di unire tutte le loro forze e il loro know-how per dare vita ad una grande associazione di frutticoltori che finalmente sia al tempo stesso: l’unica specializzata esclusivamente nella coltivazione, conservazione, selezione e confezionamento della pera; • una realtà dimensionata e strutturata in modo tale da essere in grado di parlare ai Consumatori di pere - in Italia, nella EU28 ed in tante altre Nazioni del Mondo – e quindi capace di raccontare loro tutta la storia, i valori e la salute racchiusi in una pera italiana di qualità; • un partner affidabile e di lungo termine - perché in grado di garantire standard elevatissimi e continuità insuperabile nei servizi - di tutti i più qualificati Distributori di Frutta che vorranno condividere con la nuova società l’obiettivo di perseguire la “Sostenibilità Vera” (Sociale, Ambientale ed Economica) della coltivazione della pera, una delle colonne portanti della Frutticoltura nazionale. L’attività delle prossime settimane – che si svolgerà sulla base di un dettagliato action plan approvato dall’Assemblea costituente – vedrà coinvolte le migliori e più qualificate Risorse Umane rese disponibili dai Soci costituenti e porterà all’individuazione del marchio ed alla formale costituzione della Società davanti al Notaio prima della fine di maggio ed alla definizione di tutti gli aspetti relativi all’operatività della nuova azienda - nei frutteti, nei centri di condizionamento e sui Mercati - entro la metà di giugno. Aspetti questi ultimi che ovviamente possono essere dettagliatamente pianificati solo da oggi in poi, dopo che è stata definita la base sociale di partenza e sono quindi diventati disponibili i dati precisi in merito all’effettiva entità della produzione e degli asset messi a disposizione dalla compagine sociale iniziale, in termini di strutture, infrastrutture e Risorse Umane. La nuova Società, che sarà coordinata da Luca Granata, è il frutto di un progetto inclusivo, e non esclusivo, generoso e di ampie vedute, nato per unire e non per dividere, e pertanto è e resterà sempre aperta a tutti i Frutticoltori ed a tutti gli Operatori attivi a qualsiasi titolo ed in qualsiasi ambito della filiera della pera che - al pari dei soci costitutori - credono davvero e non solo a parole che l’aggregazione tra Agricoltori sia una condizione imprescindibile per lo sviluppo e la sostenibilità dell’Agricoltura e che quindi vogliono contribuire a realizzarla perché hanno realmente a cuore il futuro di lungo termine di questa preziosa parte della Frutticoltura italiana e degli Agricoltori che ne rappresentano l’anima e l’essenza.

MASI TORELLO: INCONTRO SULLE NUOVE REGOLE PER LE ASSICURAZIONI AGEVOLATE

Fonte: Coldiretti Ferrara

AL LAVORO CON ASNACODI PER DARE CERTEZZE AI PRODUTTORI AGRICOLI E STABILITA’ AL SISTEMA ASSICURATIVO AGEVOLATO. LA CAMPAGNA 2015 PUNTO DI SVOLTA.

Grande affluenza all’incontro di Coldiretti Ferrara sul tema delle assicurazioni agevolate con l’intervento del presidente di ASNACODI Albano Agabiti a Masi Torello. Un tema di sicuro rilievo quello scelto da Coldiretti Ferrara per incontrare oltre 200 agricoltori a Masi Torello, ovvero quello delle assicurazioni agevolate in agricoltura, proprio in queste settimane in cui si sta definendo da un lato la chiusura della campagna 2014, con il saldo dei premi e la definizione del futuro sistema, agganciato alla programmazione dei fondi comunitari e la nuova PAC. Dopo i saluti del sindaco di Masi Torello, Riccardo Bizzarri che ha sottolineato la vicinanza e l’apprezzamento a Coldiretti ed ai suoi temi, il presidente provinciale Sergio Gulinelli ha introdotto la serata, consegnando a Mario Ghirardello, vice presidente del Condifesa di Ferrara il compito di illustrare la situazione nel territorio provinciale e le diverse problematiche che riguardano sia le imprese agricole, sia i ruoli dei consorzi di difesa. Prima di tutto è stato spiegato il tecnicismo legato alla imminente scadenza del 11 maggio, entro il quale provvedere al saldo delle rate 2014, oppure alla loro “rateizzazione” riconsegnando al Condifesa apposita lettera di adesione, e di fatto spostando a luglio il pagamento, allorquando saranno già incassati i contributi comunitari previsti a riguardo. Da ottobre dovrebbero scattare le nuove regole sul contributo per il 2015, con la previsione del pagamento a carico delle aziende (ma si sta lavorando per unruolo più attivo del Condifesa) e successivo “rimborso” della percentuale di contributo dai fondi PAC (65%), con un sistema che vede impegnati ASNACODI e Coldiretti ai tavoli di lavoro istituzionali per una semplificazione e stabilità del sistema, evitando il più possibile le burocrazie inutili e consegnare alle imprese agricole almeno per i 7 anni del corrente PSR, lo stesso tipo di funzionamento. “E’ evidente lo sforzo – ha evidenziato Agabiti nelle sue risposte ai tanti dubbi e curiosità esposti dai presenti – per dare alle imprese agricole il miglior servizio possibile, che significa anche più semplicità e trasparenza, ma anche maggiore adesione ed incisività del rimborso assicurativo e del costo della polizza alle effettive condizioni di mercato ed alle reali perdite di reddito. Ciò comporta anche definire una operatività su più fronti, allargando le opportunità di copertura ed i tempi di attivazione delle coperture stesse, superando con le compagnie i consueti balletti su quali colture ed avversità iniziare a poter assicurare e da che data. Occorre anche – ha concluso – tarare i consorzi di difesa per ambiti perlomeno regionali, taglia adeguata a fare massa critica e superare anche talune rivalità territoriali che non fanno gli interessi degli agricoltori, e mettere in moto i fondi mutualistici, che potranno anche in futuro godere della contribuzionecomunitaria ed essere uno strumento importante di difesa del reddito aziendale”. Opportunità e prospettive sulle quali i nodi da sciogliere, in parte legati anche ai tempi di approvazione dei nuovi PSR, verranno discussi nei prossimi giorni, con la ferma intenzione, supportata pienamente da Coldiretti, di poter comunicare con maggiore trasparenza e certezza dei percorsi alle imprese agricole i costi assicurativi, i contributi che saranno percepiti ed una possibilità di copertura più ampia ed articolata per tutto il periodo dell’anno, tenuto conto anche delle mutate condizioni ambientali e di un clima sempre più estremo che molte volte vanifica lo sforzo della differenziazione colturale e delle nuove opportunità produttive.

martedì 11 marzo 2014

PIL, CONFAGRICOLTURA: “CRESCE SOLO IL VALORE AGGIUNTO DEL SETTORE AGRICOLO. AVVIARE INTERVENTI UTILI PER LE IMPRESE”

Fonte: Confagricoltura

“Il valore aggiunto del comparto agricolo cresce di 70 milioni di euro nel 2013 (+0,3%) rispetto al 2012. Il dato assume particolare rilievo tenendo conto che il Pil nel suo complesso registra una perdita dell’1,6%, con l’industria che cede il 3,8% ed i servizi a -0,9%”. Lo sottolinea Confagricoltura, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat relativi al Pil nel IV timestre del 2013. “Ha ragione il ministro Martina – osserva Confagricoltura – sulle potenzialità del settore agricolo e sul fatto che bisogna insistere con provvedimenti a sostegno delle imprese e del comparto; non va dimenticato che, rispetto al 2005, il settore primario ha perduto valore aggiunto per 1,9 miliardi, con una flessione del 6,3%”. “Se proseguirà questa tendenza – conclude Confagricoltura - sarà ben difficile recuperare il gap di redditività in termini di valore aggiunto registrato sinora. Servono adeguate politiche per rilanciare l’agricoltura che contribuisce in maniera sempre più evidente alla crescita ed all’occupazione”.

PIL, MARTINA: AGRICOLTURA SEGNA DATI POSITIVI, ORA INSISTERE CON PROVVEDIMENTI UTILI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Sono incoraggianti i dati sul Pil italiano relativi all’agricoltura (+0,8%) a conferma della centralità e dell’importanza del settore all’interno del sistema economico del nostro Paese. La crescita tendenziale nello scorso anno è risultata positiva nel solo comparto primario a testimonianza delle potenzialità che esso può esprimere, anche in un momento di crisi economica. Sono convinto che l’apporto dell’agricoltura all’economia italiana sia fondamentale, ora dobbiamo andare avanti spediti con provvedimenti utili a sostegno delle imprese e di tutto il comparto”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato i dati diffusi oggi dall’Istat relativi al Pil nel quarto trimestre del 2013.

giovedì 6 febbraio 2014

COLDIRETTI: PER UNO STUDENTE SU QUATTRO IL FUTURO E’ NELL’AGRICOLTURA E NEL CIBO ITALIANO. PURCHE’ SOSTENIBILI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Uno studente italiano su quattro vede una prospettiva di lavoro legato allo sviluppo delle filiere dell’agricoltura e del cibo italiano, purchè si comprenda il valore della sostenibilità e dell’originalità dell’autentica italianità.

In Italia vedono una prospettiva di lavoro futuro nell’agricoltura e nel cibo quasi uno studente su quattro con ben il 23 per cento degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori tecniche e professionali che ha scelto per il 2013/2014 un indirizzo legato all’agricoltura e all’enogastronomia. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in occasione della giornata inaugurale di Fieragricola di Verona che ospita nello stand della Coldiretti, nel padiglione 2, uno spazio dedicato alle idee geniali proposte dalle nuove generazioni in agricoltura, dal vino di giuggiole dell’Odissea agli agrocosmetici alle stelle alpine, dai mobili rivestiti da fibra di fico d’India alle mozzarelle con latte di capra, dal ragu’ di trota al latte a lunga conservazione 100 per 100 italiano. Nell’anno scolastico 2013/2014 si sono iscritti al primo anno degli istituti tecnici e professionali della scuola secondaria di secondo grado, statali e paritarie 262.716 giovani e tra questi ben il 23 per cento ha optato per l’agricoltura, l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, che complessivamente hanno registrato 60.017 nuovi iscritti. Una tendenza che si sta accentuando negli ultimi anni nelle scuole superiori che è confermata anche dai livelli superiori di istruzione, secondo un’analisi della Coldiretti sulla base di una ricerca Datagiovani relativa agli effetti della recessione sugli Atenei italiani nel periodo dal 2008 ad oggi. Le iscrizioni alle Facoltà di scienze agrarie, forestali ed alimentari hanno fatto registrare la crescita piu’ alta nel periodo considerato con un aumento del 45 per cento. Numeri che testimoniano una vera rivoluzione culturale, confermata anche dai risultati di un sondaggio Coldiretti/Ixe’ secondo il quale il 54 per cento dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21 per cento) o fare l’impiegato in banca (13 per cento). Ed anche che il 50 per cento degli italiani ritiene che cuoco e agricoltore siano le professioni con la maggiore possibilità di lavoro mentre solo l’11 per cento ritiene che l’operaio possa avere sbocchi occupazionali. D’altra parte, secondo l’indagine, il 79 per cento degli Italiani sostiene che in futuro in Italia ci sarà un numero minore di fabbriche. Per questo - continua la Coldiretti - l’88 per cento degli italiani afferma che il sistema di formazione nazionale andrebbe riqualificato anche con un corso specializzato all’Università sulla valorizzazione del Made in Italy. “I giovani hanno visto prima e meglio di altri dove ci sono reali prospettive e di fiducia per far tornare a crescere l’Italia”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “è in atto una rivoluzione generazionale che punta su quegli asset di distintività nazionale che garantiscono un valore aggiunto nella competizione globale come il territorio, il turismo, la cultura, l’arte, il cibo e la cucina”. “Occorre comunque – commenta ancora il presidente nazionale di Coldiretti – che si costruisca un modello di sviluppo sostenibile con il territorio, con l’ambiente, con le nostre peculiarità, secondo gli stimoli e le idee dal basso, rafforzando a tutti i livelli le filiere autenticamente italiane, in uno sforzo che non èsolo per l’agricoltura ma per l’intero Paese. In giro c’è cattiva industria, cattiva cooperazione, che non fanno il bene dei soci e dei territori, una rincorsa a chimere come l’OGM, che i consumatori non vogliono e e molta incoerenza che non aiuta lo sviluppo. Noi vogliamo rafforzare il nostro progetto, dargli ancora più corpo, collaborando con tutti quelli che credono nell’autentico made in Italy e che hanno compreso che la nostra mobilitazione, ad esempio al Brennero non vuole essere la causa dell’affossamento dell’industria alimentare italiana, ma proprio l’esatto contrario, introducendo quegli elementi di conoscenza e trasparenza che fanno bene alla comunicazioni sui mercati, che valorizzano i nostri prodotti, che fanno vendere di più se davvero c’è dentro la nostra italianità. Non svendiamo il nostro patrimonio di conoscenze, di capacità produttive, di marchi, ma neppure di prodotti che nascono nelle nostre aziende e che devono essere utilizzati per primi negli alimenti italiani”.

venerdì 17 gennaio 2014

GOVERNO, CONFAGRICOLTURA: POLITICA RISPETTI TEMPI ED ESIGENZE DELLE IMPRESE. L’AGRICOLTURA HA BISOGNO DI RISPOSTE E CONTINUITA’

Fonte: Confagricoltura

“Il dibattito politico si è di nuovo fermato, ventilando rimpasti e “governi bis”: una fermata che rallenta i ritmi ed i tempi delle decisioni che dovrebbero invece garantire al sistema economico condizioni competitive per agevolare la ripresa. Le conseguenze si avvertono con tutto il loro peso anche nel mondo agricolo: l’agricoltura non può permettersi una nuova fase di stallo e di incertezza.” Questo il commento di Confagricoltura in relazione alle ultime vicende politiche, compreso il caso del ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo. “Il ministro ha riferito in Parlamento la sua posizione e bene ha fatto a ricordare i risultati della sua attività istituzionale – continua Confagricoltura – ci aspettiamo adesso un normale proseguimento delle attività. Siamo, infatti, alla vigilia di importanti scadenze, sia a livello nazionale che europeo. Il 2014 sarà un anno determinante per l’attuazione della riforma politica comunitaria e c’è bisogno di un ministero solido e autorevole che operi a tempo pieno in un clima di fiducia. Di questo – conclude Confagricoltura - hanno bisogno le imprese e l’economia reale, specialmente, come più volte abbiamo ribadito, in un momento cruciale per il Paese”.

giovedì 9 gennaio 2014

GOVERNO, VERTICI DI CONFAGRICOLTURA INCONTRANO ALFANO. IMPEGNO SU POLITICHE AGRICOLE ED OCCUPAZIONE

Fonte: Confagricoltura

Il vicepremier Angelino Alfano ha incontrato il presidente ed il direttore generale di Confagricoltura, Mario Guidi e Luigi Mastrobuono, nell’ambito delle consultazioni “Impegno 2014”. Erano presenti il ministro per le Politiche agricole Nunzia De Girolamo ed il ministro per le Infrastrutture ed i Trasporti Maurizio Lupi. Il vicepremier ha condiviso con i vertici di Confagricoltura il ruolo fondamentale dell’ agricoltura e dell’agroalimentare nel suo complesso per la ripresa economica e per l’occupazione che, nel settore primario, nonostante le difficoltà registrate nel 2013, ha sostanzialmente tenuto. Ad avviso di Confagricoltura “vi sono misure di semplice e immediata attuazione, con costi sostenibili per lo Stato, che possono favorire l’incremento di una occupazione stabile e di qualità nel settore agricolo”. I rappresentanti di Confagricoltura hanno quindi sottolineato al vicepremier la necessità “di un sistema di fiscalità che resista alle prossime leggi di stabilità e consolidi un regime giusto e proporzionato, che non penalizzi, anzi incoraggi investimenti ed occupazione”.

lunedì 23 dicembre 2013

COLDIRETTI: BENE PROVVEDIMENTI PER AGRICOLTURA IN LEGGE STABILITA’. OK PER IMU MA GUARDARE AVANTI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Per il presidente di Coldiretti dalla legge di stabilità risultati positivi per il settore agricolo ma bisogna guardare avanti e pensare ad unvero sostegno per il made in Italy e per lo sviluppo delle imprese.

“Dalla legge di stabilità non ci aspettiamo rivoluzioni, ma dobbiamo prendere atto che i provvedimenti che riguardano l'agricoltura vanno nella direzione giusta, a partire dalla stabilizzazionedell'Imu''. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in merito al provvedimento che ha avuto il libera dell'Aula della Camera grazie al voto di fiducia posto dal Governo. "E’ sicuramente un risultato positivo – precisa Moncalvo – l’aver eliminato la doppia e assurda imposizione che subivano i fabbricati rurali, così come è rilevante l'attenzione riservata all'accesso alla terra, che si è tradotta da un lato nella reintroduzione delle agevolazioni alla compravendita dei terreni per le imprese agricole professionali e dall'altro anche con una presa di posizione forte del Governo in termini di rassegnazione dei terreni demaniali, con una precedenza ai giovani non solo in termini di vendita, ma anche in termini di affitto a prezzi equi". “Ciò di cui abbiamo bisogno adesso – prosegue il presidente di Coldiretti - è di un sistema di regole che ci consenta di sostenere il Made in Italy vero, con misure come ad esempio la definizione dei decreti applicativi della legge sull’etichettatura d’origine degli alimenti, la pubblicizzazione dell’identità delle aziende che importano di prodotti alimentari, l’operatività della legge che vieta le pratiche di commercio sleali e la destinazione degli incentivi governativi esclusivamente alle imprese e alle cooperative che trattano alimenti made in Italy dal campo alla tavola. Misure – conclude Moncalvo - che rappresentano elementi fondamentali per recuperare tutte quelle occasioni di sviluppo che oggi stiamo perdendo, nelresto del mondo, ma anche all'interno del nostro Paese, a causa del fenomeno dell'italian sounding e della contraffazione”.

L. STABILITÀ, AGRINSIEME: “ACCOGLIAMO LA SFIDA COLLABORATIVA LANCIATA DAL MINISTRO DE GIROLAMO, MA LA SI CHIEDA ANCHE AI POLITICI E A CHI VUOLE A TUTTI I COSTI INTERVENTI PER INTERESSI DI PARTE”

Fonte: Agrinsieme

 “Accogliamo, come abbiamo sempre fatto, la ‘sfida collaborativa’ che ci chiede il Ministro De Girolamo e l’accogliamo ovviamente nell’interesse degli associati, anzi di tutto il settore agricolo, e non certo delle nostre associazioni”. E’ questo il commento di Agrinsieme alle dichiarazioni del ministro per le Politiche agricole nell’odierna conferenza stampa sulla Legge di stabilità. “Riteniamo tuttavia sia sbagliato generalizzare quando si parla di collaborazione delle Organizzazioni. I temi della semplificazione sono da sempre infatti una nostra priorità: non a caso Agrinsieme è stata la prima a porre l’attenzione su alcuni emendamenti come quello della reintroduzione dell’obbligo del registro clienti e fornitori che non andavano nella direzione di favorire gli agricoltori, ma avevano lo scopo di alimentare inutili sovrastrutture”. “Rispetto a Federconsorzi, abbiamo apprezzato le parole del Ministro che in conferenza stampa ha affermato che la questione non era una priorità del Ministero e del governo ma che essa andrà affrontata a tempo debito e con la collaborazione di tutti . Abbiamo inoltre gradito la sottolineatura del presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Sani secondo il quale si è trattato di un’iniziativa di singoli deputati che hanno mal posto la questione”. “In merito alla Legge di Stabilità – conclude il coordinamento - va riconosciuto l’impegno del Ministro De Girolamo, del governo, delle commissioni parlamentari Agricoltura e Bilancio e di tutte le forze politiche. Finalmente è stato dato il giusto risalto al comparto agroalimentare con l’introduzione nella legge di Stabilità di misure importanti che danno respiro agli agricoltori e delle quali trarrà vantaggio tutto il sistema agroindustriale, in primis le esenzioni dall’imposta Imu per i fabbricati rurali strumentali, le misure a sostegno dell’internazionalizzazione e il rifinanziamento con 5 milioni di euro del fondo per la razionalizzazione e riconversione della produzione bieticolo-saccarifera”.

LEGGE DI STABILITÀ, DE GIROLAMO: LAVORO PROFONDO, ORA TUTTI CONSAPEVOLI DELLA CENTRALITÀ DELL’AGRICOLTURA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Abbiamo portato a compimento un grande lavoro, coerente e profondo, per favorire la competitività del settore agricolo e ci siamo riusciti grazie a una stretta collaborazione con il Parlamento. Il Governo ha mostrato una particolare attenzione all’agricoltura che, finalmente, è tornata ad essere dopo tanto tempo un argomento centrale nell’agenda politica italiana. Abbiamo adottato misure strutturali che, dal 2014, permetteranno crescita e sviluppo del comparto”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, nel corso di una conferenza stampa alla Camera in cui sono state illustrate le norme in favore del settore agricolo contenute nella Legge di Stabilità. Insieme al Ministro De Girolamo erano presenti alcuni membri della Commissione Agricoltura della Camera: il Presidente Luca Sani, il vicepresidente Massimo Fiorio, Mario Catania, Capogruppo di Scelta civica in Commissione e Nicodemo Oliverio, Capogruppo del Pd. “Sono soddisfatta per le misure che sono state approvate – ha spiegato il Ministro De Girolamo – e che consentiranno più occupazione e un maggiore accesso al mercato. È stata condotta un’opera di revisione fiscale profonda, che rende giustizia a un mondo come quello dell’agricoltura che richiede e merita maggiore attenzione. Naturalmente tutto è migliorabile, ma sapevamo che è necessario trovare sempre un equilibrio tra gli obiettivi e la realtà delle cose. I margini che avevamo erano stretti, visto che questa Legge di Stabilità parte da una situazione di crisi”.  

Di seguito alcune delle misure adottate:

1- ELIMINATA IMU 2014 SU FABBRICATI RURALI E ALIQUOTA TASI FISSATA AL MASSIMO ALL’UNO PER MILLE
A partire dal 2014 i fabbricati rurali sono esentati dall’Imu e avranno aliquota Tasi fissata con un limite massimo dell’uno per mille.
2- RIDUZIONE IMU 2014 SU TERRENI PER COLTIVATORI DIRETTI E IMPRENDITORI AGRICOLI
È ridotto da 110 a 75 il moltiplicatore per i terreni agricoli di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.
3- 20% TERRENI AGRICOLI DEMANIALI RISERVATO A GIOVANI UNDER 40 E MISURE PER I GIOVANI
L’emendamento riserva il 20% dei terreni agricoli demaniali per l’affitto agli under 40 e rappresenta un segnale in favore del ricambio generazionale nel comparto agricolo. La norma prevede anche un meccanismo di determinazione del canone in grado di evitare operazioni speculative finalizzate all'innalzamento dello stesso, individuando al contempo un parametro di riferimento certo nell'applicazione della procedura. Il provvedimento prevede che gli interventi per l'accesso al mercato dei capitali gestisti da ISMEA attraverso il Fondo di Capitale di Rischio siano prioritariamente destinati alle imprese agricole ed agroalimentari condotte da giovani.
4- PICCOLA PROPRIETÀ CONTADINA
Vengono ripristinate le agevolazioni tributarie previste per la piccola proprietà contadina e per gli interventi fondiari operati da Ismea. Tali operazioni sconteranno l'imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa e imposta catastale all'1%, nel caso in cui il trasferimento dei terreni sia a favore di coltivatori diretti e di imprenditori agricoli professionali. Negli altri casi l'aliquota è fissata al 12%.
5- RIPRISTINATA PER SOCIETÀ AGRICOLE OPZIONE TRA REDDITO CATASTALE O A BILANCIO
Viene ripristinata la facoltà, per le società di persone e di capitali che svolgono esclusivamente attività agricola, di optare per la determinazione del reddito su base catastale anziché in base al bilancio.
6- 5% RISORSE FONDO SVILUPPO E COESIONE PER INTERVENTI DI EMERGENZA CON FINALITÀ DI SVILUPPO NEL SETTORE AGRICOLO
Si consente di utilizzare anche nel settore agricolo il cinque per cento delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione che può essere utilizzato per ‘interventi di emergenza con finalità di sviluppo’.
 7- FONDO PER IMPRESE ESPORTATRICI
Viene introdotto un finanziamento di 50 milioni di euro per il 2014 per fondo rotativo per concessione finanziamenti a tasso agevolato alle imprese che esportano. Riservato il 40% in favore imprese del settore agroalimentare.
8- INSERITE ATTIVITÀ AGRICOLE TRA QUELLE FINANZIABILI CON FONDO PER CALAMITÀ
9- RISORSE PER CFS E NAC PER CONTRASTO CRIMINALITÀ AGROAMBIENTALE
Sono state destinate risorse specifiche per riconoscere l’impegno delle forze dell’ordine, incluso il Corpo forestale dello Stato e i Nac, per il contrasto alla criminalità agroambientale.
10- ULTERIORI 5 MILIONI PER FONDO INDIGENTI (ORA 10 MILIONI DI DOTAZIONE)
Ulteriore stanziamento di 5 milioni di euro, per un totale di 10 quindi, in favore del fondo per l’acquisto di derrate alimentari per gli indigenti.
11- RIPRISTINATA A 5 MILIONI LA DOTAZIONE DEL FONDO BIETICOLO SACCARIFERO
Ripristino della quota di 5 milioni di euro per il fondo bieticolo saccarifero, che era stato ridotto a 4 milioni nel passaggio al Senato.
12- 5 MILIONI DI EURO PER FLOTTA AEREA ANTINCENDIO CFS
Per garantire il funzionamento della flotta aerea antincendio del Corpo forestale dello Stato il Programma "Interventi per soccorsi", è previsto lo stanziamento di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014.
13- FONDO DI SOLIDARIETÀ NAZIONALE
Confermato anche per il 2014 lo stanziamento di 120 milioni di euro sul Fondo di solidarietà nazionale per gli aiuti sulla spesa assicurativa, con i quali sarà possibile coprire integralmente le esigenze di spesa fino all'attuale campagna assicurativa, e partire con la nuova programmazione comunitaria senza soluzioni di continuità che potrebbero mettere a rischio non solo i risultati fino ad oggi ottenuti ma anche i futuri obiettivi di ampliamento del sistema a nuove realtà produttive e territoriali grazie ai nuovi strumenti a disposizione.

14- RIFINANZIAMENTO 499/99
In vista di Expo 2015 e al fine di sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema agricolo ed alimentare nazionale, sono previsti 60 milioni di euro (di cui 30 mln di euro per il 2014, 15 mln di euro per il 2015, 15 mln di euro per il 2016) per il rifinanziamento della legge 449/99.
15- FONDI EUROPEI
L'articolo 8 della legge di stabilità stanzia le risorse necessarie per la copertura della quota nazionale dei programmi cofinanziati dall'Unione europea per il periodo 2014/2020, nel settore dei fondi strutturali, dello sviluppo rurale e della pesca. Per quanto riguarda lo sviluppo rurale, la norma prevede l'attivazione di un importo compreso tra 9 e 10,4 miliardi di euro, in funzione del tipo di programmazione che verrà scelto, per il 70% a carico dello Stato e per il restante 30% a carico delle Regioni e Province autonome, che si affiancheranno agli altri 10,4 miliardi messi a disposizione dall'Unione europea attraverso il Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). In questo modo, sarà presto possibile definire, in accordo con le Regioni e i rappresentanti del mondo agricolo, i nuovi programmi di sviluppo rurale, attraverso cui saranno complessivamente resi disponibili 20,8 miliardi di euro nei prossimi 7 anni.
16- 5 MILIONI DI EURO PER EMERGENZA XYLELLA FASTIDIOSA
Nella legge di stabilità è stata data una risposta all'emergenza della xylella fastidiosa, che sta colpendo gravemente gli olivi secolari specialmente in Puglia, attraverso uno stanziamento di 5 milioni di euro per il 2014 per il rafforzamento del servizio fitosanitario nazionale con particolare riferimento all’emergenza provocata dalla xylella fastidiosa.
17- 30 MILIONI DI EURO PER CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA SETTORE PESCA
18- DAL 1° GENNAIO PREZZI SOMMINISTRAZIONI ALIMENTI TRAMITE DISTRIBUTORI AUTOMATICI POSSONO ESSERE AUMENTATI SOLO PER ADEGUAMENTO AUMENTO IVA

mercoledì 18 dicembre 2013

LEGGE DI STABILITÀ, DE GIROLAMO: IL GOVERNO E IL PARLAMENTO LIBERANO RISORSE PER L’AGRICOLTURA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Il Governo e il Parlamento hanno dimostrato, in questa fase di approvazione della Legge di Stabilità, di mantenere alta l’attenzione sull’agricoltura. Dopo l’abolizione per il 2013 dell’Imu agricola, abbiamo raggiunto altri importanti risultati, che avranno come effetto quello di liberare risorse per il comparto. A partire dal 2014, infatti, i fabbricati rurali sono esentati dall’Imu e avranno aliquota Tasi fissata con un limite massimo dell’uno per mille. È ridotto, poi, da 110 a 75 il moltiplicatore per i terreni agricoli di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola. Sono molto soddisfatta per le norme che, grazie al proficuo lavoro che abbiamo svolto insieme al Parlamento, saranno introdotte e che avranno riflessi positivi sul settore”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, commentando l’approvazione di alcuni emendamenti alla Legga di Stabilità che contengono misure in favore del settore agricolo. “Grande importanza riveste l’emendamento che riserva il 20% dei terreni agricoli demaniali per l’affitto agli under 40 e che rappresenta un segnale in favore del ricambio generazionale nel comparto agricolo. Sottolineo – ha aggiunto il Ministro – anche la decisione di ripristinare il diritto per le società agricole di optare tra reddito catastale e a bilancio, così come ritengo importante la proposta approvata in Commissione Bilancio con la quale si consente di utilizzare anche nel settore agricolo il cinque per cento delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione che può essere utilizzato per ‘interventi di emergenza con finalità di sviluppo’. Altrettanto necessario era consentire l’inserimento delle attività agricole tra quelle finanziabili con il Fondo in conto capitale per le calamità. Sono tutti segni di attenzione importanti per un settore che deve restare protagonista nel sistema economico del nostro Paese”. “Sono state inoltre destinate – ha proseguito il Ministro De Girolamo – risorse specifiche per riconoscere l’impegno delle forze dell’ordine, incluso il Corpo forestale dello Stato e i Nac, per il contrasto alla criminalità agroambientale. Esprimo anche soddisfazione per l’ulteriore stanziamento di 5 milioni di euro, per un totale di 10 quindi, in favore del fondo per l’acquisto di derrate alimentari per gli indigenti e per il ripristino della quota di 5 milioni di euro per il fondo bieticolo saccarifero, che era stato ridotto a 4 milioni nel passaggio al Senato”.