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venerdì 1 agosto 2014

LAVORO, MARTINA: SEGNALE POSITIVO INCREMENTO OCCUPAZIONE IN AGRICOLTURA, DA GOVERNO IMPEGNO PER CRESCITA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Le previsioni che danno in crescita gli occupati nell’agroalimentare sono un segnale positivo della vitalità del settore, l'unico che continua a crescere e che nel suo complesso vale il 17% del Pil nazionale. Il Governo è impegnato nell’attuazione di un piano strategico nazionale che consenta alle aziende del comparto di continuare a crescere e a creare posti di lavoro. Nel dl competitività abbiamo inserito le misure di “Campolibero” con operazioni importanti come ad esempio la deduzione Irap, lo sgravio di 1/3 della retribuzione lorda per le assunzioni di giovani e tre crediti d’imposta al 40% per investimenti in innovazione, sviluppo, reti d’impresa ed e-commerce. A questo si affianca il grande lavoro fatto anche con le Regioni per le scelte attuative della nuova Politica agricola comune che complessivamente vale 52 miliardi di euro fino al 2020”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha commentato i dati di oggi del Sistema Informativo Excelsior, di Unioncamere e Ministero del Lavoro.

martedì 11 marzo 2014

PIL, CONFAGRICOLTURA: “CRESCE SOLO IL VALORE AGGIUNTO DEL SETTORE AGRICOLO. AVVIARE INTERVENTI UTILI PER LE IMPRESE”

Fonte: Confagricoltura

“Il valore aggiunto del comparto agricolo cresce di 70 milioni di euro nel 2013 (+0,3%) rispetto al 2012. Il dato assume particolare rilievo tenendo conto che il Pil nel suo complesso registra una perdita dell’1,6%, con l’industria che cede il 3,8% ed i servizi a -0,9%”. Lo sottolinea Confagricoltura, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat relativi al Pil nel IV timestre del 2013. “Ha ragione il ministro Martina – osserva Confagricoltura – sulle potenzialità del settore agricolo e sul fatto che bisogna insistere con provvedimenti a sostegno delle imprese e del comparto; non va dimenticato che, rispetto al 2005, il settore primario ha perduto valore aggiunto per 1,9 miliardi, con una flessione del 6,3%”. “Se proseguirà questa tendenza – conclude Confagricoltura - sarà ben difficile recuperare il gap di redditività in termini di valore aggiunto registrato sinora. Servono adeguate politiche per rilanciare l’agricoltura che contribuisce in maniera sempre più evidente alla crescita ed all’occupazione”.

venerdì 16 novembre 2012

COMMERCIO ESTERO, CONFAGRICOLTURA: “L’EXPORT AGRICOLO CONTINUA A CRESCERE, IN CONTROTENDENZA”

Fonte: Confagricoltura

Le imprese agricole stanno puntando sull’export. Dalle rilevazioni Istat emerge infatti che le esportazioni dei prodotti agricoli a settembre 2012 continuano a crescere su base tendenziale (+5,4% rispetto a settembre 2011). Era andata male nel primo quadrimestre con una punta negativa ad aprile (-14,3% rispetto al corrispondente mese del 2011). Ora si sta recuperando e, nei primi nove mesi dell’anno, si registra un calo dell’export ormai contenuto nell’ordine dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Tutto ciò mentre l’export nel suo complesso, a settembre (rispetto allo stesso mese del 2011), diminuisce del 4,2%. Lo sottolinea Confagricoltura, analizzando i dati Istat diffusi oggi sul commercio estero a settembre. La situazione dei consumi interni – sottolinea Confagricoltura - non offre spiragli di sensibile miglioramento a breve termine e le imprese agricole nazionali accentuano il processo di integrazione e di internazionalizzazione per compensare con l’export la flessione del mercato nazionale. “Lo sforzo delle imprese agricole nell’internazionalizzazione sta dando i suoi frutti – conclude Confagricoltura - servono però adeguate politiche di accompagnamento e la nostra organizzazione è quotidianamente impegnata in tal senso, per essere al fianco delle imprese che guardano oltrefrontiera”.

lunedì 18 giugno 2012

OLIO, CATANIA: STRATEGIA COMUNE IN EUROPA PER MIGLIORARE E FAR CRESCERE IL SETTORE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 “Voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per l’esito di quest’incontro che ha consentito di stabilire una strategia comune per tutto il comparto oleicolo dopo una crisi di mercato che dura da troppo tempo. Devo soprattutto rilevare che alcune di quelle che da sempre sono battaglie portate avanti dal nostro Paese, come l’etichettatura di origine, i parametri di qualità e i rafforzamenti dei controlli, sono ora condivise e sostenute dalla Commissione. Particolare rilevanza credo che abbiano anche la possibilità di usufruire dei programmi di sviluppo rurale e degli incentivi all’aggregazione dell’offerta”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, dopo aver partecipato a un incontro, presieduto dal Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Ciolos, insieme agli altri Ministri dei Paesi produttori, nel quale è stato concordato un piano d’azione per il settore dell’olio d’oliva dell’Unione europea. Nel corso della riunione – alla quale hanno partecipato, oltre all’Italia, il Portogallo, la Spagna, la Slovenia, la Francia, la Romania, la Grecia e Cipro – è stata esaminata la difficile situazione di mercato che in questi mesi colpisce il settore, non solo in Italia, ed è stato trovato un accordo su una strategia complessiva che consenta al comparto di fare un salto di qualità. Il piano condiviso si articola principalmente nei seguenti punti: Qualità e controlli: l’azione prevede il rafforzamento del sistema dei controlli e delle sanzioni. Sul versante della qualità il documento si muove nella direzione sempre auspicata dall’Italia, cioè quella per un miglioramento dei parametri obbligatori di qualità ai fini della commercializzazione e dell’autenticità degli oli di oliva vergini. In particolare, si intende accelerare sui dossier relativi ai parametri analitici (stigmastadieni, alchil esteri, determinazione di digliceridi e trigliceridi) che servono a garantire l’autenticità e la genuinità del prodotto e che evidenziano eventuali manipolazioni e contraffazioni negli oli di oliva vergini. È stata sottolineata l’importanza dell’etichettatura, per la quale si chiede di introdurre una maggiore grandezza dei caratteri e si punta a ottenere una maggiore visibilità delle informazioni obbligatorie, in primis per l’origine. Struttura della filiera: l’azione prevede il rafforzamento delle Organizzazioni di produttori e verranno analizzate nuove misure in tal senso sia nel I che nel II pilastro. Promozione: si punta a rafforzare l’attività di promozione rendendola più incisiva, attrattiva ed efficace. In questo contesto, potrà essere prevista la menzione dell’origine nazionale accanto a quella comunitaria. Uno spazio importante sarà riservato alle azioni nell’ambito dello sviluppo rurale nella nuova programmazione. Saranno possibili sottoprogrammi oleicoli che contribuiscano alla realizzazione delle priorità strutturali oltre agli obiettivi agroambientali, unitamente ad investimenti per la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli.