Fonte: Ufficio Stampa Mipaaf
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è tenuto a Bruxelles il Consiglio europeo dei Ministri dell’agricoltura, a cui ha partecipato il Viceministro Andrea Olivero.
Nel corso dei lavori è stata discussa la proposta di compromesso presentata dalla Presidenza Lettone al fine di pervenire ad un accordo in Consiglio (general approach) sulla proposta di regolamento per produzione biologica della Commissione. Durante la discussione in Consiglio sono stati registrati dei progressi ed è obiettivo della delegazione italiana trovare un accordo su un nuovo testo, che tenga conto delle richieste sui limiti delle sostanze non autorizzate e sull’effettuazione dei controlli, nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri, previsto per il mese di giugno.
“Sono stati compiuti dei progressi - ha commentato il Viceministro Olivero – e cercheremo di raggiungere il consenso su tutto il testo, un provvedimento su cui abbiamo lavorato e contribuito molto nel corso del semestre di Presidenza italiana. Il settore del biologico è per il nostro Paese di rilevante importanza e per tale ragione la nostra attenzione è e continuerà ad essere molto alta su questo dossier. In questo contesto abbiamo sottolineato l’importanza di migliorare il quadro normativo esistente nell’interesse dei produttori assicurando, nel contempo, maggiore trasparenza e fiducia ai consumatori, in linea con le nostre priorità”.
Durante il Consiglio sono state anche adottate conclusioni della presidenza sul tema della semplificazione della PAC e la Commissione ha annunciato la propria intenzione di intervenire in alcuni settori specifici. “In questo quadro, guardiamo con grande favore alla volontà della Commissione di semplificare le regole per le Aree di interesse ecologico, soprattutto per i piccoli agricoltori”, ha sottolineato Olivero.
Infine, la delegazione italiana ha sostenuto la proposta slovena di chiedere all’ONU di istituire una “giornata mondiale delle api” per sottolineare l’importanza dell’apicultura, proposta che ha raccolto il favore del Consiglio.
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martedì 12 maggio 2015
CONSIGLIO EUROPEO AGRICOLTURA: PASSI AVANTI SUL REGOLAMENTO DEL BIOLOGICO
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mercoledì 22 gennaio 2014
CUN SUINI, TROVATO ACCORDO SU NUOVO REGOLAMENTO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Si è svolta oggi pomeriggio, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, una riunione a cui hanno preso parte le organizzazioni designatrici dei componenti della Commissione unica nazionale - Suini da macello. Oltre ai rappresentanti del Mipaaf e di Borsa Merci Telematica Italiana, erano presenti i rappresentanti di Assica, Coldiretti, Confagricoltura e Cia. Al termine dell’incontro, durante il quale è stata esaminata la proposta avanzata dal Ministero di una riforma del regolamento della CUN - Suini da macello, è stato approvato il nuovo regolamento che entrerà in vigore a partire già dalla prossima riunione della Commissione, che avrà luogo domani 23 gennaio a Mantova. Questo risultato giunge dopo un lungo periodo di stallo, iniziato nello scorso mese di ottobre, in cui il prezzo formulato nell’ambito della CUN proveniva di fatto dalla sola parte allevatoriale, stante l’assenza nelle riunioni della parte dei Macellatori. Uno stallo causato dall’impossibilità di trovare un accordo tra le parti. Il risultato di oggi è stato raggiunto grazie alla mediazione del Mipaaf, ma anche al senso di responsabilità dimostrato dai soggetti interessati che hanno accettato e condiviso la sostanziale riforma del Regolamento. Tale riforma prevede, in particolare: l’impegno delle parti a fissare il prezzo finale del prodotto escludendo l’ipotesi di ‘non quotati’, con l’introduzione di alcuni elementi di flessibilità nella tempistica; la semplificazione di alcune procedure nella definizione della tendenza di mercato e nella formazione del prezzo; il rafforzamento della funzione di mediazione esercitata dalla figura del Segretario (designato dalla BMTI) nella fissazione del prezzo o del range dei prezzi. L’accordo raggiunto oggi agevola la discussione di alcuni temi che saranno trattati nella riunione del Tavolo di filiera, programmata per il prossimo 30 gennaio. La proposta di riforma della CUN, portata avanti dal Ministero, si colloca infatti in una strategia complessiva che sarà illustrata la prossima settimana, mirata a integrare le diverse iniziative in essere in un unico progetto nazionale.
Si è svolta oggi pomeriggio, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, una riunione a cui hanno preso parte le organizzazioni designatrici dei componenti della Commissione unica nazionale - Suini da macello. Oltre ai rappresentanti del Mipaaf e di Borsa Merci Telematica Italiana, erano presenti i rappresentanti di Assica, Coldiretti, Confagricoltura e Cia. Al termine dell’incontro, durante il quale è stata esaminata la proposta avanzata dal Ministero di una riforma del regolamento della CUN - Suini da macello, è stato approvato il nuovo regolamento che entrerà in vigore a partire già dalla prossima riunione della Commissione, che avrà luogo domani 23 gennaio a Mantova. Questo risultato giunge dopo un lungo periodo di stallo, iniziato nello scorso mese di ottobre, in cui il prezzo formulato nell’ambito della CUN proveniva di fatto dalla sola parte allevatoriale, stante l’assenza nelle riunioni della parte dei Macellatori. Uno stallo causato dall’impossibilità di trovare un accordo tra le parti. Il risultato di oggi è stato raggiunto grazie alla mediazione del Mipaaf, ma anche al senso di responsabilità dimostrato dai soggetti interessati che hanno accettato e condiviso la sostanziale riforma del Regolamento. Tale riforma prevede, in particolare: l’impegno delle parti a fissare il prezzo finale del prodotto escludendo l’ipotesi di ‘non quotati’, con l’introduzione di alcuni elementi di flessibilità nella tempistica; la semplificazione di alcune procedure nella definizione della tendenza di mercato e nella formazione del prezzo; il rafforzamento della funzione di mediazione esercitata dalla figura del Segretario (designato dalla BMTI) nella fissazione del prezzo o del range dei prezzi. L’accordo raggiunto oggi agevola la discussione di alcuni temi che saranno trattati nella riunione del Tavolo di filiera, programmata per il prossimo 30 gennaio. La proposta di riforma della CUN, portata avanti dal Ministero, si colloca infatti in una strategia complessiva che sarà illustrata la prossima settimana, mirata a integrare le diverse iniziative in essere in un unico progetto nazionale.
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mercoledì 24 ottobre 2012
PESCA, CATANIA: SODDISFATTI PER ACCORDO IN CONSIGLIO EUROPEO, ABBIAMO RAGGIUNTO I NOSTRI OBIETTIVI NEGOZIALI
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto, se consideriamo che nella proposta iniziale della Commissione non erano incluse le misure relative al fermo biologico e alla rottamazione delle imbarcazioni. Non è stato semplice inserire tali misure atteso anche il largo fronte di opposizione esistente in merito. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile solo a seguito di un intenso lavoro della delegazione italiana e grazie all’ottimo rapporto di collaborazione con il Commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi, Maria Damanaki”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, commentando l’intesa raggiunta dal Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca sulla proposta di regolamento relativa al nuovo Fondo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). “Abbiamo ottenuto – ha proseguito il Ministro Catania – il proseguimento, sino al 2020, degli aiuti pubblici per il fermo biologico della pesca sulla base dei piani di gestione messi a punto per il Mar Mediterraneo. Mentre per i sostegni all’arresto definitivo, il phasing out da noi proposto si estenderà sino al 2017, ma l’erogazione delle spese potrà proseguire sino alla fine dei due anni successivi”. L’intesa raggiunta dal Consiglio UE prevede che, complessivamente, gli incentivi pubblici per la flotta non potranno superare il 15 per cento dell’intera dotazione assegnata ai singoli Stati membri. “La percentuale – ha proseguito Catania – è il risultato di una dura contrapposizione emersa in seno al Consiglio. Ma desidero porre in evidenza il margine di flessibilità che è stato riconosciuto a livello nazionale. In altri termini, potremo scegliere come ripartire gli incentivi tra le diverse misure, senza i rigidi massimali previsti nel vigente Fondo europeo per la pesca (FEP). Ritengo anche importante sottolineare la particolare attenzione che il Consiglio ha deciso di rivolgere all’insediamento ed all’attività dei giovani pescatori, allo sviluppo delle comunità costiere ed al rilancio dell’acquacoltura”. Sull’accordo siglato dai ministri, partirà nei prossimi mesi la procedura di co-decisione con il Parlamento europeo. “Esistono, quindi – ha concluso il Ministro – le possibilità per concordare ulteriori miglioramenti nell’ottica di supportare il settore nel processo di adeguamento alla nuova Politica comune della pesca”.
“Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto, se consideriamo che nella proposta iniziale della Commissione non erano incluse le misure relative al fermo biologico e alla rottamazione delle imbarcazioni. Non è stato semplice inserire tali misure atteso anche il largo fronte di opposizione esistente in merito. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile solo a seguito di un intenso lavoro della delegazione italiana e grazie all’ottimo rapporto di collaborazione con il Commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi, Maria Damanaki”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, commentando l’intesa raggiunta dal Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca sulla proposta di regolamento relativa al nuovo Fondo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). “Abbiamo ottenuto – ha proseguito il Ministro Catania – il proseguimento, sino al 2020, degli aiuti pubblici per il fermo biologico della pesca sulla base dei piani di gestione messi a punto per il Mar Mediterraneo. Mentre per i sostegni all’arresto definitivo, il phasing out da noi proposto si estenderà sino al 2017, ma l’erogazione delle spese potrà proseguire sino alla fine dei due anni successivi”. L’intesa raggiunta dal Consiglio UE prevede che, complessivamente, gli incentivi pubblici per la flotta non potranno superare il 15 per cento dell’intera dotazione assegnata ai singoli Stati membri. “La percentuale – ha proseguito Catania – è il risultato di una dura contrapposizione emersa in seno al Consiglio. Ma desidero porre in evidenza il margine di flessibilità che è stato riconosciuto a livello nazionale. In altri termini, potremo scegliere come ripartire gli incentivi tra le diverse misure, senza i rigidi massimali previsti nel vigente Fondo europeo per la pesca (FEP). Ritengo anche importante sottolineare la particolare attenzione che il Consiglio ha deciso di rivolgere all’insediamento ed all’attività dei giovani pescatori, allo sviluppo delle comunità costiere ed al rilancio dell’acquacoltura”. Sull’accordo siglato dai ministri, partirà nei prossimi mesi la procedura di co-decisione con il Parlamento europeo. “Esistono, quindi – ha concluso il Ministro – le possibilità per concordare ulteriori miglioramenti nell’ottica di supportare il settore nel processo di adeguamento alla nuova Politica comune della pesca”.
mercoledì 22 giugno 2011
PARLAMENTO EUROPEO: APPROVATO IL PACCHETTO QUALITA’
Fonte: Redazione di Agreste
La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato ieri la proposta di regolamento comunitario sui regimi di qualita' dei prodotti agricoli. Ecco alcuni dei temi al centro del regolamento: la programmazione produttiva, uno strumento in grado di gestire e programmare i volumi produttivi dei prodotti di qualita' nel rispetto delle regole del libero mercato; le denominazioni stg registrate senza riserva del nome in base alla normativa vigente e per le quali è stata introdotta la possibilita' di modifica della denominazione con un nome suscettibile di registrazione e il successivo inserimento nel nuovo registro comunitario; la maggiore efficacia delle misure amministrative e giudiziarie per la protezione dei prodotti di qualita' da imitazioni, usurpazioni ed evocazioni; il superamento delle incertezze interpretative ed applicative sull'utilizzo dei marchi d'area nelle etichette dei prodotti dop e igp; l'inserimento dell'agricoltura di montagna e della vendita diretta tra i termini opzionali in etichetta.
La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato ieri la proposta di regolamento comunitario sui regimi di qualita' dei prodotti agricoli. Ecco alcuni dei temi al centro del regolamento: la programmazione produttiva, uno strumento in grado di gestire e programmare i volumi produttivi dei prodotti di qualita' nel rispetto delle regole del libero mercato; le denominazioni stg registrate senza riserva del nome in base alla normativa vigente e per le quali è stata introdotta la possibilita' di modifica della denominazione con un nome suscettibile di registrazione e il successivo inserimento nel nuovo registro comunitario; la maggiore efficacia delle misure amministrative e giudiziarie per la protezione dei prodotti di qualita' da imitazioni, usurpazioni ed evocazioni; il superamento delle incertezze interpretative ed applicative sull'utilizzo dei marchi d'area nelle etichette dei prodotti dop e igp; l'inserimento dell'agricoltura di montagna e della vendita diretta tra i termini opzionali in etichetta.
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