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giovedì 17 dicembre 2015

COLDIRETTI: A NATALE 2015 E’ RECORD STORICO PER MADE IN ITALY SULLE TAVOLE ESTERE, L’EXPORT SUPERA I 3 MLD

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Spumante, panettone, vini, formaggi guidano l’avanzata natalizia del nostro agro alimentare sulle tavole di tutto il mondo. In Gran Bretagna e Stati Uniti la crescita maggiore.

E’ record storico per il Made in Italy alimentare sulle tavole delle festività di tutto il mondo conl’export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta solo per il periodo di Natale che supera i 3 miliardi di euro, in aumento dell’8%.
E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti “Il Natale sulle tavole degli italiani”, presentata all’Assemblea nazionale sulla base delle proiezioni relative al mese di dicembre 2015. Ad aumentare - sottolinea la Coldiretti - è il valore delle esportazioni di tutti i prodotti più tipici del Natale, dallo spumante (+19%) ai panettoni (+9%), ma crescono anche i vini (+8%), la pasta (+7%) e i formaggi (+4%), secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relative ai primi nove mesi del 2015. Un record ottenuto - precisa la Coldiretti - nonostante l’embargo della Russia che ha sancito a partire dal 6 agosto 2014 il divieto totale all’ingresso di una lista di prodotti agroalimentari che comprende frutta e verdura, formaggi, carne e salumi. A guidare la classifica di questo Natale all’estero è dunque lo spumante italiano. Mai così tanti brindisi come quest’anno nel mondo saranno Made in Italy con la domanda che - sottolinea la Coldiretti - è cresciuta in valore del 50 per cento in Gran Bretagna e del 32 per cento negli Stati Uniti che si classificano rispettivamente come il primo e il secondo mercato di sbocco delle bollicine italiane, le quali pero’ vanno forte anche in Germania che si posiziona al terzo posto. E le richieste - precisa la Coldiretti - sono aumentate del 19 per cento anche da parte dei cugini francesi, sempre molto nazionalisti nelle scelte della tavola. Nellaclassifica delle bollicine italiane piu' consumate nel mondo ci sono nell’ordine il Prosecco, l’Asti, il Trento Doc e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese. Quest’anno - sostiene la Coldiretti – all’estero si stapperanno piu’ bottiglie di spumante italiani che di champagne francese. Si tratta di risultati che - precisa la Coldiretti - trainano l’intero settore dei vini per i quali si registra complessivamente un aumento dell’8 per cento in valore dell’export. Ad essere molto richiesti - continua la Coldiretti - sono anche i dolci nazionali come panettoni, altri prodotti della pasticceria tipica delle feste, in aumento del 9 per cento in valore e la pasta con un +7%.
Cresce anche la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 4 per cento, ma addirittura del 31% per il pecorino e il fiore sardo. “Il record fatto segnare sulle tavole del Natale straniere è significativo delle grandi potenzialità che ha l’agroalimentare italiano che traina la ripresa dell’intero Made in Italy”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una piu’ efficace tutela nei confronti della “agropirateria” internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni ericette che si richiamano all'Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. All'estero - afferma Moncalvo - sono falsi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre. In questo contesto è particolarmente significativo il piano per l’export annunciato dal Governo che prevede per la prima volta azioni di contrasto all'italian sounding all’estero. A questa realtà - conclude Moncalvo - se ne aggiunge pero’ una ancora piu` insidiosa: quella dell’italian sounding di matrice italiana, che importa materia prima dai paesi piu` svariati, la trasforma e ne ricava prodotti che successivamente vende come italiani senza lasciare traccia, attraverso un meccanismo di dumping che danneggia e incrina il vero Made in Italy’, perché non esiste ancora per tutti gli alimenti l‘obbligo di indicare la provenienza in etichetta”.

IL BOOM DEL MADE IN ITALY SULLE TAVOLE DEL NATALE ALL’ESTERO

Spumante +19%
Panettoni e altri dolci +9%
Vino +8%
Pasta +7%
Formaggi +4%

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Istat in valore nei primi nove mesi del 2015

giovedì 8 gennaio 2015

MIPAAF: DEMATERIALIZZATI REGISTRI PER PASTA, ZUCCHERO, LATTE IN POLVERE E BURRO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  

Ministro Martina firma decreti attuativi di “Campolibero”

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Maurizio Martina ha firmato i decreti attuativi del provvedimento “Campolibero” relativi alla dematerializzazione dei registri di carico e scarico per le paste alimentari destinate all’esportazione, le sostanze zuccherine, il latte in polvere e il burro. Si tratta di una rilevante operazione di dematerializzazione nel settore agroalimentare, che a regime coinvolgerà quasi 100mila operatori. Per il registro dei prodotti vitivinicoli è stata già convocata una riunione con la filiera per lunedì 12 gennaio, dopo la quale si procederà all’adozione del decreto. “Prosegue il nostro lavoro di semplificazione – ha commentato il Ministro Martina – e di eliminazione di carichi burocratici che pesano sulla competitività delle nostre aziende. Con i decreti attuativi di Campolibero firmati oggi eliminiamo i registri cartacei e quindi anche l’onere della vidimazione e dei relativi bolli, consentendo alle aziende di registrare online le operazioni. Con questo intervento facilitiamo anche il lavoro di controllo da parte degli ispettori che possono così procedere con le verifiche in modo più costante, rapido ed efficace, potendo avere piena conoscenza di tutte le movimentazioni di prodotto operate dalle ditte prima dell’effettuazione dei controlli. Inoltre alcune tipologie di controlli potranno essere effettuati solo sul registro informatico, senza dover necessariamente andare nelle sedi fisiche delle imprese. Vogliamo costruire un’Amministrazione efficiente e al servizio del mondo agricolo, con un approccio innovativo”.

MIPAAF, PASTA: ISTITUITA CABINA DI REGIA PER PROMUOVERE E SOSTENERE L’INTERA FILIERA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che per promuovere l’intera filiera e definire un programma di valorizzazione e rilancio del settore è stata istituita la ‘Cabina di Regia sulla Pasta’, grazie a un apposito decreto firmato dal Ministro Maurizio Martina e dal Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. In particolare, la Cabina di Regia ha tra le sue principali finalità promuovere e sostenere la competitività dell’intera filiera, dalla produzione primaria del frumento fino alla trasformazione industriale della pasta attraverso l’incentivazione, lo stimolo e il supporto ad accordi di filiera tra coltivatori di grano e produttori di pasta per il sostegno alle coltivazioni di grano duro di qualità; favorire i processi di aggregazione dell’offerta della materia prima; individuare percorsi di valorizzazione e di incentivazione di frumento duro di qualità; individuare strategie di attrazione dei fondi comunitari destinati al settore nella programmazione 2014-2020 e di ulteriori fondi nazionali e comunitari per iniziative promozionali a supporto della produzione e dell’esportazione; incentivare l’investimento in innovazione e ricerca nell’intera filiera produttiva. “Abbiamo voluto fortemente questa azione in sinergia con il Ministero dello sviluppo economico – commenta il Ministro Martina - per andare incontro alle esigenze di un settore simbolo del Made in Italy come la pasta. Siamo leader mondiali con una produzione annua da 3,4 milioni di tonnellate, un fatturato di più di 4,6 miliardi di euro con oltre 7.500 addetti impiegati. Negli ultimi dieci anni il trend delle esportazioni ha registrato tassi di crescita importanti, arrivando a 2 miliardi di euro. Con la Cabina di regia potremo supportare meglio le aziende sul fronte dell’export, organizzare una promozione integrata in ambito Expo e favorire una migliore distribuzione del valore lungo la filiera”. La Cabina di Regia sulla Pasta, composta da rappresentanti del Mipaaf e del Mise, riserva infatti un’attenzione specifica anche al tema dell’Esposizione universale di Milano in quanto mira a promuovere la filiera grano-pasta all’interno di Expo 2015 e sostenere in questo ambito iniziative di promozione culturale del modello agroalimentare italiano. “L’Italia è il primo produttore europeo anche di grano duro e proprio per questo – prosegue Martina - abbiamo inserito questa coltura tra quelle a cui destinare parte degli oltre 146 milioni di euro annui che abbiamo stanziato per il piano seminativi all’interno delle risorse relative agli aiuti accoppiati”. Le attività della Cabina di Regia saranno svolte attraverso l’istituzione di Gruppi di Lavoro tematici, formati da rappresentanti delle principali associazioni industriali di settore e delle organizzazioni professionali e delle cooperative.

mercoledì 3 dicembre 2014

ACCORDO DI FILIERA PER LA PASTA BARILLA. OGGI LA FIRMA A BOLOGNA PER 120 MILA TONNELLATE DI GRANO DURO MADE IN EMILIA-ROMAGNA (+30%). RABBONI: È IL SIMBOLO DI UN'AGRICOLTURA MODERNA E LA STRADA PER CONTRASTARE VOLATILITÀ DEI PREZZI E CRISI DI MERCATO

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione  

Dal seme alla tavola, una filiera tutta emiliano-romagnola per la pasta Barilla.

E’ stato firmato oggi a Bologna il nuovo accordo quadro, valido per la campagna cerealicola 2014-2015, per fornire al Gruppo di Parma, leader nel mondo per la produzione di pasta, 120 mila tonnellate di grano duro di alta qualità che andranno ad alimentare il mulino più grande d’Europa, realizzato dalla Barilla in provincia di Parma. La superficie agricola interessata sarà di circa 20 mila ettari. Rispetto agli scorsi anni l’aumento supera il 30%. “Questo accordo , giunto ormai al nono anno di applicazione, è un esempio da promuovere anche in altri comparti – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – il simbolo di come deve essere un’agricoltura moderna: capace di programmare le produzioni, fare accordi con l’industria, investire in innovazione. Solo così è possibile contrastare volatilità dei prezzi e crisi di mercato”. L’intesa, promossa dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, coinvolge oltre al Gruppo Barilla, la Società Produttori Sementi di Bologna, le organizzazioni dei produttori OP Cereali, OP Grandi Colture Italiane, OP Capa Ferrara e CerealCap. “Le aspettative dei consumatori nei confronti di un’azienda di marca oggi sono altissime sia sotto il profilo della qualità e che della distintività del prodotto – ha sottolineato per Barilla Luigi Ganazzoli - Questo accordo si è rivelato strategico per crescere anche in questa direzione”. La pasta, prodotto simbolo del made in Italy, sta riscuotendo un successo crescente sui mercati mondiali, con un export che si aggira sui 2,2 miliardi di euro e una domanda in crescita. Purtroppo la produzione italiana di frumento duro è deficitaria e il prodotto viene importato in gran parte dal Canada, principale produttore mondiale insieme all’Italia. Questa situazione determina forti tensioni sui mercati globali e una forte volatilità dei prezzi. Anche per questo va sostenuta questa coltura che sempre più si sta rivelando un asset importante dell’agroalimentare italiano. Emilia-Romagna sempre più polo d’eccellenza del grano duro Il progetto, che rappresenta un modello di organizzazione della filiera - dalla coltivazione alla trasformazione in pasta - ha permesso di creare in regione un bacino produttivo di eccellenza, competitivo rispetto ai grani di alta qualità di importazione e di offrire alle aziende agricole uno sbocco produttivo economicamente e tecnicamente valido. Grazie a questo progetto Barilla può contare su varietà appositamente selezionate particolarmente adatte all’industria pastaria, per ottenere un prodotto di alta qualità; gli agricoltori possono programmare la produzione e avvalersi di un prezzo di vendita vantaggioso (in base alla Borsa merci di Bologna o fisso fino a una quota del 30%) che include anche specifiche premialità legate alla qualità (qualità prodotto, adesione al disciplinare di produzione, assistenza tecnica prestata, durata e modalità di stoccaggio). Tra i punti qualificanti vi è anche l’impegno dei contraenti a rispettare uno specifico disciplinare tecnico per una produzione altamente sostenibile da un punto di vista ambientale (riduzione delle emissioni di carbonio, dell’uso dell’acqua, razionalizzazione delle concimazioni e dell’impiego di prodotti fitosanitari ecc.).

Le novità dell’accordo 2014-2015 

L’Accordo 2014-2015 prevede l’incremento del prezzo garantito a 270 euro/t a cui si aggiunge il premio proteine (il contenuto in proteine e glutine è fondamentale per la qualità della pasta). Viene anche esteso a tutta la superficie il premio legato alla possibilità di avvalersi di un apposito sistema informatico (granoduro.net), che supporta i produttori nell’individuazione delle scelte tecniche per ottenere un prodotto di alta qualità, ma anche pienamente sostenibile da un punto di vista ambientale. Nel dettaglio, il contratto quadro si articola in singoli accordi firmati dal Gruppo Barilla e dai fornitori. A loro volta questi ultimi – OP Cereali, OP Grandi Colture Italiane, Capa Ferrara OP e CerealCap – stipulano con i singoli agricoltori soci gli impegni di coltivazione, con le specifiche tecniche e le opzioni di valorizzazione del grano duro. Società Produttori Sementi S.p.A. selezionatrice e costitutrice delle principali varietà identificate dal disciplinare, sviluppate con un’attività di ricerca e sperimentazione in parte sostenuta anche dalla Regione, fornisce il seme necessario alla maggior parte delle coltivazioni.

venerdì 28 novembre 2014

NATALE: LA PASTA DELLA BONTA’ NEI MERCATI DI CAMPAGNA AMICA

Fonte: Coldiretti  

“Le buone azioni hanno un buon sapore”: torna in Emilia Romagna la “Pasta della Bontà”, l'iniziativa di raccolta fondi per sostenere la Lega del Filo d’Oro. Nei mercati della Fondazione Campagna Amica di Coldiretti la terza edizione dell’operazione: offerto al pubblico un pacco di pasta nel nuovo formato da 1 Kg e la ricetta di Renzo Arbore. Il ricavato finanzierà le attività per sordociechi e pluriminorati psicosensoriali

Buona perché fatta solo con grano 100% italiano, speciale perché sostiene l’unica Associazione che in Italia da cinquanta anni è al fianco di chi non vede e non sente: torna, per il terzo anno consecutivo, la “Pasta della Bontà”, l’iniziativa di raccolta fondi promossa dalla Lega del Filo d’Oro in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica di Coldiretti. In Emilia Romagna la raccolta fondi si svolgerà per tutto il mese di dicembre. “Per il terzo anno consecutivo e grazie al sostegno di Coldiretti - ha spiegato Rossano Bartoli Segretario Generale dell’Associazione – torna la Pasta della Bontà, con la quale arriveremo nelle case di migliaia di italiani per coinvolgerli in un’iniziativa di solidarietà e sostegno verso le attività della Lega del Filo d’Oro per l’assistenza e la riabilitazione di bambini, giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali”. Nei mercati Campagna Amica aderenti all’iniziativa, i clienti troveranno un gazebo della Lega del Filo d’Oro in cui sarà distribuita, a fronte di una donazione, una confezione da 1 Kg di pasta di grano duro 100% italiano. E per l’occasione non poteva mancare il contributo di Renzo Arbore, storico testimonial dell’Associazione: “Dopo 25 anni, la Lega del Filo d’Oro è per me come una famiglia - ha dichiarato il grande artista – e poterla aiutare e sostenere nelle proprie attività è un piacere. Invito tutti a fare lo stesso: ‘Vieni a scoprire il sapore delle buone azioni’, recita lo slogan e con la Pasta della Bontà delizierete il vostro palato e il vostro cuore!”. Con un semplice clic, sul sito www.pastadellabonta.it, è possibile conoscere il mercato più vicino, dove trovare il kit solidale, e partecipare al concorso “Ricetta della Bontà”: in palio un corso di cucina presso la Boscolo Etoile Academy di Tuscania. “I mercati di campagna Amica non sono solo un luogo dove fare buoni acquisti di prodotti genuini, locali direttamente dagli agricoltori, a sostegno dell’ambiente, dell’economia e del lavoro del territorio ma sono anche un momento di incontro e di solidarietà particolarmente significativo in occasione del Natale”ha affermato il presidente di Coldiretti Emilia Romagna Mauro Tonello.
La Lega del Filo d'Oro, fondata nel 1964, è oggi punto di riferimento per l’assistenza, la riabilitazione e il reinserimento, nella famiglia e nella società, delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Con oltre 500 dipendenti, 600 volontari, 500 mila sostenitori attivi, è presente in Italia con 5 Centri Residenziali, a Osimo (AN) – Sede nazionale dell’Ente - Lesmo (MB), Modena, Molfetta (BA), Termini Imerese (PA) e 2 Sedi Territoriali a Roma e Napoli.
Info: www.pastadellabonta.it – Numero verde 800904450.

venerdì 4 aprile 2014

EX ZUCCHERIFICIO DI BONDENO, RABBONI SUL RINVIO DELLA RIUNIONE PREVISTA PER OGGI: "SE ENTRO PASQUA LA SITUAZIONE NON SI SARÀ SBLOCCATA CHIEDERÒ L'INTERVENTO DEL COMITATO INTERMINISTERIALE"

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

“Questo rinvio non è una buona notizia. La riconversione dell’impianto di Bondeno è stata proposta nel gennaio 2011. Da allora sono passati tre anni. Non è possibile attendere oltre. Riconvocherò le parti entro Pasqua. Se per quella data la situazione non si sarà sbloccata porterò il caso davanti al Comitato interministeriale istituito per le riconversioni degli ex zuccherifici e chiederò un suo intervento diretto.” Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni ha commentato il rinvio, su richiesta di Finbieticola, proprietaria dell’ex zuccherificio di Bondeno, della riunione prevista per ieri pomeriggio, che avrebbe dovuto registrare l’avvenuto passaggio di proprietà tra Finbieticola stessa e la società Thomas Food che dovrà realizzare un impianto industriale di produzione della pasta. “Tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie per realizzare l’intervento sono stati rilasciati – ha aggiunto Rabboni - è tempo che Finbieticola renda operativo l’investimento e mantenga gli impegni assunti con le Istituzioni e il territorio”.

mercoledì 8 gennaio 2014

COLDIRETTI: EXPORT DA RECORD, 33 MILIARDI DI EURO DI MADE IN ITALY SULLE TAVOLE ESTERE NEL 2013

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Sugli scudi vino, ortofrutta, olio e pasta. Il made in Italy trionfa sui mercati mondiali, dalla Cina agli Stati Uniti: un patrimonio che va difeso.

L’esportazione dei prodotti agroalimentari italiani ha raggiunto nel 2013 un record storico con un valore che ha raggiunto il massimo di sempre, arrivando a quota 33 miliardi di euro. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero. La maggior parte delle esportazioni interessa i paesi dell’Unione Europea per un valore stimato di 22,5 miliardi (+5 per cento), ma il Made in Italy cresce anche negli Stati Uniti con 2,9 miliardi (+6 per cento), nei mercati asiatici (+8 per cento, 2,8 miliardi) e su quelli africani dove si è avuto un incremento del 12 per cento, arrivando aquota 1,1 miliardi. Il miglior risultato è però quello che viene dall’Oceania, con un +13 per cento, anche se l’importo è contenuto. A livello generale, l’aumento dell’export rispetto allo scorso anno è stato del 6 per cento. Tra i principali settori del Made in Italy, il prodotto piu’ esportato si conferma il vino, con 5,1 miliardi (+8 per cento) davanti all’ortofrutta fresca (4,5 miliardi di euro), che cresce del 6 per cento, mentre l’olio che fa segnare un +10 per cento che porta il valore complessivo a 1,3 miliardi. Aumenta pure la pasta che rappresenta una voce importante del Made in Italy sulle tavole straniere con 2,2 miliardi (+4 per cento). Analizzando le performance dei prodotti nei singoli stati si scoprono aspetti sorprendenti a partire del successo del vino tricolore in casa degli altri principali produttori, con gli acquisti che crescono in Francia (+11 per cento), Stati Uniti (+8 per cento), Australia (+21 per cento) e nel Cile (+66 per cento). Lo spumante tricolore si afferma in Cina (+101 per cento) ma anche in Gran Bretagna (+50 per cento) e in Russia (+31 per cento), ma va forte anche la birra che conquista i paesi nordici, dalla Germania (+66 per cento), alla Svezia (+19 per cento), fino all’Olanda (+9 per cento). Oltre al vino, i francesi gradiscono anche il formaggio italiano, le cui vendite sono cresciute del 2 per cento, ma i latticini nostrani vanno forte anche in Cina, dove aumentano del 25 per cento. Nel gigante asiatico, che alcuni vorrebbero come inventore degli spaghetti,trionfa anche la pasta che registra un +18 per cento. Sorprendente anche lacrescita di salumi e salsicce (+9 per cento) in Germania, patria del wurstel, così come quella della grappa (+8 per cento) nel Regno Unito, terra del whisky. “Il record fatto registrare dall’export è il frutto del lavoro di un tessuto produttivo ricco, capillare, che coinvolge milioni di uomini e che rende l’Italia competitiva anche all’interno dei processi di mondializzazione dell’economia e delle idee”, ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “ora occorre che questo patrimonio sia difeso, portando sul mercato il valore aggiunto della trasparenza e dando completa attuazione alle leggi nazionale e comunitaria che prevedono l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti”.

martedì 10 dicembre 2013

PASTA ITALIANA, DE GIROLAMO: UNO DEI COMPARTI DI MAGGIORE ECCELLENZA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“La filiera della pasta italiana rappresenta uno dei comparti di maggiore eccellenza del patrimonio agroalimentare del nostro Paese, essendo capace di trasmettere al meglio la qualità delle produzioni nazionali, che nasce dalla straordinaria capacità dei nostri produttori di coniugare tradizione e saper fare”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, che prosegue: “La produzione di pasta nazionale si aggira intorno ai 3,32 milioni di tonnellate, per un valore di produzione lorda stimabile di circa 4,6 miliardi di euro. Circa 1,8 milioni di tonnellate vengono destinate all’esportazione, per un valore che si aggira intorno a circa 2 miliardi di euro. In questa difficile congiuntura economica, la pasta rimane uno dei pochi settori che fanno registrare incrementi positivi di export. Un risultato che si spiega anche nella qualità del prodotto finito, frutto della maestria e dell’esperienza delle aziende del settore rispetto ai processi produttivi utilizzati per la realizzazione del prodotto ‘pasta’”. “Allo stesso tempo è necessario agire attivandosi in modo congiunto, tutti insieme, per cercare soluzioni, anche nell’ambito della Politica agricola comune, per recuperare e incentivare nel nostro Paese quell’importante patrimonio legato alla produzione del grano duro”.

lunedì 8 ottobre 2012

COLDIRETTI: EXPORT CIBO MADE IN ITALY SORPASSA QUELLO DELLE AUTO.

Fonte: Coldiretti Ferrara  

In cinque anni incremento del 18% per vino e cibo italiano (+7% per la pasta e +8% per le conserve di pomodoro solo nell’ultimo anno), mentre cala del 14% l’esportazione di automobili e rimorchi. Pressing per etichetta di provenienza.

Con un aumento del 18 per cento le esportazioni di vino e cibo Made in Italy sorpassano quelle di automobili e rimorchi in calo del 14 per cento negli ultimi cinque anni. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della visita inaugurale del presidente del Consiglio Mario Monti allo stabilimento Barilla di Rubbiano dove saranno prodotti sughi pronti destinati per il 50 per cento all’estero. Per effetto del sorpasso le esportazioni di prodotti agroalimentari - sottolinea la Coldiretti - hanno raggiunto 15,2 miliardi di euro mentre al contrario le spedizioni di automobili, rimorchi e semirimorchi si sono fermate a 13,2 miliardi di euro, nella prima metà del 2012. Ad aumentare - precisa la Coldiretti - sono state le esportazioni dei prodotti simbolo delMade in Italy alimentare come ad esempio la pasta che fa segnare un incremento in valore del 7 per cento o le conserve di pomodoro che crescono dell’8 per cento nel primo semestre del 2012 rispetto allo stesso periodo dello scorsoanno. Se l’andamento positivo sarà confermato nei prossimi mesi il valore dell’export agroalimentare è destinato a far segnare a fine anno il nuovo record con un valore delle spedizioni - stima la Coldiretti - superiore ai 30 miliardi di euro fatti registrare lo scorso anno. Un risultato importante poiché l’agroalimentare svolge - continua la Coldiretti - in realtà un effetto traino per l’intero Made in Italy al’’estero dove il buon cibo italiano contribuisce in misura determinante a valorizzare l’immagine dell’Italia all’estero. L'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una piu’ efficace tutela nei confronti della “agropirateria” internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all'Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. All'estero - precisa la Coldiretti - ilfalso Made il Italy a tavola fattura 50 miliardi di euro e sono falsi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre. Un inganno favorito dalla mancanza di trasparenza in etichetta per la quale anche nell’Unione Europea non si prevede l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima utilizzata negli alimenti come stabilisce una legge sostenuta dalla Coldiretti e approvata all’unanimità dal Parlamento italiano ma rimasta fino ad ora inapplicata.

venerdì 2 marzo 2012

COLDIRETTI: SECONDO L’ISTAT LA CRISI HA RIDOTTO CARNE, FRUTTA E PASTA SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI

Fonte: Coldiretti Ferrara

Impoverite le tavole degli italiani per effetto della flessione della spesa alimentare. Spesa più oculata, resistono i prodotti di qualità, crescono i mercati contadini.


Le tavole degli italiani si sono impoverite in quantità nel 2011 con meno carne bovina (-0,1 per cento), pasta (-0,2 per cento) carne di maiale e salumi (-0,8 per cento), ortofrutta (-1 per cento) e addirittura meno latte fresco (-2,2 per cento). E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sui conti pubblici che evidenziano una flessione particolarmente marcata nella media dell'anno della spesa per i generi alimentari (-1,3 per cento).
ll contenimento della spesa alimentare è il risultato delle strategie di acquisto messe in atto dagli italiani di fronte alla crisi. Dopo anni nel 2011 si è invertita la tendenza ed è aumentato il tempo dedicato dalla maggioranza degli italiani (55 per cento) a fare la spesa, secondo l’indagine Coldiretti-Swg. Ben il 61 per cento degli italiani ha confrontato con più attenzione i prezzi e il 59 per cento ha cercato le offerte 3 x 2 anche se - precisa la Coldiretti - è interessante verificare che ben il 43 per cento si accerta della qualità dei prodotti e una percentuale analoga verifica la provenienza.
Il 57 per cento degli italiani ha peraltro ridotto lo spreco di cibo per effetto della crisi. Tra coloro che hanno ridotto lo spreco il 47 per cento lo ha fatto - sottolinea la Coldiretti - facendo la spesa in modo più oculato, il 31 per cento riducendo le dosi acquistate, il 24 per cento utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18 per cento guardando con più attenzione alla data di scadenza.
La crisi non ha invece colpito i prodotti di qualità con quasi un italiano su tre (29 per cento) che ha acquistato regolarmente prodotti a denominazione di origine, il 14 per cento quelli biologici e il 15 per cento direttamente dal produttore, secondo l’indagine Coldiretti/Swg. La crisi non incide sul bisogno di sicurezza alimentare dei cittadini che continuano ad esprimere un forte interesse per le produzioni ad elevato contenuto salutistico, identitario e ambientale anche se - precisa la Coldiretti - esiste in realtà una polarizzazione nei comportamenti. Chi ha disponibilità di reddito ed è un consumatore attento alla qualità e alla tipicità consolida i propri stili mentre chi si trova in difficoltà è spesso costretto a rinunciare.
Infatti - continua la Coldiretti - il 25 per cento degli italiani ha aumentato nel 2011 la frequenza dei discount mentre, all’opposto, ben il 38 per cento ha ridotto la propria presenza nei negozi tradizionali, che rischiano un vero crack mentre tengono sostanzialmente i supermercati. Con un aumento record del 53 per cento però a registrare performance migliori dei discount sono solo gli acquisti diretti dal produttore dove nel 2011 hanno fatto la spesa ben 9,2 milioni di italiani che hanno tagliato le intermediazioni pur di non rinunciare alla qualita’ a tavola, secondo Coldiretti/Swg. “L’esperienza dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dimostra che, nonostante la crisi, c’è spazio per crescere con l’innovazione in un sistema distributivo ingessato da anni” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “la concorrenza ha creato migliaia di nuove occasioni di lavoro e interessanti opportunità di spesa per i cittadini che hanno premiato un modello che valorizza il Made in Italy e garantisce sicurezza, qualità e rispetto dell’ambiente al giusto prezzo”.

sabato 14 maggio 2011

COLDIRETTI, A SOSTEGNO DELLA BICICLATA AVIS BOLZANO FERRARA CON I PRODOTTI DELLA FILIERA AGRICOLA ITALIANA

Fonte: Coldiretti Ferrara

Per la quarta edizione della biciclata che vedrà impegnati gli avisini ferraresi, Coldiretti Ferrara ha donato alcuni prodotti del territorio della filiera agricola da scambiare con le autorità che si incontreranno lungo il percorso. Solidarietà ed impegno sociale accumunano le due organizzazioni in diverse iniziative.

L’occasione della “biciclata” che da Bolzano porterà in tappa unica gli atleti e gli avisini ferraresi sotto le torri del castello sabato 14 Maggio, è colta con piacere da Coldiretti Ferrara per sottolineare i benefici di uno stile di vita che vede la pratica sportiva accanto ad una sana alimentazione e dunque che pone un cittadino di essere anche in buona salute e dunque pronto al dono solidale di una parte di se, come ben sanno tutti i donatori di sangue.
Unisce Coldiretti e AVIS un protocollo di intesa per la promozione di un corretto stile di vita e diverse iniziative che mettono spesso in rilievo le qualità delle produzioni locali e comunque sane e salubri come punto fondamentale per essere in condizioni giuste per fare concretamente qualcosa per gli altri.
Durante l’impegnativo percorso che si sviluppa per 314 km sono previste diverse tappe, da Bolzano a Trento, a Rovereto, a Bardolino, a Peschiera del Garda, al Parco di Mantova, poi a Bondeno ed infine a Ferrara, presso il Castello Estense.
Nel corso delle soste previste tra una tappa e l’altra alle autorità locali saranno consegnati doni cui Coldiretti Ferrara ha voluto collaborare con alcuni prodotti della filiera agricola: Asparagi di Mesola, Vino doc del bosco Eliceo, pasta di sola farina di grano duro italiano.