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venerdì 13 febbraio 2015

VITICOLTURA, CONFAGRICOLTURA: “BENE IL DECRETO SUL TRASFERIMENTO DEI DIRITTI DI IMPIANTO CHE PERMETTERÀ DI NON PERDERE GLI ETTARI VITATI POTENZIALI”

Fonte: Confagricoltura

Confagricoltura accoglie con favore l’approvazione del Consiglio dei Ministri che dà il via libera alla firma del decreto sul trasferimento dei diritti di impianto per il settore vitivinicolo. Più volte - afferma Confagricoltura - avevamo sollecitato il ministero su questo tema che consentirà alle aziende di modulare e organizzare per tempo la crescita in superficie e sfruttare al massimo il sistema dei diritti prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema di autorizzazioni previsto per il 1° gennaio 2016. Il Ministro firmi quanto prima il decreto – asserisce Confagricoltura – che nel dettaglio, elimina i blocchi regionali alla circolazione dei diritti di impianto e, al contempo, uniforma le scelte italiane in materia di validità dei diritti di reimpianto. Grazie al provvedimento i nostri produttori non avranno vincoli all’acquisto di diritti in tutte le regioni italiane e potranno godere di un mercato contenuto nei prezzi e della maggiore disponibilità di diritti a livello nazionale. Sono, infatti, 47 mila gli ettari detenuti dai produttori e non ancora utilizzati che potrebbero essere trasferiti ad altri produttori fino al 31 dicembre 2015. Confagricoltura ricorda che ad ogni modo, in caso non venga trasferito, il diritto ancora valido potrà essere convertito in autorizzazione e utilizzato in via esclusiva dal produttore che lo detiene. “L’auspicio è che nessun ettaro vitato potenziale venga perduto perché non utilizzato. Il settore vitivinicolo è fra i più importanti della nostra economia e la prima voce dell’export alimentare italiano con 4.7 miliardi di euro e un fatturato di circa 12 miliardi di euro e 1,2 milioni di addetti”.

mercoledì 11 febbraio 2015

VINO, CDM APPROVA DECRETO PER TRASFERIBILITÀ DIRITTI D’IMPIANTO TRA LE REGIONI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che al fine di attuare le disposizioni europee in campo vitivinicolo il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il decreto, proposto dal Mipaaf che prevede la deroga che amplia l’arco temporale di conversione dei diritti fino al 31 dicembre 2020 e la trasferibilità dei diritti d’impianto tra Regioni, con l’abrogazione della possibilità di limitare l'esercizio del diritto di reimpianto “ad ambiti territoriali omogenei e limitati al fine di tutelare le viticolture di qualità e salvaguardare gli ambienti orograficamente difficili”. Attualmente i diritti di reimpianto detenuti dai produttori viticoli ammontano a circa 47.000 ettari (pari al 7% della superficie vitata nazionale); con le modifiche approvate oggi si tende a diminuire il rischio di non utilizzo dei diritti, quindi di perdita di potenziale viticolo nonché di calmierare i prezzi di mercato attualmente in forte aumento. “Con questo provvedimento – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – tuteliamo il nostro potenziale viticolo, dando rassicurazioni al settore che chiedeva da tempo un intervento di semplificazione in questa direzione. Il vino è un settore strategico da oltre 14 miliardi di euro con più di 5 miliardi di export e il Governo è in campo non solo per la sua salvaguardia, ma per accompagnarne la crescita”.

venerdì 31 ottobre 2014

NUOVA PAC, MIPAAF: CDM APPROVA DECRETO ATTUATIVO PER PAGAMENTI DIRETTI CHE VALGONO 23 MILIARDI DI EURO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto delle disposizioni attuative per la nuova Politica agricola comune, completando così il quadro normativo necessario per l’avvio della nuova programmazione dei fondi comunitari destinati al settore primario. “Abbiamo fatto scelte non banali – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – nel contesto di una riforma della Pac che non è quella che avremmo desiderato. Ora sarà importante il lavoro di coordinamento con le Regioni, perché fino al 2020 abbiamo a disposizione 52 miliardi di euro con cui proiettare nel futuro il nostro modello agricolo. Dovremo spendere bene e nei tempi stabiliti le risorse, perché gli sprechi non sono più ammissibili. Stiamo lavorando anche su azioni concrete di semplificazione proprio per andare incontro alle esigenze delle aziende nell’ottimizzazione dell’utilizzo dei fondi Ue”. Sul sito internet del Ministero è stato pubblicato anche un vademecum per gli agricoltori in cui sono illustrate tutte le novità relative ai Pagamenti diretti che valgono per l’Italia circa 23 miliardi di euro nel periodo 2015-2020. Le principali novità riguardano:  
AGRICOLTORE IN ATTIVITÀ
Non riceveranno più pagamenti diretti PAC: aeroporti, servizi ferroviari, impianti idrici, servizi immobiliari, terreni sportivi e aree ricreative permanenti, soggetti che svolgono intermediazione bancaria, finanziaria e/o commerciale, società, cooperative e mutue assicurazioni che svolgono attività di assicurazione e/o di riassicurazione, P.A., eccetto enti che svolgono attività formative e/o sperimentazione in campo agricolo e quelli che hanno la gestione degli usi civici.  
DEGRESSIVITÀ PAGAMENTI
L’importo del pagamento di base da concedere ad un agricoltore è ridotto annualmente del 50% per la parte eccedente i 150.000 euro e del 100% qualora l’importo così ridotto superi i 500.000 euro, per la parte eccedente i 500.000 euro.  
CONVERGENZA INTERNA
Applicazione del Modello irlandese che garantisce la differenziazione del valore dei diritti anche nel 2019; l’avvicinamento progressivo al valore medio nazionale in cinque anni, il valore minimo dei diritti al 2019 pari al 60% della media nazionale e la perdita massima (per diritti superiori alla media nazionale) pari al -30% del valore iniziale.  
GREENING
Gli agricoltori che hanno diritto al regime di pagamento di base dovranno rispettare le pratiche agricole “greening” che prevedono diversificazione delle colture, mantenimento prati permanenti e aree di interesse ecologico  
GIOVANI AGRICOLTORI
Stanziati 80 milioni di euro all’anno per l’incremento del 25% degli aiuti diretti per aziende agricole condotte da under 40 PICCOLI AGRICOLTORI Regime semplificato con importo forfettario che non supera i 1.250 euro l’anno e esenzione dagli impegni previsti per il greening.

È possibile scaricare il vademecum a questo link: http://bit.ly/1F272sr

venerdì 13 giugno 2014

MIPAAF, IN CDM OK A CAMPOLIBERO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che durante il Consiglio dei Ministri di oggi sono state approvate le prime misure urgenti del Piano ‘#campolibero’ che prevede azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. In particolare il provvedimento interviene su:
GIOVANI - Detrazione per affitto dei terreni al 19% per giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni; - Incentivi all’assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato o determinato di minimo 3 anni, con sgravio di 1/3 della retribuzione lorda;
LAVORO - Deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all’anno: o 1) un importo pari a 3.750 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo di imposta, aumentato a 6.750 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; o 2) un importo fino a 7.500 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo d’imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, aumentato a 10.500 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; tale deduzione è alternativa a quella di cui al numero 1), e può essere fruita nel rispetto dei limiti derivanti dall’applicazione della regola de minimis di cui al regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, e successive modificazioni; o 3) il 50 per cento dei contributi assistenziali e previdenziali relativi ai lavoratori assunti con il contratto a tempo determinato avente le caratteristiche indicate sopra. - Rete del lavoro agricolo di qualità contro il sommerso e per promuovere la regolarità delle imprese agricole, certificandone l’attività;
SEMPLIFICAZIONI - Estensione della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie; - Semplificazioni nel settore vitivinicolo;
INNOVAZIONI D’IMPRESA - Credito d’imposta per innovazione e sviluppo di prodotti e tecnologie al 40% degli investimenti fino a 400mila euro; - Credito d’imposta per nuove reti d’impresa di produzione alimentare al 40% degli investimenti e fino a 400mila euro; - Credito d’imposta per l’e-commerce di prodotti agroalimentari al 40% degli investimenti e fino a 50mila euro;
SICUREZZA - Rafforzamento azioni nella Terra dei fuochi con possibilità di ampliare i controlli;
OGM - Introduzione di sanzioni per chi coltiva Ogm in Italia e rafforzamento degli strumenti per assicurare l’effettività del divieto sul territorio nazionale. Altri interventi di Campolibero come i mutui a tasso zero per nuove imprese agricole under 40, l’apertura società agricola in 60 giorni e il registro unico dei controlli aziendali confluiscono nel Collegato Agricoltura alla Legge di Stabilità. Le misure contenute nel provvedimento sono state implementate, dopo la presentazione del progetto iniziale attraverso una call pubblica che si è conclusa lo scorso 30 aprile, con il contributo di quanti hanno scritto al Mipaaf per presentare proposte e suggerimenti in merito. “Con l’approvazione delle misure di Campolibero – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – interveniamo con decisione per la crescita e lo sviluppo del settore agroalimentare. Con questo provvedimento incidiamo sulla burocrazia inutile con l’estensione dell’utilizzo della diffida e con azioni di semplificazione, diamo spazio al ricambio generazionale, puntiamo sulla sicurezza e la qualità delle produzioni e creiamo le condizioni per un incremento di posti di lavoro”. “Puntiamo molto sui giovani – ha proseguito il Ministro – perché abbiamo bisogno delle loro energie per il rilancio del settore. Abbiamo inserito una detrazione per l’affitto dei terreni e interveniamo concretamente per stabilizzare i contratti di lavoro degli under 35, attraverso un concreto abbattimento fiscale sull’Irap. Siamo convinti che l’agroalimentare possa contribuire in maniera decisiva alla lotta contro la disoccupazione che è la priorità del Governo”.

giovedì 24 ottobre 2013

IMU AGRICOLA, DE GIROLAMO: REINTRODUZIONE NON DISCUSSA IN CDM. NO A TASSA INGIUSTA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“La reintroduzione di una tassa sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali non è stata discussa in Consiglio dei Ministri. Quindi altre letture o altre interpretazioni non possono che essere frutto di un errore. Né io né il mio partito potremo consentire che un settore strategico come quello agricolo venga penalizzato nuovamente dopo la battaglia che, insieme a tutti gli agricoltori e alle loro associazioni di riferimento, abbiamo sostenuto in questi mesi. Ribadisco che si tratterebbe di una tassa doppiamente ingiusta che peserebbe sui terreni che sono i veri mezzi di produzioni degli agricoltori”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo.

mercoledì 26 giugno 2013

CDM, DE GIROLAMO: APPROVATA LEGGE DELEGA FONDAMENTALE PER MODERNIZZAZIONE E RAZIONALIZZAZONE DEL SETTORE AGROALIMENTARE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Il settore agricolo ed agroalimentare è centrale per la vita economica del nostro Paese e con questa legge avremo gli strumenti per favorirne la crescita e lo sviluppo. Il comparto ha bisogno di modernizzazione e razionalizzazione e la nostra risposta deve essere tempestiva ed efficace. Siamo il primo ministero a presentare un provvedimento di questa portata, perché fondamentali sono gli ambiti di competenza, visto che il sistema agroalimentare da solo vale il 17% del Pil italiano. Da quando la norma sarà in vigore avremo due anni di tempo per adottare i decreti: il mio impegno sarà assoluto per far sì che questo settore possa finalmente esprimere tutto il suo potenziale”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo ha commentato l’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge “Delega al Governo per l’orientamento e la modernizzazione nei settori dell'agricoltura, dell’agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura e delle foreste nonché per il riordino della relativa disciplina”.  

Cosa prevede la norma

L’art. 1, al comma 1 fissa le finalità e le modalità attuative della delega che dovrà essere esercitata nel termine di due anni dalla data di entrata in vigore della legge. Il comma 2 contiene i principi della delega che dovrà essere esercitata nel rispetto dell’art. 117 della Costituzione, in coerenza con la normativa comunitaria ed in conformità, nel limite della compatibilità, con le finalità ed i principi di cui all’art. 7, comma 3, e all’art. 8 della legge 5 marzo 2001, n. 57 e della legge 7 marzo 2003, n. 38. In particolare, la delega dovrà essere esercitata al fine di: - garantire la revisione della normativa e degli strumenti per lo sviluppo dell’occupazione regolare nel settore agricolo in modo tale da contrastare i fenomeni di economia irregolare e sommersa; - di definire le misure idonee ad incentivare il ricorso alla forma societaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e della acquacoltura; - di ridefinire gli strumenti relativi alla tracciabilità, etichettatura e pubblicità dei prodotti alimentari e dei mangimi; - di armonizzare e razionalizzare la normativa in materia di controlli agroalimentari evitando la distorsione della concorrenza; - di modernizzare le disposizioni vigenti in materia di contratti di organizzazione e vendita al fine di assicurare il corretto funzionamento del mercato e di evitare pratiche di concorrenza sleale a scapito delle componenti contrattuali più deboli; - di razionalizzare gli strumenti di coordinamento, indirizzo e organizzazione delle attività di promozione dei prodotti del sistema agroalimentare italiano, con particolare riferimento ai prodotti tipici di qualità e ai prodotti ottenuti con metodo di produzione biologica, in modo da assicurare, il raccordo con le regioni, la partecipazione degli operatori interessati, anche al fine di favorire l’internazionalizzazione di tali prodotti; - di favorire la promozione, lo sviluppo, il sostegno e l’ammodernamento delle filiere agroalimentari gestite direttamente dagli imprenditori agricoli per la valorizzazione sul mercato dei loro prodotti, anche attraverso la costituzione di appositi organismi di coordinamento; - di ridefinire il sistema della programmazione negoziata nei settori di competenza del Ministero delle politiche agricole alimentare e forestali al fine di garantire il trasferimento di un adeguato vantaggio economico ai produttori agricoli; - di coordinare ed armonizzare la normativa statale tributaria e previdenziale con le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 228 del 2001; - di semplificare gli adempimenti contabili ed amministrativi a carico delle imprese agricole; - di favorire l’accesso ai mercati finanziari delle imprese agricole, agroalimentari, dell’acquacoltura e della pesca, al fine di sostenerne la competitività e la permanenza stabile sui mercati, definendo innovativi strumenti finanziari, di garanzia del credito e assicurativi, finalizzati anche alla riduzione dei rischi di mercato, nonché favorire il superamento da parte delle imprese agricole, delle situazioni di crisi determinate da eventi calamitosi o straordinari; - di favorire l’insediamento e la permanenza dei giovani in agricoltura anche attraverso l’adozione della disciplina tributaria e previdenziale adeguata; - di promuovere ed incentivare la produzione di biocarburanti di origine agricola e lo sviluppo delle agroenergie; - di razionalizzare gli enti vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e altri organismi operanti nel settore, al fine di adeguarne le funzioni e le strutture e assicurare l’efficienza ed efficacia della relativa azione, anche attraverso semplificazioni, fusioni e soppressioni; - di disciplinare la materia delle crisi di mercato dei prodotti agricoli e alimentari e individuare adeguati strumenti di intervento; - di prevedere a livello nazionale un supporto alla politica di sviluppo rurale in attuazione del regolamento CE n.1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005 e successive modificazioni ed in funzione dell’avvio della nuova programmazione 2014/2020; - di rivedere la disciplina in materia di produzione agricola ed agroalimentare con metodo biologico anche con riguardo al rispetto dei requisiti di omogeneità alle procedure richieste dalle normative UE, nonché all’esigenza di revisione dei comitati e degli organismi operanti nel settore. L’art. 2 conferisce al Governo la delega per la codificazione delle disposizioni normative vigenti nel settore, attraverso la adozione di una raccolta sistematica, anche in forma di codice, delle norme vigenti in materia di prodotti agricoli ed alimentari di cui all’Allegato 1 al Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. L’art. 3 disciplina, al comma 1, la procedura di consultazione delle competenti Commissioni parlamentari e della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano. Vengono, altresì, fatte esplicitamente salve le competenze riconosciute alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi degli statuti speciali e delle relative norme di attuazione. Il comma 2 prevede, inoltre, la possibilità di adottare disposizioni correttive e integrative dei decreti attuativi con il rispetto dei medesimi principi e criteri direttivi e con le stesse procedure, entro un anno dalla data di entrata in vigore dei decreti stessi, anche tenendo conto di eventuali problematiche emerse nel primo periodo di applicazione. L’art. 4 prevede che dalla delega in oggetto non derivano nuovi o maggiori oneri o minori entrate per la finanza pubblica.

venerdì 15 giugno 2012

CONSIGLIO DEI MINISTRI, CATANIA: APPROVATE SIGNIFICATIVE MISURE PER L’AGROALIMENTARE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 “I provvedimenti per l’agroalimentare, approvati oggi dal Consiglio dei Ministri, costituiscono nuovi strumenti per la crescita del settore. Vista inoltre la situazione di grave crisi economica che stiamo affrontando e le sue conseguenze sulla parte più debole della società, abbiamo deciso di istituire un Fondo nazionale per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato le misure per il comparto agroalimentare, approvate durante il Consiglio dei Ministri di oggi. Nei due decreti approvati, relativamente alla crescita e alla dismissione del patrimonio pubblico, sono contenute significative misure per il settore agroalimentare. Tra esse è opportuno sottolineare: - Il Fondo indigenti che consentirà, mediante le organizzazioni no profit, di assicurare gli aiuti grazie all’utilizzazione di risorse comunitarie e delle eccedenze alimentari rese disponibili dagli operatori della filiera; - Misure per agroenergie: con queste norme si intende in particolare incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili legate alla rete delle opere irrigue e di bonifica, in una prospettiva di tutela del giusto equilibrio sul territorio tra agricoltura e impianti agroenergetici; - Nuovo ICE: un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è stato inserito nella cabina di regia del nuovo ICE, a riprova dell’attenzione che il Governo ha nei confronti dell’export agroalimentare; - Origine del pescato: si introduce un sistema volontario di indicazione dell’origine per chi vende al dettaglio e chi somministra prodotti della pesca, così da poter segnalare al consumatore la dicitura ‘prodotto italiano’ o altra indicazione relativa all’origine italiana o alla zona di cattura, più precisa di quella obbligatoriamente prevista dalle disposizioni vigenti in materia; - Acquacoltura: le norme in questione facilitano l’apertura di nuovi impianti per l’acquacoltura marina; - Tutela e promozione: si definiscono interventi mirati a rafforzare l’azione di tutela e promozione dei Consorzi di tutela dei vini; - Soppressione di ASSI (ex UNIRE): è stata decisa ai fini di una razionalizzazione del sistema e comporta il trasferimento all’Agenzia delle Dogane delle funzioni relative alle norme concernenti le scommesse, mentre tutte le funzioni relative all’allevamento e allo spettacolo sportivo sono di competenza diretta del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

giovedì 31 maggio 2012

TERREMOTO, LA GIUNTA DI CONFAGRICOLTURA COMMENTA LE MISURE D’EMERGENZA PRESE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Fonte: Confagricoltura

Riguardo alle misure di sostegno per le zone colpite dal terremoto, definite oggi dal Consiglio dei ministri, la Giunta di Confagricoltura apprezza la tempestività delle decisioni del Governo, richiamandone allo stesso tempo l’attenzione sulla necessità di tener presente le peculiarità del settore agricolo, pur pienamente inserito nel sistema imprenditoriale emiliano e nazionale. La Giunta di Confagricoltura, in attesa di poter disporre del dettaglio dei provvedimenti, sottolinea quindi l’esigenza di norme adeguate all’emergenza e soprattutto l’assoluta necessità di far rientrare le aziende agricole in tutte le misure di sostegno previste per le contigue realtà imprenditoriali. Questo tenendo nella massima considerazione l’identità produttiva della zona, centrale per molte altre parti dell’economia nazionale e punto di riferimento di un vasto bacino d’indotto che, senza l’apporto delle aree colpite dal sisma, rischia di fermarsi, con gravissimi danni in termini di occupazione, Pil ed export. Fondamentale sotto questo profilo è un celere ripristino delle infrastrutture. Di assoluta rilevanza - sottolinea ancora la nota della Giunta confederale - è un’azione di vigilanza su possibili distorsioni di mercato conseguenti alla necessità di esitare a prezzi non adeguati ai reali listini alcuni prodotti agricoli sensibili, primo fra tutti il latte. A livello di misure interne a Confagricoltura, la Giunta ha individuato un percorso di solidarietà con gli imprenditori agricoli colpiti dal sisma, particolarmente urgente per quanto riguarda la necessità di sopperire alle attrezzature agricole andate distrutte con altre date in uso. Su questo punto Confagricoltura rivolge un sentito appello alle Amministrazioni centrali e del territorio perché favoriscano sotto il profilo burocratico queste azioni di mutuo sostegno senza le quali produzioni agricole tra le più importanti dell’annata rischierebbero di andare perdute. Per forme di aiuto più generali è attivo il conto corrente della Cassa di Risparmio di Ferrara (intestato a "Carife aiuti terremoto", causale del bonifico “Terremoto Emilia 2012”, Iban IT98U0615513 000000000037519) della cui apertura Confagricoltura si è fatta promotrice.