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giovedì 24 luglio 2014

#CAMPOLIBERO, AGRINSIEME: GLI EMENDAMENTI APPROVATI DAL SENATO VANNO NELLA DIREZIONE DELLA CRESCITA E DELLO SVILUPPO DELLE IMPRESE AGRICOLE. RETI, SEMPLIFICAZIONE, IMPRENDITORIALITA’ GIOVANILE

Fonte: Agrinsieme

Agrinsieme esprime soddisfazione per l’approvazione, in Commissione Industria, Commercio, Turismo e Ambiente del Senato, degli emendamenti che integrano o modificano il disegno di legge #campolibero. “I provvedimenti – commenta il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – vanno nella direzione, da noi auspicata, della crescita e di un effettivo rilancio delle imprese agricole”. In particolare, con gli emendamenti approvati – sottolinea Agrinsieme - escono rafforzate le aggregazioni tra imprese, attraverso lo strumento della rete, che avranno piena legittimazione a partecipare ai Piani di sviluppo rurale; vengono consolidate le procedure di semplificazione, liberando le aziende da inutili oneri burocratici; si razionalizza il sistema sanzionatorio, applicando criteri di maggiore proporzionalità all’effettivo danno provocato. Molto importanti, inoltre, a parere del Coordinamento, le misure a favore dei giovani imprenditori agricoli, in particolare l’introduzione di mutui a tasso zero riservati non solo a chi si insedia, ma anche a coloro che vogliono consolidare e sviluppare la propria impresa. Agrinsieme auspica in ogni caso che in aula possano ancora trovare spazio misure e adattamenti migliorativi dei testi, anche rivolti ad una maggiore semplificazione ed in linea con le richieste del Coordinamento, che interessano alcuni comparti strategici dell’agroalimentare italiano, tra cui quello lattiero – caseario e quello vitivinicolo. I positivi risultati di merito conseguiti derivano anche dalla decisa innovazione del metodo di confronto fra Senato, Governo e forze sociali, in particolare Agrinsieme. Ciò ha consentito in fase istruttoria, senza confusione di ruoli, di corrispondere alle esigenze agricole, adottando emendamenti condivisi e accolti in molti casi da tutte le forze politiche, alle quali va il riconoscimento e la approvazione di Agrinsieme.

mercoledì 23 luglio 2014

CONFAGRICOLTURA: UNA NUOVA LEGGE PER IL COMMERCIO DEL RISO E’ NECESSARIA, MA DEVE VALORIZZARE LE VARIETA’ TIPICHE, LA QUALITA’ E L’ORIGINE ITALIANA.

Fonte: Confagricoltura  

La filiera del riso sta discutendo la riforma della legge del 1958. In ballo un mercato nazionale da un milione di tonnellate.

Carnaroli, Arborio, Volano, Vialone Nano, Baldo, Roma, Sant’Andrea, Ribe, Thaibonnet, e tanti altri nomi che hanno fatto la storia e la fortuna della risicoltura italiana negli ultimi 60 anni: sono queste le varietà di riso di cui la nuova legge per il commercio interno dovrà disciplinare e tutelare sul mercato italiano. Lo segnala Confagricoltura ricordando che è tutt’ora in corso tra le organizzazioni della filiera un intenso dibattito sulla riforma della legge n. 325 del 1958. “Un processo lungo e non scontato che necessita di tempo per valutare adeguatamente tutte le conseguenze che le scelte tecniche possono avere sugli equilibri di mercato – commenta Giuseppe Ferraris, presidente della Federazione nazionale risicoltura di Confagricoltura –. Non è facile sostituire una legge quadro che da quasi sessant’anni regola il mercato e la vendita del riso al consumatore, ma nel tempo sono emerse nuove esigenze e opportunità, per i risicoltori e per l’industria risiera. Su molti aspetti si è trovato un accordo, ma ci sono ancora alcuni complessi nodi da sciogliere. In particolare sulla disciplina delle denominazioni di vendita delle varietà tipiche dei risi lunghi italiani, dal Carnaroli all’Arborio, al Ribe, al Roma, tanto per citarne alcune tra quelle più presenti sulle confezioni in commercio”.

venerdì 24 febbraio 2012

COMMERCIO, CONFAGRICOLTURA: “PER LE VENDITE IL RISULTATO PEGGIORE DAL 2004"

Fonte: Confagricoltura

"OCCORRE RIEQUILIBRARE I RAPPORTI DI FILIERA COME PREVISTO DAL DECRETO LIBERALIZZAZIONI”

“Per le vendite al dettaglio - che tra novembre e dicembre 2011 vedono i prodotti alimentari di poco sotto il dato del calo medio generale (-1,0% contro -1,1%) – c’è l’urgenza di interventi specifici sulla filiera agroalimentare per riequilibrarne il valore in ogni suo segmento”. Lo sottolinea Confagricoltura analizzando i dati forniti oggi dall’Istat.

Ad avviso di Confagricoltura “il fatto che l’Istat segnali i risultati del commercio al dettaglio dell’ultimo mese 2011 come i peggiori dal 2004 e quelli complessivi del 2011 (indice grezzo) ai minimi del 2009, non può che confermare la necessità di intese più proficue tra produzione agricola, trasformazione e grande distribuzione”.

“Per migliorare le relazioni commerciali senz’altro sarà importante rendere applicabili le disposizioni del decreto liberalizzazioni che prevede l’uso di contratti scritti – con termini di pagamento certi, a 30/60 giorni, pena l’applicazione di interessi di mora e sanzioni - per la cessione di prodotti agricoli alla GDO. Il riequilibrio nella filiera parte anche da rapporti contrattuali chiari, trasparenti ed equi tra le sue varie componenti”.