Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali precisa che i ritardi nell’approvazione dei programmi di sviluppo rurale 2014-2020 sono imputabili alla complessità delle procedure previste dalla nuova regolamentazione comunitaria, ai tempi impiegati dalla Commissione europea per inviare le osservazioni ai Programmi notificati il 22 luglio 2014 e ai tempi impiegati dalle singole autorità di gestione per fornire gli elementi richiesti dalla Commissione europea.
Questo è quanto emerso nel corso di un incontro svoltosi martedì scorso e a cui hanno preso parte rappresentanti della stessa Commissione Ue, del Mipaaf e di tutte le Regioni italiane. È stata organizzata questa riunione collegiale proprio per abbreviare i tempi del negoziato e per evitare ogni tipo di fraintendimento con la Commissione in questa delicata fase di finalizzazione dei nuovi Psr con l’obiettivo di arrivare all’approvazione dei vari programmi nel più breve tempo possibile. In tale contesto sono state anche analizzate diverse soluzioni da adottare per garantire l’avvio delle principali misure previste dai Psr già a partire dalla prossima scadenza del 15 maggio, in modo da permettere agli agricoltori italiani di accedere alle agevolazioni previste già a partire da questa campagna , anche in assenza di approvazione da parte Ue.
È bene precisare che in questa fase del negoziato si instaura un’interlocuzione diretta tra ciascuna Regione e i Servizi della Commissione europea, senza alcuna intermediazione del Ministero delle politiche agricole. Stupiscono le dichiarazioni dell’Assessore all’agricoltura della Regione Lombardia, che conosce bene le procedure e sa quindi che nessuna approvazione dei PSR è prevista da parte del Ministero stesso. Il Mipaaf in ogni caso conferma il suo lavoro costante di collaborazione con le Regioni e con la Commissione europea proprio per raggiungere nel più breve tempo possibile un risultato utile per tutti gli imprenditori agricoli.
Visualizzazione post con etichetta approvazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta approvazione. Mostra tutti i post
giovedì 15 gennaio 2015
PSR, MIPAAF: AL LAVORO CON REGIONI E COMMISSIONE UE PER APPROVAZIONE TEMPESTIVA DEI PROGRAMMI DI SVILUPPO RURALE 2014-2020
Etichette:
approvazione,
Commissione Europea,
Mipaaf,
Psr,
regioni
martedì 11 novembre 2014
CIPE, MIPAAF: APPROVATI SETTE NUOVI CONTRATTI DI FILIERA PER 130 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che nel corso della riunione di ieri del CIPE sono stati approvati sette nuovi contratti di filiera, per un volume complessivo di investimenti di oltre 130 milioni di euro e assegnati ulteriori 40 milioni di euro del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) della Cassa depositi e prestiti S.p.A. necessari per completare il finanziamento dei contratti. Le fonti di finanziamento sono costituite da 62 milioni di euro del FRI della Cassa depositi e prestiti, 2 milioni di euro di fondi Mipaaf, 1,8 milioni di euro di cofinanziamento regionale, 2,4 milioni di euro di finanziamento bancario ordinario, e altri mezzi propri per 4,5 milioni di euro. I programmi di investimento riguardano le produzioni ortofrutticole destinate al consumo fresco, la filiera vitivinicola,quella zootecnica, i comparti uova e latte, la filiera dei foraggi, la filiera florovivaistica e quella dei prodotti biologici. “Attiviamo oltre 130 milioni di euro di investimenti per 7 contratti di filiera – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina –, che coinvolgono 2mila produttori agricoli per un valore della produzione a regime di 500 milioni di euro. Le decisioni del Cipe fanno parte di un lavoro organico e concreto del Governo a supporto al Made in Italy agroalimentare e florovivaistico, toccando comparti strategici e dando risorse per favorire la crescita e la creazione di nuova occupazione. Puntiamo anche sull’innovazione dei processi e sull’ottimizzazione di alcuni passaggi che renderanno maggiormente competitive le imprese coinvolte”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che nel corso della riunione di ieri del CIPE sono stati approvati sette nuovi contratti di filiera, per un volume complessivo di investimenti di oltre 130 milioni di euro e assegnati ulteriori 40 milioni di euro del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) della Cassa depositi e prestiti S.p.A. necessari per completare il finanziamento dei contratti. Le fonti di finanziamento sono costituite da 62 milioni di euro del FRI della Cassa depositi e prestiti, 2 milioni di euro di fondi Mipaaf, 1,8 milioni di euro di cofinanziamento regionale, 2,4 milioni di euro di finanziamento bancario ordinario, e altri mezzi propri per 4,5 milioni di euro. I programmi di investimento riguardano le produzioni ortofrutticole destinate al consumo fresco, la filiera vitivinicola,quella zootecnica, i comparti uova e latte, la filiera dei foraggi, la filiera florovivaistica e quella dei prodotti biologici. “Attiviamo oltre 130 milioni di euro di investimenti per 7 contratti di filiera – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina –, che coinvolgono 2mila produttori agricoli per un valore della produzione a regime di 500 milioni di euro. Le decisioni del Cipe fanno parte di un lavoro organico e concreto del Governo a supporto al Made in Italy agroalimentare e florovivaistico, toccando comparti strategici e dando risorse per favorire la crescita e la creazione di nuova occupazione. Puntiamo anche sull’innovazione dei processi e sull’ottimizzazione di alcuni passaggi che renderanno maggiormente competitive le imprese coinvolte”.
Etichette:
approvazione,
Cipe,
contratti di filiera,
Mipaaf
venerdì 31 ottobre 2014
NUOVA PAC, MIPAAF: CDM APPROVA DECRETO ATTUATIVO PER PAGAMENTI DIRETTI CHE VALGONO 23 MILIARDI DI EURO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto delle disposizioni attuative per la nuova Politica agricola comune, completando così il quadro normativo necessario per l’avvio della nuova programmazione dei fondi comunitari destinati al settore primario. “Abbiamo fatto scelte non banali – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – nel contesto di una riforma della Pac che non è quella che avremmo desiderato. Ora sarà importante il lavoro di coordinamento con le Regioni, perché fino al 2020 abbiamo a disposizione 52 miliardi di euro con cui proiettare nel futuro il nostro modello agricolo. Dovremo spendere bene e nei tempi stabiliti le risorse, perché gli sprechi non sono più ammissibili. Stiamo lavorando anche su azioni concrete di semplificazione proprio per andare incontro alle esigenze delle aziende nell’ottimizzazione dell’utilizzo dei fondi Ue”. Sul sito internet del Ministero è stato pubblicato anche un vademecum per gli agricoltori in cui sono illustrate tutte le novità relative ai Pagamenti diretti che valgono per l’Italia circa 23 miliardi di euro nel periodo 2015-2020. Le principali novità riguardano:
AGRICOLTORE IN ATTIVITÀ
Non riceveranno più pagamenti diretti PAC: aeroporti, servizi ferroviari, impianti idrici, servizi immobiliari, terreni sportivi e aree ricreative permanenti, soggetti che svolgono intermediazione bancaria, finanziaria e/o commerciale, società, cooperative e mutue assicurazioni che svolgono attività di assicurazione e/o di riassicurazione, P.A., eccetto enti che svolgono attività formative e/o sperimentazione in campo agricolo e quelli che hanno la gestione degli usi civici.
DEGRESSIVITÀ PAGAMENTI
L’importo del pagamento di base da concedere ad un agricoltore è ridotto annualmente del 50% per la parte eccedente i 150.000 euro e del 100% qualora l’importo così ridotto superi i 500.000 euro, per la parte eccedente i 500.000 euro.
CONVERGENZA INTERNA
Applicazione del Modello irlandese che garantisce la differenziazione del valore dei diritti anche nel 2019; l’avvicinamento progressivo al valore medio nazionale in cinque anni, il valore minimo dei diritti al 2019 pari al 60% della media nazionale e la perdita massima (per diritti superiori alla media nazionale) pari al -30% del valore iniziale.
GREENING
Gli agricoltori che hanno diritto al regime di pagamento di base dovranno rispettare le pratiche agricole “greening” che prevedono diversificazione delle colture, mantenimento prati permanenti e aree di interesse ecologico
GIOVANI AGRICOLTORI
Stanziati 80 milioni di euro all’anno per l’incremento del 25% degli aiuti diretti per aziende agricole condotte da under 40 PICCOLI AGRICOLTORI Regime semplificato con importo forfettario che non supera i 1.250 euro l’anno e esenzione dagli impegni previsti per il greening.
È possibile scaricare il vademecum a questo link: http://bit.ly/1F272sr
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto delle disposizioni attuative per la nuova Politica agricola comune, completando così il quadro normativo necessario per l’avvio della nuova programmazione dei fondi comunitari destinati al settore primario. “Abbiamo fatto scelte non banali – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – nel contesto di una riforma della Pac che non è quella che avremmo desiderato. Ora sarà importante il lavoro di coordinamento con le Regioni, perché fino al 2020 abbiamo a disposizione 52 miliardi di euro con cui proiettare nel futuro il nostro modello agricolo. Dovremo spendere bene e nei tempi stabiliti le risorse, perché gli sprechi non sono più ammissibili. Stiamo lavorando anche su azioni concrete di semplificazione proprio per andare incontro alle esigenze delle aziende nell’ottimizzazione dell’utilizzo dei fondi Ue”. Sul sito internet del Ministero è stato pubblicato anche un vademecum per gli agricoltori in cui sono illustrate tutte le novità relative ai Pagamenti diretti che valgono per l’Italia circa 23 miliardi di euro nel periodo 2015-2020. Le principali novità riguardano:
AGRICOLTORE IN ATTIVITÀ
Non riceveranno più pagamenti diretti PAC: aeroporti, servizi ferroviari, impianti idrici, servizi immobiliari, terreni sportivi e aree ricreative permanenti, soggetti che svolgono intermediazione bancaria, finanziaria e/o commerciale, società, cooperative e mutue assicurazioni che svolgono attività di assicurazione e/o di riassicurazione, P.A., eccetto enti che svolgono attività formative e/o sperimentazione in campo agricolo e quelli che hanno la gestione degli usi civici.
DEGRESSIVITÀ PAGAMENTI
L’importo del pagamento di base da concedere ad un agricoltore è ridotto annualmente del 50% per la parte eccedente i 150.000 euro e del 100% qualora l’importo così ridotto superi i 500.000 euro, per la parte eccedente i 500.000 euro.
CONVERGENZA INTERNA
Applicazione del Modello irlandese che garantisce la differenziazione del valore dei diritti anche nel 2019; l’avvicinamento progressivo al valore medio nazionale in cinque anni, il valore minimo dei diritti al 2019 pari al 60% della media nazionale e la perdita massima (per diritti superiori alla media nazionale) pari al -30% del valore iniziale.
GREENING
Gli agricoltori che hanno diritto al regime di pagamento di base dovranno rispettare le pratiche agricole “greening” che prevedono diversificazione delle colture, mantenimento prati permanenti e aree di interesse ecologico
GIOVANI AGRICOLTORI
Stanziati 80 milioni di euro all’anno per l’incremento del 25% degli aiuti diretti per aziende agricole condotte da under 40 PICCOLI AGRICOLTORI Regime semplificato con importo forfettario che non supera i 1.250 euro l’anno e esenzione dagli impegni previsti per il greening.
È possibile scaricare il vademecum a questo link: http://bit.ly/1F272sr
lunedì 28 luglio 2014
CAMPOLIBERO, MIPAAF: SENATO APPROVA DL COMPETITIVITÁ MARTINA: SVOLTA STORICA PER AGROALIMENTARE GRAZIE A LAVORO GOVERNO E PARLAMENTO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è tenuta il 25 mattina, presso la Sala Nassiriya del Senato, una conferenza stampa di presentazione degli emendamenti relativi alle misure di “Campolibero” contenuti nel Dl Competitività, approvato oggi dal Senato. Erano presenti il Ministro Maurizio Martina, il Viceministro Andrea Olivero, il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Roberto Formigoni, e i capigruppo della Commissione. Il Ministro Martina ha sottolineato che “Campolibero rappresenta una svolta storica per l’agricoltura, perché erano anni che non veniva approvato un pacchetto di azioni coordinato e così consistente per il settore. È stata fondamentale la collaborazione tra Governo e Parlamento, che si è tradotta rapidamente in atti concreti a sostegno di un settore strategico. Sono molto orgoglioso di quanto fatto da quando lanciammo la proposta a Verona fino all'approvazione di oggi. Grazie al grande lavoro congiunto di Ministero e Commissione Agricoltura del Senato possono diventare realtà alcune scelte forti sia sulla semplificazione che sul sostegno all’occupazione, all'impresa e all'innovazione. Abbiamo mandato – ha aggiunto Martina – un segnale politico positivo, dando vita a una buona pratica. Abbiamo tenuto uniti due concetti fondamentali: fare quello che serve all’agricoltura e farlo nel più breve tempo possibile. Questa è la conferma che l’agroalimentare è tra i grandi temi e le priorità di questo Paese”. Queste le principali misure di “Campolibero”:
GIOVANI
- Detrazione per affitto dei terreni al 19% per giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni; - Incentivi all'assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato o determinato di minimo 3 anni, con sgravio di 1/3 della retribuzione lorda;
LAVORO
- Deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all'anno: 1) un importo pari a 3.750 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo di imposta, aumentato a 6.750 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; 2) un importo fino a 7.500 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo d'imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, aumentato a 10.500 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; tale deduzione è alternativa a quella di cui al numero 1), e può essere fruita nel rispetto dei limiti derivanti dall'applicazione della regola de minimis di cui al regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, e successive modificazioni; 3) il 50 per cento dei contributi assistenziali e previdenziali relativi ai lavoratori assunti con il contratto a tempo determinato avente le caratteristiche indicate sopra. - Rete del lavoro agricolo di qualità contro il sommerso e per promuovere la regolarità delle imprese agricole, certificandone l'attività;
SEMPLIFICAZIONI
- Registro unico dei controlli; - Estensione della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie; - Semplificazioni nel settore vitivinicolo;
INNOVAZIONI D'IMPRESA
- Credito d'imposta per innovazione e sviluppo di prodotti e tecnologie al 40% degli investimenti fino a 400mila euro; - Credito d'imposta per nuove reti d'impresa di produzione alimentare al 40% degli investimenti e fino a 400mila euro; - Credito d'imposta per l'e-commerce di prodotti agroalimentari al 40% degli investimenti e fino a 50mila euro;
SICUREZZA
- Rafforzamento azioni nella Terra dei fuochi con possibilità di ampliare i controlli;
OGM - Introduzione di sanzioni per chi coltiva Ogm in Italia e rafforzamento degli strumenti per assicurare l'effettività del divieto sul territorio nazionale.
Le principali novità degli emendamenti in Senato:
- Mutui a tasso zero per nuove imprese agricole under 40 per produzione, trasformazione e commercio di prodotti agricoli (fino al 75% della spesa ammissibile con durata massima di 10 anni , 15 anni per produzione) - Dematerializzazione dei registri aziendali - Semplificazioni per contratti di rete e in molti settori tra i quali olio, formaggio e latte, biologico e per agricoltura e zootecnia di montagna - Istituzione del Sistema di consulenza aziendale in agricoltura - Semplificazione nella gestione e immatricolazione delle macchine agricole attraverso le organizzazioni professionali agricole - Apertura società agricola in 60 giorni - Sostegno a investimenti in ricerca e innovazione di aziende in contratti di rete - Interdizione attività per il reato di contraffazione agroalimentare di prodotti Dop e Igp - Estensione dei crediti d’imposta per innovazione, reti di impresa e e-commerce al settore pesca e acquacoltura.
Qui si possono vedere e scaricare le slide:
http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7866
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è tenuta il 25 mattina, presso la Sala Nassiriya del Senato, una conferenza stampa di presentazione degli emendamenti relativi alle misure di “Campolibero” contenuti nel Dl Competitività, approvato oggi dal Senato. Erano presenti il Ministro Maurizio Martina, il Viceministro Andrea Olivero, il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Roberto Formigoni, e i capigruppo della Commissione. Il Ministro Martina ha sottolineato che “Campolibero rappresenta una svolta storica per l’agricoltura, perché erano anni che non veniva approvato un pacchetto di azioni coordinato e così consistente per il settore. È stata fondamentale la collaborazione tra Governo e Parlamento, che si è tradotta rapidamente in atti concreti a sostegno di un settore strategico. Sono molto orgoglioso di quanto fatto da quando lanciammo la proposta a Verona fino all'approvazione di oggi. Grazie al grande lavoro congiunto di Ministero e Commissione Agricoltura del Senato possono diventare realtà alcune scelte forti sia sulla semplificazione che sul sostegno all’occupazione, all'impresa e all'innovazione. Abbiamo mandato – ha aggiunto Martina – un segnale politico positivo, dando vita a una buona pratica. Abbiamo tenuto uniti due concetti fondamentali: fare quello che serve all’agricoltura e farlo nel più breve tempo possibile. Questa è la conferma che l’agroalimentare è tra i grandi temi e le priorità di questo Paese”. Queste le principali misure di “Campolibero”:
GIOVANI
- Detrazione per affitto dei terreni al 19% per giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni; - Incentivi all'assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato o determinato di minimo 3 anni, con sgravio di 1/3 della retribuzione lorda;
LAVORO
- Deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all'anno: 1) un importo pari a 3.750 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo di imposta, aumentato a 6.750 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; 2) un importo fino a 7.500 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo d'imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, aumentato a 10.500 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; tale deduzione è alternativa a quella di cui al numero 1), e può essere fruita nel rispetto dei limiti derivanti dall'applicazione della regola de minimis di cui al regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, e successive modificazioni; 3) il 50 per cento dei contributi assistenziali e previdenziali relativi ai lavoratori assunti con il contratto a tempo determinato avente le caratteristiche indicate sopra. - Rete del lavoro agricolo di qualità contro il sommerso e per promuovere la regolarità delle imprese agricole, certificandone l'attività;
SEMPLIFICAZIONI
- Registro unico dei controlli; - Estensione della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie; - Semplificazioni nel settore vitivinicolo;
INNOVAZIONI D'IMPRESA
- Credito d'imposta per innovazione e sviluppo di prodotti e tecnologie al 40% degli investimenti fino a 400mila euro; - Credito d'imposta per nuove reti d'impresa di produzione alimentare al 40% degli investimenti e fino a 400mila euro; - Credito d'imposta per l'e-commerce di prodotti agroalimentari al 40% degli investimenti e fino a 50mila euro;
SICUREZZA
- Rafforzamento azioni nella Terra dei fuochi con possibilità di ampliare i controlli;
OGM - Introduzione di sanzioni per chi coltiva Ogm in Italia e rafforzamento degli strumenti per assicurare l'effettività del divieto sul territorio nazionale.
Le principali novità degli emendamenti in Senato:
- Mutui a tasso zero per nuove imprese agricole under 40 per produzione, trasformazione e commercio di prodotti agricoli (fino al 75% della spesa ammissibile con durata massima di 10 anni , 15 anni per produzione) - Dematerializzazione dei registri aziendali - Semplificazioni per contratti di rete e in molti settori tra i quali olio, formaggio e latte, biologico e per agricoltura e zootecnia di montagna - Istituzione del Sistema di consulenza aziendale in agricoltura - Semplificazione nella gestione e immatricolazione delle macchine agricole attraverso le organizzazioni professionali agricole - Apertura società agricola in 60 giorni - Sostegno a investimenti in ricerca e innovazione di aziende in contratti di rete - Interdizione attività per il reato di contraffazione agroalimentare di prodotti Dop e Igp - Estensione dei crediti d’imposta per innovazione, reti di impresa e e-commerce al settore pesca e acquacoltura.
Qui si possono vedere e scaricare le slide:
http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7866
giovedì 17 luglio 2014
PSR 2014-2020 - DOPO L'APPROVAZIONE DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA IL RINGRAZIAMENTO DI RABBONI AL MONDO AGRICOLO: INSIEME SCELTE PER LO SVILUPPO E L'INNOVAZIONE DEL SETTORE
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
”Sento il dovere di ringraziare i collaboratori regionali, i rappresentanti del mondo agricolo e di tutti gli altri settori coinvolti, protagonisti di una lunga, impegnata e costruttiva discussione. Il loro contributo ci ha permesso di formulare scelte condivise e ragionate, in linea con le aspettative di innovazione e di sviluppo dell’agricoltura emiliano-romagnola”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni ha commentato l’approvazione, senza alcun voto contrario, da parte dell’Assemblea legislativa regionale, del nuovo Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020. Il testo proposto dalla Giunta regionale prevede risorse per 1 miliardo 190 milioni di euro, a sostegno della competitività e della redditività delle aziende agricole e delle filiere agroalimentari, dei giovani agricoltori, dell’agricoltura di montagna, dell’ambiente. Circa 10 mila i progetti che verranno finanziati, 29 mila gli interventi di formazione e consulenza tecnica, 200 mila gli ettari su cui realizzare buone pratiche ecologiche. Il percorso di confronto sul nuovo Psr ha visto 30 incontri. Circa mille i rappresentanti del mondo agricolo e dei diversi portatori di interesse coinvolti. “Abbiamo dimostrato che le scelte istituzionali – ha sottolineato Rabboni - si possono concertare con le parti sociali senza rinunciare al rispetto dei tempi e alla qualità delle decisioni.” Ora il nuovo Programma verrà trasmesso alla Commissione europea a Bruxelles che dovrà esaminarne la coerenza con i regolamenti comunitari e con l'Accordo di partenariato tra l'Italia e l'Ue, accordo che purtroppo ad oggi non è stato ancora raggiunto. Solo dopo questo ulteriore passaggio il Psr potrà essere approvato definitivamente, presumibilmente entro la fine dell’ anno. I primi bandi sono previsti con l’inizio del 2015.
”Sento il dovere di ringraziare i collaboratori regionali, i rappresentanti del mondo agricolo e di tutti gli altri settori coinvolti, protagonisti di una lunga, impegnata e costruttiva discussione. Il loro contributo ci ha permesso di formulare scelte condivise e ragionate, in linea con le aspettative di innovazione e di sviluppo dell’agricoltura emiliano-romagnola”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni ha commentato l’approvazione, senza alcun voto contrario, da parte dell’Assemblea legislativa regionale, del nuovo Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020. Il testo proposto dalla Giunta regionale prevede risorse per 1 miliardo 190 milioni di euro, a sostegno della competitività e della redditività delle aziende agricole e delle filiere agroalimentari, dei giovani agricoltori, dell’agricoltura di montagna, dell’ambiente. Circa 10 mila i progetti che verranno finanziati, 29 mila gli interventi di formazione e consulenza tecnica, 200 mila gli ettari su cui realizzare buone pratiche ecologiche. Il percorso di confronto sul nuovo Psr ha visto 30 incontri. Circa mille i rappresentanti del mondo agricolo e dei diversi portatori di interesse coinvolti. “Abbiamo dimostrato che le scelte istituzionali – ha sottolineato Rabboni - si possono concertare con le parti sociali senza rinunciare al rispetto dei tempi e alla qualità delle decisioni.” Ora il nuovo Programma verrà trasmesso alla Commissione europea a Bruxelles che dovrà esaminarne la coerenza con i regolamenti comunitari e con l'Accordo di partenariato tra l'Italia e l'Ue, accordo che purtroppo ad oggi non è stato ancora raggiunto. Solo dopo questo ulteriore passaggio il Psr potrà essere approvato definitivamente, presumibilmente entro la fine dell’ anno. I primi bandi sono previsti con l’inizio del 2015.
venerdì 4 aprile 2014
SULL'UTILIZZO DI EMERGENZA DEL FUMIGANTE 1,3 DICLOROPROPENE SULLE PRINCIPALI ORTICOLE FERRARESI
Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara
Dopo un lungo lavoro condotto dalla filiera istituzionale del territorio ferrarese, in primis Provincia di Ferrara e Fondazione F.lli Navarra, è stato approvato dal Ministero della Salute l'uso di emergenza dell'1,3 Dicloropropene, un fumigante impiegato per la lotta ai nematodi. Sarà quindi possibile utilizzare nel 2014 questo principio attivo in pieno campo su carota, fragola, melone e tabacco, ed in serra per la sola carota. Il provvedimento, valido per tutta la Regione Emilia-Romagna, prevede una finestra temporale di 120 giorni, con inizio e fine di utilizzo diversi in funzione della coltura. In pieno campo, l'1,3 Dicloropropene si può impiegare su melone dal 28 marzo al 26 luglio, su carota e fragola dal 1 giugno al 28 settembre e per carota in serra, il periodo è il medesimo del pieno campo. Il prodotto ha quindi subito una nuova registrazione e nuove etichette rispetto al precedente formulato, che ricordiamo non può più essere utilizzato. Sono pertanto cambiate anche le modalità applicative riportate in etichetta, a cui bisogna fare sempre riferimento prima di qualsiasi utilizzo. Per questo, Provincia di Ferrara e Fondazione F.lli Navarra stanno programmando un incontro che si terrà a breve a Mesola, dove verrà presentato il provvedimento e verranno illustrate, in collaborazione con le ditte produttrici del principio attivo, le nuove modalità applicative. La trattativa per ottenere l'uso di emergenza è stata lunga e laboriosa, ma grazie anche al supporto del Servizio Fitosanitario Regionale, è stato possibile affermare la visione strategica dell'azione intrapresa nei mesi scorsi. Il tutto a salvaguardia di carota e melone, due produzioni particolarmente diffuse nel territorio ferrarese e fortemente soggette all'attacco dei nematodi. Inoltre è stato scongiurato il rischio di una possibile riduzione degli oltre 13.000 ettari di colture orticole coltivate in Provincia di Ferrara, che avrebbe comportato gravi conseguenze per tutta la filiera, con ricadute pesantissime per un settore che genera molti occupati ed ha un forte indotto economico. Si citano ad esempio le PLV della carota, che nel quadriennio 2009-2012 ha avuto una forbice compresa fra i 14.000,00 ed i 25.000,00 euro/ha, della patata dai 6.000,00 ai 12.000,00 euro/ha e della barbabietola da seme dai 6.500,00 ai 7.000,00 euro/ha. Provincia di Ferrara e Fondazione F.lli Navarra esprimono quindi piena soddisfazione per il risultato ottenuto, in quanto la mancata concessione del provvedimento avrebbe creato una situazione di grave svantaggio competitivo delle produzioni italiane rispetto agli altri competitors europei, dove in alcuni Paesi l'uso di emergenza del fumigante era già stato concesso. Tuttavia questo non esclude la necessità di trovare tecniche alternative, peraltro già possibili, all'1,3 Dicloropropene proseguendo nell'implementazione di nuove linee di ricerca, con un approccio che rispetti le legittime esigenze agronomiche delle aziende ferraresi e la necessità di adottare tecniche in linea con la produzione integrata. Anche questi temi saranno oggetto dell'incontro che si terrà a Mesola, dove le Istituzioni, assieme alla Fondazione F.lli Navarra, al Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna ed alla Coop. CASA Mesola, presenteranno le linee di sperimentazione che già da questo anno verranno attivate nei terreni sabbiosi della costa ferrarese.
Stefano Calderoni, Assessore provinciale all’Agricoltura
Pier Carlo Scaramagli, Presidente Fondazione F.lli Navarra
Dopo un lungo lavoro condotto dalla filiera istituzionale del territorio ferrarese, in primis Provincia di Ferrara e Fondazione F.lli Navarra, è stato approvato dal Ministero della Salute l'uso di emergenza dell'1,3 Dicloropropene, un fumigante impiegato per la lotta ai nematodi. Sarà quindi possibile utilizzare nel 2014 questo principio attivo in pieno campo su carota, fragola, melone e tabacco, ed in serra per la sola carota. Il provvedimento, valido per tutta la Regione Emilia-Romagna, prevede una finestra temporale di 120 giorni, con inizio e fine di utilizzo diversi in funzione della coltura. In pieno campo, l'1,3 Dicloropropene si può impiegare su melone dal 28 marzo al 26 luglio, su carota e fragola dal 1 giugno al 28 settembre e per carota in serra, il periodo è il medesimo del pieno campo. Il prodotto ha quindi subito una nuova registrazione e nuove etichette rispetto al precedente formulato, che ricordiamo non può più essere utilizzato. Sono pertanto cambiate anche le modalità applicative riportate in etichetta, a cui bisogna fare sempre riferimento prima di qualsiasi utilizzo. Per questo, Provincia di Ferrara e Fondazione F.lli Navarra stanno programmando un incontro che si terrà a breve a Mesola, dove verrà presentato il provvedimento e verranno illustrate, in collaborazione con le ditte produttrici del principio attivo, le nuove modalità applicative. La trattativa per ottenere l'uso di emergenza è stata lunga e laboriosa, ma grazie anche al supporto del Servizio Fitosanitario Regionale, è stato possibile affermare la visione strategica dell'azione intrapresa nei mesi scorsi. Il tutto a salvaguardia di carota e melone, due produzioni particolarmente diffuse nel territorio ferrarese e fortemente soggette all'attacco dei nematodi. Inoltre è stato scongiurato il rischio di una possibile riduzione degli oltre 13.000 ettari di colture orticole coltivate in Provincia di Ferrara, che avrebbe comportato gravi conseguenze per tutta la filiera, con ricadute pesantissime per un settore che genera molti occupati ed ha un forte indotto economico. Si citano ad esempio le PLV della carota, che nel quadriennio 2009-2012 ha avuto una forbice compresa fra i 14.000,00 ed i 25.000,00 euro/ha, della patata dai 6.000,00 ai 12.000,00 euro/ha e della barbabietola da seme dai 6.500,00 ai 7.000,00 euro/ha. Provincia di Ferrara e Fondazione F.lli Navarra esprimono quindi piena soddisfazione per il risultato ottenuto, in quanto la mancata concessione del provvedimento avrebbe creato una situazione di grave svantaggio competitivo delle produzioni italiane rispetto agli altri competitors europei, dove in alcuni Paesi l'uso di emergenza del fumigante era già stato concesso. Tuttavia questo non esclude la necessità di trovare tecniche alternative, peraltro già possibili, all'1,3 Dicloropropene proseguendo nell'implementazione di nuove linee di ricerca, con un approccio che rispetti le legittime esigenze agronomiche delle aziende ferraresi e la necessità di adottare tecniche in linea con la produzione integrata. Anche questi temi saranno oggetto dell'incontro che si terrà a Mesola, dove le Istituzioni, assieme alla Fondazione F.lli Navarra, al Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna ed alla Coop. CASA Mesola, presenteranno le linee di sperimentazione che già da questo anno verranno attivate nei terreni sabbiosi della costa ferrarese.
Stefano Calderoni, Assessore provinciale all’Agricoltura
Pier Carlo Scaramagli, Presidente Fondazione F.lli Navarra
martedì 14 gennaio 2014
MADE IN ITALY, AGRINSIEME: “POSITIVA MOZIONE SU ETICHETTATURA APPROVATA DALLA CAMERA”
Fonte: Agrinsieme
Agrinsieme valuta positivamente l’approvazione all’unanimità da parte della Camera dei deputati della mozione sull’etichettatura. “La difesa della produzione europea passa anche per una migliore informazione al consumatore - commenta il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza Cooperative. E’ importante che in presenza di scandali o frodi alimentari il consumatore sia informato sulla reale origine dei prodotti, così da circoscrivere più facilmente le zone di produzione e tutelare quelle non coinvolte”. Agrinsieme invita, inoltre, il Governo ad intervenire in ambito europeo affinché l’atto delegato sull’origine delle carni suine e avicole pubblicato lo scorso dicembre sia modificato dal Parlamento Europeo. Infatti il testo approvato aumenta la confusione nel consumatore sulla reale provenienza delle carni.
Agrinsieme è il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari, che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare.
Agrinsieme valuta positivamente l’approvazione all’unanimità da parte della Camera dei deputati della mozione sull’etichettatura. “La difesa della produzione europea passa anche per una migliore informazione al consumatore - commenta il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza Cooperative. E’ importante che in presenza di scandali o frodi alimentari il consumatore sia informato sulla reale origine dei prodotti, così da circoscrivere più facilmente le zone di produzione e tutelare quelle non coinvolte”. Agrinsieme invita, inoltre, il Governo ad intervenire in ambito europeo affinché l’atto delegato sull’origine delle carni suine e avicole pubblicato lo scorso dicembre sia modificato dal Parlamento Europeo. Infatti il testo approvato aumenta la confusione nel consumatore sulla reale provenienza delle carni.
Agrinsieme è il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari, che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare.
giovedì 19 dicembre 2013
APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2014 DELLA PROVINCIA
Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara
Con 17 sì, i sette voti contrari di Lega Nord, Per Noi e Forza Italia e tre astensioni di Liberi e Forti e di Paolo Matlì, confluito nel gruppo misto, il Consiglio ha approvato il bilancio di previsione 2014 della Provincia. Un solo emendamento è stato presentato a firma della Giunta. Il motivo lo ha spiegato la presidente Marcella Zappaterra. “La scuola è in grande difficoltà – ha detto – e in particolare abbiamo voluto dare ascolto al tema della mancanza di 62 insegnanti di sostegno”. Il tutto si è tradotto in un aiuto di 100mila euro che saranno devoluti ai Comuni, i cui bilanci sono in sofferenza, per sostenere progetti nell’area della disabilità. Risorse che sono finanziate ricorrendo ad un prelievo dal fondo di riserva. Una modifica approvata con 22 voti favorevoli e cinque astensioni: Lega Nord, escluso il sì di Alan Fabbri, e Forza Italia. Il bilancio preventivo, nonostante sia contabilmente proiettato al 2014, è stato letto da molti come un consuntivo dell’ultimo mandato, a soli sei mesi dallo svuotamento della Provincia, innanzitutto come ente direttamente eletto dai cittadini e ridisegnato per volere del governo con funzioni e compiti ridotti. “Ciononostante – ha detto Marcella Zappaterra nel corso del suo intervento conclusivo del dibattito – i sei mesi che ci restano come istituzione secondo l’attuale assetto, saranno all’insegna di immutati impegno e determinazione”. “Un lavoro – ha specificato – che al di là dei risultati materiali, vedi Idrovia, si è svolto sul piano immateriale per avere dato dignità all’ente di governo di area vasta; per una gestione unitaria del territorio; e per avere adattato il passo alle emergenze che hanno caratterizzato gli anni di questo mandato: la crisi economica, le numerose crisi aziendali e il terremoto su tutte”. Il bilancio 2014 dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense è una manovra da 85 milioni complessivi. Fra i punti salienti, la riduzione del 4 per cento rispetto al 2012 delle spese correnti. In cifra assoluta, significa un taglio da 1,4 milioni di euro. In particolare, calano di 265mila le spese di funzionamento, tra utenze e manutenzioni ordinarie. Diminuisce pure la spesa per gli organi istituzionali, i costi della politica, di 422mila euro e di 600mila quella per il personale, tra pensionamenti, mobilità e blocco assunzioni. A 26 milioni, invece, ammonta il capitolo investimenti. Di questi, 13 milioni sono le risorse messe a disposizione dal commissario per la ricostruzione Vasco Errani, per guarire le ferite provocate dal sisma, fra cui quattro milioni destinati al Castello Estense. Altri 4,3 milioni sono fondi regionali destinati ai settori Agricoltura e caccia e pesca, mentre due milioni saranno destinati al capitolo viabilità e sicurezza stradale. Tutti i risparmi realizzati sulla spesa corrente, poi, saranno destinati ad investimenti per la valorizzazione e manutenzione del patrimonio dell’ente.
Con 17 sì, i sette voti contrari di Lega Nord, Per Noi e Forza Italia e tre astensioni di Liberi e Forti e di Paolo Matlì, confluito nel gruppo misto, il Consiglio ha approvato il bilancio di previsione 2014 della Provincia. Un solo emendamento è stato presentato a firma della Giunta. Il motivo lo ha spiegato la presidente Marcella Zappaterra. “La scuola è in grande difficoltà – ha detto – e in particolare abbiamo voluto dare ascolto al tema della mancanza di 62 insegnanti di sostegno”. Il tutto si è tradotto in un aiuto di 100mila euro che saranno devoluti ai Comuni, i cui bilanci sono in sofferenza, per sostenere progetti nell’area della disabilità. Risorse che sono finanziate ricorrendo ad un prelievo dal fondo di riserva. Una modifica approvata con 22 voti favorevoli e cinque astensioni: Lega Nord, escluso il sì di Alan Fabbri, e Forza Italia. Il bilancio preventivo, nonostante sia contabilmente proiettato al 2014, è stato letto da molti come un consuntivo dell’ultimo mandato, a soli sei mesi dallo svuotamento della Provincia, innanzitutto come ente direttamente eletto dai cittadini e ridisegnato per volere del governo con funzioni e compiti ridotti. “Ciononostante – ha detto Marcella Zappaterra nel corso del suo intervento conclusivo del dibattito – i sei mesi che ci restano come istituzione secondo l’attuale assetto, saranno all’insegna di immutati impegno e determinazione”. “Un lavoro – ha specificato – che al di là dei risultati materiali, vedi Idrovia, si è svolto sul piano immateriale per avere dato dignità all’ente di governo di area vasta; per una gestione unitaria del territorio; e per avere adattato il passo alle emergenze che hanno caratterizzato gli anni di questo mandato: la crisi economica, le numerose crisi aziendali e il terremoto su tutte”. Il bilancio 2014 dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense è una manovra da 85 milioni complessivi. Fra i punti salienti, la riduzione del 4 per cento rispetto al 2012 delle spese correnti. In cifra assoluta, significa un taglio da 1,4 milioni di euro. In particolare, calano di 265mila le spese di funzionamento, tra utenze e manutenzioni ordinarie. Diminuisce pure la spesa per gli organi istituzionali, i costi della politica, di 422mila euro e di 600mila quella per il personale, tra pensionamenti, mobilità e blocco assunzioni. A 26 milioni, invece, ammonta il capitolo investimenti. Di questi, 13 milioni sono le risorse messe a disposizione dal commissario per la ricostruzione Vasco Errani, per guarire le ferite provocate dal sisma, fra cui quattro milioni destinati al Castello Estense. Altri 4,3 milioni sono fondi regionali destinati ai settori Agricoltura e caccia e pesca, mentre due milioni saranno destinati al capitolo viabilità e sicurezza stradale. Tutti i risparmi realizzati sulla spesa corrente, poi, saranno destinati ad investimenti per la valorizzazione e manutenzione del patrimonio dell’ente.
Etichette:
approvazione,
bilancio 2014,
Marcella Zappaterra,
presidente,
Provincia di Ferrara
mercoledì 20 novembre 2013
PAC, DE GIROLAMO: BENE APPROVAZIONE PARLAMENTO EUROPEO RIFORMA, ORA PAROLA AL CONSIGLIO
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“L’esito positivo della votazione del Parlamento Europeo sia dell’intero pacchetto afferente la Pac che delle norme transitorie per il 2014 è una buona notizia. Questa approvazione è frutto di un lavoro intenso che è stato condotto in modo proficuo congiuntamente con la Commissione e il Parlamento Europeo e che è scaturito nell’accordo che tutti insieme abbiamo raggiunto lo scorso giugno. Il passaggio successivo sarà, quindi, nel prossimo Consiglio dei Ministri dell’agricoltura dell’Unione che si terrà a dicembre a Bruxelles, nel corso del quale saremo chiamati ad approvare ‘in prima lettura’ in modo definitivo l’accordo . Ciò consentirà agli agricoltori di avere garanzia e certezze sul prosieguo della politica agricola comune dal primo gennaio 2014”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, ha commentato l’approvazione da parte della plenaria del Parlamento europeo della riforma della Politica agricola comune (PAC). Sono stati votati dall’Europarlamento i progetti di regolamento relativi ai Pagamenti diretti; allo Sviluppo rurale; all’OCM unica; al Finanziamento, gestione e monitoraggio della PAC; alle norme transitorie per il 2014. Per quanto riguarda lo Sviluppo rurale, la votazione odierna definisce il quadro giuridico necessario per far partire al più presto i nuovi programmi, attraverso i quali saranno destinati al settore circa 21 miliardi di euro, tra fondi comunitari e nazionali, a partire già dal prossimo 1 gennaio. La Pac nel suo complesso muoverà, nel prossimo settennato, circa 52 miliardi di euro.
“L’esito positivo della votazione del Parlamento Europeo sia dell’intero pacchetto afferente la Pac che delle norme transitorie per il 2014 è una buona notizia. Questa approvazione è frutto di un lavoro intenso che è stato condotto in modo proficuo congiuntamente con la Commissione e il Parlamento Europeo e che è scaturito nell’accordo che tutti insieme abbiamo raggiunto lo scorso giugno. Il passaggio successivo sarà, quindi, nel prossimo Consiglio dei Ministri dell’agricoltura dell’Unione che si terrà a dicembre a Bruxelles, nel corso del quale saremo chiamati ad approvare ‘in prima lettura’ in modo definitivo l’accordo . Ciò consentirà agli agricoltori di avere garanzia e certezze sul prosieguo della politica agricola comune dal primo gennaio 2014”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, ha commentato l’approvazione da parte della plenaria del Parlamento europeo della riforma della Politica agricola comune (PAC). Sono stati votati dall’Europarlamento i progetti di regolamento relativi ai Pagamenti diretti; allo Sviluppo rurale; all’OCM unica; al Finanziamento, gestione e monitoraggio della PAC; alle norme transitorie per il 2014. Per quanto riguarda lo Sviluppo rurale, la votazione odierna definisce il quadro giuridico necessario per far partire al più presto i nuovi programmi, attraverso i quali saranno destinati al settore circa 21 miliardi di euro, tra fondi comunitari e nazionali, a partire già dal prossimo 1 gennaio. La Pac nel suo complesso muoverà, nel prossimo settennato, circa 52 miliardi di euro.
venerdì 26 ottobre 2012
CACCIA. IL CONSIGLIO DI STATO RICONOSCE LA VALIDITÀ DEL CALENDARIO VENATORIO DELL'EMILIA-ROMAGNA. RESPINTO PER LA SECONDA VOLTA IL RICORSO DI LAC E LAV. RABBONI: DALLA REGIONE SCELTE EQUILIBRATE PER UNA PIENA COMPATIBILITÀ TRA CACCIA, AMBIENTE E AGRICOLTURA
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
Ok dal Consiglio di Stato al calendario venatorio approvato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna nello scorso mese di marzo. Respingendo il ricorso delle associazioni Lac e Lav contro una precedente senza del Tar di Bologna che già si era pronunciato a favore della Regione, il Consiglio di Stato riconosce dunque la piena validità del calendario venatorio attualmente in vigore. “Una sentenza – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – che riconosce le scelte equilibrate e la regolarità delle procedure compiute da questa Regione, per una piena compatibilità tra caccia, ambiente e agricoltura. I cacciatori e i cittadini emiliano-romagnoli hanno quindi elementi di fiducia e di certezza a differenza di quanto accade in molte altre regioni italiane e a livello nazionale dove le decisioni in materia venatorie sono sistematicamente rettificate dalle pronunce dei Tribunali”.
Ok dal Consiglio di Stato al calendario venatorio approvato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna nello scorso mese di marzo. Respingendo il ricorso delle associazioni Lac e Lav contro una precedente senza del Tar di Bologna che già si era pronunciato a favore della Regione, il Consiglio di Stato riconosce dunque la piena validità del calendario venatorio attualmente in vigore. “Una sentenza – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – che riconosce le scelte equilibrate e la regolarità delle procedure compiute da questa Regione, per una piena compatibilità tra caccia, ambiente e agricoltura. I cacciatori e i cittadini emiliano-romagnoli hanno quindi elementi di fiducia e di certezza a differenza di quanto accade in molte altre regioni italiane e a livello nazionale dove le decisioni in materia venatorie sono sistematicamente rettificate dalle pronunce dei Tribunali”.
venerdì 5 ottobre 2012
PACCHETTO LATTE, CONFAGRICOLTURA: “CI SONO LE PREMESSE PER DARE STABILITA’ AI MERCATI”
Fonte: Confagricoltura
L’approvazione del decreto di applicazione del “Pacchetto latte” (regolamento Ce 1234/2007) nel nostro Paese è vista con favore da Confagricoltura, nell’ottica di dare più forza contrattuale ai produttori e maggiore equità ai mercati. Confagricoltura fa presente che il decreto prevede, tra le altre cose, un sostegno alla costituzione ed al rafforzamento delle organizzazioni di produttori (OP) perché un maggiore grado di aggregazione può generare economie di scala e dare più forza contrattuale agli allevatori. Con le nuove norme sulla cosiddetta ‘programmazione produttiva’ sarà possibile introdurre, nelle singole filiere, strumenti di regolazione volti a equilibrare il rapporto tra offerta e domanda reale. Il decreto ribadisce, inoltre, la necessità di stipulare contratti scritti tra le parti e recepisce le norme previste dall’art. 62 del decreto sviluppo (in vigore dal 24 ottobre), che indica i termini di pagamento in trenta o sessanta giorni a seconda che si tratti o meno di prodotti deperibili. “Ci auguriamo – conclude Confagricoltura - che si possa avviare una stagione di rapporti interprofessionali improntati su prezzi più equi e più stabili, dando un supporto reale agli allevatori che rappresentano l’anello più debole della filiera”.
L’approvazione del decreto di applicazione del “Pacchetto latte” (regolamento Ce 1234/2007) nel nostro Paese è vista con favore da Confagricoltura, nell’ottica di dare più forza contrattuale ai produttori e maggiore equità ai mercati. Confagricoltura fa presente che il decreto prevede, tra le altre cose, un sostegno alla costituzione ed al rafforzamento delle organizzazioni di produttori (OP) perché un maggiore grado di aggregazione può generare economie di scala e dare più forza contrattuale agli allevatori. Con le nuove norme sulla cosiddetta ‘programmazione produttiva’ sarà possibile introdurre, nelle singole filiere, strumenti di regolazione volti a equilibrare il rapporto tra offerta e domanda reale. Il decreto ribadisce, inoltre, la necessità di stipulare contratti scritti tra le parti e recepisce le norme previste dall’art. 62 del decreto sviluppo (in vigore dal 24 ottobre), che indica i termini di pagamento in trenta o sessanta giorni a seconda che si tratti o meno di prodotti deperibili. “Ci auguriamo – conclude Confagricoltura - che si possa avviare una stagione di rapporti interprofessionali improntati su prezzi più equi e più stabili, dando un supporto reale agli allevatori che rappresentano l’anello più debole della filiera”.
Etichette:
approvazione,
confagricoltura,
pacchetto latte
giovedì 13 settembre 2012
PACCHETTO QUALITA’, CONFAGRICOLTURA: IMPORTANTI NOVITA’, MA RESTANO DIVERSE LACUNE
Fonte: Confagricoltura
“Un pacchetto che contiene molte novità importanti, con qualche lacuna: bene la lotta alla contraffazione, ma pesa sulla valutazione il mancato inserimento degli strumenti di gestione dell’offerta”. Questo il commento di Confagricoltura all’approvazione da parte del Parlamento europeo del “Pacchetto qualità”. Per l’Organizzazione degli imprenditori agricoli, è positivo il richiamo alla protezione obbligatoria che gli Stati membri devono dare alle denominazioni d’origine, attraverso il sistema ex officio che ogni Paese Ue dovrà realizzare. “Vengono così rafforzati anche gli strumenti per combattere l’agropirateria – sottolinea Confagricoltura -. La definizione di “prodotti di montagna”, inoltre, può aiutare a promuovere le tradizioni alimentari di determinate aree del Paese.” “Tra crisi e siccità i nostri prodotti di qualità stanno attraversando una fase estremamente difficile -conclude Confagricoltura -. Nel “Pacchetto” avrebbe dovuto essere valorizzata soprattutto la programmazione dell’offerta, insisteremo ulteriormente nel corso del negoziato dell’Ocm unica affinché le nostre richieste vengano accolte”.
“Un pacchetto che contiene molte novità importanti, con qualche lacuna: bene la lotta alla contraffazione, ma pesa sulla valutazione il mancato inserimento degli strumenti di gestione dell’offerta”. Questo il commento di Confagricoltura all’approvazione da parte del Parlamento europeo del “Pacchetto qualità”. Per l’Organizzazione degli imprenditori agricoli, è positivo il richiamo alla protezione obbligatoria che gli Stati membri devono dare alle denominazioni d’origine, attraverso il sistema ex officio che ogni Paese Ue dovrà realizzare. “Vengono così rafforzati anche gli strumenti per combattere l’agropirateria – sottolinea Confagricoltura -. La definizione di “prodotti di montagna”, inoltre, può aiutare a promuovere le tradizioni alimentari di determinate aree del Paese.” “Tra crisi e siccità i nostri prodotti di qualità stanno attraversando una fase estremamente difficile -conclude Confagricoltura -. Nel “Pacchetto” avrebbe dovuto essere valorizzata soprattutto la programmazione dell’offerta, insisteremo ulteriormente nel corso del negoziato dell’Ocm unica affinché le nostre richieste vengano accolte”.
Etichette:
approvazione,
confagricoltura,
pacchetto qualità
PACCHETTO QUALITA’, CATANIA: APPROVAZIONE IMPORTANTE RISULTATO PER L’ITALIA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“L’approvazione del ‘Pacchetto qualità’ è un’ottima notizia per l’Italia che ha saputo conquistare questo importante risultato per la tutela delle nostre produzioni agroalimentari. Un risultato ancora più significativo se pensiamo a quanto sia stato migliorato il ‘Pacchetto qualità’ rispetto al testo iniziale. Inoltre questo obiettivo è stato raggiunto nonostante la posizione di netta minoranza che l’Italia aveva all’inizio delle trattative, il che dimostra ancora di più con quanto impegno e determinazione siano state portate avanti le nostre istanze in sede comunitaria”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, sull’approvazione, avvenuta oggi, del ‘Pacchetto qualità’ da parte del Parlamento europeo. “Ritengo opportuno ricordare – ha aggiunto il Ministro - che il regolamento approvato introduce una serie di novità di fondamentale importanza per l’agroalimentare italiano. Basti pensare alla misura relativa alla protezione ex officio: con questa gli Stati membri sono obbligati ad attivarsi per tutelare le indicazioni geografiche degli altri Paesi membri e le nostre eccellenze agroalimentari potranno essere protette nel modo adeguato. Si tratta di un importante passo in avanti non solo in difesa dei consumatori, ma anche dei nostri produttori che vedono ogni giorno usurpati, imitati ed evocati i propri marchi negli altri Paesi, come è accaduto per il caso Parmesan”. “Oltre alla protezione ex officio, ci sono poi altri elementi importanti all’interno del ‘Pacchetto’ che riguardano – ha spiegato Catania – il riconoscimento di un ruolo preciso attribuito ai Consorzi di tutela, l’inserimento della cioccolata tra i prodotti di qualità, la possibilità di indicare in etichetta i cosiddetti ‘marchi di area’, la salvaguardia dei prodotti STG – come la Pizza napoletana -, la creazione dell’indicazione ‘prodotti di montagna’”. “A fronte di tutte queste novità positive, resta purtroppo escluso dal ‘Pacchetto qualità’ un tema importante come l’estensione ad altri prodotti della facoltà di realizzare la programmazione produttiva, che era stata già prevista per il settore dei formaggi DOP all’interno del ‘Pacchetto latte’, approvato nei mesi scorsi. La misura riguardante la regolamentazione dei volumi produttivi rimane comunque - ha concluso infine il Ministro – una questione aperta che affronteremo nell’ambito dei negoziati in corso per la riforma della Politica agricola comune”.
“L’approvazione del ‘Pacchetto qualità’ è un’ottima notizia per l’Italia che ha saputo conquistare questo importante risultato per la tutela delle nostre produzioni agroalimentari. Un risultato ancora più significativo se pensiamo a quanto sia stato migliorato il ‘Pacchetto qualità’ rispetto al testo iniziale. Inoltre questo obiettivo è stato raggiunto nonostante la posizione di netta minoranza che l’Italia aveva all’inizio delle trattative, il che dimostra ancora di più con quanto impegno e determinazione siano state portate avanti le nostre istanze in sede comunitaria”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, sull’approvazione, avvenuta oggi, del ‘Pacchetto qualità’ da parte del Parlamento europeo. “Ritengo opportuno ricordare – ha aggiunto il Ministro - che il regolamento approvato introduce una serie di novità di fondamentale importanza per l’agroalimentare italiano. Basti pensare alla misura relativa alla protezione ex officio: con questa gli Stati membri sono obbligati ad attivarsi per tutelare le indicazioni geografiche degli altri Paesi membri e le nostre eccellenze agroalimentari potranno essere protette nel modo adeguato. Si tratta di un importante passo in avanti non solo in difesa dei consumatori, ma anche dei nostri produttori che vedono ogni giorno usurpati, imitati ed evocati i propri marchi negli altri Paesi, come è accaduto per il caso Parmesan”. “Oltre alla protezione ex officio, ci sono poi altri elementi importanti all’interno del ‘Pacchetto’ che riguardano – ha spiegato Catania – il riconoscimento di un ruolo preciso attribuito ai Consorzi di tutela, l’inserimento della cioccolata tra i prodotti di qualità, la possibilità di indicare in etichetta i cosiddetti ‘marchi di area’, la salvaguardia dei prodotti STG – come la Pizza napoletana -, la creazione dell’indicazione ‘prodotti di montagna’”. “A fronte di tutte queste novità positive, resta purtroppo escluso dal ‘Pacchetto qualità’ un tema importante come l’estensione ad altri prodotti della facoltà di realizzare la programmazione produttiva, che era stata già prevista per il settore dei formaggi DOP all’interno del ‘Pacchetto latte’, approvato nei mesi scorsi. La misura riguardante la regolamentazione dei volumi produttivi rimane comunque - ha concluso infine il Ministro – una questione aperta che affronteremo nell’ambito dei negoziati in corso per la riforma della Politica agricola comune”.
Iscriviti a:
Post (Atom)