Fonte: Confagricoltura
Con una innovativa previsione, fortemente voluta da Confagricoltura, viene introdotto nella legge sulla Competitività (che vara le misure di ‘≠campolibero’) il contratto di rete in agricoltura.
La nuova disciplina – spiega Confagricoltura - consentirà alle imprese agricole di mettere in comune i fattori produttivi (terreno, macchinari, strutture produttive) per accrescere e migliorare la produzione agricola e dunque favorire una maggiore competitività per le aziende, con importanti riflessi positivi anche di natura fiscale.
Confagricoltura, che aveva sollecitato più volte una misura di questo tipo, è molto soddisfatta anche perché il contratto di rete in agricoltura, quale forma di aggregazione e cooperazione, rappresenta un valido ed efficace strumento sul piano economico e sociale per le PMI agricole.
Con le reti in agricoltura il mondo agricolo si appresta a diventare più moderno ed organizzato, più innovativo e competitivo. L’Organizzazione degli imprenditori agricoli ricorda che, in generale, sono 1.550 i contratti di rete ed oltre 7.800 le imprese coinvolte; oltre 350 sono aziende agricole.
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lunedì 11 agosto 2014
≠CAMPOLIBERO, CONFAGRICOLTURA: IL CONTRATTO DI RETE NUOVA FORMA DI AGGREGAZIONE TRA LE IMPRESE AGRICOLE
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venerdì 8 agosto 2014
DL COMPETITIVITÀ, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “PASSI AVANTI VERSO LA MODERNIZZAZIONE DELL’AGRICOLTURA. PUNTIAMO A CENTOMILA NUOVI POSTI DI LAVORO”
Fonte: Confagricoltura
“La conversione in legge del DL Competitività segna passi avanti, importanti, verso la modernizzazione del settore agricolo, sono state accolte molte nostre proposte e sollecitazioni”. È questo il commento del presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, sulla legge varata ieri, in tarda serata, dal Senato. “Avevamo chiesto e sono state recepite, nella legge approvata, norme dirette a rafforzare i contratti di rete e l’aggregazione settoriale ed intersettoriale e poi incentivi per le assunzioni e l’istituzione di una rete del lavoro di qualità – sottolinea Guidi - . Significative anche le disposizioni per l’alleggerimento burocratico dei controlli, la semplificazione ed un credito di imposta per l’e-commerce, che vanno proprio nella direzione auspicata da Confagricoltura. Dalla concreta attuazione degli interventi indicati stimiamo la creazione di centomila posti di lavoro. E questo costituisce un contributo significativo che il settore agricolo può e vuole portare alla crescita e allo sviluppo dell’occupazione in Italia”. “Gli indicatori economici registrano – osserva Guidi - una fase di profonda trasformazione dell’agricoltura, che si rinnova, punta sull’esportazione e sull’innovazione, è attenta alla sostenibilità ed all’ambiente, cerca moderne intese di filiere. Siamo nel pieno di una transizione non facile e che la crisi ha accelerato; il provvedimento varato da governo e parlamento prende atto del percorso avviato e opera coerentemente con esso”. “Certo ora – conclude il presidente di Confagricoltura - bisognerà intervenire per diminuire la pressione fiscale sulle imprese e sulle cooperative agricole diventata insostenibile e che finisce per frenare, se non addirittura compromettere, il processo di crescita”.
“La conversione in legge del DL Competitività segna passi avanti, importanti, verso la modernizzazione del settore agricolo, sono state accolte molte nostre proposte e sollecitazioni”. È questo il commento del presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, sulla legge varata ieri, in tarda serata, dal Senato. “Avevamo chiesto e sono state recepite, nella legge approvata, norme dirette a rafforzare i contratti di rete e l’aggregazione settoriale ed intersettoriale e poi incentivi per le assunzioni e l’istituzione di una rete del lavoro di qualità – sottolinea Guidi - . Significative anche le disposizioni per l’alleggerimento burocratico dei controlli, la semplificazione ed un credito di imposta per l’e-commerce, che vanno proprio nella direzione auspicata da Confagricoltura. Dalla concreta attuazione degli interventi indicati stimiamo la creazione di centomila posti di lavoro. E questo costituisce un contributo significativo che il settore agricolo può e vuole portare alla crescita e allo sviluppo dell’occupazione in Italia”. “Gli indicatori economici registrano – osserva Guidi - una fase di profonda trasformazione dell’agricoltura, che si rinnova, punta sull’esportazione e sull’innovazione, è attenta alla sostenibilità ed all’ambiente, cerca moderne intese di filiere. Siamo nel pieno di una transizione non facile e che la crisi ha accelerato; il provvedimento varato da governo e parlamento prende atto del percorso avviato e opera coerentemente con esso”. “Certo ora – conclude il presidente di Confagricoltura - bisognerà intervenire per diminuire la pressione fiscale sulle imprese e sulle cooperative agricole diventata insostenibile e che finisce per frenare, se non addirittura compromettere, il processo di crescita”.
venerdì 1 agosto 2014
LAVORO, MARTINA: SEGNALE POSITIVO INCREMENTO OCCUPAZIONE IN AGRICOLTURA, DA GOVERNO IMPEGNO PER CRESCITA
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“Le previsioni che danno in crescita gli occupati nell’agroalimentare sono un segnale positivo della vitalità del settore, l'unico che continua a crescere e che nel suo complesso vale il 17% del Pil nazionale. Il Governo è impegnato nell’attuazione di un piano strategico nazionale che consenta alle aziende del comparto di continuare a crescere e a creare posti di lavoro. Nel dl competitività abbiamo inserito le misure di “Campolibero” con operazioni importanti come ad esempio la deduzione Irap, lo sgravio di 1/3 della retribuzione lorda per le assunzioni di giovani e tre crediti d’imposta al 40% per investimenti in innovazione, sviluppo, reti d’impresa ed e-commerce. A questo si affianca il grande lavoro fatto anche con le Regioni per le scelte attuative della nuova Politica agricola comune che complessivamente vale 52 miliardi di euro fino al 2020”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha commentato i dati di oggi del Sistema Informativo Excelsior, di Unioncamere e Ministero del Lavoro.
“Le previsioni che danno in crescita gli occupati nell’agroalimentare sono un segnale positivo della vitalità del settore, l'unico che continua a crescere e che nel suo complesso vale il 17% del Pil nazionale. Il Governo è impegnato nell’attuazione di un piano strategico nazionale che consenta alle aziende del comparto di continuare a crescere e a creare posti di lavoro. Nel dl competitività abbiamo inserito le misure di “Campolibero” con operazioni importanti come ad esempio la deduzione Irap, lo sgravio di 1/3 della retribuzione lorda per le assunzioni di giovani e tre crediti d’imposta al 40% per investimenti in innovazione, sviluppo, reti d’impresa ed e-commerce. A questo si affianca il grande lavoro fatto anche con le Regioni per le scelte attuative della nuova Politica agricola comune che complessivamente vale 52 miliardi di euro fino al 2020”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha commentato i dati di oggi del Sistema Informativo Excelsior, di Unioncamere e Ministero del Lavoro.
DL COMPETITIVITÀ, CONFAGRICOLTURA: “VANNO STRALCIATE DAL PROVVEDIMENTO LE NORME SULLE AGROENERGIE. NON COMPROMETTIAMO LO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI NEL NOSTRO PAESE”
Fonte: Confagricoltura
Confagricoltura, mentre ieri era in corso alla Camera l’esame del decreto legge 91/14, sollecita l’eliminazione dell’articolo 26 che introduce lo ‘spalma incentivi’ (diluendo nel tempo le risorse messe a disposizione) per gli impianti fotovoltaici: “Un decreto denominato ‘Competitività’, che ha come obiettivo quello di rendere maggiormente concorrenziali le imprese, al contrario, nel settore delle agroenergie, finisce per bloccarle con effetti devastanti, perché limita le risorse per gli investimenti programmati”. Confagricoltura chiede che venga rimandata ad una fase successiva la discussione sulle eventuali misure da mettere in campo sulla rimodulazione obbligatoria degli incentivi al fotovoltaico; misure che dovranno comunque tutelare gli impianti più piccoli, collegati alle attività produttive, per non compromettere, oltre all’attività energetica, anche quella imprenditoriale. “Non si può compromettere – avverte Confagricoltura - uno dei pochi settori che ha trainato l’economia e l’occupazione e vanificare tutti gli sforzi e le risorse investite in questi anni dal Paese per promuovere le energie rinnovabili e favorire lo sviluppo della green economy”. “I nostri imprenditori – conclude Confagricoltura - sono pronti a ricorrere in sede giudiziaria, come hanno fatto i colleghi inglesi anche loro colpiti dal taglio degli incentivi ed a cui la Suprema Corte ha dato pienamente ragione, sollecitando il governo britannico a rimborsare le aziende”.
Confagricoltura, mentre ieri era in corso alla Camera l’esame del decreto legge 91/14, sollecita l’eliminazione dell’articolo 26 che introduce lo ‘spalma incentivi’ (diluendo nel tempo le risorse messe a disposizione) per gli impianti fotovoltaici: “Un decreto denominato ‘Competitività’, che ha come obiettivo quello di rendere maggiormente concorrenziali le imprese, al contrario, nel settore delle agroenergie, finisce per bloccarle con effetti devastanti, perché limita le risorse per gli investimenti programmati”. Confagricoltura chiede che venga rimandata ad una fase successiva la discussione sulle eventuali misure da mettere in campo sulla rimodulazione obbligatoria degli incentivi al fotovoltaico; misure che dovranno comunque tutelare gli impianti più piccoli, collegati alle attività produttive, per non compromettere, oltre all’attività energetica, anche quella imprenditoriale. “Non si può compromettere – avverte Confagricoltura - uno dei pochi settori che ha trainato l’economia e l’occupazione e vanificare tutti gli sforzi e le risorse investite in questi anni dal Paese per promuovere le energie rinnovabili e favorire lo sviluppo della green economy”. “I nostri imprenditori – conclude Confagricoltura - sono pronti a ricorrere in sede giudiziaria, come hanno fatto i colleghi inglesi anche loro colpiti dal taglio degli incentivi ed a cui la Suprema Corte ha dato pienamente ragione, sollecitando il governo britannico a rimborsare le aziende”.
mercoledì 23 luglio 2014
DL COMPETITIVITA’, MAIORANO (GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA): “MUTUI A TASSO ZERO PER L’INSEDIAMENTO E PER LA CRESCITA”
Fonte: Confagricoltura
“Ci piace la sensibilità dimostrata dalla senatrice Maria Teresa Bertuzzi e da tanti parlamentari nel sostenere le proposte della nostra associazione per favorire l’ingresso e la permanenza dei giovani imprenditori in agricoltura”. Lo ha detto il presidente dei giovani agricoltori di Confagricoltura, Raffaele Maiorano commentando gli emendamenti approvati in commissione agricoltura al Dl Competitività. ”Va sanata anche – ha proseguito - l’anomalia italiana, che vede il 37,2% delle aziende condotto da una persona di 65 anni o più e il 72,4% da un ultracinquantenne. A parere del Centro Studi di Confagricoltura gli imprenditori agricoli ‘under 35’ sul totale degli iscritti al Registro delle Imprese continua a diminuire anche fra le aziende agricole che producono per il mercato”. In particolare sono importantissimi, a parere dell’Anga, i mutui a tasso zero per i giovani imprenditori sotto i 40 anni, riservati non solo a chi si insedia, ma anche a coloro che imprenditori agricoli lo sono già, ma hanno voglia di sviluppare e consolidare la propria impresa. “Sebbene il nostro sia uno dei pochi comparti in attivo – ha osservato Maiorano – finora avevano pochissimi strumenti da proporre alle ‘new entry’ e a chi ha voglia di crescere”. “Siamo convinti – ha concluso il presidente dell’Anga - che questo importante provvedimento andrà avanti a livello nazionale ed europeo e riuscirà a promuovere un’agricoltura moderna, che abbia misure sufficienti per crescere, fare la sua parte nella lotta alla disoccupazione, ridurre il deficit agroalimentare nazionale e incrementare l’export delle nostre eccellenze nel mondo”.
“Ci piace la sensibilità dimostrata dalla senatrice Maria Teresa Bertuzzi e da tanti parlamentari nel sostenere le proposte della nostra associazione per favorire l’ingresso e la permanenza dei giovani imprenditori in agricoltura”. Lo ha detto il presidente dei giovani agricoltori di Confagricoltura, Raffaele Maiorano commentando gli emendamenti approvati in commissione agricoltura al Dl Competitività. ”Va sanata anche – ha proseguito - l’anomalia italiana, che vede il 37,2% delle aziende condotto da una persona di 65 anni o più e il 72,4% da un ultracinquantenne. A parere del Centro Studi di Confagricoltura gli imprenditori agricoli ‘under 35’ sul totale degli iscritti al Registro delle Imprese continua a diminuire anche fra le aziende agricole che producono per il mercato”. In particolare sono importantissimi, a parere dell’Anga, i mutui a tasso zero per i giovani imprenditori sotto i 40 anni, riservati non solo a chi si insedia, ma anche a coloro che imprenditori agricoli lo sono già, ma hanno voglia di sviluppare e consolidare la propria impresa. “Sebbene il nostro sia uno dei pochi comparti in attivo – ha osservato Maiorano – finora avevano pochissimi strumenti da proporre alle ‘new entry’ e a chi ha voglia di crescere”. “Siamo convinti – ha concluso il presidente dell’Anga - che questo importante provvedimento andrà avanti a livello nazionale ed europeo e riuscirà a promuovere un’agricoltura moderna, che abbia misure sufficienti per crescere, fare la sua parte nella lotta alla disoccupazione, ridurre il deficit agroalimentare nazionale e incrementare l’export delle nostre eccellenze nel mondo”.
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