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Visualizzazione post con etichetta fabbricati rurali. Mostra tutti i post
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martedì 1 aprile 2014

IMU, MARTINA: NO A REINTRODUZIONE SU FABBRICATI RURALI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 

“La reintroduzione dell’IMU per i fabbricati rurali non può assolutamente essere accettata. La sua cancellazione, infatti, disposta con la legge di stabilità 2014 e approvata poco più di 3 mesi fa dalla stessa Commissione bilancio, è stata coperta attraverso risorse reperite dallo stesso comparto agricolo, sulla base di una valutazione condivisa nel merito dalle forze politiche in Commissione agricoltura. Il Ministero ha espresso parere assolutamente contrario all’emendamento”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, in riferimento all’emendamento 2.99 presentato dall’Onorevole Antonio Castricone in relazione al decreto-legge sulla finanza locale, attualmente all’esame delle Commissioni bilancio e finanze della Camera, che prevede la reintroduzione dell’Imu sui fabbricati rurali.

giovedì 6 marzo 2014

TASI, AGRINSIEME: DAL GOVERNO SEGNALE IMPORTANTE PER LE IMPRESE AGRICOLE

Fonte: Agrinsieme  

Il decreto legge conferma l’esclusione dei terreni agricoli dalla nuova imposta

Agrinsieme (il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative agroalimentari) ha accolto positivamente le modifiche alla disciplina TASI introdotte con il decreto legge approvato recentemente dal Governo, che confermano l’esclusione dei terreni agricoli dalla nuova imposta sui servizi indivisibili. Le istanze di esclusione dall’imposta, più volte rappresentate da Agrinsieme, sono state accolte, anche per quanto riguarda le aree edificabili coltivate da Imprenditori a titolo principale (IAP) e Coltivatori diretti che, opportunamente, vengono considerate alla stregua dei terreni agricoli in applicazione dello stesso principio valevole ai fini dell’Imu. “Dal Governo - commenta il coordinatore di Agrinsieme Mario Guidi – è arrivato un primo segnale importante nella direzione di una stabilizzazione della fiscalità sui beni produttivi, indispensabili all’attività di un’impresa agricola. In questo senso ci attendiamo risposte concrete anche per i fabbricati rurali strumentali che la nuova TASI sottopone a tassazione”. “Agrinsieme – prosegue Mario Guidi – invita il Governo a porre attenzione sulla semplificazione degli adempimenti per il pagamento delle imposte, in modo da evitare il caos venutosi a creare per il pagamento della mini-Imu di gennaio. ”

COLDIRETTI, ESENTATI I TERRENI AGRICOLI DALLA TASI. PER I FABBRICATI RURALI ALIQUOTA RIDOTTA

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Aliquota minima sui fabbricati all’ 1 per mille ed esenzione per i terreni.

Niente Tasi sui terreni agricoli. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri del 28 febbraio scorso, che ha ratificato l’esenzione dal pagamento del nuovo Tributo sui servizi indivisibili. Scongiurato anche il pericolo di un aumento dell’aliquota fino all’8 per mille sui fabbricati rurali, per i quali si continuerà ad applicare quella ridotta dell’1 per mille. I Comuni possono inoltre stabilire riduzioni ed esenzioni per talune categorie di immobili, tra cui i fabbricati rurali ad uso abitativo. Ricordiamo che la Tasi è collegata alla erogazione dei servizi comunali e riguarda il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l’abitazione principale, di aree scoperte, nonché di aree edificabili a qualsiasi uso adibiti. Assieme all’Imu, che ha come presupposto il possesso dell’immobile, e alla Tari (Tassa rifiuti), diretta al finanziamento dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, fa parte della nuova Imposta unica comunale (Iuc),entrata in vigore dal 1° gennaio scorso con l’obiettivo di riorganizzare la tassazione comunale. A livello generale, il Consiglio dei Ministri ha stabilito che, per consentire le detrazioni sulla prima casa di cui hanno beneficiato le famiglie italiane nel 2012, l’aliquota massima della Tasi (tributo sui servizi indivisibili) per l’anno 2014 per ciascuna tipologia di immobili può essere aumentata complessivamente fino ad un massimo dello 0,8 per mille complessivo (con l’esclusione, lo ripetiamo dei fabbricati rurali). L’incremento può essere deliberato dai Comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all’abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell’imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell’Imu prima casa. Secondo quanto comunicato, il versamento della Tasi avverrà mediante modello F24 e/o bollettino di conto corrente postale (per consentire all’Amministrazione finanziaria di disporre dei dati in tempo reale non è possibile utilizzare servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali). Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tasi e della Tari (tassa sui rifiuti) prevedendo almeno due rate a scadenza semestrale. È consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno

venerdì 28 febbraio 2014

MARTINA: ESENZIONE TASI PER I TERRENI AGRICOLI CONFERMA STRATEGICITÀ DEL SETTORE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

"L’esenzione dei terreni agricoli dal pagamento della Tasi è una dimostrazione della consapevolezza da parte del Governo della strategicità del settore agroalimentare e del fatto che questo sia il principale strumento di produzione per gli agricoltori. Per questo voglio esprimere soddisfazione per la conferma dell'esclusione dal pagamento della Tasi per i terreni agricoli e per il fatto che la possibilità di aumentare l'aliquota Tasi all'8 per mille non riguarderà nemmeno i fabbricati rurali, per i quali continuerà ad applicarsi l'aliquota ridotta dell'1 per mille”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato così le misure relative alla Tasi per i terreni e fabbricati rurali adottate oggi in Consiglio dei Ministri.

mercoledì 8 gennaio 2014

COLDIRETTI: LEGGE DI STABILITA’ 2014, ECCO LE NOVITA’ PER L’AGRICOLTURA

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Stop all’IMU per i fabbricati rurali, ripristino delle agevolazioni per la proprietà contadina, affitto di terreni agricoli demaniali ai giovani, copertura del fondo assicurativo, fondi per l’export agroalimentare e per la lotta alle contraffazioni, risorse per fondi strutturali e altro ancora nel provvedimento che a fine anno è stato approvato dal parlamento.

 “Siamo di fronte ad un provvedimento positivo per il settore, pur nelle difficoltà di rispondere concretamente ai tanti problemi sul tappeto – commenta il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli – come per l’IMU, che per i fabbricati significava una doppia imposizione. Ma è molto importante l’aver reintrodotto le agevolazioni per i coltivatori diretti e per gli imprenditori professionali per gli atti di acquisti di terreni da destinare all’attività agricola, così come la previsione dell’affitto a canoni equi di terreni demaniali a giovani agricoltori. Esce rafforzata dunque la previsione di supportare le imprese agricole professionali, alle quali destinare attenzione e risorse nel momento in cui le disponibilità finanziarie sono in calo. Peraltro – aggiunge Guinelli – non è solo una questione di denaro disponibile, molto spesso si tratta di mettere in atto regole efficaci per il sostegno del nostro sistema produttivo. Ad esempio per attuare le norme sull’etichettatura d’origine, per difendere il vero made in Italy, per rendere note le aziende che importano i prodotti alimentari, rendere operativa la legge sul divieto di pratiche commerciali sleali, la finalizzazione di incentivi in modo esclusivo ad imprese e cooperative che possano garantire filiere agricole dal campo alla tavola effettivamente italiane. Insomma tutto ciò che serve per dare opportunità di sviluppo e contrastare contraffazione in uno dei settori che sta contribuendo in modo decisivo all’economia italiana”.  

Ecco in sintesi le principali novità che interessano le imprese agricole.

- A partire dal 2014 i fabbricati rurali sono esentati dall'Imu e avranno aliquota Tasi fissata con un limite massimo dell'uno per mille. È inoltre ridotto da 110 a 75 il moltiplicatore per i terreni agricoli di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.
 - Il 20 per cento dei terreni agricoli demaniali verrà riservato per l'affitto agli under 40 per favorire il ricambio generazionale nel comparto agricolo. La norma prevede anche un meccanismo di determinazione del canone in grado di evitare operazioni speculative finalizzate all'innalzamento dello stesso, individuando al contempo un parametro di riferimento certo nell'applicazione della procedura. Il provvedimento prevede che gli interventi per l'accesso al mercato dei capitali gestisti da Ismea attraverso il Fondo di Capitale di Rischio siano prioritariamente destinati alle imprese agricole ed agroalimentari condotte da giovani.
- Ripristinate le agevolazioni tributarie previste per la piccola proprietà contadina e per gli interventi fondiari operati da Ismea. Tali operazioni sconteranno l'imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa e imposta catastale all'1%, nel caso in cui il trasferimento dei terreni sia a favore di coltivatori diretti e di imprenditori agricoli professionali. Negli altri casi l'aliquota è fissata al 12%.
- Viene ripristinata anche la facoltà, per le società di persone e di capitali che svolgono esclusivamente attività agricola, di optare per la determinazione del reddito su base catastale anziché in base al bilancio. Potrà poi essere utilizzato anche nel settore agricolo il cinque per cento delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione che può essere utilizzato per 'interventi di emergenza con finalità di sviluppo.
- Introdotto un finanziamento di 50 milioni di euro per il 2014 per fondo rotativo per concessione finanziamenti a tasso agevolato alle imprese che esportano. Riservato il 40 per cento in favore imprese del settore agroalimentare. Sono state anche inserite le attività agricole tra quelle finanziabili con fondo per calamità.
- Destinate risorse specifiche per riconoscere l'impegno delle forze dell'ordine, incluso il Corpo forestale dello Stato e i Nac, per il contrasto alla criminalità agro ambientale, mentre un ulteriore stanziamento di 5 milioni di euro, per un totale di 10, è stato deciso in favore del fondo per l'acquisto di derrate alimentari per gli indigenti.
- Previsto anche il ripristino della quota di 5 milioni di euro per il fondo bieticolo saccarifero, che era stato ridotto a 4 milioni nel passaggio al Senato. Per garantire il funzionamentodella flotta aerea antincendio del Corpo forestale dello Stato il Programma"Interventi per soccorsi", è previsto lo stanziamento di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014.
- Confermato anche per il 2014 lo stanziamento di 120 milioni di euro sul Fondo di solidarietà nazionale per gli aiuti sulla spesa assicurativa, con i quali sarà possibile coprire integralmente le esigenze di spesa fino all'attuale campagna assicurativa, e partire con la nuova programmazione comunitaria senza soluzioni di continuità che potrebbero mettere a rischio non solo i risultati fino ad oggi ottenuti ma anche i futuri obiettivi di ampliamento del sistema a nuove realtà produttive e territoriali grazie ai nuovi strumenti a disposizione.
- Ancora, in vista di Expo 2015 e al fine di sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema agricolo ed alimentare nazionale, sono previsti 60 milioni di euro (di cui 30 mln di euro per il 2014, 15 mln di euro per il 2015, 15 mln di euro per il 2016) per il rifinanziamento della legge 449/99.
- L'articolo 8 della legge di stabilità stanzia le risorse necessarie per la copertura della quota nazionale dei programmi cofinanziati dall'Unione europea per il periodo 2014/2020, nel settore dei fondi strutturali, dello sviluppo rurale e della pesca. Per quanto riguarda lo sviluppo rurale, la norma prevede l'attivazione di un importo compreso tra 9 e 10,4 miliardi di euro, in funzione del tipo di programmazione che verrà scelto, per il 70 per cento a carico dello Stato e per il restante 30 per cento a carico delle Regioni e Province autonome, che si affiancherannoagli altri 10,4 miliardi messi a disposizione dall'Unione europea attraverso il Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). In questo modo, saràpresto possibile definire, in accordo con le Regioni e i rappresentanti delmondo agricolo, i nuovi programmi di sviluppo rurale, attraverso cui saranno complessivamente resi disponibili 20,8 miliardi di euro nei prossimi 7 anni.
- Trenta milioni di euro sono andati per la cassa integrazione in deroga settore pesca.

giovedì 28 novembre 2013

IMU AGRICOLA, DE GIROLAMO: ABOLITA ANCHE LA SECONDA RATA PER FABBRICATI E TERRENI. RISPARMIO FISCALE DI 537 MILIONI PER IL COMPARTO NEL 2013

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 

 “Lo avevamo promesso e abbiamo mantenuto la parola data: la seconda rata Imu non verrà pagata per i fabbricati rurali e per i terreni agricoli degli imprenditori agricoli professionali. Allo stesso tempo abbiamo dimezzato l’onere dell’IMU per i terreni agricoli posseduti da ‘non agricoltori’. Lo dovevamo a tutti gli agricoltori italiani, che lo scorso anno avevano subito questa tassa, ingiusta due volte, perché colpisce un bene produttivo come la terra. Le aziende agricole che hanno pagato nel 2012 possono stare così tranquille e utilizzare per gli investimenti i 537 milioni di euro di risparmio fiscale che siamo riusciti ad ottenere per il settore con i provvedimenti di eliminazione dell’Imu. Ho chiesto poi di prevedere una riforma strutturale sulla tassazione per gli immobili agricoli che verrà trattata in sede di conversione della legge di stabilità alla Camera. Abbiamo previsto anche di ripristinare, per le società agricole, il diritto di optare per la tassazione in base al reddito catastale dei terreni, perché l’abrogazione di questa misura da parte del Governo Monti è illogica e contraddice l’ordinamento comunitario. Su queste misure il mio Ministero ha già reperito, attraverso tagli e risparmi, 108 milioni di euro, che sono certa potranno essere incrementati attraverso la collaborazione di tutte le forze politiche che hanno a cuore il destino di questo comparto, nel lavoro alla Camera”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, ha commentato la decisione da parte del Consiglio dei Ministri di abolire la seconda rata dell’Imu sui terreni e fabbricati rurali. Le abrogazioni e le riduzioni ottenute per il 2013 dal Ministro de Girolamo hanno consentito di non far pagare al settore 64 milioni sui fabbricati rurali, 315 milioni sui terreni di proprietà degli imprenditori agricoli professionali e 158 milioni sui terreni di proprietà dei non agricoltori, per un risparmio fiscale complessivo per il settore pari a 537 milioni. “Ho lottato perché fosse riconosciuta la necessità di tutela ad un comparto fondamentale della nostra economia, che rappresenta il motore del Made in Italy agroalimentare che vale in tutto il suo complesso il 17% del Pil. Mi scuso con il Presidente Letta ed il Ministro Saccomanni se ho usato a volte toni in po' duri, ma l'ho fatto perché credevo in questa battaglia e perché il settore lo merita. Abbiamo dato un segnale importante all'agroalimentare. Ha vinto l’agricoltura italiana".

AGRINSIEME: “BENE ABOLIZIONE DELL’IMU AGRICOLA, SAREBBE STATA INCOMPRENSIBILE UNA SCELTA DIVERSA”

Fonte: Agrinsieme

“Abbiamo recepito dai ministri dell’Economia Saccomanni e dell'Agricoltura De Girolamo indicazioni relative ad una abolizione della seconda rata IMU per i fabbricati rurali e solo per alcune categorie di terreni. Salvo vedere i particolari è comunque una indicazione positiva perché sarebbe stata incomprensibile una scelta diversa”. Lo sottolinea Agrinsieme, il coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative, in relazione al decreto sulla seconda rata dell’Imu. Ad avviso di Agrinsieme appare importante l'indicazione dell'inserimento nella Legge di stabilita, che è ora passata all'esame della Camera dei Deputati, di una revisione della fiscalità agricola. “Non ne conosciamo ancora i dettagli ma vogliamo pensare – commenta Agrinsieme - che sia orientata a rendere più coerente la pressione fiscale sulle imprese agricole con la loro capacita di produzione di valore, abbandonando progressivamente una tassazione patrimoniale che crea distorsioni e confonde patrimonio e beni strumentali necessari all'attività di impresa”. “La fiscalità non può colpire beni strumentali indispensabili all’attività d’impresa”. Lo ribadisce Agrinsieme che tiene a rimarcare “la peculiarità dell’agricoltura, con l’utilizzazione di terreni e fabbricati che è oggettivamente diversa da qualsiasi altra attività produttiva.”

COLDIRETTI: CON APPROVAZIONE ESENZIONE IMU RICONOSCIUTO RUOLO AGRICOLTURA

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Per il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli: “scelta coerente che mantiene gli impegni presi. Chiarezza necessaria che vale come riconoscimento del ruolo non solo produttivo del settore”.

L’annuncio dell’esenzione della seconda rata dell’Imu sui fabbricati rurali e sui terreni gestiti da coltivatori diretti o Imprenditori agricoli professionali (Iap), è un scelta coerente con gli impegni assunti che riconosce giustamente il ruolo ambientale, sociale e culturale della nostra agricoltura. Lo afferma Coldiretti nel commentare il provvedimento approvato nel consiglio dei Ministri che pone fine all’unico caso di doppia imposizione fiscale sui fabbricati rurali. E’ stato mantenuto - ha sottolineato il presidente nazionale Roberto Moncalvo - l’ impegno assunto dal Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo nel patto per l’agricoltura sottoscritto davanti ai 15mila agricoltori presenti all’Assemblea della Coldiretti lo scorso luglio”. “ E’ una decisione che – commenta Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara - ci auguriamo significhi finalmente il riconoscimento da parte delle Istituzioni dell’importanza che ha l’agricoltura per una nuova stagione di crescita sostenibile del Paese con la produzione di quei beni comuni che il mercato non remunera, dalla tutela del paesaggio alla difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, dalla sicurezza alimentare alla promozione dell’immagine del Made in Italy nel mondo. E’ un segnale di attenzione necessario per quella reciproca fiducia che può consentire una stagione di impegni diversi in ambito economico e di attività delle nostre imprese, nelle quali la componente fondiaria, ovvero terreni efabbricati, è ovviamente necessaria ed indispensabile e che rischiava di essere oggetto di una tassazione al di fuori di una relazione con l’effettiva produzione di reddito”.

venerdì 17 maggio 2013

IMU AGRICOLA, DE GIROLAMO: ERA UNA TASSA INGIUSTA, SOSPENSIONE E’ VITTORIA DI TUTTO IL SETTORE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Esprimo la mia grande soddisfazione per l’approvazione in Consiglio dei Ministri del provvedimento che sospende il pagamento dell’Imu in agricoltura. È un grande risultato per il comparto. Questa battaglia l’abbiamo condotta insieme, con le associazioni e con tutto il mondo agricolo. Non si tratta di una vittoria del Governo o di chi ne ha parlato in campagna elettorale. Oggi vince l’agricoltura, che subiva un’ingiustizia, perché non si può tassare uno strumento di lavoro come la terra”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, nel corso di una conferenza stampa al Mipaaf commentando la decisione del Consiglio dei Ministri riguardo la sospensione del pagamento dell’Imu per i terreni ed i fabbricati rurali. “È un passo – ha aggiunto il Ministro De Girolamo – molto importante per gli imprenditori agricoli. Cerchiamo di dare una parziale risposta anche al problema della liquidità. In questo modo diverse risorse, parliamo di circa 350 milioni di euro, resteranno in mano agli agricoltori e potranno essere reinvestite nel settore, da sempre molto attento al rispetto e al giusto impiego delle risorse. Gli ultimi dati Istat ci dicono che l’agricoltura registra segnali positivi. Senza l’Imu sono sicura che molti avranno una boccata d’ossigeno e potranno pensare a ripartire con le loro aziende”.

SODDISFAZIONE DI AGRINSIEME PER LA SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DELL’IMU PER I TERRENI ED I FABBRICATI RURALI: “IL GOVERNO HA DATO UN SEGNALE POSITIVO AL MONDO AGRICOLO E PRODUTTIVO.

Gonte: Confagricoltura  

Un ringraziamento al ministro De Girolamo per l'impegno a favore dell'alleggerimento della pressione fiscale per le aziende agricole".

Agrinsieme esprime soddisfazione per la sospensione del pagamento dell’Imu per i terreni ed i fabbricati rurali: “Il governo, come auspicavamo, ha dato un segnale positivo al mondo produttivo" ha commentato il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari. Agrinsieme ha quindi espresso “un ringraziamento al ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo che, sin dal suo insediamento, si è impegnata attivamente per l’alleggerimento della pressione fiscale delle aziende agricole. Quello odierno è un ottimo, importante risultato". Nel 2012 – ricorda Agrinsieme – l’aggravio per gli imprenditori agricoli, rispetto al gettito Ici e Irpef 2011, è stato di circa 366 milioni di euro (tra l’altro ben al di sopra dei 210 milioni individuati dall’Esecutivo). Una cifra insostenibile per un settore sempre più in difficoltà, che crea pesanti problemi alla gestione aziendale, con forti ostacoli alla crescita ed alla produttività. Per questo Agrinsieme ha più volte sollecitato il governo ad intervenire con decisione sulla materia, a cominciare dalla restituzione dell’extragettito, in attuazione della “clausola di salvaguardia” prevista da un’apposita legge. Tenendo ben presente che l’obiettivo finale è la totale abolizione di questa tassazione, che andrebbe a colpire beni strumentali, indispensabili all’attività di impresa.
(Agrinsieme è il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari (che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare)).

mercoledì 30 maggio 2012

TERREMOTO, CONFAGRICOLTURA: “MISURE CERTE E SUBITO PERCHE’ LE IMPRESE POSSANO RIPARTIRE, NELLE PROVINCE DI MODENA E FERRARA LA PRODUZIONE AGRICOLA VALE 1,2 MILIARDI DI EURO”

Fonte: Confagricoltura

 “Le 41 nuove scosse sismiche che si sono susseguite durante la notte non piegano lo spirito degli agricoltori emiliani che chiedono una cosa sopra tutte: poter riprendere al più presto il lavoro nelle loro imprese”, questo il bollettino del day after che arriva dalle sedi di Confagricoltura delle province di Modena e Ferrara. Quasi una sfida al terremoto che ha squassato le loro case, stalle, magazzini devastandoli. I danni appaiono di ora in ora più gravi e per quantificarli in maniera corretta bisognerà effettuare una puntuale ricognizione degli edifici distrutti, delle aree coltivate inghiottite dalle gigantesche fenditure che si sono aperte improvvisamente nel terreno. “Ma quel che non può aspettare – sottolinea Confagricoltura – è la ripresa delle attività agricole che devono seguire il loro corso, pena ulteriori danni a quella terra che viene identificata come il cuore del sistema agroalimentare italiano”. Basta qualche cifra per rendersene conto: nelle sole province di Ferrara e Modena il valore della produzione lorda vendibile agricola tocca 1,2 miliardi di euro (pari ad oltre un quarto di quella di tutta la regione) ed il settore impiega circa 30.000 addetti. Per quanto riguarda la filiera agroindustriale, sempre nel territorio delle due province più colpite dal sisma, il fatturato sfiora i 6,3 miliardi di euro (anche qui poco meno di un quarto del settore a livello regionale), mentre l’occupazione si avvicina ai 14.000 addetti. Una macchina che non si può inceppare perché si metterebbe a rischio, oltre le produzioni, una grossa fetta dell’export made in Italy, di cui l’agroalimentare è una delle principali locomotive. “Quel che serve va fatto subito – dice il presidente di Confagricoltura Guidi – l’agricoltura non può essere dimenticata. Oltre allo slittamento dell’Imu va congelata ogni forma di onere fiscale e contributivo, ma soprattutto non bisogna affliggere chi sta combattendo coraggiosamente contro la fatalità del terremoto con modulistiche e assurdità burocratiche. Vogliamo vedere uno Stato vicino ed amico, occorre subito dare respiro e certezze a chi è stato colpito, non seppellire sotto le scartoffie chi non è stato sepolto dalle rovine della propria casa”. Intanto l’aggiornamento del disastro continua: si contano oltre 400.000 forme di Parmigiano e Grana Padano danneggiate, in molti allevamenti suinicoli centinaia di animali che non possono più essere ricoverati nelle strutture inagibili vengono venduti anticipatamente (e in molte zone cresce l’urgenza di bonificare le aree terremotate dalle carcasse di altre centinaia di animali morti nei crolli). Per l’allevamento i problemi non finiscono qui, nelle aree più a rischio i mangimifici sono chiusi, come quello di Ostiglia, presso Mantova, così pure lo Stabilimento della Granarolo. Senza contare che nelle aziende manca l’elettricità e le operazioni di mungitura possono spessa essere eseguite solo grazie a gruppi elettrogeni d’emergenza”.

martedì 29 maggio 2012

TERREMOTO, CONFAGRICOLTURA: “DANNI DISASTROSI MA IL CONTEGGIO ORA E’ IMPOSSIBILE. ESSENZIALE INTERVENIRE SUBITO SEMPLIFICANDO AL MASSIMO LE PROCEDURE”

Fonte: Confagricoltura

 “In una situazione in cui la protezione civile sta cercando di stabilire quante persone possono essere ancora sotto le macerie azzardare cifre sui danni è un’operazione perlomeno azzardata. Con strade bloccate, telefoni in tilt e interi paesi sgomberati non si può avere una attendibile contabilità dei danni alla produzione agricola e ogni calcolo fatto sulle ipotesi rischierebbe di rivelarsi sbagliato per difetto o per eccesso”. Lo sottolinea Confagricoltura in una nota che fa il punto sulla drammatica giornata vissuta oggi. La zona devastata dal sisma si è ampliata ed ha investito altri comuni che erano stati toccati solo parzialmente dal primo evento sismico. Tragica la situazione a Mirandola, Cavezzo, Medolla, pure nelle campagne. Nelle aree già toccate i danni si sono sommati a quelli precedenti. Si registrano crolli strutturali di fabbricati ed abitazioni rurali. Altri caseifici sono stati colpiti ed hanno subito perdite ingenti con le scalere di parmigiano cadute ed il prodotto rovinato a terra. La stessa Confagricoltura di Modena su otto sedi comunali ne ha quattro inagibili; comunque una dozzina di tecnici dell’Organizzazione sono all’opera e si spostano da azienda ad azienda, per valutare la situazione e verificare emergenze e necessità. Le testimonianze raccolte da Confagricoltura rivelano la gravità della situazione ma anche la voglia di rialzarsi degli agricoltori. Luigi Testi di Cavezzo (Modena) ha la stalla distrutta e il bestiame all’aperto che deve comunque accudire. Nonostante i danni la sollecitazione che l’imprenditore, in piena emergenza, fa alla Pubblica Amministrazione è sulla celerità nelle autorizzazioni, per ripristinare le strutture di un’attività produttiva, come quella zootecnica, che non si può fermare. Gianni Paradisi a Finale Emilia ha visto crollare il capannone nuovo. All’azienda Fratelli Rossi di San Felice è andata giù la stalla con i maiali all’interno e non si sa quanti capi si potranno salvare. Giorgio Busini di San Prospero, con un’azienda modello frutticola a pere, di 100 ettari, ha l’abitazione ed altri fabbricati aziendali totalmente a terra. Sono solo alcuni delle centinaia di produttori agricoli che per il sisma del 29 maggio sono in grave difficoltà. Ai danni si aggiungono le emergenze. Confagricoltura chiede per gli agricoltori, che non possono allontanarsi dalle loro aziende, roulotte e camper. In ampie zone manca la corrente elettrica impedendo la mungitura del bestiame. Molti allevatori stanno provvedendo con gruppi elettrogeni.

lunedì 21 maggio 2012

COLDIRETTI: TERREMOTO, PRIMA CONTA DEI DANNI NEL FERRARESE. GIU’ CAPANNONI E CASE INAGIBILI

Fonte: Coldiretti Ferrara

Case lesionate, capannoni crollati, attrezzature sepolte dai calcinacci:è un quadro desolante quello che appare ai primi riscontri in atto sul territorio dell’alto ferrarese


Tra i comuni di Bondeno, Sant’Agostino, Vigarano Mainarda, Mirabello, sono centinaia i soci di Coldiretti Ferrara che a seguito del forte terremoto del 20 maggio, hanno subito danni rilevanti all’attività agricola oltre che in molti casi alle proprie abitazioni, lesionate o addirittura inagibili. Già ieri i funzionari dell’associazione estense hanno battuto le aziende dei soci per rilevare i principali problemi, sia per la parte abitativa che soprattutto per le attività aziendali. “E’ prematuro fare cifre in questo momento – racconta il presidente di Coldiretti Ferrara, Mauro Tonello -, stiamo contattando da stamattina i nostri soci dei comuni interessati, con i nostri tecnici che vanno di casa in casa. Abbiamo istituito una nostra unità operativa che coordina i rilievi dei danni che stiamo facendo in queste ore per poter avere un quadro più preciso delle necessità più urgenti e della situazione delle tante aziende interessate. In questa zona abbiamo circa un migliaio di aziende nostre associate e da quanto stiamo vedendo in campo e dalle tantissime telefonate con i soci emerge un numero rilevante di situzioni anche gravi: da chi ha subito il crollo del capannone, a chi ha perso trattori ed attrezzi sotto le macerie, a chi deve rimanere fuori dalla propria abitazione dichiarata inagibile. Situazione particolarmente pesante nel comune di Sant’Agostino, territorio verso il modenese, epicentro del sisma”. Secondo l’organizzazione agricola serviranno comunque alcuni giorni per avere dati che possano indicare l’entità dei danni e cosa effettivamente sarà necessario fare od opportuno mettere in campo per favorire il ripristino degli immobili laddove possibile o verificare la ripresa delle normali attività lavorative. “Abbiamo dato la nostra disponibilità per portare aiuto dove sia necessario – conclude il direttore di Coldiretti Ferrara Luigi Zepponi – anche per fornire generi alimentari e comunque per dare un aiuto concreto a chi è stato colpito da questo evento. Noi stessi abbiamo difficoltà operative in alcuni uffici che sono inagibili o con necessità di essere verificati riguardo danni strutturali, ma siamo al fianco dei nostri soci e stiamo passando nelle aziende per portare la nostra vicinanza e capire i danni subiti in modo da poterli comunicare nel miglior modo alle istituzioni per favorire tutti gli interventi possibili”.

venerdì 23 dicembre 2011

MILLEPROROGHE, CONFAGRICOLTURA: “OTTENUTA LA PROROGA PER L’ACCATASTAMENTO DI 4 MILIONI DI FABBRICATI RURALI”

Fonte: Confagricoltura

Il Milleproroghe ha prorogato al 31 marzo 2012 l’accatastamento dei fabbricati rurali. Confagricoltura valuta positivamente la disposizione contenuta nel decreto legge varato oggi da Palazzo Chigi. “E’ il primo, importante, gesto di attenzione del governo nei confronti dell’agricoltura”, è il commento di Palazzo della Valle.

Le stime dell’Ufficio Studi di Confagricoltura rilevano quasi 4 milioni di fabbricati rurali, di cui 1.100.000 abitazioni occupate, 350 mila case non occupate, 1.100.000 stalle e ricoveri per animali, 1.380.000 fabbricati adibiti a vari usi (tra cui 950 mila a depositi di macchine ed attrezzi).

“Va comunque rivisto l’impianto della manovra – ribadisce con forza l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – dal momento che c’è una duplicazione d’imposta sui fabbricati rurali, il cui reddito era già ricompreso in quello dei terreni; la gran parte di tali immobili per gli agricoltori sono mezzi di produzione. Le dimensioni economiche del prelievo, peraltro, sono importantissime, visto che si stima 1 miliardo e 200 mila euro di ulteriori tasse”.

mercoledì 21 dicembre 2011

MANOVRA, CONFAGRICOLTURA CHIEDE LA PROROGA PER L’ACCATASTAMENTO DEI FABBRICATI RURALI: “TERMINI TROPPO ESIGUI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE”

Fonte: Confagricoltura

Confagricoltura, torna a richiedere la proroga per l’accatastamento dei fabbricati rurali che, in base alla manovra, è stato fissato a fine anno, termine troppo esiguo per la presentazione delle domande di variazione delle categorie catastali dei fabbricati.

“Serve - ad avviso di Confagricoltura - una congrua proroga, dal momento che la gran parte degli agricoltori non è in grado di assolvere, data la ristrettezza dei termini, all’obbligo di legge. Ci auguriamo che il tavolo tecnico sugli estimi catastali previsto dal sottosegretario alle Finanze Ceriani possa portare ad utili indicazioni di cui il governo tenga conto”.

“Va comunque rivisto l’impianto della manovra - ribadisce con forza l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - dal momento che c’è una duplicazione d’imposta sui fabbricati rurali, il cui reddito era già ricompreso in quello dei terreni e che per gli agricoltori costituiscono mezzi di produzione. Le dimensioni economiche del prelievo peraltro sono importantissime, visto che si stimano vicine al miliardo di euro di ulteriori tasse”.

mercoledì 14 dicembre 2011

MANOVRA, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “SULLA TASSAZIONE DEI TERRENI NON VOGLIAMO SCONTI, MA UNA NORMA SOSTENIBILE PER LE IMPRESE AGRICOLE”

Fonte: Confagricoltura

La riduzione del moltiplicatore per stabilire la base imponibile dei terreni agricoli (da 120 a 110, a fronte dell’attuale coefficiente pari a 75) viene considerata da Confagricoltura: “Una misura quasi irrilevante che non dà alcun sollievo ad un settore fortemente penalizzato dalla manovra”.

“Qui non si tratta - spiega il presidente Mario Guidi - di accontentare gli agricoltori con uno sconto del 10% sulla base imponibile. E’ l’intero impianto dell’imposizione fiscale sui terreni, ma soprattutto sui fabbricati strumentali all’attività agricola, che risulta iniqua e punitiva per le imprese del settore. Se poi fosse vero che si sta valutando la possibilità di una IMU separata per la sola proprietà è facile prevedere un incremento dei costi per i contratti di affitto”.

“L’estensore di queste norme - conclude il presidente di Confagricoltura - si confronti con le organizzazioni agricole. In noi troverà interlocutori consapevoli e disponibili a costruire una proposta sostenibile”.

MANOVRA, CONFAGRICOLTURA: “IN VISTA EMENDAMENTI ULTERIORMENTE PUNITIVI SUI FABBRICATI RURALI, CON UN PRELIEVO FISCALE DI UN MILIARDO"

Fonte: Confagricoltura

"SI RISCHIA IL COLLASSO DEL SISTEMA AGRICOLO NAZIONALE"

Da una prima lettura del testo all’esame della Camera, nel maxi-emendamento alla manovra, risultano ulteriori elementi peggiorativi per l’agricoltura; si prevede infatti l’applicazione dell’Imu anche ai fabbricati iscritti al catasto terreni. Sconcerta poi il venir meno, di fatto, della proroga che consentiva le procedure di regolarizzazione attraverso l’accatastamento (comma 21 dell’art. 14).

“Si parla – commenta Confagricoltura – di milioni di fabbricati rurali il cui reddito era già ricompreso in quello dei terreni e che oggi subirebbero una duplicazione di imposta. Le dimensioni economiche del prelievo sono al momento difficilmente valutabili, ma si possono ritenere vicine al miliardo di euro di ulteriori tasse”.

“Ci attendevamo - conclude Confagricoltura - una più attenta valutazione del capitolo fiscale riguardante le nostre imprese, invece più che di una coscienziosa riconsiderazione delle necessità dell’agricoltura sembra si sia tenuto soprattutto presente l’esigenza di far cassa, colpendo un settore già fragile e che non ha avuto alcun incentivo per lo sviluppo”.

mercoledì 7 dicembre 2011

MANOVRA, CONFAGRICOLTURA: “PER LE IMPRESE AGRICOLE GLI AUMENTI DI IMPOSTE ARRIVERANNO AL 400 PER CENTO”

Fonte: Confagricoltura

“Gravissime le conseguenze del decreto ‘salva Italia’ per gli aumenti di imposte a carico degli agricoltori. L’incremento della base imponibile ai fini IMU, assieme alle nuove tasse sui fabbricati rurali, comporta incrementi di tassazione dal 100 per cento sino a valori assurdi del 400 per cento”. L’allarme è stato lanciato da Giunta e Comitato Direttivo di Confagricoltura, che si sono riuniti oggi per una valutazione approfondita della manovra economica.

“L’agricoltura, già penalizzata dalla crisi congiunturale, non può essere - dice una nota di Confagricoltura - l’unico settore escluso dai provvedimenti sullo sviluppo e contemporaneamente vessato sotto il profilo fiscale”.

“Riteniamo - prosegue la nota - che una più attenta valutazione debba portare il governo a riconsiderare l’impatto del provvedimento sul sistema agricolo”.

“Non ci sottraiamo affatto - conclude Confagricoltura - a dare tutto il possibile contributo al risanamento dei conti pubblici, ma nemmeno vogliamo chiudere le nostre aziende. Un fatto questo che sarebbe disastroso per noi, ma anche per il Paese intero”.

Ecco un esempio di quanto aumenterebbe - secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Confagricoltura - l’imposizione fiscale per un’azienda di circa 50 ettari (colture seminative e foraggere) con quattro fabbricati rurali, che attualmente versa un’Ici sui soli terreni di circa 2.200 euro.

Con la nuova tassazione si passerebbe ad un totale di oltre 8.600 mila euro. Un aumento che supera i 6.400 euro, prossimo al 300 per cento dell’attuale carico fiscale (v. tabella).

Confagricoltura ha chiesto al Governo, al Parlamento ed a tutte le istituzioni di correggere urgentemente questo aspetto del decreto ed ha concluso: “Siamo convinti che occorre salvare l’Italia ma senza condannare la nostra agricoltura”.

mercoledì 5 ottobre 2011

Fabbricati rurali: proroga indispensabile. La Cia si appella al ministro Tremonti

FONTE: CIA

Troppo poco il tempo (meno di dieci giorni) per l’accatastamento degli immobili, la cui scadenza è avvenuta lo scorso 30 settembre. Serve un urgente e congruo allungamento dei termini per le domande da presentare all’Agenzia del Territorio. Una soluzione per la quale si è già espressa in maniera chiara la Commissione Agricoltura del Senato.

“L’accatastamento dei fabbricati rurali sta generando il caos più totale. E’, quindi, urgente una congrua proroga dei termini che permetta di completare la presentazione delle domande. Solo così sarà possibile consentire a tutti i contribuenti interessati di poter assolvere a tale adempimento”.
E’ questo il commento del presidente Ferrara Mauro Ferrari, in apertura della riunione della giunta provinciale Cia.
“Venerdì 30 settembre - ricorda Ferrari - è scaduto il termine per la presentazione delle domande di variazione della categoria catastale. Il decreto ministeriale contenente le disposizioni attuative e la modulistica necessarie per porre in essere tale adempimento è stato pubblicato soltanto il 21 settembre, la possibilità concreta di utilizzare la modalità di presentazione on line delle domande di variazione è stata concessa al contribuente solo nel pomeriggio di venerdì 23 settembre. Il lasso di tempo che è stato concesso al contribuente per presentare tale domanda è irrisorio, e questo -afferma il presidente della Cia- nonostante la nostra Organizzazione si sia adoperata, sin da luglio scorso, con lettere di sollecito per l’emanazione del decreto attuativo in tempi rapidi. Solleciti che sono stati, di fatto, ignorati, così come le richieste di proroga avanzate a voce unita dalle maggiori confederazioni agricole”.
“A livello nazionale abbiamo chiesto – evidenzia Ferrari – che le giuste istanze del mondo agricolo, peraltro accolte integralmente dalla Commissione Agricoltura del Senato, come soluzione a questo inghippo normativo, al governo di prorogare, con tempo congrui, il termine previsto per la presentazione delle domande di variazione della categoria catastale.”
“Da qui l’esigenza – conclude Ferrari - di un immediato intervento da parte del ministro dell’economia, che eviti gravosi problemi per migliaia di agricoltori che non hanno potuto, per il poco tempo a disposizione, presentare la domanda per il riconoscimento della ruralità dei loro immobili”.

martedì 4 ottobre 2011

FABBRICATI RURALI: A MIGLIAIA DI AGRICOLTORI NON E' STATO CONCESSO DI PROCEDERE AL NUOVO ACCATASTAMENTO

Fonte: Confagricoltura Ferrara

"Anche nella nostra provincia migliaia di agricoltori non hanno potuto rispettare il termine del 30 settembre per la presentazione delle domande di variazione delle categorie catastali dei fabbricati rurali, perché non sono stati messi nelle condizioni di adempiere alle disposizioni di legge". Lo sottolinea Nicola Gherardi, Presidente di Confagricoltura Ferrara, che, pur prendendo atto con soddisfazione di tutte le iniziative parlamentari dirette a risolvere il problema dei fabbricati rurali ed in particolare la risoluzione approvata dalla commissione Agricoltura del Senato, rimarca le conseguenze della mancata proroga del termine ultimo, fissato al 30 settembre.
Nei giorni scorsi Confagricoltura aveva sollecitato più volte il governo a prorogare il termine ultimo, considerati i soli nove giorni concessi agli agricoltori. "La richiesta urgente non è stata presa in considerazione e così la totalità degli agricoltori non ha potuto assolvere ad un preciso dettato normativo.
Il decreto ministeriale di attuazione, con la complessa ed inadeguata modulistica, infatti, è stato pubblicato solo il 22 settembre. "Ricordo, evidenzia il Presidente degli imprenditori agricoli ferraresi che le procedure di garanzia fissate dallo Statuto del contribuente prevedono un intervallo temporale di 60 giorni prima dell'applicazione dei provvedimenti di attuazione previsti dalla legislazione tributaria".
L'unico risultato della mancata proroga è di avviare un contenzioso con la Pubblica Amministrazione, che non fa bene allo Stato e aggrava il già pesante carico burocratico che opprime le imprese.
"La nostra Organizzazione - conclude Nicola Gherardi - se il Governo non interverrà al più presto per assumere le necessarie ed urgenti iniziative legislative per riaprire i termini della presentazione delle domande, si impegna sin d'ora ad assistere gli agricoltori che dalla violazione dello Statuto del contribuente, subiranno un danno ingiustificato, anche promuovendo azioni collettive (class action) per contrastare ingiustificate richieste di pagamento da parte delle Amministrazioni competenti".