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martedì 9 giugno 2015

EXPO: FORUM AGROALIMENTARE ITALIA-CINA

Fonte: Mipaaf

MARTINA: OCCASIONE PER RAFFORZARE PARTNERSHIP. OBIETTIVO RICONOSCIMENTO 100 INDICAZIONI GEOGRAFICHE TRA UE E CINA

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è svolto oggi a Milano il primo Forum italo-cinese per la cooperazione nel settore agroalimentare. Al Forum hanno partecipato il Ministro Maurizio Martina, il Vice Primo Ministro cinese, Wang Yang, il Ministro dell’Agricoltura cinese, Han Changfu, il Presidente dell’Ice, Riccardo Monti, alla presenza di oltre 200 imprese italiane e cinesi. In occasione del Forum è stato siglato un accordo tra il China Council for the promotion of international trade (CCPTI) e l’Italian Trade Agency (ICE). “Questo appuntamento – ha detto il Ministro Martina – è uno dei più rilevanti tra quelli che vedono coinvolto il Mipaaf in questi mesi di Expo. Nella nostra storia ci sono le risposte al legame che Italia e Cina hanno da sempre e che dobbiamo continuare a sviluppare. L’accordo siglato oggi è frutto di un lavoro portato avanti da circa due anni con Ccpit e il Ministero dell’agricoltura cinese ed è importante aver trasformato questa occasione in realtà proprio durante l’Esposizione di Milano”. “Vogliamo cogliere l’occasione di confronto di oggi – ha aggiunto il Ministro – proprio per avanzare nelle nostre relazioni con partnership strategiche su alcuni temi chiave come l’innovazione e la tecnologia. Siamo interessati a rafforzare la collaborazione sul fronte scientifico, in particolare sulla genomica animale e vegetale”. “In merito alla cooperazione bilaterale – ha proseguito il Ministro – abbiamo recentemente concluso i negoziati per due accordi importanti su olio d’oliva e agrumi. Crediamo sia tempo per un ulteriore salto di qualità che possa favorire l’export italiano di prodotti come il riso, l’ortofrutta o il tabacco, così come auspichiamo che vengano superate le limitazioni relative alle carni”. “La Cina sarà senza dubbio protagonista della grande sfida alimentare dei prossimi anni e per questo ci proponiamo come partner considerata la nostra leadership a livello mondiale nella produzione di macchinari per l’agricoltura e la trasformazione alimentare. Un ruolo chiave è giocato anche dalle relazioni commerciali nel settore agricolo, dalla tutela delle indicazioni geografiche e la grande sfida dei controlli alimentari. L’export nel 2014 ha superato i 367 milioni di euro e vogliamo crescere ancora. A questo proposito – ha concluso il Ministro – riteniamo molto positivo il progetto 10+10 che ha consentito la registrazione di 10 Indicazioni geografiche cinesi in Europa e di 10 Ig europee in Cina, tra le quali i nostri Grana Padano e Prosciutto di Parma. Il nostro obiettivo è arrivare a quota 100, accelerando con i negoziati che sono in corso tra l’Unione europea e il Paese asiatico”.

venerdì 2 novembre 2012

COLDIRETTI: ITALIA SORPASSA FRANCIA. E’ PRIMO PRODUTTORE MONDIALE DI VINO

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Nonostante la siccità estiva la previsione di produzione di quasi 41 mln di ettolitri proietta l’Italia come primo produttore mondiale. Record di esportazioni, buona qualità dell’annata 2012 e “novello made in Italy” già in vendita.

L’Italia sorpassa la Francia e diventa il primo produttore mondiale di vino con un raccolto stimato in 40,8 milioni di ettolitri nel 2012. E’ la Coldiretti a fare il bilancio di una vendemmia che si è praticamente conclusa per la quasi totalità delle uve in tutta Italia, dove si è registrato un calo del 3 per cento rispetto allo scorso anno ma una buona qualità. Un contenimento produttivo che tuttavia -sottolinea la Coldiretti - ha consentito il sorpasso rispetto ai concorrenti francesi dove il raccolto è crollato di ben il 19 per cento a 40,5 milioni di ettolitri, con punte del 26 per cento per lo champagne, secondo l’organizzazione mondiale della vigna e del vino (OIV). Il primato mondiale nella produzione per il vino Made in Italy viene festeggiato - continua la Coldiretti - con il record storico nelle esportazioni che crescono dell’8 per cento e potrebbero raggiungere il massimo di 4,5 miliardi di euro nel 2012, secondo le stime Coldiretti su dati Istat. Da segnalare peraltro che lo spumante tricolore - rileva la Coldiretti - fa registrare un vero e proprio boom (+35 per cento) in casa dello Champagne, la Francia. La riduzione della produzione di vino nei due Paesi leader si è fatta sentire a livello globale dove - riferisce la Coldiretti - si stimano 248,2 milioni di ettolitri, il minimo dal 1975 e il 6 per cento in meno rispetto al 2011 anche per effetto del calo registrato in Spagna (-6 per cento) che si classifica come terzo produttore mondiale con 31,5 milioni di ettolitri. Tra gli altri grandi produttori cresce invece il raccolto negli Stati Uniti a 20,6 milioni di ettolitri (+7 per cento), cala in Argentina a 11,8 milioni di ettolitri (-24 per cento), sale in Australia a 11,6 milioni di ettolitri +4 per cento) e in Sud Africa con 10 milioni di ettolitri (+4 per cento) Ad influenzare la produzione sono state in Europa la riduzione della superficie coltivata a vigneto e l’andamento climatico anomalo che ha condizionato la produzione livello globale. Non è infatti mai così caldo durante la fase maturazione delle uve: con la temperatura media globale sulla terra durante l`estate 2012 che è stata la più elevata mai registrata prima,con un valore di 1,03 gradiCelsius superiore alla media, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Noaas. Proprio mentre si registra a livello globale una inversione di tendenza e dopo anni torna ad aumentare il consumo globale di vino, il crollo della produzione - sottolinea la Coldiretti - spinge al rialzo dei prezzi di vendita dei vini sui mercati internazionali, anche per compensare l’aumento dei costi produttivi. Un trend che - precisa la Coldiretti - riguarda anche l’Italia dove peraltro si è già verificato un aumento del 7 per cento dei prezzi medi di vendita del vino comune al consumo nel primo semestre del 2012. La riduzione dei raccolti si è fatta sentire anche sulla produzione italiana di vino novello, il primo del raccolto 2012 ad essere commercializzato, che quest’anno risulta essere di appena 4 milioni di bottiglie, il 30 per cento in meno rispetto allo scorsoanno. Quest’anno il “deblocage” del novello Made in Italy è stato anticipato rispetto al passato al 30 ottobre secondo quanto disposto dal decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali 13 agosto 2012. La commercializzazione del novello in Italia - conclude la Coldiretti - è quindi anticipata quest’anno di ben sedici giorni rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo giovedì di novembre e cioè solo dal 15 di novembre.

martedì 16 ottobre 2012

PAC, CONFAGRICOLTURA: DAL VERTICE ITALIA-FRANCIA-SPAGNA SEGNALI POSITIVI, MA IL BUDGET AGRICOLO DEVE ESSERE MANTENUTO IN TERMINI REALI

Fonte: Confagricoltura

“Per mantenere in Europa una politica agricola forte è necessario un budget adeguato”. Lo ribadisce Confagricoltura, al termine del vertice tra i ministri delle Politiche agricole Mario Catania e i ministri dell’Agricoltura di Francia, Stéphane Le Foll, e Spagna, Miguel Arias Cañete. “E’ positivo – commenta Confagricoltura – che in una fase importante del negoziato si sia trovata una linea di convergenza tra i tre Paesi, ma il mantenimento dei trasferimenti in valore corrente non è sufficiente, perché comporta un taglio in termini reali della spesa. Anche se il clima a Bruxelles non è dei migliori sul lato finanziario, l’agricoltura non può essere l’unica rubrica che subisce tagli.” Apprezzabile per Confagricoltura il tentativo di recuperare posizioni sul fronte della redistribuzione delle risorse per i pagamenti diretti a favore dei Paesi con importi medi ad ettaro più bassi. In linea con la posizione dell’Organizzazione agricola l’orientamento dei tre ministri sul greening, che deve essere semplificato, anche in considerazione della specificità delle colture arboree. Così come è condivisibile l’intenzione di spostare in avanti l’unificazione dei pagamenti a salvaguardia dei diritti storici. Sui diritti di impianto dei vigneti, infine, Confagricoltura ribadisce la necessità di ottenere una proroga del sistema, anche se con alcune modifiche, come si sta effettivamente negoziando.

lunedì 4 aprile 2011

SEA-R: ENERGIE SOSTENIBILI NELLE REGIONI ADRIATICHE. CONOSCERE PER INVESTIRE

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Sea-R è un progetto nell’ambito del programma comunitario Ipa Cbc Adriatico, che coinvolge cinque paesi: Italia, Slovenia, Albania, Bosnia-Herzegovina e Croazia.
Nelle giornate di giovedì 31 marzo e venerdì 1 aprile si è svolto a Cesena il meeting iniziale del progetto alla presenza di tutti i partner europei. Per l’Italia, oltre al Comune di Pesaro e alla società Centuria Rit di Cesena, era presente anche la Provincia di Ferrara rappresentata da funzionari degli uffici Acque costiere ed Economia ittica e Cooperazione territoriale e Sviluppo locale.
L’obiettivo generale del programma è lo sviluppo della conoscenza orientata all’investimento in modelli energetici sostenibili e competitivi nelle regioni dell’Adriatico, nonché la definizione di una serie di azioni pilota diversificate e integrate tra loro, per lo sviluppo e la promozione delle energie rinnovabili.
Sea-R è composto da tre azioni differenti: Sun Energy (studia la diffusione dell’energia solare termica e fotovoltaica), Knowledge Energy (come diffondere maggiormente la conoscenza ed ha un ruolo strategico nel promuovere le energie rinnovabili) e Sea Energy. Proprio quest’ultimo pone il mare come risorsa economica per la regione adriatica e in varie zone (come per esempio sulla costa e in Albania), la proliferazione delle alghe crea problemi di varia natura. L’idea del progetto è avviare una sperimentazione per ricavare biogas dalle alghe, altrimenti destinate allo scarto. Un’azione pilota sarà promossa in un impianto sperimentale nell’area della Sacca di Goro, dove ogni anno la Provincia raccoglie diverse migliaia di tonnellate di macroalghe. L’iniziativa si pone l’obiettivo di eseguire uno studio di fattibilità e di acquisire maggiore conoscenza riguardo al potenziale energetico delle alghe per la produzione di biogas.
Il coordinatore di questa azione è Silvano Bencivelli, responsabile del servizio Acque costiere ed Economia ittica della Provincia di Ferrara.