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giovedì 17 dicembre 2015

MIPAF, PESCA: SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE PER IL RILANCIO DEL SETTORE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è svolta questa mattina, presso la sede della Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, la conferenza stampa sul tema ‘La nuova pesca in Italia: le scelte della sostenibilità e dell’innovazione’ alla presenza del Sottosegretario con delega alla pesca Giuseppe Castiglione, del Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca Luca Bianchi, del Direttore Generale della pesca marittima e acquacoltura Riccardo Rigillo e del Capo Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto C.A. (CP) Vincenzo Morante. “Considerando l’attuale periodo congiunturale e le indicazioni della Politica comune della pesca – ha affermato il Sottosegretario Castiglione - il bilancio è positivo, anche a livello europeo, alla luce della chiusura di tutte le procedure di infrazione. La Commissione ha riconosciuto infatti l’impegno profuso dall’Italia negli ultimi tempi, ai fini del pieno e puntuale rispetto delle regole comuni in materia e per il contrasto della pesca illegale. Le scelte che devono ispirare oggi la pesca italiana sono la sostenibilità, l’innovazione e la redditività. È necessario quindi un cambiamento di mentalità per tutto il settore e gli strumenti da adoperare devono interessare non solo l’attività di pesca, ma anche la regolazione e la gestione dell’attività stessa, nonché gli effetti su scala più ampia. In particolare, la gestione amministrativa della pesca richiederà una spinta alla modernizzazione attraverso la digitalizzazione. La sfida digitale è ormai un tema di interesse non solo italiano e un dato acquisito per l’economia europea, oltre che una chiave per lo sviluppo globale”.
Nel dettaglio:  
La revisione del sistema di gestione
La chiave operativa sarà la revisione del sistema di gestione, a partire dal concetto di autorizzazione alla attività e dalla definizione di tipologia di pesca. In questo quadro sarà sempre più importante l’attenzione agli stock di specie obiettivo (o “target”) assieme a una razionalizzazione degli attrezzi e mestieri di pesca, preferendo un numero ristretto di attrezzi, efficienti e poco impattanti, per tutte le flotte.  
L’utilizzo di tecnologie legate all’economia blu
Accanto a questi strumenti sarà necessario utilizzare quelle tecnologie legate alla “economia blu”, non esclusive della pesca ma che riducano l’impatto indiretto delle attività di pesca sugli ecosistemi. L’eco-efficienza dei motori delle imbarcazioni potrà essere il fattore trainante di questa strumentazione. Motori non più alimentati con oli combustibili, ma con gas sono il contesto per fare un ulteriore lasso verso la eco-compatibilità e la eco-efficienza attraverso l’introduzione di biogas (prodotto quindi da riutilizzo di scarti organici) quale combustibile in una sorta di circuito virtuoso produzione-consumo.  
Le possibilità di finanziamento del FEAMP
Su tutti questi obiettivi e strumenti sarà un valido ausilio il FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) che prevede possibilità di finanziarie tutte queste linee di azione, con investimenti mirati all’incremento di selettività (delle attrezzature); a una maggiore efficienza degli strumenti di controllo; a una migliore eco-efficienza energetica.  
Rapporti con l’Unione europea
Chiuse tutte le procedure di infrazione. L’Italia quindi non ha procedure di infrazione aperte in materia di politica comune della pesca. - La procedura di infrazione sulle reti da posta derivanti Nel luglio 2014, è stata formalmente chiusa la procedura d’infrazione riguardante le reti da posta derivanti. - La denuncia per le autorizzazioni alle volanti Nel settembre 2015, nell’ambito della procedura “EU Pilot”, è stata archiviata la denuncia presentata da privati in materia di autorizzazioni temporanee concesse dall’Amministrazione italiana alle “volanti”. In caso di accertata violazione delle regole della UE, la Commissione avrebbe avviato una procedura formale di infrazione. - La procedura di infrazione per la mancata presentazione del piano di gestione delle draghe idrauliche (sistema di pesca dei molluschi bivalvi) Nel dicembre 2015, è stata formalmente chiusa la procedura per la mancata presentazione del piano di gestione delle draghe idrauliche, ai sensi del regolamento n. 1967/2006 del Consiglio dell’Unione europea.

giovedì 14 maggio 2015

PESCE: PER LA COLDIRETTI IL FALSO MADE IN ITALY E' SERVITO

Fonte: Coldiretti ImpresaPesca  

DA VONGOLE TURCHE A GAMBERI CINESI, NEI PIATTI DEGLI ITALIANI SONO STRANIERI 2 PESCI SU 3: molti dei piatti di pesce consumati in Italia in realtà vengono dall’estero, spacciando per made in Italy quello che non è e taroccando anche le diversespecie sui banchi di vendita. La denuncia di Impresa Pesca Coldiretti a Slow Fish.

Più di due pesci su tre consumati in Italia provengono dall’estero con il rischio evidente che venga spacciato come Made in Italy pesce importato, anche perché al ristorante non è obbligatorio indicare la provenienza. E’ quanto denuncia Coldiretti Impresapesca in occasione dell’incontro “Le frodi: dal mare alla tavola” organizzato a Slow Fish iniziato a Genova nel “Porto Antico” con la costituzione del Comitato scientifico Ambiente mare e acque interne. Dal pangasio del Mekong venduto come cernia al filetto di brosme spacciato per baccalà, fino all’halibut o la lenguata senegalese commercializzati come sogliola, la frode è in agguato sui banchi di vendita dove - sottolinea la Coldiretti Impresapesca - vige l’obbligo dell’etichetta d’origine ma soprattutto al ristorante dove la provenienza di quanto si porta in tavola non deve essere indicata. Tra i trucchi nel piatto più diffusi ci sono anche - continua la Coldiretti - il polpo del Vietnam spacciato per nostrano, lo squalo smeriglio venduto come pesce spada, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, il pagro invece del dentice rosa o le vongole turche e i gamberetti targatiCina, Argentina o Vietnam, dove peraltro è permesso un trattamento con antibiotici che in Europa sono vietatissime in quanto pericolosi per la salute. “Coldiretti Impresapesca è impegnata per garantire la trasparenza dell’informazione ai consumatori dal mare alla tavola anche con progetti che riguardano la ristorazione, dove si sta diffondendo la “carta del pesce” per distinguere il prodotto made in Italy mentre enormi passi in avanti sono stati fatti sull’etichettatura nei banchi di vendita” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Nel 2014 sono stati importati in Italia oltre 731 milioni di chili di pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici con un aumento del 4 per cento rispetto all’anno precedente. Da quest’anno è più facile riconoscere il pesce italiano dall’etichetta grazie all’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari il 23 dicembre del 2014 con norme relative all’etichettatura per la messa in commercio dei prodotti ittici (Reg. UE n. 1379/2013) e quelle sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (Reg. UE 1169/2011). Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è, laddovepossibile, di acquistare direttamente dal pescatore o, se da un’attività commerciale, di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Nelle etichette sarà indicata, inoltre, la tecnica di pesca (rete, nasse, strascico, lampara, ecc.) e, su base volontaria, la provenienza esatta di pesci, molluschi e crostacei. Novità – rileva Coldiretti Impresapesca - anche per quanto riguarda le informazioni sul pesce congelato, con l’obbligo di indicata la data di congelamento. Nel caso di prodotti ittici congelati prima della vendita e successivamente venduti decongelati, la denominazione dell’alimento è accompagnata dalla designazione “decongelato”. I prodotti che possono sembrare costituiti da un unico pezzo di pesce – spiega Coldiretti Impresapesca - ma che in realtà sono frutto dell’unione di diverse parti attuata grazie ad altri ingredienti (tra cui additivi ed enzimi alimentari oppure mediante sistemi diversi), dovranno recare l’indicazione “pesce ricomposto”. Le maggiori incombenze per i pescatori - continua impresa pesca Coldiretti - si traducono in maggiori garanzie di identità del pescato o allevato nazionale che consente ai consumatori difare scelte di acquisto piu’ consapevoli in grado di riconoscere e premiare il pesce tricolore.


IL FALSO PESCE MADE IN ITALY
 Nome vero del prodotto
Spacciato per:
Pangasio del Mekong
Cernia
Halibut
Sogliola
Squalo smeriglio
Pesce spada
Filetto di Brosme
Baccalà
Pesce ghiaccio
Bianchetto
Pagro
Dentice rosa
Vongole turche
Gamberetti cinesi
Fonte: Elaborazione Coldiretti Impresa Pesca

giovedì 11 dicembre 2014

COLDIRETTI: DOMENICA 14 DICEMBRE A COMACCHIO LA PRIMA EDIZIONE DELLA GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO DEI PESCATORI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Si celebrerà al Santuario di Santa Maria in Aula Regia la prima giornata dedicata al mondo della pesca e dei pescatori organizzata da Coldiretti Pesca e Campagna Amica.

Anche il variegato mondo della pesca celebrerà domenica prossima, 14 dicembre 2014, la propria Giornata del Ringraziamento. La organizza Coldiretti Pesca Ferrara, insieme a Campagna Amica, a Comacchio, al santuario di Santa Maria in Aula Regia, e prevede a partire dalle 10.30 la celebrazione della santa messa del Ringraziamento, dedicata ai prodotti della pesca e dell’acquacoltura, di mare e di acqua dolce, con la successiva benedizione delle barche e dei pescatori nella vicina darsena di Santa Maria. Saranno per l’occasione esposte in porzione del loggiato dei Cappuccini barche tipiche ed attrezzature da pesca. La celebrazione, che ha avuto il patrocinio del Comune di Comacchio, prevede anche un momento di incontro con i vertici nazionali di Coldiretti Pesca, tra i quali Mauro Tonello, vice presidente nazionale di Coldiretti e Tonino Giardini, referente nazionale di Impresa Pesca, oltre che del presidente provinciale Sergio Gulinelli, di dirigenti e funzionari dell’organizzazione, delle autorità cittadine di Comacchio e di rappresentanti delle istituzioni civili e militari delle marinerie del territorio. Alla cerimonia liturgica prenderà parte anche l’assistente ecclesiastico nazionale di Coldiretti, Mons. Paolo Bonetti. La giornata si concluderà presso i locali parrocchiali con un pranzo comunitario per gli intervenuti. “E’ probabilmente la prima giornata dedicata esclusivamente alla pesca a livello nazionale – commenta Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara – e ci fa piacere che ad ospitarla sia il nostro territorio, in una delle aree della provincia in cui si ritrovano le diverse tipologie di attività ittiche, dalla pesca in mare, all’acquacoltura di pesce, agli impianti di cozze, agli allevamenti di vongole, alla pesca nelle valli e nelle acque salmastre, alla pesca in acque interne dolci. L’auspicio di questa iniziativa è di vedere un momento di incontro e di conoscenza reciproca dei nostri soci pescatori perevidenziare la volontà di Coldiretti, attraverso le proprie articolazioni di settore, di essere al loro fianco in questi momenti così difficili e di porre in atto le attività utili a dare opportunità di futuro anche a questi imprenditori”.

martedì 18 novembre 2014

PESCA, CASTIGLIONE: RISPETTATI GLI IMPEGNI PER AUMENTO QUOTE TONNO ROSSO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l’ICCAT, la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, al termine dei lavori conclusi ieri a Genova ha approvato, alla luce del parere del Comitato scientifico, la proposta della Commissione europea, sostenuta dall’Italia, di un aumento del contingente di pesca del tonno rosso. I Paesi riuniti nella Commissione hanno deciso un aumento di quasi il 20% delle quote di pesca del tonno rosso ogni anno, da 13.500 tonnellate nel 2014 a 19.296 tonnellate nel 2016. Le quote per il 2017 - inizialmente fissate a 23.155 tonnellate - saranno riviste sulla base dei risultati della valutazione degli stock in programma per il 2016. “Sono stati rispettati gli impegni presi dal Governo e le quote di pesca del tonno rosso saranno aumentate – afferma il Sottosegretario alle politiche agricole con delega alla pesca, Giuseppe Castiglione - grazie al lavoro svolto dall’Italia in sede europea e internazionale e grazie anche ai sacrifici fatti finora dai nostri pescatori che hanno permesso la ricostituzione degli stock ittici. L’obiettivo che abbiamo raggiunto è infatti in linea con quelli generali della Politica comune della pesca, ovvero garantire una pesca sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”.

venerdì 31 ottobre 2014

EXPO, MIPAAF: PARTE CONCORSO START UP GIOVANI PER SETTORE AGRICOLO, ALIMENTARE E DELLA PESCA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato indetto un concorso per la selezione nazionale dei “Nuovi Talenti Imprenditoriali” finalizzato alla valorizzazione e rappresentazione, in occasione di Expo 2015, delle migliori esperienze imprenditoriali realizzate nel settore agricolo e agroalimentare della pesca e dell’acquacoltura da aziende start up, aperte da meno di 48 mesi, condotte da giovani tra i 18 e 40 anni e provenienti da tutto il territorio nazionale. Alle prime 25 aziende classificate nella graduatoria finale sarà attribuito un premio da 30mila euro e la loro partecipazione a Expo 2015, in uno spazio dedicato. Il budget complessivo stanziato per sostenere queste iniziative è di 750mila euro. I progetti potranno essere presentati entro il 15 dicembre 2014 e saranno valutati da una giuria presieduta da Alessandra Poggiani, direttore dell'Agenzia per l'Italia digitale. “Le start up agricole e alimentari – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – avranno un ruolo importante nella rappresentazione del modello agricolo italiano in Expo. Questo bando si inserisce in un progetto più ampio di iniziative che riguardano le nuove imprese in vista dell’appuntamento di Milano. Puntiamo sull’innovazione per raccontare le storie dei giovani che investono in questo settore. Il ricambio generazionale è una priorità, vogliamo far crescere il numero di aziende condotte da giovani e proiettare davvero il comparto nel futuro. Ringrazio anche Alessandra Poggiani per aver accettato il nostro invito a presiedere la giuria e valutare così nel merito i progetti che arriveranno”.
Il bando di concorso è disponibile sul sito ufficiale del Mipaaf:  www.politicheagricole.it.

“BLUE DAY”, MIPAAF: 1 MILIARDO DI EURO PER LA PESCA ITALIANA FINO AL 2020 E TASK FORCE PER EVITARE DISIMPEGNO FONDI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che ieri si è tenuto presso il porto di Augusta (SR) il “Blue day”, l’evento internazionale sulla pesca, durante il quale sono stati trattati temi centrali per il settore, come la crescita sostenibile, l’innovazione e lo sviluppo delle potenzialità ancora inespresse del comparto. I lavori sono stati aperti dal Ministro Maurizio Martina e le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario, con delega alla pesca, Giuseppe Castiglione. “Abbiamo un miliardo di euro della nuova programmazione – ha affermato nel suo intervento il Ministro Martina - e con la riprogrammazione delle risorse residue vogliamo incidere per contrastare la crisi e dare un futuro concreto all'intera filiera ittica. Non possiamo più permetterci di disperdere i fondi che abbiamo a disposizione e per questo abbiamo attivato dallo scorso luglio un piano di azione specifico. Siamo a lavoro con una task force apposita del Ministero che collabora con le Regioni in ritardo per evitare il disimpegno dei fondi e gestire al meglio le risorse. È necessario semplificare le attività del settore sia dal punto di vista burocratico che amministrativo in modo tale da accompagnare le imprese ittiche in un percorso di crescita. Il nostro obiettivo principale è sostenere l’occupazione, il reddito e l’attività stessa dei nostri pescatori, rilanciando la pesca in termini strategici attraverso un progetto complessivo di medio e lungo periodo”. “Proprio in quest’ottica e nel ruolo di Presidenza di turno del semestre Ue, abbiamo invitato – ha dichiarato il Ministro - la Commissione europea a promuovere un lavoro concreto di coordinamento con i Paesi rivieraschi e mediterranei, in Adriatico come al Sud, per migliorare i rapporti e attuare politiche coordinate che possano al contempo tutelare le risorse ittiche e correggere alcune problematiche di competitività che oggi si evidenziano”. “Abbiamo voluto fortemente – ha aggiunto Martina – una giornata di riflessione, dibattito e dialogo sulle opportunità offerte dalla blue economy in Sicilia, perché è nostra intenzione puntare su una rinnovata centralità del Mediterraneo nelle politiche europee, a partire da quelle per il mare, tanto sotto il profilo della pesca, quanto sotto quello della sicurezza, della tutela della biodiversità e della sostenibilità”. “La pesca marittima è per molti un argomento che difficilmente supera l’ambito degli addetti ai lavori, ma ricopre importanti aspetti economici. Dobbiamo fare – ha concluso Martina - un salto di qualità, pensando al ruolo che la pesca può giocare come laboratorio di attività condivise negli spazi marini. La crescita blu e la sicurezza alimentare si basano su diverse componenti, sia economiche che politiche. La chiave per avere successo è la sinergia tra tutte, puntando decisamente anche su tecnologie innovative e moderne. Il futuro passa per l’integrazione necessaria di tutti gli attori del mare in una visione unica, di politica e di strategia”.

martedì 14 ottobre 2014

CONSIGLIO UE IN LUSSEMBURGO: APPROVATO REGOLAMENTO PROMOZIONE, ACCORDO SU TAC E QUOTE MAR BALTICO, DISCUSSIONE SU EFFETTI EMBARGO RUSSO E STRATEGIA EUROPA 2020

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è svolto ieri in Lussemburgo il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Unione europea. La prima sessione della riunione si è concentrata sui temi dell’agricoltura, mentre la seconda è stata dedicata a questioni ittiche.  

APPROVATO REGOLAMENTO PROMOZIONE
Nell’ambito del Consiglio è stato approvato definitivamente il Regolamento Ue relativo alle azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei Paesi terzi. Il nuovo regolamento mira ad aumentare il grado di conoscenza dei consumatori dei prodotti agricoli e dei metodi di produzione dell'Unione, nonché a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità europei. “Con l’adozione di questo nuovo quadro normativo – ha dichiarato Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole e Presidente di turno del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Ue – abbiamo raggiunto l'obiettivo di migliorare la competitività dell'agricoltura dell'Unione, in modo da realizzare anche una maggiore equità. Sono molti gli aspetti positivi: dalla possibilità di indicare i marchi commerciali e l'origine di un prodotto con lo scopo di migliorare la qualità e l'efficacia durante le dimostrazioni e le degustazioni dei prodotti, all'estensione della gamma dei beneficiari anche a organizzazioni di produttori e alle loro associazioni, ai gruppi e agli organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la cui attività consistono nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi”. “Viene rafforzato inoltre il sostegno finanziario – ha proseguito Martina – soprattutto incoraggiando le azioni di promozione verso i Paesi terzi in chiave di spinta all’export, voce sempre più decisiva nel bilancio delle aziende. Un elemento chiave è che abbiamo previsto di utilizzare lo strumento della promozione in caso di turbative gravi del mercato, come ad esempio in caso di perdita di fiducia dei consumatori, stabilendo una partecipazione dell’Unione al 75% delle spese sostenute”.  

EUROPA 2020 E CLIMA/ENERGIA 2030
“Abbiamo focalizzato la nostra attenzione – ha commentato Martina – su due temi fondamentali come la Strategia Europa 2020 e quella Clima/Energia 2030. Da sempre la Presidenza italiana, così come la Commissione, hanno spinto perché il mondo agricolo fosse ascoltato su questi fronti. Siamo convinti che questo settore possa svolgere un ruolo decisivo, ben oltre gli addetti ai lavori e gli imprenditori agricoli".

EMBARGO RUSSO
“Come previsto abbiamo fatto un punto di aggiornamento sulle conseguenze dell’embargo russo sui prodotti agricoli europei. Ricordo che abbiamo costruito con il Commissario Ciolos un lavoro di interventi operativi e degli step di aggiornamento praticamente ad ogni Consiglio. In quest’ultima riunione ci siamo concentrati soprattutto sulle misure in favore del settore lattiero caseario e sulla situazione di diversi mercati dei Paesi maggiormente colpiti penso ad esempio ai paesi baltici e alla Finlandia. Si è discusso anche di settori sui quali non si è intervenuti come quelli delle carni suine, e approfondito sul fronte dei danni all’ortofrutta. Su tutta questa partita penso che si possa fare un passo in avanti a partire dalle prossime giornate, mi riferisco in particolare al Csa della prossima settimana che metterà a fuoco una serie di misure che sono state anche impostate nella relazione del Commissario”.  

ACCORDI INTERNAZIONALI
“Il Consiglio – ha proseguito il Ministro – ha insistito molto sulla necessità che gli aspetti agricoli vengano tenuti in considerazione in tutti gli accordi internazionali, più di quanto non è stato fatto fino a qui. Con riferimento in particolare al TTIP è confermata la volontà di andare avanti, per approfittare di questo confronto come una vera opportunità anche per il mondo agricolo europeo, naturalmente tenendo fermi alcuni assi fondamentali dell’esperienza agricola europea, come ad esempio la tutela delle indicazioni geografiche e non solo”.  

COMITATO OLIVICOLO INTERNAZIONALE
 “Abbiamo anche fatto un punto sul negoziato per la riforma del consiglio oleicolo internazionale – ha concluso Martina – con uno scambio di vedute con il Commissario per quel che riguarda le azioni da approntare già a partire dalle prossime settimane per riconfigurare e rafforzare l’esperienza del Consiglio oleicolo”.  

PESCA: APPROVATO REGOLAMENTO TAC E QUOTE MAR BALTICO
Nella seconda sessione del Consiglio, dedicata alla pesca, è stato raggiunto l’accordo politico sul regolamento Tac e Quote per il Baltico. Questo è la prima norma ad essere discussa dopo l'entrata in vigore della nuova Pcp. “Sono molto contento – ha concluso Martina – di aver chiuso questo negoziato con un’approvazione all’unanimità. Si tratta del primo accordo in cui vengono applicate le linee guida della Pcp riformata, in particolare la sostenibilità, il raggiungimento dell'Msy e l'obbligo di sbarco. Diventa così un importante strumento per l'attuazione della Pcp, dovendo tener conto di tutte le innovazioni introdotte”. Il Ministro Martina ha ringraziato a nome di tutto il Consiglio i commissari uscenti Ciolos e Damanaki per il lavoro svolto in questi anni per il settore dell’agricoltura e della pesca.

venerdì 8 agosto 2014

EXPO, MIPAAF: PUBBLICATO AVVISO PER SELEZIONE PUBBLICA NAZIONALE PER PROGETTI IN CAMPO AGROALIMENTARE E PESCA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato pubblicato sul sito www.politicheagricole.it l’avviso pubblico per la selezione nazionale di progetti in campo agricolo, alimentare, forestale, della pesca e dell’acquacoltura per Expo 2015. La selezione rientra nel quadro di operazioni di attuazione del protocollo Mipaaf per l’Esposizione Universale di Milano. Il budget complessivo è di 2 milioni di euro. Le azioni ammissibili sono: a) attività di ricerche di mercato, per l'ideazione e la progettazione di un prodotto; b) trasferimento di conoscenze, azioni di informazione ed educazione alimentare; c) azioni promozionali relative a organizzazione di eventi e pubblicazioni destinate a sensibilizzare il grande pubblico in merito alle tematiche dell’evento Expo 2015; d) azioni divulgative inerenti attività di ricerca e sviluppo nel settore agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura; e) azioni di divulgazione in tema di sostenibilità sociale ed ambientale, della biodiversità e della cultura della legalità. I progetti dovranno prevedere attività che siano coerenti con le finalità di Expo 2015 e non abbiano finalità di lucro. Dovranno essere inoltre proposte da un unico soggetto o da un’aggregazione, anche temporanea, di soggetti, purché la domanda sia sottoscritta dal soggetto capofila. Le proposte potranno essere presentate dal 1° settembre al 30 settembre 2014, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Direzione Generale della Qualità Agroalimentare e dell’Ippica, tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: saq.direzione@pec.politicheagricole.gov.it.

giovedì 24 luglio 2014

PESCA: AL VIA LA LEGGE CHE DÀ AI PESCATORI LA POSSIBILITÀ DI OSPITARE TURISTI NELLA PROPRIA ABITAZIONE O DIRETTAMENTE SULLE IMBARCAZIONI; ISTITUITA LA CONSULTA REGIONALE SULLA ECONOMIA ITTICA; FIRMATO IL DECRETO MINISTERIALE CHE ACCOGLIE LA RICHIESTA DI FERMO BIOLOGICO A PARTIRE DA LUNEDÌ 28 LUGLIO

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

“Tre buone notizie per i pescatori delle marinerie emiliano-romagnole: l'Assemblea legislativa regionale ha approvato la legge che velocizza ed agevola le attività di pescaturismo, ittiturismo ed acquiturismo. La stessa legge ha istituito la Consulta ittica regionale dove le rappresentanze dei pescatori potranno esprimere il proprio parere su tutti i provvedimenti di interesse delle marinerie. Infine il Direttore del Ministero, Carlo Rigillo, ci ha confermato la firma del Decreto sul fermo pesca biologico che inizierà lunedi 28 luglio, accogliendo cosi la nostra richiesta.” Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura e pesca Tiberio Rabboni. La legge “Disciplina delle attività di pesca turismo, ittiturismo e acquiturismo” approvata dall’Assemblea legislativa regionale su proposta della Giunta, prevede per i pescatori la possibilità di ospitare turisti nelle proprie abitazioni, ma anche direttamente sulle imbarcazioni; sostiene l’attività di ristorazione e di vendita dei prodotti tipici; individua la possibilità di attività ricreative e culturali legate al mondo della pesca. Il tutto con un taglio netto degli adempimenti burocratici. Ad esempio in caso di ospitalità fino a 12 posti letto è sufficiente il requisito dell’ “abitabilità” dell’edificio, mentre per la ristorazione fino a 12 pasti, è ammesso l’uso della cucina di casa. Previsti anche un albo regionale, clubs di eccellenza e il possibile sostegno dei fondi europei per il mare e la pesca.

sabato 12 aprile 2014

UN PROGETTO DI UECOOP PER LA PESCA: ARRIVA LA VENDITA DIRETTA E IL CIBO DI STRADA PER RILANCIO SETTORE

Fonte: Coldiretti Ferrara  

In un incontro a Comacchio con le cooperative della pesca aderenti a UECOOP, analisi sulla crisi del settore ed iniziative nei confronti dei consumatori. Aumentano le barche in regione, ma bisogna innovare.

Dopo la grande crisi dell’inizio del terzo millennio, quando i pescherecci dell’Emilia Romagna passarono dai 1.059 battelli del 2000 ai 662 del 2008, la flotta da pesca dell’Emilia Romagna è tornata a crescere e a dare lavoro e nel 2011 ha fatto registrare 741 barche impegnate a catturare pesce per le tavole dei consumatori emiliano romagnoli e di tutta Italia. E’ da questi numeri che ha preso le mosse Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, che ha tenuto un incontro a Comacchio (Ferrara) con i propri associati per lanciare la vendita diretta del pesce e lo street food, grazie a un progetto finanziato dal ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali. In un momento di crisi e di globalizzazione dei mercati – scrive Uecoop – il nostro obiettivo è rilanciare la pesca in termini di sostenibilità sia economica, sia sociale, accorciando la filiera tra pescatori e consumatori con la vendita diretta e portando il pesce anche nei luoghi più frequentati dai cittadini con lo street food. “L’Emilia Romagna – commenta Uecoop – con i suoi 120 chilometri di costa è una delle regioni con più forti e antiche tradizioni pescherecce e da sempre le sue marinerie sono un punto di riferimento e di innovazione per la pesca marittima in Italia. Conquesta iniziativa Uecoop punta ad assicurare maggior valore aggiunto ai pescatori, che in questi ultimi anni hanno dovuto fare i conti con un aumento costante dei costi di produzione, in particolare quelli energetici, e una flessione del prezzo del prodotto pescato, soprattutto a causa di una prevalenza del prodotto importato sulla produzione locale. Nel 2011 (ultimodato disponibile) in Emilia Romagna, a fronte di una produzione della pesca e dell’acquacoltura pari a 108 milioni di euro, sono stati importati prodotti ittici per 593 milioni di euro. Mentre il consumo dei prodotti della pesca in regione è il leggero aumento ed ha raggiunto le 102mila tonnellate – sottolinea Uecoop – i prezzi dei prodotti sono in calo a causa della pressione dei prodotti provenienti da Paesi con costi molto inferiori ai nostri, anche a causa di minori garanzie sociali e minore rispetto ambientale. La diffusione della vendita diretta e dello street food, accorciando la filiera e soprattutto garantendo l’origine e la provenienza del prodotto, con il pescatore che ci “mette la faccia” diventa una strada per assicurare maggior valore aggiunto a chi pesca e produce e maggiori garanzie e qualità ai consumatori.

sabato 15 marzo 2014

RIGASSIFICATORE DI PORTO VIRO, L'ASSESSORE RABBONI SCRIVE AL MINISTRO GALLETTI E CHIEDE GARANZIE A TUTELA DELL'ECOSISTEMA MARINO E DELL'ATTIVITÀ DI PESCA

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione

I Ministeri che hanno autorizzato il rigassificatore di Porto Viro devono rassicurare le comunità locali emiliano-romagnole circa l’assoluta mancanza di correlazione tra il forte calo del pescato, verificatosi recentemente nel tratto di costa interessato, e l’entrata in funzione dell’impianto. E’ la richiesta che l’assessore regionale all’agricoltura e pesca Tiberio Rabboni ha rivolto al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. Nella lettera Rabboni richiama le preoccupazioni espresse a questo proposito dalle associazioni di pescatori della zona, dalle Amministrazioni locali, ma anche da alcuni autorevoli scienziati e ricercatori. Il rigassificatore si trova nel Parco del Delta del Po, in un’area, tra le province di Ferrara e Rovigo, di grande pregio ambientale e naturalistico, nel cui tratto emiliano-romagnolo operano numerose imprese di pesca tradizionale e diversi impianti di acquacoltura di grande valenza economica e sociale. Rabboni, che aveva già sottoposto il problema al ministro dell’ambiente Orlando, chiede anche che il Ministero condivida con le Regioni le risultanze emerse fino ad ora dall’attività di monitoraggio e controllo effettuate da Ispra e che venga attivato un sistema informativo che, coinvolgendo i tecnici dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e quelli delle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna, garantisca nel tempo l'assenza di alterazioni nell’ecosistema marino e nei cicli produttivi e riproduttivi della fauna ittica.

sabato 22 febbraio 2014

COLDIRETTI: INCONTRO SU TRACCIABILITA’ E INNOVAZIONE NELLA PESCA

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Lunedì 24 febbraio a Goro il primo incontro promosso da Coldiretti/Impresa Pesca nell’ambito dei progetti sul piano triennale della pesca e acquacoltura.

Rendere trasparente il luogo di provenienza del pesce e assicurare una lavorazione e una presentazione adeguata del prodotto alle richieste di mercato. Sono questi gli obiettivi di due appuntamenti promossi da Coldiretti Impresa Pesca sulla riviera emiliano romagnola nell’ambito dei progetti del Ministero delle Politiche agricole per il piano triennale della Pesca e Acquacoltura. Il primo si svolgerà a Goro (FE) lunedì 24 febbraio, alle ore 10.00, presso gli uffici distaccati della provincia, in via Darsena 6. All’incontro saranno approfondite le regole in materia di tracciabilità e identificazione del pesce sia pescato, sia di allevamento. Un secondo incontro sarà a Cesenatico (FC) martedì 25, alle ore 15.00, presso l’organizzazione dei produttori “Armatori e operatori della pesca”, in via Magrini 29/b. l’argomento verterà in particolare sulla necessità di individuare tecnologie da usare sia a bordo delle navi, sia a terra per presentare il pesce più rispondente alla domanda di mercato, riducendo il ricorso a prodotti di importazione. Ad entrambi gli incontri interverrà il responsabile nazionale di Coldiretti Impresa Pesca, Tonino Giardini.

venerdì 7 febbraio 2014

IN ARRIVO NUOVI FINANZIAMENTI PER LA PESCA: A GORO E COMACCHIO LA PRESENTAZIONE DEI BANDI PUBBLICATI DAL GAC

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Giovedì 13 febbraio alle 16 nella sala del Consiglio comunale di Goro (Piazza Dante Alighieri 19) e lunedì 17 febbraio alla stessa ora in Comune a Comacchio, sempre in sala consiliare (Piazza Folegatti 15). Sono le due date messe in calendario per enti, associazioni ed operatori della pesca, del turismo e dell’artigianato e altri settori, per presentare bandi pubblicati lo scorso 4 febbraio dal Gruppo di azione costiera distretto mare Adriatico (Gac). Cinque in totale i bandi che hanno come scadenza, per la presentazione della domanda di finanziamento, il 4 aprile e 4 maggio, solo per l’ultimo bando rivolto agli enti pubblici. In palio ci sono 285mila euro, per una spesa progettuale di oltre 462mila, finanziati dall’asse IV del Fondo europeo per la pesca (Fep), mediante il Piano di sviluppo locale. Il primo bando da 102.500 euro, di cui 41mila di contributo, mira a valorizzare e qualificare i sistemi di commercializzazione nei mercati ittici con l’attivazione di canali di vendita on-line o la riqualificazione dei mercati ittici delle marinerie. Il secondo prevede una ricaduta economica di 120mila euro, di cui 48mila di contributo, per progetti che incidano sulle fasi di lavorazione del pescato per migliorarne commercializzazione e promozione. Il terzo, 20mila euro con contributo di 12mila, intende favorire la diversificazione delle attività dei pescatori e la creazione di nuovi posti di lavoro. Integrare il reddito dei pescatori con nuove attività legate alla ristorazione ed al turismo, è poi l’obiettivo del quarto bando, che mette a disposizione 60mila euro di cui 24mila di contributo. Infine, l’ultimo bando si rivolge agli enti pubblici e offre la possibilità di investire sulla qualificazione e rivitalizzazione delle aree di sbarco delle marinerie. Sono160mila gli euro a disposizione per attività di adeguamento e realizzazione di strutture di ricovero per gli attrezzi dei pescatori, o per l’accoglienza dei visitatori, oltre che per eventi finalizzati a rivitalizzare l’area delle marinerie. Il Gac distretto mare Adriatico, che ha come capofila la Provincia di Ferrara, vede la partecipazione in qualità di soci della Provincia di Ravenna, dei Comuni di Goro, Comacchio, Ravenna, Cervia, delle principali associazioni e rappresentanti del settore della pesca, nonché di altri operatori economici sociali del territorio, oltre al Gruppo di azione locale (Gal) Delta 2000. Proprio quest’ultimo è stato incaricato delle attività di animazione e attuazione del Piano di sviluppo locale, oltre ad avere attivato sportelli informativi nella sede di Ostellato e nella Provincia di Ravenna dove operatori e interessati possono rivolgersi per informazioni sui bandi. Altri due incontri si svolgeranno nelle marinerie ravennati coinvolte il 19 il 20 febbraio, rispettivamente a Marina di Ravenna e Cervia. Bandi e modulistica possono essere reperite sul sito della Provincia: www.provincia.fe.it. Info a Delta 2000 (Strada Mezzano 10 Ostellato tel. 0533.57693 fax. 0533.57674 mail: deltaduemila@tin.it).

mercoledì 16 ottobre 2013

PESCA, DE GIROLAMO: SBLOCCATE RISORSE PER IL FERMO BIOLOGICO E PER LA ROTTAMAZIONE DELLE IMBARCAZIONI


Fonte: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

“Con la firma di questi decreti diamo una risposta alle esigenze dei tanti pescatori che sono stati interessati dalle misure del fermo temporaneo 2013 e del fermo definitivo. Vengono così sbloccate risorse fondamentali per garantire il futuro di un settore così importante per il sistema economico e produttivo del nostro Paese. Sono convinta che l’attuazione del fermo biologico sia una misura necessaria per tutelare l’equilibrio dell’ecosistema marino e la conservazione degli stock ittici. È altresì importante il fermo definitivo delle imbarcazioni, che può avvenire grazie ai contributi per la rottamazione. Il mare è una risorsa preziosa, è nostro compito garantirne la conservazione anche per le generazioni che verranno”.
Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, dopo aver firmato un pacchetto di decreti relativi alla riattivazione in favore dei pescatori delle misure di fermo temporaneo del 2013 e del fermo definitivo, all’interno del regolamento del Fondo Europeo della Pesca (FEP). “Con il decreto relativo al fermo temporaneo, abbiamo stanziato le risorse per le imbarcazioni autorizzate con il sistema a strascico e con il sistema volante – ha spiegato il Ministro –. Una volta ottenuta la registrazione da parte degli Organi di controllo verranno stabiliti i criteri con cui i pescatori potranno presentare le istanze per il riconoscimento del loro premio”.
In merito al fermo definitivo, invece, il Ministro De Girolamo ha firmato i decreti che ne definiscono le modalità di attuazione, attraverso la demolizione dei pescherecci: “Con queste misure, che ci permetteranno di raggiungere gli obiettivi previsti dal programma operativo del FEP, mettiamo a disposizione – ha concluso il Ministro – risorse significative pari a 25 milioni di euro per la demolizione delle imbarcazioni delle Regioni del Sud e circa 1 milione di euro per quelle del Centro Nord”.

mercoledì 31 luglio 2013

PESCA, DE GIROLAMO INCONTRA ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“È necessario avere una visione strategica delle prospettive del settore al di là delle emergenze e dello stato di crisi che è in atto da tempo. Dobbiamo valorizzare il pescato italiano confrontandoci in modo intelligente con il mercato e favorendo la corretta informazione dei consumatori. È inoltre fondamentale non sottovalutare la questione del ricambio generazionale e quindi mettere in opera tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per favorire una redditività adeguata che consenta ai giovani di intraprendere questa importante attività. Inoltre dobbiamo proseguire il dialogo con gli altri Ministeri competenti per rafforzare il sistema degli ammortizzatori sociali che riguardano il comparto, il quale ha anche la necessità di aprirsi a una semplificazione normativa che ne faciliti il rilancio”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, che oggi ha ricevuto i rappresentanti delle organizzazioni Professionali della pesca e dell’acquacoltura. Al centro dell’incontro sono state le principali problematiche e sfide che il comparto dovrà affrontare anche alla luce delle recenti decisioni in ambito comunitario. Le organizzazioni di categoria hanno sottoposto al Ministro De Girolamo alcune questioni da trattare con priorità. Il Ministro ha proposto alle organizzazioni un tavolo permanente di consultazione che consenta di mantenere sempre aperto un dialogo e di avere contezza delle proposte e delle aspettative degli operatori.

giovedì 18 luglio 2013

ENTRO LUGLIO I BANDI GAC PER SPENDERE LE RISORSE DEL FONDO EUROPEO DELLA PESCA

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Quattro bandi saranno pubblicati dalla Provincia entro la fine di luglio, praticamente come capofila del Gac, ossia il gruppo di azione costiera che raggruppa al suo interno soggetti pubblici e privati dei territori ferrarese e ravennate. Ne fanno parte i Comuni di Goro, Comacchio, Ravenna e Cervia, le Province di Ferrara e Ravenna, oltre alle associazioni di categoria del mondo della pesca. Compito dei Gac è di far confluire le risorse del Fondo europeo per la Pesca (Fep), nell’ambito della programmazione 2007-2013, alle realtà imprenditoriali del settore e in questo caso, come precisato dalla presidente della Provincia Marcella Zappaterra, si parla di “fondi consistenti per la riqualificazione delle attività e dei mestieri”. Ad 1,2 milioni, infatti, ammontano le risorse a disposizione del Ferrarese, come ricordato dall’assessore ai Fondi strutturali Davide Nardini, “che devono interamente – ha detto - andare a sostenere le imprese del settore”. Il primo bando, da 140mila euro di cui 56mila di contributo, è legato all’attività di pescaturismo. L’obiettivo è di favorire la riqualificazione delle imbarcazioni con impiego di attrezzature e impianti, per consentire la combinazione del turismo con la pesca. Il secondo riguarda la Sacca di Goro e prevede un contributo di 81mila euro per una spesa di 135mila, con la finalità di introdurre sistemi tecnologici (telesorveglianza e internet). Collegare i pescatori direttamente e a chilometro zero con il sistema della ristorazione, è la scommessa del terzo bando che, mettendo a disposizione 78mila euro di contributo pari al 60 per cento della spesa complessiva di 130mila, intende costituire una vera e propria filiera ittica. Infine si parla di studi e progetti per migliorare i servizi nella pesca e nell’acquacoltura, nell’ultimo bando in fase di pubblicazione. Ad esempio sarà sondata la possibilità di ampliare la produzione dei molluschi con la coltura delle ostriche. In questo caso 51mila sono gli euro di contributo, rispetto ad una spesa complessiva di 85mila. Una volta pubblicati, i bandi rimangono aperti fino al 30 settembre, dopodiché la Provincia si riserva una ventina di giorni per stilare le graduatorie. Per far conoscere il più possibile queste nuove opportunità di finanziamento sono stati organizzati quattro incontri pubblici nelle quattro marinerie coinvolte. Per il Ferrarese gli appuntamenti sono per martedì 30 luglio alle 17 nella sala del Consiglio del Comune di Goro e per giovedì 1 agosto alla stessa ora nella sala consiliare del Comune di Comacchio. Altri bandi saranno pubblicati a settembre. La regola per i Gac, infatti, è che chi non riesce a pubblicare i bandi si gioca la possibilità di beneficiare dei contributi europei destinati al settore. In Italia i Gac si sono costituiti nel 2012 e sono una quarantina in tutto. Rispetto ad altri contesti, quello nazionale è in ritardo nella costituzione dei gruppi di azione costiera e ora è loro compito cercare di recuperare il tempo perso procedendo alla pubblicazione dei bandi a ritmo serrato, per non perdere l’opportunità delle risorse europee. Maggiori informazioni all’indirizzo: http://www.provincia.fe.it/sito?nav=881 .

martedì 16 luglio 2013

PCP, DE GIROLAMO: RISORSE COMUNITARIE PER IL 2014-2020 AMMONTERANNO A CIRCA 5,5 MLD. ITALIA NON SUBIRA’ RIDUZIONI

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Sulla base delle decisioni raggiunte ieri in sede di Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca della Ue, che si è tenuto a Bruxelles, ci sono tutte le premesse affinché l’Italia non subisca riduzioni nei trasferimenti delle risorse per il settore ittico nel periodo 2014-2020. Si tratta di un risultato molto importante, soprattutto per le nostre imprese di pesca che, a partire dal prossimo anno, dovranno affrontare le nuove sfide della Politica Comune della Pesca”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, commentando le decisioni prese a Bruxelles sui fondi da destinare a livello comunitario, nel periodo 2014-2020, al settore della pesca. Tra i criteri stabiliti per distribuire i fondi che saranno utilizzati, come richiesto dalla delegazione italiana, ci sarà il peso che la piccola pesca costiera rappresenta sul totale della flotta. Ciò è particolarmente importante per l’Italia, in quanto la percentuale di questo tipo di flotta sul totale è di oltre l’80%. “Le risorse stabilite in Europa – ha aggiunto il Ministro De Girolamo – ammonteranno a circa 5,5 miliardi, compresi gli incentivi per la raccolta dei dati scientifici e per i controlli. C’era il timore di subire una riduzione nello stanziamento, ma alla fine si è trovato l’accordo su una cifra in linea con quanto stanziato nel periodo 2007-2013, che ci fa ritenere che anche le somme che verranno destinate al nostro Paese non subiranno riduzioni in futuro. Queste cifre dovranno essere confermate nei prossimi mesi dal Trilogo tra Consiglio, Europarlamento e Commissione europea, ma siamo ottimisti”.

lunedì 15 luglio 2013

DE GIROLAMO: BRILLANTI I RISULTATI CONSEGUITI DAL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO GUARDIA COSTIERA NEL PRIMO SEMESTRE 2013

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Le operazioni condotte dal Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera nel primo semestre del 2013 confermano il lavoro importante e capillare che tutti i giorni le donne e gli uomini del Corpo prestano al servizio del nostro Paese. La loro attività di difesa e di tutela delle risorse biologiche dei nostri mari è fondamentale per la salvaguardia delle nostre coste e dei prodotti che il mare offre alle nostre tavole. Voglio esprimere il mio totale apprezzamento per i risultati conseguiti, che vedono l’aumento del 30 per cento del numero dei controlli. Le operazioni portate a termine ci hanno permesso di contrastare tutti quei fenomeni di illegalità e di irregolarità che avrebbero compromesso il lavoro onesto di tanti pescatori e di tutti gli operatori del settore”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo, ha commentato i risultati dell’azione operativa svolta dal Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera nel primo semestre del 2013. L’attività esplicata al fine del controllo e repressione dei fenomeni di illegalità nel settore della filiera della pesca, nell’evidenziare l’aumento del 30 % del numero dei controlli (confrontando i dati dello stesso periodo dell’anno 2012), ha registrato un interessante calo complessivo delle violazioni accertate presso i punti di sbarco e a mare, che mette in luce la tendenza da parte del pescatore professionale ad adeguarsi alle direttive ed evidenzia che l’opera di sensibilizzazione effettuata dal Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera ai fini della tutela del consumatore e degli operatori del settore ha dato i suoi frutti. Da una prima stima emerge il dato relativo alle inosservanze accertate presso i mercati ittici, grande distribuzione, ristorazione e pescherie, presumibilmente attinente al forte aumento di prodotto ittico non italiano, che mette in risalto le relative inadempienze in materia di etichettatura, tracciabilità, termini minimi di conservazione del prodotto. Si evidenziano le trasgressioni accertate in materia di tutela delle condizioni igienico-sanitarie, queste ultime principale obiettivo perseguito e volto a colpire il fenomeno di irregolarità a salvaguardia della salute del consumatore. Un’analisi di dettaglio dei dati a disposizione evidenzia come il numero di controlli eseguiti, 44.331, hanno portato all’elevazione di 2.216 sanzioni amministrative per un importo pari a Euro 3.761.099, mentre le sanzioni penali accertate sono state 464. L’attività del personale operante ha inoltre portato all’effettuazione di 1009 sequestri mirati a sottrarre alla disponibilità dei consumatori alimenti pericolosi per la salute pubblica.

venerdì 21 giugno 2013

COLDIRETTI, UNA DOMENICA IN BICI TRA ARTI E ORTI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Domenica 23 giugno, con partenza alle 10,30 in piazza Municipale a Ferrara, cicloescursione “al profumo di pesca”, tra storia e agricoltura.

Caldo estivo e primi giorni di vacanza: perché non cogliere l’occasione per una escursione su due ruote nel centro di Ferrara, guidati alla scoperta di antiche vie medioevali e rinascimentali, di palazzi storici, ma anche dei tesori della nostra terra? Con ritrovo e partenza alle 10,30 in Piazza Municipale a Ferrara, domenica 23 giugno si terrà la nuova “passeggiata” degli appuntamenti “A Ferrara in Bici con la Guida” promosso da Silvia Ferretti in collaborazione con Campagna Amica Coldiretti, BiciDeltaPo e Seventh Sky Viaggi e dedicato alla primizia frutticola nostrana tutelata con il marchio europeo per l’Indicazione Geografica Protetta: la ‘Pesca e Nettarina di Romagna’. Che si potrà osservare e magari odorare fra i rami di qualche albero incontrato lungo l’itinerario, ma anche assaggiare al termine del percorso fra storia, arte ed agricoltura, di circa nove chilometri complessivi da compiere in 2,5 ore, proprio nel cuore rurale della capitale estense: il suggestivo punto vendita TerraViva Bio, gestito dall’azienda agricola Bio Pastoreria di Giovanni Dalle Molle, in via delle Erbe, a due passi dalla Piazza Ariostea (la Piazza Nova di Biagio Rossetti nell’addizione Erculea della capitale estense), dalle mura medioevali e dalla certosa monumentale, dov’è infatti in programma una degustazione a base di prodotti freschi ed elaborati a base di pesche solo ed esclusivamente di rigorosa ed assoluta origine ‘made in Italy’, anzi made in Ferrara, proposte in abbinamento con autentico succo di pesca, per un ristoro tutto naturale e “bio”. Il costo di partecipazione alla bici-passeggiata (con bici propria) è fissato, rispettivamente, in 10 euro a persona per gli adulti e 8 euro per under 16, iscritti Club del PleinAir, soci Touring ed ospiti di strutture ricettive con coupon validato; Offerta speciale famiglia (2 adulti+under 16)*: 20 euro + 5 per ogni under 16. Gratis per bambini caricati su seggiolino. La prenotazione (seppur non obbligatoria è consigliata) si può effettuare telefonando al 346 3178104 oppure ferrettisilvia@aferraraconlaguida.com. Agli stessi riferimenti è inoltre possibile prenotare con tariffe speciale il noleggio di citybike BiciDeltaPo da ritirare ai “PuntoBici” presso l’Hotel Europa di corso Giovecca o lo Spazio Grisù di viale Poledrelli. E per chi alla ciclo-escursione vuole abbinare un week end nella storica capitale estense, SeventhSky – l’Agenzia Viaggi-Tour Operator partner ufficiale di “A Ferrara in Bici con la Guida” – propone speciali pacchetti con la possibilità di fruire di rimborso – fino a 10 euro a persona – sul viaggio di ritorno per chi arriva a Ferrara in treno.
*non cumulabile con altre promozioni
Info&Prenotazioni: (+39) 346.3178104
ferrettisilvia@aferraraconlaguida.com
www.aferraraconlaguida.com

giovedì 30 maggio 2013

PESCA, DE GIROLAMO: RIFORMA UE TIENE CONTO DELLE POSIZIONI DELL’ITALIA, ORA AL LAVORO PER IL RILANCIO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“È mia ferma intenzione cogliere l'occasione del varo della nuova PCP e dello strumento finanziario a supporto del settore, per fissare una strategia nazionale di rilancio della pesca italiana puntando tanto sulla conservazione delle risorse, quanto sul rafforzamento delle imprese e sulla tutela del lavoro. Quella raggiunta oggi è una buona riforma, che presenta ancora alcune criticità, ma che, anche grazie all'azione dell'Italia, tiene molto più in conto le specificità della pesca nel Mar Mediterraneo rispetto al passato. Al riguardo, voglio solo ricordare il riconoscimento formale assicurato al nostro fermo biologico, la revisione del calendario per l'entrata in vigore del divieto di sbarco di tutte le catture, con un margine di tolleranza necessario al fine di consentire alle imprese un adeguato periodo di adattamento. Di rilievo sono anche le opportunità previste in materia di etichettatura dei prodotti per una più rigorosa e completa informazione dei consumatori”. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, ha così commentato l'intesa finale raggiunta in mattinata tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea sulla riforma della Politica comune della pesca (PCP). L'intesa sarà formalizzata nei prossimi mesi ed il nuovo assetto normativo entrerà in vigore il 1 gennaio 2014. “L'applicazione della nuova politica comune richiederà un impegnativo lavoro per l'Amministrazione, che sarà svolto in stretta collaborazione con gli esperti scientifici e con tutte le organizzazioni interessate al settore della pesca”.