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sabato 12 aprile 2014

UECOOP ADOTTA CODICE ETICO PER LEGALITA’ COOPERAZIONE

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Il presidente Losapio “nostro rigore sia condiviso da tutte le centrali cooperative”.

Un codice etico che vieta di conferire cariche amministrative o incarichi gestionali a coloro che abbiano riportato condanne definitive o patteggiate con ammissione di colpa, tutela i diritti dei soci contro lo sfruttamento per combattere azioni che possono minare la credibilità, l’etica e l’immagine del movimento cooperativo e garantisce trasparenza, equidistanza e autonomia nei rapporti con la Politica e la Pubblica Amministrazione. Sono questi i contenuti principali del Codice Etico Comportamentale approvato dalla Giunta Esecutiva di UE.COOP che lo offre al mondo cooperativo come atto tangibile di impegno nel prendere le distanze da condotte riprovevoli. “Arrivare alla determinazione di un Codice Etico Comportamentale – ha detto il neo presidente di UE.COOP Gianpietro Losapio – era uno dei primi obiettivi che insieme alla nuova Giunta esecutiva ci eravamo posti all’inizio di questo mandato, ispirato al rigoroso rispetto dei principi costituzionali e normativi alla base della mutualità, il quale diventa ora la barra cui ancorare l’agire dell’intera UE.COOP”. “Abbiamo voluto questo importante strumento – ha proseguito Losapio - in quanto oggi più che mai, riscontriamo una profonda crisi etica prima ancora che economica, e la cooperazione italiana non ne è immune, data la recente vergogna di Lampedusa con i migranti trattati da una cooperativa di accoglienza come prigionieri di un campo di lavoro del Nordcorea fino alle tante e troppe vicende che riguardano l’alta dirigenza di cooperative”. “Una situazione preoccupante che ci ha portato ad adottare il codice etico di autoregolamentazione per guidare tutti i comportamenti delle associate e di quanti sono chiamati a svolgere funzioni dirigenziali nel rispetto dei principi fondatori della cooperazione.” Il codice prevede, tra l’altro, che ogni soggetto aderente a UECOOP si impegna a conformare la propria condotta al rispetto dei diritti fondamentali degli individui in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU, dei lavoratori e dei consumatori, astenendosi dal compiere azioni che possano minare la credibilità, l’etica e l’immagine del movimento cooperativo. In linea con tali precetti UECOOP ha posto il divieto di conferire cariche amministrative o incarichi gestionali a coloro che abbiano riportato condanne definitive o patteggiate con ammissione di colpa, tra l’altro, per reati di mafia o contro la pubblica amministrazione ponendo altresì il divieto di elargire attribuzioni economiche, regali o altre utilità a partiti, movimenti o gruppi politici ovvero a candidati a qualsiasi elezione, per poter concretamente garantire l’indipendenza del movimento cooperativo dalla rappresentanza politica. Il codice etico regolamenta nel segno della trasparenza anche i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Ogni soggetto aderente a UECOOP si deve astenere dal promettere, richiedere, offrire o ricevere a/da pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio o dipendenti in genere della Pubblica Amministrazione o di soggetti comunque concessionari di servizi pubblici o partecipati, in qualsiasi misura, da soggetti pubblici, vantaggisotto qualsiasi forma. E’ fatto divieto, nei rapporti con pubblici ufficiali e/o incaricati di pubblico servizio, di attribuire regali o beneficio gratuito, promesso, richiesto, offerto o ricevuto, che possa essere interpretata comeeccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi operazione riconducibile all’attività sociale.

UN PROGETTO DI UECOOP PER LA PESCA: ARRIVA LA VENDITA DIRETTA E IL CIBO DI STRADA PER RILANCIO SETTORE

Fonte: Coldiretti Ferrara  

In un incontro a Comacchio con le cooperative della pesca aderenti a UECOOP, analisi sulla crisi del settore ed iniziative nei confronti dei consumatori. Aumentano le barche in regione, ma bisogna innovare.

Dopo la grande crisi dell’inizio del terzo millennio, quando i pescherecci dell’Emilia Romagna passarono dai 1.059 battelli del 2000 ai 662 del 2008, la flotta da pesca dell’Emilia Romagna è tornata a crescere e a dare lavoro e nel 2011 ha fatto registrare 741 barche impegnate a catturare pesce per le tavole dei consumatori emiliano romagnoli e di tutta Italia. E’ da questi numeri che ha preso le mosse Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, che ha tenuto un incontro a Comacchio (Ferrara) con i propri associati per lanciare la vendita diretta del pesce e lo street food, grazie a un progetto finanziato dal ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali. In un momento di crisi e di globalizzazione dei mercati – scrive Uecoop – il nostro obiettivo è rilanciare la pesca in termini di sostenibilità sia economica, sia sociale, accorciando la filiera tra pescatori e consumatori con la vendita diretta e portando il pesce anche nei luoghi più frequentati dai cittadini con lo street food. “L’Emilia Romagna – commenta Uecoop – con i suoi 120 chilometri di costa è una delle regioni con più forti e antiche tradizioni pescherecce e da sempre le sue marinerie sono un punto di riferimento e di innovazione per la pesca marittima in Italia. Conquesta iniziativa Uecoop punta ad assicurare maggior valore aggiunto ai pescatori, che in questi ultimi anni hanno dovuto fare i conti con un aumento costante dei costi di produzione, in particolare quelli energetici, e una flessione del prezzo del prodotto pescato, soprattutto a causa di una prevalenza del prodotto importato sulla produzione locale. Nel 2011 (ultimodato disponibile) in Emilia Romagna, a fronte di una produzione della pesca e dell’acquacoltura pari a 108 milioni di euro, sono stati importati prodotti ittici per 593 milioni di euro. Mentre il consumo dei prodotti della pesca in regione è il leggero aumento ed ha raggiunto le 102mila tonnellate – sottolinea Uecoop – i prezzi dei prodotti sono in calo a causa della pressione dei prodotti provenienti da Paesi con costi molto inferiori ai nostri, anche a causa di minori garanzie sociali e minore rispetto ambientale. La diffusione della vendita diretta e dello street food, accorciando la filiera e soprattutto garantendo l’origine e la provenienza del prodotto, con il pescatore che ci “mette la faccia” diventa una strada per assicurare maggior valore aggiunto a chi pesca e produce e maggiori garanzie e qualità ai consumatori.

martedì 9 luglio 2013

COOPERAZIONE, CONTRO LA CRISI NASCE UE.COOP EMILIA-ROMAGNA, CENTRALE COOPERATIVA PROMOSSA DA COLDIRETTI

Fonte: Coldiretti Ferrara  

Una sala affollata di rappresentanti di cooperative di ogni settore di tutta la regione ha salutato il primo incontro territoriale di UE.COOP., con l’ambizione di dare un segnale positivo per un nuovo modello di sviluppo ed una rappresentanza “orizzontale” dei territori e delle imprese.

Si va dal più grande consorzio agrario d’Italia, Cap Emilia con 433 milioni di euro di fatturato; alla piccola cooperativa, “Gas 29”, di artigiani che costruisce mountain bike d’alto livello; dalla cooperativa multifunzionale “Cegs”, che spazia dal settore della logistica e trasporti al turismo con viaggi in barca sul Po, alla cooperativa “Teatrovivo” specializzato in spettacoli della Commedia dell’Arte, ad O.P. Chiara, che commercializza l’ortofrutta dei soci del ferrarese, alla cooperativa sociale Progetti di Vita di Copparo, che aiuta i ragazzi e gli adulti con disabilità nel trovare attività e sostegno, alle tante cooperative di pesca ed acquacoltura del nostro litorale. La prima assemblea di UeCoop, (Unione Europea delle cooperative) Emilia Romagna ha subito messo in mostra l’ampia gamma di settori in cui opera la nuova centrale cooperativa promossa da Coldiretti. “Il nostro obiettivo – ha detto il presidente nazionale di Coldiretti e UeCoop, Sergio Marini – è dare un contributo positivo a tutto il Paese, a partire innanzitutto dalla solidarietà e sussidiarietà che sono i valori alla base della cooperazione. In una situazione economica e sociale di crisi e di sfiducia, dobbiamo rimettere al centro delle nostre azioni la persona e le sue aspirazioni, per ridare speranza e prospettive a chi vuole lavorare per un Paese migliore, dove vivere e stare meglio tutti insieme. Lo vogliamo fare – ha proseguito Marini - puntando sulle ricchezze e le risorse tipiche del nostro Paese, in particolare in territorio, il paesaggio, la cultura, il cibo, in una parola; tutti i caratteri distintivi che fanno unico il nostro Paese. E’ chiaro: siamo in un momento economicamente e socialmente difficile che per crescere e per capire impone di trovare maggior forza in uno spirito cooperativo, nella coscienza che la cooperazione è sorta per fare ogni singolo più forte e maggiormente in grado di cresce e non persovrastarlo”. A pochi mesi dalla nascita, UeCoop conta già oltre 4.000 cooperative a livello nazionale, mentre in Emilia Romagna hanno già aderito oltre 250 cooperative (una quarantina quelle ferraresi). Tra gli oltre 400 cooperatori che hanno partecipato alla prima assemblea, erano presenti anche i dirigenti della Fortitudo Baseball di Bologna, squadra Campione d’Europa 2012, che ha nuovamente conquistato la finale di Coppa Campioni che sarà disputata il prossimo mese di agosto. La Fortitudo ha per l’occasione regalato a Marini la maglia della squadra. Negli interventi dei soci (rappresentativi di diversi settori, dal sociale, al bancario, all’agricoltura, alla cultura, all’artigianato) è emersa la voglia di mettersi in gioco per un futuro diverso, consci delle grandi potenzialità che moltissime realtà possiedono e che possono essere messe al servizio del territorio per ripartire e costruire un modello di sviluppo e di relazione di rete che torni a guardare con positività al futuro, superando percorsi obbligati e contorti ed un certo modo di rappresentare la cooperazione che non corrisponde alle sue reali potenzialità e capacità. “L’essere anche piccole strutture non deve essere discriminante, è sulla qualità del fare che si misurano le cose – ha evidenziato Marini – e comunque la dimensione importante è quella della rete che come UE.COOP stiamo costruendo per i nostri soci.”.

venerdì 5 luglio 2013

COOPERAZIONE CONTRO LA CRISI: NASCE UE.COOP EMILIA-ROMAGNA

Fonte: Coldiretti Ferrara  

A Bologna a Palazzo re Enzo, nel salone del Podestà, lunedì 8 luglio la prima assemblea della nuova centrale cooperativa promossa da Coldiretti.

Ci saranno anche i campioni d’Europa della Fortitudo Baseball tra le cooperative che interverranno alla prima assemblea di UeCoop (Unione Europea delle cooperative) Emilia Romagna, che si svolgerà lunedì 8 luglio, alle 15.00, a Bologna nel salone del Podestà di Palazzo re Enzo, in piazza Nettuno 1. L’assemblea, alla quale parteciperà il presidente nazionale di Coldiretti e di UeCoop, Sergio Marini, sarà la prima uscita pubblica della nuova centrale cooperativa e consentirà di approfondire il significato sindacale e i servizi che UeCoop metterà in campo . L’Associazione è stata riconosciuta e autorizzata quale Associazione nazionale di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220 con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. All’Unione, promossa dalla Coldiretti, aderiscono cooperative che operano in tutti e 14 i settori dell`albo competente, dal lavoro al sociale, dall’edilizia fino all’agricoltura. Per Ferrara è determinante la presenza delle cooperative della pesca e acquacoltura, che rappresentano la maggioranze delle cooperative associate a livello provinciale, ma ci sono anche cooperative sociali, di produzione e lavoro, agricole, di servizi all’agricoltura. Il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli, nonché presidente di Mercato Amico, una delle cooperative aderenti a UE.COOP, sottolinea come “UeCoop nasca per volontà di tanta gente che crede nel ruolo della cooperazione e nei valori forti di solidarietà, sussidiarietà e sostenibilità e mette al centro delle proprie azioni persona e territori, capitale umano e sociale, ricchezze naturali e culturali, risorse uniche del nostro Paese, sul quale fondare una nuova stagione di crescita che coniughi Pil e qualità della vita. Un concetto di rappresentanza orizzontale degli interessi e delle peculiarità dei nostri territori, un modo diverso di fare economia e di rappresentare gli interessi dei cittadini cooperatori, riscoprendo e valorizzando le radici autentiche della cooperazione, per un modello di sviluppo sostenibile ed inclusivo”. All’assemblea interverrà, tra gli altri, l’assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli.