Fonte: Ufficio Stampa dell'evento
“Vini delle sabbie” del Bosco Eliceo in passerella, insieme ai grandi eventi golosi di Argenta e Comacchio, a Vinitaly 2015: martedì 24 marzo nella Sala Eventi del padiglione Emilia Romagna al Salone internazionale del vino della fiera di Verona è in programma la conversazione conviviale promossa da Consorzio Tutela Vini Bosco Eliceo, Camera di Commercio di Ferrara, Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Ferrara e delegazione provinciale Ais-Associazione Italiana Sommelier in collaborazione con Tenuta Garusola e Simabio, nel corso della quale saranno presentati due fra i maggiori eventi del ‘made in Fe’ agroalimentare: la 58° Fiera di Argenta (11/14 settembre) nel cui ambito si svolgerà “Oro d’Argenta” – cartellone di iniziative per la valorizzazione della filiera del grano di qualità del Mezzano – e la XVII Sagra dell’Anguilla (25 settembre/11 ottobre) in concomitanza con la quale ritornerà a Comacchio il “Convivio dei Vini sulle Sabbie”, rassegna di appuntamenti dedicati alle produzioni vitivinicole da terreni a forte componente sabbiosa. Saranno presenti, insieme a Sante Baldini, presidente di Consorzio Tutela Vini Bosco Eliceo e Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Ferrara, Annalisa Barison, presidente regionale dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier, il sindaco di Comacchio Marco Fabbri e il vicesindaco di Argenta, Andrea Baldini. Mentre, a curare il lunch-degustazione con abbinamento di piatti e professionalità della ristorazione tradizionale argentana e comacchiese, saranno due chef in rosa: Giada Ferron dell’Agriturismo Vallesanta di Campotto e Marina Mazzotta, della Trattoria del Borgo di Comacchio. Le quali proporranno, dopo un antipasto di Canocchie di Porto Garibaldi al bianco “delle sabbie” e Tortino di Luccio perca con salsa di dragoncello, Garganelli al ragù di Alzavola, Anguilla in umido al Fortana con polenta fritta, Torta di CousCous con frutta secca e Buratàl dolce comacchiese, accompagnati ai dop del Bosco Eliceo. Nel corso dell’iniziativa verrà inoltre lanciato il challenge fotografico su “vigne & vini delle sabbie” nel territorio ferrarese promosso dal gruppo Instagramers Ferrara, che scatterà a settembre nell’ambito ed in concomitanza con i due appuntamenti enogastronomici.
Nelle foto: le due chef Giada e Marina:
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lunedì 23 marzo 2015
VINITALY: I VINI DEL BOSCO ELICEO ‘SPOSANO’ L’ANGUILLA DI COMACCHIO E LA FILIERA DEL GRANO DI ARGENTA
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giovedì 11 dicembre 2014
COLDIRETTI: DOMENICA 14 DICEMBRE A COMACCHIO LA PRIMA EDIZIONE DELLA GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO DEI PESCATORI
Fonte: Coldiretti Ferrara
Si celebrerà al Santuario di Santa Maria in Aula Regia la prima giornata dedicata al mondo della pesca e dei pescatori organizzata da Coldiretti Pesca e Campagna Amica.
Anche il variegato mondo della pesca celebrerà domenica prossima, 14 dicembre 2014, la propria Giornata del Ringraziamento. La organizza Coldiretti Pesca Ferrara, insieme a Campagna Amica, a Comacchio, al santuario di Santa Maria in Aula Regia, e prevede a partire dalle 10.30 la celebrazione della santa messa del Ringraziamento, dedicata ai prodotti della pesca e dell’acquacoltura, di mare e di acqua dolce, con la successiva benedizione delle barche e dei pescatori nella vicina darsena di Santa Maria. Saranno per l’occasione esposte in porzione del loggiato dei Cappuccini barche tipiche ed attrezzature da pesca. La celebrazione, che ha avuto il patrocinio del Comune di Comacchio, prevede anche un momento di incontro con i vertici nazionali di Coldiretti Pesca, tra i quali Mauro Tonello, vice presidente nazionale di Coldiretti e Tonino Giardini, referente nazionale di Impresa Pesca, oltre che del presidente provinciale Sergio Gulinelli, di dirigenti e funzionari dell’organizzazione, delle autorità cittadine di Comacchio e di rappresentanti delle istituzioni civili e militari delle marinerie del territorio. Alla cerimonia liturgica prenderà parte anche l’assistente ecclesiastico nazionale di Coldiretti, Mons. Paolo Bonetti. La giornata si concluderà presso i locali parrocchiali con un pranzo comunitario per gli intervenuti. “E’ probabilmente la prima giornata dedicata esclusivamente alla pesca a livello nazionale – commenta Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara – e ci fa piacere che ad ospitarla sia il nostro territorio, in una delle aree della provincia in cui si ritrovano le diverse tipologie di attività ittiche, dalla pesca in mare, all’acquacoltura di pesce, agli impianti di cozze, agli allevamenti di vongole, alla pesca nelle valli e nelle acque salmastre, alla pesca in acque interne dolci. L’auspicio di questa iniziativa è di vedere un momento di incontro e di conoscenza reciproca dei nostri soci pescatori perevidenziare la volontà di Coldiretti, attraverso le proprie articolazioni di settore, di essere al loro fianco in questi momenti così difficili e di porre in atto le attività utili a dare opportunità di futuro anche a questi imprenditori”.
Si celebrerà al Santuario di Santa Maria in Aula Regia la prima giornata dedicata al mondo della pesca e dei pescatori organizzata da Coldiretti Pesca e Campagna Amica.
Anche il variegato mondo della pesca celebrerà domenica prossima, 14 dicembre 2014, la propria Giornata del Ringraziamento. La organizza Coldiretti Pesca Ferrara, insieme a Campagna Amica, a Comacchio, al santuario di Santa Maria in Aula Regia, e prevede a partire dalle 10.30 la celebrazione della santa messa del Ringraziamento, dedicata ai prodotti della pesca e dell’acquacoltura, di mare e di acqua dolce, con la successiva benedizione delle barche e dei pescatori nella vicina darsena di Santa Maria. Saranno per l’occasione esposte in porzione del loggiato dei Cappuccini barche tipiche ed attrezzature da pesca. La celebrazione, che ha avuto il patrocinio del Comune di Comacchio, prevede anche un momento di incontro con i vertici nazionali di Coldiretti Pesca, tra i quali Mauro Tonello, vice presidente nazionale di Coldiretti e Tonino Giardini, referente nazionale di Impresa Pesca, oltre che del presidente provinciale Sergio Gulinelli, di dirigenti e funzionari dell’organizzazione, delle autorità cittadine di Comacchio e di rappresentanti delle istituzioni civili e militari delle marinerie del territorio. Alla cerimonia liturgica prenderà parte anche l’assistente ecclesiastico nazionale di Coldiretti, Mons. Paolo Bonetti. La giornata si concluderà presso i locali parrocchiali con un pranzo comunitario per gli intervenuti. “E’ probabilmente la prima giornata dedicata esclusivamente alla pesca a livello nazionale – commenta Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara – e ci fa piacere che ad ospitarla sia il nostro territorio, in una delle aree della provincia in cui si ritrovano le diverse tipologie di attività ittiche, dalla pesca in mare, all’acquacoltura di pesce, agli impianti di cozze, agli allevamenti di vongole, alla pesca nelle valli e nelle acque salmastre, alla pesca in acque interne dolci. L’auspicio di questa iniziativa è di vedere un momento di incontro e di conoscenza reciproca dei nostri soci pescatori perevidenziare la volontà di Coldiretti, attraverso le proprie articolazioni di settore, di essere al loro fianco in questi momenti così difficili e di porre in atto le attività utili a dare opportunità di futuro anche a questi imprenditori”.
venerdì 24 ottobre 2014
COLDIRETTI: LA MORIA DI VONGOLE A COMACCHIO NON E’ COLPA DELLE RISAIE
Fonte: Coldiretti Ferrara
"Incredibile dare la colpa al rilascio delle acque di risaia per la moria di vongole riportate dalla stampa locale – dice il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli, commentando le notizie di alcuni giorni fa - , proviamo a chiarire alcuni punti”.
Un articolo sulla stampa locale, cronaca di Comacchio e basso ferrarese, di alcuni giorni fa ha denunciato un “inquinamento delle acque” e la conseguente moria di vongole. Attribuendo la colpa agli scarichi delle risaie nei canali di scolo e di qui al mare. Ipotesi che secondo Coldiretti è piuttosto incredibile, tanto più se rilevata in questo periodo nel quale i terreni coltivati a risaia nella nostra provincia sono stati da tempo messi in “asciutta”, in modo da poter consentire l’ingresso nei campi delle mietitrebbiatrici (passano almeno un paio di settimane tra asciutta e raccolta) per la raccolta che ormai è conclusa; in secondo luogo la funzione delle acque nei terreni coltivati a risaia ha diversi effetti: per la coltura del riso alla quale apporta una funzione termoregolatrice utile alla crescita e sviluppo della granella, ai terreni stessi, combattendo (specie nel basso ferrarese) la subsidenza e l’acidità delle torbe; alle acque immesse che grazie ad un effetto di fitodepurazione naturale, dopo la permanenza nelle risaie escono dai campi con caratteristiche migliori rispetto all’immissione, come testimoniato da diversi studi scientifici in materia. Peraltro prima dell’ultima asciutta l’acqua in risaia viene riportata solo dopo aver ultimato gli ultimi eventuali trattamenti al riso con i prodotti chimici ammessi, per cui è da escludere anche una eventuale presenza di contaminazione da fitofarmaci. Infine pare molto strano che si imputi agli scarichi delle acque di risaia questo effetto sugli allevamenti di vongole in questo periodo, dato che il governo dell’acqua con immissione e scarico da e nei canali della bonifica avviene diverse volte nel corso del ciclo colturale, a partire da aprile maggio di ogni anno. “Ci dispiace per il problema insorto agli allevatori di vongole del comacchiese – conclude il presidente provinciale di Coldiretti Ferrara, Gulinelli – che tra l’altro sono in buon numero nostri associati direttamente o per il tramite delle loro cooperative, ma non crediamo utile a nessuno innescare guerre tra risicoltori e allevatori di vongole o pescatori per una questione che non può avere, a nostro avviso, questo tipo di origine”.
"Incredibile dare la colpa al rilascio delle acque di risaia per la moria di vongole riportate dalla stampa locale – dice il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli, commentando le notizie di alcuni giorni fa - , proviamo a chiarire alcuni punti”.
Un articolo sulla stampa locale, cronaca di Comacchio e basso ferrarese, di alcuni giorni fa ha denunciato un “inquinamento delle acque” e la conseguente moria di vongole. Attribuendo la colpa agli scarichi delle risaie nei canali di scolo e di qui al mare. Ipotesi che secondo Coldiretti è piuttosto incredibile, tanto più se rilevata in questo periodo nel quale i terreni coltivati a risaia nella nostra provincia sono stati da tempo messi in “asciutta”, in modo da poter consentire l’ingresso nei campi delle mietitrebbiatrici (passano almeno un paio di settimane tra asciutta e raccolta) per la raccolta che ormai è conclusa; in secondo luogo la funzione delle acque nei terreni coltivati a risaia ha diversi effetti: per la coltura del riso alla quale apporta una funzione termoregolatrice utile alla crescita e sviluppo della granella, ai terreni stessi, combattendo (specie nel basso ferrarese) la subsidenza e l’acidità delle torbe; alle acque immesse che grazie ad un effetto di fitodepurazione naturale, dopo la permanenza nelle risaie escono dai campi con caratteristiche migliori rispetto all’immissione, come testimoniato da diversi studi scientifici in materia. Peraltro prima dell’ultima asciutta l’acqua in risaia viene riportata solo dopo aver ultimato gli ultimi eventuali trattamenti al riso con i prodotti chimici ammessi, per cui è da escludere anche una eventuale presenza di contaminazione da fitofarmaci. Infine pare molto strano che si imputi agli scarichi delle acque di risaia questo effetto sugli allevamenti di vongole in questo periodo, dato che il governo dell’acqua con immissione e scarico da e nei canali della bonifica avviene diverse volte nel corso del ciclo colturale, a partire da aprile maggio di ogni anno. “Ci dispiace per il problema insorto agli allevatori di vongole del comacchiese – conclude il presidente provinciale di Coldiretti Ferrara, Gulinelli – che tra l’altro sono in buon numero nostri associati direttamente o per il tramite delle loro cooperative, ma non crediamo utile a nessuno innescare guerre tra risicoltori e allevatori di vongole o pescatori per una questione che non può avere, a nostro avviso, questo tipo di origine”.
martedì 17 giugno 2014
COLDIRETTI, DUE AZIENDE FERRARESI SUL PODIO REGIONALE DEL PREMIO OSCAR GREEN 2014
Fonte: Coldiretti Ferrara
Alex Di Domenico e Mosè Padoan, premiati al concorso Oscar Green 2014 nella fase regionale che ha selezionato realtà innovative “under 30” e messo in luce la nuova agricoltura che pensa positivo e sfrutta tutte le opportunità del mercato e del territorio
L’agricoltura è la nuova frontiera per fare impresa in Emilia Romagna. Lo afferma Coldiretti regionale sottolineando che tra il 2011 e il 2013 nelle campagne emiliano romagnole hanno aperto i battenti 600 nuove imprese al ritmo di 200 l’anno. La tendenza ad orientarsi verso attività legate al verde e al cibo è confermata anche dalle iscrizioni scolastiche, che nelle iscrizioni al primo anno delle superiori per il 2014 ha visto un giovane su cinque superiori ha optato per scuole per l’agricoltura, l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera. Nelle campagna italiane la green economy apre nuove opportunità che i giovani scelgono per fare impresa. Ed è proprio a questi giovani che si rivolge “Oscar Green”, il premio per l’innovazione in agricoltura promosso da Coldiretti Giovani Impresa, con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea arrivato quest’anno all’ottava edizione per premiare le aziende capaci di conquistare il mercato con idee e prodotti innovativi. Si va dal giovane produttore che a mille metri di altezza, sull’Appennino piacentino, contribuisce a salvaguardare un paese disabitato, all’agricoltore che sulle colline forlivese a salvato antichi vigneti dall’espianto per fare un vino che viaggia online; dal produttore reggiano che in Svizzera, invece di capitali, esporta angurie di alta qualità, al produttore di vongole veraci dei lidi ferraresi che commercializza con una filiera cortissima; dall’allevatore modenese che ha ripreso la produzione di yogurt e caciotte che amava negli anni dell’infanzia, al coltivatore della bassa ferrarese che è tornato ad allagare i terreni prosciugati dalla palude per fare allevamento di pesce. La molteplicità delle idee innovative ha costretto i promotori di Oscar Green a prevedere due menzionispeciali. La prima per un’azienda che nel ravennate applica l’”agricoltura sinergica” nel rispetto dell’ambiente e di un sistema naturale di fare agricoltura e la seconda per un allevamento in provincia di Bologna con prodotti innovativi ottenuti da latte di capre e pecore. La cerimonia di premiazione si è svolta presso l’Agriturismo La Baccelliera, a Modena, alla presenza del presidente dell’Unione regionale delle Camere di Commercio dell’Emilia Romagna, Maurizio Torreggiani, del neo-sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, delle delegate nazionali e regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Maria Letizia Gardoni e Valentina Bosco, del presidente e del direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello e Marco Allaria Olivieri, sotto la guida di Lisa Bellocchi, presidente dell’associazione interregionale dei giornalisti agroalimentari di Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino. Sono state premiate, nelle diverse categorie, le aziende: Diavoletto di Maximilian Girardi di Rocca san Casciano (FC), Francesco Chinosi di Farini (PC), Matteo Zarantonello di Novellara (RE), Cooperativa La Vela di Mosé Padoan di Comacchio (FE), La Costa di Dante Corradini di Prignano sulla Secchia (MO), Val testa di Alex Di Domenico di Argenta (FE). Mentre le menzioni speciali sono andate a Michele Rosetti di Castiglione di Ravenna e all’azienda Valbona di Roberto Maccaferri di Sant’Agata bolognese. Insieme con le aziende vincitrici, che accedono alla fase finale nazionale che si svolgerà in autunno è stato premiato l’archivio di Stato di Parma per la sua mostra storico-documentaria su “Giuseppe Verdi proprietario e politico“ che dall’8 novembre 2013 al 24 aprile 2014, nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario verdiano, ha documentato l’intensa attività di agricoltore del grande compositore.
IL PROFILO DELLE AZIENDE FERRARESI VINCITRICI SELEZIONE EMILIA ROMAGNA DI OSCAR GREEN
Sezione In Filiera
Cooperativa La Vela di Mosé Padoan Comacchio (Ferrara)
“Va dove ti porta il cuore” è stato il motto di Mosé Padoan, giovane agricoltore di Comacchio, nel ferrrese. All’agricoltura tradizionale fatta di coltivazioni di cereali, bietole e ortaggi, ha aggiunto una licenza di pesca all’anguilla, regina incontrastata dei pesci di valle, e la produzione e vendita di vongole veraci. Con due amici ha fondato la Cooperativa La Vela, che ha la concessione di circa 1,5 ettari di acqua presso il Lido di Spina. Le vongole inizialmente venivano vendute all’ingrosso, con poco profitto per la cooperativa che aveva alti costi e poca resa. E’ così che Mosé e i soci si sono orientati verso la vendita diretta. La Vela partecipa a diversi mercati di Campagna Amica e le vongole veraci arrivano sempre vive e freschissime, grazie ad una filiera cortissima e trasparente in modo che i molluschi appena pescati vengano trasferiti allo stabulario dove rimarranno per due giorni e poi messe in sacchetti di rete da 1 kg e marchiate con il logo della cooperativa. Il giorno successivo sono già nel banco frigo pronte per il consumatore. E’ stata questa la scelta che ha consentito di ritagliarsi uno spazio di assoluto rilievo nello scenario ittico ferrarese dove la cooperativa incarna il coraggio delle scelte imprenditoriali, l’amore per il territorio e i suoi prodotti, la filiera corta e la tracciabilità garantita. Il tutto “mettendoci la faccia”, in questo caso la faccia di un giovane ragazzo che ha voluto seguire un sogno e l’ha trasformato in impresa.
Sezione Ideando
Società Agricola Val Testa di Alex Di Domenico Bando di Argenta (Ferrara)
Una volta il territorio paludoso era una maledizione, per questo nella bassa ferrarese è stato bonificato, strappando alle acque terreni divenuti poi particolarmente vocati per la coltivazioni di ortaggi, dal pomodoro da industria ai cocomeri, dai meloni alle zucche e agli asparagi. Tutte produzioni che vengono ancora coltivate nell’azienda Val Testa, insieme con altre produzioniortofrutticole come pere, mele, albicocche, cocomeri, meloni, zucche, comprese quelle di Halloween, ed ortaggi invernali di secondo raccolto come finocchi, radicchio e cavolo. Il giovane Alex Di Domenico ha però deciso di “riconsegnare” parte della sua azienda alla palude, allagando di nuovo tre ettari di terreno. E’ stato così ricreato quell’ambiente vallivo tipico dell’ inizio del secolo scorso. I canneti lasciati liberi di crescere spontaneamente rendono i bacini un’oasi naturale all’interno dell’azienda, luogo dove diverse tipologie di uccelli, sia stanziali che migratori, come aironi, garzette, germani reali, gallinelle d’acqua e folaghe trovano il loro ambiente ideale per nidificare e crescere. Vecchi capanni di caccia utilizzati nel lontano passato ora permettono ai clienti, che vengono per acquistare iprodotti, di poter osservare la fauna locale. L’azienda, come fattoria didattica, ospita sempre più di frequente scolaresche che chiedono proprio questo contatto con l’ambiente. I bacini d’acqua sono diventati anche luogo di allevamento di pesci autoctoni, come l’anguilla e il pesce gatto. Il pescato viene venduto a centri di pesca sportiva e a diversi agriturismi che stannoriproponendo con enorme successo i sapori e le tradizioni gastronomiche a base di pesce di valle.
Alex Di Domenico e Mosè Padoan, premiati al concorso Oscar Green 2014 nella fase regionale che ha selezionato realtà innovative “under 30” e messo in luce la nuova agricoltura che pensa positivo e sfrutta tutte le opportunità del mercato e del territorio
L’agricoltura è la nuova frontiera per fare impresa in Emilia Romagna. Lo afferma Coldiretti regionale sottolineando che tra il 2011 e il 2013 nelle campagne emiliano romagnole hanno aperto i battenti 600 nuove imprese al ritmo di 200 l’anno. La tendenza ad orientarsi verso attività legate al verde e al cibo è confermata anche dalle iscrizioni scolastiche, che nelle iscrizioni al primo anno delle superiori per il 2014 ha visto un giovane su cinque superiori ha optato per scuole per l’agricoltura, l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera. Nelle campagna italiane la green economy apre nuove opportunità che i giovani scelgono per fare impresa. Ed è proprio a questi giovani che si rivolge “Oscar Green”, il premio per l’innovazione in agricoltura promosso da Coldiretti Giovani Impresa, con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea arrivato quest’anno all’ottava edizione per premiare le aziende capaci di conquistare il mercato con idee e prodotti innovativi. Si va dal giovane produttore che a mille metri di altezza, sull’Appennino piacentino, contribuisce a salvaguardare un paese disabitato, all’agricoltore che sulle colline forlivese a salvato antichi vigneti dall’espianto per fare un vino che viaggia online; dal produttore reggiano che in Svizzera, invece di capitali, esporta angurie di alta qualità, al produttore di vongole veraci dei lidi ferraresi che commercializza con una filiera cortissima; dall’allevatore modenese che ha ripreso la produzione di yogurt e caciotte che amava negli anni dell’infanzia, al coltivatore della bassa ferrarese che è tornato ad allagare i terreni prosciugati dalla palude per fare allevamento di pesce. La molteplicità delle idee innovative ha costretto i promotori di Oscar Green a prevedere due menzionispeciali. La prima per un’azienda che nel ravennate applica l’”agricoltura sinergica” nel rispetto dell’ambiente e di un sistema naturale di fare agricoltura e la seconda per un allevamento in provincia di Bologna con prodotti innovativi ottenuti da latte di capre e pecore. La cerimonia di premiazione si è svolta presso l’Agriturismo La Baccelliera, a Modena, alla presenza del presidente dell’Unione regionale delle Camere di Commercio dell’Emilia Romagna, Maurizio Torreggiani, del neo-sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, delle delegate nazionali e regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Maria Letizia Gardoni e Valentina Bosco, del presidente e del direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello e Marco Allaria Olivieri, sotto la guida di Lisa Bellocchi, presidente dell’associazione interregionale dei giornalisti agroalimentari di Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino. Sono state premiate, nelle diverse categorie, le aziende: Diavoletto di Maximilian Girardi di Rocca san Casciano (FC), Francesco Chinosi di Farini (PC), Matteo Zarantonello di Novellara (RE), Cooperativa La Vela di Mosé Padoan di Comacchio (FE), La Costa di Dante Corradini di Prignano sulla Secchia (MO), Val testa di Alex Di Domenico di Argenta (FE). Mentre le menzioni speciali sono andate a Michele Rosetti di Castiglione di Ravenna e all’azienda Valbona di Roberto Maccaferri di Sant’Agata bolognese. Insieme con le aziende vincitrici, che accedono alla fase finale nazionale che si svolgerà in autunno è stato premiato l’archivio di Stato di Parma per la sua mostra storico-documentaria su “Giuseppe Verdi proprietario e politico“ che dall’8 novembre 2013 al 24 aprile 2014, nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario verdiano, ha documentato l’intensa attività di agricoltore del grande compositore.
IL PROFILO DELLE AZIENDE FERRARESI VINCITRICI SELEZIONE EMILIA ROMAGNA DI OSCAR GREEN
Sezione In Filiera
Cooperativa La Vela di Mosé Padoan Comacchio (Ferrara)
“Va dove ti porta il cuore” è stato il motto di Mosé Padoan, giovane agricoltore di Comacchio, nel ferrrese. All’agricoltura tradizionale fatta di coltivazioni di cereali, bietole e ortaggi, ha aggiunto una licenza di pesca all’anguilla, regina incontrastata dei pesci di valle, e la produzione e vendita di vongole veraci. Con due amici ha fondato la Cooperativa La Vela, che ha la concessione di circa 1,5 ettari di acqua presso il Lido di Spina. Le vongole inizialmente venivano vendute all’ingrosso, con poco profitto per la cooperativa che aveva alti costi e poca resa. E’ così che Mosé e i soci si sono orientati verso la vendita diretta. La Vela partecipa a diversi mercati di Campagna Amica e le vongole veraci arrivano sempre vive e freschissime, grazie ad una filiera cortissima e trasparente in modo che i molluschi appena pescati vengano trasferiti allo stabulario dove rimarranno per due giorni e poi messe in sacchetti di rete da 1 kg e marchiate con il logo della cooperativa. Il giorno successivo sono già nel banco frigo pronte per il consumatore. E’ stata questa la scelta che ha consentito di ritagliarsi uno spazio di assoluto rilievo nello scenario ittico ferrarese dove la cooperativa incarna il coraggio delle scelte imprenditoriali, l’amore per il territorio e i suoi prodotti, la filiera corta e la tracciabilità garantita. Il tutto “mettendoci la faccia”, in questo caso la faccia di un giovane ragazzo che ha voluto seguire un sogno e l’ha trasformato in impresa.
Sezione Ideando
Società Agricola Val Testa di Alex Di Domenico Bando di Argenta (Ferrara)
Una volta il territorio paludoso era una maledizione, per questo nella bassa ferrarese è stato bonificato, strappando alle acque terreni divenuti poi particolarmente vocati per la coltivazioni di ortaggi, dal pomodoro da industria ai cocomeri, dai meloni alle zucche e agli asparagi. Tutte produzioni che vengono ancora coltivate nell’azienda Val Testa, insieme con altre produzioniortofrutticole come pere, mele, albicocche, cocomeri, meloni, zucche, comprese quelle di Halloween, ed ortaggi invernali di secondo raccolto come finocchi, radicchio e cavolo. Il giovane Alex Di Domenico ha però deciso di “riconsegnare” parte della sua azienda alla palude, allagando di nuovo tre ettari di terreno. E’ stato così ricreato quell’ambiente vallivo tipico dell’ inizio del secolo scorso. I canneti lasciati liberi di crescere spontaneamente rendono i bacini un’oasi naturale all’interno dell’azienda, luogo dove diverse tipologie di uccelli, sia stanziali che migratori, come aironi, garzette, germani reali, gallinelle d’acqua e folaghe trovano il loro ambiente ideale per nidificare e crescere. Vecchi capanni di caccia utilizzati nel lontano passato ora permettono ai clienti, che vengono per acquistare iprodotti, di poter osservare la fauna locale. L’azienda, come fattoria didattica, ospita sempre più di frequente scolaresche che chiedono proprio questo contatto con l’ambiente. I bacini d’acqua sono diventati anche luogo di allevamento di pesci autoctoni, come l’anguilla e il pesce gatto. Il pescato viene venduto a centri di pesca sportiva e a diversi agriturismi che stannoriproponendo con enorme successo i sapori e le tradizioni gastronomiche a base di pesce di valle.
martedì 29 aprile 2014
AL VIA LA FIERA INTERNAZIONALE DEL BIRDWATCHING E DEL TURISMO NATURALISTICO
Fonte: Ufficio stampa Primavera Slow
Taglio del nastro, giovedì 1° maggio a Comacchio, per il più importante evento italiano dedicato a birdwatching e turismo naturalistico che continuerà fino a domenica 4 maggio.
Birdwatching, grande fotografia naturalistica, escursioni, un ricco villaggio espositivo, documentari e proiezioni, degustazioni enogastronomiche e un ampio calendario di eventi aperti agli appassionati della natura e del turismo all’aria aperta. Al via la Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo naturalistico, un appuntamento di carattere internazionale capace di richiamare un vasto pubblico, proveniente da tutta Europa, per fruire e godere della bellezza del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna. L’evento si aprirà il 1° maggio, a partire dalle ore 10.00, presso il villaggio espositivo dove si terrà una Conversazione pubblica dal titolo: il Grande Delta verso MAB UNESCO Riserva della Biosfera, con proiezione del filmato “I vivi e i morti di Goro” di Sergio Zavoli. A seguire, attorno alle ore 11, conferenza stampa di lancio della Fiera e del Progetto Birdwildestination – Destinazione Natura Emilia-Romagna, alla quale seguirà il taglio del nastro con visita ai padiglioni espositivi e una degustazione dei prodotti enogastronomici tipici del Delta emiliano–romagnolo. L’apertura ufficiale della Fiera darà il via a una serie di appuntamenti che continueranno fino a domenica 4 maggio, quattro giorni di immersione totale nella splendida natura del Parco. Tra le proposte a partire da giovedì 1° maggio, un ricco calendario di escursioni gratuite: Birdwatching nei capanni di Campotto, per osservare e fotografare; Escursione guidata nella Pineta di San Vitale e nella Pialassa della Baiona alla scoperta di un bosco antico; Escursione nelle Penisola di Boscoforte, uno degli ambienti più incontaminati e suggestivi del Parco; Escursione in barca elettrica tra l’Ortazzo e l’Ortazzino con sosta alla torretta di avvistamento per ammirare l’ambiente tipico dell’area, Birdwatching in salina, con attività di trekking nella salina di Comacchio, escursione in bicicletta nelle Valli di Comacchio, con la visita alla Manifattura dei Marinati. Oltre alle escursioni, da non mancare una visita al villaggio espositivo, non solo per vedere le novità del settore di ottica, fotografia, editoria specializzata e abbigliamento sportivo ma anche esempi e proposte di turismo slow ed ecosostenibile e tutela della biodiversità a cura di enti, associazioni naturalistiche, tour operator, Parchi e Riserve italiane e straniere, Comuni, Province e Regioni. Ampio spazio anche alla fotografia con il Fotofestival di Asferico, proiezioni fotografiche naturalistiche di alta qualità su schermo panoramico, incontri con fotografi di fama internazionale da tutta Europa, premiazione del concorso, mostra fotografica Asferico 2014. Tra le mostre fotografiche che sarà possibile visitare nei giorni della Fiera e oltre, anche la Mostra inedita di fotografia delle foto vincitrici delle 6 edizioni del Concorso Delta in Focus (2004-2012) a cura dei Fotografi Delta; la Mostra delle opere vincitrici del Concorso “Maratona Fotografica nel Delta” promossa dall’Associazione Feedback e da Deltanatur, presso la Sala Convegni del Padiglione Birdwilde e poi GLANZLICHTER 2014, anteprima italiana della mostra del concorso fotografico internazionale, alla Manifattura dei Marinati di Comacchio, fino al 10 maggio. Spazio anche per i più piccoli, con i laboratori didattici tra i quali ricordiamo: Indovina chi viene a cena, per conoscere le abitudini di vita, di alimentazione e le tecniche di volo del piccolo falco che abita il Delta; Colora la natura: scoprire gli animali del Delta attraverso il disegno d’autore, per imparare a disegnare la natura; Il ristorante degli uccellini, dedicato all’alimentazione degli uccelli in natura e alla preparazione dei cibi adatti a loro; Lucerne, lanterne e luci magiche, laboratorio creativo dedicato alla realizzazione di antichi strumenti di illuminazione. Un inizio davvero straordinario per la Fiera che continuerà nei giorni successivi, sempre all’insegna del turismo slow e del rispetto assoluto per la natura e l’ecosistema. Il programma completo della Fiera è disponibile sul sito www.primaveraslow.it
Taglio del nastro, giovedì 1° maggio a Comacchio, per il più importante evento italiano dedicato a birdwatching e turismo naturalistico che continuerà fino a domenica 4 maggio.
Birdwatching, grande fotografia naturalistica, escursioni, un ricco villaggio espositivo, documentari e proiezioni, degustazioni enogastronomiche e un ampio calendario di eventi aperti agli appassionati della natura e del turismo all’aria aperta. Al via la Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo naturalistico, un appuntamento di carattere internazionale capace di richiamare un vasto pubblico, proveniente da tutta Europa, per fruire e godere della bellezza del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna. L’evento si aprirà il 1° maggio, a partire dalle ore 10.00, presso il villaggio espositivo dove si terrà una Conversazione pubblica dal titolo: il Grande Delta verso MAB UNESCO Riserva della Biosfera, con proiezione del filmato “I vivi e i morti di Goro” di Sergio Zavoli. A seguire, attorno alle ore 11, conferenza stampa di lancio della Fiera e del Progetto Birdwildestination – Destinazione Natura Emilia-Romagna, alla quale seguirà il taglio del nastro con visita ai padiglioni espositivi e una degustazione dei prodotti enogastronomici tipici del Delta emiliano–romagnolo. L’apertura ufficiale della Fiera darà il via a una serie di appuntamenti che continueranno fino a domenica 4 maggio, quattro giorni di immersione totale nella splendida natura del Parco. Tra le proposte a partire da giovedì 1° maggio, un ricco calendario di escursioni gratuite: Birdwatching nei capanni di Campotto, per osservare e fotografare; Escursione guidata nella Pineta di San Vitale e nella Pialassa della Baiona alla scoperta di un bosco antico; Escursione nelle Penisola di Boscoforte, uno degli ambienti più incontaminati e suggestivi del Parco; Escursione in barca elettrica tra l’Ortazzo e l’Ortazzino con sosta alla torretta di avvistamento per ammirare l’ambiente tipico dell’area, Birdwatching in salina, con attività di trekking nella salina di Comacchio, escursione in bicicletta nelle Valli di Comacchio, con la visita alla Manifattura dei Marinati. Oltre alle escursioni, da non mancare una visita al villaggio espositivo, non solo per vedere le novità del settore di ottica, fotografia, editoria specializzata e abbigliamento sportivo ma anche esempi e proposte di turismo slow ed ecosostenibile e tutela della biodiversità a cura di enti, associazioni naturalistiche, tour operator, Parchi e Riserve italiane e straniere, Comuni, Province e Regioni. Ampio spazio anche alla fotografia con il Fotofestival di Asferico, proiezioni fotografiche naturalistiche di alta qualità su schermo panoramico, incontri con fotografi di fama internazionale da tutta Europa, premiazione del concorso, mostra fotografica Asferico 2014. Tra le mostre fotografiche che sarà possibile visitare nei giorni della Fiera e oltre, anche la Mostra inedita di fotografia delle foto vincitrici delle 6 edizioni del Concorso Delta in Focus (2004-2012) a cura dei Fotografi Delta; la Mostra delle opere vincitrici del Concorso “Maratona Fotografica nel Delta” promossa dall’Associazione Feedback e da Deltanatur, presso la Sala Convegni del Padiglione Birdwilde e poi GLANZLICHTER 2014, anteprima italiana della mostra del concorso fotografico internazionale, alla Manifattura dei Marinati di Comacchio, fino al 10 maggio. Spazio anche per i più piccoli, con i laboratori didattici tra i quali ricordiamo: Indovina chi viene a cena, per conoscere le abitudini di vita, di alimentazione e le tecniche di volo del piccolo falco che abita il Delta; Colora la natura: scoprire gli animali del Delta attraverso il disegno d’autore, per imparare a disegnare la natura; Il ristorante degli uccellini, dedicato all’alimentazione degli uccelli in natura e alla preparazione dei cibi adatti a loro; Lucerne, lanterne e luci magiche, laboratorio creativo dedicato alla realizzazione di antichi strumenti di illuminazione. Un inizio davvero straordinario per la Fiera che continuerà nei giorni successivi, sempre all’insegna del turismo slow e del rispetto assoluto per la natura e l’ecosistema. Il programma completo della Fiera è disponibile sul sito www.primaveraslow.it
sabato 12 aprile 2014
UN PROGETTO DI UECOOP PER LA PESCA: ARRIVA LA VENDITA DIRETTA E IL CIBO DI STRADA PER RILANCIO SETTORE
Fonte: Coldiretti Ferrara
In un incontro a Comacchio con le cooperative della pesca aderenti a UECOOP, analisi sulla crisi del settore ed iniziative nei confronti dei consumatori. Aumentano le barche in regione, ma bisogna innovare.
Dopo la grande crisi dell’inizio del terzo millennio, quando i pescherecci dell’Emilia Romagna passarono dai 1.059 battelli del 2000 ai 662 del 2008, la flotta da pesca dell’Emilia Romagna è tornata a crescere e a dare lavoro e nel 2011 ha fatto registrare 741 barche impegnate a catturare pesce per le tavole dei consumatori emiliano romagnoli e di tutta Italia. E’ da questi numeri che ha preso le mosse Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, che ha tenuto un incontro a Comacchio (Ferrara) con i propri associati per lanciare la vendita diretta del pesce e lo street food, grazie a un progetto finanziato dal ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali. In un momento di crisi e di globalizzazione dei mercati – scrive Uecoop – il nostro obiettivo è rilanciare la pesca in termini di sostenibilità sia economica, sia sociale, accorciando la filiera tra pescatori e consumatori con la vendita diretta e portando il pesce anche nei luoghi più frequentati dai cittadini con lo street food. “L’Emilia Romagna – commenta Uecoop – con i suoi 120 chilometri di costa è una delle regioni con più forti e antiche tradizioni pescherecce e da sempre le sue marinerie sono un punto di riferimento e di innovazione per la pesca marittima in Italia. Conquesta iniziativa Uecoop punta ad assicurare maggior valore aggiunto ai pescatori, che in questi ultimi anni hanno dovuto fare i conti con un aumento costante dei costi di produzione, in particolare quelli energetici, e una flessione del prezzo del prodotto pescato, soprattutto a causa di una prevalenza del prodotto importato sulla produzione locale. Nel 2011 (ultimodato disponibile) in Emilia Romagna, a fronte di una produzione della pesca e dell’acquacoltura pari a 108 milioni di euro, sono stati importati prodotti ittici per 593 milioni di euro. Mentre il consumo dei prodotti della pesca in regione è il leggero aumento ed ha raggiunto le 102mila tonnellate – sottolinea Uecoop – i prezzi dei prodotti sono in calo a causa della pressione dei prodotti provenienti da Paesi con costi molto inferiori ai nostri, anche a causa di minori garanzie sociali e minore rispetto ambientale. La diffusione della vendita diretta e dello street food, accorciando la filiera e soprattutto garantendo l’origine e la provenienza del prodotto, con il pescatore che ci “mette la faccia” diventa una strada per assicurare maggior valore aggiunto a chi pesca e produce e maggiori garanzie e qualità ai consumatori.
In un incontro a Comacchio con le cooperative della pesca aderenti a UECOOP, analisi sulla crisi del settore ed iniziative nei confronti dei consumatori. Aumentano le barche in regione, ma bisogna innovare.
Dopo la grande crisi dell’inizio del terzo millennio, quando i pescherecci dell’Emilia Romagna passarono dai 1.059 battelli del 2000 ai 662 del 2008, la flotta da pesca dell’Emilia Romagna è tornata a crescere e a dare lavoro e nel 2011 ha fatto registrare 741 barche impegnate a catturare pesce per le tavole dei consumatori emiliano romagnoli e di tutta Italia. E’ da questi numeri che ha preso le mosse Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, che ha tenuto un incontro a Comacchio (Ferrara) con i propri associati per lanciare la vendita diretta del pesce e lo street food, grazie a un progetto finanziato dal ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali. In un momento di crisi e di globalizzazione dei mercati – scrive Uecoop – il nostro obiettivo è rilanciare la pesca in termini di sostenibilità sia economica, sia sociale, accorciando la filiera tra pescatori e consumatori con la vendita diretta e portando il pesce anche nei luoghi più frequentati dai cittadini con lo street food. “L’Emilia Romagna – commenta Uecoop – con i suoi 120 chilometri di costa è una delle regioni con più forti e antiche tradizioni pescherecce e da sempre le sue marinerie sono un punto di riferimento e di innovazione per la pesca marittima in Italia. Conquesta iniziativa Uecoop punta ad assicurare maggior valore aggiunto ai pescatori, che in questi ultimi anni hanno dovuto fare i conti con un aumento costante dei costi di produzione, in particolare quelli energetici, e una flessione del prezzo del prodotto pescato, soprattutto a causa di una prevalenza del prodotto importato sulla produzione locale. Nel 2011 (ultimodato disponibile) in Emilia Romagna, a fronte di una produzione della pesca e dell’acquacoltura pari a 108 milioni di euro, sono stati importati prodotti ittici per 593 milioni di euro. Mentre il consumo dei prodotti della pesca in regione è il leggero aumento ed ha raggiunto le 102mila tonnellate – sottolinea Uecoop – i prezzi dei prodotti sono in calo a causa della pressione dei prodotti provenienti da Paesi con costi molto inferiori ai nostri, anche a causa di minori garanzie sociali e minore rispetto ambientale. La diffusione della vendita diretta e dello street food, accorciando la filiera e soprattutto garantendo l’origine e la provenienza del prodotto, con il pescatore che ci “mette la faccia” diventa una strada per assicurare maggior valore aggiunto a chi pesca e produce e maggiori garanzie e qualità ai consumatori.
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giovedì 10 aprile 2014
APPUNTAMENTO A COMACCHIO DAL 26 SETTEMBRE AL 12 OTTOBRE 2014 UN CONVIVIO PER I ‘VINI SULLE SABBIE’ D’ITALIA
Fonte: Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara
Grande successo per il menu che a Vinitaly è stato proposto da Augusto Andreolli e Fabio Bergamini, del ristorante I Sapori, e servito dai ragazzi dell’istituto superiore ‘Remo Brindisi’ di Lido Estensi
C’è un motivo in più per visitare Comacchio ed il Delta del Po fra la fine di settembre e la prima metà di ottobre: perché in occasione e nell’ambito della Sagra dell’Anguilla 2014 – la rinomata e tradizionale kermesse dedicata alla ‘regina gastronomica delle valli’ che terrà la sua sedicesima edizione fra venerdì 26 settembre e domenica 12 ottobre – proprio nella città dei Trepponti debutterà il “Convivio dei Vini sulle Sabbie d’Italia”, rassegna nazionale dedicata ai vini ottenuti su terreni a forte caratterizzazione sabbiosa. E proprio per lanciare quest’appuntamento, la partecipazione del Consorzio Tutela Vini Doc del Bosco Eliceo al 48° Vinitaly di Verona è stata arricchita con il ‘matrimonio’ fra Fortana, Anguilla e CousCous. Perché il Convivio: nella provincia ferrarese – una lingua di terra all’estremità orientale della Pianura Padana, stretta fra le foci dei fiumi Po e Reno e le spiagge dell’Alto Adriatico – la vite viene coltivata su terreni sabbiosi. Una particolarità in comune con poche altre piccolissime aree vinicole italiane, proprio per questo meritevole di maggiore attenzione e valorizzazione, in quanto assolutamente “distintiva” e quindi in grado di contribuire – se adeguatamente promossa e comunicata – a sostenere la “riconoscibilità” sul mercato di questi prodotti. Di qui l’idea di programmare un insieme di appuntamenti dedicati – cene a tema e degustazioni guidate, banchi d’assaggio ed aperitivi musicali, tour in vigneti e visite in cantina – che coinvolgano, insieme ai produttori della ‘doc Bosco Eliceo’, anche le altre realtà del nostro Paese – dalla Valle d’Aosta fino a Sardegna e Sicilia passando per Veneto, Toscana e Campania – dove si fa “viticoltura su sabbia”. Perchè Comacchio: nel cuore del Delta Padano e della “denominazione di origine controllata” del Bosco Eliceo, la città dei Trepponti è conosciuta in Italia – e non solo – per l’anguilla. Ma è anche il ‘cuore’ della vitivinicoltura ferrarese: nel 1991 proprio il Comune di Comacchio, insieme a Provincia, Camera di Commercio e ad un piccolo gruppo di operatori, è stato fra i fondatori del Consorzio per la Tutela di Fortana, Bianco, Merlot e Sauvignon, i quattro ‘doc delle sabbie’. E, ancora nella prima metà del ‘900 – quando, scarseggiando l’acqua potabile, il vino era la bevanda più diffusa, ed igienica, per dissetare le popolazioni di un territorio allora caratterizzato da estesissime paludi da bonificare – Comacchio era fra le Municipalità italiane con la maggiore estensione vitata: ben 5000 gli ettari investiti in provincia ancora negli anni ’70. Perché l’Anguilla: un legame plurisecolare ed identitario – culturale prima che colturale – che ne ha forgiato e permea i luoghi e le genti. Tutto a Comacchio – dalla storia all’architettura, dalle tradizioni alla cucina – ruota intorno a questo pesce, affascinante e misterioso, ed al suo habitat – le valli – che, pur se oggi in buona parte prosciugate e non più produttive come un tempo, quando l’intera economia locale poggiava sul suo allevamento, cattura e trasformazione, ne sono l’emblema e l’essenza. Che, durante la Sagra dell’Anguilla, vengono declinate in tantissime iniziative ed appuntamenti, fra sapori e folklore, natura e cultura, che animano il centro storico della città ed il territorio circostante. Perché il Fortana: perché proprio nel Comacchiese ne esistono più cloni plurisecolari, che hanno superato il flagello della filossera e conservato l’ineguagliabilità del franco di piede. Perché si abbina un po’ a tutti i più tipici e tradizionali piatti della gastronomia territoriale: l’anguilla ed i pesci di valle, la selvaggina e la salama da sugo. Perché, proprio grazie a questo rosso autoctono, la viticoltura ferrarese vanterebbe nobili origini in quanto legata alla Cote d’Or da dove sarebbero giunte alcune viti portate in dote per le nozze fra il duca Ercole II d’Este e Renata di Francia. Di certo, fra i quattro ‘doc delle sabbie’, il Fortana, altrimenti conosciuto come “Uva d’Oro” – così amano definirlo i produttori locali – è in assoluto il portabandiera tra i vini ferraresi. Perché il CousCous: forse non tutti sanno che nel Ferrarese ha sede la più importante filiera nazionale per la produzione di questo alimento, originario del Maghreb ma sempre più diffuso anche sulle tavole degli italiani. Ottenuto dalla lavorazione di cereali coltivati nelle nostre campagne e trasformati in un grande impianto dove - anche con certificazione biologica – si ottengono granellini di semola o integrali, al farro o ai quattro cereali (grano duro, kamut, farro e mais), anche il CousCous e le farine ‘made in Fe’ saranno protagonisti della Sagra di Comacchio 2014. Perché, pure sulle sponde nordafricane dell’Oceano Atlantico, l’anguilla viene pescata e abbinata in cucina al ‘piatto nazionale’ dei Berberi. In conclusione dell’evento Gloria Minarelli ha presentato la pubblicazione “Vini e Paesaggi Viaggio nel territorio ferrarese del Delta del Po, curato dal Parco del Delta del Po Emilia Romagna. All’incontro erano presenti: il presidente di Consorzio Bosco Eliceo e Strada dei Vini dei Sapori della provincia di Ferrara, Sante Baldini, il presidente dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, Gian Alfonso Roda, il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri insieme agli assessori Alice Carli e Stefano Parmiani; Francesco Mazzoni ed Annalisa Barison, per la delegazione provinciale Ais; il presidente di Bia Italia Food, Giacomo Ricci; Geremia Mezzogori, per l’associazione L’Alba di Porto Garibaldi ed Elisa Benetti per Veba.
Grande successo per il menu che a Vinitaly è stato proposto da Augusto Andreolli e Fabio Bergamini, del ristorante I Sapori, e servito dai ragazzi dell’istituto superiore ‘Remo Brindisi’ di Lido Estensi
C’è un motivo in più per visitare Comacchio ed il Delta del Po fra la fine di settembre e la prima metà di ottobre: perché in occasione e nell’ambito della Sagra dell’Anguilla 2014 – la rinomata e tradizionale kermesse dedicata alla ‘regina gastronomica delle valli’ che terrà la sua sedicesima edizione fra venerdì 26 settembre e domenica 12 ottobre – proprio nella città dei Trepponti debutterà il “Convivio dei Vini sulle Sabbie d’Italia”, rassegna nazionale dedicata ai vini ottenuti su terreni a forte caratterizzazione sabbiosa. E proprio per lanciare quest’appuntamento, la partecipazione del Consorzio Tutela Vini Doc del Bosco Eliceo al 48° Vinitaly di Verona è stata arricchita con il ‘matrimonio’ fra Fortana, Anguilla e CousCous. Perché il Convivio: nella provincia ferrarese – una lingua di terra all’estremità orientale della Pianura Padana, stretta fra le foci dei fiumi Po e Reno e le spiagge dell’Alto Adriatico – la vite viene coltivata su terreni sabbiosi. Una particolarità in comune con poche altre piccolissime aree vinicole italiane, proprio per questo meritevole di maggiore attenzione e valorizzazione, in quanto assolutamente “distintiva” e quindi in grado di contribuire – se adeguatamente promossa e comunicata – a sostenere la “riconoscibilità” sul mercato di questi prodotti. Di qui l’idea di programmare un insieme di appuntamenti dedicati – cene a tema e degustazioni guidate, banchi d’assaggio ed aperitivi musicali, tour in vigneti e visite in cantina – che coinvolgano, insieme ai produttori della ‘doc Bosco Eliceo’, anche le altre realtà del nostro Paese – dalla Valle d’Aosta fino a Sardegna e Sicilia passando per Veneto, Toscana e Campania – dove si fa “viticoltura su sabbia”. Perchè Comacchio: nel cuore del Delta Padano e della “denominazione di origine controllata” del Bosco Eliceo, la città dei Trepponti è conosciuta in Italia – e non solo – per l’anguilla. Ma è anche il ‘cuore’ della vitivinicoltura ferrarese: nel 1991 proprio il Comune di Comacchio, insieme a Provincia, Camera di Commercio e ad un piccolo gruppo di operatori, è stato fra i fondatori del Consorzio per la Tutela di Fortana, Bianco, Merlot e Sauvignon, i quattro ‘doc delle sabbie’. E, ancora nella prima metà del ‘900 – quando, scarseggiando l’acqua potabile, il vino era la bevanda più diffusa, ed igienica, per dissetare le popolazioni di un territorio allora caratterizzato da estesissime paludi da bonificare – Comacchio era fra le Municipalità italiane con la maggiore estensione vitata: ben 5000 gli ettari investiti in provincia ancora negli anni ’70. Perché l’Anguilla: un legame plurisecolare ed identitario – culturale prima che colturale – che ne ha forgiato e permea i luoghi e le genti. Tutto a Comacchio – dalla storia all’architettura, dalle tradizioni alla cucina – ruota intorno a questo pesce, affascinante e misterioso, ed al suo habitat – le valli – che, pur se oggi in buona parte prosciugate e non più produttive come un tempo, quando l’intera economia locale poggiava sul suo allevamento, cattura e trasformazione, ne sono l’emblema e l’essenza. Che, durante la Sagra dell’Anguilla, vengono declinate in tantissime iniziative ed appuntamenti, fra sapori e folklore, natura e cultura, che animano il centro storico della città ed il territorio circostante. Perché il Fortana: perché proprio nel Comacchiese ne esistono più cloni plurisecolari, che hanno superato il flagello della filossera e conservato l’ineguagliabilità del franco di piede. Perché si abbina un po’ a tutti i più tipici e tradizionali piatti della gastronomia territoriale: l’anguilla ed i pesci di valle, la selvaggina e la salama da sugo. Perché, proprio grazie a questo rosso autoctono, la viticoltura ferrarese vanterebbe nobili origini in quanto legata alla Cote d’Or da dove sarebbero giunte alcune viti portate in dote per le nozze fra il duca Ercole II d’Este e Renata di Francia. Di certo, fra i quattro ‘doc delle sabbie’, il Fortana, altrimenti conosciuto come “Uva d’Oro” – così amano definirlo i produttori locali – è in assoluto il portabandiera tra i vini ferraresi. Perché il CousCous: forse non tutti sanno che nel Ferrarese ha sede la più importante filiera nazionale per la produzione di questo alimento, originario del Maghreb ma sempre più diffuso anche sulle tavole degli italiani. Ottenuto dalla lavorazione di cereali coltivati nelle nostre campagne e trasformati in un grande impianto dove - anche con certificazione biologica – si ottengono granellini di semola o integrali, al farro o ai quattro cereali (grano duro, kamut, farro e mais), anche il CousCous e le farine ‘made in Fe’ saranno protagonisti della Sagra di Comacchio 2014. Perché, pure sulle sponde nordafricane dell’Oceano Atlantico, l’anguilla viene pescata e abbinata in cucina al ‘piatto nazionale’ dei Berberi. In conclusione dell’evento Gloria Minarelli ha presentato la pubblicazione “Vini e Paesaggi Viaggio nel territorio ferrarese del Delta del Po, curato dal Parco del Delta del Po Emilia Romagna. All’incontro erano presenti: il presidente di Consorzio Bosco Eliceo e Strada dei Vini dei Sapori della provincia di Ferrara, Sante Baldini, il presidente dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, Gian Alfonso Roda, il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri insieme agli assessori Alice Carli e Stefano Parmiani; Francesco Mazzoni ed Annalisa Barison, per la delegazione provinciale Ais; il presidente di Bia Italia Food, Giacomo Ricci; Geremia Mezzogori, per l’associazione L’Alba di Porto Garibaldi ed Elisa Benetti per Veba.
venerdì 4 aprile 2014
I VINI DOC DEL BOSCO ELICEO DA DOMENICA 6 A MERCOLEDI’ 9 APRILE AL VINITALY 2014. IL FORTANA SPOSA L’ANGUILLA E IL COUSCOUS
Fonte: Ufficio Stampa dell'evento
Nuove etichette tra i soci del Consorzio di Tutela dei Vini Doc del Bosco Eliceo, ma anche un “matrimonio” fra due delle più tipiche specialità della nostra enogastronomia. Quest’anno a Vinitaly – la cui quarantottesima edizione è in programma a Veronafiere da domenica 6 a mercoledì 9 aprile – l’enologia ferrarese approda non soltanto per presentare e promuovere prodotti e produttori locali ma anche per lanciare il connubio fra Fortana e la ‘regina delle valli’, che sarà protagonista a Comacchio della XVI Sagra dell’Anguilla. Durante la quattro giorni scaligera, nello stand allestito all’interno del padiglione Emilia Romagna grazie al contributo della Camera di Commercio e della Provincia di Ferrara, saranno infatti in passerella le etichette DOC (Fortana, Merlot, Sauvignon e Bianco del Bosco) e le IGT del ‘made in Fe’ del vino. All’interno dello stand del Consorzio ferrarese ci saranno le aziende Tenuta Garusola, Mattarelli Vini, Corte Madoninna, Corte Beneficio e il Pettirosso. Nonostante l’importante impegno economico assunto dalle aziende che vi partecipano, la vetrina del Vinitaly è sicuramente un appuntamento importante a cui partecipare. L’enologia ferrarese è fiera di portare all’attenzione del vasto pubblico della rassegna scaligera il suo vitigno autoctono, il Fortana, che in questi anni, nonostante una contrazione dei consumi del vino nel mercato interno, registra un aumento delle vendite sul mercato regionale e nazionale. Vinitaly inoltre è un’occasione non solo per promuovere i Vini delle Sabbie a livello nazionale ma anche al mercato estero che, anche se da poco, ha cominciato a conoscere ed apprezzare il Fortana. Non solo: martedì 8 aprile la sala eventi del padiglione regionale ospiterà infatti la presentazione ufficiale del “Convito dei Vini delle Sabbie d’Italia”, rassegna nazionale dedicata ai vini ottenuti – nel Ferrarese ed in altre regioni del nostro Paese – su terreni a forte caratterizzazione sabbiosa, che verrà promosso in collaborazione fra Consorzio Tutela Vini Doc del Bosco Eliceo, Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Ferrara, Delegazione Provinciale Ais-Associazione Italiana Sommelier e Volania Calcio, in qualità di soggetto incaricato dall’Amministrazione Comunale di Comacchio della gestione della grande kermesse lagunare. E per lanciare quest’appuntamento, calendarizzato in occasione e nell’ambito della Sagra 2014, dalla città dei Trepponti arriveranno a Verona piatti e professionalità per il lunch-degustazione il cui menu, curato da Augusto Andreolli e Mirko Bergamini, del Ristorante I Sapori di Comacchio e servito dagli allievi dell’Istituto Superiore d’Istruzione ‘Remo Brindisi’ di Lido degli Estensi, prevede seppie e canocchie alla Magnavaccante; ravioli di farro al branzino con vellutata di carote al profumo dell’Adriatico; CousCous ‘a becco d’asino’; “Buratál” dolce comacchiese e pralina al liquore di Fortana, che saranno accompagnati dai ‘doc delle sabbie’ del Consorzio di Tutela dei Vini del Bosco Eliceo. A sostenere l’evento sono presenti la Bia e SimaBio che fornisce le farine ‘made in Fe’ con cui verranno preparati i ravioli di farro biologico e il Couscous.
Nuove etichette tra i soci del Consorzio di Tutela dei Vini Doc del Bosco Eliceo, ma anche un “matrimonio” fra due delle più tipiche specialità della nostra enogastronomia. Quest’anno a Vinitaly – la cui quarantottesima edizione è in programma a Veronafiere da domenica 6 a mercoledì 9 aprile – l’enologia ferrarese approda non soltanto per presentare e promuovere prodotti e produttori locali ma anche per lanciare il connubio fra Fortana e la ‘regina delle valli’, che sarà protagonista a Comacchio della XVI Sagra dell’Anguilla. Durante la quattro giorni scaligera, nello stand allestito all’interno del padiglione Emilia Romagna grazie al contributo della Camera di Commercio e della Provincia di Ferrara, saranno infatti in passerella le etichette DOC (Fortana, Merlot, Sauvignon e Bianco del Bosco) e le IGT del ‘made in Fe’ del vino. All’interno dello stand del Consorzio ferrarese ci saranno le aziende Tenuta Garusola, Mattarelli Vini, Corte Madoninna, Corte Beneficio e il Pettirosso. Nonostante l’importante impegno economico assunto dalle aziende che vi partecipano, la vetrina del Vinitaly è sicuramente un appuntamento importante a cui partecipare. L’enologia ferrarese è fiera di portare all’attenzione del vasto pubblico della rassegna scaligera il suo vitigno autoctono, il Fortana, che in questi anni, nonostante una contrazione dei consumi del vino nel mercato interno, registra un aumento delle vendite sul mercato regionale e nazionale. Vinitaly inoltre è un’occasione non solo per promuovere i Vini delle Sabbie a livello nazionale ma anche al mercato estero che, anche se da poco, ha cominciato a conoscere ed apprezzare il Fortana. Non solo: martedì 8 aprile la sala eventi del padiglione regionale ospiterà infatti la presentazione ufficiale del “Convito dei Vini delle Sabbie d’Italia”, rassegna nazionale dedicata ai vini ottenuti – nel Ferrarese ed in altre regioni del nostro Paese – su terreni a forte caratterizzazione sabbiosa, che verrà promosso in collaborazione fra Consorzio Tutela Vini Doc del Bosco Eliceo, Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Ferrara, Delegazione Provinciale Ais-Associazione Italiana Sommelier e Volania Calcio, in qualità di soggetto incaricato dall’Amministrazione Comunale di Comacchio della gestione della grande kermesse lagunare. E per lanciare quest’appuntamento, calendarizzato in occasione e nell’ambito della Sagra 2014, dalla città dei Trepponti arriveranno a Verona piatti e professionalità per il lunch-degustazione il cui menu, curato da Augusto Andreolli e Mirko Bergamini, del Ristorante I Sapori di Comacchio e servito dagli allievi dell’Istituto Superiore d’Istruzione ‘Remo Brindisi’ di Lido degli Estensi, prevede seppie e canocchie alla Magnavaccante; ravioli di farro al branzino con vellutata di carote al profumo dell’Adriatico; CousCous ‘a becco d’asino’; “Buratál” dolce comacchiese e pralina al liquore di Fortana, che saranno accompagnati dai ‘doc delle sabbie’ del Consorzio di Tutela dei Vini del Bosco Eliceo. A sostenere l’evento sono presenti la Bia e SimaBio che fornisce le farine ‘made in Fe’ con cui verranno preparati i ravioli di farro biologico e il Couscous.
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venerdì 7 febbraio 2014
IN ARRIVO NUOVI FINANZIAMENTI PER LA PESCA: A GORO E COMACCHIO LA PRESENTAZIONE DEI BANDI PUBBLICATI DAL GAC
Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara
Giovedì 13 febbraio alle 16 nella sala del Consiglio comunale di Goro (Piazza Dante Alighieri 19) e lunedì 17 febbraio alla stessa ora in Comune a Comacchio, sempre in sala consiliare (Piazza Folegatti 15). Sono le due date messe in calendario per enti, associazioni ed operatori della pesca, del turismo e dell’artigianato e altri settori, per presentare bandi pubblicati lo scorso 4 febbraio dal Gruppo di azione costiera distretto mare Adriatico (Gac). Cinque in totale i bandi che hanno come scadenza, per la presentazione della domanda di finanziamento, il 4 aprile e 4 maggio, solo per l’ultimo bando rivolto agli enti pubblici. In palio ci sono 285mila euro, per una spesa progettuale di oltre 462mila, finanziati dall’asse IV del Fondo europeo per la pesca (Fep), mediante il Piano di sviluppo locale. Il primo bando da 102.500 euro, di cui 41mila di contributo, mira a valorizzare e qualificare i sistemi di commercializzazione nei mercati ittici con l’attivazione di canali di vendita on-line o la riqualificazione dei mercati ittici delle marinerie. Il secondo prevede una ricaduta economica di 120mila euro, di cui 48mila di contributo, per progetti che incidano sulle fasi di lavorazione del pescato per migliorarne commercializzazione e promozione. Il terzo, 20mila euro con contributo di 12mila, intende favorire la diversificazione delle attività dei pescatori e la creazione di nuovi posti di lavoro. Integrare il reddito dei pescatori con nuove attività legate alla ristorazione ed al turismo, è poi l’obiettivo del quarto bando, che mette a disposizione 60mila euro di cui 24mila di contributo. Infine, l’ultimo bando si rivolge agli enti pubblici e offre la possibilità di investire sulla qualificazione e rivitalizzazione delle aree di sbarco delle marinerie. Sono160mila gli euro a disposizione per attività di adeguamento e realizzazione di strutture di ricovero per gli attrezzi dei pescatori, o per l’accoglienza dei visitatori, oltre che per eventi finalizzati a rivitalizzare l’area delle marinerie. Il Gac distretto mare Adriatico, che ha come capofila la Provincia di Ferrara, vede la partecipazione in qualità di soci della Provincia di Ravenna, dei Comuni di Goro, Comacchio, Ravenna, Cervia, delle principali associazioni e rappresentanti del settore della pesca, nonché di altri operatori economici sociali del territorio, oltre al Gruppo di azione locale (Gal) Delta 2000. Proprio quest’ultimo è stato incaricato delle attività di animazione e attuazione del Piano di sviluppo locale, oltre ad avere attivato sportelli informativi nella sede di Ostellato e nella Provincia di Ravenna dove operatori e interessati possono rivolgersi per informazioni sui bandi. Altri due incontri si svolgeranno nelle marinerie ravennati coinvolte il 19 il 20 febbraio, rispettivamente a Marina di Ravenna e Cervia. Bandi e modulistica possono essere reperite sul sito della Provincia: www.provincia.fe.it. Info a Delta 2000 (Strada Mezzano 10 Ostellato tel. 0533.57693 fax. 0533.57674 mail: deltaduemila@tin.it).
Giovedì 13 febbraio alle 16 nella sala del Consiglio comunale di Goro (Piazza Dante Alighieri 19) e lunedì 17 febbraio alla stessa ora in Comune a Comacchio, sempre in sala consiliare (Piazza Folegatti 15). Sono le due date messe in calendario per enti, associazioni ed operatori della pesca, del turismo e dell’artigianato e altri settori, per presentare bandi pubblicati lo scorso 4 febbraio dal Gruppo di azione costiera distretto mare Adriatico (Gac). Cinque in totale i bandi che hanno come scadenza, per la presentazione della domanda di finanziamento, il 4 aprile e 4 maggio, solo per l’ultimo bando rivolto agli enti pubblici. In palio ci sono 285mila euro, per una spesa progettuale di oltre 462mila, finanziati dall’asse IV del Fondo europeo per la pesca (Fep), mediante il Piano di sviluppo locale. Il primo bando da 102.500 euro, di cui 41mila di contributo, mira a valorizzare e qualificare i sistemi di commercializzazione nei mercati ittici con l’attivazione di canali di vendita on-line o la riqualificazione dei mercati ittici delle marinerie. Il secondo prevede una ricaduta economica di 120mila euro, di cui 48mila di contributo, per progetti che incidano sulle fasi di lavorazione del pescato per migliorarne commercializzazione e promozione. Il terzo, 20mila euro con contributo di 12mila, intende favorire la diversificazione delle attività dei pescatori e la creazione di nuovi posti di lavoro. Integrare il reddito dei pescatori con nuove attività legate alla ristorazione ed al turismo, è poi l’obiettivo del quarto bando, che mette a disposizione 60mila euro di cui 24mila di contributo. Infine, l’ultimo bando si rivolge agli enti pubblici e offre la possibilità di investire sulla qualificazione e rivitalizzazione delle aree di sbarco delle marinerie. Sono160mila gli euro a disposizione per attività di adeguamento e realizzazione di strutture di ricovero per gli attrezzi dei pescatori, o per l’accoglienza dei visitatori, oltre che per eventi finalizzati a rivitalizzare l’area delle marinerie. Il Gac distretto mare Adriatico, che ha come capofila la Provincia di Ferrara, vede la partecipazione in qualità di soci della Provincia di Ravenna, dei Comuni di Goro, Comacchio, Ravenna, Cervia, delle principali associazioni e rappresentanti del settore della pesca, nonché di altri operatori economici sociali del territorio, oltre al Gruppo di azione locale (Gal) Delta 2000. Proprio quest’ultimo è stato incaricato delle attività di animazione e attuazione del Piano di sviluppo locale, oltre ad avere attivato sportelli informativi nella sede di Ostellato e nella Provincia di Ravenna dove operatori e interessati possono rivolgersi per informazioni sui bandi. Altri due incontri si svolgeranno nelle marinerie ravennati coinvolte il 19 il 20 febbraio, rispettivamente a Marina di Ravenna e Cervia. Bandi e modulistica possono essere reperite sul sito della Provincia: www.provincia.fe.it. Info a Delta 2000 (Strada Mezzano 10 Ostellato tel. 0533.57693 fax. 0533.57674 mail: deltaduemila@tin.it).
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martedì 29 ottobre 2013
PESCA, RABBONI CHIEDE LA PROROGA AL 2020 DELLE CONCESSIONI PER L'ACQUACOLTURA E LA MITILICOLTURA: "L'ALTERNATIVA È IL COLLASSO DI UN INTERO COMPARTO". DAL MINISTRO DE GIROLAMO L'IMPEGNO A EMANARE UN TESTO ENTRO LA FINE DELL'ANNO.
Fonte: Giunta Regionale - Agenzia di Informazione e Comunicazione
Prorogare al 2020 le concessioni demaniali marittime per l’acquacoltura e la mitilicoltura, analogamente a quanto si è già fatto per quelle turistico-balneari. E’ la richiesta avanzata dall’assessore regionale all’agricoltura e pesca Tiberio Rabboni al ministro delle politiche agricole Nunzia De Girolamo e al sottosegretario Giuseppe Castiglione, nell’incontro svoltosi la scorsa settimana a Roma con le Regioni. “Il Ministro e il Sottosegretario – commenta Rabboni – hanno detto di condividere le ragioni della mia richiesta e mi hanno assicurato che presenteranno un testo specifico da inserire nel provvedimento omnibus di fine anno”. La necessità di una proroga delle concessioni per i pescatori che svolgono attività di acquacoltura e mitilicoltura era già stato posta da Rabboni al precedente e attuale Ministro delle politiche agricole e tramite la senatrice Maria Teresa Bertuzzi al sottosegretario Castiglione, dopo che l’Unione europea aveva deciso di sottoporre il rilascio di nuove concessioni ad aste con offerte comparative. “Se da un lato è evidente l’imprescindibilità di assoggettare le concessioni pubbliche ai principi generali di concorrenza – spiega Rabboni – è altrettanto chiaro che va assicurato agli imprenditori un periodo transitorio, come quello riconosciuto ai titolari di concessioni turistico-balneari, per ammortizzare gli investimenti fatti e organizzarsi per affrontare il nuovo regime concessorio. L’alternativa è il collasso di un intero settore. Tale periodo è indispensabile anche per mettere a punto le linee guida nazionali che dovranno armonizzare nel Paese le nuove procedure di assegnazione delle aeree, salvaguardare l’occupazione e il legame con il territorio di tali attività”. Nella sola Emilia-Romagna il problema riguarda più di 2 mila imprese, concentrate in particolare in provincia di Ferrara nei comuni di Goro e Comacchio.
Prorogare al 2020 le concessioni demaniali marittime per l’acquacoltura e la mitilicoltura, analogamente a quanto si è già fatto per quelle turistico-balneari. E’ la richiesta avanzata dall’assessore regionale all’agricoltura e pesca Tiberio Rabboni al ministro delle politiche agricole Nunzia De Girolamo e al sottosegretario Giuseppe Castiglione, nell’incontro svoltosi la scorsa settimana a Roma con le Regioni. “Il Ministro e il Sottosegretario – commenta Rabboni – hanno detto di condividere le ragioni della mia richiesta e mi hanno assicurato che presenteranno un testo specifico da inserire nel provvedimento omnibus di fine anno”. La necessità di una proroga delle concessioni per i pescatori che svolgono attività di acquacoltura e mitilicoltura era già stato posta da Rabboni al precedente e attuale Ministro delle politiche agricole e tramite la senatrice Maria Teresa Bertuzzi al sottosegretario Castiglione, dopo che l’Unione europea aveva deciso di sottoporre il rilascio di nuove concessioni ad aste con offerte comparative. “Se da un lato è evidente l’imprescindibilità di assoggettare le concessioni pubbliche ai principi generali di concorrenza – spiega Rabboni – è altrettanto chiaro che va assicurato agli imprenditori un periodo transitorio, come quello riconosciuto ai titolari di concessioni turistico-balneari, per ammortizzare gli investimenti fatti e organizzarsi per affrontare il nuovo regime concessorio. L’alternativa è il collasso di un intero settore. Tale periodo è indispensabile anche per mettere a punto le linee guida nazionali che dovranno armonizzare nel Paese le nuove procedure di assegnazione delle aeree, salvaguardare l’occupazione e il legame con il territorio di tali attività”. Nella sola Emilia-Romagna il problema riguarda più di 2 mila imprese, concentrate in particolare in provincia di Ferrara nei comuni di Goro e Comacchio.
giovedì 18 luglio 2013
ENTRO LUGLIO I BANDI GAC PER SPENDERE LE RISORSE DEL FONDO EUROPEO DELLA PESCA
Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara
Quattro bandi saranno pubblicati dalla Provincia entro la fine di luglio, praticamente come capofila del Gac, ossia il gruppo di azione costiera che raggruppa al suo interno soggetti pubblici e privati dei territori ferrarese e ravennate. Ne fanno parte i Comuni di Goro, Comacchio, Ravenna e Cervia, le Province di Ferrara e Ravenna, oltre alle associazioni di categoria del mondo della pesca. Compito dei Gac è di far confluire le risorse del Fondo europeo per la Pesca (Fep), nell’ambito della programmazione 2007-2013, alle realtà imprenditoriali del settore e in questo caso, come precisato dalla presidente della Provincia Marcella Zappaterra, si parla di “fondi consistenti per la riqualificazione delle attività e dei mestieri”. Ad 1,2 milioni, infatti, ammontano le risorse a disposizione del Ferrarese, come ricordato dall’assessore ai Fondi strutturali Davide Nardini, “che devono interamente – ha detto - andare a sostenere le imprese del settore”. Il primo bando, da 140mila euro di cui 56mila di contributo, è legato all’attività di pescaturismo. L’obiettivo è di favorire la riqualificazione delle imbarcazioni con impiego di attrezzature e impianti, per consentire la combinazione del turismo con la pesca. Il secondo riguarda la Sacca di Goro e prevede un contributo di 81mila euro per una spesa di 135mila, con la finalità di introdurre sistemi tecnologici (telesorveglianza e internet). Collegare i pescatori direttamente e a chilometro zero con il sistema della ristorazione, è la scommessa del terzo bando che, mettendo a disposizione 78mila euro di contributo pari al 60 per cento della spesa complessiva di 130mila, intende costituire una vera e propria filiera ittica. Infine si parla di studi e progetti per migliorare i servizi nella pesca e nell’acquacoltura, nell’ultimo bando in fase di pubblicazione. Ad esempio sarà sondata la possibilità di ampliare la produzione dei molluschi con la coltura delle ostriche. In questo caso 51mila sono gli euro di contributo, rispetto ad una spesa complessiva di 85mila. Una volta pubblicati, i bandi rimangono aperti fino al 30 settembre, dopodiché la Provincia si riserva una ventina di giorni per stilare le graduatorie. Per far conoscere il più possibile queste nuove opportunità di finanziamento sono stati organizzati quattro incontri pubblici nelle quattro marinerie coinvolte. Per il Ferrarese gli appuntamenti sono per martedì 30 luglio alle 17 nella sala del Consiglio del Comune di Goro e per giovedì 1 agosto alla stessa ora nella sala consiliare del Comune di Comacchio. Altri bandi saranno pubblicati a settembre. La regola per i Gac, infatti, è che chi non riesce a pubblicare i bandi si gioca la possibilità di beneficiare dei contributi europei destinati al settore. In Italia i Gac si sono costituiti nel 2012 e sono una quarantina in tutto. Rispetto ad altri contesti, quello nazionale è in ritardo nella costituzione dei gruppi di azione costiera e ora è loro compito cercare di recuperare il tempo perso procedendo alla pubblicazione dei bandi a ritmo serrato, per non perdere l’opportunità delle risorse europee. Maggiori informazioni all’indirizzo: http://www.provincia.fe.it/sito?nav=881 .
Quattro bandi saranno pubblicati dalla Provincia entro la fine di luglio, praticamente come capofila del Gac, ossia il gruppo di azione costiera che raggruppa al suo interno soggetti pubblici e privati dei territori ferrarese e ravennate. Ne fanno parte i Comuni di Goro, Comacchio, Ravenna e Cervia, le Province di Ferrara e Ravenna, oltre alle associazioni di categoria del mondo della pesca. Compito dei Gac è di far confluire le risorse del Fondo europeo per la Pesca (Fep), nell’ambito della programmazione 2007-2013, alle realtà imprenditoriali del settore e in questo caso, come precisato dalla presidente della Provincia Marcella Zappaterra, si parla di “fondi consistenti per la riqualificazione delle attività e dei mestieri”. Ad 1,2 milioni, infatti, ammontano le risorse a disposizione del Ferrarese, come ricordato dall’assessore ai Fondi strutturali Davide Nardini, “che devono interamente – ha detto - andare a sostenere le imprese del settore”. Il primo bando, da 140mila euro di cui 56mila di contributo, è legato all’attività di pescaturismo. L’obiettivo è di favorire la riqualificazione delle imbarcazioni con impiego di attrezzature e impianti, per consentire la combinazione del turismo con la pesca. Il secondo riguarda la Sacca di Goro e prevede un contributo di 81mila euro per una spesa di 135mila, con la finalità di introdurre sistemi tecnologici (telesorveglianza e internet). Collegare i pescatori direttamente e a chilometro zero con il sistema della ristorazione, è la scommessa del terzo bando che, mettendo a disposizione 78mila euro di contributo pari al 60 per cento della spesa complessiva di 130mila, intende costituire una vera e propria filiera ittica. Infine si parla di studi e progetti per migliorare i servizi nella pesca e nell’acquacoltura, nell’ultimo bando in fase di pubblicazione. Ad esempio sarà sondata la possibilità di ampliare la produzione dei molluschi con la coltura delle ostriche. In questo caso 51mila sono gli euro di contributo, rispetto ad una spesa complessiva di 85mila. Una volta pubblicati, i bandi rimangono aperti fino al 30 settembre, dopodiché la Provincia si riserva una ventina di giorni per stilare le graduatorie. Per far conoscere il più possibile queste nuove opportunità di finanziamento sono stati organizzati quattro incontri pubblici nelle quattro marinerie coinvolte. Per il Ferrarese gli appuntamenti sono per martedì 30 luglio alle 17 nella sala del Consiglio del Comune di Goro e per giovedì 1 agosto alla stessa ora nella sala consiliare del Comune di Comacchio. Altri bandi saranno pubblicati a settembre. La regola per i Gac, infatti, è che chi non riesce a pubblicare i bandi si gioca la possibilità di beneficiare dei contributi europei destinati al settore. In Italia i Gac si sono costituiti nel 2012 e sono una quarantina in tutto. Rispetto ad altri contesti, quello nazionale è in ritardo nella costituzione dei gruppi di azione costiera e ora è loro compito cercare di recuperare il tempo perso procedendo alla pubblicazione dei bandi a ritmo serrato, per non perdere l’opportunità delle risorse europee. Maggiori informazioni all’indirizzo: http://www.provincia.fe.it/sito?nav=881 .
mercoledì 27 giugno 2012
CON SAPORIDAMARE IL CIBO E’ SPETTACOLO, MA ANCHE SOLIDARIETA’
Fonte: Ufficio Stampa SaporiDaMare
Al via dal 29 giugno la terza edizione del tour itinerante delle ’17 Perle del Ferrarese’
Fino al 7 ottobre oltre una quarantina di giornate di animazione fra Comacchio ed i Lidi. E, per ogni partecipante ai momenti conviviali, 5 euro ai terremotati della nostra provincia
“Il Cibo e lo Spettacolo, anzi il Cibo è Spettacolo”. Così Mauro Spadoni, il promotore di SaporiDaMare, ha presentato la terza edizione del tour di valorizzazione delle 17 Perle enogastronomiche ferraresi, anche quest’anno reso possibile grazie al contributo di Comune di Comacchio, Provincia e Camera di Commercio di Ferrara, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e la collaborazione di una vastissima platea di associazioni, consorzi, istituzioni e imprese operanti nel settore agroalimentare e della promozione turistica. Da venerdì 29 giugno, con la ‘Cena-Evento’ ospitata nella suggestiva cornice della sala dei fuochi alla Manifattura dei Marinati di Comacchio – dove la musica del Tom Sheret e Luca di Luzio Quartett incontrerà le specialità agroalimentari locali (il menu prevede Bocconcini di Anguilla di Comacchio marinata; Polentina morbida con Acquadelle dell’Adriatico fritte; Zappetta di Vongole di Goro con fagioli cannellini; Risottino Carnaroli di Jolanda mantecato al Ghiozzo (Gò); Anguilla di Comacchio avvolta da filetto di branzino alle erbe aromatiche in ‘cartoccio’ di pasta Fillo; Zuppa inglese classica con confettura di visciole, accompagnati da vini e distillati delle aziende socie del Consorzio Tutela Vini Bosco Eliceo presentati dai sommelier Gabriella Rossi e Renzo Cervi – info 345 5684017) – la buona tavola ed il buon bere saranno in passerella. Con un susseguirsi di oltre una quarantina di giornate di iniziative ed appuntamenti che fino al 7 ottobre coinvolgeranno non soltanto la città dei Trepponti ed i sette Lidi ma anche i Comuni non solo limitrofi alla costa ferrarese. “Una grande vetrina per il ‘made in Fe’ enogastronomico – ha sottolineato Spadoni – della quale, oltre all’estrema ampiezza nel patrimonio di prodotti e professionalità settoriali coinvolte, mi piace rimarcare l’impegno all’integrazione e sinergizzazione fra il nostro tour itinerante con molteplici e qualificatissime vetrine promozionali e di animazione turistica, non soltanto di ambito locale”. Ecco allora gli ormai consolidati e confermatissimi connubi con l’evento-contenitore regionale “Emilia Romagna è Un Mare di Sapori” e “Calici di Stelle”, kermesse nazionale di Città del Vino e Movimento Turismo del Vino nell’ambito del quale il 10 agosto Comacchio ospiterà il banco d’assaggio ai vini ‘di sabbia’ d’Italia, e quelli al debutto, come “CinemaDivino” – rassegna di film in cantina – Agri@tour, il salone nazionale dell’agriturismo di Arezzo al quale approderà la realtà vincitrice del “Festival della Cucina Contadina” e le escursioni serali in motonave promosse da Po Delta Tourism-Navi del Delta “Sogni d’Acqua”. E ancora, la collaborazione con la Condotta di Ferrara di Slow Food per le cena a tema “Prove Tecniche di Alleanza” dedicate ai Presidi Slow Food – locali e non – e l’abbinamento fra specialità tipiche e nuovi prodotti del ‘made in Fe’ agroalimentare. Che, dopo il fortunatissimo vernissage al Vinitaly di Verona, vedrà nelle “Divagazioni Culinarie Estensi” uno chef assolutamente d’eccezione come Andy Luotto cucinare il CousCous della Bia. “Un’attenzione assolutamente centrale, come da consolidata tradizione – ha continuato il promotore di SaporiDaMare – grazie anche alla collaborazione con Campagna Amica Coldiretti sarà riservata al turismo familiare, da sempre pilastro della nostra industria dell’ospitalità, ed in particolare ai più piccoli: con i laboratori “La mia Merenda Sana, Locale e Stagionale” e “Mani in Pasta”, gli aperitivi di “Comacchio Forever: i Turisti raccontano” e le animazioni e preparazioni gustose del “Teatro di Fattoria”. Come pure – ha insistito Spadoni – ribadiremo l’impegno a sostenere la tradizione, senza però trascurare ricerca e sviluppo di nuovi accostamenti e abbinamenti”. Ecco allora, accanto alla conferma del gioco-concorso fra esercizi ristorativi “La Nostra Cucina e i Suoi Vini” e delle “Cene con Delitto…Gastronomico” nelle quali i commensali debbono indovinare – fra le pietanze – l’ingrediente ‘intruso’, la calendarizzazione di nuovi appuntamenti come “Jazz&Food a tutta birra” nel quale si mixeranno musica, cucina e birra, tutti rigorosamente ‘made in Fe’; “Riso&Risate: Il Cibo è Magia”, che fonderanno il cereale d’acqua alla comicità e “Fascino, Emozioni&Sapori del Delta”, durante il quale si abbineranno fotografia, prodotti alimentari e vini provenienti dal Parco del Delta del Po. Mentre, per gli appassionati della bicicletta, accanto alle mini-escursioni con agriaperitivo di Spiaggia&Sapori, Bici&…., fittissimo è il cartellone di appuntamenti con le CicloScampagnate dei Sapori. Che – in concomitanza con le principali sagre e feste enogastronomiche dell’estate (dalla Vongola di Goro alle Giornate del Riso di Jolanda di Savoia dalla fiera dell’Aglio di Voghiera e del Vino di Bosco a San Giuseppe, fino alle autunnali Sagre del Radicchio di Bosco Mesola e dell’Anguilla di Comacchio) – proporranno ciclopasseggiate a ritmo slow alla scoperta dell’arte, dell’ambiente ma – anche e soprattutto – dei luoghi di produzione, trasformazione e, naturalmente, degustazione dei principali prodotti tipici e stagionali delle nostre campagne e valli. “Ma quest’anno – ha concluso Mauro Spadoni – accanto all’animazione ed intrattenimento delle vacanze nei confronti dei graditissimi ospiti della nostra costa, non potevamo trascurare l’esigenza – anzi l’urgenza – di qualche gesto d’attenzione e solidarietà nei confronti di quanti, in questo momento, sono alle prese con mille problemi e difficoltà. Perciò, oltre a destinare – insieme ai nostri partner – cinque euro a partecipante sull’incasso dei momenti conviviali organizzati direttamente, per il 9 agosto abbiamo calendarizzato, nell’ambito delle cene dedicate ai Presidi Slow Food, una ‘serata speciale’ nel corso della quale - in cucina - mi piacerebbe poter avere l’onore di ospitare e lavorare fianco a fianco con colleghi-chef della nostra provincia che hanno subito danni dal terremoto”. Il programma completo delle iniziative di SaporiDaMare 2012 – contenuto in una cartoguida dai prossimi giorni in distribuzione gratuita in uffici di informazione turistica, strutture ricettive e stabilimenti balneari di tutta la costa ferrarese – è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione www.saporidamare.it, dove sono anche pubblicati i pacchetti-vacanze ‘Sorriso Tipico’ Speciale SaporiDaMare appositamente predisposti dalla Link Tours di Ferrara.
Al via dal 29 giugno la terza edizione del tour itinerante delle ’17 Perle del Ferrarese’
Fino al 7 ottobre oltre una quarantina di giornate di animazione fra Comacchio ed i Lidi. E, per ogni partecipante ai momenti conviviali, 5 euro ai terremotati della nostra provincia
“Il Cibo e lo Spettacolo, anzi il Cibo è Spettacolo”. Così Mauro Spadoni, il promotore di SaporiDaMare, ha presentato la terza edizione del tour di valorizzazione delle 17 Perle enogastronomiche ferraresi, anche quest’anno reso possibile grazie al contributo di Comune di Comacchio, Provincia e Camera di Commercio di Ferrara, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e la collaborazione di una vastissima platea di associazioni, consorzi, istituzioni e imprese operanti nel settore agroalimentare e della promozione turistica. Da venerdì 29 giugno, con la ‘Cena-Evento’ ospitata nella suggestiva cornice della sala dei fuochi alla Manifattura dei Marinati di Comacchio – dove la musica del Tom Sheret e Luca di Luzio Quartett incontrerà le specialità agroalimentari locali (il menu prevede Bocconcini di Anguilla di Comacchio marinata; Polentina morbida con Acquadelle dell’Adriatico fritte; Zappetta di Vongole di Goro con fagioli cannellini; Risottino Carnaroli di Jolanda mantecato al Ghiozzo (Gò); Anguilla di Comacchio avvolta da filetto di branzino alle erbe aromatiche in ‘cartoccio’ di pasta Fillo; Zuppa inglese classica con confettura di visciole, accompagnati da vini e distillati delle aziende socie del Consorzio Tutela Vini Bosco Eliceo presentati dai sommelier Gabriella Rossi e Renzo Cervi – info 345 5684017) – la buona tavola ed il buon bere saranno in passerella. Con un susseguirsi di oltre una quarantina di giornate di iniziative ed appuntamenti che fino al 7 ottobre coinvolgeranno non soltanto la città dei Trepponti ed i sette Lidi ma anche i Comuni non solo limitrofi alla costa ferrarese. “Una grande vetrina per il ‘made in Fe’ enogastronomico – ha sottolineato Spadoni – della quale, oltre all’estrema ampiezza nel patrimonio di prodotti e professionalità settoriali coinvolte, mi piace rimarcare l’impegno all’integrazione e sinergizzazione fra il nostro tour itinerante con molteplici e qualificatissime vetrine promozionali e di animazione turistica, non soltanto di ambito locale”. Ecco allora gli ormai consolidati e confermatissimi connubi con l’evento-contenitore regionale “Emilia Romagna è Un Mare di Sapori” e “Calici di Stelle”, kermesse nazionale di Città del Vino e Movimento Turismo del Vino nell’ambito del quale il 10 agosto Comacchio ospiterà il banco d’assaggio ai vini ‘di sabbia’ d’Italia, e quelli al debutto, come “CinemaDivino” – rassegna di film in cantina – Agri@tour, il salone nazionale dell’agriturismo di Arezzo al quale approderà la realtà vincitrice del “Festival della Cucina Contadina” e le escursioni serali in motonave promosse da Po Delta Tourism-Navi del Delta “Sogni d’Acqua”. E ancora, la collaborazione con la Condotta di Ferrara di Slow Food per le cena a tema “Prove Tecniche di Alleanza” dedicate ai Presidi Slow Food – locali e non – e l’abbinamento fra specialità tipiche e nuovi prodotti del ‘made in Fe’ agroalimentare. Che, dopo il fortunatissimo vernissage al Vinitaly di Verona, vedrà nelle “Divagazioni Culinarie Estensi” uno chef assolutamente d’eccezione come Andy Luotto cucinare il CousCous della Bia. “Un’attenzione assolutamente centrale, come da consolidata tradizione – ha continuato il promotore di SaporiDaMare – grazie anche alla collaborazione con Campagna Amica Coldiretti sarà riservata al turismo familiare, da sempre pilastro della nostra industria dell’ospitalità, ed in particolare ai più piccoli: con i laboratori “La mia Merenda Sana, Locale e Stagionale” e “Mani in Pasta”, gli aperitivi di “Comacchio Forever: i Turisti raccontano” e le animazioni e preparazioni gustose del “Teatro di Fattoria”. Come pure – ha insistito Spadoni – ribadiremo l’impegno a sostenere la tradizione, senza però trascurare ricerca e sviluppo di nuovi accostamenti e abbinamenti”. Ecco allora, accanto alla conferma del gioco-concorso fra esercizi ristorativi “La Nostra Cucina e i Suoi Vini” e delle “Cene con Delitto…Gastronomico” nelle quali i commensali debbono indovinare – fra le pietanze – l’ingrediente ‘intruso’, la calendarizzazione di nuovi appuntamenti come “Jazz&Food a tutta birra” nel quale si mixeranno musica, cucina e birra, tutti rigorosamente ‘made in Fe’; “Riso&Risate: Il Cibo è Magia”, che fonderanno il cereale d’acqua alla comicità e “Fascino, Emozioni&Sapori del Delta”, durante il quale si abbineranno fotografia, prodotti alimentari e vini provenienti dal Parco del Delta del Po. Mentre, per gli appassionati della bicicletta, accanto alle mini-escursioni con agriaperitivo di Spiaggia&Sapori, Bici&…., fittissimo è il cartellone di appuntamenti con le CicloScampagnate dei Sapori. Che – in concomitanza con le principali sagre e feste enogastronomiche dell’estate (dalla Vongola di Goro alle Giornate del Riso di Jolanda di Savoia dalla fiera dell’Aglio di Voghiera e del Vino di Bosco a San Giuseppe, fino alle autunnali Sagre del Radicchio di Bosco Mesola e dell’Anguilla di Comacchio) – proporranno ciclopasseggiate a ritmo slow alla scoperta dell’arte, dell’ambiente ma – anche e soprattutto – dei luoghi di produzione, trasformazione e, naturalmente, degustazione dei principali prodotti tipici e stagionali delle nostre campagne e valli. “Ma quest’anno – ha concluso Mauro Spadoni – accanto all’animazione ed intrattenimento delle vacanze nei confronti dei graditissimi ospiti della nostra costa, non potevamo trascurare l’esigenza – anzi l’urgenza – di qualche gesto d’attenzione e solidarietà nei confronti di quanti, in questo momento, sono alle prese con mille problemi e difficoltà. Perciò, oltre a destinare – insieme ai nostri partner – cinque euro a partecipante sull’incasso dei momenti conviviali organizzati direttamente, per il 9 agosto abbiamo calendarizzato, nell’ambito delle cene dedicate ai Presidi Slow Food, una ‘serata speciale’ nel corso della quale - in cucina - mi piacerebbe poter avere l’onore di ospitare e lavorare fianco a fianco con colleghi-chef della nostra provincia che hanno subito danni dal terremoto”. Il programma completo delle iniziative di SaporiDaMare 2012 – contenuto in una cartoguida dai prossimi giorni in distribuzione gratuita in uffici di informazione turistica, strutture ricettive e stabilimenti balneari di tutta la costa ferrarese – è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione www.saporidamare.it, dove sono anche pubblicati i pacchetti-vacanze ‘Sorriso Tipico’ Speciale SaporiDaMare appositamente predisposti dalla Link Tours di Ferrara.
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giovedì 14 giugno 2012
INTERVENTO DI POLIZIA PROVINCIALE, CARABINIERI E CORPO FORESTALE CONTRO LA PESCA CON ATTREZZI ABUSIVI NEI CANALI ADDUTTORI DEL PARCO DEL DELTA DEL PO A COMACCHIO
Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara
Il Corpo di Polizia Provinciale, i Carabinieri ed il Corpo Forestale dello Stato hanno effettuato una serie di servizi congiunti in cui hanno provveduto al controllo di tutti i canali adduttori alle valli di Comacchio, per impedire che reti abusive catturassero il pesce tutelato all’interno dell’ ex Parco del Delta del Po (ora Ente di Gestione peri Parchi e la Biodiversità – Delta Del Po). I controlli si sono svolti con le imbarcazioni della Polizia Provinciale di Ferrara e del Corpo Forestale che, grazie al ridotto pescaggio, possono navigare nelle valli e nei canali anche se con poca acqua, mentre la motovedetta dei Carabinieri si mantiene nella zona, in acque più profonde. Nell’ultimo intervento effettuato, in località Valle Fattibello, sono stati sequestrati 6 bertavelli, tipiche nasse da pesca pieghevoli, lunghe 3 metri e costituite da 2-3 inganni nel quale rimane intrappolato il pesce. Per collocazione e dimensioni non è stato possibile rimuovere i pali di sostegno delle reti abusive. Gli attrezzi non riportavano identificativi di nessun tipo e le reti delle ali avevano una dimensione della maglia inferiore al consentito, costituendo così trappole micidiali che non lasciano scampo al pesce e non rispettavano le distanze minime da attrezzo ed attrezzo, imposte dal regolamento regionale 29/93. Il materiale ritrovato è stato collocato presso il Deposito del Comune di Comacchio in via Marina. Le specie ittiche rinvenute all’interno delle reti abusive sono state prontamente reimmesse in acqua. Ancora una volta l’impegno profuso in questa faticosa attività, conferma la preziosa collaborazione interforze, finalizzata alla tutela del patrimonio ittico che vive nelle acque del Parco del Delta del Po.
Il Corpo di Polizia Provinciale, i Carabinieri ed il Corpo Forestale dello Stato hanno effettuato una serie di servizi congiunti in cui hanno provveduto al controllo di tutti i canali adduttori alle valli di Comacchio, per impedire che reti abusive catturassero il pesce tutelato all’interno dell’ ex Parco del Delta del Po (ora Ente di Gestione peri Parchi e la Biodiversità – Delta Del Po). I controlli si sono svolti con le imbarcazioni della Polizia Provinciale di Ferrara e del Corpo Forestale che, grazie al ridotto pescaggio, possono navigare nelle valli e nei canali anche se con poca acqua, mentre la motovedetta dei Carabinieri si mantiene nella zona, in acque più profonde. Nell’ultimo intervento effettuato, in località Valle Fattibello, sono stati sequestrati 6 bertavelli, tipiche nasse da pesca pieghevoli, lunghe 3 metri e costituite da 2-3 inganni nel quale rimane intrappolato il pesce. Per collocazione e dimensioni non è stato possibile rimuovere i pali di sostegno delle reti abusive. Gli attrezzi non riportavano identificativi di nessun tipo e le reti delle ali avevano una dimensione della maglia inferiore al consentito, costituendo così trappole micidiali che non lasciano scampo al pesce e non rispettavano le distanze minime da attrezzo ed attrezzo, imposte dal regolamento regionale 29/93. Il materiale ritrovato è stato collocato presso il Deposito del Comune di Comacchio in via Marina. Le specie ittiche rinvenute all’interno delle reti abusive sono state prontamente reimmesse in acqua. Ancora una volta l’impegno profuso in questa faticosa attività, conferma la preziosa collaborazione interforze, finalizzata alla tutela del patrimonio ittico che vive nelle acque del Parco del Delta del Po.
martedì 27 marzo 2012
COLDIRETTI: MERCOLEDI’ 28 MARZO A COMACCHIO INCONTRO SUL PROGETTO DELL’IDROVIA FERRARESE
Fonte: Coldiretti Ferrara
Coldiretti Ferrara ricorda a tutti gli agricoltori interessati che alle 17 del giorno 28 marzo, a Palazzo Bellini a Comacchio, la Provincia di Ferrara ha organizzato un incontro pubblico per presentare i lavori connessi al lotto dell’idrovia che interessa la zona di Valle Lepri e la viabilità collegata.
Si terrà a Palazzo Bellini a Comacchio il prossimo mercoledì 28 marzo, alle 17, un incontro pubblico organizzato dalla Provincia di Ferrara per illustrare ai cittadini e soprattutto agli agricoltori, l’avvio del Lotto 3, stralcio 2, dei lavori dell’idrovia che prevede tra l’altro la costruzione di un nuovo ponte in zona Valle Lepri.
Vista la delicatezza della viabilità della zona e le problematiche che potrebbero insorgere alle aziende agricole che necessitano di transitare verso i campi serviti oggi dal ponte esistente e dalle strade collegate, pare opportuno consigliare una numerosa ed attenta presenza per comprendere lo stato del progetto, i prossimi sviluppi, l’avvio dei lavori nel comprensorio indicato e le possibili conseguenze alle attività della zona.
Coldiretti Ferrara ricorda a tutti gli agricoltori interessati che alle 17 del giorno 28 marzo, a Palazzo Bellini a Comacchio, la Provincia di Ferrara ha organizzato un incontro pubblico per presentare i lavori connessi al lotto dell’idrovia che interessa la zona di Valle Lepri e la viabilità collegata.
Si terrà a Palazzo Bellini a Comacchio il prossimo mercoledì 28 marzo, alle 17, un incontro pubblico organizzato dalla Provincia di Ferrara per illustrare ai cittadini e soprattutto agli agricoltori, l’avvio del Lotto 3, stralcio 2, dei lavori dell’idrovia che prevede tra l’altro la costruzione di un nuovo ponte in zona Valle Lepri.
Vista la delicatezza della viabilità della zona e le problematiche che potrebbero insorgere alle aziende agricole che necessitano di transitare verso i campi serviti oggi dal ponte esistente e dalle strade collegate, pare opportuno consigliare una numerosa ed attenta presenza per comprendere lo stato del progetto, i prossimi sviluppi, l’avvio dei lavori nel comprensorio indicato e le possibili conseguenze alle attività della zona.
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venerdì 3 settembre 2010
Sagra dell’Anguilla XII Edizione
FONTE: www.comune.comacchio.fe.it
Nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 ottobre e di sabato 9 e domenica 10 ottobre avrà luogo a Comacchio l’annuale sagra paesana dedicata all’anguilla.
Durante i primi due week end di ottobre, la cittadina renderà omaggio alla regina indiscussa delle sue valli, l’anguilla, con una manifestazione che quest’anno giunge alla dodicesima edizione e ha come obiettivo quello di evocare le tradizioni e i saperi locali che da sempre ruotano attorno a questo misterioso pesce. Nei secoli, l’anguilla e le valli in cui essa trova rifugio hanno modellato e riempito di significati l’abitato di Comacchio, fatto di canali, di ponti monumentali color mattone e pietra d’Istria, e di inconfondibili rioni.
Durante la Sagra dell’Anguilla sarà dato spazio alla riproposizione storica di ambientazioni vallive quasi a rinsaldare la stretta connessione tra l’uomo e il delicato equilibro della valle, fatto di acqua salmastra, di mare e di fiume.
Diverse saranno le attività culturali e ricreative come, ad esempio, mostre d’arte e fotografiche, intrattenimento musicale e spettacoli per bambini, visite guidate alla città ed escursioni negli ambienti naturali del Parco del Delta del Po.
Ampio spazio avrà il mercatino che, occupando le vie principali della città, accoglierà artigiani, hobbisti, antiquari e collezionisti, senza dimenticare i prodotti tipici del territorio.
Non potrà mancare il rinomato stand gastronomico che proporrà l’anguilla preparata nei piatti più tradizionali e il tipico fritto di valle.
Nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 ottobre e di sabato 9 e domenica 10 ottobre avrà luogo a Comacchio l’annuale sagra paesana dedicata all’anguilla.
Durante i primi due week end di ottobre, la cittadina renderà omaggio alla regina indiscussa delle sue valli, l’anguilla, con una manifestazione che quest’anno giunge alla dodicesima edizione e ha come obiettivo quello di evocare le tradizioni e i saperi locali che da sempre ruotano attorno a questo misterioso pesce. Nei secoli, l’anguilla e le valli in cui essa trova rifugio hanno modellato e riempito di significati l’abitato di Comacchio, fatto di canali, di ponti monumentali color mattone e pietra d’Istria, e di inconfondibili rioni.
Durante la Sagra dell’Anguilla sarà dato spazio alla riproposizione storica di ambientazioni vallive quasi a rinsaldare la stretta connessione tra l’uomo e il delicato equilibro della valle, fatto di acqua salmastra, di mare e di fiume.
Diverse saranno le attività culturali e ricreative come, ad esempio, mostre d’arte e fotografiche, intrattenimento musicale e spettacoli per bambini, visite guidate alla città ed escursioni negli ambienti naturali del Parco del Delta del Po.
Ampio spazio avrà il mercatino che, occupando le vie principali della città, accoglierà artigiani, hobbisti, antiquari e collezionisti, senza dimenticare i prodotti tipici del territorio.
Non potrà mancare il rinomato stand gastronomico che proporrà l’anguilla preparata nei piatti più tradizionali e il tipico fritto di valle.
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giovedì 8 luglio 2010
L’ANGUILLA DELLE VALLI DI COMACCHIO NEL PIATTO ESTENSE 2010
Fonte: Camera di Commercio di Ferrara
Artigianato artistico e prodotti tipici: un binomio vincente per promuovere il territorio sulle tavole dei ristoranti della provincia di Ferrara
L'iniziativa Piatto Estense fortemente voluta dalla Giunta della Camera di Commercio di Ferrara, e realizzata in stretta collaborazione con gli Istituti “Dosso Dossi”, “Orio Vergani” e “Fratelli Navarra” e le Associazioni territoriali di categoria, promuoverà anche quest'anno, in modo originale ed efficace, agricoltura, enogastronomia e artigianato locali.
Il progetto, giunto alla sesta edizione, ha visto anche quest'anno all'opera la professionalità, la creatività e l'estro degli studenti per la realizzazione di un piatto artistico in ceramica graffita e di una ricetta originale ed inedita dedicata all’anguilla della valli di Comacchio (prodotto tipico scelto per il 2010 dopo i primi cinque anni con la pera, il riso del Delta, la vongola di Goro, la coppia ferrarese, e la salama da sugo ferrarese ), che saranno protagonisti della Settimana Estense.
A partire dal 18 settembre infatti, in un periodo che tradizionalmente attrae a Ferrara un notevole flusso turistico, si potrà gustare la ricetta della Anguilla delle valli di Comacchio, presentata, nei ristoranti che aderiranno all'iniziativa, direttamente nel Piatto Estense 2010.
Una occasione imperdibile dunque, per i ristoratori (sono in tanti ad aver già contattato la
Camera di Commercio) ed i turisti, per offrire e assaporare gusto e cultura, arte e tradizione, qualità e accoglienza, insieme con le bellezze architettoniche e naturalistiche
del nostro territorio che, a fine estate, saprà essere suggestivo come sempre.
I ristoratori interessati ad aderire all'iniziativa, ed a richiedere i piatti in ceramica alla Camera di Commercio di Ferrara, dovranno trasmettere la domanda entro il prossimo 22 luglio.
Per ogni informazione o richiesta di chiarimento sulle modalità di acquisto si può contattare la Segreteria dell'Ente camerale telefonando al numero 0532/783900, scrivendo una e-mail all'indirizzo segreteria@fe.camcom.it o consultando il sito www.fe.camcom.it .
Per qualsiasi necessità o chiarimento potete contattarci ai recapiti
Tel. +39.0532.783802 - Fax +39.0532.205100
e-mail: andrea.migliari@fe.camcom.it
o telefonare all'Ufficio stampa ai numeri: 0532 783.921 - 802
Artigianato artistico e prodotti tipici: un binomio vincente per promuovere il territorio sulle tavole dei ristoranti della provincia di Ferrara
L'iniziativa Piatto Estense fortemente voluta dalla Giunta della Camera di Commercio di Ferrara, e realizzata in stretta collaborazione con gli Istituti “Dosso Dossi”, “Orio Vergani” e “Fratelli Navarra” e le Associazioni territoriali di categoria, promuoverà anche quest'anno, in modo originale ed efficace, agricoltura, enogastronomia e artigianato locali.
Il progetto, giunto alla sesta edizione, ha visto anche quest'anno all'opera la professionalità, la creatività e l'estro degli studenti per la realizzazione di un piatto artistico in ceramica graffita e di una ricetta originale ed inedita dedicata all’anguilla della valli di Comacchio (prodotto tipico scelto per il 2010 dopo i primi cinque anni con la pera, il riso del Delta, la vongola di Goro, la coppia ferrarese, e la salama da sugo ferrarese ), che saranno protagonisti della Settimana Estense.
A partire dal 18 settembre infatti, in un periodo che tradizionalmente attrae a Ferrara un notevole flusso turistico, si potrà gustare la ricetta della Anguilla delle valli di Comacchio, presentata, nei ristoranti che aderiranno all'iniziativa, direttamente nel Piatto Estense 2010.
Una occasione imperdibile dunque, per i ristoratori (sono in tanti ad aver già contattato la
Camera di Commercio) ed i turisti, per offrire e assaporare gusto e cultura, arte e tradizione, qualità e accoglienza, insieme con le bellezze architettoniche e naturalistiche
del nostro territorio che, a fine estate, saprà essere suggestivo come sempre.
I ristoratori interessati ad aderire all'iniziativa, ed a richiedere i piatti in ceramica alla Camera di Commercio di Ferrara, dovranno trasmettere la domanda entro il prossimo 22 luglio.
Per ogni informazione o richiesta di chiarimento sulle modalità di acquisto si può contattare la Segreteria dell'Ente camerale telefonando al numero 0532/783900, scrivendo una e-mail all'indirizzo segreteria@fe.camcom.it o consultando il sito www.fe.camcom.it .
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