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mercoledì 23 dicembre 2015

OI POMODORO DA INDUSTRIA DEL NORD ITALIA IN ASSEMBLEA. ANNATA 2015 CONDOTTA NEL SEGNO DELLA TRASPARENZA APPLICATE REGOLE CONDIVISE ED EFFETTUATE VERIFICHE IN TUTTA LA FILIERA

Fonte: OI Pomodoro da Industria Nord Italia
 
È una filiera in salute quella dell’Organizzazione Interprofessionale del Pomodoro da Industria del Nord Italia. Una filiera che, all’interno dell’OI, dialoga, si confronta, determina regole condivise nel segno della trasparenza per il consumatore, agisce compatta per migliorare il quadro normativo in cui opera e fornisce indicazioni agli enti di ricerca per indirizzare al meglio gli studi sullo sviluppo del settore. È emerso tutto questo durante l’assemblea dell’OI nella sede del socio Apoconerpo a Villanova di Castenaso (Bologna). “Nel 2015 l’OI ha svolto un lavoro molto consistente nel segno della trasparenza e dell’etica che porta l’intera filiera a proporre sul mercato un prodotto di assoluta qualità – il bilancio del presidente Pier Luigi Ferrari -. Dobbiamo continuare a scommettere sulle nostre capacità”. Durante l’assemblea si è sottolineata l’importanza di regole condivise dall’intera filiera. “Nel 2015 – ha spiegato il segretario dell’OI Maria Chiara Cavallo - sono state introdotte importanti novità in merito alla raccolta ed elaborazione dei dati produttivi come la congruità delle rese contrattate e delle superfici contrattate rispetto alle effettive e alla verifica dei pagamenti della materia prima dall’industria alle organizzazioni dei produttori. L’attività dell’OI acquisisce un ruolo sempre più fondamentale per l’efficacia nel raggiungimento degli obiettivi per la programmazione delle produzioni”. “Quello delle regole condivise – ha aggiunto la vicepresidente Rossella Martelli – è stato uno degli strumenti più importanti per tenere controllata la filiera”. Durante la campagna 2015 per conto dell’OI ha operato un organismo di controllo – composto da due tecnici super partes - che ha monitorato l’operato di tutte le imprese del Nord Italia, verificando in particolare la corretta applicazione di quanto stabilito tra industria e OP (Organizzazioni di produttori) nel contratto quadro stipulato con specifico riferimento alla valutazione della qualità della materia prima in ingresso agli stabilimenti riscontrando una sostanziale conformità dei processi di valutazione rispetto a quanto stipulato dal contratto quadro. “Dal 27 luglio al 18 settembre – ha illustrato ancora Cavallo - sono stati predisposti 42 controlli in stabilimento, senza preavviso, per verificare le modalità di valutazione qualitativa e pesatura del pomodoro, il rilascio del certificato di consegna e la rilevazione del brix”. Sul piano normativo-legislativo l’OI ha lavorato per favorire l’armonizzazione dei disciplinari tra le regioni Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte in particolare per riuscire ad ottenere un disciplinare di produzione integrata armonizzato nei suoi contenuti per tutto il Nord Italia mentre sul piano delle politiche ambientali il grande risultato ottenuto nel 2015 è rappresentato dal fatto che la filiera dell’OI è la prima filiera agroalimentare ad avere effettuato – nell’ambito del progetto Life Prefer condotto da Lombardia ed Emilia-Romagna - uno studio di Pef (Product Environmental Footprint), ossia ad aver calcolato l’impronta ambientale prodotta come intera filiera – tramite la valutazione di 14 parametri ambientali - per la produzione di 1 kg di concentrato, di polpa e di passata. Ma l’OI guarda anche al futuro. “È operativo un gruppo progettualità – ha concluso la vicepresidente Bruna Saviotti – che ha promosso incontri tra i soggetti economici della filiera, organizzazioni di produttori e industrie di trasformazione, per determinare le necessità di sperimentazione in base alle quali confrontarsi con i centri specializzati nella ricerca”.














Da sinistra, il presidente Ferrari, le vicepresidenti Martelli e Saviotti e il segretario Cavallo.

martedì 30 giugno 2015

ASSEMBLEA CONSORZIO AGRARIO DELL’EMILIA – CONFAGRICOLTURA, CIA E COPAGRI DI BOLOGNA, MODENA E REGGIO EMILIA VOTANO CONTRO L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2014

Fonte: Confagricoltura Bologna  

“Quattro milioni di perdita derivanti da gestioni straordinarie, tra cui l’operazione del Pastificio Ghigi finora totalmente fallimentare”

Bologna, 30 giugno 2015 – “Quattro milioni di euro di perdita derivanti da gestioni straordinarie, tra cui l’operazione del Pastificio Ghigi finora totalmente fallimentare: è una situazione davvero inaccettabile” denunciano i delegati eletti all’interno della lista promossa da Confagricoltura, Cia e Copagri di Bologna, Modena e Reggio Emilia in rappresentanza di oltre un terzo dei soci, votando contro l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2014 all’Assemblea Generale del Consorzio Agrario dell’Emilia oggi a Bologna. “E’ sotto gli occhi di tutti come l’azione del Consorzio Agrario dell’Emilia non sia più efficace come un tempo e come progressivamente – proseguono gli eletti delle tre organizzazioni agricole - venga meno la fidelizzazione degli agricoltori di tutte le sigle sindacali, nessuna esclusa”. Infatti, da alcuni anni oramai gli Associati del C.A.E. - che si riconoscono nella lista promossa da Confagricoltura, Cia e Copagri - evidenziano con forza nelle Assemblee del Consorzio Agrario dell’Emilia la crescente situazione di malessere di gran parte degli associati. Per due volte, 2013 e 2014, i rappresentanti delle nostre associazioni si sono astenuti sull’approvazione del Bilancio auspicando che il C.d.A. del C.A.E. prendesse atto di una deriva verso la quale il Consorzio stava lentamente andando. “E’ stato più volte richiesto da parte nostra – continuano - una maggiore attenzione della Presidenza, del C.d.A. e della Direzione del C.A.E. ai reali problemi dei soci ma il risultato è, purtroppo, quello che si vede nel Bilancio Consuntivo 2014”. “Il risultato sostanzialmente positivo della gestione caratteristica non soddisfa minimamente ed è, in realtà, dovuto soprattutto ai sacrifici dei dipendenti” rimarcano i delegati di Confagricoltura, Cia e Copagri di Bologna, Modena e Reggio Emilia. “I quattro milioni di euro di perdita derivanti da gestioni straordinarie sono frutto di quelle scelte sbagliate, da noi ripetutamente evidenziate, e sono la dimostrazione di come una parte della Dirigenza del Consorzio Agrario sia rimasta insensibile ai tanti segnali lanciati dalla propria base associativa”. E’ questo il motivo del voto contrario all’approvazione del Bilancio Consuntivo 2014, in quanto “figlio” di scelte sbagliate più volte rimarcate. “Le nostre Associazioni - è la conclusione dei delegati delle organizzazioni agricole - ritengono che il Consorzio Agrario dell’Emilia rappresenti un valore assoluto per l’agricoltura delle nostre province, e tantissimi nostri soci ci chiedono con forza che continui ad essere quella grande azienda al servizio degli imprenditori agricoli che è sempre stata; ed è per questo che il nostro voto contrario al Bilancio Consuntivo 2014 vuole essere in primo luogo di stimolo alla dirigenza per non ripetere errori passati, e ribadiamo, pertanto, con forza il nostro attaccamento al Consorzio Agrario dell’Emilia ed ai valori che ha sempre rappresentato”.

sabato 12 aprile 2014

BUROCRAZIA, GUIDI (AGRINSIEME): “FARE UNA BUONA POTATURA ANCHE IN AGRICOLTURA. COMINCIARE DALLA BUROCRAZIA E DAGLI ENTI INUTILI

Fonte: Agrinsieme

“Agrinsieme ha avuto il grande merito di fare un lavoro di sintesi: trovare una strategia comune in politica agricola è fondamentale, perché non c’è niente di più dannoso che presentarsi in Europa con posizioni divise e contrapposte”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro intervenendo all’Assemblea Agrinsieme Ferrara a cui hanno preso parte i vertici nazionali di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agricole. “I tempi sono davvero molto stretti – ha commentato il Coordinatore di Agrinsieme e Presidente di Confagricoltura Mario Guidi, che ha ricordato come per le scelte attuative sulla Pac è stata chiesta dal Ministro una accelerazione ponendo il termine del 15 maggio. “Ci sono decisioni importanti da prendere e su alcune esistono posizioni contrapposte. Ma per dare maggior valore ad un’agricoltura moderna che si affranchi definitivamente dall’immagine bucolica, occorre aiutare i settori strategici e puntare su filiere competitive e organizzate”. Nel corso del confronto si è parlato anche del piano di azioni #campolibero, annunciato dal premier Renzi a Vinitaly e illustrato dal Ministro Martina, al quale è stato dato dai vertici di Agrinsieme un giudizio positivo, “soprattutto per il metodo”, come ha sottolineato il presidente di Cia Dino Scanavino, per il quale “il confronto e la richiesta di contribuiti e di suggerimenti è sicuramente una cosa apprezzabile che ci vede come Agrinsieme disponibili da subito ad una attiva collaborazione”. “Da Agrinsieme possono arrivare non pochi suggerimenti – ha aggiunto il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri - in primo luogo su come attuare una efficace spending review in agricoltura che, lungi dall’ipotizzare qualunque revisione del sistema di agevolazioni fiscali, inizi da una significativa riduzione della burocrazia e dalla soppressione di alcuni enti inutili. La decisione di dar vita ad Agrinsieme – ha ricordato Mercuri – è stata in tal senso un’azione significativa di semplificazione della rappresentanza con la quale le organizzazioni hanno fatto per prime la propria parte”. “Quando si parla di tagli – ha concluso il coordinatore di Agrinsieme Mario Guidi – bisogna, per usare una metafora molto chiara a chi lavora in agricoltura, fare una buona potatura, perché se si sbaglia a potare, si mina la competitività delle nostre imprese, ma se invece si fa una buona potatura si può efficacemente rigenerare l’agricoltura”.

venerdì 6 dicembre 2013

APPUNTAMENTI. GIOVEDI’ 12 DICEMBRE, ASSEMBLEA DI CONFAGRICOLTURA SULLE NUOVE SFIDE DELL’EUROPA E SULLE STRATEGIE PER IL FUTURO

Fonte: Confagricoltura

Il 12 dicembre, alle ore 12.00, a Roma presso l’Auditorium Via Veneto, si tiene l’Assemblea di fine anno di Confagricoltura che sarà focalizzata sul tema "Svolta per l'Europa - imprese, agricoltura, elezioni, semestre europeo". Confagricoltura si interroga sulle nuove sfide dell'Europa, sulle scelte che l'Unione Europea dovrà fare, sulle strategie per il futuro, tutto questo avvicinandosi il semestre di presidenza italiano dell’Unione Europea (da giugno 2014). Su questi temi, dopo la relazione del presidente di Confagricoltura Mario Guidi, interverranno il viceministro per gli Affari esteri Marta Dassù, il sottosegretario alle Politiche agricole Maurizio Martina. È prevista la presenza del ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo.

mercoledì 12 giugno 2013

ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA, IL MINISTRO DE GIROLAMO: “PRESTO LE VOSTRE RICHIESTE DIVENTERANNO FATTI CONCRETI”

Fonte: Confagricoltura

"Non è più tempo di parole, di chiacchiere, della vecchia politica che non è stata capace di sintonizzarsi con i bisogni della gente. Non è più tempo di diritti acquisiti, né di orticello. Il nostro è l'unico settore che dà segnali positivi e dobbiamo decidere quali sono gli obiettivi e le sfide da perseguire". Così il ministro per le Politiche agricole Nunzia De Girolamo si è rivolta agli imprenditori di Confagricoltura nel corso dell'assemblea che si è svolta a Torre in Pietra in provincia di Roma. "Ci rendiamo conto delle difficoltà di contesto e della necessità di un'azione energia nel settore - ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi al ministro - crediamo nel suo impegno a perseguire con determinazione quella visione dell'agricoltura aperta e moderna che abbiamo condiviso" "Semplificazione, accesso al credito, assegnazione dei terreni demaniali ai giovani imprenditori, internazionalizzazione, che dobbiamo riuscire a coniugare con il chilometro zero". Queste le priorità dettate dal ministro Di Girolamo. Al regalo simbolico consegnatole in chiusura dal presidente Guidi, che ha affermato "per noi i suoi cento giorni, quelli della luna di miele, iniziano oggi", il ministro ha promesso di ricambiare con i fatti: "In questi cento giorni alcune delle vostre richieste diventeranno realtà".

giovedì 16 maggio 2013

COPROB INCONTRA I SOCI: AL VIA LE ASSEMBLEE SEPARATE

Fonte: Coprob  

Al centro dei lavori l’approvazione del bilancio e le prospettive della filiera bieticolo-saccarifera

Conto alla rovescia per l’avvio della stagione assembleare di Coprob, leader italiano nel settore saccarifero con una quota di 284.000 tonnellate di zucchero, pari al 56% del totale nazionale. In tutto 7 incontri tra i vertici della cooperativa e i produttori bieticoli secondo un calendario che prevede il primo appuntamento il 17 maggio a Medicina (Bo). Seguiranno le Assemblee di Pontelongo (Pd) il 20 maggio, San Giovanni in Persiceto (Bo) il 21 maggio, Minerbio (Bo) il 22 maggio, Rovigo il 24 maggio, Tresigallo (Fe) il 27 maggio, San Donà di Piave (Ve) il 28 maggio. In questi appuntamenti in programma sul territorio emiliano e veneto nei prossimi giorni la cooperativa è chiamata, con i suoi 5.456 soci, ad approvare il bilancio 2012, che si presenta decisamente positivo. “Anche quest’anno – afferma il presidente Claudio Gallerani – COPROB è in grado di assicurare ai propri soci stabilità e continuità produttiva, garantendo alla produzione bieticola conferita un valore superiore al prezzo medio di mercato”. “Per consolidare ulteriormente questa tendenza – prosegue Gallerani – approveremo nuove regole capaci di offrire la massima soddisfazione economica ai soci grazie ad una equilibrata suddivisione dei ristorni: una parte sarà erogata direttamente e una parte andrà a sostenere la capitalizzazione della cooperativa attraverso l’aumento delle quote sociali. In questo modo COPROB rafforza la bieticoltura e il proprio ruolo per garantire una risposta ancora più compatta ed efficace alle sfide future”. COPROB sa quindi rispondere alle oscillazioni ed alle incertezze del mercato, condizionato dai flussi di zucchero importato, premiando la base associativa che si è ulteriormente consolidata nei bacini più vicini agli zuccherifici. Nonostante le difficoltà metereologiche, nel 2012 la barbabietola è risultata la coltura più redditizia tra i seminativi. L'Assemblea generale dei Soci – che il 31 maggio chiuderà a Bologna il ciclo di incontri con le relazioni del Presidente e del Direttore e con numerosi interventi di autorità, ospiti e rappresentanti del mondo agricolo nazionale – costituirà l’occasione per festeggiare i 50 anni di attività di COPROB.

martedì 23 aprile 2013

IERI 22 APRILE A PARMA L’ASSEMBLEA DEL DISTRETTO DEL POMODORO DA INDUSTRIA DEL NORD ITALIA.

Fonte: Distretto del Pomodoro da Industria - Nord Italia  

All’Assemblea dell’OI del Distretto del Pomodoro è stata ribadita la linea di coesione della filiera del pomodoro del Nord Italia. Confermate le Regole Condivise per la campagna 2013.

L’Assemblea del Distretto del Pomodoro del Nord Italia si è svolta il 22 Aprile a Parma con la partecipazione dei rappresentanti dei 61 soci dell’OI. L’Assemblea ha approvato il rendiconto finanziario per l’anno 2012 e quello preventivo per il 2013 che prevede un incremento delle risorse legato allo sviluppo ed al potenziamento delle attività che l’OI intende svolgere per l’anno in corso. L’Assemblea ha anche approvato il documento programmatico di indirizzo delle attività di ricerca e sperimentazione nel settore del pomodoro elaborate dal gruppo di lavoro del Distretto, che riunisce i rappresentanti della produzione e trasformazione del pomodoro ed i rappresentanti degli enti di ricerca presenti sul territorio. Il gruppo di lavoro dell’OI ha elaborato un documento per il coordinamento e riorganizzazione delle attività di ricerca e sperimentazione, che verranno svolte con l’intervento tecnico degli enti di ricerca e col supporto economico degli enti pubblici, delle Organizzazioni dei Produttori, delle imprese di trasformazione e delle ditte sementiere. L’OI si pone come soggetto di indirizzo e di coordinamento delle attività dei diversi soggetti interessati, con l’obiettivo di migliorare l’utilizzo delle risorse pubbliche, che sono sempre meno, evitando sovrapposizioni e duplicazioni e proponendo l’intervento degli operatori della filiera con proprie risorse laddove quelle pubbliche non siano sufficienti a coprire i costi di attività giudicate strategiche per il settore del pomodoro. Il Presidente Pier Luigi Ferrari ha sottolineato, in merito, come “il Distretto del Pomodoro possa essere l’organismo idoneo per coniugare e ponderare le necessità dell’intera filiera riguardo le attività di ricerca e sperimentazione in quanto unisce e rappresenta la parte agricola, la parte industriale e le istituzioni pubbliche connesse al settore”. Ferrari ha in particolare evidenziato la proficua attività svolta dal Gruppo di lavoro che ha già portato ad uniformare i Disciplinari di Produzione Integrata nelle regioni del nord Italia. L’Assemblea ha inoltre approvato il documento delle Regole Condivise, nella sua formulazione integrata ed aggiornata per lo svolgimento della campagna 2013 per il pomodoro da industria nel Nord Italia. In chiusura dell’Assemblea il Presidente Pier Luigi Ferrari ha ringraziato “le parti agricole, industriali e cooperative per aver raggiunto un accordo per la campagna del pomodoro 2013 che, pur ottenuto dopo un lungo ed estenuante confronto ad evidenziare le perduranti difficoltà economiche che sta attraversando il settore, costituisce un grande risultato per l’intera filiera del pomodoro del Nord Italia, e consente di mantenerla unita per affrontare le sfide della globalizzazione e dei mercati, dando valore ad un territorio e ad una filiera di qualità del nostro made in Italy”.

sabato 23 febbraio 2013

CIA FERRARA INCONTRA GLI AGRICOLTORI DEL TERRITORIO

Fonte: Ufficio Stampa Cia Ferrara  

Dopo Bosco Mesola, San Giovanni di Ostellato, Argenta e Ambrogio continuano le assemblee con associati e agricoltori in tutte le zone di Ferrara

Incontrare gli associati e gli imprenditori agricoli per discutere di alcuni temi fondamentali per il settore, in un clima di confronto e dibattito costruttivo. Continuano le assemblee territoriali volute e organizzate da Cia provinciale di Ferrara nelle diverse zone del territorio, riunioni che hanno visto sinora un’ottima partecipazione da parte degli agricoltori. Sul tavolo argomenti di grande attualità e informazioni chiare su nuovi servizi per le imprese, gli stessi contenuti nel documento programmatico dell’associazione, presentato durante la Conferenza economica dello scorso ottobre. Sul territorio, dunque, per rendere operative e concretizzare le decisioni prese a livello provinciale e per informare, dando voce alle richieste e alle proposte degli associati. Tra gli argomenti trattati nel corso delle assemblee da parte dei funzionari dell’associazione e alla presenza presidente provinciale Cia Ferrara Lorenzo Boldrini e dal direttore Cristiano Bulgarelli: il Piano di Azione Nazionale che prevede l’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari; l’aggiornamento normativo in materia di sicurezza sul lavoro, per la corretta prevenzione di incidenti e infortuni e l’accesso al credito e alle assicurazioni agricole. Cia Ferrara punterà molto nei prossimi mesi su questo tema, di vitale importanza per la ripresa e gli investimenti economici del settore. Metterà, infatti, a disposizione degli agricoltori una consulenza specialistica per informarli sulle richieste di credito – anche in seguito all’accordo tra Provincia di Ferrara, banche e associazioni agricole per l’erogazione di credito agevolato in seguito alla siccità del 2012 – e informerà sulle nuove forme assicurative multirischio e pluririschio. Le stesse importanti tematiche saranno trattate nel corso delle prossime assemblee - dopo quelle di Bosco Mesola, San Giovanni di Ostellato, Argenta e Ambrogio - che si terranno a Ferrara, lunedì 25 febbraio alle ore 15.00, nella sede provinciale di Via Bologna e a Bondeno, martedì 26 sempre alle 15.00, presso la Pinacoteca Civica. Le assemblee sono aperte agli associati Cia e a tutti gli imprenditori agricoli del territorio.

mercoledì 11 luglio 2012

ASSEMBLEA ANBI, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “SI TORNA A PARLARE DI EMERGENZA IDRICA NELLE CAMPAGNE DEL NORD, L’ACQUA C’È MA NON E’ DISPONIBILE”

Fonte: Confagricoltura

 “I consorzi di bonifica sono indispensabili. L’opinione pubblica e gli operatori se ne rendono conto ancor più in questi giorni di grande caldo e siccità. Gli enti consortili gestiscono un bene fondamentale per l’agricoltura italiana e per tutto il Paese che è l’acqua”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo a Roma all’Assemblea dell’Associazione Nazionale delle Bonifiche (Anbi). Guidi ha quindi evidenziato i cambiamenti repentini in atto. “C’è – ha proseguito - l’impellente necessità di favorire la crescita del sistema-Paese per la quale è necessaria una maggiore attenzione al mondo delle imprese che è il motore dello sviluppo. Si impone un forte ammodernamento del Paese, una crescita, che deve essere economica e sostenibile, che coinvolge tutti i soggetti pubblici e privati, ed anche i consorzi di bonifica”. Il presidente di Confagricoltura ha quindi ricordato come si torni a parlare di emergenza idrica nelle campagne che necessitano di irrigazioni di soccorso. “La situazione paradossale – ha osservato - è che c’è una crisi irrigua pur in presenza di riserve idriche. I laghi alpini e prealpini sono al massimo livello, poi le nevi si sono sciolte in ritardo e quindi non vi è stata dispersione di acqua a maggio e giugno e sono state copiose le piogge nell'alto Piemonte e in parte della Lombardia. Insomma l’acqua nell’Italia settentrionale c’è ma è non è disponibile”. “Il problema è che i detentori dell'acqua non intendono cederla soprattutto per questioni turistiche legate al livello dei laghi – ha proseguito Guidi -. Auspico quindi un sollecito intervento dei ministri dell'Ambiente e dell'Agricoltura, al fine di individuare un soggetto con funzioni e poteri adeguati che possa intervenire con autorevolezza per la gestione delle riserve idriche, valutando le priorità”.

lunedì 28 maggio 2012

LA CIA INCONTRA I SOCI CHE HANNO SUBITO DANNI DAL TERREMOTO

Fonte: Cia Ferrara

 Venerdì 1 giugno alle 18.00, la prima assemblea con i soci coinvolti

La Cia fin dai primi giorni del dopo catastrofe, ha cercato di raccogliere le prime segnalazioni di tanti imprenditori agricoli, per dare una mano concretamente a quelle famiglie messe in ginocchio dal sisma, poi invece si è attivata per favorire le prime valutazioni del danno, consapevole che il perdurare dello sciame sismico avrebbe comunque arrecato ulteriori peggioramenti anche alle aree già particolarmente compromesse. La CIA, mediante contatti diretti con tantissimi imprenditori, ed anche attraverso gli strumenti di comunicazione attivati allo scopo, sta cercando di completare la raccolta delle segnalazioni, raccogliendo tutti i dati e individuando, grazie alla pronta risposta istituzionale di Camera di Commercio e Provincia, di mettere a punto diverse iniziative di sostegno alle imprese, in base alla tipologia delle esigenze da loro espresse. Giorno dopo giorno si delinea, per ampiezza e gravità, una situazione peggiore di quanto sembrava, e si acuisce la consapevolezza dell'estensione e delle proporzioni dei danni. "Incontriamo in assemblea i nostri soci Venerdì 1 giugno, per confrontarci sulle necessità più immediate ed urgenti delle aziende - ha detto Lorenzo Boldrini, presidente Cia - Insieme a loro cerchiamo anche di capire anche quali siano le possibilità da mettere in campo per evitare che si perda l'intera annata agricola, che sarebbe un ulteriore pesante danno, oltre a quelli materiali già subiti. Il quadro d'insieme che si sta definendo è drammatico ed ulteriormente complicato non solo dalla distruzione delle strutture ma anche dall'esteso dissesto dei terreni e dalle difficoltà di sgombero e ripristino, che sta emergendo in una condizione che ancora non pare placarsi."

lunedì 20 febbraio 2012

COLDIRETTI FERRARA: I PENSIONATI IN ASSEMBLEA IL 24 FEBBRAIO ALL’OTTOCENTO DI SAN VITO. CONVEGNO SUL BENESSERE NELLA TERZA ETA’ E PRANZO SOCIALE

Fonte: Coldiretti Ferrara

E’ dedicata ai pensionati di Coldiretti Ferrara l’assemblea del prossimo 24 febbraio, alla presenza del presidente nazionale Federpensionati Coldiretti Antonio Mansueto e del professor Nino Basaglia che interverrà su terza età e benessere.

Venerdì 24 febbraio presso la Sala Convegni del ristorante Ottocento a San Vito d’Ostellato si terrà l’assemblea dell’associazione pensionati di Coldiretti Ferrara.
A partire dalle 9.00 con la Messa concelebrata da Don Gino Boattin, consigliere ecclesiastico di Coldiretti Ferrara, inizieranno i lavori che vedranno la relazione del professor Nino Basaglia sul tema “come affrontare la terza età in benessere”, cui faranno seguito gli interventi del presidente provinciale dei pensionati Coldiretti, Alberto Sartori e del presidente nazionale di Federpensionati Coldiretti, Antonio Mansueto. E’ prevista nel corso della mattinata anche la consegna di attestati di riconoscenza a soci particolarmente distintisi nell’attività.
Le conclusioni saranno affidate al presidente provinciale di Coldiretti Ferrara, Mauro Tonello, ed infine il pranzo sociale al costo di trenta euro.
Chi volesse ancora dare la propria adesione al convegno ed al pranzo, può mettersi in contatto con il proprio ufficio zona al più presto.

lunedì 19 dicembre 2011

ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA FERRARA: MANOVRA, ALL’UNISONO MARIO GUIDI E NICOLA GHERARDI: “SI RISCHIA UNA VERA EMERGENZA ECONOMICA E SOCIALE”


Fonte: Confagricoltura Ferrara

“In agricoltura imprese e lavoro sono tutt’uno, questo non va mai dimenticato”, Mario Guidi, Presidente di Confagricoltura ha lanciato questo monito stamane da Ferrara, dove si è svolta l’Assemblea Generale dei Soci dell’organizzazione degli imprenditori agricoli.
“Dobbiamo guardare ad un futuro completamente diverso da quello a cui abbiamo pensato sino ad oggi, abbiamo individuato temi di interesse comune con i sindacati e le altre rappresentanze. Dobbiamo dare al lavoro una dimensione ed un’immagine trasparenti e tutelate. Bisogna trovare nuove regole che non inquinino il sistema, ma che non fermino lo sviluppo”, ha aggiunto Guidi durante una tavola rotonda a cui hanno partecipato il Segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, il Direttore di Federalimentare, Daniele Rossi, il Responsabile della segreteria tecnica del ministro delle politiche agricole, Riccardo Deserti, il Presidente di Confagricoltura Ferrara, Nicola Gherardi. I lavori sono stati coordinati dal giornalista del TG1, Marco Frittella.
Un richiamo forte sulla manovra, che in pratica attua una duplicazione d’imposta sui fabbricati rurali, il cui reddito era già ricompreso in quello dei terreni e che per gli agricoltori equivalgono a mezzi di produzione, mette a rischio la sopravvivenza stessa di mezzo milione di aziende agricole sotto i 20 ettari , che verranno escluse dalla capacità di dar reddito alle famiglie di chi le conduce.
L’Assemblea si è aperta con i saluti del Prefetto, Provvidenza Raimondo, del Presidente della Provincia, Marcella Zappaterra e del Presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Presidente Unioncamere Emilia Romagna, Carlo Alberto Roncarati, cui ha fatto seguito la relazione di Nicola Gherardi, evidenziando la forte rappresentatività di Confagricoltura Ferrara in ambito provinciale.
Accennando alla riforma della Pac, il presidente degli imprenditori agricoli ferraresi ha avuto toni duri verso la proposta della Commissione perché in essa “mancano gli strumenti per accrescere la competitività delle imprese, per migliorare il funzionamento della filiera e per affrontare la volatilità dei mercati in un contesto di economia globalizzata”.
Gherardi ha poi richiamato un appuntamento molto importante per le aziende ferraresi, la scadenza cioè al 31 dicembre del contratto provinciale di lavoro per gli operai agricoli. “Sia per i datori di lavoro che per le maestranze agricole non poteva esserci momento peggiore per discutere di un rinnovo contrattuale. Occorrerà che le parti si siedano attorno al tavolo facendo ricorso alla ragionevolezza ed alla sobrietà e con senso di responsabilità ed equilibrio vengano affrontate tematiche fondamentali per quello che sarà l’avvenire delle imprese e dei lavoratori ivi occupati. Si deve lavorare ad un progetto comune di consolidamento e di rilancio delle imprese agricole e del lavoro e questo lo vogliamo concretizzare anche con i sindacati dei lavoratori”.
Introducendo la tavola rotonda, Nicola Gherardi ha evidenziato l’incidenza del comparto agroalimentare sul prodotto interno lordo, attorno al 15%, che lo colloca al primo posto dell’economia nazionale.
Non potevano mancare però da parte degli altri intervenuti accenni alla situazione politica attuale. Così Susanna Camusso, dopo aver ricordato che in agricoltura si sta lavorando per un avviso comune,ha affermato che “Se la manovra non cambia avremo un livello di tensione sociale che nessuno riuscirà a governare. Si è andati oltre ciò che il Paese è in grado di reggere”, mentre Daniele Rossi ha evidenziato la vicinanza di posizioni che Confindustria e Confagricoltura stanno negli ultimi mesi tenendo nei confronti e delle richieste comuni avanzate al governo
Mario Guidi ha avvertito che “Sono a rischio circa cinquecentomila imprese agricole piccole e medie ma anche le imprese più grandi, più strutturate, più robuste. Perché gli ulteriori sacrifici si sommano ad un quadro critico che ci portiamo dietro da anni, ad una globalizzazione non governata, ad una instabilità politica e decisionale per il settore che ha visto alternarsi al dicastero di via XX Settembre tre ministri nel giro di 12 mesi. Per questo abbiamo chiesto che fosse varata una manovra che non puntasse solo a far cassa nelle campagne, ma desse prospettive di sviluppo, favorisse l’esportazione, rilanciasse i consumi, desse prospettive occupazionali. Invece tutto ciò non è avvenuto”.
“La politica – ha aggiunto il presidente di Confagricoltura – usa l’agricoltura, con la sua produzione al cento per cento di alta qualità e il made in Italy alimentare, come immagine del Paese, poi la perseguita con un regime fiscale oppressivo, che il settore non è assolutamente in grado di reggere. Forse dobbiamo ricordare meglio al Governo che l’agroalimentare, nel suo insieme di agricoltura e industria di trasformazione, è il primo settore produttivo d’Italia ed è questa constatazione a rendere davvero impressionante il deficit di attenzione nei suoi riguardi”.
“Oggi – ha concluso Guidi - questa manovra, così com’è, brucia il 10% del valore aggiunto prodotto in agricoltura, innescando una vera emergenza sociale, oltre che economica.”

venerdì 25 novembre 2011

COLDIRETTI: VENERDI’ 25 NOVEMBRE ASSEMBLEA DELLA SEZIONE FERRARA 1 A QUARTESANA

Fonte: Coldiretti Ferrara

I soci della Sezione di Ferrara 1 in assemblea con il presidente provinciale Tonello ed il direttore Zepponi. All’ordine del giorno le proposte di Coldiretti sulla politica agricola nazionale e locale.

Venerdì 25 novembre alle 20,30 presso il teatro di Quartesana si terrà l’assemblea della Sezione Ferrara 1 di Coldiretti. I soci sono invitati per la trattazione di un ricco programma su temi di attualità sindacale per il settore agricolo, sia di portata nazionale, ma soprattutto locale, con riflessioni sulle ricadute nel nostro territorio di alcuni importanti provvedimenti normativi da un lato e delle scelte strategiche di Coldiretti dall’altro.
L’ordine del giorno prevede infatti una riflessione sui dati del settore ortofrutticolo presentati in occasione del Macfrut di inizio ottobre scorso, una puntualizzazione su quanto emerso al Forum dell’agricoltura e alimentazione di Cernobbio di alcune settimane fa e le prime ipotesi di impatto della futura PAC per la nostra provincia così come si sta discutendo a più riprese sia su tavoli tecnici che politici.
Non da ultimo un aggiornamento sulle normative e procedure per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e non derivanti dall’attività agricola e la mobilitazione che l’organizzazione sta mettendo in campo sul caso SIMEST, denunciando l’utilizzo di risorse pubbliche per favorire imprese che di fatto delocalizzano le produzioni e fanno concorrenza sleale ai veri prodotti agroalimentsri made in Italy. All’incontro, oltre al presidente di Zona di Ferrara, Michele Rubini ed al segretario di Zona, Thomas Serafini saranno presenti il presidente provinciale, Mauro Tonello ed il direttore della federazione, Luigi Zepponi.

giovedì 18 marzo 2010

COLDIRETTI: “CRESCERE NEL TERRITORIO”, IL PROGETTO DELLA FILIERA TUTTA ITALIANA E TUTTA AGRICOLA IN DISCUSSIONE CON I SOCI DI ARGENTA IL 19 MARZO

FONTE: Coldiretti Ferrara (0532 979723)

Venerdì 19 marzo, alle 20,30 presso la sala del centro culturale anziani ex bocciofila di Argenta l’incontro per la zona di Argenta con tutti i soci e con la partecipazione del presidente provinciale Mauro Tonello e del direttore Luigi Zepponi. In discussione la situazione del settore e le ricadute del progetto Coldiretti sulle filiere agricole italiane per il nostro territorio.

Approda ad Argenta alle 20,30 il ciclo di assemblee zonali organizzate da Coldiretti Ferrara per confrontarsi con i soci sulla situazione del settore agricolo, sulle prospettive per il futuro e le ricadute sul territorio del progetto per le filiere tutte agricole e tutte italiane che Coldiretti ha varato nei mesi scorsi e che vede un intenso lavoro per costruire una nuova rete strutturata per i servizi e la commercializzazione degli autentici prodotti made in Italy con al centro l’obiettivo di sostenere le singole imprese agricole nel confronto con il mercato.
L’incontro è aperto a tutti gli interessati.