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venerdì 3 luglio 2015

COLDIRETTI: CONSORZIO AGRARIO DELL’EMILIA: BENE L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO

Fonte: Coldiretti Emilia Romagna

 ALTERNATIVA AI GRANDI MONOPOLI PER TUTTI GLI AGRICOLTORI

Un consorzio che ha dimostrato di saper essere all’avanguardia nel suo ruolo al servizio degli agricoltori. Così Coldiretti accoglie positivamente l’approvazione del bilancio 2014 del Consorzio Agrario dell’Emilia (Cae) che opera sulle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia e, in parte su quella di Ferrara (vedi altre notizie qui: http://agreste-tv.blogspot.it/2015/07/consorzio-agrario-dellemilia-approvato.html e qui http://agreste-tv.blogspot.it/2015/06/assemblea-consorzio-agrario-dellemilia.html) “In un mondo sempre più globalizzato – commenta il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – dove crescono i monopoli che possono imporre prezzi alti per macchine agricole, concimi, mangimi, e possono mantenere bassi i prezzi pagati alle imprese agricole per il cereali che producono, il Consorzio Agrario dell’Emilia ha saputo ritagliarsi con un ruolo moderno, costruendo una alternativa proprio a quei monopoli che potrebbero emarginare gli agricoltori”. Coldiretti ricorda che Cae ha creato una filiera che va dal campo alla tavola, dalla ricerca e produzione nel settore delle sementi, con la Società Italiana Sementi (Sis), per arrivare al polo mangimistico di Emilcap, la partecipazione nel pastificio Ghigi, i negozi Campagna Amica. “Questi – commenta Tonello – rappresentano il nuovo vero potere contrattuale degli agricoltori, che non è più costituito solo dalla massa critica, ma dalle novità che si sanno mettere in campo al servizio del mondo dell’agricoltura. Gli strumenti attivati dal Consorzio Agrario dell’Emilia offrono una reale alternativa agli imprenditori agricoli a partire dalla ricerca sementiera (Sis) fino alla trasformazione dei cereali in pasta (Ghigi). Infatti, con i mangimi no-Ogm viene assicurato valore aggiunto alla produzione dei cerealicoltori e allo stesso tempo viene assicurato un servizio efficiente agli allevatori che vogliono distinguersi e migliorare i loro prodotti, carne, latte o formaggi che siano. Una testimonianza di questo ruolo di Cae si evidenzia ad esempio a Ferrara, dove ai soci della cooperativa Capa viene assicurato il ritiro e il pagamento delle loro produzioni. Tutto ciò è avvenuto grazie alla capacità di concentrare le forze e migliorare i servizi. Un obiettivo che ha richiesto importanti impegni negli investimenti finanziari, ma che è accettabile per rimanere efficienti in un mondo che va sempre più verso monopoli esterni all’agricoltura”.

mercoledì 1 luglio 2015

CONSORZIO AGRARIO DELL’EMILIA. APPROVATO IL BILANCIO 2014.

Fonte: Consorzio Agrario dell'Emilia  

Conti in equilibrio. Bene la gestione ordinaria. Svalutati investimenti finanziari e immobiliari

L’assemblea generale dei soci delegati del Consorzio agrario dell’Emilia (CAE) ha approvato ieri sera (con la sola opposizione dei delegati della componente Agrinsieme, vedi http://agreste-tv.blogspot.it/2015/06/assemblea-consorzio-agrario-dellemilia.html) il bilancio 2014 dell’impresa cooperativa operante sulle tre province di Bologna, Modena e Reggio Emilia e, in parte, su quella di Ferrara. I conti del gruppo CAE chiudono con un valore della produzione di circa 441 milioni di euro mentre la capogruppo CAP EMILIA chiude a circa 230 milioni. I numeri segnalano uno scostamento rispetto ai valori del 2013 con una perdita di esercizio di circa 4 milioni di euro. “I conti dell’attività ordinaria del CAE – dice il direttore generale Angelo Barbieri – restano in buon equilibrio come dimostrano il margine operativo netto di quasi 2 milioni di euro e il risultato di gestione sostanzialmente in pareggio. Il risultato negativo va addebitato, oltre che alla negativa congiuntura economica dell’anno passato, anche alla svalutazione prudenziale effettuata di investimenti finanziari e immobiliari”. Per affrontare crisi economica e difficoltà di mercato nel corso del 2014 è stata attuata una consistente riduzione del costo del personale operando su due direttrici: un contratto di solidarietà e l’incentivazione al prepensionamento. “Resta comunque confermata la validità strategica del progetto CAE – aggiunge il presidente Gabriele Cristofori - in una annata tra le più difficili degli ultimi anni. La fusione sta dando risposte positive al territorio e alle attese dei soci-agricoltori in termini di servizi. Abbiamo fatto argine alle tante criticità grazie ad una impresa ancor più radicata sul territorio. Continueremo ad investire e a crescere per sempre meglio rispondere alle esigenze del mondo agricolo emiliano. E per assecondare la voglia di innovazione che, specie tra le aziende gestite da giovani, disegna un futuro sempre più interessante per la nostra agricoltura. Il progetto CAE prevede il nostro ingresso anche nei territori delle province di Parma e Ferrara”.

SETTORI E RICAVI
I ricavi della capogruppo CAP EMILIA vedono in primo luogo il settore cereali con 57,3 milioni di ricavi. Le quantità ritirate di grano tenero, duro, mais, sorgo, soia e orzo sono passate dalle 239.476 tonnellate del 2013 alle 276.240 del 2014 con un incremento complessivo del 15%. Dal 30 agosto 2014 CAE ritira anche cereali e proteici dei soci della cooperativa CAPA FERRARA di Vigarano Pieve. Il secondo comparto per volume d’affari sono le macchine (33,7 milioni), poi gli antiparassitari (29,7 milioni) e i mangimi (28,9 milioni). Bene anche il comparto assicurativo-finanziario: l’agenzia generale Fata ha raccolto premi nei rami vita, danni e grandine per quasi 27 milioni di euro, in linea col 2013. Stabile anche il fatturato del settore alimentare (6 discount Ecu, negozi tradizionali e Botteghe di Campagna amica per un totale di vendite di 5,3 milioni di euro), in controtendenza rispetto al mercato.  

SOCIETA’ CONTROLLATE E COLLEGATE
Il fatturato aggregato del gruppo CAP EMILIA ha raggiunto nel 2014 oltre 440 milioni di euro, in linea con i valori 2013. Positivi in particolare i risultati di Eurocap Petroli (quasi 125 milioni), SIS-Società Italiana Sementi (42,6 milioni) e del polo mangimistico Emilcap (33 milioni).

Web: www.caemilia.it

martedì 30 giugno 2015

ASSEMBLEA CONSORZIO AGRARIO DELL’EMILIA – CONFAGRICOLTURA, CIA E COPAGRI DI BOLOGNA, MODENA E REGGIO EMILIA VOTANO CONTRO L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2014

Fonte: Confagricoltura Bologna  

“Quattro milioni di perdita derivanti da gestioni straordinarie, tra cui l’operazione del Pastificio Ghigi finora totalmente fallimentare”

Bologna, 30 giugno 2015 – “Quattro milioni di euro di perdita derivanti da gestioni straordinarie, tra cui l’operazione del Pastificio Ghigi finora totalmente fallimentare: è una situazione davvero inaccettabile” denunciano i delegati eletti all’interno della lista promossa da Confagricoltura, Cia e Copagri di Bologna, Modena e Reggio Emilia in rappresentanza di oltre un terzo dei soci, votando contro l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2014 all’Assemblea Generale del Consorzio Agrario dell’Emilia oggi a Bologna. “E’ sotto gli occhi di tutti come l’azione del Consorzio Agrario dell’Emilia non sia più efficace come un tempo e come progressivamente – proseguono gli eletti delle tre organizzazioni agricole - venga meno la fidelizzazione degli agricoltori di tutte le sigle sindacali, nessuna esclusa”. Infatti, da alcuni anni oramai gli Associati del C.A.E. - che si riconoscono nella lista promossa da Confagricoltura, Cia e Copagri - evidenziano con forza nelle Assemblee del Consorzio Agrario dell’Emilia la crescente situazione di malessere di gran parte degli associati. Per due volte, 2013 e 2014, i rappresentanti delle nostre associazioni si sono astenuti sull’approvazione del Bilancio auspicando che il C.d.A. del C.A.E. prendesse atto di una deriva verso la quale il Consorzio stava lentamente andando. “E’ stato più volte richiesto da parte nostra – continuano - una maggiore attenzione della Presidenza, del C.d.A. e della Direzione del C.A.E. ai reali problemi dei soci ma il risultato è, purtroppo, quello che si vede nel Bilancio Consuntivo 2014”. “Il risultato sostanzialmente positivo della gestione caratteristica non soddisfa minimamente ed è, in realtà, dovuto soprattutto ai sacrifici dei dipendenti” rimarcano i delegati di Confagricoltura, Cia e Copagri di Bologna, Modena e Reggio Emilia. “I quattro milioni di euro di perdita derivanti da gestioni straordinarie sono frutto di quelle scelte sbagliate, da noi ripetutamente evidenziate, e sono la dimostrazione di come una parte della Dirigenza del Consorzio Agrario sia rimasta insensibile ai tanti segnali lanciati dalla propria base associativa”. E’ questo il motivo del voto contrario all’approvazione del Bilancio Consuntivo 2014, in quanto “figlio” di scelte sbagliate più volte rimarcate. “Le nostre Associazioni - è la conclusione dei delegati delle organizzazioni agricole - ritengono che il Consorzio Agrario dell’Emilia rappresenti un valore assoluto per l’agricoltura delle nostre province, e tantissimi nostri soci ci chiedono con forza che continui ad essere quella grande azienda al servizio degli imprenditori agricoli che è sempre stata; ed è per questo che il nostro voto contrario al Bilancio Consuntivo 2014 vuole essere in primo luogo di stimolo alla dirigenza per non ripetere errori passati, e ribadiamo, pertanto, con forza il nostro attaccamento al Consorzio Agrario dell’Emilia ed ai valori che ha sempre rappresentato”.