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lunedì 25 gennaio 2016

RIFORMA PA, MIPAAF: NASCE IL COMANDO PER LA TUTELA FORESTALE, AMBIENTALE E AGROALIMENTARE

Fonte: Mipaaf

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che con l’approvazione della Riforma della Pubblica Amministrazione nasce il Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare, attraverso la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato all’interno dell’Arma dei Carabinieri. “Con la riforma – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – riorganizziamo le funzioni di polizia impegnate sul fronte agroambientale, dotando l'Italia di una moderna struttura in grado di assicurare sempre meglio prevenzione e repressione su questo fronte. Uniamo le forze e potenziamo gli strumenti operativi. Il nuovo Comando assicurerà professionalità, specializzazione e un ramificato presidio del territorio rappresentando di certo una delle esperienze più avanzate d'Europa”.  

LE PRINCIPALI NOVITÁ DELLA RIORGANIZZAZIONE  

- POTENZIATA LA TUTELA AGROAMBIENTALE
Dalla riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri nasce il Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare. Una grande forza che potenzia le capacità dell'Italia di preservare e difendere il suo patrimonio paesaggistico, ambientale e agroalimentare. 7 mila uomini specializzati impiegati sul campo.  
- PERCHÈ I CARABINIERI
L’Arma dei Carabinieri, per il modello organizzativo e operativo di presidio del territorio, garantisce il più alto livello di potenziamento della tutela agroambientale. Negli anni proprio i Carabinieri hanno sviluppato anche competenze specifiche in questo campo con Nuclei specializzati come i Nac (Nucleo Anticontraffazioni Carabinieri) e Noe (Nucleo operativo ecologico), oltre all’attività dei Nas (Nucleo anti sofisticazioni).  
- RAFFORZATO IL PRESIDIO TERRITORIALE
Viene potenziato il livello di presidio del territorio attraverso il rafforzamento dell’attuale assetto con la cooperazione della capillare rete di strutture dell'Arma, delle sue capacità investigative e delle sue proiezioni internazionali per le attività preventive e repressive.   
- MANTENUTA LA SPECIALIZZAZIONE
Nel nuovo comando viene assicurata la specializzazione attraverso l'impiego del personale del Cfs e anche i nuovi immessi verranno specificamente formati, così da garantire un alto livello professionale nelle materie agroambientali.
 - VALORIZZATE LE PROFESSIONALITÁ
Il personale mantiene le competenze possedute e viene impiegato nell’attuale sede di lavoro e incarico ricoperto. Nascono per questa ragione i Ruoli forestali nell’Arma. Anche le progressioni di carriera vengono salvaguardate rispettando i criteri attualmente esistenti. La riorganizzazione prevede poi il trasferimento di 750 agenti ad altre forze di polizia o amministrazioni.  
- EFFICIENTATI I COSTI E CONFERMATA LA DIPENDENZA FUNZIONALE DAL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
Con la riorganizzazione del Cfs e le altre misure contenute nel decreto legislativo vengono efficientati i costi di gestione. Il nuovo comando è posto alle dipendenze funzionali del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali a conferma dello stretto collegamento del comparto di specialità con le competenze, le tematiche e gli obiettivi del Ministero.

lunedì 22 settembre 2014

CONTRAFFAZIONE, MIPAAF: NEI PRIMI 8 MESI DEL 2014 OLTRE 60MILA CONTROLLI E SEQUESTRI PER 32 MILIONI DI EURO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che giovedì 18 Settembre a Roma si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei dati sui controlli nell’agroalimentare degli organismi collegati al Mipaaf. Da gennaio a settembre 2014, grazie alle operazioni effettuate dall’Ispettorato repressione frodi (Icqrf), dai Nuclei Antifrodi Carabinieri - Comando Carabinieri politiche agricole e alimentari (Nac), dal Corpo forestale dello Stato e dalle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera sono stati effettuati 60mila controlli, con oltre 32 milioni di euro di sequestri. Sono state inoltre emesse più di 6mila sanzioni e quasi mille persone sono state segnalate all’Autorità giudiziaria. “Oggi presentiamo una storia di successo del nostro Paese. Il sistema di controlli italiano è infatti una delle ragioni fondamentali della grandezza del Made in Italy, come dimostra il fatto che è studiato in Europa e nel mondo proprio per la sua eccellenza. Il nostro impegno – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - è quello di continuare a perfezionare ulteriormente questo sistema, seguendo un duplice binario: da un lato rafforzando e rendendo più efficienti i controlli, dall’altro snellendo e semplificando il rapporto con le imprese. Alcune importanti novità sono state già introdotte nella legge competitività con #campolibero. Abbiamo creato il registro unico dei controlli: un’operazione di grandissima portata per semplificare la vita delle aziende. Entro la fine del mese – ha annunciato Martina – trasmetteremo al Ministero dell’Interno la bozza di decreto attuativo per renderlo operativo. Ma vogliamo andare ancora oltre, in una prospettiva di rilancio sul tema della lotta alla contraffazione a livello europeo e internazionale, sia utilizzando il semestre italiano di Presidenza dell’Ue che un appuntamento come Expo 2015. Organizzeremo un Forum internazionale a Milano il prossimo marzo, dove riuniremo le strutture di controllo europee per un confronto e un potenziamento degli strumenti di contrasto alle frodi. Tra i principali obiettivi di questa iniziativa – ha concluso il Ministro – c’è pure il potenziamento della lotta agli illeciti sul web e anche qui l’Italia è capofila per la sua attività”. All’evento, oltre al Ministro Maurizio Martina, hanno preso parte anche il Vice Ministro Andrea Olivero, il Vice Capo del Corpo forestale dello Stato, Alessandra Stefani, il Comandante dei Carabinieri politiche agricole e alimentari Colonnello Gianluca Dell’Agnello, il Capo dell’Icqrf Stefano Vaccari, il Capitano di Vascello del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera Pietro Preziosi. “Con la presentazione di questi dati, assolviamo al compito di informare il cittadino-consumatore – ha dichiarato il Vice Ministro Andrea Olivero - che si deve sentire tutelato dall’efficacia dei controlli portati avanti da un sistema organizzato e composto da più organi che operano in modo coordinato e unitario. La tutela del consumatore ed il contrasto alla concorrenza sleale sono quindi strumenti basilari per continuare ad affermare la qualità del nostro sistema agroalimentare”.

venerdì 11 luglio 2014

ARCHIVIATA INCHIESTA CONTRO PROVINCIA E PIANO DI CONTROLLO FAUNISTICO PARTITA DA LAV FERRARA

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

“Una vicenda spiacevole perché in questi anni abbiamo cercato di raccogliere le istanze del mondo animalista ed ambientalista e perché è dal 1996 che la Provincia provvede al Piano di controllo faunistico e da allora non è mai arrivato un ricorso”. È lo sfogo dell’ex assessore provinciale all’Agricoltura, Stefano Calderoni, a commento dell’archiviazione da parte del gip dell’inchiesta innescata nell’aprile 2013 da Lav Ferrara, per presunti maltrattamenti ad animali nell’ambito del Piano provinciale di controllo faunistico. Da qui le indagini del Corpo forestale, la successiva consegna degli atti al pubblico ministero e la finale archiviazione da parte del giudice per le indagini preliminari. Fra le motivazioni dell’archiviazione del procedimento, per il quale erano state indagate 13 persone più lo stesso assessore Calderoni per abuso d’ufficio, il fatto che non è stata riscontrata alcuna volontà di danneggiare intenzionalmente il patrimonio dello Stato, oltre al fatto che nessuna irregolarità è stata rilevata nelle delibere prodotte dalla Provincia che, invece, hanno sempre perseguito un interesse pubblico. Il Piano triennale in questione è stato approvato dall’amministrazione del Castello Estense nel 2012 con valenza fino al 2014, per il contenimento dell’eccessiva proliferazione principalmente di nutrie e volpi, a causa della mancanza di efficaci antagonisti naturali, con la finalità di evitare danni alle produzioni agricole. Operazione resa possibile grazie alla collaborazione dei cacciatori, che assicurano il servizio a titolo esclusivamente volontario. Danni che Pier Carlo Scaramagli, presidente di Confagricoltura, dati alla mano quantifica in cinque milioni di euro per l’agricoltura ferrarese nell’ultimo decennio, dei quali 1,5 milioni solo dalle nutrie. Gian Luigi Zucchi, presidente del centro servizi per agricoltori e cacciatori, precisa che l’organismo che siede al tavolo per la definizione del Piano provinciale ha il compito specifico di occuparsi dei danni provocati dagli animali all’agricoltura, della sicurezza idraulica (vedi erosione di argini e sponde dei corsi d’acqua) e persino di quella stradale. Nonostante l’archiviazione della magistratura, è stato ricordato, l’attività di controllo ha comunque subìto uno stop di almeno un anno, con conseguenze difficilmente quantificabili per il settore primario provinciale. “In più – ha voluto togliersi un sasso dalla scarpa l’ex assessore nei confronti degli antivivisezionisti che hanno lanciato le pesanti accuse – anche se tutti gli indagati sono risultati alla fine innocenti, ora si trovano in ogni caso a dover pagare le spese legali”. Un duro colpo, quindi, per le circa 500 doppiette complessivamente coinvolte volontariamente nell’attività di contenimento di volpi e nutrie - è stato sottolineato dalle varie associazioni agricole e venatorie - la cui attività è stata comunque messa in forte discussione dall’iniziativa della Lav.

mercoledì 5 febbraio 2014

ACCORDO DI PROGRAMMA TRA CORPO FORESTALE DELLO STATO E CONSORZIO DELLA BONIFICA BURANA PER PREVENZIONE E REPRESSIONE DEGLI ILLECITI IN MATERIA DI POLIZIA IDRAULICA E A DANNO DELL'AMBIENTE

Fonte: CORPO FORESTALE DELLO STATO - Comando Regionale Bologna e Consorzio della Bonifica Burana 


In data 4 febbraio 2014, il Corpo Forestale dello Stato, Comando Regionale dell’Emilia-Romagna ed il Consorzio della Bonifica Burana hanno stipulato un Accordo Di Programma avente ad oggetto l’attivazione di procedure di collaborazione volte alla prevenzione, repressione degli illeciti in violazione delle disposizioni di Polizia Idraulica e a danno dell’Ambiente nel territorio di competenza del Consorzio, nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Mantova e Pistoia. Il Consorzio della Bonifica Burana svolge, nell’ ambito delle proprie competenze previste dallo Statuto consortile vigente, funzioni di polizia idraulica a norma di legge o di regolamento al fine della salvaguardia ambientale in concorso con l’autorità competente. Il Corpo Forestale dello Stato, secondo quanto disposto dall’art 16 legge 121/81 è una delle cinque Forze di Polizia e nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali svolge altresi’ attività di controllo, prevenzione e repressione delle violazioni a danno delle fasce di tutela idraulica, dell’ambiente idrico e della risorsa idrica . Il Consorzio della Bonifica Burana ha concesso in uso a titolo gratuito al Corpo Forestale dello Stato, Comando Regionale dell’Emilia-Romagna un immobile demaniale ed annessa area cortiliva sito in Mirandola per consentire al personale del Corpo di poter espletare i propri compiti istituzionali nonché attività di controllo, prevenzione e repressione delle violazioni che dovessero perpetrarsi nel territorio del comprensorio del Consorzio della Bonifica Burana, a danno dell’ambiente idrico e della risorsa idrica nonché a danno dei manufatti e di tutte le competenze del Consorzio.

mercoledì 29 gennaio 2014

OPERAZIONE ICQRF E GDF DI PESARO CONTRO FALSO BIO DA ASIA ED EST EUROPA: SEQUESTRI PREVENTIVI PER 35 MILIONI DI EURO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Si chiama VERTICAL BIO l’operazione con cui l’Ispettorato Repressione Frodi (ICQRF) e la Guardia di Finanza di Pesaro, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato (in totale circa 150 uomini impiegati in diverse regioni d’Italia), hanno disarticolato stamane un’associazione per delinquere di carattere internazionale composta da diversi soggetti tra cui operatori inseriti nel settore dei prodotti da agricoltura biologica i quali, avvalendosi di un sistema collaudato di frode, importavano da Paesi terzi (Moldavia, Ucraina, India, ecc.) granaglie destinate al comparto zootecnico e, in taluni casi, all’alimentazione umana (in particolare, soia, mais, grano tenero e lino), falsamente certificate come “bio”, per poi rivenderle nell’ambito della Comunità europea a ignare aziende. L’attività si colloca nel quadro delle azioni di controllo promosse a tutela del made in Italy e della leale concorrenza, attuate per assicurare un adeguato livello qualitativo e di sicurezza delle derrate alimentari, garantendo i consumatori e gli operatori onesti. Nel corso delle indagini durate circa due anni sono stati utilizzati complessi metodi di investigazione tra cui intercettazioni telefoniche e analisi chimico-fisiche dei prodotti nonché ricostruzioni documentali. Tali strumenti hanno consentito di accertare che i responsabili di tale frode - capeggiati da un ultrasettantenne emiliano, chiamato dagli affiliati con il nome in codice di “maestro Joda” - hanno commercializzato prodotti dichiarati come biologici, mentre in realtà in alcuni casi erano stati ottenuti con il contributo di organismi geneticamente modificati (OGM) ovvero contaminati con principi attivi chimici vietati in agricoltura biologica (tra cui un diserbante come il glyphosate e brachizzanti come il clormequat). L’illecito in questione prevedeva addirittura che le società italiane coinvolte controllassero da un punto di vista tecnico e finanziario le realtà imprenditoriali operanti nei suddetti Paesi terzi sia gestendo i metodi di coltivazione dei prodotti che la certificazione biologica rilasciata dagli organismi di controllo preposti. Pertanto, gli esiti investigativi hanno portato all’esecuzione, in data odierna, di 9 ordinanze di misure cautelari degli arresti domiciliari e alla notifica di 4 misure interdittive del divieto di esercitare attività d’impresa nei confronti dei soggetti appartenenti all’associazione per delinquere. Contestualmente, sono stati eseguiti sequestri preventivi per “equivalente” per un ammontare complessivo di circa 35 milioni di euro corrispondenti all’illecito profitto derivante dall’attività fraudolenta; i sequestri sono stati eseguiti sui beni mobili, immobili, partecipazioni societarie e conti correnti riconducibili a 20 dei soggetti indagati, nonché sui beni aziendali di 6 società. L’accusa contestata è di associazione a delinquere finalizzata alla frode nell’esercizio del commercio, aggravata dalla transnazionalità del reato commesso a danno di un prodotto di qualità regolamentata. L’attività di polizia giudiziaria è stata delegata e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Pesaro, Dr.ssa Silvia Cecchi

giovedì 5 dicembre 2013

MADE IN ITALY, DE GIROLAMO: DIFENDERLO SENZA SE E SENZA MA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Dobbiamo difendere il Made in Italy perché solo così possiamo salvaguardare la qualità dei nostri prodotti, le nostre aziende e i posti di lavoro, i diritti dei consumatori e allo stesso tempo il lavoro di tutti gli imprenditori onesti. La lotta contro ogni forma di illegalità che colpisce il comparto deve essere portata avanti senza se e senza ma, perché a farne le spese è tutta l’economia e l’immagine stessa del nostro Paese. Molto è stato fatto, ma tanto resta ancora da fare per tutelare chi consuma i nostri prodotti e chi fatica ogni giorno nel rispetto delle regole. Non possiamo permettere ai furbi di arricchirsi ingannando i cittadini e sulle spalle degli imprenditori onesti”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, che aggiunge: “Il contrasto alla pirateria e alla contraffazione è essenziale anche per recuperare risorse economiche vitali per il Paese, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo affrontando”. Si stima infatti che l’incidenza sul sistema socioeconomico nazionale dell’agropirateria sia pari a un volume di affari stimato per l’Italia in più di 4 miliardi di euro, mentre nel resto del mondo il falso Made in Italy è ritenuto pari a circa 60 miliardi di euro, rappresentando più della metà del fatturato alimentare nazionale. I fenomeni di contraffazione dei prodotti agroalimentari, riconducibili anche all’Italian sounding, sottraggono all’Italia una produzione aggiuntiva di oltre 13 miliardi di euro, pari a circa 5,5 miliardi di euro di valore aggiunto. “Voglio ringraziare per il lavoro che ogni giorno portano avanti su tutto il territorio nazionale gli organismi di controllo che fanno capo al Ministero l’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione delle frodi – ICQRF, il Corpo Forestale dello Stato e il Nucleo dei Carabinieri delle politiche agricole – NAC. I risultati raggiunti finora sono un segnale significativo da considerare”. Solo nel 2012 sono stati effettuati dagli organismi complessivamente circa 50mila controlli, di cui oltre 5mila nel settore specifico delle DOP, IGP, STG.

Elenco delle principali attività svolte dall'Ispettorato centrale per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari - ICQRF -, dal Corpo Forestale dello Stato - CFS -, dal Comando dei Carabinieri delle politiche agricole e alimentari - NAC:
www.agrestetv.it/documenti/Dati_organismi_di_controllo.doc

martedì 15 ottobre 2013

191° ANNIVERSARIO CORPO FORESTALE DELLO STATO, DE GIROLAMO: LE DONNE E GLI UOMINI DEL CORPO CUSTODISCONO LEGALITA’ E AMBIENTE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Celebrare il 191° anniversario della fondazione del Corpo forestale dello Stato rappresenta un motivo di orgoglio per il Ministero delle politiche agricole e per tutto il Paese. La scelta fatta del luogo in cui si svolge la cerimonia di oggi rispecchia quelle che sono state le direttive della Presidenza del Consiglio, che ha voluto richiamare tutti alla sobrietà accogliendo così le indicazioni del Presidente della Repubblica”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, nel suo discorso in occasione della celebrazione del 191° anno dalla fondazione del Corpo Forestale dello Stato, in cui ha anche letto il messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, alla presenza del Capo del Corpo, Cesare Patrone, e, in videoconferenza, dei Comandi Regionali del CFS dell’Emilia Romagna, delle Marche e della Campania, che si è tenuta presso il Parlamentino delle Foreste del Palazzo dell’Agricoltura. “Ringrazio pubblicamente tutte le donne e tutti gli uomini del Corpo per il prezioso lavoro che ogni giorno svolgono nell’interesse di tutto il Paese. In questi 191 anni, in quasi due secoli di vita, il Corpo forestale ha cambiato profondamente il suo DNA, connotandosi ed affermandosi sempre più come una moderna forza di polizia ambientale. Ha saputo mantenere salde le proprie radici nel terreno originario della cura e della difesa dei boschi estendendo poi la propria azione nelle diverse attività per la salvaguardia delle risorse ambientali e di quelle agroalimentari, per la tutela del patrimonio faunistico e di quello naturalistico nazionale”, continua De Girolamo. “Il Corpo si è saputo dimostrare pronto a dare risposte immediate alle esigenze che sono cambiate nel tempo, abbiamo intensificato l’azione in determinati ambiti operativi finalizzati ad arginare la dilagante illegalità ad opera della criminalità organizzata in campo ambientale e agroalimentare, anche attraverso una collaborazione sempre più stretta con l’Autorità giudiziaria, con l’apertura delle sezioni di polizia giudiziaria presso le Procure della Repubblica, nonché con l’inserimento organico di personale nella Direzione Nazionale Antimafia e nella Direzione Investigativa Antimafia, sia nelle articolazioni centrali che in quelle periferiche, rappresentando così un baluardo sempre più prezioso”. Il Ministro De Girolamo ricorda anche l’importante lavoro che il Corpo Forestale dello Stato sta svolgendo nella “’Campania Felix’ che oggi è invece tristemente nota all’opinione pubblica come la Terra dei fuochi, per i numerosi roghi tossici, dovuti all’incendio dei rifiuti pericolosi e non solo, così dannosi per la salute dei cittadini, per l’inquinamento parziale delle falde acquifere, nonché per l’interramento di rifiuti speciali pericolosi in vaste aree ad alta produttività agricola. Per questo è stata avviata l’istituzione dell’Osservatorio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per i roghi in Campania, costituito il mese scorso per individuare le linee operative per monitorare il territorio e per elaborare proposte e strategie mirate a salvaguardare e recuperare il territorio campano interessato dal fenomeno dei roghi tossici”. “La settimana scorsa – prosegue De Girolamo – è stato firmato un Protocollo di intesa tra Agenzie delle Dogane e dei Monopoli e il Corpo forestale dello Stato, e sostenuta dalla Direzione Nazionale Antimafia, che ha come obiettivo quello di individuare tutte le possibili forme di collaborazione per migliorare la gestione e il controllo delle attività connesse alle movimentazioni transfrontaliere di materiali e rifiuti; per favorire la collaborazione con gli organismi internazionali che operano nel settore e per sviluppare le operazioni di intelligence e di analisi dei rischi, per contrastare i traffici illeciti di rifiuti orientando al meglio i controlli doganali”. Concludendo il Ministro ringrazia “il Capo del Corpo Cesare Patrone per il suo lavoro di direzione e di coordinamento” e ribadisce che “anche in questa sede il mio impegno in prima persona presso il Governo e il Parlamento per rafforzare e sostenere l’encomiabile attività del Corpo Forestale dello Stato”.

giovedì 1 agosto 2013

DE GIROLAMO: CON ABOLIZIONE PROVINCE AGENTI DI POLIZIA TRANSITINO NEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“La sfida è quella di garantire un alto livello di sicurezza ambientale, bene costituzionalmente protetto, e la conseguente tutela agroalimentare, preservando il territorio da ogni aggressione. Il processo normativo avviato dal Governo di modifica costituzionale finalizzato all’abolizione delle Province potrebbe offrire l’opportunità di salvaguardare la professionalità dei Servizi di Polizia Provinciale che da decenni operano sul territorio svolgendo, tra le altre, preziose funzioni di polizia giudiziaria, amministrativa, ambientale, zoofila, di protezione degli animali, lagunare e fluviale. È un importante patrimonio di esperienza e competenza che non può essere frammentato ad un livello locale non adeguato a gestire attività e indagini, come quelle ambientali, che non sono confinabili in ambiti ristretti. Una soluzione quasi naturale per l’affinità dei compiti e delle funzioni sarebbe il transito del personale dei Servizi di Polizia Provinciale, circa 2.800 unità, nei ruoli del Corpo forestale dello Stato, forza di Polizia dello Stato, istituzionalmente e tradizionalmente preposta alla tutela dell’ambiente e del territorio, nonché alla sicurezza agroalimentare. In un momento generale di crisi che investe tutto il Paese le Istituzioni devono cercare di cogliere il senso di nuove opportunità come quelle che riguardano l’adeguamento di una reale tutela del territorio e del paesaggio”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, in merito all’ipotesi di transito, una volta abolite le Amministrazioni provinciali, degli agenti delle Polizie provinciali nel Corpo forestale dello Stato. Tale transito verrà proposto al personale in via opzionale e alternativa ad un eventuale passaggio nei ruoli dei Comuni o delle Regioni e sulla base dei requisiti previsti per l’ingresso nel Cfs. Sulla questione è in atto, a tutti i livelli, un ampio e positivo dibattito sia all’interno del Corpo forestale dello Stato che nella Polizia provinciale di alcune Regioni. “Mi farò pertanto promotrice con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie – ha aggiunto il Ministro De Girolamo – dell’attivazione di un Tavolo tecnico formato dalle Amministrazioni competenti e finalizzato a delineare un percorso graduato e articolato, in considerazione della difficoltà tecnica, operativa ed attuativa. Da questa prima fase non deriveranno nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, semmai nel tempo si ridurrebbero alcune spese causate dalla parcellizzazione di tanti enti diversi e crescerà la sicurezza reale per i cittadini”.

sabato 15 giugno 2013

OGM, DE GIROLAMO: CORPO FORESTALE DELLO STATO ACCERTERÀ NATURA SEMENTI UTILIZZATE OGGI IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Quanto avvenuto oggi in Friuli Venezia Giulia non è assolutamente da sottovalutare. In ogni caso è fondamentale ribadire che se non si verificano prima le condizioni di coesistenza, ogni semina di organismi geneticamente modificati non è permessa. Ho già dato disposizioni affinché il Corpo Forestale dello Stato, in accordo con le competenti autorità regionali, si accerti della natura delle sementi utilizzate in modo da assumere i provvedimenti del caso”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, in merito alla vicenda della semina di mais Ogm di questa mattina in Friuli Venezia Giulia.

martedì 7 maggio 2013

INTERVENTO CONGIUNTO DI POLIZIA PROVINCIALE, CARABINIERI E CORPO FORESTALE CONTRO LA PESCA CON ATTREZZI ABUSIVI NEL COMACCHIESE

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

La Polizia provinciale, i Carabinieri ed il Corpo Forestale dello Stato, hanno effettuato una serie di servizi congiunti, con i quali hanno provveduto al controllo di tutti i canali adduttori alle valli di Comacchio, per impedire che reti abusive catturassero il pesce tutelato nella zona ex Parco del Delta del Po e ora Ente di gestione per i parchi e la biodiversità – Delta Del Po. I controlli si sono svolti utilizzando le imbarcazioni della Polizia provinciale e del Corpo Forestale che, grazie al ridotto pescaggio, possono navigare nelle valli e nei canali anche con poca acqua. Il tutto mentre la motovedetta dei Carabinieri ha assicurato il controllo della zona, tenendosi in acque più profonde. Durante gli interventi sono stati sequestrati undici cogolli in rete di lunghezza variabile tra i 2,5 e i 3.5 metri e a tre inganni con imbocco di forma semicircolare, tre dei quali muniti di ala lunga circa tre metri. Gli attrezzi sono stati ritrovati lungo le rive dei canali perlustrati, in zona soggetta a temporaneo divieto di pesca. Inoltre, le maglie delle reti erano inferiori a quindici millimetri e, quindi, oltre che in luoghi non consentiti avevano pure misure illegali. Il pesce intrappolato nelle sacche terminali - gamberi, anguille e cefali - essendo ancora vivo è stato immediatamente liberato. “Anche in questo caso – commenta il comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli - abbiamo la conferma che la collaborazione interforze va sempre a vantaggio della tutela della sicurezza e, nello specifico, del patrimonio ittico che vive e si riproduce nelle acque del Parco del Delta del Po.

mercoledì 18 luglio 2012

GREEN HILL, CATANIA: NON TOLLERIAMO LUOGHI IN CUI IL MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI È LA NORMA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 “È nostro preciso dovere fare in modo che vengano rispettate tutte le norme a tutela del benessere degli animali. Tutti gli esseri viventi meritano rispetto, a maggior ragione quando si tratta di animali con un rapporto secolare con l’uomo come i cani. Per questo voglio esprimere la mia soddisfazione per l’intervento del Corpo Forestale dello Stato che ha portato al sequestro dell’azienda ‘Green Hill’ di Montichiari. Al momento sono ancora in corso i controlli all’interno della struttura e solo al termine dell’operazione sarà possibile avere un quadro più chiaro di quanto stava accadendo”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato l’operazione condotta dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato nell’allevamento di cani beagle “Green Hill”. L’ispezione e il sequestro della struttura sono stati disposti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia. Le operazioni di ispezione e sequestro, svolte in collaborazione con alcuni veterinari che stanno verificando le condizioni degli animali presenti, si protrarranno ancora per diverse ore. Tre persone sono indagate per il reato, in concorso tra loro, di maltrattamento di animali.

giovedì 14 giugno 2012

INTERVENTO DI POLIZIA PROVINCIALE, CARABINIERI E CORPO FORESTALE CONTRO LA PESCA CON ATTREZZI ABUSIVI NEI CANALI ADDUTTORI DEL PARCO DEL DELTA DEL PO A COMACCHIO

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Il Corpo di Polizia Provinciale, i Carabinieri ed il Corpo Forestale dello Stato hanno effettuato una serie di servizi congiunti in cui hanno provveduto al controllo di tutti i canali adduttori alle valli di Comacchio, per impedire che reti abusive catturassero il pesce tutelato all’interno dell’ ex Parco del Delta del Po (ora Ente di Gestione peri Parchi e la Biodiversità – Delta Del Po). I controlli si sono svolti con le imbarcazioni della Polizia Provinciale di Ferrara e del Corpo Forestale che, grazie al ridotto pescaggio, possono navigare nelle valli e nei canali anche se con poca acqua, mentre la motovedetta dei Carabinieri si mantiene nella zona, in acque più profonde. Nell’ultimo intervento effettuato, in località Valle Fattibello, sono stati sequestrati 6 bertavelli, tipiche nasse da pesca pieghevoli, lunghe 3 metri e costituite da 2-3 inganni nel quale rimane intrappolato il pesce. Per collocazione e dimensioni non è stato possibile rimuovere i pali di sostegno delle reti abusive. Gli attrezzi non riportavano identificativi di nessun tipo e le reti delle ali avevano una dimensione della maglia inferiore al consentito, costituendo così trappole micidiali che non lasciano scampo al pesce e non rispettavano le distanze minime da attrezzo ed attrezzo, imposte dal regolamento regionale 29/93. Il materiale ritrovato è stato collocato presso il Deposito del Comune di Comacchio in via Marina. Le specie ittiche rinvenute all’interno delle reti abusive sono state prontamente reimmesse in acqua. Ancora una volta l’impegno profuso in questa faticosa attività, conferma la preziosa collaborazione interforze, finalizzata alla tutela del patrimonio ittico che vive nelle acque del Parco del Delta del Po.