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martedì 6 maggio 2014

PROVINCIA DI FERRARA: RITROVAMENTO DI ATTREZZI VIETATI PER LA PESCA NEI CANALI ADDUTTORI

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Le guardie ecologiche volontarie (Gev), coordinate dalla Polizia provinciale, durante quattro interventi hanno rinvenuto complessivamente 35 cogolli collocati in alcuni canali adduttori delle valli di Comacchio. Gli attrezzi di pesca, posti abusivamente lungo i corsi d’acqua, sono stati sequestrati ed il pesce rinvenuto ancora vivo, oltre 40 chili, è stato immediatamente liberato. “Si tratta di attività abusiva – ricorda il comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli - perché fino al 30 giugno vige il divieto di pesca nei canali adduttori delle Valli Comacchio con attrezzature diverse dalla canna, proprio per la tutela della rimonta del novellame, così prezioso sia per il ripopolamento delle valli che dei canali stessi. Un ripopolamento naturale – prosegue - spesso ridotto o vanificato dai pescatori di frodo, che collocano i micidiali cogolli lungo i corsi d’acqua nei quali finiscono intrappolati tantissimi pesci autoctoni ed il novellame”. Le tre guardie volontarie impegnate nell’operazione, hanno operato per circa trenta ore a bordo di un’imbarcazione, recuperando reti e liberando il pesce. “Ringrazio questi volontari – conclude Castagnoli – per il proficuo e prezioso lavoro che svolgono a tutela della fauna ittica, in questo caso, e per il servizio che garantiscono complessivamente al nostro contesto ambientale”.

martedì 7 maggio 2013

INTERVENTO CONGIUNTO DI POLIZIA PROVINCIALE, CARABINIERI E CORPO FORESTALE CONTRO LA PESCA CON ATTREZZI ABUSIVI NEL COMACCHIESE

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

La Polizia provinciale, i Carabinieri ed il Corpo Forestale dello Stato, hanno effettuato una serie di servizi congiunti, con i quali hanno provveduto al controllo di tutti i canali adduttori alle valli di Comacchio, per impedire che reti abusive catturassero il pesce tutelato nella zona ex Parco del Delta del Po e ora Ente di gestione per i parchi e la biodiversità – Delta Del Po. I controlli si sono svolti utilizzando le imbarcazioni della Polizia provinciale e del Corpo Forestale che, grazie al ridotto pescaggio, possono navigare nelle valli e nei canali anche con poca acqua. Il tutto mentre la motovedetta dei Carabinieri ha assicurato il controllo della zona, tenendosi in acque più profonde. Durante gli interventi sono stati sequestrati undici cogolli in rete di lunghezza variabile tra i 2,5 e i 3.5 metri e a tre inganni con imbocco di forma semicircolare, tre dei quali muniti di ala lunga circa tre metri. Gli attrezzi sono stati ritrovati lungo le rive dei canali perlustrati, in zona soggetta a temporaneo divieto di pesca. Inoltre, le maglie delle reti erano inferiori a quindici millimetri e, quindi, oltre che in luoghi non consentiti avevano pure misure illegali. Il pesce intrappolato nelle sacche terminali - gamberi, anguille e cefali - essendo ancora vivo è stato immediatamente liberato. “Anche in questo caso – commenta il comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli - abbiamo la conferma che la collaborazione interforze va sempre a vantaggio della tutela della sicurezza e, nello specifico, del patrimonio ittico che vive e si riproduce nelle acque del Parco del Delta del Po.

giovedì 14 giugno 2012

INTERVENTO DI POLIZIA PROVINCIALE, CARABINIERI E CORPO FORESTALE CONTRO LA PESCA CON ATTREZZI ABUSIVI NEI CANALI ADDUTTORI DEL PARCO DEL DELTA DEL PO A COMACCHIO

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Il Corpo di Polizia Provinciale, i Carabinieri ed il Corpo Forestale dello Stato hanno effettuato una serie di servizi congiunti in cui hanno provveduto al controllo di tutti i canali adduttori alle valli di Comacchio, per impedire che reti abusive catturassero il pesce tutelato all’interno dell’ ex Parco del Delta del Po (ora Ente di Gestione peri Parchi e la Biodiversità – Delta Del Po). I controlli si sono svolti con le imbarcazioni della Polizia Provinciale di Ferrara e del Corpo Forestale che, grazie al ridotto pescaggio, possono navigare nelle valli e nei canali anche se con poca acqua, mentre la motovedetta dei Carabinieri si mantiene nella zona, in acque più profonde. Nell’ultimo intervento effettuato, in località Valle Fattibello, sono stati sequestrati 6 bertavelli, tipiche nasse da pesca pieghevoli, lunghe 3 metri e costituite da 2-3 inganni nel quale rimane intrappolato il pesce. Per collocazione e dimensioni non è stato possibile rimuovere i pali di sostegno delle reti abusive. Gli attrezzi non riportavano identificativi di nessun tipo e le reti delle ali avevano una dimensione della maglia inferiore al consentito, costituendo così trappole micidiali che non lasciano scampo al pesce e non rispettavano le distanze minime da attrezzo ed attrezzo, imposte dal regolamento regionale 29/93. Il materiale ritrovato è stato collocato presso il Deposito del Comune di Comacchio in via Marina. Le specie ittiche rinvenute all’interno delle reti abusive sono state prontamente reimmesse in acqua. Ancora una volta l’impegno profuso in questa faticosa attività, conferma la preziosa collaborazione interforze, finalizzata alla tutela del patrimonio ittico che vive nelle acque del Parco del Delta del Po.