Fonte: ufficio stampa CSO
ASPARAGO VERDE DI ALTEDO IGP: AL VIA LA CAMPAGNA E LE PROMOZIONI SUL TERRITORIO
E’ stagione di asparagi e nel territorio di Altedo in provincia di Bologna e di Mesola in Provincia di Ferrara, le due aree riconosciute in Europa per la produzione dell’IGP, si stanno realizzando importanti iniziative che coinvolgono migliaia di consumatori da tutta Italia.
L’Asparago Verde di Altedo IGP ha dato avvio alla campagna di produzione con una buona partenza in termini commerciali e di qualità, si è registrata poi una fase in frenata a causa del clima poco favorevole per le temperature troppo basse.
Dall’ultima settimana, invece, la produzione sta presentando caratteristiche qualitative veramente eccellenti grazie alle temperature di questi giorni.
“ L’asparago Verde di Altedo IGP – dichiara il Presidente del Consorzio Gianni Cesari – presenta , in questo momento, caratteristiche qualitative veramente eccezionali perché in questi giorni la temperatura è ideale per fare emergere i turioni e riusciamo a commercializzare asparagi nati entro le 24 ore. La domanda è in crescita – prosegue Cesari – e auspichiamo una buona campagna per i nostri produttori.”
L’asparago Verde di ALTEDO IGP presenta caratteristiche uniche riconosciute sul mercato nazionale grazie alla varietà utilizzata nel disciplinare di produzione.
Si tratta della varietà Eros messa a punto dal Professor Falavigna tanti anni fa proprio utilizzando materiale varietale di Altedo e lavorando quindi per un adattamento ottimale al territorio vocato di Altedo e Mesola.
Una campagna con prodotto dalle eccellenti caratteristiche qualitative riconoscibili anche visivamente con turioni la cui freschezza è garantita dalle punte chiuse ed una base di ¾ cm bianchi che sono l’indicatore che il prodotto è nato entro le 24 ore.
L’eccellenza dell’Asparago Verde di Altedo IGP sarà presentata ai consumatori nel corso delle iniziative previste nell’ambito delle Sagre di Mesola 9/10 Maggio con degustazioni gratuite, escursioni in battello nel Delta del Po, laboratori per bambini ( www. prolocomesola.it).
Per Altedo la Sagra debutta il 14 maggio e prosegue fino al 24 maggio con innumerevoli eventi gastronomici e animazioni. ( www.comunedimalalbergo.bo.it).
“ L’Asparago Verde di Altedo IGP – dichiara Paolo Bruni – Presidente di CSO – è una delle eccellenze IGP della Regione Emilia Romagna che il CSO segue da molti anni.
Si tratta di uno dei prodotti più straordinari della nostra cultura gastronomica e produttiva e merita la fama internazionale che gli viene riconosciuta grazie soprattutto all’impegno e agli sforzi di promozione messi in atto negli anni dai produttori del territorio .”
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venerdì 8 maggio 2015
venerdì 31 ottobre 2014
COLDIRETTI: GIOVANI IMPRESA FERRARA INIZIA IL CICLO DI INCONTRI SUL TERRITORIO
Fonte: Coldiretti Ferrara
Parte mercoledì da Mesola il ciclo di incontri territoriali di Coldiretti Giovani Impresa, la rappresentanza dei giovani imprenditori o familiari che operano in agricoltura e che formano uno dei gruppi più attivi nella promozione dei progetti sindacali ed economici dell’organizzazione.
Con la regia del delegato provinciale Alessandro Beltrami e del segretario Marco Baldon, riprendono in tutto il territorio ferrarese gli incontri con i giovani imprenditori (o familiari di imprenditori agricoli) che formano l’articolazione under 30 di Coldiretti, ovvero Giovani Impresa. Un gruppo piuttosto attivo e numeroso che contribuisce alla formazione e promozione dei progetti e delle iniziative sindacali, in senso complessivo, sia nello specifico delle attività riservate appunto ai Giovani, sia molto spesso a quelle più generali, condivise con i“senior”. La presenza dei Giovani di Coldiretti è diffusa e distribuita in tutta la provincia e si qualifica con una rappresentanza istituzionale che non si limita alla carta, ma che è concreta ed attiva, riscontrabile dalla presenza ed assiduità agli incontri, alle iniziative, alla partecipazione agli organi dirigenti a tutti i livelli, nei quali è garantita la presenza della rappresentanza dei Giovani, dalla sezione comunale, sino agli organi provinciali dell’Organizzazione. I primi incontriprogrammati sul territorio, cui faranno seguito ulteriori date, sono quelli di Mesola (presso la sala della cultura, ex scuole di Via Mazzini), per la zona di Mesola e Codigoro, il giorno mercoledì 5 novembre alle ore 16, e di Portomaggiore (presso l’ufficio zona Coldiretti di Via Bernagozzi, 30 a Portomaggiore) giovedì 6 novembre per le zone di Argenta e Portomaggiore, alle ore 18,00. Per partecipare, anche da parte di nuovi giovani interessati all’attività, contattare i rispettivi uffici di zona Coldiretti.
Parte mercoledì da Mesola il ciclo di incontri territoriali di Coldiretti Giovani Impresa, la rappresentanza dei giovani imprenditori o familiari che operano in agricoltura e che formano uno dei gruppi più attivi nella promozione dei progetti sindacali ed economici dell’organizzazione.
Con la regia del delegato provinciale Alessandro Beltrami e del segretario Marco Baldon, riprendono in tutto il territorio ferrarese gli incontri con i giovani imprenditori (o familiari di imprenditori agricoli) che formano l’articolazione under 30 di Coldiretti, ovvero Giovani Impresa. Un gruppo piuttosto attivo e numeroso che contribuisce alla formazione e promozione dei progetti e delle iniziative sindacali, in senso complessivo, sia nello specifico delle attività riservate appunto ai Giovani, sia molto spesso a quelle più generali, condivise con i“senior”. La presenza dei Giovani di Coldiretti è diffusa e distribuita in tutta la provincia e si qualifica con una rappresentanza istituzionale che non si limita alla carta, ma che è concreta ed attiva, riscontrabile dalla presenza ed assiduità agli incontri, alle iniziative, alla partecipazione agli organi dirigenti a tutti i livelli, nei quali è garantita la presenza della rappresentanza dei Giovani, dalla sezione comunale, sino agli organi provinciali dell’Organizzazione. I primi incontriprogrammati sul territorio, cui faranno seguito ulteriori date, sono quelli di Mesola (presso la sala della cultura, ex scuole di Via Mazzini), per la zona di Mesola e Codigoro, il giorno mercoledì 5 novembre alle ore 16, e di Portomaggiore (presso l’ufficio zona Coldiretti di Via Bernagozzi, 30 a Portomaggiore) giovedì 6 novembre per le zone di Argenta e Portomaggiore, alle ore 18,00. Per partecipare, anche da parte di nuovi giovani interessati all’attività, contattare i rispettivi uffici di zona Coldiretti.
lunedì 28 ottobre 2013
I RISULTATI DELLE ALTERNATIVE ALL’ 1.3 DICLOROPROPENE PER LA LOTTA AI NEMATODI DELLA CAROTA
Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara
Saranno presentati durante un convegno entro fine anno a Mesola i risultati di una serie di attività sperimentali, condotte nel territorio ferrarese per trovare soluzioni alternative all’ 1.3 Dicloropropene (Telone), un fumigante utilizzato dai produttori di carote per la disinfestazione dei terreni contro i nematodi, ossia piccoli parassiti molto dannosi per le colture. Attualmente il principio attivo che è stato impiegato in agricoltura non è più utilizzabile a seguito di una direttiva europea sulla revisione dei prodotti fitosanitari. Per questo si sono avviate attività sperimentali, promosse dalla Provincia, dal servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna e dalla fondazione F.lli Navarra, per trovare alternative. Esigenza sentita anche dal mondo agricolo attraverso la commissione Colture orticole della fondazione che ha sede a Malborghetto, che ha tra i propri componenti rappresentanti di Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura e Coldiretti, e tecnici agricoli del mondo cooperativo (Casa Mesola, Coop. Maiscoltori, Coop. Terremerse), oltre a docenti dell’Università di Padova e la Provincia di Ferrara. “E’ nostra intenzione supportare le aziende agricole – dice l’assessore provinciale all’Agricoltura Stefano Calderoni - per trovare soluzioni agronomiche che garantiscano il rispetto delle normative e che tutelino quantità e qualità delle nostre colture orticole. Il tutto – aggiunge - in considerazione dell’elevato interesse che la carota riveste per il territorio ferrarese”. Sono infatti circa 1.900 gli ettari coltivati nel 2013 nei due cicli primaverile-estivo ed estivo-autunnale, con superfici stazionarie rispetto agli ultimi due anni e che nel 2012 (dopo un disastroso 2011) hanno dato una produzione lorda vendibile di circa 25,5 milioni di euro, quasi 13.300 euro per ettaro. “Positivi sono i segnali dell’annata 2013 – prosegue Calderoni -: le carote ferraresi hanno trovato un alleato nelle avverse condizioni atmosferiche dei paesi del Nord Europa, a cui sono destinate di norma le produzioni primaverili-estive. E’ stato così possibile esportare il prodotto, spuntando prezzi soddisfacenti”.
Saranno presentati durante un convegno entro fine anno a Mesola i risultati di una serie di attività sperimentali, condotte nel territorio ferrarese per trovare soluzioni alternative all’ 1.3 Dicloropropene (Telone), un fumigante utilizzato dai produttori di carote per la disinfestazione dei terreni contro i nematodi, ossia piccoli parassiti molto dannosi per le colture. Attualmente il principio attivo che è stato impiegato in agricoltura non è più utilizzabile a seguito di una direttiva europea sulla revisione dei prodotti fitosanitari. Per questo si sono avviate attività sperimentali, promosse dalla Provincia, dal servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna e dalla fondazione F.lli Navarra, per trovare alternative. Esigenza sentita anche dal mondo agricolo attraverso la commissione Colture orticole della fondazione che ha sede a Malborghetto, che ha tra i propri componenti rappresentanti di Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura e Coldiretti, e tecnici agricoli del mondo cooperativo (Casa Mesola, Coop. Maiscoltori, Coop. Terremerse), oltre a docenti dell’Università di Padova e la Provincia di Ferrara. “E’ nostra intenzione supportare le aziende agricole – dice l’assessore provinciale all’Agricoltura Stefano Calderoni - per trovare soluzioni agronomiche che garantiscano il rispetto delle normative e che tutelino quantità e qualità delle nostre colture orticole. Il tutto – aggiunge - in considerazione dell’elevato interesse che la carota riveste per il territorio ferrarese”. Sono infatti circa 1.900 gli ettari coltivati nel 2013 nei due cicli primaverile-estivo ed estivo-autunnale, con superfici stazionarie rispetto agli ultimi due anni e che nel 2012 (dopo un disastroso 2011) hanno dato una produzione lorda vendibile di circa 25,5 milioni di euro, quasi 13.300 euro per ettaro. “Positivi sono i segnali dell’annata 2013 – prosegue Calderoni -: le carote ferraresi hanno trovato un alleato nelle avverse condizioni atmosferiche dei paesi del Nord Europa, a cui sono destinate di norma le produzioni primaverili-estive. E’ stato così possibile esportare il prodotto, spuntando prezzi soddisfacenti”.
martedì 30 ottobre 2012
POLIZIA PROVINCIALE SANZIONA DUE CACCIATORI
Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Ferrara
A Mesola, in territorio che rientra nell’Ambito Territoriale di Caccia Fe/3, una pattuglia della Polizia provinciale ha sanzionato due doppiette romagnole che anziché abbattere 15 colombacci a testa, per complessivi 30 esemplari consentiti dalla normativa, ne avevamo uccisi ben 54. L’operazione si è svolta in una zona di campagna tra gli abitati di Bosco e di Mesola, dove si trovano una quindicina di capanni adattati allo scopo di prelevare i colombacci. La pattuglia degli uomini in divisa si è appostata per tenere sotto controllo quanto stava succedendo e verificare se i cacciatori, all’interno dei capanni, rispettavano le regole. Uno in particolare è stato posto sotto stretta sorveglianza, dal quale oltre ad essere esplosi numerosi colpi di fucile fuoriusciva uno degli occupanti per portarsi in un vicino fossato e depositarvi un sacco scuro. Dopo un periodo di osservazione sono scattati i controlli che, oltre ad accertare che la maggioranza dei cacciatori era in regola, hanno riscontrato che le due doppiette romagnole, che avevano potuto fruire solo di quella giornata nel Delta nell’ambito della cosiddetta caccia in mobilità, avevano abbattuto complessivamente 54 colombacci. L’esperienza degli agenti, dopo che i due avevano dichiarato di averne abbattuti solo 26, ossia quelli presenti nel capanno di caccia, ha portato a recuperarne una dozzina nascosti in un vicino fossato, un’altra decina celati sotto una giubba in mezzo ad un cespuglio e gli ultimi sei in un contenitore mimetico anch’esso sommerso da frasche tagliate di recente. Ai due cacciatori è stata elevata una sanzione amministrativa di complessivi 412 euro, oltre al sequestro di tutti i 54 volatili che saranno destinati in beneficenza.
A Mesola, in territorio che rientra nell’Ambito Territoriale di Caccia Fe/3, una pattuglia della Polizia provinciale ha sanzionato due doppiette romagnole che anziché abbattere 15 colombacci a testa, per complessivi 30 esemplari consentiti dalla normativa, ne avevamo uccisi ben 54. L’operazione si è svolta in una zona di campagna tra gli abitati di Bosco e di Mesola, dove si trovano una quindicina di capanni adattati allo scopo di prelevare i colombacci. La pattuglia degli uomini in divisa si è appostata per tenere sotto controllo quanto stava succedendo e verificare se i cacciatori, all’interno dei capanni, rispettavano le regole. Uno in particolare è stato posto sotto stretta sorveglianza, dal quale oltre ad essere esplosi numerosi colpi di fucile fuoriusciva uno degli occupanti per portarsi in un vicino fossato e depositarvi un sacco scuro. Dopo un periodo di osservazione sono scattati i controlli che, oltre ad accertare che la maggioranza dei cacciatori era in regola, hanno riscontrato che le due doppiette romagnole, che avevano potuto fruire solo di quella giornata nel Delta nell’ambito della cosiddetta caccia in mobilità, avevano abbattuto complessivamente 54 colombacci. L’esperienza degli agenti, dopo che i due avevano dichiarato di averne abbattuti solo 26, ossia quelli presenti nel capanno di caccia, ha portato a recuperarne una dozzina nascosti in un vicino fossato, un’altra decina celati sotto una giubba in mezzo ad un cespuglio e gli ultimi sei in un contenitore mimetico anch’esso sommerso da frasche tagliate di recente. Ai due cacciatori è stata elevata una sanzione amministrativa di complessivi 412 euro, oltre al sequestro di tutti i 54 volatili che saranno destinati in beneficenza.
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giovedì 29 marzo 2012
IL PROGETTO "EDUCAZIONE VS MALEDUCAZIONE"


Fonte: Comunicato a cura di Claudio Castagnoli, Comandante Polizia Provinciale di Ferrara
Prima uscita collettiva, nell’ambito del progetto “Educazione vs Maleducazione” in corso di realizzazione nei quattro Comuni di Codigoro, Goro, Lagosanto e Mesola, con la partecipazione di AREA, ANPANA, Federcaccia, Guardie Ecologiche Volontarie, Legambiente ed coordinamento della Polizia Provinciale e Municipale per sabato 31 marzo. Ma anche primi gadget consegnati a tre cittadini che hanno deciso di “metterci la faccia” per dimostrare come con l’educazione si sconfigga la maleducazione”. Tre persone che sono state viste suddividere e depositare correttamente i rifiuti e deporli nei rispettivi contenitori. Le guardie volontarie hanno così donato loro borse riutilizzabili ed una chiavetta Usb. Sabato si terrà la prima giornata organizzata per ripulire dai rifiuti abbandonati quel sito ambientale e naturalistico meraviglioso che è l’Oasi di Canneviè-Porticino, cogliendo una delle sollecitazioni venute durante gli incontri per presentare l’iniziativa alla popolazione. Il ritrovo per tutti i volontari interessati a partecipare alla pulizia, ma anche a trascorrere una mattinata in amicizia e con la consapevolezza di restituire in tal modo alla natura un po’ di quei benefici che essa ci dona quotidianamente e silenziosamente, è alle 8,30 presso il bar del ristorante Canneviè dove sarà possibile rifocillarsi con un caffè offerto gratuitamente dal gestore a tutti i partecipanti. Poi si formeranno le squadre, verranno distribuiti contenitori e sacchetti e assegnati i percorsi per la pulizia del sito naturalistico, sempre nel massimo rispetto dell’habitat ed in particolare, tenuto conto del delicato momento riproduttivo, dell’avifauna presente. La mattinata dovrebbe concludersi presumibilmente attorno alle 11,30-12,00 con il passaggio di mezzi di AREA per la consegna e smaltimento del materiale raccolto, anche se non mancherà l’occasione per celebrare la fine dei lavori con la condivisione di qualche saporito prodotto tipico locale. A questo primo appuntamento, seguiranno quasi certamente, altri due sabati primaverili presumibilmente per la pulizia della pista ciclopedonale Codigoro-Pomposa ed attorno alla pineta del Parco 2 Giugno presso Bosco Mesola. L’Oasi ed i suoi numerosi piccoli abitanti ringraziano anticipatamente tutti gli intervenuti e promettono di regalare a ciascuna persona che avrà la pazienza, la sensibilità e la passione necessari, attimi con indimenticabili colori, suoni naturali e silenzi incontaminati.
Il Comandante della Polizia Provinciale Claudio Castagnoli, nel ricordare che le nostre zone vallive ed i tanti biotopi costituenti il Parco del Delta del Po sono diventati patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO, sottolinea come è anche attraverso esempi di cittadinanza attiva come quelli costituiti da queste giornate ecologiche che si possono diffondere efficacemente messaggi di responsabilità nella difesa dell’ambiente e di conservazione e valorizzazione del territorio.
sabato 14 maggio 2011
COLDIRETTI, A SOSTEGNO DELLA BICICLATA AVIS BOLZANO FERRARA CON I PRODOTTI DELLA FILIERA AGRICOLA ITALIANA
Fonte: Coldiretti Ferrara
Per la quarta edizione della biciclata che vedrà impegnati gli avisini ferraresi, Coldiretti Ferrara ha donato alcuni prodotti del territorio della filiera agricola da scambiare con le autorità che si incontreranno lungo il percorso. Solidarietà ed impegno sociale accumunano le due organizzazioni in diverse iniziative.
L’occasione della “biciclata” che da Bolzano porterà in tappa unica gli atleti e gli avisini ferraresi sotto le torri del castello sabato 14 Maggio, è colta con piacere da Coldiretti Ferrara per sottolineare i benefici di uno stile di vita che vede la pratica sportiva accanto ad una sana alimentazione e dunque che pone un cittadino di essere anche in buona salute e dunque pronto al dono solidale di una parte di se, come ben sanno tutti i donatori di sangue.
Unisce Coldiretti e AVIS un protocollo di intesa per la promozione di un corretto stile di vita e diverse iniziative che mettono spesso in rilievo le qualità delle produzioni locali e comunque sane e salubri come punto fondamentale per essere in condizioni giuste per fare concretamente qualcosa per gli altri.
Durante l’impegnativo percorso che si sviluppa per 314 km sono previste diverse tappe, da Bolzano a Trento, a Rovereto, a Bardolino, a Peschiera del Garda, al Parco di Mantova, poi a Bondeno ed infine a Ferrara, presso il Castello Estense.
Nel corso delle soste previste tra una tappa e l’altra alle autorità locali saranno consegnati doni cui Coldiretti Ferrara ha voluto collaborare con alcuni prodotti della filiera agricola: Asparagi di Mesola, Vino doc del bosco Eliceo, pasta di sola farina di grano duro italiano.
Per la quarta edizione della biciclata che vedrà impegnati gli avisini ferraresi, Coldiretti Ferrara ha donato alcuni prodotti del territorio della filiera agricola da scambiare con le autorità che si incontreranno lungo il percorso. Solidarietà ed impegno sociale accumunano le due organizzazioni in diverse iniziative.
L’occasione della “biciclata” che da Bolzano porterà in tappa unica gli atleti e gli avisini ferraresi sotto le torri del castello sabato 14 Maggio, è colta con piacere da Coldiretti Ferrara per sottolineare i benefici di uno stile di vita che vede la pratica sportiva accanto ad una sana alimentazione e dunque che pone un cittadino di essere anche in buona salute e dunque pronto al dono solidale di una parte di se, come ben sanno tutti i donatori di sangue.
Unisce Coldiretti e AVIS un protocollo di intesa per la promozione di un corretto stile di vita e diverse iniziative che mettono spesso in rilievo le qualità delle produzioni locali e comunque sane e salubri come punto fondamentale per essere in condizioni giuste per fare concretamente qualcosa per gli altri.
Durante l’impegnativo percorso che si sviluppa per 314 km sono previste diverse tappe, da Bolzano a Trento, a Rovereto, a Bardolino, a Peschiera del Garda, al Parco di Mantova, poi a Bondeno ed infine a Ferrara, presso il Castello Estense.
Nel corso delle soste previste tra una tappa e l’altra alle autorità locali saranno consegnati doni cui Coldiretti Ferrara ha voluto collaborare con alcuni prodotti della filiera agricola: Asparagi di Mesola, Vino doc del bosco Eliceo, pasta di sola farina di grano duro italiano.
lunedì 7 giugno 2010
PERIODO DIFFICILE PER LE CAROTE
FONTE: CIA FERRARA
Mesola: “La campagna delle carote è diventata fiacca anzi insostenibile – afferma Paganini Vittorino, agricoltore di Mesola - L’assurda speculazione di questo ultimo periodo, ha fatto crollare il prezzo del prodotto ad un terzo rispetto (0,06 E/kg) a quanto praticato due settimane fa (0,20 €/kg), a fronte di una produzione ottima.”
La denuncia parte dalla CIA di Mesola, per voce di alcuni soci, ed evidenzia il fortissimo disagio che si sta ricreando attorno a questa coltura che resta importante per quei territori.
Questa situazione non è nuova perché due anni orsono, sono capitate simili dinamiche tariffarie che hanno scatenato ire e forti reazioni da parte degli agricoltori, che ci hanno rimesso soldi, prendendo 6 centesimi al kg, perché a questi prezzi non si riescono nemmeno a coprire i costi vivi di produzione. A differenza di quanto accaduto in passato, quest’anno accade che a fronte di una buona partenza a metà maggio di 20 centesimi al kg, nell’arco di due settimane il prezzo in campagna è passato a meno di un terzo, 6 centesimi, crollando in modo assolutamente inesplicabile anche perché i mercati sia interni che esteri, stanno assorbendo normalmente la produzione, vari rilevamenti infatti indicano che il prezzo al pubblico è stabile attorno ad 1 € al chilogrammo, per carote confezionate di qualità.
“Quest’anno il prodotto è di ottima qualità – sottolinea Paganini - bello, croccante, colorato, la pioggia se da un lato ha rovinato una piccola parte della produzione, dall’altro ha anche fatto crescete bene le carote, che si presentano qualitativamente e quantitativamente molto interessanti. I mercati stanno tirando e quindi questa situazione è assolutamente incomprensibile. Non si capisce il senso di penalizzare i produttori di carote. La cooperativa CASA Mesola sta facendo del suo meglio per sostenere la coltura, ma non può certo fare un prezzo triplo sugli stessi mercati rispetto a commercianti che invece speculano, approfittando del valore dell’ottima produzione e dell’esigenza delle aziende di raccogliere, per evitare dannosi allungamenti della campagna che non servono a nessuno.”
I dati agricoli di questa stagione 2010 sono semplici: la produzione iniziale di carote novelle era di circa 400 q ettaro, adesso in piena produzione si raccolgono 550 q ettaro, è evidente con questi dati che di fronte ad un inizio discreto per quantità prezzo, adesso ci conti non tornano più.
“E’ allarmante che ancora una volta, a Mesola, si siano verificate queste condizioni – affermano Mauro Ferrari, presidente CIA Ferrara - Gli agricoltori ferraresi, non vogliono arricchirsi ma hanno la pretesa di avere un equo guadagno a fronte di investimenti e lavoro. Quanto basta per vivere decentemente senza dover soffrire che un prodotto arriva a maturazione. Vi sono state, anche recentemente, crisi delle vendite che hanno fatto fluttuare vistosamente i prezzi, ma attualmente per le carote di Mesola pare che sia solo un problema di avidità commerciale. Pochi e pessimi mercanti di altre regioni che calano nelle nostra provincia e fanno terra bruciata. L’aggregazione del prodotto in questi casi sarebbe la risposta migliore a queste persone. La CIA è disponibile ad incontrare i produttori per iniziare a fare quelle mosse che li possano salvaguardare da altre campagne come questa.”
Mesola: “La campagna delle carote è diventata fiacca anzi insostenibile – afferma Paganini Vittorino, agricoltore di Mesola - L’assurda speculazione di questo ultimo periodo, ha fatto crollare il prezzo del prodotto ad un terzo rispetto (0,06 E/kg) a quanto praticato due settimane fa (0,20 €/kg), a fronte di una produzione ottima.”
La denuncia parte dalla CIA di Mesola, per voce di alcuni soci, ed evidenzia il fortissimo disagio che si sta ricreando attorno a questa coltura che resta importante per quei territori.
Questa situazione non è nuova perché due anni orsono, sono capitate simili dinamiche tariffarie che hanno scatenato ire e forti reazioni da parte degli agricoltori, che ci hanno rimesso soldi, prendendo 6 centesimi al kg, perché a questi prezzi non si riescono nemmeno a coprire i costi vivi di produzione. A differenza di quanto accaduto in passato, quest’anno accade che a fronte di una buona partenza a metà maggio di 20 centesimi al kg, nell’arco di due settimane il prezzo in campagna è passato a meno di un terzo, 6 centesimi, crollando in modo assolutamente inesplicabile anche perché i mercati sia interni che esteri, stanno assorbendo normalmente la produzione, vari rilevamenti infatti indicano che il prezzo al pubblico è stabile attorno ad 1 € al chilogrammo, per carote confezionate di qualità.
“Quest’anno il prodotto è di ottima qualità – sottolinea Paganini - bello, croccante, colorato, la pioggia se da un lato ha rovinato una piccola parte della produzione, dall’altro ha anche fatto crescete bene le carote, che si presentano qualitativamente e quantitativamente molto interessanti. I mercati stanno tirando e quindi questa situazione è assolutamente incomprensibile. Non si capisce il senso di penalizzare i produttori di carote. La cooperativa CASA Mesola sta facendo del suo meglio per sostenere la coltura, ma non può certo fare un prezzo triplo sugli stessi mercati rispetto a commercianti che invece speculano, approfittando del valore dell’ottima produzione e dell’esigenza delle aziende di raccogliere, per evitare dannosi allungamenti della campagna che non servono a nessuno.”
I dati agricoli di questa stagione 2010 sono semplici: la produzione iniziale di carote novelle era di circa 400 q ettaro, adesso in piena produzione si raccolgono 550 q ettaro, è evidente con questi dati che di fronte ad un inizio discreto per quantità prezzo, adesso ci conti non tornano più.
“E’ allarmante che ancora una volta, a Mesola, si siano verificate queste condizioni – affermano Mauro Ferrari, presidente CIA Ferrara - Gli agricoltori ferraresi, non vogliono arricchirsi ma hanno la pretesa di avere un equo guadagno a fronte di investimenti e lavoro. Quanto basta per vivere decentemente senza dover soffrire che un prodotto arriva a maturazione. Vi sono state, anche recentemente, crisi delle vendite che hanno fatto fluttuare vistosamente i prezzi, ma attualmente per le carote di Mesola pare che sia solo un problema di avidità commerciale. Pochi e pessimi mercanti di altre regioni che calano nelle nostra provincia e fanno terra bruciata. L’aggregazione del prodotto in questi casi sarebbe la risposta migliore a queste persone. La CIA è disponibile ad incontrare i produttori per iniziare a fare quelle mosse che li possano salvaguardare da altre campagne come questa.”
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giovedì 29 aprile 2010
COLDIRETTI: IL PROGETTO DELLA FILIERA TUTTA AGRICOLA E TUTTA ITALIANA ARRIVA A MESOLA.
Fonte: Coldiretti Ferrara
Venerdì 30 aprile alle 20.30 alla Sala Civica di Bosco Mesola le aziende agricole Coldiretti in assemblea.
Il vero made in Italy agro alimentare nasce nelle nostre campagne e deve diventare sempre più un valore aggiunto per lo sviluppo delle imprese agricole in tutto il territorio, anche a Ferrara e nel basso ferrarese, uno dei contesti comunque più attivi e dinamici della nostra provincia per quanto riguarda il comparto agricolo.
Non a caso produzioni orticole di pregio (ed un tempo anche redditizie) sono ormai tipiche di questi territori, come asparagi, carote, radicchio, ma anche pomodoro da industria e altri ortaggi che trovano un clima adatto ed un terreno che si presta a produzioni di qualità.
Un binomio quello della qualità e della italianità che sta alla base del progetto Coldiretti per la costruzione di filiere tutte agricole e tutte italiane e di cui si discuterà anche nell’ultimo appuntamento con i soci che chiude il ciclo di incontri sviluppati in tutta la provincia, caratterizzati da una grande partecipazione e da notevole interesse.
Alla presenza del Presidente provinciale, Mauro Tonello e del Direttore, Luigi Zepponi, venerdì sera alla sala civica di Bosco Mesola, dalle 20,30, saranno quindi affrontate le tappe di questo progetto e lo stato dell’arte, con evidenza per il ruolo fondamentale delle singole imprese nel divenire partecipi del loro futuro insieme ai sistemi organizzati e strutturati che sono indispensabili per dare gambe e concretezza ad un’idea che raccoglie consensi a tutti i livelli, in particolare dai cittadini e dai consumatori.
Non mancherà lo spazio per un’analisi ed un confronto sulla scorsa annata e su quella presente, con i riflessi delle azioni necessarie per invertire quel segno “meno” che preoccupa imprese e cittadini anche nella nostra realtà ferrarese.
Venerdì 30 aprile alle 20.30 alla Sala Civica di Bosco Mesola le aziende agricole Coldiretti in assemblea.
Il vero made in Italy agro alimentare nasce nelle nostre campagne e deve diventare sempre più un valore aggiunto per lo sviluppo delle imprese agricole in tutto il territorio, anche a Ferrara e nel basso ferrarese, uno dei contesti comunque più attivi e dinamici della nostra provincia per quanto riguarda il comparto agricolo.
Non a caso produzioni orticole di pregio (ed un tempo anche redditizie) sono ormai tipiche di questi territori, come asparagi, carote, radicchio, ma anche pomodoro da industria e altri ortaggi che trovano un clima adatto ed un terreno che si presta a produzioni di qualità.
Un binomio quello della qualità e della italianità che sta alla base del progetto Coldiretti per la costruzione di filiere tutte agricole e tutte italiane e di cui si discuterà anche nell’ultimo appuntamento con i soci che chiude il ciclo di incontri sviluppati in tutta la provincia, caratterizzati da una grande partecipazione e da notevole interesse.
Alla presenza del Presidente provinciale, Mauro Tonello e del Direttore, Luigi Zepponi, venerdì sera alla sala civica di Bosco Mesola, dalle 20,30, saranno quindi affrontate le tappe di questo progetto e lo stato dell’arte, con evidenza per il ruolo fondamentale delle singole imprese nel divenire partecipi del loro futuro insieme ai sistemi organizzati e strutturati che sono indispensabili per dare gambe e concretezza ad un’idea che raccoglie consensi a tutti i livelli, in particolare dai cittadini e dai consumatori.
Non mancherà lo spazio per un’analisi ed un confronto sulla scorsa annata e su quella presente, con i riflessi delle azioni necessarie per invertire quel segno “meno” che preoccupa imprese e cittadini anche nella nostra realtà ferrarese.
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mercoledì 21 aprile 2010
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