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mercoledì 23 marzo 2011

FRANCESCO SAVERIO ROMANO E' IL NUOVO MINISTRO DELL'AGRICOLTURA


Fonte: ANSA

Francesco Saverio Romano è il nuovo ministro per le Politiche Agricole. Il leader del Pid (Popolari di Italia Domani)ha infatti giurato oggi nelle mani del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Romano, nato a Palermo il 24 dicembre 1964, laureato in giurisprudenza, prende il posto di Giancarlo Galan, nominato Ministro per i Beni e le Attività culturali.

lunedì 6 dicembre 2010

GALAN: DOMANI ALLA FAO UN TRATTATO PER IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA E DELLA RICERCA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Il Trattato Internazionale di cui discuteremo domani presso la sede della FAO è la perfetta sintesi della capacità degli agricoltori e del mondo della ricerca di conservare, promuovere e insieme tutelare la biodiversità.”
Così il Ministro Giancarlo Galan annuncia la ‘Tavola rotonda ad Alto Livello sull’importanza del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche Vegetali per l’Alimentazione e l’Agricoltura’ che si terrà il 7 dicembre dalle ore 9.00 presso la sede della Fao a Roma.

venerdì 3 dicembre 2010

RIFORMA DELLA PAC, RABBONI CHIEDE A GALAN LA CONVOCAZIONE DEGLI "STATI GENERALI" DELL'AGRICOLTURA ITALIANA PER DEFINIRE UNA PROPOSTA FORTE E CONDIVISA

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa

Bologna - Quali proposte l’Italia intende portare al tavolo delle trattative per il futuro della Pac? Lo chiede l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni al ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan, sollecitando la convocazione in tempi brevi e “indipendentemente dall’evolversi del quadro politico” degli “stati generali " dell’agricoltura per definire una proposta condivisa tra Istituzioni, rappresentanze professionali, cooperative e sindacali da portare a Bruxelles.
Nella lettera inviata oggi a Galan, Rabboni ricorda come le prossime decisioni comunitarie sulla nuova politica agricola europea dopo il 2013 siano “destinate ad assumere un ruolo cruciale per il futuro dell’agricoltura italiana”. L’assessore mette in particolare l’accento sulle risorse, destinate a diminuire “in modo inaccettabile qualora dovesse prevalere la linea del riparto uguale per tutti sulla base delle superfici eleggibili”, ma anche sugli interventi di stabilizzazione dei mercati, la reciprocità delle regole produttive, commerciali e fitosanitarie con i Paesi extraeuropei, i rapporti con la grande distribuzione organizzata.
Per l’assessore emiliano-romagnolo le “prossime settimane sono decisive” e per questo l’Italia deve mobilitarsi “su una posizione univoca, di alto profilo politico e tecnico, fortemente sostenuta ed in grado di favorire alleanze con altri paesi comunitari”.

martedì 16 novembre 2010

GALAN: LA DIETA MEDITERRANEA È PATRIMONIO CULTURALE DELL’UMANITÀ

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

UNA VITTORIA DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE DEDICATA AL SINDACO DI POLLICA ANGELO VASSALLO

“Dopo giorni di trattative, il risultato sperato è arrivato. La delegazione del Ministero a Nairobi mi ha appena informato che l'UNESCO ha definitivamente proclamato la Dieta Mediterranea quale Patrimonio culturale dell’Umanità. Questo prestigioso successo mi riempie d’orgoglio e di soddisfazione e rappresenta un traguardo storico per la nostra tradizione alimentare e per la cultura dell’intero Paese”.

Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, commenta la notizia appena giunta dal Kenya secondo cui il Comitato Intergovernativo della Convenzione sul Patrimonio immateriale dell’UNESCO ha accolto la candidatura della Dieta Mediterranea ed ha approvato all’unanimità la sua iscrizione nella prestigiosa Lista del Patrimonio culturale Immateriale dell’Umanità.

“La proclamazione della Dieta Mediterranea, quale stile di vita sostenibile basato su tradizioni alimentari e su valori culturali secolari, rappresenta una svolta epocale nel processo di valorizzazione di usi e costumi legati alle diete alimentari dei vari popoli” - sottolinea il Ministro.
“A livello internazionale, grazie alla proclamazione della Dieta Mediterranea, è stato certificato una volta per tutte lo stretto legame tra la cultura e le pratiche alimentari tradizionali di un popolo ed è stata consacrata la loro inscindibilità” - prosegue il Ministro.

“La Dieta Mediterranea, in quanto insieme unico al mondo di pratiche alimentari, sociali e culturali ha pienamente meritato il riconoscimento convinto dell’UNESCO, giunto con un sostegno unanime. Per l’Italia si tratta solo del primo, importantissimo passo di una lunga serie di successi sul cammino della valorizzazione delle pratiche agroalimentari tradizionali italiane riconosciute da tutto il mondo quali esempi di eccellenza”.

“Vorrei ringraziare – aggiunge il Ministro - quanti nel Ministero hanno offerto la propria competenza e dedizione, impegnandosi in prima persona per il raggiungimento di un risultato così prestigioso per l’Italia. Un grazie di cuore anche alla comunità del Cilento, patria della Dieta Mediterranea, il cui sostegno convinto nel corso della candidatura è stato indispensabile per il buon esito finale, ed in particolare il Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano.
So che a Nairobi – conclude il Ministro – la delegazione del Ministero ha dedicato il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO proprio ad un uomo simbolo del Cilento, il sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Mi associo a loro, non senza commozione, per ricordare colui che con tanta passione aveva sostenuto con convinzione e passione fin dall’inizio questo progetto: sono certo che il risultato raggiunto oggi lo avrebbe reso orgoglioso”.

La candidatura della Dieta Mediterranea, già presentata 4 anni fa dall’Italia, dalla Spagna, dalla Grecia e dal Marocco, era stata inizialmente bocciata in quanto per l’UNESCO non erano soddisfatti i requisiti previsti dalla Convenzione del 2003 sul Patrimonio Immateriale dell’Umanità, per cui i 4 paesi decisero di ritirarla.

Nel maggio 2009, la candidatura è stata ripresentata, insieme a Spagna, Grecia e Marocco, dall’Italia che ha assunto il coordinamento del gruppo di lavoro internazionale, riscrivendo interamente il dossier di candidatura e sottolineando il valore culturale della Dieta Mediterranea.

Ad agosto 2010, dopo un lavoro incessante anche in piena estate, era giunta una prima valutazione positiva da parte dell’UNESCO con cui era stata accertata la conformità della nuova candidatura con i requisiti previsti dall’UNESCO.

Il Comitato Intergovernativo della Convenzione sul Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, riunito a Nairobi, ha definitivamente proclamato la Dieta Mediterranea quale elemento del Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Grazie al suo inserimento nella Lista, la Dieta Mediterranea rappresenta il terzo elemento italiano presente, insieme all’Opera dei pupi siciliani e al Canto a tenore sardo.
La Dieta Mediterranea è la prima pratica alimentare tradizionale al mondo ad essere iscritta nella prestigiosa Lista. Quest’ultima, istituita dalla Convenzione UNESCO del 2003, conta 166 elementi iscritti da 132 Paesi diversi, tra cui ad esempio il tango argentino, il capodanno islamico e la calligrafia cinese.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è il referente nazionale delle candidature agricole e alimentari alla Lista del Patrimonio Culturale dell’UNESCO e per seguire i lavori relativi alla Dieta Mediterranea e alle altre candidature future ha istituito, presso il Gabinetto del Ministro, un apposito Gruppo di Lavoro UNESCO coordinato dal Prof. Pier Luigi Petrillo (il quale aveva già seguito con successo, per conto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’iscrizione delle Dolomiti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO).

Il gruppo di lavoro del Ministero sta ora lavorando, per il prossimo anno, alle candidature de “L’arte della pizza napoletana” e “La coltivazione ad alberello dello Zibibbo di Pantelleria”.

mercoledì 10 novembre 2010

EIMA. CONFAGRICOLTURA: LE MACCHINE PIU’ “PULITE” E SICURE AUMENTANO LA COMPETITIVITA’

Fonte: Confagricoltura

Confagricoltura ha apprezzato l’attenzione espressa all’Eima di Bologna dal ministro per le Politiche agricole Galan per il rilancio dell’agromeccanica. I fondi per la rottamazione, messi a disposizione dal decreto del 21 ottobre scorso (110 milioni di euro per tutto il settore della meccanizzazione) stanno facendo ripartire le vendite ed il rinnovo del parco delle macchine agricole. Dai dati forniti da Unacoma emerge che sono pervenute prenotazioni per gli acquisti di macchine per il lavoro sui campi e per la movimentazione terra nei cantieri, che assorbono 33,5 milioni dei fondi di incentivazione (pari al 34% del totale degli stanziamenti).

“E’ importante - sottolinea Confagricoltura - far crescere il comparto, da un lato facilitando gli agricoltori che vogliono ammodernare le loro dotazioni di mezzi meccanici e dall’altro facendo sì che i costruttori investano sempre più in innovazione. Gli agricoltori chiedono macchine più sicure ed a minore impatto ambientale. Sicurezza e rispetto dell’ambiente sono fondamentali”. “La crisi aveva bloccato le vendite di mezzi meccanici, ora bisogna ripartire. La meccanizzazione è fondamentale per la modernizzazione delle imprese. Investire nell’innovazione, significa favorire la competitività”.

“L’Eima - aggiunge l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - è uno strumento importante per fare il punto sui progressi compiuti, a livello mondiale, dall’industria. I risultati non mancano. Lo Stato ha il grande compito di favorire il progresso di crescita del comparto manifatturiero, ma anche delle imprese agricole”.

“Ruolo fondamentale - conclude Confagricoltura - lo hanno anche gli istituti di credito che devono dare fiducia alle imprese agricole ed alla loro voglia, nonostante tutto, di investire nel futuro”.

martedì 9 novembre 2010

IL MINISTRO GALAN IN VISITA IN ISRAELE INTERVIENE ALLA ‘CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA LOTTA ALLA DESERTIFICAZIONE’

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Arrivando qui da Tel Aviv ho potuto constatare di persona lo straordinario sforzo che le autorità e il popolo israeliano hanno fatto e continuano a fare per rendere fertile un territorio semidesertico e con così limitate precipitazioni. Sono rimasto impressionato dai progressi realizzati in questa regione del Negev dove il deserto sta addirittura recedendo”.

Così il Ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan, è intervenuto alla Conferenza internazionale sulla lotta contro la desertificazione presso il Centro di ricerca di Sde Boker. Il Ministro, nel corso della sua visita in Israele iniziata ieri, ha anche incontrato la comunità italiana durante la visita alla Sinagoga che si è trasferita da Conegliano Veneto a Gerusalemme nel 1951 e oggi ha firmato, con il Ministro israeliano dell’Agricoltura e sviluppo rurale Shalom Simhon, il Memorandum of Understanding di cooperazione scientifica in ambito agricolo

“La determinazione e le capacità organizzative del popolo ebraico sono note e hanno certamente aiutato a raggiungere questi straordinari risultati. Ma permettetemi di ricordare – ha dichiarato il Ministro – anche il contributo di innovazione, direi quasi di genialità, che proprio nel settore dell’irrigazione ha raggiunto qui le sue massime vette. È infatti un israeliano di origine italiana l’inventore del sistema di irrigazione a goccia, oggi universalmente utilizzato, che venne qui sperimentato da Giulio De Angelis, uno dei fondatori di un kibbutz e uno dei massimi pionieri della ricerca agricola nelle zone aride e desertiche”.

“Ho potuto visitare questa mattina un laboratorio di sperimentazione contiguo al Centro di Sde Boker. Mi complimento per il lavoro che viene qui svolto e sono sicuro che attraverso la collaborazione con ricercatori e studiosi italiani potremo ottenere risultati di reciproca utilità”.

“È con questo spirito che ho firmato con il mio collega Ministro Simhon un importante Memorandum d’Intesa tra i nostri due Ministeri. Questa intesa non è un generico e astratto protocollo, ma individua – ha precisato il Ministro Galan –specifiche tematiche e settori di comune interesse, su cui abbiamo deciso di concentrarci. Penso soprattutto all’adattamento dell’agricoltura al cambiamento climatico e la mitigazione dei suoi effetti. Voglio ribadire che l’impegno per la lotta alla desertificazione e il miglioramento delle tecniche agricole deve essere portato avanti a livello globale. Mi auguro pertanto che questo Memorandum di ricerca scientifica applicata che firmiamo oggi con gli amici israeliani porterà risultati di cui tutti potranno beneficiare”.

“Israele è un ottimo esempio di come, tramite impegno e acquisizione di conoscenze, è possibile rallentare o in alcuni casi sconfiggere il fenomeno della desertificazione. Il mio auspicio è che – ha concluso il Ministro – anche altri Paesi possano investire risorse e sostenere iniziative analoghe a quelle portate avanti da Italia e Israele per continuare a ricercare nuove tecniche per migliorare le condizioni di vita degli abitanti del pianeta”.

venerdì 15 ottobre 2010

GALAN: IMPORTANTE CONFRONTO CON LA GERMANIA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“L’incontro che ho avuto ieri con il Ministro federale per l’agricoltura tedesco Ilse Aigner si è svolto in un clima di cordialità e di franchezza.”
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, commenta il colloquio con la sua omologa tedesca svoltosi ieri al Ministero alle ore 19.00. L'incontro era stato preceduto dalla visita, svolta sempre al Ministero, del Ministro Francese Bruno Le Maire.
“Abbiamo avuto modo di confrontarci sulle prospettive della riforma della Politica Agricola Comune, trovandoci in accordo su vari punti, principalmente – prosegue il Ministro – sul fatto che essa debba mantenere una dotazione finanziaria adeguata ad agricolture importanti come le nostre.”
“Ho fatto presente che un Paese che si trova ad essere un contributore netto come il nostro avrebbe delle difficoltà a vedersi ridurre la dotazione, e ho trovato nella mia collega tedesca un atteggiamento non dissimile dal nostro.”
“Ci siamo trovati d’accordo anche sulla necessità di mantenere l’attuale distinzione tra i due pilastri fondamentali della PAC. Né io né il Ministro Aigner vediamo la necessità di confondere gli aiuti diretti con lo sviluppo rurale.”
“Durante l’incontro ho proposto che una delegazione di tecnici italiani e una di tecnici tedeschi si incontrassero a seguito della prima divulgazione della bozza della Commissione, proposta che è stata accolta.”
“Altro tema affrontato è stato quello della contraffazione e dell’italian sounding, il Ministro tedesco aveva ben presente il cosiddetto caso della “mozzarella blu” da lei ritenuto, giustamente, intollerabile ma mi ha pregato di non confondere quest’imbarazzante avvenimento con l’intera agricoltura del suo Paese.”
“A conclusione del colloqui sono stato invitato a ricambiare la visita, ho accolto con piacere la proposta nella convinzione – ha concluso Galan – che i rapporti tra i nostri Paesi e le nostre agricolture debbano essere sempre più frequenti e fruttuosi.”

giovedì 14 ottobre 2010

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEL MINISTRO GIANCARLO GALAN E DEL MINISTRO FRANCESE DELL’AGRICOLTURA BRUNO LE MAIRE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Giancarlo GALAN, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e Bruno LE MAIRE, Ministro dell’alimentazione, agricoltura, e pesca, si sono incontrati oggi presso la sede del Ministero.
Di seguito riportiamo il comunicato congiunto:
• L’Italia e la Francia auspicano una politica agricola comune (PAC) forte e che si basi su due pilastri complementari. La PAC deve assicurare un nuovo regolamento dei mercati per proteggere gli agricoltori dalla volatilità dei prezzi. Ciò è possibile attraverso mercati efficaci e più reattivi, attraverso una migliore strutturazione delle filiere, soprattutto rafforzando l’organizzazione dei produttori e il ruolo delle associazioni interprofessionali, nonché attraverso una migliore valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari.
• L’Italia e la Francia considerano indispensabile che il bilancio della PAC sia all’altezza delle richieste. La PAC non è una variabile di aggiustamento del bilancio. La ripartizione di questo bilancio tra i Paesi membri deve essere equa, ma anche sostenibile dal punto di vista del bilancio. Deve tenere conto della diversità delle condizioni economiche in Europa, nonché del contributo netto di ciascun Stato membro al bilancio dell’Unione.
• L’Italia apprezza l’iniziativa della Francia e della Germania sulla PAC e considera il documento presentato dai due Paesi un importante contributo al dibattito in corso.
• In seguito alle iniziative prese sotto la presidenza italiana del G8 nel 2008, l’Italia e la Francia hanno deciso di preparare insieme la prossima presidenza francese del G20 che, a partire dal novembre 2010, inserirà nel suo ordine del giorno la lotta contro l’eccessiva volatilità dei prezzi agricoli. A tal fine, è istituito un gruppo di lavoro bilaterale.

venerdì 10 settembre 2010

ZUCCHERIFICIO DI SAN PIETRO IN CASALE: RABBONI SCRIVE A LETTA E A GALAN PER SBLOCCARE IL PROGETTO DI RICONVERSIONE

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa

“Il Governo convochi urgentemente un tavolo per affrontare la grave situazione di stallo che si registra nel progetto di riconversione dell’ex zuccherificio di San Pietro in Casale da parte dell’impresa saccarifera Sfir”. Lo chiede l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni in una nuova lettera inviata questa mattina al sottosegretario alla Presidenza del consiglio Gianni Letta, al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan e alla Presidenza del Comitato interministeriale per la ristrutturazione e riconversione del settore bieticolo-saccarifero. La missiva segue la prima lettera spedita dall’assessore il 26 giugno scorso “alla quale – sottolinea Rabboni – ha fatto seguito solo un silenzio assordante”.
L’assessore chiede anche che il Comitato interministeriale valuti l’opportunità che l’azienda formuli un progetto alternativo a quello previsto nell’Accordo di riconversione produttiva, approvato già nel luglio del 2007 e mai partito, anche a causa della crisi economica e delle mutate condizioni di mercato. Il progetto prevedeva la costruzione di un impianto per la fabbricazione di contenitori biodegradabili per alimenti e, inoltre, il mantenimento in funzione dell’attività di stoccaggio e logistica dello zucchero.
Nella lettera, infine, l’assessore richiama “la necessità di una attenta valutazione del programma di ristrutturazione nazionale nonché del piano aziendale e del piano sociale, presentati a suo tempo al ministero” e chiede che siano “mantenute in essere le cauzioni per l’aiuto alla ristrutturazione concesso all’impresa saccarifera e in possibile scadenza il 30 settembre”.

mercoledì 28 luglio 2010

SENATO, GALAN: PRONTO UN PACCHETTO PER ESIGENZE INDIFFERIBILI AGRICOLTURA ITALIANA

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali


"Sto lavorando ad un pacchetto dedicato all'agricoltura, e ai problemi indifferibili del settore, che porterò in Consiglio dei Ministri e per questo ho battuto numerosi colpi con il Ministero del Tesoro e con quello del Lavoro."
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, intervenendo in Commissione agricoltura al Senato.

“Fra i provvedimenti previsti uno fondamentale è per le agevolazioni sul costo del lavoro per le zone disagiate (SCAU). Inoltre non possiamo più rinviare la questione del settore Bieiticolo-saccarifero. E’ stato il primo problema che mi sono trovato a dover affrontare da Ministro. 21 milioni – ha proseguito Galan - sono stati messi in campo poco dopo il mio insediamento, e sono a disposizione, gli altri 65 saranno nel pacchetto di cui vi sto parlando. Mi assumo l'obbligo di risolvere questo problema e quando assumo un impegno lo mantengo.”

Inoltre il Ministro è intervenuto sulle assicurazioni in agricoltura sostenendo che “Per il 2011 e' opportuna una campagna assicurativa più ambiziosa, anche in vista della nuova Politica agricola comune e alla luce della crescente importanza da attribuire al settore assicurativo nel settore primario.”

venerdì 23 luglio 2010

IL RIAVVIO DEL PIANO IRRIGUO NAZIONALE

Fonte: Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni - A.N.B.I.

Roma - Sono positivi i giudizi dell’A.N.B.I., l’Associazione Nazionale delle Bonifiche e Irrigazioni per l’approvazione da parte del CIPE, il Comitato interministeriale per la Programmazione economica, del programma di interventi nel settore irriguo e della bonifica per un importo di 418,5 milioni di euro, all’uopo sollecitati dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giancarlo Galan.
“Ricomincia in questo modo un percorso virtuoso tutto proteso alla salvaguardia del made in Italy e dei territori di produzione”. Afferma il presidente A.N.B.I. Massimo Gargano, che plaude all’impegno del Ministro Galan e aggiunge che “questo provvedimento rappresenta un nuovo inizio in termini di sicurezza ambientale, tutela dei territori a rischio, razionalizzazione e risparmio della spesa pubblica. Attraverso il migliore utilizzo delle risorse naturali – ha poi aggiunto Gargano – migliorerà sempre di più la qualità della vita nei territori serviti dai consorzi di bonifica in termini di efficienza ed economicità delle azioni svolte e di infrastrutture utili alle imprese, al territorio e all’intero Paese”.
L’A.N.B.I., altresì, condivide la proposta del Ministro Galan di introdurre una disposizione che scoraggi i ritardi nella conclusione delle procedure di appalto. La proposta mira a revocare i finanziamenti nel caso in cui queste procedure non si concludano entro 18 mesi dalla concessione. Le risorse disponibili potrebbero essere reinvestite in progetti esecutivi e già cantierabili come richiesto dalla stessa Associazione Nazionale delle Bonifiche e Irrigazioni.
Per il presidente Gargano l’annuncio del Ministro Galan di un prossimo provvedimento del CIPE che stanzierà ulteriori 177 milioni di euro alle opere infrastrutturali di bonifica nelle Regioni del Meridione, “è un riconoscimento dell’azione svolta nel Paese dai consorzi di bonifica e della opportunità di arricchire quella parte del Mezzogiorno, che deve continuare a crescere, con infrastrutture finalizzate a produrre made in Italy. Occorre però insistere - ha poi concluso Gargano – nel continuare a finanziare il Piano Irriguo Nazionale perché gli investimenti effettuati continuino a creare quelle condizioni di benessere, ricchezza e sicurezza per le imprese, i cittadini e l’intero Paese”.

venerdì 16 luglio 2010

I bieticoltori del sud mobilitati per il rispetto degli impegni sui fondi per il settore.

FONTE: ANB

In occasione della riunione delle Associazioni Bieticole presso lo Zuccherificio di Termoli sul futuro delle bietole al sud, il neo Direttore Generale di ANB, Michele Distefano, ribadisce lo stato di mobilitazione dei bieticoltori italiani, aderendo alle iniziative promosse da Confagricoltura.

"E' difficile parlare delle prospettive future del settore - sostiene il Direttore di ANB - se prima non si forniscono le certezze previste nel passato. Attendiamo la copertura per i fondi previsti per il 2009 e il 2010."

Per questi motivi i bieticoltori meridionali saranno a Napoli il 26 luglio p.v. a manifestare al fianco di tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell'agricoltura italiana, a sostegno dell'impegno del Ministro Galan.

Bologna, 16 luglio 2010

mercoledì 14 luglio 2010

ASSEMBLEA ASSOCIAZIONE NAZIONALE BONIFICHE IRRIGAZIONI (A.N.B.I.) 4

Fonte: Anbi

GLI INTERVENTI DEGLI ASSESSORI REGIONALI. «Quelli del sud Italia non sono consorzi ‘canaglia’, il ministro Galan fa demagogia»,la replica dell’assessore regionale della Sardegna, Andrea Prato.

Dopo l’intervento del Ministro Galan, all’Assemblea Nazionale A.N.B.I. è arrivato il momento degli assessori regionali all’agricoltura. Che non hanno certo risparmiato le critiche di fronte all’uscita del Ministro, molto critico nei confronti dei Consorzi di bonifica del sud Italia. «Il ministro – ha detto l’assessore Andrea Prato, della giunta di centrodestra che governa la Sardegna – dice che le regioni del sud non sono in grado di investire i soldi delle bonifiche e che ce li porterà via. Dice che i consorzi del sul sono consorzi ‘canaglia’. Io non posso accettare questa demagogia. Dice anche che eliminerà tutta la burocrazia non indispensabile. A noi non bastano le parole, noi vogliamo nei fatti la semplificazione per l’agricoltura italiana che non è di destra né e di sinistra. Abbiamo chiesto al Ministro di giocare con attenzione la partita dell’incentivo 2011 per le energie rinnovabili. Se non utilizziamo le stesse armi della concorrenza siamo destinati a soccombere. Solo per fare un esempio, il sistema serricolo fotovoltaico ha perso il 25% in un anno. Non ci sono adeguati incentivi. Se ne è parlato alla conferenza Stato –Regioni. E il ministro dov’era? Non c’è andato». Risposta a Galan, è arrivata anche da Dario Stefano, assessore della Regione Puglia: «Questa litania delle regioni del sud che sono incapaci di spendere è sterile. Se io fossi ministro mi metterei a disposizione di chi non spende, è un disegno per voler isolare una parte del Paese. Noi non ci stiamo. Per quanto riguarda il riassetto dei Consorzi occorre rendere omogeneo ed efficiente il sistema, perché ci sono delle belle esperienze in cui il sistema è stato in grado di governare il processo irriguo e altre di caos completo. Personalmente a distanza di un anno non sono in grado di portare al governo regionale una fotografia di quella che è la situazione debitoria consortile degli ultimi dieci anni. Per questo abbiamo proceduto ai commissariamenti: perché quegli enti in questi anni non erano in grado di difendersi. E non volendoli abolire abbiamo puntato a una riforma che passa attraverso un disegno di legge all’attenzione del governo regionale». «Il problema non è dibattere sull’utilità dei Consorzi – ha detto Marco Mattei, assessore della regione Lazio – che è manifesta, nella polemica deve emergere un ragionamento. Se si è convinti come amministratori dell’azione di sussidiarietà che svolgono i Consorzi nel confronto del pubblico occorre assorbire questo momento grave e risolverlo». Sulla stessa linea Tiberio Rabboni, rappresentante della Regione Emilia Romagna. Tiberio Rabboni, assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna: «Nella nostra regione la parola Consorzio di bonifica significa ‘valore’. Prima di tutto sul tema della sicurezza territoriale, con centri urbani e attività serviti da canali di scolo, con valore per il sistema economico con un incremento della Plv, per ettaro, di 900 euro medi, con punte sino a 3000 euro. E, non ultimo, un valore di carattere generale per l’ambiente: i Consorzi innovano, risparmiano risorse, a fronte del cambiamento climatico. Hanno progetti di uso plurimo delle acque e lottano contro il fenomeno della subsidenza. Il protocollo d’intesa per il riordino sottoscritto nel settembre del 2008 nella Conferenza Stato-Regioni, ci ha consentito di rilanciare e riordinare il sistema del mondo di bonifica, dimezzando il numero dei Consorzi presenti, da 13 a 8 in maniera attinente e puntuale ai bacini idrografici del territorio, riformando il sistema elettorale. Tenendo conto del fatto che oggi il 48% delle entrate consorziali deriva da aree urbane. Inoltre, abbiamo definito le nuove modalità per gli statuti. I Consorzi di bonifica sono partner fondamentali delle politiche strategiche della nostra Regione. Purtroppo le previsioni sulla prospettiva finanziaria e sul tema delle risorse non ci aiutano: anche a livello di bonifica, perderemo così la possibilità di lotta alla subsidenza o dello studio di tecniche di contenimento della spesa, oltre al finanziamento di numerosi progetti».

ASSEMBLEA ASSOCIAZIONE NAZIONALE BONIFICHE IRRIGAZIONI (A.N.B.I.) 3

Fonte: Anbi

GIANCARLO GALAN (Ministro Politiche Agricole Alimentari e Forestali): “Riportare bonifica e agricoltura al centro dell’agenda politica italiana”.

«Riportare l’agricoltura e la bonifica al centro dell’agenda politica italiana». E’ il primo obiettivo del Ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, intervenuto questa mattina alla Assemblea Nazionale dell’A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni). L’agricoltura, come volano per la valorizzazione del territorio e la difesa del suolo da attuarsi attraverso i Consorzi di bonifica. «Non possiamo dimenticare quante risorse idriche vadano sprecate – ha detto Galan – che l’acqua è un patrimonio per tutti noi. Io vengo da una regione, il Veneto, dove da 15 anni non c’è un disastro ambientale, una situazione alluvionale tale da essere chiamata con questo norme. E certo è stato un merito dei Consorzi di bonifica. Un merito che spiega perché i Consorzi di bonifica devono continuare a esistere».
Certo non mancano i problemi: «Noi chiediamo da sempre all’agricoltura – ha aggiunto Galan – di assumere un ruolo fondamentale: tutelare l’ambiente e il territorio e avere una parte attiva nella difesa idrogeologica. Il problema è che stiamo assistendo a un abbandono progressivo dei campi. Ogni anno 100mila ettari di superficie agricola vengono abbandonati. A tutti noi appare evidente che difendendo l’agricoltura siamo in grado anche di difendere la bonifica».
Poi le proposte operative. Sul versante del piano irriguo nazionale il ministro ha attivato le procedure per i finanziamenti necessari. In attesa di approvazione da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica c’è di piano di interventi per 420 milioni di euro relativo alle infrastrutture irrigue del nord; per il sud invece la conferenza Stato-Regioni ha dato il via a un finanziamento di 180 milioni di euro.
«Devo però evidenziare un aspetto cruciale – ha concluso Giancarlo Galan – nel caso dei Consorzi del sud è indispensabile intervenire col massimo della decisione per eliminare una serie di inefficienze che incidono sulla realizzazione delle opere . Alcuni dati: dal 2007 a oggi nel nord sono stati spesi il 58% dei fondi concessi, per il sud appena il10%. Sono cifre rivelatrici di un divario netto tra un’Italia e l’altra. Sappiamo che oltre a questa questione, dovremo affrontare le conseguenze della crisi economica che porterà inevitabilmente a risorse limitate. La mia proposta è la seguente: chi non completerà entro 18 mesi le procedure di aggiudicazione vedrà revocato il finanziamento e i fondi saranno riassegnati. E su questo proveremo a essere inflessibili. Certamente daremo ai Consorzi una maggiore attenzione rispetto a quella che vi è stata assegnata fino a oggi. Un impegno, il nostro che deve essere condiviso anche da parte dell’Anbi. E chiediamo un aiuto all’Unione europea, perché noi all’agricoltura chiediamo molto di più di quello che è la sua semplice vocazione. Chiediamo difesa del paesaggio, tutela idrogeologica, un contributo sostanziale al turismo e al buon nome dell’Italia».

venerdì 4 giugno 2010

PESCA, L'ASSESSORE REGIONALE RABBONI: "IL MINISTRO ALL'AGRICOLTURA GALAN CI RIPENSI AD ESCLUDERE LA DEROGA PER LA PESCA SOTTO COSTA NELL'ADRIATICO".

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa

Bologna - «Ministro ripensaci. Alcuni tipi di pesca speciale sotto costa non sono incompatibili con il rispetto, la tutela e la valorizzazione della biodiversità marina. E poi oltre alla sostenibilità ambientale non si può mettere a rischio un sistema economico come quello della pesca». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Agricoltura, economia ittica ed attività faunistico-venatoria Tiberio Rabboni rispetto alle affermazioni del ministro all’Agricoltura Gian Carlo Galan – intervenuto ad un convegno organizzato nel bolognese dalla Confagricoltura - che ha escluso la possibilità di una deroga alla pesca a strascico sotto costa.
«Con il supporto di biologi marini ed esperti del settore, stiamo mettendo a punto – ha aggiunto l’assessore Rabboni - un piano di gestione locale unico per le regioni Emilia-Romagna e Veneto, che preveda quelle deroghe indispensabile per garantire, accanto alla piena sostenibilità ambientale, anche la sostenibilità economica della pesca nel mare Adriatico. Il piano dovrebbe prevedere la possibilità della pesca entro le tre miglia e con reti specifiche, di specie quali il latterino, i marsioni, i moscardini e l’aphia minuta. Pesci tipici dell’Adriatico, che mantengono dimensioni ridotte anche quando raggiungono l’età adulta. Quindi è possibile realizzare, con determinati accorgimenti, la pesca a strascico per alcune specie senza danneggiare l’attività riproduttiva di altre specie».
Riguardo la sostenibilità ambientale, Rabboni ha evidenziato che «alla Regione Emilia-Romagna, sta a cuore, tanto quanto al Ministro Galan, la qualità del territorio e delle sue coste. La possibilità di effettuare quel tipo di pesca, anche con le nuove regole europee, è confermato sia dalla recente autorizzazione alle deroghe rilasciate da Bruxelles alla Regione Liguria, sia dall’ esperienza dei pescatori nonché dalla comunità scientifica che ci dice che si possono pescare alcune specie adulte senza danneggiarne altre».
Inoltre ricordando che «sono a rischio centinaia di aziende e migliaia di posti di lavoro», Rabboni ha sottolineato che «una volta definito il Piano di gestione locale unico Emilia-Romagna-Veneto, questo dovrà essere inoltrato dal ministero all’Agricoltura a Bruxelles. E in questo passaggio contiamo che il ministero dia un parere favorevole. D’altra parte, come evidenziato dal ministro, se ci sono state inadempienze e ritardi da parte del suo predecessore, non è giusto che queste ricadano sui pescatori e sul sistema economico locale».

mercoledì 26 maggio 2010

COLDIRETTI: IL MADE IN ITALY SULLE TAVOLE DEI CITTADINI EUROPEI AL FORUM INTERNAZIONALE DI BRUXELLES GIOVEDì 27 MAGGIO

Fonte: Coldiretti Ferrara

La competitivita’ della filiera agricola tutta italiana al confronto in Europa. Presenti tra gli altri anche il presidente di Coldiretti Ferrara, Mauro Tonello ed il direttore di Luigi Zepponi.

Quanto e quale Made in Italy arriva sulle tavole dei ristoranti e delle case dei cittadini europei, gli inganni e le contraddizioni della politiche europee nella tutela dei consumatori e dei produttori e il futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione dell’Unione Europea con la riforma della Pac saranno tra i temi di cui si occupa il Forum Internazionale il prossimo giovedì 27 maggio dalle ore 9,00 presso il Conrad Hotel di Bruxelles dove si reca il Ministro per le Politiche Agricole Giancarlo Galan che incontrerà per la prima volta il Commissario europeo per l'Agricoltura Dacian Ciolos, nell’ambito del Summit organizzato dalla Coldiretti.

Saranno presenti anche il Ministro per le Politiche Europee Andrea Ronchi, i rappresentanti delle Istituzioni comunitarie e nazionali ed i leader degli agricoltori dei principali paesi europei. Concluderà i lavori il presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini sulle iniziative per portare in Europa il progetto per una filiera agricola tutta italiana.

In occasione del Forum saranno presentati i sorprendenti dati sul consumo degli alimenti italiani all’estero nel 2010 ma anche servite a margine dell’iniziativa le piu’ bizzarre versioni europee delle ricette italiane: dalla carbonara violentata dalla panna in Belgio fino agli spaghetti alla bolognese che sono il piatto preferito dagli inglesi ma del tutto sconosciuto nella città emiliana.

venerdì 21 maggio 2010

FRUTTA ESTIVA E CRISI DI MERCATO: RABBONI SCRIVE A GALAN

Fonte: Giunta Regionale - Agenzia Informazione e Ufficio Stampa


Rabboni scrive a Galan: anche in Italia un accordo tra produttori e grande distribuzione sul modello di quello firmato in Francia nei giorni scorsi. "A rischio la sopravvivenza di un comparto di fondamentale importanza".


Bologna -La grave crisi dei prezzi che la scorsa estate ha colpito il comparto della frutta estiva , pesche e nettarine in testa, mettendo in forte difficoltà tante aziende agricole, di fatto costrette a produrre sottocosto, non deve ripetersi. E per questo l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni , in attesa di un pacchetto complessivo di misure da condividere a livello comunitario, chiede al Governo di farsi promotore di un accordo tra mondo agricolo e grande distribuzione per limitare gli effetti negativi di possibili crisi di mercato, evitando in particolare eccessive disparità tra prezzi alla produzione e prezzi al consumo. Un esempio al riguardo c’è già - spiega Rabboni in una lettera inviata oggi al ministro dell’agricoltura Giancarlo Galan - ed è l’accordo raggiunto in Francia nei giorni scorsi tra mondo agricolo e grande distribuzione “con l’autorevole mediazione del presidente Sarkozy”.
L’intesa francese, spiega Rabboni , prevede che “in caso di crisi di un determinato prodotto, la distribuzione non aumenti gli specifici margini lordi, mantenendoli allo stesso livello di incidenza percentuale media delle tre campagne precedenti”, con una tassazione aggiuntiva per i distributori con un volume d’affari superiore ai 100 milioni di euro che non sottoscriveranno tale accordo.
“Le chiedo - scrive pertanto Rabboni a Galan – di farsi portavoce presso il Governo delle difficoltà incontrare dagli agricoltori nella difesa della redditività dei prodotti a più elevata deperibilità e maggiormente colpiti dalle crisi congiunturali, promuovendo anche in Italia provvedimenti simili a quelli francesi”. “Una situazione analoga a quella che ha caratterizzato le scorse annate – sottolinea infatti Rabboni – potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza di un comparto di fondamentale importanza per l’economia nazionale”.

lunedì 19 aprile 2010

Galan: torno ancora una volta sulla questione degli Ogm

FONTE: www.politicheagricole.gov.it

“Vorrei ribadire ancora una volta la mia posizione sulla delicata questione degli Organismi Geneticamente Modificati. Comprendo che la curiosità dei media e del mondo agricolo si sia soffermata, in questi giorni di cambio al Ministero, soprattutto su questo punto, che è indiscutibilmente centrale per il futuro dell’agricoltura italiana.”
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan torna sulla questione degli OGM.

“Procediamo con ordine: sono entrato a far parte di un Governo che su questa questione ha già preso una serie di decisioni, l’ultima è il decreto interministeriale di stop alla coltivazione di un mais Ogm. Non intendo – continua il Ministro Galan - per coerenza e lealtà, mettere in discussione questa posizione. Detto questo, la ricerca è un’altra cosa e va sempre e comunque incoraggiata. Per un sistema paese il gap peggiore è quello della conoscenza, quindi su questo punto resterò coerente alle mie posizioni di sempre: sì alla ricerca e all’innovazione”.

Galan: la pesca e l'acquacoltura tra le nostre priorità di governo

FONTE: www.politicheagricole.gov.it

“Il mio primo impegno ufficiale da Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, dopo l’insediamento di ieri, sarà il Consiglio dei Ministri della Pesca lunedì prossimo a Lussemburgo. Incontro nel quale si discuterà della riforma dell’organizzazione comune della pesca in ambito comunitario.”

Così il Ministro Giancarlo Galan annuncia la sua partecipazione al Consiglio dei Ministri europei della Pesca lunedì 19 aprile a Lussemburgo.

“Pesca e acquacoltura sono priorità della mia azione di Governo - ha detto Galan - per l’importanza che l’economia ittica diffusa ha su tutto il territorio nazionale. Non va dimenticato che il presidio ambientale costituito dalle collettività dei pescatori è un valore insostituibile. Coniugheremo una gestione sostenibile delle risorse al giusto sviluppo dell’attività economica dei pescatori e degli acquacoltori.”

Galan all’Agricoltura

FONTE: www.greenplanet.net

L'ex presidente della Regione Veneto è il nuovo ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Una sostituzione giocata sull'asse Veneto - via XX settembre. Luca Zaia sostituisce Giancarlo Galan in Regione e l'ex presidente sostituisce l'ex ministro.

Dopo la laurea in giurisprudenza all'Università di Padova e un master in Business administration alla Bocconi di Milano Giancarlo Galan comincia a lavorare per Publitalia diventando direttore centrale.

Nel 1993 partecipa alla costruzione del progetto politico di Silvio Berlusconi e nel 1994 entra in Forza Italia. Nello stesso anno viene eletto alla Camera dei Deputati e nel 1995 entra a fare parte del Consiglio regionale del Veneto. Dal 1995 è il Presidente della Giunta Regionale del Veneto, ruolo che preferisce nonostante sia stato eletto nel 2006 e nel 2008 senatore per Forza Italia nel Veneto.

Secondo ecoblog il neo ministro sarebbe favorevole alle coltivazioni transgeniche, alla caccia, agli inceneritori e al nucleare ma in occasione de le Piazze del Bio ha commentato: "Il biologico è sempre di più un mercato centrale per gli agricoltori e i consumatori italiani. La festa è un'occasione importante per far conoscere nella splendida cornice delle città italiane i prodotti e il lavoro che c'è dietro questo comparto".