Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica, in occasione della chiusura ufficiale del Semestre europeo, i principali dossier su cui la Presidenza italiana del Ministro Maurizio Martina ha lavorato in questi mesi:
RICAMBIO GENERAZIONALE: CREDITO, TERRA E ERASMUS PER GIOVANI AGRICOLTORI – Il Consiglio europeo agricoltura e pesca ha approvato a dicembre un documento, presentato dalla Presidenza italiana, per azioni concrete a favore dei giovani in agricoltura con tre punti cardine: credito, terra e formazione. Sul primo fronte si prevede di coinvolgere la Banca europea per gli investimenti (BEI) per fornire un sostegno economico, attraverso garanzie bancarie, ai giovani agricoltori. L'intervento della BEI potrà essere così complementare agli strumenti nazionali esistenti. Nel documento si inseriscono facilitazioni per l’acquisto dei terreni da parte degli under 40 ed è stata approvata la proposta italiana di istituire un “Erasmus” per i giovani agricoltori con l'obiettivo di facilitare lo scambio di informazioni e di esperienze professionali tra le diverse realtà agricole europee. Il supporto sarebbe garantito dalle reti rurali nazionali e dalla rete rurale europea.
BILANCIO FONDI AGRICOLI – Su forte impulso della Presidenza italiana è stato evitato il taglio di oltre 400 milioni di euro dal bilancio agricolo. La proposta iniziale della scorsa Commissione Ue presieduta da Barroso aveva previsto di modificare il budget 2015 attraverso una riduzione del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA). Il Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura, presieduto dal Ministro Martina, si è opposto alla decisione, contando anche sull’appoggio del Consiglio Ecofin, presieduto dal Ministro Pier Carlo Padoan.
EMBARGO RUSSO – È stato ottenuto dalla Commissione europea un pacchetto di aiuti per oltre 300 milioni di euro per aiutare i produttori colpiti dalle conseguenze dell’embargo russo. Concesso dalla Ue il via libera al regolamento che prevede la concessione di aiuti per l'ammasso privato di 155.000 tonnellate di formaggi. Per la frutta fresca e deperibile sono state stabilite misure di ritiro e l'Italia è il Paese che, fino al 31 dicembre 2014 con il regolamento Ue 1031, ha effettuato ritiri per un quantitativo superiore a tutti gli altri Paesi, con oltre 14mila tonnellate di pere e mele, 13mila tonnellate di prugne, uva da tavola e kiwi e 5,6mila tonnellate di agrumi.
QUOTE TONNO – È stata approvata la proposta italiana di aumentare le quote di cattura per il tonno rosso per i prossimi anni. Il regolamento approvato, che rientrava tra gli obiettivi della Presidenza italiana del semestre Ue, ha previsto un aumento della quota per il tonno rosso - nel 2015 la quota italiana di cattura ammonta a 2.302,8 tonnellate (1950 nel 2014) - e nessuna nuova misura di gestione per la pesca del pesce spada.
BIOLOGICO – È stato portato avanti il dossier sul biologico. Il confronto tra gli Stati membri è stato proficuo e sono state discusse modifiche per migliorare la bozza proposta dalla Commissione, in particolare sotto il profilo dei controlli e della sicurezza per il consumatore. La discussione proseguirà sotto la nuova Presidenza di turno dell’Ue.
REGOLAMENTO PROMOZIONE – Nell'ambito del Consiglio è stato approvato definitivamente il Regolamento Ue relativo alle azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei Paesi terzi. Il nuovo regolamento mira ad aumentare il grado di conoscenza dei consumatori dei prodotti agricoli e dei metodi di produzione dell'Unione, nonché a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità europei. Si tratta di una norma di fondamentale importanza per il sostegno delle esportazioni dei prodotti agroalimentari europei nel mondo.
EXPO AL CENTRO DEL CONSIGLIO INFORMALE – L’Italia ha dedicato ai temi di Expo 2015 la riunione informale del Consiglio agricoltura, che si è svolta dal 28 al 30 settembre a Milano. I ministri dell’agricoltura europei hanno ribadito l’importanza dell’evento all’interno del quale l’Europa giocherà un ruolo chiave, facendosi promotrice di un’azione globale sul cibo. Quattro le tematiche principali di intervento: lotta alla povertà alimentare, che in Europa tocca più di 50 milioni di persone; contrasto agli sprechi alimentari, che nel territorio dell’Ue ammontano a circa 190 Kg procapite; tutela delle risorse naturali come terra e acqua; promozione di modelli agricoli sostenibili a partire dall’attuazione della nuova Politica agricola comune.
EVENTI COLLEGATI – Durante il periodo di Presidenza italiana è stato organizzato il “Blue day” di Augusta (SR) nel corso del quale sono state discusse le tematiche relative alle politiche internazionali della pesca. Si è tenuta invece a Bari la “Conferenza regionale sull’acquacoltura”. Mentre a Palermo il 28 novembre l’Italia ha promosso la “Conferenza agricola Euro-Mediterranea”, che ha riunito i rappresentanti di 30 Paesi del Bacino del Mediterraneo. I lavori dell’evento di Palermo sono stati focalizzati sul ruolo dei giovani e delle nuove generazioni per lo sviluppo dell'agricoltura e sull'importanza della ricerca e lo scambio di esperienze per un'agricoltura sostenibile. Nel documento finale della Conferenza sono stati confermati gli obiettivi a cui dovrà tendere il lavoro dei prossimi anni: migliore sostenibilità ambientale, lotta contro la povertà e l'esclusione, maggiore stabilità politica nella zona del Mediterraneo e lotta contro le migrazioni forzate.
“Sono soddisfatto del lavoro portato avanti in questi mesi – ha commentato il Ministro Martina –, abbiamo fatto scelte che guardano al futuro non solo del settore ma dell’Europa. Il ricambio generazionale è un obiettivo fondamentale e con l’approvazione del nostro documento la Commissione presenterà proposte normative per dare più credito ai nostri ragazzi anche attraverso la Bei e per creare un Erasmus dei giovani imprenditori agricoli. Nei sei mesi di Presidenza abbiamo dovuto gestire la difficile situazione dell’embargo russo, che ha colpito duramente gli agricoltori europei. Abbiamo convocato a settembre un consiglio straordinario proprio per seguire puntualmente la vicenda e abbiamo collaborato con la Commissione per stabilire e rafforzare gli interventi a favore dei settori colpiti. Sono state messe in campo risorse importanti, ma è stato altrettanto evidente che c’è bisogno di un salto di qualità negli strumenti europei di gestione delle crisi. Servono azioni più tempestive, adeguate e in linea con le esigenze delle imprese. Proseguiremo con il nostro lavoro e con lo stesso impegno nei prossimi mesi, collaborando a stretto contatto con la Commissione europea”.
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mercoledì 14 gennaio 2015
SEMESTRE EUROPEO, MIPAAF: ECCO I RISULTATI RAGGIUNTI PER L’AGRICOLTURA E LA PESCA DELL’UNIONE EUROPEA
mercoledì 10 settembre 2014
SEMESTRE UE: AUDIZIONE CAMERA AGRINSIEME: “BRUXELLES VARI MISURE EXTRA BUDGET AGRICOLO PER FRONTEGGIARE L’EMBARGO RUSSO"
Fonte: Agrinsieme
“Le tensioni di politica internazionale vanno affrontate con misure straordinarie. Il fondo di crisi è stato concepito per affrontare le emergenze di mercato ed è pertanto uno strumento inadeguato oltre che insufficiente in termini di dotazione finanziaria. L’embargo russo sta pesando notevolmente sul settore agricolo europeo e richiede interventi adeguati”. Lo ha sottolineato il Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Dino Scanavino intervenendo oggi, in rappresentanza di Agrinsieme, all'audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera sulle priorità per il settore agroalimentare del semestre italiano di presidenza della Ue. Il coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari auspica che “il Consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura europea, che si terrà a Milano dal 28 al 30 settembre, definisca la concreta disponibilità all'individuazione di adeguate risorse finanziarie al di fuori del budget agricolo per fronteggiare l’embargo. In questo senso saranno opportuni gli interventi del premier Renzi e del ministro Martina”. Scanavino ha quindi ricordato come Bruxelles abbia deciso di aumentare la dotazione finanziaria per i prossimi programmi nell'ambito delle misure di supporto alla problematica dell’embargo russo e stia definendo il regolamento relativo alla nuova politica di promozione dei prodotti agricoli. “Occorre – ad avviso di Agrinsieme - introdurre maggiore flessibilità e visibilità dei marchi rispetto alla normativa in vigore. Più generale, va valutata una semplificazione delle procedure ancora più necessaria se si vogliono utilizzare appieno le risorse supplementari stanziate. Inoltre, va introdotta una proroga ai termini di scadenza del prossimo 30 settembre per utilizzare al meglio gli stanziamenti aggiuntivi”. Riguardo il problema dell’etichettatura e della tracciabilità, Agrinsieme ha rimarcato come “debba essere definito attraverso un approccio europeo condiviso”, rilevando però che questo “non risolve da solo il problema della competitività del nostro sistema agroalimentare”. Tra le altre priorità indicate dal coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari per il semestre italiano: gli atti delegati sulla riforma della politica agricola comune, in particolare rivedendo le norme relative alla cessione dei diritti di impianto delle viti, il futuro del settore lattiero-caseario, i negoziati commerciali internazionali, il dossier sull’agricoltura biologica, il pacchetto legislativo sulla salute animale e vegetale e quello sulla qualità dell’aria e il programma di sviluppo rurale.
“Le tensioni di politica internazionale vanno affrontate con misure straordinarie. Il fondo di crisi è stato concepito per affrontare le emergenze di mercato ed è pertanto uno strumento inadeguato oltre che insufficiente in termini di dotazione finanziaria. L’embargo russo sta pesando notevolmente sul settore agricolo europeo e richiede interventi adeguati”. Lo ha sottolineato il Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Dino Scanavino intervenendo oggi, in rappresentanza di Agrinsieme, all'audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera sulle priorità per il settore agroalimentare del semestre italiano di presidenza della Ue. Il coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari auspica che “il Consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura europea, che si terrà a Milano dal 28 al 30 settembre, definisca la concreta disponibilità all'individuazione di adeguate risorse finanziarie al di fuori del budget agricolo per fronteggiare l’embargo. In questo senso saranno opportuni gli interventi del premier Renzi e del ministro Martina”. Scanavino ha quindi ricordato come Bruxelles abbia deciso di aumentare la dotazione finanziaria per i prossimi programmi nell'ambito delle misure di supporto alla problematica dell’embargo russo e stia definendo il regolamento relativo alla nuova politica di promozione dei prodotti agricoli. “Occorre – ad avviso di Agrinsieme - introdurre maggiore flessibilità e visibilità dei marchi rispetto alla normativa in vigore. Più generale, va valutata una semplificazione delle procedure ancora più necessaria se si vogliono utilizzare appieno le risorse supplementari stanziate. Inoltre, va introdotta una proroga ai termini di scadenza del prossimo 30 settembre per utilizzare al meglio gli stanziamenti aggiuntivi”. Riguardo il problema dell’etichettatura e della tracciabilità, Agrinsieme ha rimarcato come “debba essere definito attraverso un approccio europeo condiviso”, rilevando però che questo “non risolve da solo il problema della competitività del nostro sistema agroalimentare”. Tra le altre priorità indicate dal coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari per il semestre italiano: gli atti delegati sulla riforma della politica agricola comune, in particolare rivedendo le norme relative alla cessione dei diritti di impianto delle viti, il futuro del settore lattiero-caseario, i negoziati commerciali internazionali, il dossier sull’agricoltura biologica, il pacchetto legislativo sulla salute animale e vegetale e quello sulla qualità dell’aria e il programma di sviluppo rurale.
mercoledì 23 luglio 2014
MIPAAF, SEMESTRE ITALIANO DI PRESIDENZA UE: INTERVENTO DEL MINISTRO MARTINA IN COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è svolta ieri, presso la Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, l’audizione del Ministro Maurizio Martina sulle priorità per i settori dell’agricoltura e della pesca del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione europea Di seguito il testo integrale dell’intervento del Ministro: “Colgo questa occasione per presentare il programma che abbiamo annunciato lunedì scorso, quando per la prima volta abbiamo presieduto il Consiglio del Ministri dell’Agricoltura a Bruxelles. Abbiamo iniziato a lavorare su alcuni dossier fondamentali, su cui poi tornerò brevemente, e abbiamo profilato il piano che l’Italia intende perseguire nei prossimi sei mesi. Innanzitutto abbiamo cercato di rappresentare anche ai colleghi Ministri dell’Agricoltura europei la necessità di una riflessione strategica sulla prospettiva dell’agricoltura europea da qui ai prossimi anni. Dobbiamo sicuramente presidiare i dossier di carattere tecnico molto importanti e cruciali che abbiamo da gestire nei prossimi mesi, ma questo non può esimerci da una valutazione di carattere più ampio rispetto allo sviluppo dell’agricoltura europea, soprattutto dopo la nuova Pac 2014-2020. Capire quindi quali scenari competitivi, quale modello l’Europa voglia costruire rispetto ai grandi attori globali che stanno emergendo con tutta la loro forza e efficacia. Qui i richiami al grande tema della nuova economia europea, della green economy, della blu economy, dell’occupazione, dell’innovazione delle imprese che si possono sostenere. Abbiamo bisogno di disegnare una cornice strategica di medio-lungo periodo. Di conseguenza è necessario lavorare nella connessione tra il semestre di Presidenza e l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà da maggio 2015. A questo proposito, il ponte ideale che abbiamo costruito è quello del Consiglio dei Ministri informale che ospiteremo a Milano dal 28 al 30 settembre dove la discussione sarà tutta incentrata proprio sul titolo di Expo, “Nutrire il Pianeta, energie per la vita”. Ci confronteremo sulle prospettive politiche per la sicurezza alimentare, sul ruolo dell’Europa su questo grande tema globale. Abbiamo cercato di sviluppare anche un’agenda abbastanza precisa di dossier che intendiamo gestire in questi mesi. In primo luogo certamente forte attenzione sarà data agli atti delegati della riforma Pac, sui pagamenti diretti, sull’organizzazione comune di mercato e su tutta la fase applicativa. Qui il riferimento, in primo luogo, va allo schema di autorizzazioni per l’impianto dei vigneti, che per noi riveste carattere prioritario ed essenziale. Ci poniamo l’obiettivo di costruire anche con i colleghi Ministri dell’Agricoltura un confronto sull’allineamento al Trattato di Lisbona, un altro capitolo strategico che dobbiamo presidiare così come ovviamente ci poniamo l’obiettivo di completare l’iter di adozione della proposta di regolamento sulle azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei Paesi terzi. Abbiamo da gestire la proposta di regolamento sulla produzione e l’etichettatura dei prodotti biologici. Su questo abbiamo già lavorato perché nel nostro primo Consiglio del 14 luglio abbiamo avviato la discussione con i colleghi, in particolare ponendo dei quesiti che hanno portato a una positiva discussione: quali regole per la produzione biologica, quali sistemi di controllo e anche in questo caso allineamento al Trattato di Lisbona. Altro capitolo che abbiamo posto al centro dell’agenda è la revisione dei regimi di aiuti per la distribuzione di ortofrutticoli, banane e latte negli istituti scolastici. Proseguiremo con l’esame della proposta che c’è stata fatta e contiamo di definirla nei prossimi mesi. Abbiamo cercato di far emergere in tutta la sua importanza il tema cruciale del lavoro come punto centrale di coordinamento di tutte le attività e di tutte le iniziative che il semestre deve cercare di sviluppare anche in campo agricolo. In particolare, come sapete, abbiamo cercato di impostare una discussione sugli strumenti legati al ricambio generazionale in campo agricolo. Dobbiamo provare a capire quali nuovi interventi, quali nuove interazioni possiamo utilizzare tra misure europee e nazionali. Si è già aperta una discussione non indifferente tra due visioni oggettivamente non proprio collimanti tra chi chiede ai governi nazionali di elaborare strategie di interventi dentro i propri confini per provare a rispondere a queste esigenze e chi - io mi schiero tra questi - immagina che non ci possa essere un salto di qualità, anche su questo fronte, se non si fa un’operazione nuova di interazione tra le misure nazionali e nuove misure in ambito europeo. Non c’è alcun dubbio che su questo la Pac ha aperto alcuni scenari sulla carta potenzialmente interessanti, ma a mio giudizio abbiamo bisogno di costruire anche altri strumenti. Su questo si è aperta la discussione e noi vorremmo andare avanti e vorremmo porla nei cinque Consigli che abbiamo calendarizzato per provare a fare un salto di qualità proprio su questo punto. Altro ambito strategico sul quale voglio richiamare la vostra attenzione, la necessità che anche il fronte agricolo europeo contribuisca all’aggiornamento delle prospettive della Strategia 2020. Su questo l’ambizione, che abbiamo condiviso anche con il Commissario Cioloş è di fare in modo che in particolare il Consiglio agricolo discuta nell’ambito della revisione della Strategia 2020 soprattutto su due fronti: innovazione in campo agricolo e occupazione in campo agricolo. Altro focus centrale è la delicata questione del confronto che si deve in qualche modo rafforzare in ambito europeo sui grandi internazionali. Parlo in particolare dei negoziati di libero scambio con gli Stati Uniti d’America. Abbiamo alzato l’attenzione su due punti fondamentali. Il primo sul fronte della tutela e del rafforzamento dei meccanismi di tutela delle indicazioni geografiche. Su questo non c’è alcun dubbio che ci siano visioni diverse in particolare tra Europa e Stati Uniti. Ė un fronte delicatissimo per noi. Il secondo punto che abbiamo posto al centro dell’attenzione in questo grande capitolo è ovviamente la lotta alla contraffazione e quindi, dal punto di vista italiano, tutto ciò che ha a che vedere con quello che noi chiamiamo Italian sounding. Particolare attenzione anche nei prossimi mesi al pacchetto legislativo sulla salute animale, sulla salute delle piante, le sementi, i controlli ufficiali in particolare in campo zootecnico. Sulla pesca contiamo di monitorare attivamente l’avvio della nuova Politica comune della pesca in particolare l’entrata in vigore del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Vogliamo impostare uno sviluppo sostenibile del settore che tenga in considerazione tutti gli aspetti su questi fronti (ambientale, economico e sociale). Sul Mediterraneo, al di là della Presidenza, abbiamo un ruolo strategico da esercitare e vogliamo provare a giocarcelo. Andrà sottolineata la strategicità del settore dell’acquacoltura. Qui si tratta davvero di provare a costruire nei prossimi mesi un’operazione che metta a fuoco il potenziale che l’acquacoltura può determinare per noi in particolare se si lavora su determinati fronti. Contiamo di costruire una iniziativa di alto livello sull’acquacoltura mediterranea insieme alla Commissione della Fao e ovviamente non vorremmo dimenticare di monitorare bene tutta la fase degli accordi sulle opportunità di pesca 2015 nelle acque interne e internazionali. Ovviamente tutto ciò deve essere coerente con gli obiettivi della nuova Politica comune della pesca, quindi con il tema sostenibilità, tenendo in considerazione i dati disponibili e le valutazioni del mondo scientifico, regionalizzazione, crescita. Aggiungo a questo che seguiamo con grandissima attenzione il dossier Ogm. Abbiamo iniziato anche a presidiare alcuni dei più importanti dossier che hanno impatto sulla vicenda agricola italiana. Mi riferisco all’importazione del riso a dazi zero dai Paesi asiatici. L’Italia per prima, nella primavera 2013, iniziò a porre la questione. Servono risposte in tempi rapidi. La filiera è in grandissima difficoltà, non solo in Italia. Ci aspettiamo nei prossimi giorni una risposta dalla Commissione sul caso specifico che abbiamo avanzato, primi in Europa, anche sul tema pesche e nettarine. Sulla vicenda ICANN ribadisco che la stiamo seguendo. Anche qui rivendico il fatto che siamo gli unici ad aver posto la questione in ambito comunitario mettendo all’ordine del giorno del primo Consiglio che abbiamo presieduto il punto da discutere con i colleghi. Abbiamo provocato un’attenzione positiva da parte del Commissario Ciolos. La Commissione si è mossa, sta cercando il dialogo in qualche modo con ICANN. Chiudo dicendovi che accompagnamo i Consigli dei Ministri formali, che si svolgeranno a Bruxelles, con alcune grandi iniziative che si svolgeranno in Italia. Oltre al Consiglio informale di fine settembre, ospiteremo il 10 e 11 settembre a Bari il Congresso europeo dell’Agricoltura Biologica. Sempre a Bari ci sarà un evento di alto livello sull’acquacoltura a dicembre. A Genova organizzeremo l’evento sulla pesca del tonno e a Palermo, il 27 e 28 novembre, la grande iniziativa agricola euro-mediterranea. Tutto questo perché siamo assolutamente convinti che l’Italia debba tornare ad essere un soggetto forte nell’area del Mediterraneo”.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è svolta ieri, presso la Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, l’audizione del Ministro Maurizio Martina sulle priorità per i settori dell’agricoltura e della pesca del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione europea Di seguito il testo integrale dell’intervento del Ministro: “Colgo questa occasione per presentare il programma che abbiamo annunciato lunedì scorso, quando per la prima volta abbiamo presieduto il Consiglio del Ministri dell’Agricoltura a Bruxelles. Abbiamo iniziato a lavorare su alcuni dossier fondamentali, su cui poi tornerò brevemente, e abbiamo profilato il piano che l’Italia intende perseguire nei prossimi sei mesi. Innanzitutto abbiamo cercato di rappresentare anche ai colleghi Ministri dell’Agricoltura europei la necessità di una riflessione strategica sulla prospettiva dell’agricoltura europea da qui ai prossimi anni. Dobbiamo sicuramente presidiare i dossier di carattere tecnico molto importanti e cruciali che abbiamo da gestire nei prossimi mesi, ma questo non può esimerci da una valutazione di carattere più ampio rispetto allo sviluppo dell’agricoltura europea, soprattutto dopo la nuova Pac 2014-2020. Capire quindi quali scenari competitivi, quale modello l’Europa voglia costruire rispetto ai grandi attori globali che stanno emergendo con tutta la loro forza e efficacia. Qui i richiami al grande tema della nuova economia europea, della green economy, della blu economy, dell’occupazione, dell’innovazione delle imprese che si possono sostenere. Abbiamo bisogno di disegnare una cornice strategica di medio-lungo periodo. Di conseguenza è necessario lavorare nella connessione tra il semestre di Presidenza e l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà da maggio 2015. A questo proposito, il ponte ideale che abbiamo costruito è quello del Consiglio dei Ministri informale che ospiteremo a Milano dal 28 al 30 settembre dove la discussione sarà tutta incentrata proprio sul titolo di Expo, “Nutrire il Pianeta, energie per la vita”. Ci confronteremo sulle prospettive politiche per la sicurezza alimentare, sul ruolo dell’Europa su questo grande tema globale. Abbiamo cercato di sviluppare anche un’agenda abbastanza precisa di dossier che intendiamo gestire in questi mesi. In primo luogo certamente forte attenzione sarà data agli atti delegati della riforma Pac, sui pagamenti diretti, sull’organizzazione comune di mercato e su tutta la fase applicativa. Qui il riferimento, in primo luogo, va allo schema di autorizzazioni per l’impianto dei vigneti, che per noi riveste carattere prioritario ed essenziale. Ci poniamo l’obiettivo di costruire anche con i colleghi Ministri dell’Agricoltura un confronto sull’allineamento al Trattato di Lisbona, un altro capitolo strategico che dobbiamo presidiare così come ovviamente ci poniamo l’obiettivo di completare l’iter di adozione della proposta di regolamento sulle azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei Paesi terzi. Abbiamo da gestire la proposta di regolamento sulla produzione e l’etichettatura dei prodotti biologici. Su questo abbiamo già lavorato perché nel nostro primo Consiglio del 14 luglio abbiamo avviato la discussione con i colleghi, in particolare ponendo dei quesiti che hanno portato a una positiva discussione: quali regole per la produzione biologica, quali sistemi di controllo e anche in questo caso allineamento al Trattato di Lisbona. Altro capitolo che abbiamo posto al centro dell’agenda è la revisione dei regimi di aiuti per la distribuzione di ortofrutticoli, banane e latte negli istituti scolastici. Proseguiremo con l’esame della proposta che c’è stata fatta e contiamo di definirla nei prossimi mesi. Abbiamo cercato di far emergere in tutta la sua importanza il tema cruciale del lavoro come punto centrale di coordinamento di tutte le attività e di tutte le iniziative che il semestre deve cercare di sviluppare anche in campo agricolo. In particolare, come sapete, abbiamo cercato di impostare una discussione sugli strumenti legati al ricambio generazionale in campo agricolo. Dobbiamo provare a capire quali nuovi interventi, quali nuove interazioni possiamo utilizzare tra misure europee e nazionali. Si è già aperta una discussione non indifferente tra due visioni oggettivamente non proprio collimanti tra chi chiede ai governi nazionali di elaborare strategie di interventi dentro i propri confini per provare a rispondere a queste esigenze e chi - io mi schiero tra questi - immagina che non ci possa essere un salto di qualità, anche su questo fronte, se non si fa un’operazione nuova di interazione tra le misure nazionali e nuove misure in ambito europeo. Non c’è alcun dubbio che su questo la Pac ha aperto alcuni scenari sulla carta potenzialmente interessanti, ma a mio giudizio abbiamo bisogno di costruire anche altri strumenti. Su questo si è aperta la discussione e noi vorremmo andare avanti e vorremmo porla nei cinque Consigli che abbiamo calendarizzato per provare a fare un salto di qualità proprio su questo punto. Altro ambito strategico sul quale voglio richiamare la vostra attenzione, la necessità che anche il fronte agricolo europeo contribuisca all’aggiornamento delle prospettive della Strategia 2020. Su questo l’ambizione, che abbiamo condiviso anche con il Commissario Cioloş è di fare in modo che in particolare il Consiglio agricolo discuta nell’ambito della revisione della Strategia 2020 soprattutto su due fronti: innovazione in campo agricolo e occupazione in campo agricolo. Altro focus centrale è la delicata questione del confronto che si deve in qualche modo rafforzare in ambito europeo sui grandi internazionali. Parlo in particolare dei negoziati di libero scambio con gli Stati Uniti d’America. Abbiamo alzato l’attenzione su due punti fondamentali. Il primo sul fronte della tutela e del rafforzamento dei meccanismi di tutela delle indicazioni geografiche. Su questo non c’è alcun dubbio che ci siano visioni diverse in particolare tra Europa e Stati Uniti. Ė un fronte delicatissimo per noi. Il secondo punto che abbiamo posto al centro dell’attenzione in questo grande capitolo è ovviamente la lotta alla contraffazione e quindi, dal punto di vista italiano, tutto ciò che ha a che vedere con quello che noi chiamiamo Italian sounding. Particolare attenzione anche nei prossimi mesi al pacchetto legislativo sulla salute animale, sulla salute delle piante, le sementi, i controlli ufficiali in particolare in campo zootecnico. Sulla pesca contiamo di monitorare attivamente l’avvio della nuova Politica comune della pesca in particolare l’entrata in vigore del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Vogliamo impostare uno sviluppo sostenibile del settore che tenga in considerazione tutti gli aspetti su questi fronti (ambientale, economico e sociale). Sul Mediterraneo, al di là della Presidenza, abbiamo un ruolo strategico da esercitare e vogliamo provare a giocarcelo. Andrà sottolineata la strategicità del settore dell’acquacoltura. Qui si tratta davvero di provare a costruire nei prossimi mesi un’operazione che metta a fuoco il potenziale che l’acquacoltura può determinare per noi in particolare se si lavora su determinati fronti. Contiamo di costruire una iniziativa di alto livello sull’acquacoltura mediterranea insieme alla Commissione della Fao e ovviamente non vorremmo dimenticare di monitorare bene tutta la fase degli accordi sulle opportunità di pesca 2015 nelle acque interne e internazionali. Ovviamente tutto ciò deve essere coerente con gli obiettivi della nuova Politica comune della pesca, quindi con il tema sostenibilità, tenendo in considerazione i dati disponibili e le valutazioni del mondo scientifico, regionalizzazione, crescita. Aggiungo a questo che seguiamo con grandissima attenzione il dossier Ogm. Abbiamo iniziato anche a presidiare alcuni dei più importanti dossier che hanno impatto sulla vicenda agricola italiana. Mi riferisco all’importazione del riso a dazi zero dai Paesi asiatici. L’Italia per prima, nella primavera 2013, iniziò a porre la questione. Servono risposte in tempi rapidi. La filiera è in grandissima difficoltà, non solo in Italia. Ci aspettiamo nei prossimi giorni una risposta dalla Commissione sul caso specifico che abbiamo avanzato, primi in Europa, anche sul tema pesche e nettarine. Sulla vicenda ICANN ribadisco che la stiamo seguendo. Anche qui rivendico il fatto che siamo gli unici ad aver posto la questione in ambito comunitario mettendo all’ordine del giorno del primo Consiglio che abbiamo presieduto il punto da discutere con i colleghi. Abbiamo provocato un’attenzione positiva da parte del Commissario Ciolos. La Commissione si è mossa, sta cercando il dialogo in qualche modo con ICANN. Chiudo dicendovi che accompagnamo i Consigli dei Ministri formali, che si svolgeranno a Bruxelles, con alcune grandi iniziative che si svolgeranno in Italia. Oltre al Consiglio informale di fine settembre, ospiteremo il 10 e 11 settembre a Bari il Congresso europeo dell’Agricoltura Biologica. Sempre a Bari ci sarà un evento di alto livello sull’acquacoltura a dicembre. A Genova organizzeremo l’evento sulla pesca del tonno e a Palermo, il 27 e 28 novembre, la grande iniziativa agricola euro-mediterranea. Tutto questo perché siamo assolutamente convinti che l’Italia debba tornare ad essere un soggetto forte nell’area del Mediterraneo”.
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