...in onda su Telestense Ferrara e Lepida Tv [digitale terrestre] >> orari
Visualizzazione post con etichetta anniversario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anniversario. Mostra tutti i post

martedì 15 ottobre 2013

191° ANNIVERSARIO CORPO FORESTALE DELLO STATO, DE GIROLAMO: LE DONNE E GLI UOMINI DEL CORPO CUSTODISCONO LEGALITA’ E AMBIENTE

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“Celebrare il 191° anniversario della fondazione del Corpo forestale dello Stato rappresenta un motivo di orgoglio per il Ministero delle politiche agricole e per tutto il Paese. La scelta fatta del luogo in cui si svolge la cerimonia di oggi rispecchia quelle che sono state le direttive della Presidenza del Consiglio, che ha voluto richiamare tutti alla sobrietà accogliendo così le indicazioni del Presidente della Repubblica”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, nel suo discorso in occasione della celebrazione del 191° anno dalla fondazione del Corpo Forestale dello Stato, in cui ha anche letto il messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, alla presenza del Capo del Corpo, Cesare Patrone, e, in videoconferenza, dei Comandi Regionali del CFS dell’Emilia Romagna, delle Marche e della Campania, che si è tenuta presso il Parlamentino delle Foreste del Palazzo dell’Agricoltura. “Ringrazio pubblicamente tutte le donne e tutti gli uomini del Corpo per il prezioso lavoro che ogni giorno svolgono nell’interesse di tutto il Paese. In questi 191 anni, in quasi due secoli di vita, il Corpo forestale ha cambiato profondamente il suo DNA, connotandosi ed affermandosi sempre più come una moderna forza di polizia ambientale. Ha saputo mantenere salde le proprie radici nel terreno originario della cura e della difesa dei boschi estendendo poi la propria azione nelle diverse attività per la salvaguardia delle risorse ambientali e di quelle agroalimentari, per la tutela del patrimonio faunistico e di quello naturalistico nazionale”, continua De Girolamo. “Il Corpo si è saputo dimostrare pronto a dare risposte immediate alle esigenze che sono cambiate nel tempo, abbiamo intensificato l’azione in determinati ambiti operativi finalizzati ad arginare la dilagante illegalità ad opera della criminalità organizzata in campo ambientale e agroalimentare, anche attraverso una collaborazione sempre più stretta con l’Autorità giudiziaria, con l’apertura delle sezioni di polizia giudiziaria presso le Procure della Repubblica, nonché con l’inserimento organico di personale nella Direzione Nazionale Antimafia e nella Direzione Investigativa Antimafia, sia nelle articolazioni centrali che in quelle periferiche, rappresentando così un baluardo sempre più prezioso”. Il Ministro De Girolamo ricorda anche l’importante lavoro che il Corpo Forestale dello Stato sta svolgendo nella “’Campania Felix’ che oggi è invece tristemente nota all’opinione pubblica come la Terra dei fuochi, per i numerosi roghi tossici, dovuti all’incendio dei rifiuti pericolosi e non solo, così dannosi per la salute dei cittadini, per l’inquinamento parziale delle falde acquifere, nonché per l’interramento di rifiuti speciali pericolosi in vaste aree ad alta produttività agricola. Per questo è stata avviata l’istituzione dell’Osservatorio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per i roghi in Campania, costituito il mese scorso per individuare le linee operative per monitorare il territorio e per elaborare proposte e strategie mirate a salvaguardare e recuperare il territorio campano interessato dal fenomeno dei roghi tossici”. “La settimana scorsa – prosegue De Girolamo – è stato firmato un Protocollo di intesa tra Agenzie delle Dogane e dei Monopoli e il Corpo forestale dello Stato, e sostenuta dalla Direzione Nazionale Antimafia, che ha come obiettivo quello di individuare tutte le possibili forme di collaborazione per migliorare la gestione e il controllo delle attività connesse alle movimentazioni transfrontaliere di materiali e rifiuti; per favorire la collaborazione con gli organismi internazionali che operano nel settore e per sviluppare le operazioni di intelligence e di analisi dei rischi, per contrastare i traffici illeciti di rifiuti orientando al meglio i controlli doganali”. Concludendo il Ministro ringrazia “il Capo del Corpo Cesare Patrone per il suo lavoro di direzione e di coordinamento” e ribadisce che “anche in questa sede il mio impegno in prima persona presso il Governo e il Parlamento per rafforzare e sostenere l’encomiabile attività del Corpo Forestale dello Stato”.

martedì 6 dicembre 2011

Un gremito Pala De Andrè per il doppio anniversario di Terremerse



FONTE: TERREMERSE

Più di 500 persone hanno partecipato all’evento che si è svolto il 5 dicembre a Ravenna. Presentato un libro-ricerca che ripercorre 100 anni di cooperazione

In un clima di grande festa e di coinvolgente partecipazione, lunedì 5 dicembre in un gremito Pala De Andrè di Ravenna è stato celebrato il ventennale della Cooperativa Terremerse.

Alla presenza di oltre cinquecento persone tra soci, collaboratori, rappresentanti delle istituzioni, clienti e amici, hanno portato i loro contributi: Giuliano Poletti, Presidente Legacoop Nazionale, Jean-Marc Dubois, Presidente Axcereal, Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna, e Laura Rossi, Sindaco di Bagnacavallo. A fare gli onori di casa sono stati il Presidente di Terremerse, Marco Casalini, e l’Amministratore Delegato, Gilberto Minguzzi.

Il 2011 rappresenta un anno doppiamente importante per la storia di Terremerse. Infatti, oltre al ventennale ricorre anche il centenario della “Cooperativa coloni, piccoli affittuari e mezzadri di Massalombarda”, da considerare a tutti gli effetti la società capostipite di Terremerse che, attraverso una serie di progressive fusioni, è arrivata oggi a vantare un secolo di vita.

Proprio per ripercorrere la storia di questa secolare cooperativa, che si intreccia in maniera indissolubile con la storia di un intero territorio e delle sue genti, nel corso della serata è stato presentato dal Prof. Tito Menzani, dell’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Economiche,

il volume “Cent’anni di trasformazioni. Le radici di Terremerse nella storia della cooperazione agroalimentare ravennate, ferrarese e imolese (1911-2011)”, frutto di un’attenta e rigorosa ricerca storica durata circa un anno.

lunedì 5 dicembre 2011

Doppio anniversario per Terremerse



FONTE: TERREMERSE

Il 5 dicembre al Pala De Andrè di Ravenna si festeggiano il ventesimo anno d’attività e i cento anni dalla fondazione della Cooperativa capostipite

Il 2011 rappresenta un anno importante per la storia di Terremerse. Quest’anno, infatti, ricorre il 20° anniversario della Cooperativa e per festeggiare questo traguardo è stata promossa un’importante ricerca che ripercorre un Secolo di storia della cooperazione del nostro territorio. Infatti, cento anni fa nasceva la “Cooperativa coloni, piccoli affittuari e mezzadri di Massalombarda”, da considerare a tutti gli effetti la società capostipite di Terremerse che, attraverso una serie di progressive fusioni, è arrivata oggi a vantare un secolo di vita.

Per celebrare e festeggiare questo duplice importante anniversario, lunedì 5 dicembre verrà presentato il volume “Cent’anni di trasformazioni. Le radici di Terremerse nella storia della cooperazione agroalimentare ravennate, ferrarese e imolese (1911-2011)”, frutto di un’attenta e rigorosa ricerca storica, durata circa un anno, effettuata dal Prof. Tito Menzani, dell’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Economiche. Un libro che recupera una parte fondamentale della storia della cooperazione agroalimentare, che si intreccia in maniera indissolubile con la storia di un intero territorio e delle sue genti.

Nel corso della giornata, che avrà inizio alle ore 16, interverranno, tra gli altri: Giuliano Poletti, Presidente Legacoop Nazionale, Roberto Fiammenghi, direttore Food di Coop Italia, Giovanni Luppi, Presidente Legacoop Agroalimentare Nazionale, Jean-Marc Dubois, Presidente Axcereal. Porteranno i loro saluti anche i Sindaci di Ravenna, Fabrizio Matteucci, e di Bagnacavallo, Laura Rossi. A fare gli onori di casa saranno ovviamente il Presidente di Terremerse, Marco Casalini, e l’Amministratore Delegato, Gilberto Minguzzi.

Nel contesto delle difficoltà generali del momento, il modello cooperativo ha saputo dimostrare tutta la propria validità e una grande capacità di fornire risposte concrete ai propri soci e a tutto il territorio nel quale si trova ad operare quotidianamente – commenta Casalini - In cento anni di storia lo strumento cooperativo ha saputo migliorarsi, plasmarsi, trasformarsi per rispondere alle esigenze contingenti. E questo grazie ai tanti soci che, ogni qual volta se ne è riscontrata la necessità, sono intervenuti anche economicamente a rafforzare il valore della cooperativa. Oggi come allora, quello cooperativo rappresenta un modello che, se ben governato, ha tutte le potenzialità per affrontare il futuro. Un futuro che vedrà sempre di più protagonista il socio che, attraverso la propria partecipazione sociale ed economica, ricoprirà un ruolo fondamentale e strategico nella cooperazione del nuovo millennio».

«In un periodo economico e sociale difficile come quello in cui ci troviamo – prosegue l’Ad Minguzzi - si sta allargando la forbice tra le occasioni concrete di sviluppo che la nostra Cooperativa ha davanti a sé e le sfavorevoli condizioni generali di mercato e della finanza. Da un lato ci sono i ritmi sostenuti di crescita che Terremerse sta realizzando, che comportano nuovi rischi commerciali e finanziari, dall’altro la crisi dell’Eurozona, che minaccia di far collassare i canali tradizionali del credito bancario. A questi problemi risponderemo adottando un atteggiamento molto selettivo verso le opportunità di crescita, che debbono portare non solo risultati di gestione economica

favorevoli, ma anche finanza, liquidità, per alimentare il ciclo dell’attività. Ma vogliamo anche tenere viva la lezione della crescita cooperativa negli anni ’60: lo sviluppo delle alleanze sociali, l’organizzazione di risposte cooperative giuste a bisogni di popolo, libera risorse!».

Conclude Minguzzi: «Con 43mila imprese rappresentate, un milione centomila persone occupate, un fatturato di 127 miliardi di euro e oltre 12 milioni di soci, il Movimento Cooperativo Italiano, guidato oggi dall’Alleanza delle Cooperative, ha un enorme potenziale di creazione di opportunità di sviluppo e di affermazione di valori che diano qualità nuova e nuove motivazioni etiche alla ripresa dello sviluppo. Credo che ancora una volta la Cooperazione si presenti come il veicolo più adatto per dare anima a una nuova stagione di crescita economica, sociale e civile. Siamo più che mai convinti che per far fronte ai pericoli e alle minacce della crisi finanziaria che investe il nostro Paese con particolare violenza, non basti la riproposizione di modelli di crescita quantitativa che appartengono al passato, ma che occorrano nuove motivazioni etiche e nuove scelte di qualità. In un mercato che tende a banalizzare il valore delle materie prime, per premiare invece i servizi al consumo e alla distribuzione stessa, la capacità di una cooperativa come Terremerse di imprimere innovazione di processo e di prodotto alla produzione degli alimenti, orientandosi alla sicurezza e alla qualità, è il principale fattore di creazione di valore».

giovedì 17 novembre 2011

1936-2011 75 ANNI DI PREVIDENZA ENPAIA

Fonte: Confagricoltura

Convegno, mercoledì 23 novembre ore 9
Palazzo Marini – Sala delle Colonne
Camera dei Deputati


Con i saluti del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e del sindaco Gianni Alemanno, inizieranno i lavori del Convegno per celebrare i 75 anni dell’Enpaia, l’Ente nazionale di previdenza del mondo agricolo. Seguiranno le relazioni di Carlo Siciliani e Gabriele Mori, presidente e direttore generale dell’Enpaia, e due tavole rotonde moderate da Dino Sorgonà.
Alla prima, La Fondazione Enpaia e le sue specificità nel sistema previdenziale, interverranno: Augusto Cianfoni, Stefania Crogi, Mario Guidi, Giuseppe Maggi, Stefano Mantegazza, Sergio Marini e Claudio Paitowsky.
Alla seconda tavola rotonda, La ridefinizione del welfare e il nuovo modello sociale di sostenibilità economica, interverranno: Paolo Scarpa Bonazza Buora presidente della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, Enrico Letta presidente Arel, Paolo Reboani presidente di Italia Lavoro, Federico Vecchioni vice presidente dell’Accademia dei Georgofili, Massimo Gargano presidente Anbi.

venerdì 8 ottobre 2010

“IL 9 OTTOBRE RICORRE L’ANNIVERSARIO DEL VAJONT. NON BASTA PERO’ LA MEMORIA. OCCORRONO GESTI CONCRETI A DIFESA DI UN TERRITORIO SEMPRE PIU’ FRAGILE"

Fonte: Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni

Il 9 ottobre 1963, furono 2.100 le vittime della tragedia del Vajont. Pochi giorni fa, la Camera dei Deputati, in sede legislativa, ha approvato l’istituzione di tale data come “Giornata nazionale in memoria delle vittime di tragedie causate dall’incuria dell’uomo e dalle calamità naturali.” Mediamente, in 50 anni, i fenomeni naturali hanno provocato, in Italia, 7 morti al mese.

Il piano proposto dall’ANBI interessa:
- lavori di adeguamento e ristrutturazione dei torrenti e delle rogge (anche con interventi di ingegneria naturalistica) ed interventi per il ripristino delle frane sulle sponde dei canali

- lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento del reticolo idraulico di bonifica, delle centrali idrovore e degli argini

- interventi di manutenzione del reticolo idraulico a difesa dei centri abitati

- realizzazione di opere per il contenimento delle piene (casse di espansione, canali scolmatori) al fine di smaltire gli elevatissimi volumi idrici derivanti dai bacini montani e che giungono a valle sempre più rapidamente

- adeguamento delle infrastrutture idrauliche al territorio urbanizzato

- lavori di stabilizzazione delle pendici, collinari e montane

Si tratta di azioni rientranti nell’ambito delle competenze consortili, ma che hanno bisogno, per un più efficiente risultato, degli interventi e delle azioni delle altre istituzioni locali, realizzandosi il tanto auspicato federalismo cooperativo;
conseguentemente è necessaria concertazione e collaborazione sul territorio attraverso la stipula di protocolli d’intesa ed accordi interistituzionali.
Il piano proposto, frutto di un monitoraggio svolto sul territorio, richiede un importo complessivo di 4.183 milioni di euro da reperire anche attraverso una proiezione quindicennale dell’impegno di spesa, che potrebbe realizzarsi mediante mutui.