Fonte: Confagricoltura
“L’acqua rappresenta per il settore agricolo forse il più importante fattore di competitività. Il settore primario non ‘consuma’ questa preziosa risorsa ma l’impiega nell'uso irriguo per poi re-immetterla nel ciclo idrologico naturale”. Lo ha detto il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli, Mario Guidi, dando inizio ai lavori dell’incontro sul piano irriguo, che si è tenuto oggi in Confagricoltura con i rappresentanti del ministero per le Politiche agricole, dell’Inea, dell’Anbi, dei Consorzi di bonifica e delle Autorità di bacino.
“All’indomani dell’accordo in Conferenza Stato-Regioni, che prevede il piano nazionale delle acque per l’irrigazione, i prossimi mesi saranno cruciali per capire come saranno destinate le risorse – ha proseguito Guidi -. Il nostro obiettivo è quello di creare strumenti moderni d’irrigazione delle colture. Realizzare macrostrutture, se le aziende non potranno utilizzare l’acqua è inutile, oltre che costoso. Vogliamo contribuire all’impiego delle risorse idriche ed è per questo che Confagricoltura ha avviato questa consultazione con chi a vario titolo agisce sull’acqua”.
“Occorre creare sinergie con i piani di sviluppo rurale. La programmazione della spesa della nuova Pac – ha osservato Guidi – dovrà costruire un modello di agricoltura in grado di affrontare il 2021. I trecento milioni di euro destinati al piano irriguo nazionale sono una cifra troppo importante, che dovrà essere ben utilizzata, perché l’irrigazione e la qualità del servizio irriguo costituiscono fattori di sviluppo fondamentali per le nostre imprese”.
Per il presidente di Confagricoltura due sono i nodi principali da sciogliere. Il primo riguarda la coesistenza tra i 21 piani di sviluppo rurale e lo specifico piano irriguo nazionale, il secondo riguarda l’accordo di partnerariato, in cui convergeranno gli specifici programmi operativi dei diversi fondi e alcuni spunti riguardano proprio la gestione del territorio e l’acqua. “In tale quadro è necessario trovare soluzioni che permettano un’efficiente irrigazione pur contribuendo al risparmio idrico ed energetico”.
“E’ necessario – conclude Guidi - rendere più moderne le reti di adduzione e distribuzione, ristrutturandole per ridurre le perdite di distribuzione, razionalizzare e ridurre i consumi. E’ opportuno incentivare quanto più possibile la creazione di bacini artificiali aziendali, non sufficientemente presenti. Ciò permetterà, qualora ce ne fosse il bisogno, di effettuare irrigazioni di soccorso nei periodi siccitosi, utilizzando acque accumulate nelle stagioni piovose. Infine, serve una gestione sostenibile e integrata del suolo, promuovendo opportune pratiche conservative e attuando uno specifico e organico piano di protezione e di difesa dell’assetto idrogeologico”.
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martedì 28 gennaio 2014
ACQUA, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “UTILIZZARE LE RISORSE PAC PER RIORDINARE LA RETE IRRIGUA NAZIONALE”
martedì 4 dicembre 2012
CONVEGNO SULL’ACQUA, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “L’AGRICOLTURA NON SPRECA LE RISORSE IDRICHE MA LE UTILIZZA PER PRODURRE CIBO”
Fonte: Confagricoltura
“La sfida dell’acqua non investe solo il Terzo mondo ma anche l’Europa. La carenza idrica è un fenomeno preoccupante che riguarda almeno l’11% della popolazione europea ed il 15% del territorio dell’UE. Anche a seguito dei cambiamenti climatici, pure le nazioni più avanzate e l’Italia dovranno investire nell’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche. Per l’agricoltura significa produrre di più, utilizzando meno acqua. Per il Paese significa investire nel futuro, in qualcosa che migliora la vita di tutti”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi nel convegno, promosso dalla sua Organizzazione, su “Acqua e agricoltura”. “Molti, quando si parla del bene acqua, mettono sul banco degli imputati l’agricoltura per la quale la risorsa idrica è uno strumento di produzione – ha rimarcato il presidente Guidi -. Ci tengo a sottolineare con forza che il mio settore non spreca l’acqua, ma la usa per ottenere cibo, il bene primario assoluto. Comunque l’acqua impiegata nell’uso irriguo non fuoriesce dal ciclo idrologico naturale e, se non fosse prelevata per l’irrigazione, in alcuni periodi dell’anno finirebbe non utilizzata in mare”. “La risorsa idrica è uno dei più importanti fattori di competitività dell’agricoltura – ha spiegato il presidente di Confagricoltura - Oltre il 40% della produzione agricola si avvale dell’irrigazione, mentre il rapporto tra superficie irrigata e SAU è pari al 20%. Per questo chiediamo una nuova politica di gestione dell’acqua in agricoltura che sia politicamente condivisa ed economicamente sostenibile, senza inaccettabili intenti punitivi, come l’inasprimento della tariffe”. “Altro problema da affrontare – ha aggiunto Mario Guidi – è quello “di una rete di distribuzione colabrodo con quasi la metà dell’acqua disponibile (47%) che non giunge a destinazione e si disperde. L’impegno dovrà essere quello di investire in ricerca e innovazione per rendere efficiente la rete di adduzione. Sarà importante il contributo delle Regioni, attraverso i piani di sviluppo rurale, delle Autorità di bacino e dei consorzi di bonifica”. “Nel nostro contesto climatico, che sta diventando sempre più complesso anche a causa di fenomeni estremi come le inondazioni e la siccità – ha concluso il presidente di Confagricoltura - la disponibilità di acqua a prezzi contenuti e un efficiente rete di scolo, con conseguente mantenimento della sicurezza idraulica del territorio, sono elementi indispensabili per produrre in quantità e qualità”.
“La sfida dell’acqua non investe solo il Terzo mondo ma anche l’Europa. La carenza idrica è un fenomeno preoccupante che riguarda almeno l’11% della popolazione europea ed il 15% del territorio dell’UE. Anche a seguito dei cambiamenti climatici, pure le nazioni più avanzate e l’Italia dovranno investire nell’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche. Per l’agricoltura significa produrre di più, utilizzando meno acqua. Per il Paese significa investire nel futuro, in qualcosa che migliora la vita di tutti”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi nel convegno, promosso dalla sua Organizzazione, su “Acqua e agricoltura”. “Molti, quando si parla del bene acqua, mettono sul banco degli imputati l’agricoltura per la quale la risorsa idrica è uno strumento di produzione – ha rimarcato il presidente Guidi -. Ci tengo a sottolineare con forza che il mio settore non spreca l’acqua, ma la usa per ottenere cibo, il bene primario assoluto. Comunque l’acqua impiegata nell’uso irriguo non fuoriesce dal ciclo idrologico naturale e, se non fosse prelevata per l’irrigazione, in alcuni periodi dell’anno finirebbe non utilizzata in mare”. “La risorsa idrica è uno dei più importanti fattori di competitività dell’agricoltura – ha spiegato il presidente di Confagricoltura - Oltre il 40% della produzione agricola si avvale dell’irrigazione, mentre il rapporto tra superficie irrigata e SAU è pari al 20%. Per questo chiediamo una nuova politica di gestione dell’acqua in agricoltura che sia politicamente condivisa ed economicamente sostenibile, senza inaccettabili intenti punitivi, come l’inasprimento della tariffe”. “Altro problema da affrontare – ha aggiunto Mario Guidi – è quello “di una rete di distribuzione colabrodo con quasi la metà dell’acqua disponibile (47%) che non giunge a destinazione e si disperde. L’impegno dovrà essere quello di investire in ricerca e innovazione per rendere efficiente la rete di adduzione. Sarà importante il contributo delle Regioni, attraverso i piani di sviluppo rurale, delle Autorità di bacino e dei consorzi di bonifica”. “Nel nostro contesto climatico, che sta diventando sempre più complesso anche a causa di fenomeni estremi come le inondazioni e la siccità – ha concluso il presidente di Confagricoltura - la disponibilità di acqua a prezzi contenuti e un efficiente rete di scolo, con conseguente mantenimento della sicurezza idraulica del territorio, sono elementi indispensabili per produrre in quantità e qualità”.
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mercoledì 5 settembre 2012
SICCITÀ, CATANIA: STIAMO LAVORANDO PER EMERGENZA MA SERVE STRATEGIA A LUNGO TERMINE
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
“Il fenomeno della siccità vissuto dal nostro Paese negli ultimi mesi ha assunto indubbiamente proporzioni eccezionali, ma tutto lascia pensare che, nel quadro dei cambiamenti climatici in atto, ci troveremo sempre più spesso ad affrontare situazioni caratterizzate da piogge meno frequenti ma più copiose. Per questo è fondamentale, aldilà degli interventi sull’emergenza, lavorare a una politica di più ampio respiro sul medio e sul lungo termine per affrontare in maniera organica il problema delle risorse idriche sia sul fronte della gestione che su quello infrastrutturale”. Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania al termine dell’incontro straordinario con i rappresentanti delle Regioni per affrontare le conseguenze dell’emergenza siccità sull’agricoltura italiana. “Nel corso della riunione – ha aggiunto il Ministro - abbiamo effettuato un’approfondita disamina della situazione contingente, concordando sulla necessità di completare rapidamente il quadro degli adempimenti necessari per il riconoscimento dell’eccezionale avversità atmosferica, a partire dalla valutazione dei danni registrati che non è stata ancora completata. Abbiamo riflettuto sulla possibilità di rappresentare la situazione generale sia in Conferenza Stato-Regioni che di fronte al Governo nel suo complesso, affinché a tutti i livelli ci sia l’esatta percezione dell’entità del fenomeno per poi verificare se sia possibile applicare il meccanismo di parziale ristoro del danno subito dalle imprese agricole. Inoltre siamo riusciti ad ottenere l’anticipo dei contributi comunitari che, quest’anno, verranno erogati a partire del 16 ottobre”. “Questo rappresenta però un piano d’azione che si limita al breve periodo, ma è fondamentale ragionare in prospettiva e in questo senso ho registrato la disponibilità degli assessori a lavorare per raggiungere una maggiore diffusione delle coperture assicurative per questo tipo di rischio, raccogliendo anche l’invito arrivato dalla Commissione europea, garantendo il contributo pubblico per la sottoscrizione di queste polizze”. “Sempre nell’ottica del medio-lungo periodo ritengo estremamente importante approfondire il tema degli orientamenti colturali che, soprattutto in alcune aree del Paese, espongono gli agricoltori a forti rischi, e quanto accaduto con le coltivazioni di mais negli ultimi mesi ne è testimonianza. È ovvio che, in un’economia di mercato, spetta alle imprese fare le proprie scelte, ma il nostro obiettivo deve essere quello di fare in modo che si tratti di scelte consapevoli”. “In prospettiva il tema dell’acqua è, ovviamente, di un’importanza capitale, perché se non affrontato nella maniera giusta è in grado di condizionare lo sviluppo nei prossimi decenni. Non possiamo permettere che il consumo civile, quello agricolo e quello industriale entrino in competizione tra loro. Servono nuove infrastrutture e opere irrigue, serve una corretta manutenzione della rete, ma serve soprattutto che questo tema assuma la dovuta centralità. Proprio per questo abbiamo mobilitato 600 milioni di euro per opere relative alla rete irrigua nazionale, ma questo non basta: mi sono infatti confrontato con il Ministro Fabrizio Barca sulla necessità di mobilitare una parte significativa dei fondi regionali e di coesione, oltre a quelli della Pac, per avviare un grande intervento pluriennale sull’acqua”.
“Il fenomeno della siccità vissuto dal nostro Paese negli ultimi mesi ha assunto indubbiamente proporzioni eccezionali, ma tutto lascia pensare che, nel quadro dei cambiamenti climatici in atto, ci troveremo sempre più spesso ad affrontare situazioni caratterizzate da piogge meno frequenti ma più copiose. Per questo è fondamentale, aldilà degli interventi sull’emergenza, lavorare a una politica di più ampio respiro sul medio e sul lungo termine per affrontare in maniera organica il problema delle risorse idriche sia sul fronte della gestione che su quello infrastrutturale”. Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania al termine dell’incontro straordinario con i rappresentanti delle Regioni per affrontare le conseguenze dell’emergenza siccità sull’agricoltura italiana. “Nel corso della riunione – ha aggiunto il Ministro - abbiamo effettuato un’approfondita disamina della situazione contingente, concordando sulla necessità di completare rapidamente il quadro degli adempimenti necessari per il riconoscimento dell’eccezionale avversità atmosferica, a partire dalla valutazione dei danni registrati che non è stata ancora completata. Abbiamo riflettuto sulla possibilità di rappresentare la situazione generale sia in Conferenza Stato-Regioni che di fronte al Governo nel suo complesso, affinché a tutti i livelli ci sia l’esatta percezione dell’entità del fenomeno per poi verificare se sia possibile applicare il meccanismo di parziale ristoro del danno subito dalle imprese agricole. Inoltre siamo riusciti ad ottenere l’anticipo dei contributi comunitari che, quest’anno, verranno erogati a partire del 16 ottobre”. “Questo rappresenta però un piano d’azione che si limita al breve periodo, ma è fondamentale ragionare in prospettiva e in questo senso ho registrato la disponibilità degli assessori a lavorare per raggiungere una maggiore diffusione delle coperture assicurative per questo tipo di rischio, raccogliendo anche l’invito arrivato dalla Commissione europea, garantendo il contributo pubblico per la sottoscrizione di queste polizze”. “Sempre nell’ottica del medio-lungo periodo ritengo estremamente importante approfondire il tema degli orientamenti colturali che, soprattutto in alcune aree del Paese, espongono gli agricoltori a forti rischi, e quanto accaduto con le coltivazioni di mais negli ultimi mesi ne è testimonianza. È ovvio che, in un’economia di mercato, spetta alle imprese fare le proprie scelte, ma il nostro obiettivo deve essere quello di fare in modo che si tratti di scelte consapevoli”. “In prospettiva il tema dell’acqua è, ovviamente, di un’importanza capitale, perché se non affrontato nella maniera giusta è in grado di condizionare lo sviluppo nei prossimi decenni. Non possiamo permettere che il consumo civile, quello agricolo e quello industriale entrino in competizione tra loro. Servono nuove infrastrutture e opere irrigue, serve una corretta manutenzione della rete, ma serve soprattutto che questo tema assuma la dovuta centralità. Proprio per questo abbiamo mobilitato 600 milioni di euro per opere relative alla rete irrigua nazionale, ma questo non basta: mi sono infatti confrontato con il Ministro Fabrizio Barca sulla necessità di mobilitare una parte significativa dei fondi regionali e di coesione, oltre a quelli della Pac, per avviare un grande intervento pluriennale sull’acqua”.
venerdì 8 giugno 2012
COLDIRETTI: BENE STOP A BOLLETTE IN ZONE SISMA EMILIA, MA ACCELERARE E CHIARIRE SU AGIBILITA’ E RIPRISTINO ATTIVITA’
FONTE: COLDIRETTI
Anche
l’autorità per l’energia sospende il pagamento di bollette di luce e gas ma per
le imprese agricole non esiste un termine per la ripresa: ogni giorno gli
animali vanno accuditi e alimentati, le colture irrigate, trattate e raccolte.
Chiarire definitivamente procedure e certificazioni per riprendere le attività
senza mettere a rischio i risarcimenti.
E’ positivo lo stop al pagamento delle bollette di luce, gas e acqua nelle zone dell'Emilia colpite dal sisma assunta dall'Autorita' per l'energia, dopo la sospensione delle cartelle da parte di Equitalia ed il rinvio sospensione termini tributari (Iva, Irpef; Imu) del Governo. E’ quanto ha affermato la Coldiretti nel sottolineare che ora è prioritario affrontare l’emergenza ed accompagnare il ritorno alla normalità di persone ed imprese che nelle campagne terremotate che hanno subito danni per 705 milioni di euro mentre sono a rischio 8mila posti di lavoro nell’agroalimentare. Per questo va riconosciuta la specificità dell’agricoltura e accelerare le procedure mentre incomprensibilmente - sostiene la Coldiretti ci è stato ripetutamente segnalato che sono fermi i sopralluoghi negli impianti di bonifica e di irrigazione di pubblica utilità ma anche per verificare l’agibilità a strutture agricole, fienili e stalle per gli animali con le conseguenze che sono facili da immaginare. Le imprese agricole a differenza di quelle industriali – continua la Coldiretti - sono obbligate a seguire i ritmi della natura e per questo non c’è neanche un giorno da attendere per evitare di perdere un tessuto produttivo fortemente integrato con il territorio. In agricoltura - conclude la Coldiretti - è impossibile fermare la produzione perché le mucche mangiano e devono essere munte tutti i giorni e due volte al giorno e la verdura e la frutta, così come cereali, soia, bietole, cocomeri, meloni, pomodori, matura nei campi e deve essere concimata, coltivata, irrigata e raccolta e posta nei magazzini, nei centri di stoccaggio e di lavorazione.
E’ impensabile che per astruse dizioni burocratiche
nelle ordinanze sin qui viste non sia possibile per gli agricoltori accedere ai
propri fabbricati ancora integri se non a costo di certificazioni e
documentazioni, che tra l’altro impegnano oltre misura i vigili del fuoco ed il
personale addetto alle verifiche e certificazioni, che dovrebbero avere modo di
intervenire laddove effettivamente necessiti.
“In occasione dell’incontro con alcuni nostri soci
tra le province colpite dal sisma – sottolinea il presidente provinciale Mauro
Tonello – abbiamo avuto fortissima la sollecitazione affinché non siano gli
intoppi burocratici a frenare le attività in un momento di eccezionale gravità
come questo, in cui più di tutto conta riuscire a salvare tutto ciò che è
possibile per non subire ulteriori danni indiretti, come raccolti scarsi o non
di qualità o animali non più produttivi. Il nostro presidente nazionale ha
condiviso le sollecitazioni e come Coldiretti continueremo, come abbiamo fatto
sin da subito, sia a mantenere i contatti con tutti i soci che ne abbiano
necessità in conseguenza del sisma, sia con le istituzioni per trovare i percorsi
più corretti per rispondere alle esigenze delle imprese agricole così duramente
colpite in queste zone”.
Nella giornata di ieri, prima dell’incontro con la
stampa a Villafranca di Medolla, il presidente Sergio Marini, assieme alla
delegazione nazionale e regionale di Coldiretti, guidata da Mauro Tonello, ha
incontrato i presidenti delle zone dei comuni dell’area colpita dal sisma nella
provincia di Ferrara, ovvero Pierluigi Paltrinieri, Floriano Tassinari, Alberto
Padovani, Mirco Tartari, oltre al delegato di Giovani Impresa Sergio Gulinelli,
al segretario di zona Thomas Serafini ed al direttore della federazione, Luigi
Zepponi e tutto il personale impegnato nei sopralluoghi nelle aziende per
rilevare i danni ed essere realmente presenti e vicini ai nostri soci in questa
circostanza.
giovedì 14 luglio 2011
“OPERAZIONE TRASPARENZA” FA TAPPA A GORO E FORMIGNANA
Fonte: C.A.D.F.: Acquedotto del Delta
Continua con successo il progetto messo in campo dal CEA e dal CADF per sensibilizzare i cittadini all'uso consapevole dell'acqua di rubinetto. Le prossime iniziative coinvolgeranno Goro con la Sagra della Vongola il 17 luglio e Formignana per la Sagra del Salame il 31 luglio.
E' pulita e salubre, ma anche economica, per il portafoglio e per l'ambiente. Ecco alcuni buoni motivi per bere acqua di rubinetto. Sempre a portata di mano, a patto di avere buone tubature di casa, e soprattutto ottima dal punto di vista delle caratteristiche organolettiche come lo stesso C.A.D.F., acquedotto del Delta, garantisce. Un impegno apprezzato dai ferraresi che, a loro volta, dallo scorso Aprile stanno aderendo numerosi ad “Operazione Trasparenza”, campagna informativa itinerante, promossa dal C.E.A., Centro di Educazione Ambientale - La Fabbrica dell'Acqua, e fortemente voluta del CADF, che prevede fino al prossimo novembre un patto di fiducia con i cittadini del territorio: unica condizione da sottoscrivere, bere solo acqua potabile. Un'iniziativa che ora farà tappa anche a Goro, domenica 17 Luglio, per la Sagra della Vongola, e a Formignana, il prossimo 31 Luglio, per la Sagra del Salame.
Partita lo scorso 25 Aprile questa attività di sensibilizzazione sull'uso responsabile dell'acqua di rubinetto si sta snodando attraverso un lungo ed articolato percorso nei quindici comuni del basso ferrarese - il cui servizio idrico è gestito dal C.A.D.F. - in occasione delle principali feste e manifestazioni delle varie città. Un itinerario, ormai giunto a metà del suo tragitto, che ha registrato consensi assolutamente positivi tra i ferraresi.
Scoprire infatti come si può contribuire con il proprio comportamento a risparmiare sia in termini di portafoglio che di impatto ambientale è una delle prerogative che si prefigge “Operazione Trasparenza”. Pochi pensano alle positive ricadute ambientali che comporta il consumo di acqua potabile: ovvero il notevole risparmio sul rifiuto plastica, prodotto a seguito dell'imbottigliamento. Sono queste solo alcune delle informazioni offerte dallo staff del CEA che sarà a disposizione della popolazione anche a Goro e Formignana nell'apposito stand predisposto per l'occasione. Qui si potranno richiedere i materiali divulgativi realizzati per l'iniziativa che approfondiscono il tema dell'acqua, nei suoi diversi aspetti.
Mettersi in gioco dunque per cambiare vecchie abitudini ed aprirsi al confronto è il valore aggiunto, in definitiva, di “Operazione Trasparenza”. Tutto in un'ottica davvero “trasparente” per costruire insieme, il CEA, il CADF ed i cittadini, una nuova mentalità più attenta e rispettosa dell'ambiente.
Continua con successo il progetto messo in campo dal CEA e dal CADF per sensibilizzare i cittadini all'uso consapevole dell'acqua di rubinetto. Le prossime iniziative coinvolgeranno Goro con la Sagra della Vongola il 17 luglio e Formignana per la Sagra del Salame il 31 luglio.
E' pulita e salubre, ma anche economica, per il portafoglio e per l'ambiente. Ecco alcuni buoni motivi per bere acqua di rubinetto. Sempre a portata di mano, a patto di avere buone tubature di casa, e soprattutto ottima dal punto di vista delle caratteristiche organolettiche come lo stesso C.A.D.F., acquedotto del Delta, garantisce. Un impegno apprezzato dai ferraresi che, a loro volta, dallo scorso Aprile stanno aderendo numerosi ad “Operazione Trasparenza”, campagna informativa itinerante, promossa dal C.E.A., Centro di Educazione Ambientale - La Fabbrica dell'Acqua, e fortemente voluta del CADF, che prevede fino al prossimo novembre un patto di fiducia con i cittadini del territorio: unica condizione da sottoscrivere, bere solo acqua potabile. Un'iniziativa che ora farà tappa anche a Goro, domenica 17 Luglio, per la Sagra della Vongola, e a Formignana, il prossimo 31 Luglio, per la Sagra del Salame.
Partita lo scorso 25 Aprile questa attività di sensibilizzazione sull'uso responsabile dell'acqua di rubinetto si sta snodando attraverso un lungo ed articolato percorso nei quindici comuni del basso ferrarese - il cui servizio idrico è gestito dal C.A.D.F. - in occasione delle principali feste e manifestazioni delle varie città. Un itinerario, ormai giunto a metà del suo tragitto, che ha registrato consensi assolutamente positivi tra i ferraresi.
Scoprire infatti come si può contribuire con il proprio comportamento a risparmiare sia in termini di portafoglio che di impatto ambientale è una delle prerogative che si prefigge “Operazione Trasparenza”. Pochi pensano alle positive ricadute ambientali che comporta il consumo di acqua potabile: ovvero il notevole risparmio sul rifiuto plastica, prodotto a seguito dell'imbottigliamento. Sono queste solo alcune delle informazioni offerte dallo staff del CEA che sarà a disposizione della popolazione anche a Goro e Formignana nell'apposito stand predisposto per l'occasione. Qui si potranno richiedere i materiali divulgativi realizzati per l'iniziativa che approfondiscono il tema dell'acqua, nei suoi diversi aspetti.
Mettersi in gioco dunque per cambiare vecchie abitudini ed aprirsi al confronto è il valore aggiunto, in definitiva, di “Operazione Trasparenza”. Tutto in un'ottica davvero “trasparente” per costruire insieme, il CEA, il CADF ed i cittadini, una nuova mentalità più attenta e rispettosa dell'ambiente.
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CONGRESSO INTERNAZIONALE A.N.B.I. “ACQUA: IRRIGAZIONE, ENERGIE RINNOVABILI, AMBIENTE. LA SFIDA DEI CONSORZI DI BONIFICA”
Fonte: Anbi - Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni
E' in corso di svolgimento a Roma il CONGRESSO INTERNAZIONALE "ACQUA: IRRIGAZIONE, ENERGIE RINNOVABILI, AMBIENTE. LA SFIDA DEI CONSORZI DI BONIFICA" nel Centro Congressi dell'HOTEL PARCO DEI PRINCIPI, A ROMA in via Frescobaldi, 5)
Questi gli interventi della prima giornata:
CAMBIAMENTI CLIMATICI E RISORSE IDRICHE: SIAMO AL DUNQUE!
SERVONO INTERVENTI SULLA RETE IDRAULICA ED INNOVAZIONE: LA BONIFICA PROPONE IRRIFRAME
“E’ dagli anni ’90 che lanciamo segnali preoccupati sul futuro dei cambiamenti climatici ed i rischi per il territorio italiano. Ormai siamo al dunque: è necessario un piano di adeguamento ed innovazione nelle infrastrutture idrauliche e l’ANBI potrebbe essere la cabina di regia di un sistema di monitoraggio sullo stato delle acque.” A dirlo è Giampiero Maracchi, noto climatologo e docente all’Università di Firenze, intervenuto al Congresso Internazionale “Acqua: irrigazione, energie rinnovabili, ambiente. La sfida dei Consorzi di bonifica” in corso a Roma per iniziativa dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni.
Sulla stessa lunghezza d’onda, l’intervento di Lucio Ubertini, Vicepresidente I.C.I.D., che ha evidenziato la necessità di dotare l’Italia di una rete infrastrutturale, capace di trattenere l’acqua, quando piove per rilasciarla nei momenti di necessità.
A sostenere tale richiesta è stato anche l’intervento dello spagnolo Andres del Campo, Presidente dei consorzi di bonifica iberici, che ha ribadito come solo le opere di regimentazione e di adeguamento della rete di bonifica siano la risposta, in Spagna come in Italia, alle problematiche poste dai cambiamenti climatici, garantendo al contempo maggiore disponibilità idrica.
E’ toccato, quindi, al Direttore Generale del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Giuseppe Blasi, fare il punto sul Piano Irriguo Nazionale, di cui, proprio nei giorni scorsi, si è aperta una nuova fase con il via agli iter procedurali per 598 milioni di euro. E’ stato per altro ricordato come i consorzi di bonifica abbiano già pronti progetti, immediatamente cantierabili, per 4 miliardi di euro, nonostante alcuni ostacoli procedurali rallentino l’operatività degli enti consortili con il rischio di perdere risorse soprattutto al Sud.
All’Europa ha guardato l’intervento di Fabrizio De Filippis, Direttore del Dipartimento Economia dell’Università Roma Tre, che ha accreditato i consorzi di bonifica come moderni enti di autogoverno del territorio, capaci di cogliere le nuove sfide economico-ambientali della Politica Agricola Comune.
Di ruolo ambientale della Bonifica, ha quindi parlato Bruno Bolognino, Direttore del Consorzio di bonifica Est Sesia, evidenziando come, dalla coltivazione del riso, la coltura più bisognosa d’acqua in assoluto, dipenda l’equilibrio delle falde acquifere di una vasta area al confine tra le province di Vercelli, Novara e Pavia: mantenere alto il loro livello preserva dall’inquinamento gli acquiferi, da cui attingono gli acquedotti civili.
Infine, è stato Paolo Mannini, Direttore dell’Ufficio Tecnico del Consorzio Emiliano Romagnolo, a fare il punto e tracciare le prospettive di Irriframe, l’innovativo sistema, primo in Europa, capace di abbattere, del 20%, il fabbisogno idrico nella campagne; questo grazie alla elaborazione di più parametri (colturali, idrici, pedologici, meteo), che permetterà di fornire all’agricoltore consigli sull’ottimizzazione d’uso della risorsa idrica. In fase di sperimentazione in 17 consorzi di 7 regioni italiane, è previsto vada a regime entro il 2015.
E' in corso di svolgimento a Roma il CONGRESSO INTERNAZIONALE "ACQUA: IRRIGAZIONE, ENERGIE RINNOVABILI, AMBIENTE. LA SFIDA DEI CONSORZI DI BONIFICA" nel Centro Congressi dell'HOTEL PARCO DEI PRINCIPI, A ROMA in via Frescobaldi, 5)
Questi gli interventi della prima giornata:
CAMBIAMENTI CLIMATICI E RISORSE IDRICHE: SIAMO AL DUNQUE!
SERVONO INTERVENTI SULLA RETE IDRAULICA ED INNOVAZIONE: LA BONIFICA PROPONE IRRIFRAME
“E’ dagli anni ’90 che lanciamo segnali preoccupati sul futuro dei cambiamenti climatici ed i rischi per il territorio italiano. Ormai siamo al dunque: è necessario un piano di adeguamento ed innovazione nelle infrastrutture idrauliche e l’ANBI potrebbe essere la cabina di regia di un sistema di monitoraggio sullo stato delle acque.” A dirlo è Giampiero Maracchi, noto climatologo e docente all’Università di Firenze, intervenuto al Congresso Internazionale “Acqua: irrigazione, energie rinnovabili, ambiente. La sfida dei Consorzi di bonifica” in corso a Roma per iniziativa dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni.
Sulla stessa lunghezza d’onda, l’intervento di Lucio Ubertini, Vicepresidente I.C.I.D., che ha evidenziato la necessità di dotare l’Italia di una rete infrastrutturale, capace di trattenere l’acqua, quando piove per rilasciarla nei momenti di necessità.
A sostenere tale richiesta è stato anche l’intervento dello spagnolo Andres del Campo, Presidente dei consorzi di bonifica iberici, che ha ribadito come solo le opere di regimentazione e di adeguamento della rete di bonifica siano la risposta, in Spagna come in Italia, alle problematiche poste dai cambiamenti climatici, garantendo al contempo maggiore disponibilità idrica.
E’ toccato, quindi, al Direttore Generale del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Giuseppe Blasi, fare il punto sul Piano Irriguo Nazionale, di cui, proprio nei giorni scorsi, si è aperta una nuova fase con il via agli iter procedurali per 598 milioni di euro. E’ stato per altro ricordato come i consorzi di bonifica abbiano già pronti progetti, immediatamente cantierabili, per 4 miliardi di euro, nonostante alcuni ostacoli procedurali rallentino l’operatività degli enti consortili con il rischio di perdere risorse soprattutto al Sud.
All’Europa ha guardato l’intervento di Fabrizio De Filippis, Direttore del Dipartimento Economia dell’Università Roma Tre, che ha accreditato i consorzi di bonifica come moderni enti di autogoverno del territorio, capaci di cogliere le nuove sfide economico-ambientali della Politica Agricola Comune.
Di ruolo ambientale della Bonifica, ha quindi parlato Bruno Bolognino, Direttore del Consorzio di bonifica Est Sesia, evidenziando come, dalla coltivazione del riso, la coltura più bisognosa d’acqua in assoluto, dipenda l’equilibrio delle falde acquifere di una vasta area al confine tra le province di Vercelli, Novara e Pavia: mantenere alto il loro livello preserva dall’inquinamento gli acquiferi, da cui attingono gli acquedotti civili.
Infine, è stato Paolo Mannini, Direttore dell’Ufficio Tecnico del Consorzio Emiliano Romagnolo, a fare il punto e tracciare le prospettive di Irriframe, l’innovativo sistema, primo in Europa, capace di abbattere, del 20%, il fabbisogno idrico nella campagne; questo grazie alla elaborazione di più parametri (colturali, idrici, pedologici, meteo), che permetterà di fornire all’agricoltore consigli sull’ottimizzazione d’uso della risorsa idrica. In fase di sperimentazione in 17 consorzi di 7 regioni italiane, è previsto vada a regime entro il 2015.
giovedì 21 aprile 2011
USARE SOLO ACQUA DI RUBINETTO, ECCO IL PATTO DI FIDUCIA TRA IL CADF ED I FERRARESI.
Fonte: C.E.A., Centro di Educazione Ambientale, C.A.D.F, Acquedotto del Delta
Al via dal 25 Aprile, per sette mesi, “Operazione Trasparenza”, progetto di sensibilizzazione del Cea sulla qualità dell'acqua. Un percorso itinerante che coinvolge i comuni del ferrarese ed i suoi cittadini per diffondere la cultura dell'acqua potabile e del risparmio idrico.
Pulita, economica, sicura, e, soprattutto, salubre. Quindi, da bere. E da oggi, anche “trasparente”. E' l'acqua del rubinetto protagonista di “Operazione Trasparenza”, la campagna informativa, promossa dal C.E.A., Centro di Educazione Ambientale - La Fabbrica dell'Acqua, e fortemente voluta del C.A.D.F, acquedotto del Delta. A partire dal 25 Aprile fino al 13 novembre, via libera, dunque, a questo vero e proprio patto di fiducia tra i cittadini del ferrarese ed il CADF con un'unica condizione da sottoscrivere: bere solo acqua del rubinetto. “Trasparente” perché naturale e perché chi decide di usarla, sceglie di mettersi in gioco.
Dopo le numerose attività volte a valorizzare l'acqua come risorsa naturale, parte, ora, la nuova iniziativa del CEA che coinvolge i comuni del territorio con uno scopo ben preciso: divulgare e condividere informazioni utili sull'acqua che esce dai nostri rubinetti, disponibile sempre ed ovunque, e rendersi, davvero, consapevoli delle sue caratteristiche oragnolettiche. Quest'acqua, infatti, non solo è di ottima qualità, ma deve sottostare a limiti molto restrittivi. “Sono circa 80mila – spiega Cristiano Bertelli, Presidente C.A.D.F. - le analisi chimiche e batteriologiche che, ogni anno, vengono effettuate sull'acqua potabile per assicurare la sicurezza degli utenti. Inoltre, un'ulteriore fonte di garanzia per la popolazione è rappresentata dall'impegno continuo sul fronte degli investimenti tecnologici effettuati sui nostri impianti”.
Piazze, sagre e manifestazioni locali saranno i luoghi in cui si snoda questo “tour conoscitivo”, che, da aprile a novembre, toccherà tredici paesi. Primo appuntamento a Mesola, lunedì 25 Aprile e sabato 1 Maggio, per la Fiera dell'asparago, poi l'8 Maggio, a Berra, con la Fiera di primavera. Nel corso dell'iniziativa, lo Staff di “Operazione Trasparenza” sarà a disposizione della popolazione per approfondire il tema dell'acqua, nei suoi diversi aspetti. E, tra un paio di mesi, verrà condotta un'indagine campione proprio su chi ha aderito al patto di fiducia col C.A.D.F. Attraverso la somministrazione di un questionario verrà monitorerà l'esperienza di quei cittadini che hanno scelto di utilizzare l'acqua del rubinetto. Confrontarsi, infatti, su come il cambiamento di vecchie abitudini abbia contribuito a creare una mentalità rispettosa dell'ambiente è il valore aggiunto, “trasparente”, dell'intera “Operazione”. E di chi ha deciso di mettersi in gioco.
Al via dal 25 Aprile, per sette mesi, “Operazione Trasparenza”, progetto di sensibilizzazione del Cea sulla qualità dell'acqua. Un percorso itinerante che coinvolge i comuni del ferrarese ed i suoi cittadini per diffondere la cultura dell'acqua potabile e del risparmio idrico.
Pulita, economica, sicura, e, soprattutto, salubre. Quindi, da bere. E da oggi, anche “trasparente”. E' l'acqua del rubinetto protagonista di “Operazione Trasparenza”, la campagna informativa, promossa dal C.E.A., Centro di Educazione Ambientale - La Fabbrica dell'Acqua, e fortemente voluta del C.A.D.F, acquedotto del Delta. A partire dal 25 Aprile fino al 13 novembre, via libera, dunque, a questo vero e proprio patto di fiducia tra i cittadini del ferrarese ed il CADF con un'unica condizione da sottoscrivere: bere solo acqua del rubinetto. “Trasparente” perché naturale e perché chi decide di usarla, sceglie di mettersi in gioco.
Dopo le numerose attività volte a valorizzare l'acqua come risorsa naturale, parte, ora, la nuova iniziativa del CEA che coinvolge i comuni del territorio con uno scopo ben preciso: divulgare e condividere informazioni utili sull'acqua che esce dai nostri rubinetti, disponibile sempre ed ovunque, e rendersi, davvero, consapevoli delle sue caratteristiche oragnolettiche. Quest'acqua, infatti, non solo è di ottima qualità, ma deve sottostare a limiti molto restrittivi. “Sono circa 80mila – spiega Cristiano Bertelli, Presidente C.A.D.F. - le analisi chimiche e batteriologiche che, ogni anno, vengono effettuate sull'acqua potabile per assicurare la sicurezza degli utenti. Inoltre, un'ulteriore fonte di garanzia per la popolazione è rappresentata dall'impegno continuo sul fronte degli investimenti tecnologici effettuati sui nostri impianti”.
Piazze, sagre e manifestazioni locali saranno i luoghi in cui si snoda questo “tour conoscitivo”, che, da aprile a novembre, toccherà tredici paesi. Primo appuntamento a Mesola, lunedì 25 Aprile e sabato 1 Maggio, per la Fiera dell'asparago, poi l'8 Maggio, a Berra, con la Fiera di primavera. Nel corso dell'iniziativa, lo Staff di “Operazione Trasparenza” sarà a disposizione della popolazione per approfondire il tema dell'acqua, nei suoi diversi aspetti. E, tra un paio di mesi, verrà condotta un'indagine campione proprio su chi ha aderito al patto di fiducia col C.A.D.F. Attraverso la somministrazione di un questionario verrà monitorerà l'esperienza di quei cittadini che hanno scelto di utilizzare l'acqua del rubinetto. Confrontarsi, infatti, su come il cambiamento di vecchie abitudini abbia contribuito a creare una mentalità rispettosa dell'ambiente è il valore aggiunto, “trasparente”, dell'intera “Operazione”. E di chi ha deciso di mettersi in gioco.
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martedì 22 marzo 2011
ACQUA E TERRITORIO: GIOVEDI’ PROSSIMO PREMIAZIONE DEL CONCORSO ‘ACQUA E TERRITORIO’ ALL’ECOMUSEO DELL’ACQUA A SALA BOLOGNESE
Fonte: Urber - Unione Regionale delle Bonifiche Emilia Romagna
Grande festa dell’acqua coi vincitori del concorso Urber cui hanno aderito 80 classi e 1600 alunni. Tre premi a Ferrara, uno a Faenza
Giovedì prossimo 24 marzo all’Ecomuseo dell’acqua di Sala Bolognese (località Padulle, via Zaccarelli 16) avrà luogo una grande ‘Festa dell’acqua’ con le classi vincitrici dell’edizione 2010 del concorso ‘Acqua e Territorio’ bandito dall’Urber-Unione Regionale delle bonifiche Emilia Romagna in collaborazione con i Consorzi di bonifica associati sul tema “Anche d’estate per l’acqua che scende e che sale c’è sempre un canale”.
Circa 80 classi delle scuole primarie e secondarie dell’intera regione per un totale di circa 1600 ragazzi hanno aderito alla terza edizione del concorso a premi che si inserisce nel quadro delle iniziative di comunicazione del sistema regionale di Bonifica e si propone di far partecipare gli alunni alla storia e alle attività dei Consorzi di bonifica.
Il Concorso prevedeva due sezioni: 1)Produzioni fotografiche, riservato alle scuole primarie; 2) Produzioni video, riservato alle scuole secondarie di I grado. Per la prima sezione ha vinto la classe 2 A della scuola primaria ‘A.Franceschini’ di Porotto (Ferrara) con la foto dal titolo ‘IL canale è in festa!Ma sempre attento alle sue funzioni comunque resta’. Come singolo alunno ha vinto Virginia Ferrozzi della 5 A della scuola ‘G.Govoni’ di Ferrara con la foto dal titolo ‘Cala la sera: la campagna si va a riposare ma l’acqua del canale continua a lavorare’.
Per la seconda sezione ha vinto la classe 3 M della scuola ‘De Pisis’ di Ferrara con il video ‘I dislivelli del Professore!’. Come singolo alunno nella sezione Video è stato invece premiato Duccio Vassura della classe 1 B della scuola ‘Bendandi’ di Faenza col video ‘Acqua, aria, terra, suono, io’. Le 2 classi vincitrici riceveranno un premio di € 800 ciascuna, mentre i 2 alunni vincitori saranno premiati con una fotocamera digitale ciascuno.
Le classi e gli alunni vincitori saranno premiati dal presidente Urber, Massimiliano Pederzoli, e dall’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Tiberio Rabboni alle 11,30 dopo i saluti del sindaco di Sala Bolognese, Valerio Toselli, e del presidente del Consorzio di bonifica di Burana, Francesco Vincenzi. E’ prevista anche (ore 11) una animazione con Lorenzo Bonazzi con proiezione del filmato Urber ‘Acqua dell’altro mondo’.
Alle 13,30, dopo una colazione a buffet, laboratorio didattico interattivo “La vita acquatica” e – tempo permettendo - giro sull’argine con visita dell’area naturalistica del Dosolo, una delle più interessanti e meglio conservate della regione, gestita dal Comune di Sala Bolognese, dalla Bonifica Renana e dal Consorzio di Burana.
Grande festa dell’acqua coi vincitori del concorso Urber cui hanno aderito 80 classi e 1600 alunni. Tre premi a Ferrara, uno a Faenza
Giovedì prossimo 24 marzo all’Ecomuseo dell’acqua di Sala Bolognese (località Padulle, via Zaccarelli 16) avrà luogo una grande ‘Festa dell’acqua’ con le classi vincitrici dell’edizione 2010 del concorso ‘Acqua e Territorio’ bandito dall’Urber-Unione Regionale delle bonifiche Emilia Romagna in collaborazione con i Consorzi di bonifica associati sul tema “Anche d’estate per l’acqua che scende e che sale c’è sempre un canale”.
Circa 80 classi delle scuole primarie e secondarie dell’intera regione per un totale di circa 1600 ragazzi hanno aderito alla terza edizione del concorso a premi che si inserisce nel quadro delle iniziative di comunicazione del sistema regionale di Bonifica e si propone di far partecipare gli alunni alla storia e alle attività dei Consorzi di bonifica.
Il Concorso prevedeva due sezioni: 1)Produzioni fotografiche, riservato alle scuole primarie; 2) Produzioni video, riservato alle scuole secondarie di I grado. Per la prima sezione ha vinto la classe 2 A della scuola primaria ‘A.Franceschini’ di Porotto (Ferrara) con la foto dal titolo ‘IL canale è in festa!Ma sempre attento alle sue funzioni comunque resta’. Come singolo alunno ha vinto Virginia Ferrozzi della 5 A della scuola ‘G.Govoni’ di Ferrara con la foto dal titolo ‘Cala la sera: la campagna si va a riposare ma l’acqua del canale continua a lavorare’.
Per la seconda sezione ha vinto la classe 3 M della scuola ‘De Pisis’ di Ferrara con il video ‘I dislivelli del Professore!’. Come singolo alunno nella sezione Video è stato invece premiato Duccio Vassura della classe 1 B della scuola ‘Bendandi’ di Faenza col video ‘Acqua, aria, terra, suono, io’. Le 2 classi vincitrici riceveranno un premio di € 800 ciascuna, mentre i 2 alunni vincitori saranno premiati con una fotocamera digitale ciascuno.
Le classi e gli alunni vincitori saranno premiati dal presidente Urber, Massimiliano Pederzoli, e dall’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Tiberio Rabboni alle 11,30 dopo i saluti del sindaco di Sala Bolognese, Valerio Toselli, e del presidente del Consorzio di bonifica di Burana, Francesco Vincenzi. E’ prevista anche (ore 11) una animazione con Lorenzo Bonazzi con proiezione del filmato Urber ‘Acqua dell’altro mondo’.
Alle 13,30, dopo una colazione a buffet, laboratorio didattico interattivo “La vita acquatica” e – tempo permettendo - giro sull’argine con visita dell’area naturalistica del Dosolo, una delle più interessanti e meglio conservate della regione, gestita dal Comune di Sala Bolognese, dalla Bonifica Renana e dal Consorzio di Burana.
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venerdì 28 gennaio 2011
MASSIMO GARGANO (A.N.B.I.): ANNUNCIATO A NOVARA UN CONGRESSO INTERNAZIONALE PER IL PROSSIMO LUGLIO
Fonte: Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni)
“CALCOLEREMO IL VALORE ECONOMICO DELLA FUNZIONE AMBIENTALE SVOLTA DALL’IRRIGAZIONE. L’AGRICOLTURA NON SPRECA L’ACQUA ED I CAMPI NON SONO LA CAUSA BENSI’ LE VITTIME DI INQUINAMENTI CREATI ALTROVE”
“Non è sufficiente ribattere puntualmente, ma bisogna dare una risposta di sistema a chi, per evidente pregiudizio culturale o non conoscenza, insiste nell’accusare l’agricoltura di consumare troppa acqua. La stiamo approntando e, insieme alle Organizzazioni Professionali Agricole e ad autorevoli rappresentanti del sistema territoriale, nonchè con l’ausilio scientifico del mondo accademico, daremo un valore al beneficio ambientale apportato dall’irrigazione e che è ben rappresentato da almeno due questioni di grande importanza per il futuro della stessa vita, quali la ricarica delle falde acquifere ed il contrasto alla loro salinizzazione.”
Lo afferma Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, annunciando a Novara, in occasione della Conferenza Organizzativa dei consorzi di Piemonte e Lombardia, l’organizzazione di un Congresso Internazionale per l’inizio del mese di luglio a Roma.
“Va anche ricordato – prosegue Gargano - che dalla disponibilità irrigua dipende l’84% di quel made in Italy agroalimentare indicato, da una recente ricerca, come il secondo motivo, dopo il patrimonio artistico e territoriale, per il quale un turista sceglie di soggiornare in Italia. Non è certo l’agricoltura – attacca il Presidente A.N.B.I. - a minare la qualità dell’acqua, anzi sono i campi a rischiare di essere vittime di inquinamenti derivati da altri settori produttivi!”
In campagna per altro, grazie all’innovazione tecnologica ed al miglioramento delle pratiche agronomiche, è notevolmente diminuito l’utilizzo della risorsa idrica; ciò risponde alla richiesta delle imprese di migliorare la competitività nel mercato delle produzioni agricole e poi - ribadisce Gargano - l’ acqua in agricoltura viene usata e non consumata, perché restituita integra allo stesso ambiente, dal quale viene prelevata.
“I consorzi di bonifica – insiste il Presidente A.N.B.I. – sono, da sempre, alfieri di quella necessaria sensibilità verso le tematiche idriche, oggi indotta da recenti e ripetuti eventi climatici talvolta anche disastrosi; ne è ulteriore prova il progetto Irriframe, di cui è in fase di avvio la concreta attuazione: attraverso un sistema informatico, che combinerà più fattori, ciascun agricoltore riceverà via sms o sul computer, precise indicazioni sulle modalità e le tempistiche irrigue al fine di ottimizzare l’uso dell’acqua. Accanto alla gestione dell’irrigazione va anche evidenziata la costante attività dei consorzi nella salvaguardia idrogeologica del territorio, per la quale - conclude Gargano - va incentivata, soprattutto in un momento di scarse risorse economiche, la collaborazione con i Comuni, avendo come base la convenzione in essere tra A.N.B.I. ed A.N.C.I.”
“CALCOLEREMO IL VALORE ECONOMICO DELLA FUNZIONE AMBIENTALE SVOLTA DALL’IRRIGAZIONE. L’AGRICOLTURA NON SPRECA L’ACQUA ED I CAMPI NON SONO LA CAUSA BENSI’ LE VITTIME DI INQUINAMENTI CREATI ALTROVE”
“Non è sufficiente ribattere puntualmente, ma bisogna dare una risposta di sistema a chi, per evidente pregiudizio culturale o non conoscenza, insiste nell’accusare l’agricoltura di consumare troppa acqua. La stiamo approntando e, insieme alle Organizzazioni Professionali Agricole e ad autorevoli rappresentanti del sistema territoriale, nonchè con l’ausilio scientifico del mondo accademico, daremo un valore al beneficio ambientale apportato dall’irrigazione e che è ben rappresentato da almeno due questioni di grande importanza per il futuro della stessa vita, quali la ricarica delle falde acquifere ed il contrasto alla loro salinizzazione.”
Lo afferma Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, annunciando a Novara, in occasione della Conferenza Organizzativa dei consorzi di Piemonte e Lombardia, l’organizzazione di un Congresso Internazionale per l’inizio del mese di luglio a Roma.
“Va anche ricordato – prosegue Gargano - che dalla disponibilità irrigua dipende l’84% di quel made in Italy agroalimentare indicato, da una recente ricerca, come il secondo motivo, dopo il patrimonio artistico e territoriale, per il quale un turista sceglie di soggiornare in Italia. Non è certo l’agricoltura – attacca il Presidente A.N.B.I. - a minare la qualità dell’acqua, anzi sono i campi a rischiare di essere vittime di inquinamenti derivati da altri settori produttivi!”
In campagna per altro, grazie all’innovazione tecnologica ed al miglioramento delle pratiche agronomiche, è notevolmente diminuito l’utilizzo della risorsa idrica; ciò risponde alla richiesta delle imprese di migliorare la competitività nel mercato delle produzioni agricole e poi - ribadisce Gargano - l’ acqua in agricoltura viene usata e non consumata, perché restituita integra allo stesso ambiente, dal quale viene prelevata.
“I consorzi di bonifica – insiste il Presidente A.N.B.I. – sono, da sempre, alfieri di quella necessaria sensibilità verso le tematiche idriche, oggi indotta da recenti e ripetuti eventi climatici talvolta anche disastrosi; ne è ulteriore prova il progetto Irriframe, di cui è in fase di avvio la concreta attuazione: attraverso un sistema informatico, che combinerà più fattori, ciascun agricoltore riceverà via sms o sul computer, precise indicazioni sulle modalità e le tempistiche irrigue al fine di ottimizzare l’uso dell’acqua. Accanto alla gestione dell’irrigazione va anche evidenziata la costante attività dei consorzi nella salvaguardia idrogeologica del territorio, per la quale - conclude Gargano - va incentivata, soprattutto in un momento di scarse risorse economiche, la collaborazione con i Comuni, avendo come base la convenzione in essere tra A.N.B.I. ed A.N.C.I.”
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lunedì 6 dicembre 2010
ACQUA E TERRITORIO: AL CONCORSO PER LE SCUOLE BANDITO DA URBER TRE PREMI A FERRARA E UNO A FAENZA


Fonte: Unione Regionale delle Bonifiche Emilia Romagna
Ferrara fa quasi l’en plein alla terza edizione del concorso a premi per le scuole primarie e secondarie di I grado della Regione Emilia-Romagna dal titolo “Acqua e Territorio” bandito da Urber- Unione regionale Bonifiche Emilia Romagna e dai Consorzi associati. Per la prima sezione (Produzioni fotografiche riservate alle scuole primarie) ha vinto la classe 2 A della scuola primaria ‘A.Franceschini’ di Porotto (Ferrara) con la foto (pubblicata a fianco) dal titolo ‘Il canale è in festa!Ma sempre attento alle sue funzioni comunque resta’. Come singolo alunno ha vinto Virginia Ferrozzi della 5 A della scuola ‘G.Govoni’ di Ferrara con la foto (pubblicata in alto) dal titolo ‘Cala la sera: la campagna si va a riposare ma l’acqua del canale continua a lavorare’.
Per la seconda sezione del concorso (Produzioni video riservate alle scuole secondarie di I grado) ha vinto la classe 3 M della scuola ‘De Pisis’ di Ferrara con il video ‘I dislivelli del Professore!’.
Come singolo alunno nella sezione Video è stato invece premiato Duccio Vassura della classe 1 B della scuola ‘Bendandi’ di Faenza col video ‘Acqua, aria, terra, suono, io’.
I vincitori ferraresi erano stati presentati dal Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara, quello faentino dal Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale.
Le 2 classi vincitrici riceveranno un premio di € 800 ciascuna, mentre i 2 alunni vincitori saranno premiati con una fotocamera digitale ciascuno.
A tutti i vincitori sarà messo a disposizione un mezzo di trasporto per raggiungere la sede di premiazione, che si svolgerà il 17 dicembre presso l’Ecomuseo dell’acqua a Padulle di Sala Bolognese (Bologna).
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venerdì 8 ottobre 2010
IL 15 OTTOBRE SCADE LA CONSEGNA DEGLI ELABORATI PER LA 2° EDIZIONE DEL CONCORSO REGIONALE DELLA BONIFICA PER LE SCUOLE "ACQUA E TERRITORIO"
Fonte: Consorzio della Bonifica Burana
Si avvia a conclusione la raccolta degli elaborati per l’edizione 2010 del Concorso regionale per le scuole “Acqua e territorio”, organizzato dalle bonifiche dell’Emilia Romagna.
Il tema dell’edizione 2010, “Anche d’estate… per l’acqua che scende o che sale c’è sempre un canale”, sta suscitando grande interesse tra le scuole elementari e medie ricadenti nel comprensorio di Burana, sempre più sensibili ai temi legati all’ambiente. Sono gli ultimi giorni per la consegna dei materiali: gli elaborati dovranno essere inviati da parte degli Istituti scolastici entro il 15 ottobre 2010 al Consorzio della Bonifica Burana in Corso Vittorio Emanuele II, 107 a Modena (o per e-mail a segreteria@consorzioburana.it indicando tutti i contatti della classe). Il bando di concorso e le modalità di presentazione sono stati inviati alle scuole nei giorni scorsi, ma sono comunque scaricabili sul sito del Burana www.consorzioburana.it . Chi, invece, volesse consultare i materiali relativi alle precedenti edizioni del Concorso, può andare sul sito web di Urber www.urber.it alla pagina http://www.urber.it/focus-archivio.
Possono partecipare le classi, così come i singoli alunni, nelle due sezioni di concorso totalmente rinnovate rispetto alle altre edizioni: la prima, riservata alle scuole primarie, è dedicata alle produzioni fotografiche (una fotografia in formato digitale ad alta risoluzione), la seconda, relativa alle produzioni video (un video digitale della durata di 60 secondi), è riservata alle scuole secondarie di I grado. Il tema? Naturalmente l’acqua, il suo ruolo nell’ambiente e per la vita dell’uomo.
Saranno effettuate due selezioni: la prima, per comprensorio, a cura del Consorzio di bonifica competente per territorio, e la seconda su scala regionale a cura di URBER – Unione Regionale Bonifiche Emilia-Romagna. Le 2 classi vincitrici della selezione regionale riceveranno un premio di 800€ ciascuna, mentre i 2 alunni vincitori della selezione regionale saranno premiati con una fotocamera digitale ciascuno. Ai vincitori verrà messo a disposizione un mezzo di trasporto per raggiungere la sede di premiazione, che si terrà il giorno 15 dicembre 2010 in luogo da definirsi.
Il Presidente del Consorzio di Burana, Mario Girolami, afferma: “gli alunni che hanno concorso nelle due edizioni precedenti dopo aver partecipato alle nostre lezioni propedeutiche e grazie al coinvolgimento creato dalle insegnanti, si sono dimostrati molto attenti ed estremamente originali, tanto da meritarsi, in entrambe le edizioni, un premio a livello regionale da 1.000 €, che per una classe sono una bella somma… Anche se, al di là del risultato, per noi già trasmettere ai ragazzi il significato del nostro operato è l’obiettivo più importante.”
Si avvia a conclusione la raccolta degli elaborati per l’edizione 2010 del Concorso regionale per le scuole “Acqua e territorio”, organizzato dalle bonifiche dell’Emilia Romagna.
Il tema dell’edizione 2010, “Anche d’estate… per l’acqua che scende o che sale c’è sempre un canale”, sta suscitando grande interesse tra le scuole elementari e medie ricadenti nel comprensorio di Burana, sempre più sensibili ai temi legati all’ambiente. Sono gli ultimi giorni per la consegna dei materiali: gli elaborati dovranno essere inviati da parte degli Istituti scolastici entro il 15 ottobre 2010 al Consorzio della Bonifica Burana in Corso Vittorio Emanuele II, 107 a Modena (o per e-mail a segreteria@consorzioburana.it indicando tutti i contatti della classe). Il bando di concorso e le modalità di presentazione sono stati inviati alle scuole nei giorni scorsi, ma sono comunque scaricabili sul sito del Burana www.consorzioburana.it . Chi, invece, volesse consultare i materiali relativi alle precedenti edizioni del Concorso, può andare sul sito web di Urber www.urber.it alla pagina http://www.urber.it/focus-archivio.
Possono partecipare le classi, così come i singoli alunni, nelle due sezioni di concorso totalmente rinnovate rispetto alle altre edizioni: la prima, riservata alle scuole primarie, è dedicata alle produzioni fotografiche (una fotografia in formato digitale ad alta risoluzione), la seconda, relativa alle produzioni video (un video digitale della durata di 60 secondi), è riservata alle scuole secondarie di I grado. Il tema? Naturalmente l’acqua, il suo ruolo nell’ambiente e per la vita dell’uomo.
Saranno effettuate due selezioni: la prima, per comprensorio, a cura del Consorzio di bonifica competente per territorio, e la seconda su scala regionale a cura di URBER – Unione Regionale Bonifiche Emilia-Romagna. Le 2 classi vincitrici della selezione regionale riceveranno un premio di 800€ ciascuna, mentre i 2 alunni vincitori della selezione regionale saranno premiati con una fotocamera digitale ciascuno. Ai vincitori verrà messo a disposizione un mezzo di trasporto per raggiungere la sede di premiazione, che si terrà il giorno 15 dicembre 2010 in luogo da definirsi.
Il Presidente del Consorzio di Burana, Mario Girolami, afferma: “gli alunni che hanno concorso nelle due edizioni precedenti dopo aver partecipato alle nostre lezioni propedeutiche e grazie al coinvolgimento creato dalle insegnanti, si sono dimostrati molto attenti ed estremamente originali, tanto da meritarsi, in entrambe le edizioni, un premio a livello regionale da 1.000 €, che per una classe sono una bella somma… Anche se, al di là del risultato, per noi già trasmettere ai ragazzi il significato del nostro operato è l’obiettivo più importante.”
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mercoledì 22 settembre 2010
ACQUA TRA CIELO E TERRA: UN PERCORSO A TANTE VIE
Fonte: Consorzio della Bonifica Burana
Domenica 26 settembre 2010 – La Bonifica di Burana apre le porte di Palazzo Borsari per una giornata di eventi completamente gratuiti aperti a tutti. Dalle ore 16.00 spettacolo per bambini, presentazione del DVD realizzato da UISP Modena “Sulla rotta del Duca” e spettacolo teatrale in serata
Domenica 26 settembre alle ore 16.00 il Consorzio della Bonifica Burana apre le porte della sede di Modena per l’evento ‘ACQUA TRA CIELO E TERRA: UN PERCORSO A TANTE VIE’.
La splendida cornice di Palazzo Borsari a Modena, sarà teatro di un’iniziativa senza precedenti per l’Ente, che aprirà la storica sede di Corso Vittorio Emanuele II, 107 per ospitare un evento gratuito aperto a tutti sul tema dell’acqua.
Si comincerà con uno spazio tutto dedicato ai bambini, dalle 16.00 alle 17.30 e lo spettacolo di Lorenzo Bonazzi “Racconti di ponti e storielle d’ombrelli” ovvero “Per l'acqua che scende o che sale c'è sempre un canale". Un bizzarro custode trascina un pesante baule: il museo dell’acqua e della bonifica; aneddoti, curiosità e notizie storiche che coinvolgono tutti i bambini in un bellissimo viaggio di scoperta dell’opera della bonifica nelle nostre terre. A seguire sarà offerta una merenda per tutti i bambini presenti.
Alle 18.30 è il momento istituzionale: dopo i saluti delle autorità, il Consorzio della Bonifica Burana e UISP Modena presentano il DVD “Sulla rotta del Duca”: un viaggio in bicicletta sugli argini alla riscoperta di un percorso affrontato in passato da nobili, commercianti e viaggiatori.
“Sulla rotta del Duca" è una produzione Uisp - Comitato provinciale di Modena, realizzata con il patrocinio e il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Regione Emilia Romagna, Provincia di Modena, Comuni di Modena, Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Finale Emilia. Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia.
Partendo dal cuore di Modena, il Palazzo Ducale, per la realizzazione del DVD la troupe è scesa da Albareto, Bastiglia, Bomporto, passando dalla “riviera del Panaro”, con le sue antiche ville, per proseguire per Camposanto, Finale Emilia attraverso i corsi d’acqua dell’antica navigazione fluviale. Si è poi giunti a Bondeno, crocevia d’acque antichissimo, alla confluenza con il Grande Fiume Po e sede dei più importanti impianti della Bonifica di Burana, per proseguire lungo il destra Po sino a Pontelagoscuro, alle porte di Ferrara, con arrivo al Castello estense, nel centro della città. Dopo la presentazione del DVD segue buffet.
Alle 20.30 è invece l’ora della Compagnia Peso Specifico Teatro, che sorprenderà gli spettatori con il progetto-performance sull’acqua “Tra-boccando” in un’interazione di musica, teatro e arti visive in cui l’uso dello spazio diventa alleato nella creazione di suggestioni e immagini.
Si potranno inoltre visitare le mostre fotografiche storico-naturalistiche allestite dal Burana in occasione dell’apertura delle porte della bonifica al pubblico.
Ore 16.00: spettacolo per bambini
Ore 18.30: presentazione del DVD di UISP Modena ‘Sulla rotta del Duca’
Ore 20.30: progetto-performance sull’acqua “Tra-boccando”
Corso Vittorio Emanuele II, 107 a Modena.
Domenica 26 settembre 2010 – La Bonifica di Burana apre le porte di Palazzo Borsari per una giornata di eventi completamente gratuiti aperti a tutti. Dalle ore 16.00 spettacolo per bambini, presentazione del DVD realizzato da UISP Modena “Sulla rotta del Duca” e spettacolo teatrale in serata
Domenica 26 settembre alle ore 16.00 il Consorzio della Bonifica Burana apre le porte della sede di Modena per l’evento ‘ACQUA TRA CIELO E TERRA: UN PERCORSO A TANTE VIE’.
La splendida cornice di Palazzo Borsari a Modena, sarà teatro di un’iniziativa senza precedenti per l’Ente, che aprirà la storica sede di Corso Vittorio Emanuele II, 107 per ospitare un evento gratuito aperto a tutti sul tema dell’acqua.
Si comincerà con uno spazio tutto dedicato ai bambini, dalle 16.00 alle 17.30 e lo spettacolo di Lorenzo Bonazzi “Racconti di ponti e storielle d’ombrelli” ovvero “Per l'acqua che scende o che sale c'è sempre un canale". Un bizzarro custode trascina un pesante baule: il museo dell’acqua e della bonifica; aneddoti, curiosità e notizie storiche che coinvolgono tutti i bambini in un bellissimo viaggio di scoperta dell’opera della bonifica nelle nostre terre. A seguire sarà offerta una merenda per tutti i bambini presenti.
Alle 18.30 è il momento istituzionale: dopo i saluti delle autorità, il Consorzio della Bonifica Burana e UISP Modena presentano il DVD “Sulla rotta del Duca”: un viaggio in bicicletta sugli argini alla riscoperta di un percorso affrontato in passato da nobili, commercianti e viaggiatori.
“Sulla rotta del Duca" è una produzione Uisp - Comitato provinciale di Modena, realizzata con il patrocinio e il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Regione Emilia Romagna, Provincia di Modena, Comuni di Modena, Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Finale Emilia. Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia.
Partendo dal cuore di Modena, il Palazzo Ducale, per la realizzazione del DVD la troupe è scesa da Albareto, Bastiglia, Bomporto, passando dalla “riviera del Panaro”, con le sue antiche ville, per proseguire per Camposanto, Finale Emilia attraverso i corsi d’acqua dell’antica navigazione fluviale. Si è poi giunti a Bondeno, crocevia d’acque antichissimo, alla confluenza con il Grande Fiume Po e sede dei più importanti impianti della Bonifica di Burana, per proseguire lungo il destra Po sino a Pontelagoscuro, alle porte di Ferrara, con arrivo al Castello estense, nel centro della città. Dopo la presentazione del DVD segue buffet.
Alle 20.30 è invece l’ora della Compagnia Peso Specifico Teatro, che sorprenderà gli spettatori con il progetto-performance sull’acqua “Tra-boccando” in un’interazione di musica, teatro e arti visive in cui l’uso dello spazio diventa alleato nella creazione di suggestioni e immagini.
Si potranno inoltre visitare le mostre fotografiche storico-naturalistiche allestite dal Burana in occasione dell’apertura delle porte della bonifica al pubblico.
Ore 16.00: spettacolo per bambini
Ore 18.30: presentazione del DVD di UISP Modena ‘Sulla rotta del Duca’
Ore 20.30: progetto-performance sull’acqua “Tra-boccando”
Corso Vittorio Emanuele II, 107 a Modena.
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giovedì 9 settembre 2010
IL CONSORZIO DI BURANA VI ASPETTA A BAMBINOPOLI
Fonte: Consorzio della Bonifica Burana
Sabato 11 e domenica 12 settembre in Via Mazzini a Vignola il Consorzio della Bonifica Burana allestirà un laboratorio interattivo che avrà come tema conduttore l’acqua quale elemento fondamentale della vita, la comprensione dei meccanismi che regolano gli ecosistemi acquatici, nonché la identificazione di alcune forme di vita legate a questo elemento. Un microscopio collegato ad un monitor permetterà a tutti i ragazzi dai 5 ai 12 anni di osservare microrganismi di piccolissime dimensioni e le loro principali caratteristiche, nonchè gli adattamenti alla vita acquatica. Per il riconoscimento degli animali e la comprensione dei meccanismi biologici verrà ricostruito un piccolo ecosistema acquatico.
Domenica 12, dalle 10 di mattina fino a sera i bambini potranno giocare con il Gioco dell'oca gigante della bonifica, vincendo tanti premi.
Sabato 11 e domenica 12 settembre in Via Mazzini a Vignola il Consorzio della Bonifica Burana allestirà un laboratorio interattivo che avrà come tema conduttore l’acqua quale elemento fondamentale della vita, la comprensione dei meccanismi che regolano gli ecosistemi acquatici, nonché la identificazione di alcune forme di vita legate a questo elemento. Un microscopio collegato ad un monitor permetterà a tutti i ragazzi dai 5 ai 12 anni di osservare microrganismi di piccolissime dimensioni e le loro principali caratteristiche, nonchè gli adattamenti alla vita acquatica. Per il riconoscimento degli animali e la comprensione dei meccanismi biologici verrà ricostruito un piccolo ecosistema acquatico.
Domenica 12, dalle 10 di mattina fino a sera i bambini potranno giocare con il Gioco dell'oca gigante della bonifica, vincendo tanti premi.
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giovedì 11 marzo 2010
Allarme idraulico: i mezzi della Renana evitano la piena della pianura nord
FONTE: Consorzio della Bonifica Renana (051 295111)
BOLOGNA. Le ultime sono state ore all' insegna della suspence per le squadre della Renana e per la bassa pianura a nord di Bologna. Sono infatti oltre due mesi che le pompe idrovore lavorano a pieno ritmo per contrastare la piena permanente del Reno, quasi mai sceso a livelli tali da consentire lo scolo naturale. Grande attività quindi, dovuta ad un inverno molto piovoso, ma ieri è stata una giornata da brivido e a grave rischio piena: infatti le abbondanti nevicate hanno messo fuori uso la linea Enel che alimenta le pompe degli impianti di Saiarino e Vallesanta. Per intenderci le macchine idrauliche della Renana che pompando acqua nel Reno giorno e notte, mettono in sicurezza idraulica gran parte dei Comuni di pianura. Il pronto intervento del Consorzio ha messo il funzione i generatori della Renana, in grado di far funzionare almeno 2 delle 4 pompe sempre attive da Natale. In 12 ore di funzionamento oltre 500 mila metri cubi d' acqua sono stati sgravati da una rete idrologica già molto stressata e al limite della capacità. Solo in serata l' Enel ha riattivato tralicci e fornitura elettrica; ancora una volta, grazie al pronto intervento delle squadre tecniche e delle attrezzature della Renana possiamo parlare di scampato pericolo piena e allagamento per gli abitati della bassa pianura bolognese. La preoccupazione però riguarda anche le prossime settimane: infatti il previsto aumento delle temperature provocherà lo scioglimento delle nevi appeniniche di questi giorni, incrementando di molto le portate di piena primaverili dei corsi d' acqua, a fronte di una rete idrologica già al limite della sua capacità massima.
BOLOGNA. Le ultime sono state ore all' insegna della suspence per le squadre della Renana e per la bassa pianura a nord di Bologna. Sono infatti oltre due mesi che le pompe idrovore lavorano a pieno ritmo per contrastare la piena permanente del Reno, quasi mai sceso a livelli tali da consentire lo scolo naturale. Grande attività quindi, dovuta ad un inverno molto piovoso, ma ieri è stata una giornata da brivido e a grave rischio piena: infatti le abbondanti nevicate hanno messo fuori uso la linea Enel che alimenta le pompe degli impianti di Saiarino e Vallesanta. Per intenderci le macchine idrauliche della Renana che pompando acqua nel Reno giorno e notte, mettono in sicurezza idraulica gran parte dei Comuni di pianura. Il pronto intervento del Consorzio ha messo il funzione i generatori della Renana, in grado di far funzionare almeno 2 delle 4 pompe sempre attive da Natale. In 12 ore di funzionamento oltre 500 mila metri cubi d' acqua sono stati sgravati da una rete idrologica già molto stressata e al limite della capacità. Solo in serata l' Enel ha riattivato tralicci e fornitura elettrica; ancora una volta, grazie al pronto intervento delle squadre tecniche e delle attrezzature della Renana possiamo parlare di scampato pericolo piena e allagamento per gli abitati della bassa pianura bolognese. La preoccupazione però riguarda anche le prossime settimane: infatti il previsto aumento delle temperature provocherà lo scioglimento delle nevi appeniniche di questi giorni, incrementando di molto le portate di piena primaverili dei corsi d' acqua, a fronte di una rete idrologica già al limite della sua capacità massima.
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Un immenso serbatoio grava sulla pianura: è preallarme all’Emilia Centrale
FONTE: Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale (0522 443211)
Neve, pioggia, rialzo termico. Marino Zani: “Potremo lavorare anche di notte per far fronte a questo fenomeno”. Situazione monitorata dalla sala di telecontrollo. 50 milioni di metri cubi d’acqua nel bacino di incombono sulla pianura. 40 persone allertate
REGGIO EMILIA E MODENA (11 marzo 2010) – “Siamo in preallarme per una combinazione singolare di fattori dopo la nevicata record. Ci stiamo attivando in queste ore con il nostro personale per smaltire le acque dal comprensorio e, quindi, scongiurare gli allagamenti della pianura”. A parlare è Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, che illustra la situazione dopo la grande precipitazione nevosa che, sulle vette di crinale, ha toccato anche i 3 metri di neve, raggiungendo i 70/90 centimetri nel medio Appennino e i 40/60 in collina e pianura.
“La combinazione che preoccupa non è solo quella della tanta neve caduta, ma del rialzo termico previsto nelle prossime ore – spiega Vito Fiordaligi, direttore dell’ente consortile –. I terreni, per le precipitazioni invernali, erano già saturi d’acqua. E l'arrivo del clima più mite, data la stagione avanzata, potrebbe mettere a rischio l'intero sistema di scolo in pianura anche se si tratterà inizialmente di pochi gradi in più. E' quasi come se ci fosse un enorme serbatoio d'acqua che incombe sulla pianura che ora dobbiamo monitorare e agevolare nello scolo verso Enza, Crostolo e Secchia e, quindi, in Po”.
Sono previsti 5/6 C gradi per la temperatura massima, 2/3° C la minima e addirittura punte di 11° C nel week end. Enza, Crostolo e Secchia potrebbero non riuscire a ricevere tutta l'acqua in arrivo.
“Ed ecco che nel bacino scolante tra Enza e Secchia, tra pianura e alta pianura, esteso per circa 130mila ettari – spiega Paola Zanetti, dirigente dell’ente consortile – abbiamo calcolato un accumulo di 50 milioni di metri cubi d’acqua circa. In più abbiamo la neve di montagna (caduta almeno in quantità doppia), su un comprensorio che è 1,5 volte più esteso, che finirà direttamente nei fiumi e che, quindi, condizionerà il nostro scolo nella Bassa. Stiamo cercando di valutare come scenderà a valle e in quanto tempo al fine di potere attivare le manovre necessarie per lo smaltimento dell’acqua in sicurezza”.
La stime sono derivata da un calcolo di neve caduta nelle diverse fasce altimetriche e della sua consistenza. “La neve caduta equivale a una pioggia caduta su tutto il comprensorio, mediamente con 38 mm”
Che farà ora il Consorzio di Bonifica?
“Abbiamo la disponibilità di una quarantina di persone a lavorare in turni anche nel week end e di notte e non escludiamo di attivare le pompe negli impianti idrovori - come a Mondine di Moglia, San Siro a San Benedetto Po, il Torrione a Gualtieri e a Boretto - per fare fuoriuscire le acque dal comprensorio”.
La situazione, per un comprensorio che spazia tra 65 comuni e le province di Modena, Reggio e Parma è monitorata in diretta dalla sala di telecontrollo dove giungono dati in tempo reale.
Neve, pioggia, rialzo termico. Marino Zani: “Potremo lavorare anche di notte per far fronte a questo fenomeno”. Situazione monitorata dalla sala di telecontrollo. 50 milioni di metri cubi d’acqua nel bacino di incombono sulla pianura. 40 persone allertate
REGGIO EMILIA E MODENA (11 marzo 2010) – “Siamo in preallarme per una combinazione singolare di fattori dopo la nevicata record. Ci stiamo attivando in queste ore con il nostro personale per smaltire le acque dal comprensorio e, quindi, scongiurare gli allagamenti della pianura”. A parlare è Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, che illustra la situazione dopo la grande precipitazione nevosa che, sulle vette di crinale, ha toccato anche i 3 metri di neve, raggiungendo i 70/90 centimetri nel medio Appennino e i 40/60 in collina e pianura.
“La combinazione che preoccupa non è solo quella della tanta neve caduta, ma del rialzo termico previsto nelle prossime ore – spiega Vito Fiordaligi, direttore dell’ente consortile –. I terreni, per le precipitazioni invernali, erano già saturi d’acqua. E l'arrivo del clima più mite, data la stagione avanzata, potrebbe mettere a rischio l'intero sistema di scolo in pianura anche se si tratterà inizialmente di pochi gradi in più. E' quasi come se ci fosse un enorme serbatoio d'acqua che incombe sulla pianura che ora dobbiamo monitorare e agevolare nello scolo verso Enza, Crostolo e Secchia e, quindi, in Po”.
Sono previsti 5/6 C gradi per la temperatura massima, 2/3° C la minima e addirittura punte di 11° C nel week end. Enza, Crostolo e Secchia potrebbero non riuscire a ricevere tutta l'acqua in arrivo.
“Ed ecco che nel bacino scolante tra Enza e Secchia, tra pianura e alta pianura, esteso per circa 130mila ettari – spiega Paola Zanetti, dirigente dell’ente consortile – abbiamo calcolato un accumulo di 50 milioni di metri cubi d’acqua circa. In più abbiamo la neve di montagna (caduta almeno in quantità doppia), su un comprensorio che è 1,5 volte più esteso, che finirà direttamente nei fiumi e che, quindi, condizionerà il nostro scolo nella Bassa. Stiamo cercando di valutare come scenderà a valle e in quanto tempo al fine di potere attivare le manovre necessarie per lo smaltimento dell’acqua in sicurezza”.
La stime sono derivata da un calcolo di neve caduta nelle diverse fasce altimetriche e della sua consistenza. “La neve caduta equivale a una pioggia caduta su tutto il comprensorio, mediamente con 38 mm”
Che farà ora il Consorzio di Bonifica?
“Abbiamo la disponibilità di una quarantina di persone a lavorare in turni anche nel week end e di notte e non escludiamo di attivare le pompe negli impianti idrovori - come a Mondine di Moglia, San Siro a San Benedetto Po, il Torrione a Gualtieri e a Boretto - per fare fuoriuscire le acque dal comprensorio”.
La situazione, per un comprensorio che spazia tra 65 comuni e le province di Modena, Reggio e Parma è monitorata in diretta dalla sala di telecontrollo dove giungono dati in tempo reale.
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venerdì 5 marzo 2010
AL VIA RURAL4KIDS, IL MONDO RURALE SI APRE AI BAMBINI
FONTE: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
“Partirà fra pochi giorni a Roma la fase pilota del progetto Rural4kids, una delle attività della Rete Rurale Nazionale che mira a far scoprire ai bambini della scuola primaria il mondo rurale, le sue prospettive di sviluppo e le sfide che esso deve affrontare utilizzando il web 2.0: un percorso guidato nella rete per discutere con i più giovani di acqua, clima, biodiversità ed energia”.
Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia annuncia l’avvio, il prossimo nove marzo, del progetto Rural4kids, legato alla Rete Rurale Nazionale e che offre agli studenti spazi di apprendimento e confronto sugli aspetti più importanti del mondo agricolo e rurale, con un ampio ventaglio di iniziative formative.
La fase pilota del progetto coinvolgerà tre scuole campione, scelte nell’ambito dell’area urbana di Roma (G. Mazzini – 37° circolo; G. Ronconi – 3° Circolo Didattico; Istituto comprensivo Borsi Saffi). Il prossimo anno, Rural4kids sarà poi esteso alle scuole di tutto il territorio nazionale.
Ulteriori informazioni si trovano sui siti http://www.reterurale.it/ e http://www.rural4kids.it/, che con una grafica in stile cartoon e in modo semplice, consente di approfondire le tematiche ambientali e del mondo rurale.
“Partirà fra pochi giorni a Roma la fase pilota del progetto Rural4kids, una delle attività della Rete Rurale Nazionale che mira a far scoprire ai bambini della scuola primaria il mondo rurale, le sue prospettive di sviluppo e le sfide che esso deve affrontare utilizzando il web 2.0: un percorso guidato nella rete per discutere con i più giovani di acqua, clima, biodiversità ed energia”.
Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia annuncia l’avvio, il prossimo nove marzo, del progetto Rural4kids, legato alla Rete Rurale Nazionale e che offre agli studenti spazi di apprendimento e confronto sugli aspetti più importanti del mondo agricolo e rurale, con un ampio ventaglio di iniziative formative.
La fase pilota del progetto coinvolgerà tre scuole campione, scelte nell’ambito dell’area urbana di Roma (G. Mazzini – 37° circolo; G. Ronconi – 3° Circolo Didattico; Istituto comprensivo Borsi Saffi). Il prossimo anno, Rural4kids sarà poi esteso alle scuole di tutto il territorio nazionale.
Ulteriori informazioni si trovano sui siti http://www.reterurale.it/ e http://www.rural4kids.it/, che con una grafica in stile cartoon e in modo semplice, consente di approfondire le tematiche ambientali e del mondo rurale.
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